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<!--Resoconto dell'Assemblea-->
<seduta legislatura="19" numero="79" anno="2023" mese="03" giorno="30" ramo="camera" xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
  <metadati>
    <dataEstesa>giovedì 30 marzo 2023</dataEstesa>
    <argomenti>
      <argomento idDibattito="tit00030">
        <atti>
          <atto tipologiaAtto="pdl" codiceArgomento="889-A/R" />
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      </argomento>
      <argomento idDibattito="tit00030.sub00010">
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      <argomento idDibattito="tit00030.sub00020">
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    </argomenti>
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  </metadati>
  <resoconto tipo="stenografico">
    <pagina numero="1" />
    <presidenza id="avv00010">PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LORENZO FONTANA</presidenza>
    <avviso id="avv00020">
      <titolo>La seduta comincia alle 16,30.</titolo>
    </avviso>
    <intervento id="tit00000.int00010">
      <testoXHTML>
        <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. La seduta è aperta. </testoXHTML>
      <interventoVirtuale id="iv.1">Invito il deputato segretario a dare lettura del processo verbale della seduta precedente.</interventoVirtuale>
    </intervento>
    <intervento id="tit00000.int00020">
      <testoXHTML>
        <nominativo id="300480" cognomeNome="GIACHETTI Roberto">ROBERTO GIACHETTI</nominativo>
        <emphasis type="italic">, Segretario</emphasis>, legge il processo verbale della seduta del 13 marzo 2023.</testoXHTML>
    </intervento>
    <intervento id="tit00000.int00030">
      <testoXHTML>
        <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Se non vi sono osservazioni, il processo verbale si intende approvato.</testoXHTML>
      <interventoVirtuale id="iv.2">
        <emphasis type="italic">(È approvato)</emphasis>.</interventoVirtuale>
    </intervento>
    <dibattito id="tit00010">
      <titolo>Missioni.</titolo>
      <intervento id="tit00010.int00010">
        <testoXHTML>
          <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, i deputati in missione a decorrere dalla seduta odierna sono complessivamente 66, come risulta dall'elenco consultabile presso la Presidenza e che sarà pubblicato nell'<emphasis type="italic">allegato A</emphasis> al resoconto stenografico della seduta odierna <emphasis type="italic">(Ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicate nell'allegato A al resoconto della seduta odierna)</emphasis>.</testoXHTML>
      </intervento>
    </dibattito>
    <dibattito id="tit00020">
      <titolo>Convocazione della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.</titolo>
      <intervento id="tit00020.int00010">
        <testoXHTML>
          <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Comunico che, d'intesa con il Presidente del Senato, la Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi è convocata per martedì 4 aprile prossimo, alle ore 14, presso la sede di Palazzo San Macuto per procedere alla propria costituzione.</testoXHTML>
        <interventoVirtuale id="iv.3">Saluto gli studenti e i docenti dell'Istituto superiore Lorenzo Lotto di Trescore, in provincia di Bergamo, che assistono ai nostri lavori dalle tribune <emphasis type="italic">(Applausi).</emphasis></interventoVirtuale>
      </intervento>
    </dibattito>
    <dibattito id="tit00030">
      <titolo>Seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, recante misure urgenti in materia di cessione dei crediti di cui all'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 (A.C. 889-A/R).</titolo>
      <intervento id="tit00030.int00010">
        <testoXHTML>
          <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 889-A/R: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, recante misure urgenti in materia di cessione dei crediti di cui all'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. </testoXHTML>
        <interventoVirtuale id="iv.4">Ricordo che nella seduta di ieri il Governo ha posto la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge in esame, nel testo approvato dalla Commissione a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea.</interventoVirtuale>
      </intervento>
      <pagina numero="2" />
      <fase id="tit00030.sub00010">
        <titolo>(Dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia - Articolo unico - A.C. 889-A/R)</titolo>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00010">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Passiamo alle dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia dei rappresentanti dei gruppi e delle componenti politiche del gruppo Misto.</testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.5">Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto la deputata Renate Gebhard. Ne ha facoltà.</interventoVirtuale>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00020">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="305580" cognomeNome="GEBHARD Renate">RENATE GEBHARD</nominativo> (MISTO-MIN.LING.). Grazie, Presidente. Stiamo concludendo l'iter importante di un decreto-legge, con riferimento al quale condividiamo la necessità di intervenire con urgenza sulle diverse misure collegate al superbonus, e questo non solo per gli effetti sulla finanza pubblica. </testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.6">Al di là dei benefici che l'introduzione del superbonus e degli altri <emphasis type="italic">bonus</emphasis> edilizi ha determinato, vi sono alcune considerazioni di ordine generale, che, nell'ambito di una valutazione obiettiva, non vanno trascurate. Si è prodotta una spirale negativa che ha imposto di intervenire perché ciò che era un incentivo, che ha contribuito nella fase iniziale alla crescita economica e ha determinato nuove entrate fiscali, ha ceduto il passo a una realtà insostenibile, soprattutto in ragione degli oneri crescenti a carico del bilancio pubblico. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.7">In Commissione finanze della Camera vi è stato un confronto costruttivo, un lavoro bipartisan, che ha consentito alcune importanti correzioni e modifiche al provvedimento, le quali, almeno in parte, danno risposte ai cittadini onesti e al mondo imprenditoriale. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.8">Anche noi, come Minoranze Linguistiche, abbiamo condiviso tali misure transitorie, consapevoli della contestuale esigenza, da una parte, di superare le criticità strutturali della normativa vigente e, dall'altra, di individuare soluzioni sostenibili innanzitutto per il problema dei crediti incagliati, a garanzia di cittadini e imprese, portando a conclusione quel processo di revisione della normativa vigente, peraltro già posto in essere dal Governo Draghi. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.9">Condividiamo l'obiettivo delle modifiche apportate al decreto, finalizzate a introdurre elementi di equità e di tutela nella fase di transizione e ad intervenire con urgenza ed efficacia per introdurre controlli adeguati in contrasto alle frodi fin qui accertate. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.10">Contestualmente, riteniamo che per il futuro siano necessarie misure strutturali, chiare, lineari e semplici per i cittadini, che siano anche proporzionali ai lavori e inversamente proporzionali al reddito, perché occorre investire anche domani nelle ristrutturazioni degli edifici non solo sul piano energetico. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.11">Per queste ragioni, come deputati della Südtiroler Volkspartei delle Minoranze Linguistiche, esprimeremo un voto di astensione sulla questione di fiducia e un voto finale favorevole nel merito del provvedimento. </interventoVirtuale>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00030">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Ha chiesto di parlare l'onorevole Romano. Ne ha facoltà.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00040">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="300369" cognomeNome="ROMANO Francesco Saverio">FRANCESCO SAVERIO ROMANO</nominativo> (NM(N-C-U-I)-M). Grazie, Presidente. Signori del Governo, non mi aspettavo, per la verità, di parlare così in fretta. Il Governo ha chiesto la fiducia su un provvedimento che riguarda, per la verità, un comparto molto importante per l'economia del nostro Paese: il comparto edile. </testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.12">È  un comparto trainante, che, a nostro avviso, ha bisogno di sostegno, di aiuto, di incentivi, ma è chiaro che non vada drogato: va sostenuto, ma non drogato. Perché questo è il mio <emphasis type="italic">incipit</emphasis>? Perché noi ci troviamo ad esaminare un provvedimento, sul quale il Governo chiede la fiducia, per ciò che è avvenuto durante il Governo a guida Conte. Più autorevolmente, prima di me, qualcuno ebbe ad affermare che con questo provvedimento - e cioè con il cosiddetto <emphasis type="italic">bonus</emphasis>  110 - fu dato molto a pochi. Io mi permetto di aggiungere, visto anche l'esame in Commissione - e non lo dico io, ma è venuto a dircelo il direttore del Servizio struttura economica di Banca d'Italia, Pietro Tommasino - che questo provvedimento ha prodotto dei benefici soprattutto per soggetti ad alto reddito.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.13">Inoltre, i benefici ambientali di questo superbonus ripagheranno i costi finanziari in circa quarant'anni. Purtroppo, a mettere le pezze ai buchi si fa sempre tanta fatica, ma mi chiedo: è mai possibile non stigmatizzare il modo in cui il Governo che si è inventato questa misura - come altre, per la verità -, ha agito, con quel senso di irresponsabilità, come se, nel nostro Paese, ci fosse, da un lato, un'eterna campagna elettorale e, dall'altro lato, la necessità di dare soldi a pioggia, senza preoccuparsi di ciò che sarebbe accaduto e delle prospettive economiche del Paese?</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.14">Lo ripeto, non è una mia affermazione, tantomeno un'affermazione apodittica: se 105 miliardi è il costo al 31 dicembre del 2022, sfido qualsiasi Governo, con senso di responsabilità, a non fare quello che questo Governo ha fatto, ovvero bloccare questa emorragia, per evitare che il Paese andasse rapidamente in <emphasis type="italic">default</emphasis>. È facile buttare in avanti il debito di un Paese, ma è come quando un difensore - per mutuare un'immagine calcistica - rispetto al contropiede avversario butta la palla in tribuna, anziché costruire l'azione per portarsi avanti. È quello che è successo! Questo Governo non ha fatto altro che adottare un provvedimento necessario e poi, confrontandosi con le parti sociali, con le associazioni di categoria e in Parlamento - voglio sottolineare il lavoro importante fatto anche in Commissione finanze per migliorare questo stesso testo - è arrivato con un provvedimento che non risolve tutti i problemi ma ne risolve una grande parte, dando una risposta certa non soltanto al comparto edile ma al sistema bancario, che si trova ad utilizzare la cessione dei crediti con uno strumento come quello dell'emissione dei titoli, e, contestualmente, a tanti cittadini che avevano creduto ad un provvedimento che potesse consentire loro di accedere a quel beneficio che, essendo diritto acquisito, nessuno vuole loro negare. È una materia assai delicata che, purtroppo, come tante altre materie, ha costretto il Governo Meloni a sminare ad ogni passaggio provvedimenti che, non soltanto non hanno prodotto reali benefici per l'economia nel nostro Paese, ma che hanno provocato un grande danno e un grande guaio. Come si può non dare la fiducia al Governo su un provvedimento del genere? Gliela diamo convintamente, perché siamo dell'idea che l'ottimo è nemico del buono. Questo provvedimento intanto, come detto, riesce a bloccare quell'emorragia, riesce a dare una risposta al comparto edile e riesce ad indicare anche una strada. C'è una larga fascia di cittadini italiani che vive nelle case popolari, cosiddette di edilizia residenziale pubblica, e per queste è stata prevista, con un atteggiamento diverso, la possibilità di procedere. Ma perché, quando è stato immaginato questo provvedimento, si è scelta la percentuale del 110 per cento e non quella del 90 per cento, per dare la possibilità, anche a chi ne faceva richiesta, di essere responsabilmente attivo nel processo? Perché nessun controllo, quando ha mietuto tante vittime nei cantieri, durante questo lungo periodo? Ho una cifra davanti a me che è davvero raccapricciante: in Italia, oggi, vi sono 263.722 interventi di superbonus; uno degli effetti più gravi, riportato dall'Ispettorato del lavoro - non lo affermo io -, riguarda l'irregolarità nei cantieri. Su 10.500 cantieri visitati dall'Ispettorato del lavoro 8.648 sono risultati fuori norma, per un totale di 15.400 violazioni riscontrate, che vanno dalla sicurezza sul lavoro alla formazione del personale.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.15">Noi abbiamo adesso la necessità di guardare avanti. Il comparto edile va aiutato con provvedimenti di sostegno, non va drogato. In Italia abbiamo bisogno di una edilizia residenziale pubblica nuova e, quindi, la nostra azione sarà quella di indirizzare anche il Governo verso tale obiettivo, per far sì che queste nuove case siano in linea con il <emphasis type="italic">green,</emphasis> oggi voluto non soltanto dall'Europa ma sentito e avvertito dai cittadini. Questa è, però, un'altra storia; oggi siamo qui per mettere fine a una vergogna e per dare una risposta agli italiani.  Voteremo, quindi, come ho annunciato, convintamente la fiducia al Governo <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Noi Moderati (Noi con l'Italia, Coraggio Italia, UDC, Italia al Centro)-MAIE).</emphasis></interventoVirtuale>
        </intervento>
