CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 2 marzo 2023
72.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Finanze (VI)
COMUNICATO
Pag. 35

SEDE CONSULTIVA

  Giovedì 2 marzo 2023. — Presidenza del presidente Marco OSNATO. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Federico Freni.

  La seduta comincia alle 13.50.

DL 3/2023: Interventi urgenti in materia di ricostruzione a seguito di eventi calamitosi e di protezione civile.
C. 930 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla VIII Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Guerino TESTA (FdI), relatore, avverte che la Commissione Finanze avvia l'esame, ai fini dell'espressione del parere alla Commissione VIII Ambiente, territorio e lavori pubblici del decreto-legge 11 gennaio 2023, n. 3, recante Interventi urgenti in materia di ricostruzione a seguito di eventi calamitosi e di protezione civile (C. 930).
  Il provvedimento, già approvato con modifiche dal Senato e che si compone ora di 24 articoli, reca misure per garantire la continuità, la tempestività, la semplificazione e l'efficacia dell'attività mirata alla ricostruzione nelle zone dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici verificatisi negli anni 2009 e 2016, nonché il rifinanziamento del Fondo regionale di protezione civile. Prevede inoltre misure in favore dei territori della regione Marche colpiti dagli eventi alluvionali del settembre 2022.
  Nel corso dell'esame presso il Senato sono state approvate ulteriori disposizioni in favore dei comuni dell'isola di Ischia Pag. 36interessati dagli eventi sismici del 2017 e dagli eventi eccezionali del novembre 2022.
  Nel rinviare al Dossier predisposto dagli Uffici per un'analisi dettagliata dei contenuti del provvedimento, avverte che nella presente relazione si soffermerà sulle disposizioni relative alle materie di competenza della Commissione Finanze.
  Segnala quindi l'articolo 3-ter, introdotto nel corso dell'esame presso il Senato, il quale reca una misura volta a far fronte alle difficoltà finanziarie delle imprese, connesse al pagamento dell'IVA per le fatture relative agli interventi – oggetto di contributo – per la ricostruzione o riparazione degli edifici danneggiati dal sisma del 2016 afferenti all'attività di impresa. Per la finalità indicata, si autorizza il Commissario straordinario per la ricostruzione a erogare anticipazioni a valere sulla contabilità speciale a esso intestata.
  L'individuazione delle modalità e delle condizioni per la concessione delle suddette anticipazioni, nel limite massimo del 5 per cento delle risorse disponibili sulla contabilità speciale, nonché la disciplina per il recupero delle somme anticipate, saranno definite con ordinanze del Commissario straordinario.
  L'articolo 3-undecies, anch'esso introdotto nel corso dell'esame presso il Senato, demanda la definizione dei criteri e delle modalità di erogazione delle somme spettanti ai comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno – per assicurare il gettito dei tributi non versati per effetto delle sospensioni disposte dall'articolo 1 del decreto-legge n. 186 del 2022 – a un decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città e autonomie, che dovrà essere adottato entro il 31 marzo 2023.
  Rammenta che l'articolo 1 del decreto-legge n. 186 del 2022 dispone la sospensione di alcuni termini di versamenti e adempimenti tributari e contributivi in scadenza nel periodo 26 novembre 2022 – 30 giugno 2023 in favore dei soggetti aventi la residenza o la sede legale nei comuni di Casamicciola Terme e di Lacco Ameno dell'isola di Ischia, in conseguenza degli eventi eccezionali verificatisi nel novembre 2022.
  Per assicurare ai menzionati comuni il gettito dei tributi oggetto di sospensione, è stato istituito un fondo, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, con una dotazione di 1,34 milioni di euro per l'anno 2022 e di 1,38 milioni di euro per l'anno 2023.
  L'articolo 5-quater, introdotto al Senato, autorizza la spesa di 23.750 euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, da destinare alla stipulazione di polizze assicurative per la tutela legale e la copertura della responsabilità civile verso terzi a favore del personale in servizio presso il Dipartimento della protezione civile nonché dei componenti della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi.
  Formula quindi una proposta di parere favorevole.

