CAMERA DEI DEPUTATI
Lunedì 30 gennaio 2023
53.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Bilancio, tesoro e programmazione (V)
COMUNICATO
Pag. 45

SEDE CONSULTIVA

  Lunedì 30 gennaio 2023. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Federico Freni.

  La seduta comincia alle 13.30.

DL 187/2022: Misure urgenti a tutela dell'interesse nazionale nei settori produttivi strategici.
C. 785 Governo, approvato dal Senato.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione – Parere favorevole – Parere su emendamenti).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento e delle proposte emendative ad esso riferite.

  Carmen Letizia GIORGIANNI (FDI), relatrice, osserva che il disegno di legge in esame, approvato con modifiche dal Senato, dispone la conversione in legge del decreto-legge 5 dicembre 2022, n. 187, recante misure urgenti a tutela dell'interesse nazionale nei settori produttivi strategici. Evidenzia che il testo originario del provvedimento è corredato di relazione tecnica ed è assistito, all'articolo 3, da una clausola di neutralità finanziaria.
  In merito ai profili di quantificazione dell'articolo 1, recante misure a tutela dell'interesse nazionale nel settore degli idrocarburi, prende atto dei chiarimenti forniti dal Governo al Senato a supporto della neutralità finanziaria della norma. Non formula quindi osservazioni nel presupposto, sul quale considera utile una conferma, che anche le modifiche e integrazioni apportate al Senato, non corredate di relazione tecnica, risultino prive di effetti finanziari, tenuto conto del loro carattere essenzialmente ordinamentale.
  Riguardo ai profili di quantificazione dell'articolo 2, che reca misure economiche connesse all'esercizio del golden power, non ha osservazioni da formulare, tenuto conto che sia il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell'attività di impresa, di cui all'articolo 43 Pag. 46del decreto-legge n. 34 del 2020 – iscritto nel capitolo 7478 dello stato di previsione del Ministero dell'impresa e del made in Italy, con una dotazione di 215 milioni per il 2023 e di 250 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025 – sia il cosiddetto «Patrimonio destinato» costituito da Cassa depositi e prestiti Spa, di cui all'articolo 27, comma 1, del medesimo decreto-legge n. 34 del 2020, operano nei limiti delle risorse disponibili, e nel presupposto, sul quale ritiene utile una conferma, che non si determinino esigenze di ulteriore finanziamento dei predetti strumenti.
  In merito ai profili di quantificazione dell'articolo 2-bis, che reca misure a tutela degli interessi nazionali nel settore delle comunicazioni, ritiene opportuno acquisire una conferma che la Commissione per le infrastrutture e le reti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) possa esercitare le ulteriori funzioni attribuitele dalla norma in esame in condizioni di neutralità finanziaria, senza aggravi quindi per la finanza pubblica.
  Per quanto concerne i profili di quantificazione dell'articolo 3, che reca una clausola di invarianza finanziaria, non formula osservazioni rinviando, per le pertinenti valutazioni, a quanto osservato ai singoli articoli del provvedimento in esame.
  In merito ai profili di copertura finanziaria, fa presente che il comma 1 del predetto articolo 3 reca una clausola di invarianza finanziaria, volta a stabilire che dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
  Al riguardo, sotto il profilo formale non ha osservazioni da formulare, posto che, sulla base della predetta clausola, le amministrazioni interessate dovranno comunque provvedere alle attività previste dal presente provvedimento senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e, pertanto, nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.