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        <intervento id="tit00030.sub00010.int00050">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Ha chiesto di parlare l'onorevole Grimaldi. Ne ha facoltà.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00060">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="308810" cognomeNome="GRIMALDI Marco">MARCO GRIMALDI</nominativo> (AVS). Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi e colleghe, ci troviamo a votare l'ennesima fiducia - la nona, credo - dall'inizio di questo Governo, l'ennesima conversione di un decreto nato per cancellare in fretta il passato. Lo avete fatto con un solo obiettivo: fare cassa, risparmiare nuovamente sulla pelle dei più deboli e dell'ambiente. Bloccando improvvisamente la cessione dei crediti del superbonus e gli sconti in fattura su tutti i <emphasis type="italic">bonus </emphasis>edilizi, avete provocato un danno enorme per migliaia di imprese e famiglie e per centinaia di migliaia di lavoratori. A rischio c'erano almeno 100.000 posti di lavoro e decine e decine di imprese, già oggi sull'orlo del baratro per mancanza di liquidità. In sede di conversione, però, il Parlamento ha finalmente acquistato, in fretta e furia, un briciolo di centralità e, in parte, il Governo ha dovuto mettersi in ascolto delle opposizioni, per accogliere emendamenti che modifichino le norme e riaprano i termini, in ascolto delle opposizioni, dentro e fuori da questo Parlamento. I fischi sono arrivati fin qui e lo sapete bene. Dopo i lavori della Commissione finanze, il testo è fortunatamente cambiato. Prevede, per esempio, che le spese sostenute nel 2022, relative agli interventi agevolati con il superbonus, lo sconto possa essere ripartito in 10 rate annuali, consentendo, in tal modo, che chi è parzialmente capiente possa recuperare l'intero importo della detrazione. Per smaltire l'enorme montagna di crediti, 19 miliardi di euro, è stato previsto un veicolo finanziario, un doppio canale, costituito da banche, Poste e altre grandi società pubbliche in grado di acquisire i crediti e rivenderli, ridando liquidità al sistema per sbloccare un'<emphasis type="italic">impasse</emphasis> che da mesi tiene sotto scacco imprese e cittadini. Slittano da marzo a fine settembre i termini per la cessione dei crediti per i lavori eseguiti nel 2022 su villette e case unifamiliari. I lavori in edilizia libera, come quelli dell'installazione di caldaie, infissi o fotovoltaico, saranno riconosciuti se dimostrano che i contratti sono stati firmati prima del 16 febbraio. Noi abbiamo presentato, come sapete, tantissimi emendamenti, per correggere un deragliamento annunciato. Alcuni emendamenti erano per lo sblocco immediato dei crediti, con la possibilità per gli istituti di credito di compensare, attraverso i prossimi versamenti F24, i crediti accumulati. La nostra proposta non è stata accolta e il problema rimane irrisolto. Come al solito, i meno abbienti pagheranno nuovamente il conto più salato, proprio perché incapienti. Altri emendamenti sono stati assorbiti. Si è chiarito, per esempio, per gli interventi diversi, quelli di cui all'articolo 119, che la liquidazione delle spese per i lavori in base agli stati di avanzamento dei lavori costituisce una mera facoltà e non un obbligo. Grazie ai nostri emendamenti, il beneficio dovrebbe diventare strutturale per chi usufruisce del sisma <emphasis type="italic">bonus </emphasis>nelle aree a rischio sismico 1, 2 e 3 e per gli immobili colpiti da alluvioni nelle Marche, ma anche per le case popolari, per le scuole, per le ONLUS e per il Terzo settore e per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Ringrazio per questo i nostri uffici e chi per noi si è occupato di questo nelle Commissioni competenti. </testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.16">Insomma, si è dovuto tornare a più miti consigli, perché un principio su tutti doveva valere fin dall'inizio: non si cambiano le regole in corso. Restano però irrisolte numerose criticità che sono lo specchio di ciò di cui continua a non importarvi nulla. La più lampante: avete chiesto di derogare a sconto in fattura e cessione del credito per incapienti e contribuenti a basso reddito; su questo - come dicevo - nessuna modifica. Significa una cosa molto semplice, quanto ingiusta: non potranno recuperare il credito tutti gli incapienti. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.17">L'ammontare dell'importo agevolato per il superbonus si aggira mediamente sui 100.000 euro. Questo vuol dire che solo chi ha un reddito lordo abbastanza importante riuscirà a portare in detrazione tutta la somma spettante mentre per chi ha redditi inferiori il rimborso annuale non sarà completo e l'eccedenza che non si riuscirà a detrarre andrà del tutto perduta. Se il 110 per cento aveva un difetto di iniquità fin dall'origine, perché sarebbe stato giusto escludere le seconde case e le villette, il capolavoro del decreto è averlo reso più iniquo, limitando la sua utilizzabilità ai soli contribuenti capienti. Il paradosso è che lo state sottraendo alla gran parte della popolazione, quella più povera; una vergogna vera, per la quale non potremo mai votare a favore del provvedimento, anche se tante modifiche sono state fatte grazie ai nostri emendamenti. C'è un tema di fondo: era il momento di chiedersi come rendere più equa e davvero efficiente quella misura, come procedere nel rinnovamento del patrimonio edilizio del Paese in funzione della transizione ecologica, ma il Governo aveva altri obiettivi e si è visto. In Italia ci sono oltre 14 milioni di abitazioni residenziali e oltre 9,7 milioni di edifici sono di classe energetica E, F e G. Migliorarne l'efficienza consentirebbe una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 14 milioni di tonnellate. Abbiamo un patrimonio edilizio costruito negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, che ha prestazioni energetiche e livelli di sicurezza drammatici. Riqualificare energeticamente e adeguare alla normativa antisismica l'edificato del Paese dovrebbero essere tra gli obiettivi più importanti e ineludibili. Il 110 per cento andava ripensato e migliorato, reso strutturale - altro che <emphasis type="italic">bonus</emphasis> - e vincolato all'uso di tecnologie meno energivore, andava mantenuto, ove vi fosse, l'abbattimento di barriere architettoniche, andava utilizzato prioritariamente per gli edifici di edilizia pubblica ma anche concesso e modulato in base al reddito e al criterio della prima o della seconda casa e protetto da illeciti e speculazioni. È ciò che abbiamo voluto mettere nero su bianco con i nostri tanti emendamenti. Ora, Presidente, serve una misura strutturale di lungo periodo per accompagnarci in quella transizione energetica che l'Europa si è posta come obiettivo per la neutralità climatica al 2050. Il mondo del lavoro e il mondo delle imprese sono pronti a fare la loro parte. Noi lo siamo e voi? Ecco, ve lo dico io: avete deciso di essere i nemici giurati del nostro clima e del nostro futuro, altro che patrioti. Voi condannate il nostro Paese, difendete gli interessi di pochi contro gli interessi dell'Italia tutta. Il 2022 è stato l'anno emblematico per dire tutto questo, è stato l'anno più caldo e secco degli oltre 2 secoli che abbiamo alle spalle, il secondo più caldo in Europa e, forse, sarà, ahimè, il più fresco dei prossimi anni; già, perché la neve nell'ultimo decennio è diminuita costantemente, lasciando sempre più spazio ai sassi e alle aride sterpaglie, con impatti negativi anche sul turismo, soprattutto quello invernale. Gli scienziati dell'IPCC, qualche giorno fa, hanno confermato che il surriscaldamento del pianeta sta già avendo impatti disastrosi, che colpiscono le vite di miliardi di persone in tutto il mondo. Oltrepassare la soglia del grado e mezzo entro la fine del secolo avrà effetti devastanti e irreversibili sull'ecosistema globale e sulle generazioni future. La buona notizia, che emerge anche da questo rapporto, è che siamo ancora in tempo per contenere il surriscaldamento del pianeta. La brutta notizia è che voi non siete la risposta. Infatti, mentre vi attardavate con il decreto <emphasis type="italic">Rave</emphasis>, il decreto ONG, la crociata contro i bambini e le bambine delle famiglie arcobaleno, mille e più idee su come agevolare l'evasione fiscale e innumerevoli incontri per stringere alleanze sul gas con regimi che di democratico non hanno un bel nulla,  il Ministro Fitto ha ammesso a Bruxelles che una parte dei progetti del PNRR non potrà essere realizzata nei termini stabiliti, ossia entro il 2026.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.18">Eh sì, ma le colpe sono sempre degli altri: è colpa delle cavallette, del gatto che si è mangiato i progetti e, come dice Lollobrigida, un po' di colpa è del PNRR, che non è un giardino di rose. Ci sono in ballo 19 miliardi di euro, quelli delle <emphasis type="italic">tranche</emphasis> del secondo semestre dell'anno scorso e ne va, non solo di queste risorse, ma della futura possibilità di chiederne altre. Sì, siete pronti, pronti a farci perdere credibilità e soldi. Voi siete il problema, altro che deroghe, difese dei <emphasis type="italic">diesel</emphasis>, dei motori a scoppio e guerra alle case <emphasis type="italic">green</emphasis>. Colleghi e colleghe, uniamoci! I negazionisti del clima e i “climafreghisti” lavorano per farci perdere altro tempo. Per questo, votiamo “no” a questa fiducia e continueremo a fare di tutto per fermarvi, prima che sia tardi, prima che sia dopo <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra)</emphasis>.</interventoVirtuale>
        </intervento>
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        <intervento id="tit00030.sub00010.int00070">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Ha chiesto di parlare il deputato Marattin. Ne ha facoltà.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00080">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307328" cognomeNome="MARATTIN Luigi">LUIGI MARATTIN</nominativo> (A-IV-RE). Grazie Presidente. Non capita spesso di ascoltarci in quest'Aula. Io ho ascoltato il collega Grimaldi, quindi gli risponderò su un paio di cose, se il tempo me lo permetterà. Fra l'altro, Presidente, un giorno qualcuno mi dovrà spiegare perché noi, a differenza dei nostri colleghi del Senato, su ogni provvedimento su cui si mette la fiducia dobbiamo svolgere due dichiarazioni di voto, una sulla fiducia e una sul provvedimento <emphasis type="italic">(Applausi di deputati del gruppo Fratelli d'Italia)</emphasis>. Applaudite, ma guardate che tocca a noi cambiare queste disposizioni. Non deve arrivare un angelo! Del Barba sta nella Giunta per il Regolamento. Presidente, cambiamole, perché non hanno alcun senso, come tante altre cose che facciamo.</testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.19">Comunque, è sempre la stessa storia, una storia nata con buone intenzioni ma con un gravissimo errore. Quando, infatti, nel maggio del 2020, si è deciso di rendere liberamente cedibili tutti i crediti d'imposta derivanti da <emphasis type="italic">bonus</emphasis> edilizio si è commesso un gravissimo errore che qualcuno di noi provò a sottolineare. All'epoca, andava di moda dire che, siccome Italia Viva era al 2 per cento, non doveva parlare e se qualcuno di noi parlava e sottolineava un probabile errore era considerato un ricattatore. Io ricordo, ad esempio, quando cercammo - quella volta con successo, per fortuna - di evitare due scemenze come la <emphasis type="italic">plastic tax</emphasis> e la <emphasis type="italic">sugar tax</emphasis> e fummo destinatari, da parte dei colleghi di maggioranza, di una serie di insulti che nella mia vita non ho mai ricevuto. Ci chiamarono ricattatori, eccetera. In quel caso ci andò bene. Quando cercammo di evitare la moneta fiscale non ci andò bene ma, evidentemente, la storia ha dimostrato che al di là della misura del 110 per cento - ripeto, poi ci tornerò brevemente - l'oggetto del contendere oggi in questo decreto non è la misura del 110 per cento ma la cedibilità indiscriminata e totale dei crediti d'imposta derivanti da <emphasis type="italic">bonus</emphasis> edilizio. Quello fu un errore tragico, che ha comportato, al momento, 9 miliardi di truffe in questo Paese. Che queste truffe non siano riconducibili in gran parte al superbonus è acclarato; solo il 3 per cento. Quasi la metà, invece, sono legate al <emphasis type="italic">bonus</emphasis> facciate. Tuttavia, questo non interessa perché qui non stiamo parlando di questa o quella misura ma stiamo parlando del concetto secondo cui io, con un credito d'imposta edilizio, secondo una visione particolarmente illuminata di qualcuno, potevo a momenti andarci a far la spesa, cioè lo cedevo a lei, che lo cedeva a lui, che lo cedeva all'altro, come il topo che al mercato mio padre comprò. Questa roba qui è il motivo per cui ci siamo trovati in questa situazione e il Governo è stato costretto a fare un decreto sulla base della pronuncia di Eurostat che ha detto che, se le cose stavano così, questi crediti avrebbero dovuto esser tutti imputati all'anno in cui sono sorti. Quindi, i meriti del Governo finiscono qui e questo è il motivo per cui neanche noi voteremo a favore del provvedimento e, ovviamente, non voteremo la fiducia. Il Governo ha dovuto agire sulla base della sentenza di Eurostat. Poi, nella fase di conversione, il Governo ha fatto una serie di errori, ma ci arrivo fra un secondo. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.20">Prima mi interessa rispondere al collega Grimaldi, il quale ha detto: adesso che frenate queste misure, forse si riferiva al 110 in particolare, adesso che lo frenate, voi siete i negazionisti del clima. Ieri Banca d'Italia è venuta in audizione a darci per la prima volta una stima dei risultati del superbonus nella lotta al cambiamento climatico. Non ho nessuna speranza che questi numeri entrino nel dibattito politico, perché qui le curve si sono già formate da tempo: negazionisti del clima e seguaci di Greta Thunberg, sono gli epiteti che le curve ultrà si scambiano. Banca d'Italia, però, ci ha portato dei dati e ci dice: il modo in cui si giudica se una misura ha fatto bene o no all'ambiente è confrontare i costi, ora, con i benefici derivanti dalle riduzioni delle emissioni di CO2. Se sono di più i costi non è stato un buon affare, se sono di più i benefici dipende in quanto tempo questi benefici si esplicano. Ebbene, Bankitalia ieri ci ha detto: guardate che se - il tecnicismo lo perdonate - prendiamo un tasso di sconto del 2 per cento, che non è comunque più attuale, vista l'inflazione di oggi, ci vogliono 40 anni per ammortizzare i costi di questa misura. Cioè, i benefici derivanti dalla riduzione di CO2 che il superbonus ha determinato devono durare 40 anni prima di pareggiare il costo che i contribuenti italiani hanno pagato. Non è un gran buon affare, neanche dal punto di vista climatico. