CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 26 giugno 2019
212.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni (I)
ALLEGATO

ALLEGATO 1

Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura (Nuovo testo C. 478).

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE

  Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione,
   esaminato il nuovo testo della proposta di legge C. 478 Piccoli Nardelli, adottata come testo base, cui sono abbinate le proposte di legge C. 1410 Belotti, C. 1516 Mollicone, C. 1614 Frassinetti e C. 1686 Casciello, recante disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura, come risultante dalle proposte emendative approvate nel corso dell'esame in sede referente presso la VII Commissione;
   sottolineato come il provvedimento persegua l'obiettivo di promuovere e sostenere la lettura quale mezzo per lo sviluppo della conoscenza, la diffusione della cultura, la promozione del progresso civile, sociale ed economico della nazione, la formazione e il benessere dei cittadini;
   rilevato, per quanto attiene al rispetto delle competenze costituzionalmente definite si rileva come il provvedimento riguardi principalmente, la materia «valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali», che l'articolo 117, terzo comma, della Costituzione ha incluso tra le materie di legislazione concorrente;
   segnalato, a tale riguardo come la Corte costituzionale abbia in più occasioni affermato che lo sviluppo della cultura corrisponde a finalità di interesse generale, «il cui perseguimento fa capo alla Repubblica in tutte le sue articolazioni (articolo 9 della Costituzione), anche al di là del riparto di competenze per materia fra Stato e regioni»;
   rilevato altresì come il provvedimento attenga anche alla materia «sistema tributario e contabile dello Stato», affidata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, e alla materia «commercio», ricondotta alla competenza legislativa residuale delle regioni ai sensi dell'articolo 117, quarto comma, della Costituzione,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti osservazioni:
   a) con riferimento all'articolo 2, comma 1, il quale prevede l'adozione di un Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previo parere della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari competenti, valuti la Commissione di merito, in considerazione della competenza legislativa concorrente prevista dall'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, in materia di «promozione e organizzazione di attività culturali», nonché della partecipazione finanziaria da parte degli enti territoriali prevista dall'articolo 3 del provvedimento, l'opportunità di prevedere l'intesa della Conferenza unificata sul DPCM di adozione del Piano;
   b) con riferimento all'ultimo periodo del comma 1 dell'articolo 7, il quale, nel Pag. 38quadro dell'istituzione della «Carta della cultura», stabilisce che le somme assegnate con la Carta «non costituiscono reddito imponibile del beneficiario» e non rilevano ai fini del computo del valore dell'ISEE, valuti la Commissione di merito l'opportunità di specificare meglio la portata della disposizione, chiarendo che tali somme non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi;
   c) con riferimento al comma 4 dell'articolo 9, il quale attribuisce all'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) le funzioni di vigilanza sul rispetto della legge n. 128 del 2011, comprese le funzioni di accertamento e di irrogazione delle sanzioni già previste dalla medesima legge in materia di prezzo dei libri, tra le quali è contemplata anche la sospensione dell'attività di vendita, valuti la Commissione di merito se un'Autorità indipendente possa disporre la sospensione di una attività commerciale.

Pag. 39

ALLEGATO 2

Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura (Nuovo testo C. 478).

