CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 6 settembre 2023
161.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Difesa (IV)
COMUNICATO
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UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 6 settembre 2023.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 9 alle 9.10.

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 6 settembre 2023. — Presidenza del presidente Antonino MINARDO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Matteo Perego di Cremnago.

  La seduta comincia alle 9.10.

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2022.
C. 1343 Governo, approvato dal Senato.
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2023.
C. 1344 Governo, approvato dal Senato.
Tabella n. 12: Stato di previsione del Ministero della difesa per l'anno finanziario 2023.
(Relazioni alla V Commissione).
(Esame congiunto e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame congiunto dei provvedimenti.

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  Antonino MINARDO, presidente, illustrando le modalità di esame dei provvedimenti, ricorda che, dopo l'esame preliminare, la Commissione procede all'esame delle eventuali proposte emendative presentate, nonché a quello delle relazioni predisposte dal relatore con riferimento a ciascun disegno di legge, iniziando dal disegno di legge di approvazione del rendiconto e passando successivamente al disegno di legge di assestamento.
  Per quanto concerne il regime di ammissibilità delle proposte emendative, ricorda che il disegno di legge di approvazione del rendiconto è sostanzialmente inemendabile, nel senso che sono ammissibili soltanto le proposte emendative volte ad introdurre nel medesimo disegno di legge modifiche di carattere meramente tecnico o formale.
  Per quanto riguarda invece il disegno di legge di assestamento, ricorda innanzitutto che, ai fini dell'ammissibilità, le proposte emendative devono essere riferite alle unità di voto parlamentare (tipologia di entrata o programma di spesa) e possono avere ad oggetto tanto le previsioni di competenza quanto quelle di cassa, ma non l'ammontare dei residui iscritti nelle predette unità di voto, in quanto esso deriva da meri accertamenti contabili.
  Gli emendamenti riferiti alle previsioni di entrata sono ammissibili soltanto se fondati su valutazioni tecnico-finanziarie adeguatamente documentate, tali da comprovare la necessità di modificare le previsioni di entrata di competenza e/o di cassa. In ogni caso le proposte emendative non possono comportare un peggioramento dei saldi di finanza pubblica e pertanto, ove risultino onerose, devono essere compensate mediante l'utilizzo di risorse iscritte in altre unità di voto parlamentare, anche se facenti parte di altra missione o di altro stato di previsione.
  È considerata emendabile l'intera dotazione dei programmi di spesa, ivi compresa quindi l'eventuale quota potenzialmente riferibile agli oneri inderogabili in mancanza di puntuali indicazioni nel testo del disegno di legge di assestamento circa l'ammontare dei predetti oneri in relazione a ciascun programma di spesa.
  È comunque esclusa la possibilità di compensare l'incremento di stanziamenti di spesa di parte corrente mediante riduzione di stanziamenti di spesa di conto capitale.
  Per quanto riguarda gli stanziamenti di cassa deve tenersi conto di un ulteriore criterio di ammissibilità. In particolare, essi sono emendabili a condizione che, nel caso di emendamenti volti ad incrementare l'autorizzazione di cassa, lo stanziamento derivante dall'emendamento non superi la cosiddetta massa spendibile, costituita dalla somma dello stanziamento di competenza e dei relativi residui passivi.
  Per quanto concerne il regime di presentazione degli emendamenti riferiti al disegno di legge di assestamento, ricorda che, in sede consultiva, possono essere presentati emendamenti riferiti alle rispettive parti di competenza di ciascuna Commissione con compensazioni a valere sulle medesime parti di competenza ovvero su parti di competenza di altre Commissioni, nonché emendamenti migliorativi dei saldi – e in quanto tali privi di compensazione finanziaria – riferiti alle predette parti di competenza.
  Tutte le citate tipologie di emendamenti possono essere altresì presentate anche direttamente presso la Commissione bilancio.
  Gli emendamenti approvati durante l'esame in sede consultiva sono trasmessi alla Commissione bilancio come emendamenti di iniziativa della Commissione che li ha approvati; ai fini di un successivo esame, quelli respinti devono essere presentati nuovamente in Commissione bilancio, anche al solo fine di permetterne la successiva ripresentazione in Assemblea.
  Sia gli emendamenti approvati, sia quelli respinti in sede consultiva e ripresentati in Commissione bilancio, sia quelli presentati per la prima volta presso la V Commissione sono da quest'ultima esaminati in sede referente. Solo gli emendamenti approvati dalla Commissione bilancio entrano a far parte del testo elaborato in sede referente ai fini dell'esame in Assemblea.Pag. 73
  L'esame in sede consultiva si conclude con l'approvazione di una relazione per ciascun disegno di legge. Nel caso del disegno di legge di assestamento, l'esame può anche concludersi con l'approvazione di una relazione per ciascuno stato di previsione di competenza della Commissione. Possono essere presentate relazioni di minoranza.
  Le relazioni approvate, unitamente alle eventuali relazioni di minoranza e alle eventuali proposte emendative approvate, sono trasmesse alla Commissione bilancio.
  Ricorda, infine, che il termine per la presentazione di emendamenti è stato fissato alle ore 10.30 della giornata odierna.