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.21">Guardiamo ora l'effetto sul PIL, perché ci dicono che il PIL del 2021 e del 2022 è stato così alto per il superbonus. Ebbene, anche lì abbiamo delle stime, certamente non precise perché l'econometria è una cosa complicata, ma la stima più precisa che abbiamo è dell'Ufficio parlamentare di bilancio che ci dice che ogni euro speso sul superbonus ne ha creati 0,2 o 0,3. Non è un grande affare neanche questo! </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.22">La storia di questa vicenda, secondo noi, si riassume nel seguente modo: la cessione illimitata dei crediti è stato un tragico errore e la misura del 110 per cento non ha al momento portato i risultati che potevano essere attesi. Tutti noi, quando il 110 per cento partì, dicemmo: proviamo, perché può darsi che uno <emphasis type="italic">shock</emphasis> di adrenalina in un settore come l'edilizia, ancora così importante nella struttura produttiva del Paese e ancora così in crisi, perché dalla crisi del 2008 non si era ripreso, può darsi che produca risultati. Come parlamentari della Repubblica e come rappresentanti del popolo italiano ci è fatto obbligo guardare le prime stime riguardanti i risultati di queste misure. E le prime stime, sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista macroeconomico, sono molto lontane dalla leggenda che alcuni colleghi di opposizione continuano a raccontare. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.23">Veniamo, ora, alla conversione del decreto, e vado a chiudere. Perché il nostro giudizio è negativo sulla conversione del decreto? Perché qui c'era da fare una sola cosa: salvare le imprese che sono piene di crediti incagliati, vale a dire crediti relativi a lavori fatti nel 2021 e nel 2022 che ora rimangono bloccati a seguito di queste necessarie modifiche normative. Questo era l'obiettivo della conversione di questo decreto e questo obiettivo si poteva raggiungere soltanto in un modo, cioè consentendo alle banche di avere un canale di scolo alternativo. È come se tu hai tappato tutti i buchi, c'è l'acqua che ti preme e devi scavare un canale per far uscire l'acqua e questo canale era costituito dall'utilizzo degli F24. Cioè, la banca non paga solo le proprie tasse all'erario, ma anche le tasse per conto dei propri correntisti tramite gli F24. Bisognava permettere alle banche di utilizzare anche quel canale lì per scalare i crediti d'imposta derivanti dai <emphasis type="italic">bonus</emphasis> edilizi. Il Governo ci ha detto di “no”, sostenendo che c'è un problema di cassa. Non ci ha spiegato che cosa vuol dire, perché sicuramente la massa di crediti di imposta è stata superiore rispetto alle previsioni e, quindi, questo probabilmente crea una tensione anche sulla cassa, ma vorremmo saperne un po' di più. In primo luogo, i problemi di cassa difficilmente il settore pubblico li ha, soprattutto in momenti come questi, dove sui conti di tesoreria passano decine e decine di miliardi di euro. Ma poi fatemi capire una cosa: parliamo di 10-20 miliardi di crediti incagliati? Se sono spalmati su quattro anni, fanno 5 miliardi di cassa all'anno. La giacenza media sui conti di tesoreria sta dai 70 ai 90 miliardi. Ma perché ci venite a prendere in giro dicendo che c'è un problema di cassa? Il vero problema è che avevate litigato con le banche. Pensavate che le banche avessero ancora capienza fiscale e facendo l'F24 l'avreste data vinta alle banche. Questo è ciò che avete fatto. Per questo motivo la misura non è stata varata. In secondo luogo, come dicevamo anche ieri in quest'Aula, io non so se sia chiaro cosa vuol dire la modifica di ieri con i BTP. Tu stai dicendo: se nel 2022 ti avanza un pezzo che non sei riuscito a scaricare, fra 6 anni ti do un titolo di Stato, e come coprire e come emettere questo titolo di Stato saranno cavoli del Governo del 2028. Noi viviamo in un Paese che ha fatto dello scaricabarile intergenerazionale un pezzo della Costituzione materiale. Abbiamo vissuto per decenni in questo modo. Sembrava che qualcosa fosse cambiato nel sentire collettivo su questa piccola vicenda, perché probabilmente è piccola. Invece, avete resuscitato un classico della Prima Repubblica italiana: vai al ristorante e lasci il conto da pagare a qualcun altro! È questa la cosa più brutta che ci impedirà di votare a favore. Anzi, noi voteremo contro il provvedimento e voteremo contro sulla richiesta di fiducia, perché si è persa l'occasione di fare una cosa giusta e, al contempo, non lasciare sole le imprese che hanno tanti crediti incagliati <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Azione-Italia Viva-Renew Europe)</emphasis>.</interventoVirtuale>
        </intervento>
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        <intervento id="tit00030.sub00010.int00090">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Ha chiesto di parlare l'onorevole De Palma. Ne ha facoltà.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00100">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="308806" cognomeNome="DE PALMA Vito">VITO DE PALMA</nominativo> (FI-PPE). Grazie. Signor Presidente, signor Sottosegretario, onorevoli colleghi, il decreto che stiamo per approvare, rispetto al quale Forza Italia oggi voterà convintamente la fiducia, fissa precisi paletti per riaprire il mercato delle cessioni bloccato e apre importanti spazi di deroga per talune attività che, a fronte del blocco, si sarebbero trovate in ritardo con i lavori o con gli adempimenti. È stato raggiunto un compromesso onorevole e prova ne è il concorso delle opposizioni alla stesura delle modifiche al decreto e la disponibilità del Governo ad accogliere le istanze delle imprese e dei cittadini. Dunque, sono diversi gli aspetti su cui siamo ampiamente soddisfatti: la proroga al 30 settembre 2023 del termine per avvalersi della detrazione al 110 per cento per gli interventi realizzati sugli edifici unifamiliari che avevano completato al 30 settembre 2022 almeno il 30 per cento dei lavori; la circoscrizione del perimetro della responsabilità solidale qualora siano presentati i documenti comprovanti l'effettività e la correttezza dei lavori. È una previsione che si aggiunge a quelle approvate nei precedenti decreti che limitano tale responsabilità solo alle ipotesi di dolo e colpa grave e prevedono che in ogni caso l'onere della prova della responsabilità del cessionario gravi sull'ente impositore. In Commissione finanze è stata aggiunta una disposizione che esclude la responsabilità solidale dei cessionari che acquistano i crediti d'imposta da una banca o da un intermediario finanziario; si tratta di una proposta portata avanti da Forza Italia sin dall'estate scorsa. Poi, c'è la previsione che consente alle banche e agli intermediari finanziari di utilizzare detti crediti, in tutto o in parte, per sottoscrivere emissioni di buoni del Tesoro poliennali nei casi in cui abbiano esaurito la propria capienza fiscale nello stesso anno e nel limite del 10 per cento della quota annuale che eccede i crediti di imposta, riaprendo ampi spazi di manovra valutabili fra i 5 e i 7 miliardi; la previsione che, per le spese sostenute nel 2022 relative agli interventi agevolati con la maxi-detrazione, lo sconto fiscale potrà essere ripartito, su opzione del contribuente, in 10 rate annuali di pari importo, anziché nelle ordinarie quattro; l'esclusione dal divieto di optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito in relazione a tutta una serie di interventi, quali quelli realizzati dagli IACP o dalle cooperative edilizie o dalle ONLUS, nonché per gli interventi relativi al superamento delle barriere architettoniche o a quelli realizzati nei territori colpiti dagli eventi sismici del 1° aprile 2009 e in quelli danneggiati dagli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 15 settembre 2022 nei territori della regione Marche. </testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.24">C'è, poi, la norma sulla remissione <emphasis type="italic">in bonis</emphasis>, destinata ai contribuenti che non potranno rispettare il termine, attualmente fissato al 31 marzo 2023, per l'invio della comunicazione all'Agenzia delle entrate per l'esercizio delle opzioni alternative alla detrazione fiscale relativamente alle spese sostenute nel 2022. E ancora, le disposizioni che escludono il blocco della cessione dei crediti o dello sconto in fattura per gli interventi di edilizia libera per i quali sia stato già stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori, da dimostrare anche tramite la presentazione di una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà sottoscritta dalle parti.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.25">Gli effetti benefici, cari colleghi, del presente decreto si sono fatti rapidamente sentire. La <emphasis type="italic">moral suasion</emphasis> avviata dal MEF in queste ultime settimane nei confronti delle banche sta consentendo la riapertura delle acquisizioni. Come Forza Italia, abbiamo proposto emendamenti volti ad uniformare ulteriormente il quadro delle acquisizioni bancarie e delle successive cessioni, prevedendo tempi certi per le istruttorie bancarie e introducendo la previsione di stabilire un tasso limite di sconto nella cessione. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.26">Avevamo, inoltre, chiesto che le banche potessero avere la possibilità di cessione, anche parziale, dei crediti di imposta ai propri correntisti qualificati o di consentire la cessione tra componenti di una stessa famiglia, cioè tra genitori e figli o tra nonni e nipoti. Non è stato possibile raggiungere questi obiettivi. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.27">Siamo comunque soddisfatti della disponibilità manifestata dal Governo al dialogo, e in particolar modo, per quest'ultimo punto, a valutare favorevolmente un ordine del giorno. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.28">Ora, però, cari colleghi, bisogna guardare al futuro. Non a caso anche quest'anno le previsioni del PIL risultano sottostimate. Ciò è dovuto ancora all'effetto trainante del settore edilizio per i lavori connessi ai <emphasis type="italic">bonus</emphasis>, che continuerà per tutto il 2023. Nonostante il sostanziale fermo delle cessioni, i dati che ci arrivano da Enea confermano un <emphasis type="italic">trend</emphasis> di 3 miliardi al mese di iscrizioni nella piattaforma dei <emphasis type="italic">bonus</emphasis> edilizi, il che porterà ad una spesa nel 2023 presumibilmente superiore ai 30 miliardi di euro.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.29">Forza Italia ha ben presente il tema dell'efficientamento energetico degli edifici, che costituisce anche l'obiettivo del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima, approvato nel dicembre 2019 e che si trova in corso di revisione presso il Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica. Il ricorso al superbonus, dal 2020 a dicembre 2022, ha coinvolto 360.000 edifici, il 2,82 per cento dei fabbricati esistenti. Si può ragionevolmente presumere che quest'anno verranno efficientati altri 300.000 edifici, cioè circa un altro 2 per cento degli edifici residenziali. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.30">Quanto realizzato, quindi, ha superato gli obiettivi del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima relativi al settore residenziale per il periodo 2020-2030, che prevedevano la necessità di intervenire ogni anno sullo 0,7 per cento del patrimonio abitativo. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.31">Il centrodestra ha votato contro la direttiva Case <emphasis type="italic">green</emphasis> non perché non credesse nella necessità di efficientare gli edifici, ma per una questione di tempi e di applicazione, di eccesso di regolazione; e, soprattutto, come ha sempre sostenuto il nostro Presidente Berlusconi, servono incentivi, non imposizioni <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente-PPE)</emphasis>. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.32">Per sostenere le ristrutturazioni di milioni di edifici in tutta Europa bisogna prevedere una serie di meccanismi di incentivazione, utilizzando le risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo di coesione, il Fondo per la ripresa e la resilienza. A questi si aggiunge il nuovo Fondo sociale per il clima, che mobiliterà 72 miliardi di euro dal bilancio dell'Unione europea per il periodo 2025-2032.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.33">Abbiamo, quindi, bisogno di individuare soluzioni strutturali, destinate sia a raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica degli edifici sia a sostenere un comparto, quello edilizio, che da solo rappresenta in Italia oltre il 6 per cento dell'occupazione e il 5 per cento del PIL. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.34">Le proposte che Forza Italia sta elaborando prevedono un complessivo riordino del sistema di incentivazione per la ristrutturazione edilizia in termini di razionalizzazione e semplificazione, anche tenendo conto delle esperienze maturate in altri Paesi dell'Unione europea.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.35">In tale quadro ci si dovrà muovere secondo un modello nel quale l'incentivo sia direttamente proporzionale ai livelli di efficientamento, sia sismico che energetico, raggiunti dagli immobili rispetto a quelli di partenza, ante-intervento, con particolare attenzione alle fasce deboli e alle prime abitazioni, ma sarà anche necessario intervenire in sede di Unione europea affinché le risorse oggi disponibili siano incrementate. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.36">Con questo decreto, dunque, noi chiudiamo una stagione mettendo in sicurezza i cittadini e le imprese, ma contestualmente ne apriamo un'altra, che, se ben condotta, può portare grandi benefici per i cittadini, per le imprese e per i conti pubblici.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.37">È una sfida che il centrodestra non mancherà di cogliere. Forza Italia non farà mancare il proprio contributo di idee e proposte, come sempre. Forza Italia oggi voterà convintamente la fiducia su questo decreto <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente-PPE)</emphasis>.</interventoVirtuale>
