CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 15 ottobre 2015
522.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissioni Riunite (II e IX)
COMUNICATO
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TESTO AGGIORNATO AL 20 OTTOBRE 2015

SEDE REFERENTE

  Giovedì 15 ottobre 2015. — Presidenza del presidente della IX Commissione Michele Pompeo META. — Interviene il sottosegretario di Stato per la Giustizia Cosimo Maria Ferri.

  La seduta comincia alle 12.40.

Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274.
C. 3169 approvata, in un testo unificato, dal Senato, C. 361 La Russa, C. 562 Bianconi, C. 959 Vezzali, C. 1430 Giancarlo Giorgetti, C. 1475 Carrescia, C. 1643 Nastri, C. 1646 Cristian Iannuzzi, C. 1677 Catanoso Genoese, C. 2068 Palmizio, C. 2192 Crivellari e C. 2263 Greco.

(Seguito dell'esame e rinvio).

  Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 6 ottobre 2015.

  Michele Pompeo META, presidente della IX Commissione, propone, se non vi sono obiezioni, che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso.

  Così rimane stabilito.

  Michele Pompeo META, presidente della IX Commissione, comunica che entro il termine fissato sono state presentate circa 80 proposte emendative (vedi allegato).

  Vittorio FERRARESI (M5S) manifesta netta contrarietà sull'impianto complessivo del provvedimento in discussione che, in modo del tutto sistematico, introduce due fattispecie di reato quali l'omicidio stradale e le lesioni personali stradali, del tutto nuove accanto a quelle già previste dal codice penale. In particolare, ritiene che l'incremento della pena previsto per la fattispecie di cui al nuovo articolo 589-bis del codice penale sia del tutto sproporzionato ed irragionevole rispetto a quella contemplata dall'articolo 589 del codice penale relativo all'omicidio colposo. Ritiene, pertanto, Pag. 4necessario, sia per l'omicidio stradale che per le lesioni personali stradali, procedere ad un complessivo riequilibrio delle sanzioni previste, al fine di non determinare ingiustificate disparità di trattamento. A suo avviso, anziché introdurre nuove figure criminose, sarebbe, infatti, opportuno incrementare, in presenza di determinate circostanze, le sanzioni previste per le fattispecie delittuose già esistenti. Manifesta, altresì, netta contrarietà in ordine alla disposizione, contemplata dai nuovi articoli 589-bis e 590-bis del codice penale, introdotti dagli articoli 1 e 2 della proposta di legge in esame, che prevede la riduzione della pena fino alla metà, qualora l'evento non sia esclusiva competenza dell'azione o dell'omissione del colpevole. Tali norme, infatti, a suo avviso, ingiustificatamente derogano ai princìpi del codice penale in materia di concorso nel reato di cui all'articolo 110 del codice penale. Esprime, inoltre, perplessità relativamente alla previsione, nelle richiamate disposizioni, di specifiche circostanze che meglio si collocherebbero nell'ambito del codice della strada, tra le quali, in particolare, il superamento di determinati limiti di velocità oppure l'attraversamento di un'intersezione con il semaforo disposto a rosso o contromano. Rilevanti profili di criticità presentano, poi, a suo giudizio, le disposizioni relative alle sanzioni accessorie, ai metodi di accertamento dello stato di alterazione psicofisica determinato dall'assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti, all'arresto obbligatorio in flagranza di reato e ai metodi di effettuazione dei prelievi biologici. Ciò premesso, preannuncia, a nome del proprio Gruppo, la predisposizione di un testo alternativo e la presentazione di una relazione di minoranza.

  Daniele FARINA (SEL) evidenzia preliminarmente come il Senato non abbia svolto adeguati approfondimenti istruttori sui contenuti del provvedimento in discussione, che presenta rilevanti profili di criticità, così come evidenziato anche nelle osservazioni scritte pervenute alle Commissioni da parte di alcuni esperti della materia. Si associa, inoltre, alle considerazioni svolte dal collega Ferraresi in ordine all'inopportunità di introdurre nel codice penale fattispecie delittuose nuove e del tutto asistematiche rispetto a quelle già previste. Nel richiamare, infine, le osservazioni contenute nel contributo scritto trasmesso alle Commissioni dal professor Raffaele Giorgetti, manifesta perplessità circa le disposizioni del provvedimento in cui si fa riferimento allo stato di ebbrezza alcolica e quello di alterazione psicofisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, per l'accertamento dei quali appare necessario inserire un rinvio a procedure tecniche di dettaglio, in assenza delle quali le disposizioni di nuova introduzione non potrebbero essere applicate.

  Sandro BIASOTTI (FI-PdL), nell'esprimere la posizione del proprio Gruppo sul provvedimento, ricordando che al Senato la linea è stata quella dell'astensione, evidenzia tuttavia alcune forti criticità nel contenuto del disegno di legge approvato dal Senato, soprattutto in ordine alla severità, a suo giudizio eccessiva, dell'impianto sanzionatorio. Ritiene, infatti, troppo alto il minimo edittale previsto nel caso in cui si cagionino morte o lesioni personali per omicidio stradale, ritenendo che a tale determinazione il legislatore sia pervenuto sull'onda di una più che comprensibile reazione emotiva. Ritiene preferibile, invece, che si agisca rafforzando prevenzione e controlli piuttosto che aumentando le pene, essendo assai limitata la portata deterrente delle pene in assenza di controlli. Giudica opportuno, quindi, che vengano introdotte disposizioni volte a prevedere specifici accertamenti sanitari, prima del rilascio della patente, come ad esempio quelli effettuati sul capello, che permettono di verificare l'assunzione abituale di sostanze stupefacenti. Osserva, inoltre, che alcune fattispecie previste dal provvedimento risultano di assai difficile verifica, come ad esempio il passaggio delle intersezioni con il semaforo rosso, ed altre produrrebbero un'applicazione distorta Pag. 5delle pene, come quella nel caso di eccesso di velocità rispetto ai limiti previsti, essendo questi ultimi stabiliti, in una larga parte di casi, in modo non congruo al tratto urbano o extraurbano cui sono riferite. Riservandosi pertanto di definire una posizione compiuta del proprio Gruppo sul provvedimento, esprime inizialmente su di esso una forte contrarietà.

  Stefano DAMBRUOSO (SCpI) sottoscrive tutte le proposte emendative riferite al provvedimento in discussione presentate dalla collega Vezzali.

  Alfredo BAZOLI (PD) sottoscrive tutte le proposte emendative riferite alla proposta di legge in titolo, presentate dal collega Guerini.

  Vittorio FERRARESI (M5S) auspica la fattiva collaborazione di tutte le forze politiche, al fine di introdurre i necessari correttivi e modifiche migliorative al testo in esame.

  Michele Pompeo META, presidente, rassicura il deputato Ferraresi che è interesse del Parlamento, senza distinzioni di appartenenza politica, la definizione di disposizioni di merito che vadano nell'interesse dei cittadini. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.15.

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