  Pino BICCHIELLI (NM(N-C-U-I)-M), relatore, illustrando il disegno di legge recante il rendiconto generale dello Stato, rileva come esso sia costituito da due parti: il conto del bilancio, che espone l'entità effettiva delle entrate e delle uscite del bilancio dello Stato rispetto alle previsioni approvate dal Parlamento; e il conto del patrimonio, che espone le variazioni intervenute nella consistenza delle attività e passività che costituiscono il patrimonio dello Stato. Il disegno di legge di assestamento ha, invece, la funzione di consentire a metà esercizio un aggiornamento degli stanziamenti del bilancio, anche sulla scorta della consistenza dei residui attivi e passivi accertata in sede di rendiconto dell'esercizio precedente. L'esame parlamentare dei due provvedimenti, come i colleghi ben sanno, si svolge in forma congiunta.
  Venendo, quindi, al disegno di legge C. 1343, recante il rendiconto per l'esercizio finanziario 2022, approvato dal Senato in prima lettura nella seduta dello scorso 26 luglio, osserva che questo si compone di 7 articoli. Gli articoli 1, 2 e 3 espongono i risultati complessivi relativi alle amministrazioni dello Stato per l'esercizio finanziario 2022. L'articolo 4 espone, invece, la situazione finanziaria del conto del Tesoro, mentre l'articolo 5 reca l'approvazione dell'Allegato n. 1, previsto dall'articolo 28, comma 4, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, contenente l'elenco dei decreti con i quali sono stati effettuati prelevamenti dal Fondo di riserva per le spese impreviste. L'articolo 6 espone la situazione patrimoniale dello Stato. Infine, l'articolo 7 stabilisce l'approvazione del Rendiconto secondo le risultanze indicate negli articoli precedenti.
  Ciò premesso, sottolinea che il quadro dei saldi del bilancio dello Stato registrati a consuntivo nel 2022 mostra un generale miglioramento delle previsioni definitive rispetto alle previsioni iniziali, dovuto ad un miglioramento delle previsioni di entrata, sia per la competenza che per la cassa. I risultati della gestione 2022 risultano, pertanto, rispettosi dei limiti massimi autorizzati dalla legge di bilancio per il 2022 (legge n. 234 del 2021).
  Passando alle parti che interessano il comparto della Difesa, ricorda che lo stato di previsione del Ministero della difesa (tabella n. 12) contenuto nella legge di bilancio 2022 stimava in circa 25.956 milioni di euro le previsioni iniziali della spesa finale. Le previsioni definitive del rendiconto per il 2022 risultano aumentate a quasi 29.897 milioni di euro, con una variazione in aumento di quasi 4 miliardi di euro (+3.940,8 milioni di euro). Tale incremento riguarda sia le spese correnti (+3.666 milioni) sia quelle in conto capitale (+274,8 milioni). Nel complesso, le spese finali definitive del Ministero della difesa ammontano al 3,4 per cento della spesa finale definitiva del rendiconto dello Stato per il 2022, in aumento dello 0,2 per cento rispetto all'anno precedente. Sempre con riferimento alle previsioni definitive, osserva che la spesa del Ministero della difesa è prevalentemente di parte corrente (circa 23.834 milioni di euro) e incide sugli stanziamenti complessivi per il 79,7 per cento, mentre quella in conto capitale ammonta a circa 6.062 milioni di euro ed incide per il restante 20,3 per cento.