        </intervento>
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        <intervento id="tit00030.sub00010.int00110">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Ha chiesto di parlare l'onorevole Fenu. Ne ha facoltà.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00120">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307804" cognomeNome="FENU Emiliano">EMILIANO FENU</nominativo> (M5S). Grazie, Presidente. Tagli alla sanità, tagli alla scuola, riduzione delle misure a sostegno della casa e degli affitti, definanziamento delle misure per gli investimenti Transizione 4.0. Questa è solo una parte dei tagli a cui abbiamo assistito nell'ultima legge di bilancio, e oggi è la volta del superbonus, a cui questo Governo sta assestando il colpo finale e mortale. Quindi, la visione economica dal Governo è molto chiara e si riassume in un numero, in una percentuale: lo 0,6 per cento, che è la previsione di crescita di quest'anno. La domanda che mi sorge spontanea, Presidente, è: l'obiettivo di questo Governo qual è? Riportarci ad una crescita pari a zero oppure ricacciarci addirittura nella recessione <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle)</emphasis>? </testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.38">E tutto questo dopo due anni di crescita economica. Abbiamo avuto, in due anni, il 10,7 per cento in più del PIL. Invece qua è come se questo Governo appena insediato avesse avuto fretta di raffreddare subito la crescita economica, e, a dire la verità, ci sta anche riuscendo. I cittadini se ne stanno accorgendo perché stanno vivendo sulla propria pelle gli effetti di queste politiche economiche scellerate. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.39">Quindi, la domanda è sempre la stessa: per curiosità, voi su cosa eravate pronti? Forse eravate pronti, nella scorsa legislatura, a fare una certa opposizione, anche becera da un certo punto di vista, e purtroppo questo atteggiamento si percepisce ancora adesso negli interventi della Presidente del Consiglio Meloni, quando viene a riferire in Aula oppure a rispondere alle richieste dei parlamentari.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.40">Eravate pronti a fare opposizione, ma non avevate e non avete nessuna idea di futuro del Paese. E ora che siete al Governo vi vedete costretti ad andare avanti con il pilota automatico, assecondando i desiderata di qualche falco dell'<emphasis type="italic">austerity</emphasis> dell'Unione europea oppure di qualche funzionario di qualche Ministero che ha, evidentemente, in odio i cittadini e la crescita economica e sociale del Paese. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.41">Il decreto Crediti di cui stiamo discutendo oggi è solo l'ultimo di una serie di atti. Con questo decreto avete fermato il meccanismo della cessione dei crediti e  dello sconto in fattura, che ha determinato il successo del superbonus più della sua percentuale alta, il 110 per cento.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.42">Una percentuale che avevamo previsto durante la pandemia, quando serviva evitare forse la più grave crisi economica; e ci siamo anche riusciti, perché siamo usciti dalla crisi economica con un più 10 per cento di PIL in due anni. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.43">Allo stesso tempo, avevamo previsto una riduzione della percentuale fino al 65 per cento, consapevoli che una percentuale così alta poteva essere solo temporanea. Con questo decreto avete portato a termine il lavoro iniziato dal Presidente del Consiglio Draghi, che consisteva nel generare incertezza nelle regole al fine di inceppare il meccanismo e dissuadere dall'acquisto dei crediti. E lo avete fatto parlando di buco di bilancio; il Ministro dell'Economia ha parlato di “bubbone”. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.44">Da tempo, chiediamo al Ministro dell'Economia di farci vedere, finalmente, se c'è, questo buco, questo “bubbone”, perché, nei documenti ufficiali, non l'ho visto. Abbiamo visto una crescita delle entrate del 10 per cento e una discesa repentina del rapporto debito-PIL dal 149 per cento al 144 per cento in un anno e dal 155 per cento al 144 per cento in 3 anni.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.45">Da settimane, chiediamo al Ministro di venire a riferire in Parlamento su questo, ma il Ministro non si fa vedere <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle)</emphasis>. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.46">Oggi, ci dite che, forse, le banche inizieranno ad acquistare, ma perché ora? Perché non prima, visto che nessuna norma che riguarda lo sblocco dei crediti è stata inserita in questo provvedimento? Il collega che è intervenuto prima di me ha parlato di <emphasis type="italic">moral suasion</emphasis>: ma perché proprio adesso questa <emphasis type="italic">moral suasion</emphasis>? Perché non è stata fatta prima del decreto? Forse, c'era un interesse a dissuadere - quindi, a fare una <emphasis type="italic">moral suasion</emphasis> al contrario - dall'acquisto dei crediti? </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.47">In Commissione, Presidente, è stato accolto qualche emendamento che riapre la possibilità di operare lo sconto in fattura e la cessione dei crediti per gli IACP (anche in questo caso, conservando il paletto del 60 per cento dei lavori effettuati entro giugno, quindi solo tra 2 mesi); c'è stata una riapertura su Terzo settore, sisma e barriere architettoniche ed è stata accolta qualche proroga sul termine dei lavori per le case singole e sulla comunicazione della cessione dei crediti 2022. Ma, nelle intenzioni sbandierate dal Governo, questo decreto avrebbe dovuto sbloccare i crediti incagliati, ma nel decreto-legge e negli emendamenti approvati dal Governo, non c'è niente. Tutti i gruppi parlamentari hanno presentato lo stesso emendamento, che consentiva alle banche di smaltire i crediti attraverso gli F24. Sull'emendamento, è stato dato parere contrario sulla base di presunti, inspiegati ed inspiegabili problemi di cassa, che si spiegano soltanto nella volontà, sottaciuta da parte del Governo, di non sbloccare tutti i crediti, quindi, in quel caso, evidentemente, c'è una differenza di cassa.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.48">Presidente, tanti dei colleghi che, adesso, siedono in quest'Aula, anche di Fratelli d'Italia e che, nella scorsa legislatura, erano all'opposizione, sul superbonus hanno fatto la campagna elettorale <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle)</emphasis>, sostenendo che era una misura da mandare avanti e che quello della cedibilità dei crediti era uno strumento che funzionava. E avevano ragione: è uno strumento che ha dimostrato di funzionare. Ma, all'indomani delle elezioni regionali, con una tempistica degna del più disgustoso cinismo, avete fermato tutto e avete tradito, anche in questo caso, i vostri elettori, esattamente come li avete traditi sul taglio delle accise, sulla pacchia finita per l'Europa, sull'abolizione dell'immigrazione, sugli scostamenti di bilancio di Salvini da 50 miliardi, sulla crescita economica, e così via. Avete raccontato una quantità impressionante di menzogne. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.49">Noi, Presidente, voteremo “no” a questa fiducia, ma voteremo anche contro tutti i provvedimenti di questo Governo, che hanno il solo effetto di deprimere la nostra economia e di scardinare misure in grado di generare crescita economica e sociale del Paese. Dicevate di essere pronti, però avete dimostrato di essere pronti a tutto, a tutto il peggio possibile, pur di vivacchiare, prendendo in giro gli italiani <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle)</emphasis>. </interventoVirtuale>
        </intervento>
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        <intervento id="tit00030.sub00010.int00130">
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            <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cavandoli. Ne ha facoltà.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00140">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307285" cognomeNome="CAVANDOLI Laura">LAURA CAVANDOLI</nominativo> (LEGA). Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, signor Sottosegretario, anzitutto, desidero manifestare un po' di soddisfazione per questo dibattito, che segue le tante ed approfondite riflessioni che ci sono state a margine della sede referente in Commissione finanze, nonché le proficue e continue interlocuzioni con il Governo nelle ultime settimane. Però, prima di interrogarsi sugli effetti di un istituto che, diciamoci la verità, è stato normato in modo disordinato e senza alcuna organicità, vorrei fare alcune considerazioni sul contesto emergenziale derivante dall'applicazione di questo istituto che il Governo si è trovato ad affrontare. </testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.50">Nessuno di noi ha mai messo in dubbio che le agevolazioni edilizie abbiano rappresentato una spinta per l'economia del Paese, soprattutto, dopo la grave crisi economica derivata dalla pandemia, però concorderete che l'impianto normativo del superbonus ha espletato i suoi effetti positivi solo nel breve, brevissimo periodo, in termini sia di crescita economica, sia, soprattutto, di sostenibilità.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.51">Questa agevolazione è risultata socialmente iniqua su alcuni punti e, di fatto, aveva copertura di bilancio insufficienti e, ahimè, molto gravose. L'Ufficio parlamentare di bilancio, lo scorso 2 marzo, in un'audizione al Senato, ha confermato che la misura del superbonus è stata molto generosa, ma ha fatto perdere la selettività. Nel biennio - ha aggiunto - 2021-2022, i diversi <emphasis type="italic">bonus</emphasis> nel settore dell'edilizia, quindi, compreso il superbonus, hanno portato ad un aumento del PIL di 1 solo punto percentuale, a fronte di 120 miliardi di risorse investite. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.52">Per non parlare delle frodi. L'Agenzia delle entrate ci ha aggiornato che, su un totale di 111 miliardi, i crediti di imposta irregolari sono circa il 10 per cento, di cui quasi 4 miliardi sequestrati dalla magistratura. Ecco perché è nostra responsabilità non solo intervenire dal punto di vista normativo, ma anche interrogarci sul futuro di queste misure.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.53">Le polemiche, a volte strumentali e fuorvianti, che abbiamo ascoltato nelle ultime settimane, ma anche in alcune delle precedenti dichiarazioni di voto, nascono da un malizioso messaggio veicolato dalle attuali opposizioni, che, però, nel 2020, erano la maggioranza di Governo, ovvero che la misura poteva essere a costo zero, gratis si urlava, si proclamava. E così sono state illuse migliaia di famiglie con il miraggio della gratuità, creando gravi distorsioni del mercato, oltre che ingiustificati aumenti del costo dei materiali. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.54">Dati alla mano, la gestione dei <emphasis type="italic">bonus</emphasis> edilizi è arrivata a un ammontare di oltre 100 miliardi di euro. Capite bene perché un Governo responsabile doveva intervenire, non solo per tutelare i cittadini che si sono affidati a una legge dello Stato, ma, soprattutto, per mettere in sicurezza i conti pubblici. Per alcuni non è facile da capire, ma fidatevi che è così: non è gratis ciò che aumenta il debito pubblico <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Lega-Salvini Premier)</emphasis> ed è quanto ha affermato Eurostat, specificando anche che la circolazione trasforma, <emphasis type="italic">de facto</emphasis>, i crediti fiscali in moneta e che, quindi, è una passività per lo Stato. Questo, ahinoi, costituisce un nuovo fatto di natura contabile, che ha determinato la necessità di questo urgente intervento da parte dell'Esecutivo, che doveva tutelare i conti dello Stato. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.55">Noi della Lega lo possiamo dire, in modo coerente, abbiamo sempre prestato grande attenzione agli istituti della cessione del credito, dello sconto in fattura e del superbonus, perché ci interessava scongiurare anche le distorsioni economiche e sociali che, effettivamente, potevano verificarsi, e abbiamo favorito il funzionamento di questi, ma doveva essere sempre sostenibile. Anche in questo momento, purtroppo, fermo restando il quadro che ha dato Eurostat nella pubblicazione dell'ultimo manuale sul debito pubblico, in Commissione abbiamo fatto tutto il possibile - e, forse, anche qualcosa di più - per aiutare le imprese e le famiglie in difficoltà. Del resto, colleghi, è giusto ricordare che questa misura, introdotta nel decreto Rilancio del 2020 dal Governo PD-Italia Viva-5 Stelle, ha, sì, prodotto un beneficio per alcuni cittadini, ma ha creato un debito per ogni italiano. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.56">Occorreva mettere un freno al fenomeno della circolazione dei crediti e, quindi, purtroppo, anche cercare una soluzione per l'incaglio, perché i crediti non li abbiamo bloccati noi, erano già incagliati da un bel po' di tempo <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Lega-Salvini Premier)</emphasis>. Negli ultimi mesi, siamo intervenuti, dapprima, con il decreto Aiuti-<emphasis type="italic">quater</emphasis> e, poi, con la legge di bilancio, per arginare alcuni effetti distorsivi che si erano venuti a creare e che davano, purtroppo, grandi problematiche, avevano aperto un <emphasis type="italic">vulnus</emphasis>, che continuava ad aggravarsi. E non è bastato il nostro intervento. Ora, ciò che ci siamo prefissi è di evitare il fallimento delle imprese e la perdita dei posti di lavoro, ma, per affrontare il problema, bisognava tracciare una linea di demarcazione per le nuove cessioni del credito fiscale e sistemare il pregresso.