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<!--Resoconto Stenografico dell'Assemblea-->
<seduta legislatura="17" numero="783" anno="2017" mese="04" giorno="21" ramo="camera" xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
  <metadati>
    <dataEstesa>venerdì 21 aprile 2017</dataEstesa>
    <argomenti>
      <argomento idDibattito="tit00020">
        <atti>
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  <resoconto tipo="stenografico">
    <pagina numero="1" />
    <presidenza id="avv00010">PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SIMONE BALDELLI</presidenza>
    <avviso id="avv00020">
      <titolo>La seduta comincia alle 10.</titolo>
    </avviso>
    <intervento id="tit00000.int00010">
      <testoXHTML>
        <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. La seduta è aperta. </testoXHTML>
    </intervento>
    <intervento id="tit00000.int00020">
      <testoXHTML>
        <nominativo id="302830" cognomeNome="MIOTTO Anna Margherita">ANNA MARGHERITA MIOTTO</nominativo>, <emphasis type="italic">Segretaria</emphasis>, legge il processo verbale della seduta di ieri.</testoXHTML>
    </intervento>
    <intervento id="tit00000.int00030">
      <testoXHTML>
        <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. Se non vi sono osservazioni, il processo verbale si intende approvato.</testoXHTML>
    </intervento>
    <dibattito id="tit00010">
      <titolo>Missioni.</titolo>
      <intervento id="tit00010.int00010">
        <testoXHTML>
          <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, i deputati Bindi, Brunetta, Caparini, Cicchitto, Dambruoso, Dellai, Fedriga, Ferranti, Gregorio Fontana, Fontanelli, Giancarlo Giorgetti, Laforgia, Locatelli, Lupi, Marazziti, Marcon, Mucci, Rampelli, Ravetto, Realacci, Rosato, Sanga, Sani e Valeria Valente sono in missione a decorrere dalla seduta odierna.</testoXHTML>
      </intervento>
    </dibattito>
    <dibattito id="tit00020">
      <titolo>Discussione del disegno di legge: Delega al Governo in materia di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza (Già articolo 15 del disegno di legge n. 3671, stralciato con deliberazione dall'Assemblea il 18 maggio 2016) (A.C. 3671-ter-A); e dell'abbinata proposta di legge: Abrignani ed altri (A.C. 865) (ore 10,06). (ore 10,06)</titolo>
      <intervento id="tit00020.int00010">
        <testoXHTML>
          <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 3671-<emphasis type="italic">ter</emphasis>-A: Delega al Governo in materia di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza (Già articolo 15 del disegno di legge n. 3671, stralciato con deliberazione dall'Assemblea il 18 maggio 2016); e dell'abbinata proposta di legge n. 865. </testoXHTML>
      </intervento>
      <fase id="tit00020.sub00010">
        <titolo>(Discussione sulle linee generali – A.C. 3671-ter-A)</titolo>
        <intervento id="tit00020.sub00010.int00010">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.</testoXHTML>
        </intervento>
        <pagina numero="2" />
        <intervento id="tit00020.sub00010.int00020">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302854" cognomeNome="BENAMATI Gianluca">GIANLUCA BENAMATI</nominativo>, <emphasis type="italic">Relatore.</emphasis> Grazie, Presidente. Come si diceva, siamo qui per la trattazione del tema della delega al Governo in materia di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza. Il tema dell'amministrazione straordinaria è un tema quanto mai significativo e importante per il ruolo che questo strumento ha svolto negli ultimi anni, anche in questi di profonda crisi, per il salvataggio di pezzi importanti del tessuto produttivo nazionale e per la salvaguardia dell'occupazione. Da qui discende la significatività e la rilevanza dell'atto che ci apprestiamo ad analizzare. </testoXHTML>
        </intervento>
        <pagina numero="5" />