  Giorgio LOVECCHIO (M5S) annuncia l'astensione del gruppo MoVimento 5 Stelle.

  Saverio CONGEDO (FdI), richiamandosi a quanto testé evidenziato dal relatore, annuncia il voto favorevole del gruppo Fratelli d'Italia.

  Virginio MEROLA (PD-IDP) annuncia che, analogamente a quanto avvenuto al Senato, il gruppo del Partito Democratico si asterrà sul provvedimento.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole formulata dal relatore.

  La seduta termina alle 13.55.

AUDIZIONI INFORMALI

  Giovedì 2 marzo 2023.

Audizione informale, in videoconferenza, del Direttore dell'Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, nell'ambito dell'esame del disegno di legge C. 889, di conversione in legge del decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, recante misure urgenti in materia di Pag. 37cessione dei crediti di cui all'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 14 alle 15.20.

SEDE REFERENTE

  Giovedì 2 marzo 2023. — Presidenza del presidente Marco OSNATO. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 15.25.

DL 11/2023: Misure urgenti in materia di cessione dei crediti di cui all'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.
C. 889 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 27 febbraio scorso.

  Marco OSNATO, presidente, avverte che per la seduta odierna, non essendo previsto che la Commissione svolga votazioni, è consentita la partecipazione da remoto in videoconferenza dei deputati, secondo le modalità stabilite dalla Giunta per il Regolamento.
  Saluta quindi la sottosegretaria Lucia Albano che partecipa alla seduta da remoto.