  Il Sottosegretario Federico FRENI, in risposta alle richieste di chiarimento formulate dalla relatrice, conferma che le modifiche e integrazioni apportate dal Senato all'articolo 1, recante misure a tutela dell'interesse nazionale nel settore degli idrocarburi, presentano carattere ordinamentale e dalla loro attuazione non deriveranno pertanto nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Assicura, inoltre, che le disposizioni di cui all'articolo 2, che prevedono l'accesso al Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell'attività d'impresa e agli interventi erogati dal patrimonio destinato, costituito ai sensi dell'articolo 27, comma 1, del decreto-legge n. 34 del 2020, da parte delle imprese indicate nel medesimo articolo 2, non determinano esigenze di ulteriore finanziamento dei predetti strumenti finanziari.
  Precisa, infine, che la Commissione per le infrastrutture e le reti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) potrà svolgere le nuove funzioni ad essa attribuite dall'articolo 2-bis nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

  Carmen Letizia GIORGIANNI (FDI), relatrice, formula quindi la seguente proposta di parere:

  «La V Commissione bilancio, tesoro e programmazione,

   esaminato il disegno di legge C. 785 Governo, approvato dal Senato, di conversione in legge del decreto-legge n. 187 del 2022, recante misure urgenti a tutela dell'interesse nazionale nei settori produttivi strategici;

   preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:

    le modifiche ed integrazioni apportate dal Senato all'articolo 1, recante misure a tutela dell'interesse nazionale nel settore degli idrocarburi, presentano carattere ordinamentale e dalla loro attuazione non deriveranno nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica;

    le disposizioni di cui all'articolo 2, che prevedono l'accesso al Fondo per la Pag. 47salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell'attività d'impresa e agli interventi erogati dal patrimonio destinato, costituito ai sensi dell'articolo 27, comma 1, del decreto-legge n. 34 del 2020, da parte delle imprese indicate nel medesimo articolo 2, non determinano esigenze di ulteriore finanziamento dei predetti strumenti finanziari;

    la Commissione per le infrastrutture e le reti dell'AGCOM potrà svolgere le nuove funzioni ad essa attribuite dall'articolo 2-bis nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica,

  esprime sul testo del provvedimento in oggetto:

PARERE FAVOREVOLE».

  Il Sottosegretario Federico FRENI concorda con la proposta di parere della relatrice.

  La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

  Carmen Letizia GIORGIANNI (FDI), relatrice, comunica che l'Assemblea ha trasmesso, in data odierna, il fascicolo n. 1 degli emendamenti. Al riguardo, ritiene opportuno acquisire l'avviso del Governo in relazione alle seguenti proposte emendative:

   Pavanelli 1.12, volto a prevedere che, in riferimento alle imprese di cui all'articolo 1 ammesse alla procedura di amministrazione temporanea, gli eventuali piani di riconversione industriale, e i relativi piani di investimento, assicurino la tutela ambientale, attraverso la realizzazione di impianti eco-sostenibili, nonché la tutela dei livelli occupazionali, prevedendo l'introduzione del vincolo della clausola sociale. Al riguardo, considera necessario che il Governo chiarisca se l'attuazione della proposta emendativa in esame possa eventualmente comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica ovvero se questi ultimi siano interamente posti a carico delle imprese interessate;

   Peluffo 1.01, volto a prevedere, tra l'altro, che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri siano individuati – ai fini della prosecuzione dell'attività produttiva presso gli impianti di interesse strategico nazionale di cui all'articolo 1, nei confronti dei quali l'autorità giudiziaria abbia adottato provvedimenti di sequestro dei beni dell'impresa titolare per temporanea inadeguatezza dell'impianto allo smaltimento dei reflui industriali – gli interventi necessari per l'adeguamento dei predetti impianti, nonché le relative risorse a tale scopo necessarie, ivi comprese quelle a tal fine previste dal piano RePower EU e dal Fondo per lo sviluppo e la coesione. Al riguardo, ritiene necessario acquisire l'avviso del Governo in merito agli effetti finanziari derivanti dalla proposta emendativa in esame, anche al fine di escludere che l'utilizzo delle risorse ivi richiamate, peraltro non puntualmente individuate, possa pregiudicare la realizzazione di interventi eventualmente già programmati a valere sulle risorse medesime;

   Todde 2.4, volto a prevedere che, con riferimento alle imprese di cui all'articolo 2, gli eventuali piani di riconversione industriale, e i relativi piani di investimento, assicurino la tutela ambientale, attraverso la realizzazione di impianti eco-sostenibili, nonché la tutela dei livelli occupazionali, prevedendo l'introduzione del vincolo della clausola sociale. Al riguardo, reputa necessario che il Governo chiarisca se l'attuazione della proposta emendativa in esame possa eventualmente comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica ovvero se questi ultimi siano interamente posti a carico delle imprese interessate;