  Con riguardo alle spese di competenza definitive delle tre Missioni del Ministero della difesa, evidenzia innanzitutto che la Missione 5 «Difesa e sicurezza del territorio» ammonta a 28.330,1 milioni di euro ed è quella che assorbe quasi totalmente il complesso delle spese totali del Ministero stesso (94,8 per cento). Essa, inoltre, è la Missione che ha registrato anche la variazionePag. 74 di competenza più importante, con un aumento pari a 4,1 miliardi di euro. La Missione 18 «Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente» – destinata alle esigenze della componente del Corpo forestale confluita nell'Arma dei Carabinieri – ha invece registrato una variazione pari a 84,6 milioni di euro, mentre la Missione 32 «Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche» diminuisce di 272,8 milioni di euro. Inoltre, tutti i programmi della Missione «Difesa e sicurezza del territorio» subiscono una variazione di segno positivo: in particolare, i programmi 5.1 «Approntamento e impiego Carabinieri per la difesa e la sicurezza» e 5.2 «Approntamento e impiego delle forze terrestri» registrano incrementi superiori al miliardo di euro.
  Quanto ai residui totali della Difesa segnala che, alla data del 31 dicembre 2022, i medesimi risultano aumentati di 476,3 milioni di euro di euro rispetto a quelli presenti all'1 gennaio 2022, passando da 1.134,8 milioni di inizio esercizio a 1.611,1 milioni.
  Ulteriori stanziamenti che hanno interessato la Difesa sono poi presenti nei rendiconti del Ministero dell'economia e delle finanze (programma 5.8 – Missioni internazionali, che presenta uno stanziamento iniziale di competenza pari a 1.397,5 milioni di euro e uno stanziamento definitivo pari a circa 7,4 milioni euro in seguito al riparto del Fondo) e del Ministero dello sviluppo economico (Missione 11 «Competitività e sviluppo delle imprese» del programma 5 «Promozione e attuazione di politiche di sviluppo, competitività e innovazione di responsabilità sociale di impresa e movimento cooperativo») che, con il proprio bilancio, sostiene quasi i due terzi dei programmi di approvvigionamento dei sistemi d'arma gestiti dalla Difesa.
  Passando al disegno di legge C. 1344, recante l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2023, ricorda che la legge di bilancio 2023-2025 (la legge n. 197 del 2022) ha autorizzato, per lo stato di previsione del Ministero della difesa, spese finali, in termini di competenza, pari a 27.748,5 milioni di euro nel 2023. Nel progetto di bilancio presentato al Parlamento, la consistenza dei residui presunti all'1 gennaio 2023 risulta di 755 milioni di euro di euro, di cui 75,5 per la parte corrente e 679,3 per il conto capitale. Rispetto a tali previsioni iniziali, il disegno di legge di assestamento 2023 reca talune modifiche dovute in parte all'adozione, nel periodo gennaio-maggio 2023, di atti amministrativi che hanno già comportato variazioni di bilancio e, per il resto, alle variazioni proposte dallo stesso disegno di legge di assestamento. In particolare, le variazioni complessivamente apportate al bilancio per atti amministrativi – e dunque non più soggette ad approvazione parlamentare – hanno determinato un aumento di 1.045,4 milioni di euro delle dotazioni di competenza e di cassa. Le variazioni proposte dal disegno di legge di assestamento prevedono, invece, una diminuzione degli stanziamenti di 41,9 milioni di euro in termini di competenza e di 24,59 milioni di euro in termini di cassa, principalmente dovuta alla variazione della Missione «Difesa e sicurezza del territorio». In conclusione, le previsioni per il bilancio 2023 pari a 27.748,5 milioni di euro vengono ad assestarsi in 28.752 milioni di euro, per la competenza, con una variazione complessiva in aumento di 1.003,5 milioni, mentre le previsioni iniziali di cassa, pari a 27.795,8 milioni di euro, si assestano in 28.816,6 milioni di euro (+1.020,8 milioni) e le previsioni iniziali per i residui, pari a 755 milioni, si assestano in 1.611,1 milioni (+856 milioni di euro).