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.57">Sappiamo che i cassetti fiscali delle aziende sono pieni e bisognava trovare una via d'uscita. Ecco perché - continuiamo a dirlo - non dobbiamo lavorare per incentivi straordinari, ma dobbiamo passare a istituti strutturali. Lo faremo nell'imminente disegno di legge delega per la riforma fiscale, che ci ha inviato il Governo. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.58">Ma veniamo nel merito. Ieri, il collega Gusmeroli ha richiamato i deputati a mantenere onestà intellettuale e su questo ha perfettamente ragione, però, abbiamo letto anche di chi si vantava di aver fatto passare emendamenti mirabolanti quando, invece, quasi tutti questi erano stati proposti o comunque sostenuti fortemente dal centrodestra <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Lega-Salvini Premier)</emphasis> che, come sappiamo, nell'ambito del sostegno del Governo ha un po' più forza rispetto a chi sta all'opposizione. Questo lo dico non perché la Lega abbia bisogno di una bandierina, perché siamo noi ad esprimere il Ministro dell'Economia e delle finanze, ma perché venga detta la verità alle imprese coinvolte, ai contribuenti, ai professionisti e anche alle persone smarrite in questa giungla normativa. Qualsiasi misura incentivante, lo dobbiamo dire, ha bisogno di una valutazione e di una ponderazione degli effetti che da essa potranno derivare; ciò è stato fatto da questo Governo, ma non è stato fatto invece da chi governava nel 2020, perché altrimenti si sarebbe potuto prevedere un problema di liquidità e di incaglio dei crediti che si venivano formando.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.59">Abbiamo prorogato dal 31 marzo al 30 settembre l'agevolazione per le unifamiliari, nonché la possibilità di cedere i crediti maturati nel 2022 fino al 30 novembre 2023, grazie alla remissione <emphasis type="italic">in bonis</emphasis>. Abbiamo confermato la deroga per gli edifici ricadenti nei comuni del terremoto, ampliandoli - facciamo riferimento ai sismi dal 2009 in poi -, nonché agli edifici dei comuni colpiti dall'alluvione nelle Marche dell'autunno scorso. L'intervento sismico è importante; qualche giorno fa, ce lo hanno ricordato i movimenti tellurici verificatisi nel Molise. L'Italia ha numerose zone sismiche dove va investito in efficientamento, perché lì sono avvenute numerose tragedie. Siamo, poi, intervenuti, escludendole dall'applicazione del blocco dello sconto in fattura e della cessione dei crediti, sulle realtà più sensibili, come le case popolari dello IACP, delle ONLUS, delle associazioni di volontariato e, anche, per gli interventi di superamento delle barriere architettoniche. Abbiamo, poi, fatto fronte al problema degli interventi su caldaie, infissi e fotovoltaico, quelli cosiddetti di edilizia libera, che non richiedono alcun titolo abilitativo, rispetto ai quali abbiamo consentito di attestare la data di inizio dei lavori mediante il bonifico parlante o due autocertificazioni concordanti. Siamo, quindi, intervenuti sul tema delle varianti dei lavori in corso d'opera e abbiamo chiarito che la CILA di riferimento deve essere quella iniziale. Un'altra deroga arriva, poi, per le operazioni di riqualificazione e rigenerazione urbana che tutelerà i piani di recupero del patrimonio edilizio esistente. Abbiamo accolto alcuni suggerimenti interpretativi da parte dell'ordine dei commercialisti, non solo per permettere una più agevole interpretazione della normativa, ma, anche e soprattutto, per limitare e superare eventuali contenziosi. Poi, abbiamo inserito una norma interpretativa, su spinta della Lega, in materia di possibile compensazione dei crediti con i debiti contributivi assistenziali che, nelle scorse settimane, avevano creato non poche difficoltà. Ancora, per superare gli incagli e il blocco delle cessioni dei crediti è stata prevista l'opzione BTP per i crediti acquisiti dalle banche e da operatori qualificati. Quindi, le banche e gli intermediari che hanno acquisito i crediti e non hanno esaurito la propria capienza fiscale avranno la possibilità di sottoscrivere BTP ordinari da smaltire nei prossimi dieci anni. Ma perché a partire dal 2028? È chiaro che nel frattempo potranno scontare i crediti che avevano acquistato; non possiamo farglieli acquistare da domani, questi BTP, proprio perché l'incentivo è a utilizzare i crediti edilizi. Da ultimo, grazie all'emendamento che allunga da 4 a 10 anni la rateizzazione dello sconto fiscale, è stato consistentemente ampliato il numero dei contribuenti che possono abbattere la loro imposta lorda utilizzando i crediti fiscali. Ci tengo a ringraziare il Ministro Giorgetti e gli uffici ministeriali anche per questa norma, da noi fortemente voluta e che la stampa di sinistra, ma anche alcuni colleghi di quell'area politica, davano per spacciata. È stata l'ultima riformulazione arrivata. Questo decreto, pertanto, è molto importante quanto necessario. La nostra responsabilità è nell'aiutare il mondo imprenditoriale, ma anche nel non voler distruggere i conti pubblici. Non siamo più nel tempo della pandemia, quello in cui si stanziavano milioni di euro per i banchi a rotelle, i monopattini e i <emphasis type="italic">bonus</emphasis> a pioggia, noi vogliamo far partire la nostra economia. Bisogna governare il Paese più bello del mondo in modo consapevole e con una visione di lungo periodo. Per questi motivi, annuncio il voto favorevole della Lega <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati dei gruppi Lega-Salvini Premier e Fratelli d'Italia)</emphasis>.</interventoVirtuale>
        </intervento>
        <pagina numero="14" />
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00150">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Ha chiesto di parlare l'onorevole Merola. Ne ha facoltà.</testoXHTML>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00160">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="308936" cognomeNome="MEROLA Virginio">VIRGINIO MEROLA</nominativo> (PD-IDP). Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, colleghe e colleghi, siamo di nuovo al ricorso alla fiducia per imporre, a colpi di maggioranza, i propri provvedimenti da parte del Governo. È un ricorso abbastanza assiduo, sicuramente si è fatto anche in altri Governi, ma qui siamo a un'<emphasis type="italic">escalation</emphasis> che travalica, permettetemi di dirlo, ogni confine di rispetto istituzionale. E siamo a questa situazione perché il Governo di destra, pur avendo una solida maggioranza numerica, in realtà, non ha una direzione univoca, condivisa, preparata ed efficiente <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista)</emphasis>.</testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.60">Il Governo Meloni, in realtà, è un Governo incagliato, incagliato nelle proprie contraddizioni. Ha sostenuto, dall'opposizione, una posizione di nazionalismo sovranista, ma al Governo deve fare i conti con la necessità sempre più evidente di condividere la sovranità con l'Europa, per dare risposte al problema del debito pubblico, per la revisione del Patto di stabilità e per attuare il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ha sostenuto la chiusura delle frontiere e dei porti sul tema dell'immigrazione, ma deve prendere atto della necessità di condividere politiche di accoglienza con tutti i 27 Paesi europei, compresi l'Ungheria e la Polonia, loro alleati di destra, che respingono, guarda caso, proprio la ridistribuzione delle quote dei migranti.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.61">È un Governo incagliato sulle prospettive di fondo, su dove, cioè, portare il nostro Paese, un Governo nato come chiusura e difesa costretto a fare politiche di bilancio nel solco tracciato dal Governo precedente per non isolarsi dal resto d'Europa. Un Governo che cincischia sull'approvazione del MES, perché sa di doversi rimangiare anche questa posizione. Un Governo incapace di dire sì alle gare per le concessioni balneari, anche se l'Europa e la magistratura italiana affermano che c'è l'obbligo di farlo. Un Governo con aspirazioni presidenzialiste, che propone insieme una controriforma chiamata autonomia regionale differenziata, che divide il Paese e affianca al centralismo statale un centralismo regionale, che negherebbe l'autonomia dei comuni e il sostegno al nostro Meridione. Un Governo, ancora una volta incagliato, che parla di delega fiscale, senza alcuna chiara proposta contro l'evasione fiscale, ma con la chiarezza di colpire la progressività e l'equità e di non prevedere nulla per ridurre il carico fiscale sul costo del lavoro e, quindi, aumentare salari e stipendi, vera emergenza e ingiustizia del nostro sistema fiscale e sociale. Un Governo, infine, per venire all'argomento, incagliato sui crediti incagliati, con un decreto inadeguato e ingiusto sul quale oggi chiede la fiducia. Se c'è un'urgenza a proposito del superbonus è quella di risolvere con certezza il tema dei crediti incagliati. Ebbene, il Governo Meloni, in dirittura d'arrivo per la conversione in legge del decreto, dopo giorni e giorni passati dal Ministro Giorgetti a dire che si stava lavorando alla soluzione, con dichiarazioni di esponenti della destra sulla soluzione attraverso gli F24, dopo tante rassicurazioni, il decreto non contiene nulla sui crediti incagliati. Si affida il tema a una soluzione extraparlamentare, non normata dal decreto. Le proposte nostre e delle altre opposizioni su questo sono state tutte respinte. Quindi, questo Governo ha creato aspettative e ha infranto la fiducia dei cittadini che si erano fidati di una legge vigente, l'ha bloccata senza risolvere l'urgenza dell'urgenza, ma rinviandola a una cosiddetta soluzione privatistica che non richiederebbe un intervento legislativo. Una - lo dico tra virgolette - “specie di piattaforma”, come l'ha definita il Ministro Giorgetti, per la quale ci vorranno comunque molti mesi perché sia operativa. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.62">Noi avvisiamo qui con chiarezza, oggi, che non accetteremo la pratica dei debiti fuori bilancio <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista)</emphasis>. Noi non siamo per una specie di Governo, siamo per Governi che gestiscano la cosa pubblica con correttezza e trasparenza e che si facciano carico, con trasparenza, delle loro scelte. Il Governo no, e lo dimostra oltretutto con una norma, che è stata presentata in fretta e corretta in fretta, sulla possibilità di utilizzare i titoli di Stato per le detrazioni ma a partire dal 2028, quando non ci sarà più questo Governo. Non siete stati nemmeno in grado di quantificare la consistenza di questo debito, che sarà scaricato su chi verrà dopo, e rifiutate di prendere in considerazione il fatto di prevederlo negli anni del vostro mandato. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.63">Anche in questa vicenda, io credo, il Partito Democratico non ha rinunciato, pur dall'opposizione, a un atteggiamento responsabile nell'interesse generale del nostro Paese. È certo che il superbonus ha dato un forte impulso alla ripresa economica, in piena pandemia, attraverso la spesa in edilizia. È stato varato dal Conte 2, è stato prorogato dal Governo Draghi e riproposto, se pur modificato, dal Governo Meloni. Non è credibile, quindi, almeno questa volta, il gioco tra chi c'era prima e chi c'è adesso, così caro finora a questo Governo. Tutte le forze politiche hanno sostenuto il provvedimento e, se lo hanno criticato, è stato per attuarlo, non per fermarlo. In verità, il decreto non nasce per la paura di un buco di bilancio, che non c'è e che non è dimostrabile, ma per la necessità del Governo di avere margini nel 2023 per le proprie politiche. Cosa legittima, ma andrebbe dichiarata. Le norme Eurostat richiedono di contabilizzare le spese su quest'anno, non di spalmarle sugli anni successivi. L'urgenza del blocco sancita dal decreto non è, dunque, la salvaguardia dei conti pubblici ma l'esigenza del Governo di raffreddare gli effetti del provvedimento, al fine di usare diversamente le risorse per le proprie scelte di bilancio. Altrimenti, si sarebbe potuta condividere con noi una gradualità nella riforma del sistema degli incentivi. Del resto, se non fosse così, come sarebbe credibile che un Governo, che a fine dicembre approva una legge di bilancio, a febbraio scopra un'emergenza e scopra questa emergenza pochi giorni dopo le elezioni regionali? Le urgenze non possono essere a tempo o dettate da interessi di parte. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.64">Noi abbiamo detto e ribadiamo che, anche nella prospettiva di attuare la direttiva europea sulle case <emphasis type="italic">green</emphasis>, va riorganizzato, riformato e razionalizzato il sistema degli incentivi in edilizia, per renderlo sostenibile dal punto di vista economico. Non bastano, cioè, gli incentivi per le detrazioni ma occorrono un piano nazionale e un fondo nazionale ed europeo. Deve essere inoltre reso sostenibile perché mirato all'efficientamento energetico e antisismico e perché giusto, cioè capace di sostenere i redditi più bassi e l'edilizia pubblica e popolare pur uniformando e abbassando i tetti delle detrazioni. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.65">Abbiamo lavorato in Commissione per questi obiettivi: per permettere che gli ex IACP potessero continuare a usufruire della cessione del credito insieme al terzo settore; per permettere ai redditi fino a 40.000 euro e agli incapienti di partecipare; per salvare la cessione del credito per il superamento delle barriere architettoniche; per risolvere il tema dei piccoli interventi - caldaie e infissi - nell'edilizia libera; per allungare gli anni di detrazione fino a 10 anni; per salvaguardare le zone terremotate; per permettere agli italiani residenti all'estero di partecipare, con le loro abitazioni in Italia, a questo provvedimento <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista).</emphasis> Certo, abbiamo ottenuto modifiche, abbiamo migliorato parte del decreto. È vero, c'è stata disponibilità e convergenza in Commissione e per questo voglio ringraziare il relatore e il presidente Osnato. Ma è stato, infine, spazzato via questo lavoro, che poteva ancora avere delle modifiche, dalla fiducia che non ci permetterà di conquistare ulteriori modifiche. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.66">Si poteva fare diversamente? Certo. Si poteva migliorare ancora il provvedimento, nel senso di anticipare la direttiva europea sulle case <emphasis type="italic">green</emphasis> e di graduarne l'applicazione, senza imporre un blocco ingiusto. Ma non si è voluto fare, perché in fondo siamo sempre al punto di partenza che ho sottolineato. Bisogna avere fiducia nell'Europa per risolvere i nostri problemi nazionali, anche sul tema della casa e dell'efficientamento energetico. Dunque, per questi motivi, diremo “no” alla fiducia, a un Governo incagliato in una direzione contraria all'Europa e, perciò, al nostro autentico interesse nazionale <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista)</emphasis>. </interventoVirtuale>