   Pavanelli 2.5, che è volta ad introdurre nel codice dell'ambiente, di cui al decreto legislativo n. 152 del 2006, il nuovo istituto della valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario (VIIAS), la cui Pag. 48predisposizione è demandata al soggetto proponente gli interventi sulla base di apposite linee guida adottate dal Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. Al riguardo, ritiene necessario acquisire l'avviso del Governo in ordine agli effetti finanziari derivanti dalla proposta emendativa in esame, al fine di escludere che possano determinarsi aggravi a carico delle pubbliche amministrazioni preposte alla definizione delle linee guida nonché alla verifica della suddetta valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario.
   Segnala, infine, che le restanti proposte emendative trasmesse non sembrano presentare profili problematici dal punto di vista finanziario.

  Il Sottosegretario Federico FRENI esprime parere contrario sulle proposte emendative puntualmente richiamate dalla relatrice, giacché – in assenza di apposita relazione tecnica – sulla base degli elementi attualmente a disposizione del Ministero dell'economia e delle finanze non è dato escludere che dalla loro attuazione possano derivare nuovi o maggiori oneri, allo stato non quantificabili, a carico della finanza pubblica. Esprime, invece, nulla osta sulle restanti proposte emendative contenute nel fascicolo n. 1 trasmesso dall'Assemblea.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) invita il Sottosegretario Freni a meglio esplicitare le motivazioni relative al parere contrario espresso, in particolare, sull'articolo aggiuntivo Peluffo 1.01, tanto più in ragione del fatto che le previsioni normative in esso contenute appaiono, a suo avviso, sostanzialmente riconducibili a schemi procedurali di analogo tenore, cui in passato non sono stati ascritti di regola effetti finanziari.

  Gianmauro DELL'OLIO (M5S) invita il rappresentante del Governo a riconsiderare il parere contrario formulato sugli emendamenti Pavanelli 1.12 e Todde 2.4, evidenziando come la specifica clausola sociale da essi recata, volta ad assicurare la tutela dei livelli occupazionali presso le imprese interessate, non appare suscettibile di ingenerare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Per quanto concerne, invece, l'emendamento Pavanelli 2.5, osserva che l'introduzione del nuovo istituto della valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario (VIIAS) dallo stesso prevista potrebbe determinare, anche solo indirettamente, effetti positivi per il bilancio dello Stato, in quanto finalizzato a prevenire il verificarsi di future, eventuali criticità dal punto di vista della tutela dell'ambiente e della salute pubblica.

  Il Sottosegretario Federico FRENI, nel ribadire il parere contrario in precedenza espresso, precisa che l'articolo aggiuntivo Peluffo 1.01, non corredato di apposita relazione tecnica, appare comunque suscettibile di determinare profili di onerosità per la finanza pubblica, come evidenziato dalla circostanza che esso prevede l'utilizzo, almeno in parte, delle risorse allocate sul RePowerEU e sul Fondo per lo sviluppo e la coesione. Per quanto riguarda, invece, gli emendamenti Pavanelli 1.12 e Todde 2.4, anch'essi sprovvisti di relazione tecnica, rammenta che tra le imprese del comparto interessate alla realizzazione di impianti eco-sostenibili e tenute al rispetto della clausola sociale volta alla tutela dei livelli occupazionali, potrebbero rientrare anche società a partecipazione pubblica, con evidenti ricadute negative sul piano finanziario a carico del bilancio dello Stato.