        <intervento id="tit00020.sub00010.int00030">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. Concluda.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00020.sub00010.int00040">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302854" cognomeNome="BENAMATI Gianluca">GIANLUCA BENAMATI</nominativo>, <emphasis type="italic">Relatore.</emphasis> Mi avvio a conclusione.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00020.sub00010.int00050">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. Sì, anche perché mancano 50 secondi, però, volendo, può lasciare la parte rimanente della relazione.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00020.sub00010.int00060">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302854" cognomeNome="BENAMATI Gianluca">GIANLUCA BENAMATI</nominativo>, <emphasis type="italic">Relatore.</emphasis> Sì, lascio agli atti la parte mancante. Questo è il lavoro che ha svolto la Commissione, che ha riformulato in diverse parti il testo originario e che noi sottoponiamo, a questo punto, al vaglio dell'Aula.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00020.sub00010.int00070">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. La ringrazio, onorevole Benamati. Ha facoltà di intervenire, se lo ritiene, la rappresentante del Governo. Prendo atto che si riserva.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00020.sub00010.int00080">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="306034" cognomeNome="VALLASCAS Andrea">ANDREA VALLASCAS</nominativo>. Grazie, Presidente. Colleghe, colleghi, i primi mesi del 2017 hanno confermato l'andamento drammatico che caratterizza da tempo l'industria italiana. In questi anni aziende storiche del nostro tessuto produttivo hanno chiuso i battenti e sono state cancellate per sempre dal panorama industriale. Altre hanno delocalizzato le produzioni, portando ricchezza altrove e creando disoccupazione in patria. Altre ancora sono oggetto dello <emphasis type="italic">shopping</emphasis> di investitori stranieri, spesso speculatori, che acquistiamo senza garanzie, salvo poi abbandonare di punto in bianco il nostro Paese non appena si presentano le prime difficoltà e si prospettano nuove opportunità all'estero. </testoXHTML>
        </intervento>
        <pagina numero="7" />
        <intervento id="tit00020.sub00010.int00090">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. È iscritta a parlare l'onorevole Giammanco. Ne ha facoltà.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00020.sub00010.int00100">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302957" cognomeNome="GIAMMANCO Gabriella">GABRIELLA GIAMMANCO</nominativo>. Presidente, l'istituto dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi è stato introdotto dal decreto-legge n. 26 del 1979, accanto alle procedure concorsuali tradizionali, per evitare il fallimento di imprese di rilevante interesse pubblico. A seguito della riforma intervenuta poi con il decreto legislativo n. 270 del 1999, l'ultimo decennio si è caratterizzato da una serie di interventi legislativi finalizzati all'introduzione di modifiche e di varianti rispetto all'originario impianto normativo, e si è assistito quindi alla formazione di un quadro certamente complesso, frammentato e caratterizzato dalla compresenza di diversi modelli procedurali, il cui discrimine applicativo è dato dalla presenza o meno di determinati requisiti di ammissione alla procedura. Scopo generale della procedura, che si avvale dell'intervento di uno o più commissari, rimane comunque quello di evitare le soluzioni liquidatorie che non tengano conto dei rilevanti interessi privati e pubblici alla conservazione e al risanamento dell'impresa.</testoXHTML>
        </intervento>
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        <intervento id="tit00020.sub00010.int00110">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. È iscritta a parlare l'onorevole Camani. Ne ha facoltà. Prima, però, salutiamo gli insegnanti e gli studenti dell'Istituto comprensivo “Lucca 5°” di Lucca, che assistono ai nostri lavori dalla tribuna <emphasis type="italic">(Applausi)</emphasis>. Prego, onorevole Camani.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00020.sub00010.int00120">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="306687" cognomeNome="CAMANI Vanessa">VANESSA CAMANI</nominativo>. Grazie, Presidente. Il disegno di legge in discussione oggi deriva, come ricordato anche dal relatore, dallo stralcio di uno specifico articolo contenuto nel disegno di legge recante delega al Governo per la riforma della disciplina della crisi di impresa e dell'insolvenza, approvato già dalla Camera il 1° febbraio di quest'anno e attualmente all'esame del Senato. Il presente provvedimento, dunque, si inserisce, con coerenza, nell'attività legislativa <emphasis type="italic">in itinere</emphasis> riguardante tutte le procedure concorsuali e nella relativa azione di riforma avanzata da Governo e Parlamento.</testoXHTML>