        </intervento>
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        <intervento id="tit00030.sub00010.int00170">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Salutiamo gli studenti e i docenti dell'Istituto di istruzione superiore Marconi-Mangano di Catania e del liceo scientifico Filolao di Crotone, che assistono ai nostri lavori dalle tribune <emphasis type="italic">(Applausi)</emphasis>.</testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.67">Ha chiesto di parlare l'onorevole Filini. Ne ha facoltà.</interventoVirtuale>
        </intervento>
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00180">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="308799" cognomeNome="FILINI Francesco">FRANCESCO FILINI</nominativo> (FDI). Grazie, Presidente. Sottosegretario, onorevoli colleghi, iniziamo l'iter conclusivo che porterà alla conversione in legge di un decreto molto importante che, anche grazie al lavoro svolto dalla Commissione finanze, permetterà di definire meglio il perimetro di intervento di una norma che, in questi anni, ha fatto molto discutere. È doveroso da parte nostra ringraziare il presidente della Commissione finanze, l'onorevole Marco Osnato, il relatore, onorevole Andrea De Bertoldi, il Sottosegretario Freni e tutte quelle persone che hanno dato il proprio contributo durante le numerose audizioni in Commissione e, infine, tutti i commissari che hanno partecipato ai lavori. </testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.68">Le sedute di Commissione sono state molto proficue, anche grazie allo spirito di collaborazione da parte di tutti, più o meno, perché c'è stata una sostanziale unanimità, nella consapevolezza che la gestione degli incentivi edilizi degli ultimi anni ha provocato una serie di criticità molto importanti. Efficientare, ristrutturare e mettere in sicurezza il nostro patrimonio edilizio è senza dubbio un obiettivo da perseguire. In Italia insistono circa 12 milioni di immobili, la maggior parte dei quali è stata realizzata prima degli anni Ottanta. Il lavoro da fare è tanto, tantissimo, ma dobbiamo prendere consapevolezza che per centrare l'obiettivo occorrono politiche e misure serie, che diano certezza agli operatori e alle famiglie, senza esporli a rischi generati da una propaganda politica che spesso è stata a dir poco incontinente. Infatti, quando si va nelle piazze a raccontare alle persone che possono ristrutturare casa gratuitamente, è evidente che, più che perseguire l'obiettivo, si è cercato il facile consenso, illudendo le persone <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)</emphasis>. È questo il peccato originale per cui oggi ci troviamo con la cifra <emphasis type="italic">monstre</emphasis> di 19 miliardi di crediti incagliati, che pesano come un macigno sulle imprese e sui conti pubblici. Dopo due anni di politica dei <emphasis type="italic">bonus</emphasis>, con il meccanismo della cessione del credito, è doveroso quindi tirare le somme. Le audizioni in Commissione finanze e in Commissione bilancio sono state fondamentali per ricostruire la situazione. La fotografia fatta da istituti indipendenti, come l'Ufficio parlamentare di bilancio, l'Agenzia delle entrate e la Banca d'Italia, è impietosa: 110 miliardi di crediti edilizi generati in appena 2 anni, 9 miliardi di truffe accertate. Solo la scorsa settimana la Guardia di finanza ha effettuato un sequestro record per altri 3 miliardi di crediti generati fittiziamente. Un mancato gettito per le casse dello Stato per i prossimi anni, stimato in 8-10 miliardi in meno per ogni annualità. Guardate che sono tanti soldi. I bilanci dei prossimi anni, fino almeno al 2026, dovranno tener conto di questi ammanchi di gettito. Quando poi raccontate che grazie al superbonus è cresciuto il PIL e si è generata economia, non state dicendo nulla di rivoluzionario. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.69">Quando si fanno investimenti, quando si mettono in circolazione soldi, l'effetto sugli indicatori economici è scontato <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).</emphasis> Il concetto di moltiplicatore keynesiano non l'avete inventato voi, ha una cosa come quasi 100 anni ed è noto a tutti <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).</emphasis> Ma qui il punto è un altro: oggi dobbiamo fare i conti con la sostenibilità del provvedimento, se ha mantenuto fede al principio di equità sociale e se l'investimento è stato realmente produttivo. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.70">Sul principio di equità sociale, dobbiamo riscontrare che, a beneficiare di più di questi soldi pubblici, sono stati quelli che forse non ne avevano proprio bisogno. L'Ufficio parlamentare di bilancio ci dice che il 10 per cento dei contribuenti più ricchi ha potuto fruire della metà dei crediti che sono stati generati, il che significa che, a beneficiare direttamente di circa il 50 per cento degli investimenti, sono stati i più benestanti d'Italia. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.71">Così, grazie alla politica del “gratuitamente”, i ricchi hanno potuto ristrutturarsi le seconde, le terze, le quarte e le quinte case <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia),</emphasis> al mare e in montagna, con i soldi di tutti i cittadini italiani, anche di quelli che non sono proprietari di casa. Un intervento così iniquo a favore dei ceti più agiati non si era mai visto prima. Faccio davvero difficoltà a coniugare la retorica che spesso agitate sui poveri, quando alla prova dei fatti avete sostanzialmente fatto un enorme regalo ai più ricchi <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).</emphasis></interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.72">Gli interventi a favore dell'edilizia residenziale pubblica, invece, sono stati marginali, quando forse, magari, era il caso di partire da lì. Sulla produttività dell'investimento, ovvero sui vantaggi che questo tipo di intervento si era proposto di generare, dobbiamo dirci le cose come stanno: se l'obiettivo era quello di abbattere il consumo energetico, i risultati sono stati davvero miseri. Come ha certificato la CGIA Mestre, per quanto riguarda il solo superbonus, a fronte di una spesa di 72 miliardi di euro, è stato riqualificato appena il 3 per cento del patrimonio immobiliare italiano. Qual è il beneficio reale di risparmio energetico che avremo sul sistema? Praticamente nullo: tanta spesa, nessuna resa. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.73">Sulla sostenibilità dell'intervento credo che siano sufficienti le considerazioni fatte dall'Ufficio parlamentare di bilancio, dall'Agenzia delle entrate, dall'Osservatorio sui conti pubblici e dalla Banca d'Italia, ma vorrei fare qui un'altra considerazione. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.74">C'è stato chi probabilmente ha potuto beneficiare più di tutti del meccanismo della cessione del credito. La narrazione che viene fatta attorno a questo meccanismo è davvero interessante. Ho sentito dire, da autorevoli esponenti dell'opposizione, che con la cessione del credito è stata, di fatto, creata una moneta alternativa, una moneta di Stato che non necessitava di ricorrere all'indebitamento verso i mercati finanziari, per essere messa a terra e, magari, far girare l'economia. La realtà dei fatti, però, è un'altra. Sappiamo benissimo che le ditte che hanno preso i crediti ceduti dal committente andavano subito in banca a trasformare il credito fiscale in moneta sonante, a dei tassi che sono arrivati anche al 30 per cento. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: lo Stato ha generato deficit per i prossimi anni a tassi esorbitanti. Se nel 2021 gli stessi soldi fossero stati reperiti sul mercato, avremmo pagato almeno dieci volte di meno gli interessi <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).</emphasis></interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.75">Davvero non ci vuole un premio Nobel all'economia per capire che questa manovra è stata una follia; non ci vuole uno scienziato del CERN di Ginevra per capire che, con il meccanismo della cessione del credito, avete fatto un enorme regalo alle banche <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).</emphasis> Da qualsiasi lato la si guarda, questa misura assume le sembianze di un macroscopico fallimento, un disastro generato dal Governo giallo-rosso, che ha subito poi infiniti interventi di modifica con il Governo successivo, dove, comunque, il MoVimento 5 Stelle era partito di maggioranza relativa, che ha votato tutti i provvedimenti <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).</emphasis></interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.76">Oggi poniamo un primo punto per mettere ordine al sistema degli incentivi edilizi, che possono e devono continuare ad essere uno strumento di investimento. Sappiamo che la criticità più importante, quella dei 19 miliardi di crediti incagliati, deve essere ancora risolta, ma già le misure contenute nel decreto, che stiamo per licenziare, costituiscono un passo in avanti. Gli interventi per gli IACP, per le zone colpite da sisma e alluvioni, le proroghe e tutte le altre norme introdotte contribuiscono ad alimentare quella fiducia che negli ultimi anni era stata ridotta ai minimi termini. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.77">Il problema non è di facile soluzione, ma siamo convinti che questo Governo saprà dare presto risposta a tutte quelle famiglie e imprese che oggi scontano sulla propria pelle una politica dissennata, più adatta alle televendite che all'amministrazione saggia e responsabile dei denari dei contribuenti<emphasis type="italic"> (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)</emphasis>. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.78">Infatti, il tratto distintivo di questo Esecutivo è proprio la grande accortezza nel gestire i fondi a disposizione. Non a caso, nei primi due mesi del 2023, grazie alle risorse stanziate dal Governo contro il caro energia, abbiamo registrato un più 100.000 posti di lavoro stabile e un crollo delle domande del sussidio di cittadinanza <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).</emphasis></interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.79">In conclusione, Presidente, è evidente che, nonostante il disastro che abbiamo ereditato, l'Italia si è rimessa in moto. Fatevene una ragione: questo Governo sta facendo quello che va fatto. Pertanto, caro Presidente, sosterremo convintamente la fiducia a questo decreto <emphasis type="italic">(Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).</emphasis></interventoVirtuale>
        </intervento>
        <pagina numero="18" />
        <intervento id="tit00030.sub00010.int00190">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia.</testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.80">Visto che mancano tre minuti alle 18, se non ci sono obiezioni, inizierei con le procedure per avviare la chiama. Non ci sono obiezioni.</interventoVirtuale>
        </intervento>
      </fase>
      <fase id="tit00030.sub00020">
        <titolo>(Votazione della questione di fiducia - Articolo unico - A.C. 889-A/R)</titolo>
        <intervento id="tit00030.sub00020.int00010">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Passiamo alla votazione sulla questione di fiducia.</testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.81">Indico la votazione per appello nominale sull'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge in esame, nel testo approvato dalla Commissione a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.82">Ricordo che l'estrazione a sorte del nome del deputato dal quale la chiama avrà inizio è stata già effettuata dalla Presidenza nella seduta di ieri. </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.83">La chiama avrà, quindi, inizio dal deputato Salvatore Caiata.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.84">Avverto che la Presidenza accoglierà un numero di richieste di anticipazione del voto fino ad un massimo del tre per cento della consistenza numerica di ciascun gruppo, oltre a quelle dei membri del Governo già pervenute.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.85">Per agevolare le operazioni di voto invito i deputati ad avvicinarsi al banco della Presidenza, seguendo il proprio turno di votazione, che è evidenziato sul tabellone elettronico, evitando, quindi, di stazionare nell'emiciclo e di rendere così più difficoltose le operazioni di voto.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.86">Invito i deputati segretari a procedere alla chiama.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.87">(Segue la chiama). </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.88">Dichiaro chiusa la votazione.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.89">Comunico il risultato della votazione sull'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge in esame, nel testo approvato dalla Commissione a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia:</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.90">Presenti: ………………… 310</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.91">Votanti: …………………. 306</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.92">Astenuti: …………………… 4</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.93">Maggioranza: …………... 154</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.94">Hanno risposto <emphasis type="italic">sì</emphasis>: ………. 185</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.95">Hanno risposto <emphasis type="italic">no</emphasis>: ……… 121</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.96">La Camera approva.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.97">Si intendono così precluse tutte le proposte emendative presentate.</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.98">