PARERE APPROVATO

  Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione,
   esaminato il nuovo testo della proposta di legge C. 478 Piccoli Nardelli, adottata come testo base, cui sono abbinate le proposte di legge C. 1410 Belotti, C. 1516 Mollicone, C. 1614 Frassinetti e C. 1686 Casciello, recante disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura, come risultante dalle proposte emendative approvate nel corso dell'esame in sede referente presso la VII Commissione;
   sottolineato come il provvedimento persegua l'obiettivo di promuovere e sostenere la lettura quale mezzo per lo sviluppo della conoscenza, la diffusione della cultura, la promozione del progresso civile, sociale ed economico della nazione, la formazione e il benessere dei cittadini;
   rilevato, per quanto attiene al rispetto delle competenze costituzionalmente definite si rileva come il provvedimento riguardi principalmente, la materia «valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali», che l'articolo 117, terzo comma, della Costituzione ha incluso tra le materie di legislazione concorrente;
   segnalato, a tale riguardo come la Corte costituzionale abbia in più occasioni affermato che lo sviluppo della cultura corrisponde a finalità di interesse generale, «il cui perseguimento fa capo alla Repubblica in tutte le sue articolazioni (articolo 9 della Costituzione), anche al di là del riparto di competenze per materia fra Stato e regioni»;
   rilevato altresì come il provvedimento attenga anche alla materia «sistema tributario e contabile dello Stato», affidata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, e alla materia «commercio», ricondotta alla competenza legislativa residuale delle regioni ai sensi dell'articolo 117, quarto comma, della Costituzione,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti osservazioni:
   a) con riferimento all'articolo 2, comma 1, il quale prevede l'adozione di un Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previo parere della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari competenti, valuti la Commissione di merito, in considerazione della competenza legislativa concorrente prevista dall'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, in materia di «promozione e organizzazione di attività culturali», nonché della partecipazione finanziaria da parte degli enti territoriali prevista dall'articolo 3 del provvedimento, l'opportunità di prevedere l'intesa della Conferenza unificata sul DPCM di adozione del Piano;Pag. 40
   b) con riferimento all'ultimo periodo del comma 1 dell'articolo 7, il quale, nel quadro dell'istituzione della «Carta della cultura», stabilisce che le somme assegnate con la Carta «non costituiscono reddito imponibile del beneficiario» e non rilevano ai fini del computo del valore dell'ISEE, valuti la Commissione di merito l'opportunità di specificare meglio la portata della disposizione, chiarendo che tali somme non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi.

Pag. 41

ALLEGATO 3

5-02350 Macina: Sul ricollocamento degli ospiti del Centro di accoglienza richiedenti asilo (CARA) di Borgo Mezzanotte e sullo smantellamento della baraccopoli adiacente.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Signor Presidente, Onorevoli Deputati, nel centro di accoglienza di Borgo Mezzanone, in provincia di Foggia, risultano attualmente presenti 97 richiedenti protezione internazionale rispetto ad una capienza una capienza massima di 636 posti.
  Nel corso degli anni l'area adiacente al compendio, corrispondente alla pista di atterraggio di una base aerea militare, è stata oggetto di occupazione ed utilizzazione abusiva da parte di un notevole numero di persone di nazionalità straniera, che hanno realizzato manufatti e dimore precarie con conseguenti gravi problematiche sotto il profilo igienico-sanitario e di sicurezza.
  L'insediamento abusivo, nel tempo, si è dimostrato focolaio di attività illecite, ed in particolare di spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, ricettazione, creando rischi per l'ordine e la sicurezza pubblica, anche con riferimento al C.A.R.A. situato a ridosso dell'area.
  L'area in questione è stata, peraltro, teatro di episodi di incendio, in uno dei quali ha perso la vita un giovane di nazionalità maliana.
  La complessa situazione del sito è stata esaminata nel corso di più riunioni del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la partecipazione anche del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia e dei rappresentanti di altri organismi a vario titolo interessati, finalizzate all'individuazione delle iniziative necessarie al progressivo ripristino della legalità.
  Il 20 febbraio scorso è stato eseguito il sequestro preventivo, disposto dal G.I.P. del Tribunale di Foggia, di alcuni manufatti abusivamente realizzati e/o occupati, situati all'interno dell'insediamento, che sono risultati sede non occasionale di attività illecite.
  Successivamente, a seguito dell'autorizzazione della Procura della Repubblica, è stata disposta l'immediata demolizione dei manufatti.
  Analoghe operazioni sono state ripetute, il 27 marzo e 17 aprile scorsi, arrivando ad interessare, un'area di complessivi 2 ettari.
  Dette operazioni proseguiranno fino alla completa rimozione dell'insediamento abusivo ed a tal fine è in corso l'attività di pianificazione di un prossimo intervento.
  Nel contempo, sono stati intensificati i servizi di vigilanza interforze, con sistematici controlli presso l'insediamento ed è in fase di completamento un «censimento» degli stranieri dimoranti lungo l'area della «ex Pista», anche al fine di individuare quelli in regola con le norme sul soggiorno, che potranno, su base volontaria, essere ricollocati nelle foresterie per lavoratori agricoli stagionali che la regione Puglia si è impegnata a rendere disponibili, a partire dal prossimo mese di luglio, in diverse località rurali della Provincia. Le predette foresterie saranno collegate, mediante servizi di trasporto dedicati, con le località ove insistono le aziende agricole che occupano gli stranieri.
  Nell'avviarmi alla conclusione informo che proprio nella giornata di ieri si è svolto presso il Viminale un ulteriore incontro, con la presenza del Prefetto di Foggia e dei rappresentanti del Genio Pag. 42militare, intervenuti per gli aspetti relativi alla collaborazione nelle attività di smantellamento dell'area.
  Nel corso della riunione si è preso atto che sono in via di ultimazione le operazioni di censimento, in esito alle quali si potrà procedere allo spostamento degli stranieri aventi titolo a rimanere nel territorio e al completamento dell'abbattimento dei manufatti abusivi.