  Da ultimo segnala che la Corte dei conti, nella Relazione sul rendiconto generale dello Stato 2022, rimarca come il Ministero della difesa abbia mantenuto l'impegno nell'attività di dispiegamento dello strumento militare al servizio delle esigenze del Paese, svolgendo altresì importanti attività militari di supporto oltre confine, anche a beneficio delle popolazioni in fuga dai Paesi in conflitto. Il documento evidenzia, inoltre, come sia proseguito il trend degli ultimi anni relativo all'aumento delle risorse destinate alla Difesa, con stanziamenti definitivi di competenza che, dopo l'incremento di oltre il 10 per cento del Pag. 752020 e del 7,5 per cento del 2021, anche nel 2022 continuano a crescere con un tasso pari al 7,3 per cento. In particolare, gli stanziamenti della Missione 5 (Difesa e sicurezza del territorio) registrano un incremento dell'8,6 per cento rispetto all'anno precedente, mentre la Missione 18, destinata alle esigenze del comparto forestale dell'Arma dei Carabinieri, registra un lieve aumento percentuale dell'1,3 per cento. Infine, gli stanziamenti della missione 32 (Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche), si caratterizzano per un andamento altalenante; dopo, il decremento nel 2020 del 10,3 per cento e l'aumento nel 2021 del 26,7 per cento, fanno registrare una lieve flessione degli stanziamenti definitivi, che passano da 1,2 a 1 miliardo di euro (con una decrescita del 18,7 per cento).
  Con riferimento alla componente personale e alla legge n. 244 del 31 dicembre 2012, la Corte evidenzia che nel 2022 è stato previsto lo slittamento del termine dell'attuazione della riforma al 2033 e che la Difesa ritiene che la misura recentemente introdotta dalla legge n. 119 del 2022, accordando un rallentamento del processo di riduzione degli organici in atto ormai da decenni, sortirà una ricaduta positiva sull'operatività delle diverse componenti dello strumento militare, favorendo un idoneo ricambio generazionale nelle Forze armate.
  Si osserva, inoltre, che il budget assegnato alla Funzione Difesa, considerando anche la componente finanziaria allocata presso il Ministero dello sviluppo economico, è al di sotto dell'obiettivo NATO stabilito nella riunione del 2014 in Galles e relativo al 2 per cento del rapporto PIL/spesa difesa (da conseguire entro il 2024), mentre risulta coerente rispetto all'obiettivo del 20 per cento del rapporto investimenti/spese difesa.
  Permane anche nel 2022 la difficoltosa attuazione della legge quadro sulla partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali (legge n. 145 del 2016), che genera problemi nei tempi del finanziamento e con il conseguente necessario utilizzo del fondo scorta e di anticipazioni di tesoreria per far fronte alle esigenze dei teatri operativi.
  Infine, la Corte segnala che il Ministero della difesa non è titolare di alcun intervento in ambito PNRR, sebbene nell'ambito dell'investimento 1.5 Cybersecurity il Ministero della difesa sia stato indicato dall'Agenzia di Cybersicurezza Nazionale (soggetto attuatore dello stesso investimento 1.5.) quale Amministrazione attuatrice dell'intervento denominato «Nuove soluzioni basate su integrazione di sistemi di monitoraggio cibernetico con sistemi C2, potenziamento SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition) e realizzazione Centro di Valutazione della Difesa», affidando allo stesso Ministero la definizione del relativo piano operativo con cui è stata definita l'articolazione e la pianificazione delle azioni per lo sviluppo delle attività necessarie a raggiungere i target previsti dai citati interventi, con relativi tempi di esecuzione e relativo impiego delle rispettive risorse.