            <emphasis type="italic">Hanno risposto</emphasis> sì:</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.99">Albano Lucia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.100">Almici Cristina</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.101">Ambrosi Alessia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.102">Amich Enzo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.103">Amorese Alessandro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.104">Andreuzza Giorgia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.105">Antoniozzi Alfredo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.106">Arruzzolo Giovanni</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.107">Bagnai Alberto</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.108">Bagnasco Roberto</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.109">Baldelli Antonio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.110">Barelli Paolo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.111">Battilocchio Alessandro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.112">Battistoni Francesco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.113">Bellomo Davide</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.114">Bellucci Maria Teresa</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.115">Benvenuti Gostoli Stefano Maria</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.116">Benvenuto Alessandro Manuel</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.117">Bergamini Davide</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.118">Bergamini Deborah</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.119">Bicchielli Pino</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.120">Bignami Galeazzo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.121">Billi Simone</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.122">Bisa Ingrid</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.123">Bof Gianangelo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.124">Bruzzone Francesco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.125">Buonguerrieri Alice</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.126">Caiata Salvatore</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.127">Calovini Giangiacomo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.128">Candiani Stefano</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.129">Cangiano Gerolamo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.130">Cappellacci Ugo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.131">Caramanna Gianluca</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.132">Caretta Maria Cristina</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.133">Carloni Mirco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.134">Caroppo Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.135">Carra' Anastasio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.136">Casasco Maurizio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.137">Cattoi Vanessa</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.138">Cavandoli Laura</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.139">Cavo Ilaria</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.140">Cerreto Marco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.141">Cesa Lorenzo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.142">Chiesa Paola Maria</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.143">Ciaburro Monica</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.144">Ciancitto Francesco Maria Salvatore</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.145">Ciocchetti Luciano</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.146">Cirielli Edmondo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.147">Colombo Beatriz</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.148">Colosimo Chiara</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.149">Comaroli Silvana Andreina</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.150">Comba Fabrizio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.151">Congedo Saverio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.152">Coppo Marcello</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.153">Crippa Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.154">Dalla Chiesa Rita</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.155">Dara Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.156">D'Attis Mauro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.157">De Bertoldi Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.158">De Corato Riccardo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.159">De Palma Vito</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.160">Deidda Salvatore</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.161">Di Giuseppe Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.162">Di Maggio Grazia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.163">Di Mattina Salvatore Marcello</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.164">Dondi Daniela</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.165">Donzelli Giovanni</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.166">Ferrante Tullio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.167">Filini Francesco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.168">Formentini Paolo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.169">Foti Tommaso</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.170">Frassinetti Paola</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.171">Frassini Rebecca</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.172">Freni Federico</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.173">Frijia Maria Grazia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.174">Furgiuele Domenico</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.175">Gardini Elisabetta</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.176">Gatta Giandiego</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.177">Gemmato Marcello</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.178">Giaccone Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.179">Giglio Vigna Alessandro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.180">Giordano Antonio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.181">Giorgianni Carmen Letizia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.182">Giovine Silvio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.183">Iaia Dario</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.184">Iezzi Igor</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.185">Kelany Sara</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.186">La Porta Chiara</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.187">La Salandra Giandonato</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.188">Lampis Gianni</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.189">Lancellotta Elisabetta Christiana</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.190">Latini Giorgia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.191">Leo Maurizio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.192">Loizzo Simona</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.193">Longi Eliana</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.194">Loperfido Emanuele</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.195">Lucaselli Ylenja</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.196">Lupi Maurizio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.197">Maccanti Elena</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.198">Maccari Carlo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.199">Maerna Novo Umberto</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.200">Malagola Lorenzo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.201">Malaguti Mauro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.202">Mantovani Lucrezia Maria Benedetta</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.203">Marchetti Riccardo Augusto</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.204">Marchetto Aliprandi Marina</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.205">Marrocco Patrizia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.206">Mascaretti Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.207">Maschio Ciro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.208">Matera Mariangela</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.209">Matone Simonetta</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.210">Matteoni Nicole</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.211">Mattia Aldo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.212">Maullu Stefano Giovanni</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.213">Mazzetti Erica</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.214">Messina Manlio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.215">Michelotti Francesco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.216">Miele Giovanna</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.217">Milani Massimo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.218">Molinari Riccardo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.219">Mollicone Federico</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.220">Montaruli Augusta</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.221">Montemagni Elisa</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.222">Morgante Maddalena</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.223">Morrone Jacopo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.224">Mule' Giorgio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.225">Mura Francesco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.226">Nevi Raffaele</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.227">Nisini Tiziana</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.228">Osnato Marco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.229">Ottaviani Nicola</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.230">Padovani Marco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.231">Palombi Alessandro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.232">Pellicini Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.233">Perissa Marco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.234">Pierro Attilio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.235">Pietrella Fabio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.236">Pisano Calogero</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.237">Pittalis Pietro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.238">Pozzolo Emanuele</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.239">Pretto Erik Umberto</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.240">Prisco Emanuele</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.241">Pulciani Paolo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.242">Raimondo Carmine Fabio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.243">Rampelli Fabio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.244">Ravetto Laura</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.245">Roccella Eugenia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.246">Romano Francesco Saverio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.247">Roscani Fabio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.248">Rossi Angelo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.249">Rossi Fabrizio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.250">Rosso Matteo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.251">Rotelli Mauro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.252">Rotondi Gianfranco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.253">Rubano Francesco Maria</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.254">Ruspandini Massimo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.255">Russo Gaetana</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.256">Russo Paolo Emilio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.257">Sala Fabrizio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.258">Sasso Rossano</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.259">Sbardella Luca</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.260">Schiano Di Visconti Michele</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.261">Schifone Marta</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.262">Semenzato Martina</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.263">Siracusano Matilde</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.264">Sorte Alessandro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.265">Squeri Luca</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.266">Sudano Valeria</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.267">Tassinari Rosaria</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.268">Tenerini Chiara</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.269">Testa Guerino</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.270">Tirelli Franco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.271">Tosi Flavio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.272">Trancassini Paolo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.273">Tremaglia Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.274">Urzi' Alessandro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.275">Varchi Maria Carolina</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.276">Vietri Imma</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.277">Vinci Gianluca</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.278">Volpi Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.279">Ziello Edoardo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.280">Zinzi Gianpiero</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.281">Zoffili Eugenio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.282">Zucconi Riccardo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.283">Zurzolo Immacolata</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.284">