Pag. 43

ALLEGATO 4

5-02351 Migliore: Sulle aggressioni perpetrate da associazioni di estrema destra nei confronti di alcuni giovani sostenitori del cinema America in Roma.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Signor Presidente, Onorevoli Deputati, il «Piccolo Cinema America» è un'associazione culturale, fondata nel 2014, con sede nel Rione di Trastevere, che, durante il periodo estivo, promuove rassegne cinematografiche aperte al pubblico in varie zone della Capitale, tra le quali quella attualmente in corso presso piazza San Cosimato.
  Nella notte tra il 15 e il 16 giugno scorso, una decina di persone appartenenti a movimenti dell'estrema destra «Blocco studentesco» e «Casapound» hanno aggredito, nei pressi della predetta piazza, due ragazzi che indossavano le tradizionali magliette dell'Associazione a causa della loro presunta militanza antifascista.
  L'immediata attività investigativa condotta dalla D.I.G.O.S. di Roma, e dalla Compagnia Carabinieri Trastevere, supportata anche dall'acquisizione delle immagini del servizio di videosorveglianza urbana, ha consentito d'identificare e sottoporre a perquisizione domiciliare cinque persone, tre delle quali sono state denunciate all'Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali in concorso.
  A seguito di quanto accaduto e al fine di prevenire il ripetersi di analoghi episodi è stato disposto l'intensificazione dei servizi di vigilanza, ordine e sicurezza presso l'area dell'evento e presso altri due siti interessati dalle iniziative culturali delle stessa Associazione in parola (Porto turistico di Roma e Parco del casale della cervelletta).
  Il successivo 19 giugno, sempre nel quartiere Trastevere, l'ex fidanzata del responsabile dell'Associazione Piccolo Cinema America ha denunciato di essere stata avvicinata da due sconosciuti che, dopo averla spintonata con violenza contro una macchina, le avrebbero intimato di riferire all'ex compagno un messaggio intimidatorio. Anche in merito a questo fatto sono in corso gli accertamenti della Digos per l'identificazione degli autori.
  La ricostruzione dei fatti evidenzia che ci trova di fronte a episodi di violenza e intimidazione assolutamente intollerabili e deprecabili, rispetto ai quali le forze dell'ordine sono fortemente impegnate per accertarne le responsabilità.
  Su un piano più generale posso assicurare che le forze di polizia svolgono un costante monitoraggio dei contesti e degli ambienti connotati da estremismo politico finalizzato a prevenire il compimento di qualsivoglia illegalità.
  In tale ambito, è stato impresso il massimo impulso all'attività info-investigativa nei confronti degli ambienti della destra radicale, al fine di contrastare e perseguire ogni situazione, comportamento o diffusione ideologica di gruppi e fazioni che si ispirano ai principi del nazi-fascismo e della discriminazione razziale.
  A conferma di ciò, informo che dall'inizio dell'anno le indagini svolte dalle DIGOS su vari episodi di illegalità ascrivibili soggetti gravitanti negli ambienti di estrema destra hanno consentito di trarre in arresto 6 militanti d'area e di deferirne a vario titolo all'Autorità Giudiziaria 109.