  Mauro DEL BARBA (A-IV-RE) intende innanzitutto richiamare, con riferimento alla vicenda oggetto del provvedimento in esame, il dovere di tutte le forze politiche, siano esse di maggioranza o di opposizione, di trovare una soluzione nell'interesse dei cittadini e delle imprese.
  Ricorda quindi che i bonus edilizi sono stati lo strumento mediante il quale si sono voluti raggiungere diversi obiettivi: rilanciare l'economia del Paese, dare impulso ad un importante settore produttivo, promuovere l'ammodernamento delle abitazioni, avanzare nella transizione ecologica, migliorare la resistenza sismica degli edifici, superare le barriere architettoniche.
  Queste finalità, certamente virtuose, sono state tuttavia accompagnate dalla previsione di una percentuale di detrazione troppo elevata, superiore al 100 per cento, che metteva evidentemente a rischio la tenuta complessiva del sistema. Eppure – ma occorre dirlo se si vuole essere onesti intellettualmente – nella situazione di emergenza provocata dal Covid si è ritenuto che tale criticità, che pure il suo gruppo aveva sin dall'inizio evidenziato, fosse comunque inferiore al beneficio rappresentato in quel momento dall'immissione sul mercato di una quantità enorme di denaro, per sostenere l'economia e gli obiettivi in precedenza richiamati. Vi era poi una ulteriore motivazione a sostegno delle misure introdotte: consentire a fasce di popolazione meno abbienti di affrontare interventi edilizi che in precedenza erano stati loro preclusi. Questo ultimo obiettivo è stato perseguito attraverso l'introduzione dello strumento della cessione illimitata del credito, strumento che ha creato il problema che oggi Governo e Parlamento sono chiamati a risolvere. Il meccanismo della cessione ha cioè prodotto una enorme massa monetaria, la cosiddetta moneta fiscale, che la semplice introduzione di un credito d'imposta non cedibile, sebbene elevato al 110 per cento, non avrebbe potuto generare.
  Non intende intervenire sulla bontà o meno delle misure adottate, che alcune forze politiche hanno utilizzato a fini elettorali, e la posizione del suo gruppo è del resto nota a tutti; ciò che certamente si può affermare è che si è all'epoca intervenuti in un quadro normativo, quello delle agevolazioni fiscali in ambito edilizio, già particolarmente farraginoso, frutto di successive stratificazioni, la cui tenuta era tuttavia garantita dalla limitata platea dei beneficiari e dalla percentuale contenuta di detrazione. Questo sistema non ha retto all'introduzione di una percentuale di detrazione al 110 per cento, estesa, anche grazie al meccanismo della cessione, ad un numero enorme di soggetti.Pag. 38
  In sintesi, per rispondere alla crisi economica causata dalla pandemia è stato creato un sistema – che avrebbe dovuto essere transitorio – nel quale quello che prima era un credito d'imposta è stato trasformato per volontà dello Stato in mera liquidità, superando anche i limiti di capienza fiscale dei contribuenti.
  Occorre oggi a suo avviso che si prenda atto della situazione determinatasi e che il dibattito si concentri sull'interesse dei cittadini e delle imprese, tutelando il loro legittimo affidamento di recupero delle spese sostenute.
  Evidenzia come si sarebbe dovuto interrompere il meccanismo della cessione del credito una volta terminata l'emergenza pandemica. In questo senso intende richiamare quanto affermato dal Presidente Draghi nella seduta del Senato del 20 luglio 2022, in occasione dell'ultima richiesta di fiducia del suo Governo. In quella sede, il Presidente del Consiglio individuò nel meccanismo della cessione del credito il problema fondamentale dello strumento del Superbonus e affermò la necessità di intervenire per sostenere le imprese in difficoltà.
  Sono passati dall'intervento del Presidente Draghi più di sei mesi, ma le difficoltà del settore edilizio e dei cittadini – come anche emerso nel corso delle audizioni svolte negli ultimi giorni – sono ancora senza risposta, né l'attuale maggioranza sembra aver individuato adeguate soluzioni.
  Rammenta che il prossimo 31 marzo scade il termine di comunicazione all'Agenzia delle entrate della cessione dei crediti riferiti all'anno passato; mancano quindi solo pochi giorni prima che numerosi crediti di imposta, non ancora ceduti, vadano perduti. È compito del Parlamento e del Governo, che con il decreto in esame ha bloccato il meccanismo della cessione, impedire che a pagare il prezzo della presente situazione debbano essere cittadini e imprese, la cui unica colpa è di aver fatto legittimo affidamento sulle leggi dello Stato.

  Emiliano FENU (M5S) nel condividere l'appello del collega Del Barba ad un impegno comune per la soluzione dei problemi in discussione, segnala – senza con ciò voler alimentare polemiche – che in occasione dell'introduzione della misura del Superbonus, di cui al decreto-legge n. 34 del 2020, l'Agenzia delle entrate e gli istituti di credito erano stati certamente coinvolti nei tavoli di discussione, diversamente da quanto emerso nel corso dell'audizione del direttore dell'Agenzia delle entrate testé svoltasi.
  Sottolinea quindi la necessità di rendere pagabili tutti i crediti di imposta, compresi quelli che non sono ancora stati ceduti. A tal fine, anche in considerazione del fatto che, come evidenziato dall'ISTAT, i crediti di imposta in essere sono imputabili agli anni passati e pertanto non hanno alcun effetto contabile sul bilancio dello Stato del corrente anno, chiede al relatore De Bertoldi di adoperarsi per rendere possibile la loro monetizzazione attraverso tutte le soluzioni che sono state sinora proposte, compresa quella dell'utilizzo degli F24 dei clienti delle banche.