            <emphasis type="italic">Hanno risposto</emphasis> no:</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.285">Aiello Davide</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.286">Alifano Enrica</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.287">Amato Gaetano</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.288">Amendola Vincenzo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.289">Appendino Chiara</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.290">Ascari Stefania</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.291">Auriemma Carmela</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.292">Bakkali Ouidad</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.293">Barbagallo Anthony Emanuele</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.294">Barzotti Valentina</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.295">Benzoni Fabrizio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.296">Berruto Mauro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.297">Boldrini Laura</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.298">Bonafe' Simona</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.299">Bonelli Angelo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.300">Bonetti Elena</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.301">Bonifazi Francesco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.302">Borrelli Francesco Emilio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.303">Boschi Maria Elena</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.304">Braga Chiara</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.305">Bruno Raffaele</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.306">Cafiero De Raho Federico</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.307">Cantone Luciano</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.308">Cappelletti Enrico</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.309">Caramiello Alessandro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.310">Care' Nicola</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.311">Carfagna Maria Rosaria</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.312">Carotenuto Dario</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.313">Caso Antonio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.314">Castiglione Giuseppe</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.315">Casu Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.316">Cherchi Susanna</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.317">Colucci Alfonso</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.318">Conte Giuseppe</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.319">Costa Enrico</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.320">Cuperlo Gianni</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.321">D'Alessio Antonio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.322">D'Alfonso Luciano</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.323">De Luca Piero</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.324">De Maria Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.325">Del Barba Mauro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.326">Della Vedova Benedetto</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.327">Dell'Olio Gianmauro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.328">Di Biase Michela</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.329">Donno Leonardo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.330">Faraone Davide</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.331">Fenu Emiliano</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.332">Ferrari Sara</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.333">Fontana Ilaria</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.334">Forattini Antonella</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.335">Fornaro Federico</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.336">Fossi Emiliano</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.337">Fratoianni Nicola</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.338">Furfaro Marco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.339">Ghio Valentina</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.340">Ghirra Francesca</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.341">Giachetti Roberto</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.342">Girelli Gian Antonio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.343">Giuliano Carla</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.344">Gnassi Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.345">Graziano Stefano</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.346">Gribaudo Chiara</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.347">Grimaldi Marco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.348">Grippo Valentina</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.349">Gruppioni Naike</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.350">Gubitosa Michele</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.351">Guerra Maria Cecilia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.352">Iaria Antonino</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.353">Lacarra Marco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.354">Lai Silvio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.355">Laus Mauro Antonio Donato</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.356">Letta Enrico</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.357">Lomuti Arnaldo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.358">Madia Maria Anna</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.359">Malavasi Ilenia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.360">Manzi Irene</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.361">Marattin Luigi</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.362">Mari Francesco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.363">Marino Maria Stefania</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.364">Mauri Matteo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.365">Merola Virginio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.366">Morassut Roberto</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.367">Morfino Daniela</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.368">Orfini Matteo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.369">Orlando Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.370">Orrico Anna Laura</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.371">Pagano Ubaldo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.372">Pastorella Giulia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.373">Pavanelli Emma</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.374">Pellegrini Marco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.375">Peluffo Vinicio Giuseppe Guido</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.376">Penza Pasqualino</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.377">Piccolotti Elisabetta</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.378">Porta Fabio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.379">Quartini Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.380">Raffa Angela</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.381">Ricciardi Marianna</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.382">Ricciardi Riccardo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.383">Ricciardi Toni</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.384">Roggiani Silvia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.385">Rossi Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.386">Santillo Agostino</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.387">Sarracino Marco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.388">Scarpa Rachele</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.389">Scerra Filippo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.390">Scutella' Elisa</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.391">Silvestri Francesco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.392">Simiani Marco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.393">Sottanelli Giulio Cesare</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.394">Soumahoro Aboubakar</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.395">Speranza Roberto</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.396">Stefanazzi Claudio Michele</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.397">Stumpo Nicola</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.398">Tabacci Bruno</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.399">Todde Alessandra</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.400">Torto Daniela</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.401">Tucci Riccardo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.402">Vaccari Stefano</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.403">Zanella Luana</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.404">Zaratti Filiberto</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.405">Zingaretti Nicola</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.406">
            <emphasis type="italic">Si sono astenuti:</emphasis>
          </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.407">Gallo Francesco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.408">Gebhard Renate</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.409">Schullian Manfred</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.410">Steger Dieter</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.411">
            <emphasis type="italic">Sono in missione:</emphasis>
          </interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.412">Ascani Anna</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.413">Bitonci Massimo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.414">Cecchetti Fabrizio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.415">Colucci Alessandro</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.416">Costa Sergio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.417">Delmastro Delle Vedove Andrea</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.418">Ferro Wanda</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.419">Fitto Raffaele</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.420">Gava Vannia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.421">Giorgetti Giancarlo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.422">Guerini Lorenzo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.423">Gusmeroli Alberto Luigi</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.424">Lollobrigida Francesco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.425">Magi Riccardo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.426">Mangialavori Giuseppe Tommaso Vincenzo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.427">Mazzi Gianmarco</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.428">Meloni Giorgia</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.429">Minardo Antonino</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.430">Molteni Nicola</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.431">Nordio Carlo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.432">Pagano Nazario</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.433">Patriarca Annarita</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.434">Pichetto Fratin Gilberto</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.435">Richetti Matteo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.436">Rixi Edoardo</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.437">Rizzetto Walter</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.438">Silvestri Rachele</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.439">Sportiello Gilda</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.440">Tajani Antonio</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.441">Traversi Roberto</interventoVirtuale>
          <interventoVirtuale id="iv.442">Tremonti Giulio</interventoVirtuale>
        </intervento>
        <pagina numero="23" />
        <intervento id="tit00030.sub00020.int00020">
          <testoXHTML>
            <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Secondo quanto convenuto in sede di Conferenza dei presidenti di gruppo, interrompiamo ora l'esame del provvedimento che riprenderà nella seduta di lunedì 3 aprile, a partire dalle ore 11 sino alle ore 17,30, per le fasi dell'illustrazione degli ordini del giorno e dell'espressione del parere da parte del rappresentante del Governo.</testoXHTML>
          <interventoVirtuale id="iv.443">A partire dalle ore 17,30 avrà luogo la votazione degli ordini del giorno.</interventoVirtuale>
        </intervento>
      </fase>
    </dibattito>
    <dibattito id="tit00040">
      <titolo>Ordine del giorno della prossima seduta.</titolo>
      <intervento id="tit00040.int00010">
        <testoXHTML>
          <nominativo id="307591" cognomeNome="FONTANA Lorenzo">PRESIDENTE</nominativo>. Comunico l'ordine del giorno della prossima seduta. </testoXHTML>
        <interventoVirtuale id="iv.443.odg.data">
          <emphasis type="italic">Venerdì 31 marzo 2023 - Ore 9,30:</emphasis>
        </interventoVirtuale>
        <interventoVirtuale id="iv.443.odg.titolo.1">1.	<emphasis type="bold">Svolgimento di interpellanze urgenti .</emphasis></interventoVirtuale>
      </intervento>
    </dibattito>
    <avviso id="avv00030">
      <titolo>La seduta termina alle 19.</titolo>
    </avviso>
  </resoconto>
</seduta>