Pag. 44

ALLEGATO 5

5-02352 Sisto: Iniziative per ripristinare la piena legittimità dell'azione del Comune di Giugliano in Campania.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Signor Presidente, Onorevoli Deputati, l'onorevole interrogante richiama l'attenzione su presunte e ripetute irregolarità amministrative poste in essere dall'Amministrazione del Comune di Giugliano in Campania, soffermandosi in particolare sul contenzioso determinatosi a seguito della sostituzione del Comandante della Polizia Municipale e sollecitando iniziative per il ripristino della piena legalità dell'azione dell'Ente.
  Al riguardo, bisogna necessariamente tener conto che l'assetto normativo vigente sull'ordinamento degli enti locali non attribuisce – com’è noto – al Prefetto alcun sindacato di legittimità sugli atti degli enti medesimi. Principio, quest'ultimo, che ha trovato recente conferma nella pronuncia della Corte Costituzionale sulla questione di legittimità dell'articolo 28 del «decreto sicurezza», laddove la Corte ha sostanzialmente ritenuto che i poteri attribuiti ai Prefetti dalla citata disposizione siano lesivi dell'autonomia costituzionalmente garantita agli Enti locali.
  Pur nell'ambito di siffatti stringenti limiti, resta costante l'attività sollecitatoria del Prefetto agli organi comunali competenti, qualora vengano segnalati atti o procedimenti connotati da asseriti profili di illegittimità e/o irregolarità.
  Nello specifico, con riguardo all'atto di macro-organizzazione adottato dal Comune di Giugliano, per effetto del quale è stato sostituito il Comandante della Polizia Municipale, il Prefetto di Napoli, proprio nell'ambito della predetta attività sollecitatoria, ha interessato, a suo tempo, il Sindaco.
  Quest'ultimo ha riferito che l'atto di sostituzione si inseriva all'interno di una più generale scelta organizzativa, di prerogativa dell'amministrazione. Scelta quindi che, in base a quanto detto in precedenza, sfugge ad un sindacato di tipo amministrativo del Prefetto, ferma restando la tutela giurisdizionale dei diritti, che in questo risulta essere stata esercitata e che potrà trovare ulteriore eventuale definizione in sede di giudizio di ottemperanza.
  In ordine a quanto segnalato dagli onorevoli interroganti, il Prefetto di Napoli ha precisato, inoltre, di non aver mai interessato della questione il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Interno. Ha segnalato, altresì, che nelle more della definizione dei giudizi in atto, la Prefettura non ha proceduto alla revoca della qualifica di agente di P.S. nei confronti del Comandante della Polizia Municipale, come invece il Sindaco aveva reiteratamente richiesto.
  Da parte sua, il predetto Dipartimento ha fatto altresì sapere che è solo pervenuto, il 23 maggio scorso, per conoscenza, un esposto dell'Associazione nazionale dei Comandanti e Ufficiali dei Corpi di Polizia Municipale, del 15 maggio 2019, indirizzato al Prefetto di Napoli, avverso taluni atti organizzativi della citata amministrazione comunale, rispetto al quale, è in corso l'attività istruttoria e valutativa da parte degli uffici centrali e periferici.
  Si assicura, infine, che la Prefettura di Napoli continuerà a seguire con la dovuta attenzione la vicenda segnalata dagli onorevoli interroganti, sulla quale proprio nei giorni scorsi, ha ulteriormente sollecitato il Sindaco a fornire chiarimenti e aggiornamenti sugli sviluppi del contenzioso.