        </intervento>
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        <intervento id="tit00020.sub00010.int00130">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. È iscritto a parlare l'onorevole Abrignani. Ne ha facoltà.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00020.sub00010.int00140">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302940" cognomeNome="ABRIGNANI Ignazio">IGNAZIO ABRIGNANI</nominativo>. Grazie, Presidente. Intervengo soltanto per dire, richiamando anche quanto  detto dall'onorevole Giammanco, che la mia proposta di legge nasceva da un lavoro fatto da tutta la Commissione nella precedente legislatura, portato avanti in questa e che, a seguito dello stralcio, è stata unita al disegno di legge del Governo che presenta sicuramente diversità rispetto alla proposta complessiva formulata a mia prima firma. </testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00020.sub00010.int00150">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. Non vi sono altri iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione sulle linee generali.</testoXHTML>
        </intervento>
      </fase>
      <fase id="tit00020.sub00020">
        <titolo>(Repliche - A.C. 3671-ter-A)</titolo>
        <intervento id="tit00020.sub00020.int00010">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. Prendo atto che il relatore e la rappresentante del Governo rinunciano alle repliche.  </testoXHTML>
        </intervento>
      </fase>
    </dibattito>
    <dibattito id="tit00030">
      <titolo>Discussione delle mozioni Brescia ed altri n. 1-01439, Palese ed altri n. 1-01603, Binetti ed altri n. 1-01606, Andrea Maestri ed altri n. 1-01611, Carnevali ed altri n. 1-01612 e Rondini ed altri n. 1-01613 relative al funzionamento dei cosiddetti centri hotspot per i migranti (ore 10,55). hotspot (ore 10,55)</titolo>
      <intervento id="tit00030.int00010">
        <testoXHTML>
          <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. L'ordine del giorno reca la discussione delle mozioni Brescia ed altri n. 1-01439, Palese ed altri n. 1-01603, Binetti ed altri n. 1-01606, Andrea Maestri ed altri n. 1-01611, Carnevali ed altri n. 1-01612 e Rondini ed altri n. 1-01613 relative al funzionamento dei cosiddetti centri <emphasis type="italic">hotspot</emphasis> per i migranti <emphasis type="italic">(Vedi l'allegato A)</emphasis>.</testoXHTML>
      </intervento>
      <fase id="tit00030.sub00010">
        <titolo>(Discussione sulle linee generali)</titolo>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00010">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali delle mozioni.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00020">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="305784" cognomeNome="GRANDE Marta">MARTA GRANDE</nominativo>. Grazie, Presidente. A seguito delle decisioni prese all'interno dell'Agenda europea delle migrazioni del maggio 2015, il Governo italiano ha introdotto l'istituzione di punti di crisi, chiamati informalmente <emphasis type="italic">hotspot</emphasis>, in alcuni punti di sbarco, individuati, inizialmente, nei porti di Trapani, Pozzallo, Taranto e Lampedusa; a questi si sono aggiunti, di fatto, nel tempo, <emphasis type="italic">hotspot</emphasis> informali, cioè altri porti di sbarco dei migranti dove vengono, di fatto, attuate le procedure previste negli <emphasis type="italic">hotspot</emphasis>, grazie alla presenza di un cosiddetto <emphasis type="italic">team</emphasis> mobile, a conferma del fatto che l'<emphasis type="italic">hotspot</emphasis> è stato immaginato, almeno in una fase iniziale, innanzitutto, come approccio e non solo come luogo fisico. Tutto ciò è avvenuto nella totale assenza di norme chiare ed esaustive che ne definissero la natura giuridica e la legittimità di quanto avviene al loro interno. </testoXHTML>
        </intervento>
        <pagina numero="15" />
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00030">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. Saluto gli studenti e gli insegnanti dell'Istituto comprensivo Foligno 3, di Foligno, in provincia di Perugia, che assistono ai nostri lavori dalla tribuna. </testoXHTML>