  Gianmauro DELL'OLIO (M5S), replicando alle considerazioni da ultimo svolte dal Sottosegretario Freni, ritiene piuttosto che la previsione del vincolo della clausola sociale sia finalizzato ad evitare la creazione di oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, dal momento che, proprio in assenza della suddetta clausola, qualora le imprese del settore – che spesso contano un elevato numero di lavoratori – non dovessero assicurare la tutela dei livelli occupazionali, soprattutto nell'ipotesi di soggetti che subentrano nella gestione degli impianti, lo Stato sarebbe inevitabilmente chiamato a farsi carico in una qualche misura degli oneri conseguenti ai predetti Pag. 49licenziamenti. Invita, pertanto, il Governo a compiere una valutazione in chiave prospettica delle implicazioni finanziarie connesse alle citate proposte emendative.

  Ubaldo PAGANO (PD-IDP), nel contestare il parere contrario espresso sull'articolo aggiuntivo Peluffo 1.01, invita il sottosegretario Freni – e, per il suo tramite, il Governo stesso – a non voler addurre, come troppo spesso già avvenuto in passato, a sostegno di tale contrarietà la mancata produzione di una apposita relazione tecnica, giacché – come ripetutamente chiarito in precedenti, analoghe occasioni – è compito delle strutture ministeriali, eventualmente previo coordinamento del competente Ministro per i rapporti con il Parlamento, predisporre la suddetta relazione tecnica, qualora ritenuta essenziale ai fini della valutazione delle implicazioni finanziarie di una determinata proposta emendativa. Preannunzia pertanto che, da un punto di vista del metodo seguito, per il futuro il gruppo del Partito Democratico non riterrà più accettabile una simile motivazione.
  Per quanto attiene, invece, al piano del merito, osserva che, come specificato al comma 3 dell'articolo aggiuntivo Peluffo 1.01, le attività imposte ai Commissari straordinari nominati per l'adeguamento degli impianti relativi allo smaltimento dei reflui appaiono la conseguenza necessaria di specifici provvedimenti adottati a tal fine dall'autorità giudiziaria, pena il venir meno della continuità produttiva delle imprese interessate e, dunque, l'operatività di rilevanti asset strategici a livello nazionale.

  Carmen Letizia GIORGIANNI (FDI), relatrice, preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, propone di esprimere parere contrario sugli emendamenti 1.12, 2.4 e 2.5 e sull'articolo aggiuntivo 1.01, in quanto suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica privi di idonea quantificazione e copertura, nonché di esprimere nulla osta sulle restanti proposte emendative.

  Il Sottosegretario Federico FRENI concorda con la proposta di parere della relatrice.

  La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.
C. 303 e abb.-A.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione – Parere favorevole – Parere su emendamenti).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento e delle proposte emendative ad esso riferite.

  Nicola OTTAVIANI (LEGA), relatore, fa presente che il provvedimento in esame, recante Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, è composto da otto articoli e prevede, in particolare, che la Commissione – istituita per la durata della XIX legislatura e composta da venticinque senatori e da venticinque deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato e dal Presidente della Camera – riferisca al Parlamento al termine dei suoi lavori, nonché ogni volta che lo ritenga opportuno e, comunque, annualmente.
  Rispetto ai compiti tradizionalmente assegnati alla Commissione, rileva che l'articolo 1 prevede anche quello di programmare un'attività volta a monitorare i meccanismi di sviluppo e attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, per verificare l'assenza di anomalie sintomatiche di infiltrazioni mafiose, valutando al contempo l'adeguatezza degli strumenti legislativi e operativi per la tutela delle imprese e dell'economia legale.
  Segnala, altresì, che ai sensi del comma 3 dell'articolo 7, la Commissione può avvalersi dell'opera di agenti e ufficiali di Polizia giudiziaria, di collaboratori interni ed esterni all'amministrazione dello Stato, autorizzati, ove occorra e con il loro consenso, dagli organi a ciò deputati e dai Ministeri competenti, nonché di tutte le collaborazioni che ritenga necessarie da parte di soggetti pubblici, ivi compresi le Pag. 50università e gli enti di ricerca, ovvero privati.
  Con riferimento ai profili di interesse della Commissione bilancio, rileva che l'articolo 7, comma 5, prevede che le spese per il funzionamento della Commissione siano stabilite nel limite massimo di 300.000 euro per l'anno 2023 e per ciascuno degli anni successivi e siano poste per metà a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica e per metà a carico del bilancio interno della Camera dei deputati, al contempo stabilendo che i Presidenti della Camera e del Senato possano autorizzare annualmente un incremento della spesa, entro il limite del 30 per cento, a seguito di richiesta formulata dal presidente della Commissione per motivate esigenze connesse allo svolgimento dell'inchiesta.
  Tutto ciò premesso, poiché il provvedimento non appare presentare profili problematici dal punto di vista finanziario, propone di esprimere sullo stesso un parere di nulla osta.