Pag. 45

ALLEGATO 6

5-02353 Donzelli: Misure per contrastare l'utilizzo abusivo di locali dell'Ateneo «La Sapienza» di Roma e di altre università da parte di collettivi universitari di estrema sinistra.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Signor Presidente, Onorevoli Deputati, l'onorevole interrogante, richiamando il tragico episodio che ha causato la morte di Francesco, un ragazzo di 26 anni, in occasione della cosiddetta «Notte Bianca», organizzata, in assenza di autorizzazione, dal collettivo studentesco denominato «Sapienza Clandestina», pone l'attenzione sul ripetuto svolgimento di eventi ludici non autorizzati all'interno dell'Università «La Sapienza» di Roma.
  Onorevoli deputati, a nome del Governo voglio in primo luogo esprimere alla famiglia, così dolorosamente colpita nei suoi affetti più cari, i sentimenti del più profondo cordoglio.
  Sul fatto specifico informo che il 27 maggio scorso la Questura di Roma ha appreso, da notizie stampa, che il successivo 21 giugno si sarebbero svolte attività ludiche non autorizzate all'interno della Città Universitaria «La Sapienza».
  Considerata la delicatezza della questione, il successivo 13 giugno si è svolta in Prefettura una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, allargato alla partecipazione del Rettore dell'Ateneo.
  Nel corso della riunione è stata richiamata la necessità di definire un adeguato flusso di comunicazione esplicito e diretto tra Università e Forze di Polizia, funzionale a garantire una valutazione attenta da parte delle Forze dell'Ordine del contesto ambientale in cui si svolgono gli eventi segnalati, precisando che in assenza di formale richiesta del Rettore di intervento della forza pubblica per impedire lo svolgimento di attività non autorizzate all'interno dell'Università, sarebbe stata garantita un'attività di osservazione all'esterno del sito.
  Da parte sua, il Rettore ha segnalato che, sulla scorta di pregresse intese, in caso di attività non autorizzate, l'Università provvede a darne immediata comunicazione al servizio di vigilanza e sicurezza interno, nonché al Commissariato sezionale di Pubblica Sicurezza che garantisce la sorveglianza esterna durante lo svolgimento delle iniziative, assicurando, comunque, in caso di comportamenti illeciti, l'immediato interessamento dell'autorità giudiziaria.
  Successivamente alla seduta del citato Comitato, il 17 giugno, l'Ateneo ha trasmesso al Commissariato «Università» una nota con la quale rimetteva «a ognuno per quanto di propria competenza, la valutazione in ordine a eventuali attività anche preventive» ritenute utili.
  La Questura di Roma ha pertanto predisposto alcuni servizi preventivi all'esterno della Città Universitaria con l'impiego di pattuglie dedicate, nonché una riserva del Reparto Mobile di pronto impiego per eventuali richieste di intervento all'interno del citato Ateneo. Nel contempo, all'interno della struttura, sono stati predisposti riservati servizi di vigilanza a cura del personale Digos, del Commissariato «Università» e della Polizia scientifica.
  Il personale di polizia intervenuto ha rilevato una serie di irregolarità, poi segnalate alla competente Autorità giudiziaria.Pag. 46
  Per completezza di informazione, si rappresenta, infine, che la locale Digos per un analogo evento denominato «Teppa Fest – Festival delle resistenze Metropolitane» – cui pure fa riferimento l'Onorevole interrogante – organizzato sempre dal sodalizio «Sapienza Clandestina» in data 20 aprile 2018 – ha provveduto ad effettuare un'apposita Comunicazione di Notizia di Reato che ha portato alla denuncia di 22 persone per l'ipotesi di reato di cui all'articolo 610 c.p.
  Ciò che è accaduto alla Sapienza ha colpito l'intera comunità universitaria e scosso l'opinione pubblica. È doveroso agire, quindi, con equilibrio e decisione affinché non abbiano a ripetersi situazioni di illegale uso degli spazi pubblici destinati alla cultura e alla formazione universitaria.
  L'organizzazione all'interno degli Atenei di eventi ludico-culturali – che possono porsi quali momenti di aggregazione in sedi privilegiate di divulgazione della conoscenza, riconducibili a una logica pedagogica se inquadrati nell'ambito di specifici percorsi – non può che svolgersi secondo le regole interne alle singole Istituzioni universitarie e nel rispetto delle disposizioni normative generali, anche a garanzia dello stesso svolgimento in piena sicurezza delle manifestazioni stesse.

Pag. 47

ALLEGATO 7

7-00132 Vinci: Iniziative per il completamento dell'Anagrafe della popolazione residente.
7-00253 Brescia: Iniziative per il completamento dell'Anagrafe della popolazione residente.