        </intervento>
        <pagina numero="16" />
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00040">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="306187" cognomeNome="CIVATI Giuseppe">GIUSEPPE CIVATI</nominativo>. Signor Presidente, io vorrei partire da una riflessione che vorrei condividere nel presentare questa mozione che riguarda la vicenda molto attuale di Gabriele Del Grande. È una vicenda che ci racconta, in modo paradossale, quasi fosse una metafora rovesciata, che cosa può capitare a un europeo che si trova in un centro di detenzione, in questa strana soglia di opacità, in una posizione nella quale sono sospesi i diritti, non sono chiare le procedure e, peraltro, su una rotta che conosciamo molto bene, che è quella che l'Unione Europea ha voluto affrontare con un accordo con la Turchia. </testoXHTML>
        </intervento>
        <pagina numero="17" />
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00050">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. È iscritto a parlare il deputato Edoardo Patriarca, che illustrerà anche la mozione Carnevali ed altri n. 1-01612, di cui è cofirmatario. Ne ha facoltà.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00060">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="305565" cognomeNome="PATRIARCA Edoardo">EDOARDO PATRIARCA</nominativo>. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi e colleghe, la mozione che abbiamo presentato, che andrò ad illustrare, approfondisce indubbiamente un segmento particolare, appunto i centri <emphasis type="italic">hotspot</emphasis>, di una vicenda tra le più complesse e cruciali per il nostro Paese e per l'intera Europa. </testoXHTML>
        </intervento>
        <pagina numero="19" />
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00070">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. È iscritto a parlare l'onorevole Marco Rondini, che illustrerà anche la sua mozione n. 1-01613. Ne ha facoltà.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00080">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302763" cognomeNome="RONDINI Marco">MARCO RONDINI</nominativo>. Grazie, Presidente. Gli <emphasis type="italic">hotspot,</emphasis> stando ad una scheda informativa diffusa dalla Commissione europea, avrebbero dovuto garantire - il condizionale è d'obbligo -, in combinato disposto con i ricollocamenti, un metodo di gestione dei flussi migratori eccezionali, per dare sostegno agli Stati membri in prima linea nell'affrontare le forti pressioni migratorie alle frontiere esterne dell'Unione europea. </testoXHTML>
        </intervento>
        <pagina numero="22" />
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00090">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. È iscritta a parlare l'onorevole Giammanco. Ne ha facoltà.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00100">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302957" cognomeNome="GIAMMANCO Gabriella">GABRIELLA GIAMMANCO</nominativo>. Presidente, l'approccio <emphasis type="italic">hotspot</emphasis> è stato introdotto dall'Agenda europea sulle migrazioni del 13 maggio 2015 e prevede la collaborazione di funzionari europei con le autorità nazionali nelle operazioni di identificazione, registrazione e rilevamento delle impronte digitali dei migranti in arrivo. In Italia sono attualmente attivi solo quattro <emphasis type="italic">hotspot</emphasis>: a Lampedusa, a Trapani, a Pozzallo e a Taranto, entrati ufficialmente in funzione tra settembre 2015 e febbraio 2016. L'approccio <emphasis type="italic">hotspot</emphasis> - privo di una specifica cornice giuridica fin dal suo inizio, lo vogliamo ricordare - è al centro però di numerose critiche, in particolare per le condizioni in cui versano i centri di trattenimento. Da questo punto di vista, quindi, condividiamo molte delle critiche, rilevate anche nella mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle, in merito alla disorganizzazione e al dilettantismo con i quali il Governo ha gestito e continua a gestire la questione <emphasis type="italic">hotspot</emphasis>. La stessa Unione europea, a cui comunque va il grave demerito di avere lasciato il nostro Paese da solo assieme alla Grecia a gestire l'imponente ondata migratoria in atto, ha più volte messo in mora l'Italia per l'inefficienza del nostro sistema di identificazione dei migranti. In base al Regolamento di Dublino, una domanda di asilo non può essere presentata in più di uno Stato membro e deve essere esaminata dallo Stato dove il richiedente ha fatto ingresso nell'Unione: tutto ciò fa sì che il migrante richiedente asilo, una volta sbarcato sulle coste italiane, rimanga in carico all'Italia anche se varca i confini nazionali.</testoXHTML>