  Il Sottosegretario Federico FRENI concorda con la proposta di parere del relatore.

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

  Nicola OTTAVIANI (LEGA), relatore, comunica che l'Assemblea ha trasmesso, in data odierna, il fascicolo n. 1 degli emendamenti, contenente 3 proposte emendative. Poiché le predette proposte emendative non sembrano presentare profili problematici dal punto di vista finanziario, propone di esprimere sulle stesse un parere di nulla osta.

  Il Sottosegretario Federico FRENI concorda con la proposta di parere del relatore.

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.
C. 80 e abb.-A.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione – Parere favorevole – Parere su emendamenti).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento e delle proposte emendative ad esso riferite.

  Rebecca FRASSINI (LEGA), relatrice, comunica che l'Assemblea ha trasmesso il testo unificato approvato dalla Commissione ambiente concernente l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, rispetto al quale rappresenta quanto segue.
  Il testo, composto da sei articoli, prevede che la Commissione, istituita per la durata della XIX legislatura, sia composta da diciotto senatori e da diciotto deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato e dal Presidente della Camera in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, comunque assicurando la rappresentanza di ogni gruppo esistente alla Camera e al Senato.

  La Commissione riferisce alle Camere annualmente, con singole relazioni o con relazioni generali, e ogniqualvolta ne ravvisi la necessità e, comunque, al termine dei suoi lavori e che, rispetto alla legge istitutiva dell'analoga Commissione che ha operato nella XVIII legislatura, l'articolo 1 del testo in esame assegna alla nuova Commissione numerosi altri compiti.
  Ai sensi del comma 4 dell'articolo 6, la Commissione si avvale dell'opera di agenti e di ufficiali di Polizia giudiziaria, nonché di magistrati collocati fuori ruolo, e può avvalersi di tutte le collaborazioni, che ritenga necessarie, di soggetti interni ed esterni alle amministrazioni pubbliche o di appartenenza autorizzati, ove occorra e con il loro consenso, dagli organi a ciò deputati e dai Ministeri competenti.Pag. 51
  Con riferimento ai profili di interesse della Commissione bilancio, segnala che l'articolo 6, comma 6, prevede che le spese per il funzionamento della Commissione siano stabilite nel limite massimo di 300.000 euro per l'anno 2023 e per ciascuno degli anni successivi e siano poste per metà a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica e per metà a carico del bilancio della Camera dei deputati, al contempo stabilendo che i Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, con determinazione adottata d'intesa tra loro, possono autorizzare annualmente un incremento delle spese suddette, comunque in misura non superiore al 30 per cento, a seguito di richiesta formulata dal presidente della Commissione per motivate esigenze connesse allo svolgimento dell'inchiesta.
  Poiché il provvedimento in esame non appare presentare profili problematici dal punto di vista finanziario, propone di esprimere sullo stesso un parere di nulla osta.

  Il Sottosegretario Federico FRENI concorda con la proposta di parere della relatrice.

  La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

  Rebecca FRASSINI (LEGA), relatrice, comunica che l'Assemblea ha trasmesso, in data odierna, il fascicolo n. 1 degli emendamenti, contenente 5 proposte emendative. Poiché le citate proposte emendative non sembrano presentare profili problematici dal punto di vista finanziario, propone di esprimere sulle stesse un parere di nulla osta.

  Il Sottosegretario Federico FRENI concorda con la proposta di parere della relatrice.

  La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

  La seduta termina alle 13.55.