TESTO UNIFICATO DELLE RISOLUZIONI APPROVATO DALLA COMMISSIONE

  La I Commissione,
   premesso che:
    l'articolo 62 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il codice dell'amministrazione digitale, come modificato dall'articolo 2, comma 1, del decreto – legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, prevede l'istituzione, presso il Ministero dell'interno, dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), che subentra all'Indice nazionale delle anagrafi (Ina) ed all'Anagrafe della popolazione italiana residente all'estero (Aire);
    l'Anpr è destinata a subentrare alle anagrafi della popolazione residente e dei cittadini italiani residenti all'estero tenute dai comuni, secondo un piano di graduale subentro che, secondo la previsione originaria, avrebbe dovuto completarsi entro il 31 dicembre 2014;
    l'Anpr permetterà la costituzione di una banca dati centralizzata che subentrerà alle anagrafi Comunali e all'Anagrafe italiani residenti all'estero (Aire); quest'operazione consentirà di superare l'attuale frammentazione della gestione dell'anagrafe della popolazione, che vede più di 8.000 diverse banche dati gestite dai singoli comuni con diversi software;
    l'Anpr rivoluzionerà il rapporto tra Stato e cittadino, abbattendo gli ostacoli della burocrazia; i cittadini potranno infatti verificare la propria posizione e/o richiedere certificazioni anagrafiche presso qualsiasi comune; in alternativa, si potranno utilizzare servizi online centralizzati e «profilati»;
    attraverso l'Apnr saranno disponibili: lo scambio di informazioni tra comune e comune, nell'ottica di semplificazione dei processi amministrativi; l'allineamento delle basi dati locali; il censimento continuo comprensivo della toponomastica; i servizi anagrafici centralizzati per pubblici servizi; altri servizi e basi dati, in ottica di integrazione nazionale dei sistemi informativi di interesse pubblico, come, ad esempio, quello dello stato civile;
    solo dalla digitalizzazione di una delle funzionalità anagrafiche offerte da Anpr – il cambio di residenza – si stima un risparmio annuale di 65 milioni di euro all'anno, corrispondente a 3,5 milioni di ore di lavoro che possono essere reimpiegate per nuove attività;
    l'Anpr rappresenta, in particolare, un punto di svolta per la gestione delle pratiche da parte della rete consolare poiché nel rafforzare gli strumenti esistenti del cosiddetto «consolato digitale» (come la piattaforma «Fast It» o la possibilità di captazione biometrica dei dati dei richiedenti passaporti da parte della rete consolare onoraria), contribuirà a velocizzare e semplificare ulteriormente i servizi consolari, sofferenti per una carenza Pag. 48cronica di risorse e al tempo stesso per un consistente aumento di emigrati e quindi di utenti;
    l'Anagrafe Unica rappresenta un decisivo fattore di impulso nel processo di modernizzazione del rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadino, un processo che avrà la sua massima espressione nell'introduzione del voto elettronico in modo da garantire il concreto esercizio del diritto di voto, sancito dalla Costituzione;
    secondo i dati diffusi dal sito https://stato-migrazione.anpr.it/ a cura del Team per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, ad oggi l'Anpr ha raggiunto più di 4570 comuni con 2328 comuni subentrati e altri 2243 in fase di pre-subentro; l'anagrafe unica è dunque realtà per circa 39,5 milioni di cittadini (24 subentrati, 15,4 in pre-subentro), nonostante un lento processo avviatosi nell'ottobre 2016 con il comune di Bagnacavallo (Ravenna), primo comune ad entrare nell'Anpr;
    con avviso pubblico del Dipartimento della funzione pubblica del 4 dicembre 2017, sono stati stanziati più di 14 milioni di euro per promuovere l'entrata a regime dell'Anpr attraverso contributi ai comuni che effettuano il subentro e la migrazione;
    il valore del contributo è modulato in funzione della dimensione demografica del comune secondo cinque classi demografiche distinte a ciascuna delle quali è riconosciuto uno specifico importo che va da 1.000 a 7.000 euro;
    il 4 dicembre 2018 è stato prorogato fino a fine 2019 il termine per la presentazione di tali richieste di contributo, finanziate nell'ambito del Pon «Governance e capacità istituzionale» 2014-2020 – Fondo Fse;
    si sottolinea che tra i comuni inattivi solo una cinquantina superano i 50 mila abitanti (tra questi Bari, Trieste, Reggio Calabria), circa mille hanno una popolazione compresa tra i 5 mila e i 50 mila abitanti, mentre quasi 2.500 comuni hanno una popolazione inferiore ai 5 mila abitanti;
    il subentro nell'anagrafe sarà una delle attività dei comuni monitorate dalla Corte dei Conti,

impegna il Governo:

   ad assumere iniziative per il completamento in tempi brevi del processo in corso, anche attraverso:
    1) la promozione di azioni mirate sul territorio per l'adesione dei comuni sotto i 5 mila abitanti, affiancando gli enti anche attraverso il supporto di prossimità assicurato dal Team Digitale del Commissario Straordinario per l'attuazione dell'Agenda digitale;
    2) una più intensa collaborazione istituzionale con le associazioni di rappresentanza dei comuni;
    3) una più serrata interlocuzione con le diverse software house.
(8-00034) «Vinci, Billi, Iezzi, Brescia, Macina, Dieni, Alaimo, Baldino, Berti, Bilotti, Maurizio Cattoi, Corneli, Dadone, D'Ambrosio, Forciniti, Parisse, Francesco Silvestri, Suriano, Elisa Tripodi, Galizia, Giannone, Siragusa».