        </intervento>
        <pagina numero="24" />
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00110">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. Saluto studenti e insegnanti dell'Istituto comprensivo “Casalbore” di Montecalvo Irpino, in provincia di Avellino, che assistono ai nostri lavori dalla tribuna <emphasis type="italic">(Applausi)</emphasis>.</testoXHTML>
        </intervento>
      </fase>
    </dibattito>
    <dibattito id="tit00040">
      <titolo>Ordine del giorno della prossima seduta.</titolo>
      <intervento id="tit00040.int00010">
        <testoXHTML>
          <nominativo id="302089" cognomeNome="BALDELLI Simone">PRESIDENTE</nominativo>. Comunico l'ordine del giorno della prossima seduta. </testoXHTML>
      </intervento>
    </dibattito>
    <avviso id="avv00030">
      <titolo>La seduta termina alle 11,45.</titolo>
    </avviso>
    <pagina numero="26" />
    <allegati>
      <dibattito id="tit00050">
        <titolo> TESTI DEGLI INTERVENTI DI CUI È STATA AUTORIZZATA LA PUBBLICAZIONE IN CALCE AL RESOCONTO STENOGRAFICO DELLA SEDUTA ODIERNA: GIANLUCA BENAMATI (A.C. 3671-TER-A) </titolo>
        <intervento id="tit00050.int00010">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="302854" cognomeNome="BENAMATI Gianluca">GIANLUCA BENAMATI</nominativo>. (Relazione – A.C. 3671-ter-A). Ulteriori princìpi e criteri direttivi riguardano: la previsione di un comitato di sorveglianza (nominato dal Ministro, di cui fanno parte anche i creditori nominati invece dal Tribunale) la cui funzione è quella di vigilanza sull'attuazione del programma e sull'effettività delle prospettive di recupero economico dell'impresa (comma 1, lettera o)); le modalità con cui il tribunale, su ricorso del commissario straordinario, sentito il comitato di sorveglianza, può autorizzare (comma 1, lettera p)): la sospensione o lo scioglimento dei contratti pendenti; il pagamento di crediti pregressi strategici al di fuori delle regole del riparto; l'esonero dalle azioni revocatorie per i pagamenti effettuati dall'imprenditore; l'assicurazione della flessibilità in funzione delle caratteristiche dell'impresa e dei mercati di riferimento nella definizione dei contenuti del programma di ristrutturazione nonché la durata dei programmi di ristrutturazione e di cessione dei complessi aziendali (comma 1, lett. q)); la legittimazione del commissario straordinario e del comitato di sorveglianza a presentare al tribunale istanza di conversione dell'amministrazione straordinaria in liquidazione giudiziale ordinaria, in caso di mancata realizzazione del programma ovvero di comprovata insussistenza o del venire meno delle concrete prospettive di recupero dell'equilibrio economico; nonché l'attribuzione di analoga facoltà a una percentuale non irrisoria dei creditori, consentendone l'esercizio non prima di un congruo termine (comma 1, lett. r)); la disciplina dell'accesso delle imprese in amministrazione straordinaria al concordato, anche sulla base di proposte concorrenti (comma 1, lett. s)); la previsione che, per quanto non altrimenti disciplinato e in particolare per quanto attiene alla disciplina dei gruppi di impresa (in base alla modifica inserita in sede referente) e all'esecuzione del programma, trovino applicazione i criteri ispiratori della disciplina di cui al D.Lgs. n. 270/1999, sostituendo il fallimento con la liquidazione giudiziale ; per i debiti contratti dalle imprese in amministrazione straordinaria il disegno di legge dispone che venga tenuta ferma la possibilità per lo Stato di garantirli, secondo quanto previsto dalla disciplina vigente ed entro i limiti consentiti dalla normativa dell'Unione europea (comma 1, lettera t)).</testoXHTML>
        </intervento>
      </dibattito>
    </allegati>
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