  Antonino MINARDO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame alla seduta già convocata alle ore 14 della giornata odierna.

  La seduta termina alle 9.20.

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 6 settembre 2023. — Presidenza del presidente Antonino MINARDO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Matteo Perego di Cremnago.

  La seduta comincia alle 14.

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2022.
C. 1343 Governo, approvato dal Senato.
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2023.
C. 1344 Governo, approvato dal Senato. Pag. 76
Tabella n. 12: Stato di previsione del Ministero della difesa per l'anno finanziario 2023.
(Relazioni alla V Commissione).
(Seguito esame congiunto e conclusione – Relazioni favorevoli).

  La Commissione prosegue l'esame congiunto dei provvedimenti, rinviato nell'odierna seduta antimeridiana.

  Antonino MINARDO, presidente, ricorda che nella seduta antimeridiana il relatore, Bicchielli, ha svolto la relazione introduttiva e che il termine per la presentazione di emendamenti è scaduto alle ore 10.30. Ricorda, altresì, che l'esame si concluderà con la votazione di due relazioni alla V Commissione, una per ciascun provvedimento.
  Comunica, quindi, che non sono state presentate proposte emendative.

  Pino BICCHIELLI (NM(N-C-U-I)-M), relatore, presenta una proposta di relazione favorevole sul disegno di legge C. 1343, recante «Rendiconto generale dell'amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2022» (vedi allegato 1).

  Il sottosegretario Matteo PEREGO DI CREMNAGO osserva come l'incremento degli stanziamenti di spesa del Ministero della difesa, passati da circa 25,5 miliardi di euro a 29, 5 miliardi, debba essere messo in correlazione, da un lato, all'incremento dei prezzi provocato dal rialzo dell'inflazione e, dall'altro, agli impegni assunti dall'Italia nell'ambito del potenziamento dei diversi dispositivi NATO dispiegati sul confine orientale dell'Unione europea in seguito al conflitto russo-ucraino.

  Piero FASSINO (PD-IDP) preannuncia il voto di astensione da parte del gruppo del Partito democratico sulla proposta di relazione.

  Marco PELLEGRINI (M5S) preannuncia, a sua volta, l'astensione del gruppo del M5S sulla proposta di relazione.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di relazione favorevole del relatore sul disegno di legge C. 1343, recante «Rendiconto generale dell'amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2022».

  Pino BICCHIELLI (NM(N-C-U-I)-M), relatore, presenta e illustra una proposta di relazione favorevole sul disegno di legge C. 1344, recante «Assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2023» (vedi allegato 2).

  Il sottosegretario Matteo PEREGO DI CREMNAGO precisa che l'incremento di oltre un miliardo di euro registrato dalle previsioni assestate deve ricondursi in parte alle assunzioni straordinarie per l'Arma dei carabinieri, in parte alla reiscrizione a bilancio di somme residue di anni precedenti e, per la restante parte, alla riassegnazione ai capitoli di spesa di somme versate a vario titolo allo Stato e che vengono iscritte a bilancio, nonché al rifinanziamento della partecipazione alle missioni internazionali.

  Marco PELLEGRINI (M5S) preannuncia il voto contrario del proprio gruppo sulla proposta di relazione.

  Stefano GRAZIANO (PD-IDP) preannuncia il voto contrario del gruppo del Partito democratico sulla proposta di relazione.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di relazione favorevole sul disegno di legge recante «Assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2023», con riferimento allo stato di previsione del Ministero della difesa (Tabella 12).
  Nomina quindi il deputato Bicchielli quale relatore, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, affinché possa partecipare, per riferirvi, alle sedute della Commissione Bilancio.

  La seduta termina alle 14.15.