  Toni RICCIARDI (PD-IDP), osservando come il collega Del Barba abbia a suo avviso colto appieno i punti nodali dell'attuale situazione, intende porre una questione di merito e una di metodo.
  Per quanto riguarda il merito, richiama il principio di continuità amministrativa in base al quale chi ha la responsabilità amministrativa in un dato momento deve portare a termine nel miglior modo possibile le attività avviate da chi lo ha preceduto, indipendentemente dalla condivisione o meno del loro contenuto.
  Sulla base di questa considerazione non intende rammentare tutte le modifiche alle quali è stata sottoposta la normativa dei crediti fiscali in materia edilizia, né quanti errori di valutazione siano stati compiuti e quante manchevolezze da parte dello Stato ci siano state rispetto agli impegni assunti con i cittadini.
  Si concentra invece su quanto evidenziato dal direttore dell'Agenzia delle entrate nel corso della sua audizione in ordine al termine del 31 marzo per l'invio, alla medesima Agenzia, delle comunicazioni relative alla cessione del credito per le spese sostenute nell'anno 2022. Al riguardoPag. 39 si dichiara seriamente preoccupato poiché molti soggetti non saranno in grado di effettuare la comunicazione, trovandosi nella materiale impossibilità di cedere i crediti loro spettanti.
  Quindi, concordando sulla necessità di una radicale revisione dell'istituto del Superbonus, ritiene che lo Stato non possa limitarsi a disporre un blocco delle cessioni, solo perché non è stato in grado di assolvere agli impegni aveva assunto con l'approvazione della legge. Si dovrà quindi fissare una data certa e inderogabile oltre la quale non sarà più consentito effettuare cessioni; nel frattempo, per quanto difficile indubbiamente possa essere, bisogna trovare il modo per garantire che tutti i crediti di imposta ad oggi in essere possano essere effettivamente ceduti. In proposito evidenzia come in alcune realtà territoriali, non necessariamente al Sud, la vendita del credito da 110 scenda addirittura a 70.
  Con riferimento alla questione di metodo, chiede al presidente, a nome del gruppo del Partito Democratico, il posticipo del termine per la presentazione degli emendamenti sul provvedimento in esame, già fissato alle ore 17 di lunedì 6 marzo alla mattina di martedì 7 marzo.

  Marco OSNATO, presidente, prende atto della richiesta del gruppo del Partito Democratico, che valuta ragionevole; si riserva in ogni caso di informare l'Ufficio di presidenza della Commissione. Auspica in ogni caso, pur nel rispetto delle prerogative dei parlamentari e dei gruppi, che il numero delle proposte emendative presentate non sia eccessivamente elevato, anche al fine di consentire di svolgere nei tempi previsti i necessari adempimenti che precedono le votazioni.

  Guerino TESTA (FdI) chiede al relatore e alla rappresentante del Governo se sia possibile ottenere, anche in una successiva seduta, dati sulla percentuale rappresentata dalle seconde e terze case nell'ambito delle unità immobiliari che hanno goduto delle agevolazioni fiscali per l'edilizia.

  Bruno TABACCI (PD-IDP), anche con riferimento al posticipo del termine per la presentazione degli emendamenti, auspica che la presidenza possa farsi portatrice di un invito ai gruppi alla massima sintesi nel numero delle proposte emendative, concentrando possibilmente gli interventi di modifica su specifiche aree tematiche, affinché la Commissione possa focalizzare il proprio dibattito sugli aspetti essenziali del provvedimento, svolgendo un lavoro più mirato e proficuo per il Paese.

  Andrea DE BERTOLDI (FdI), relatore, ringrazia tutti i colleghi per lo spirito collaborativo e costruttivo con il quale si è svolto il ciclo di audizioni e l'esame preliminare del provvedimento. Auspica che questo spirito possa essere mantenuto anche nella fase emendativa, in relazione alla quale concorda con la proposta del collega Tabacci, che intendeva avanzare lui stesso.
  Preso atto delle sollecitazioni dei colleghi, sottolinea il rilevo della questione della cessione dei crediti di imposta relativi all'anno 2022, alla quale sta lavorando con particolare impegno, insieme al presidente Osnato e al Governo. Non ritiene sia opportuno in questa fase aggiungere altro, ma si dichiara moderatamente ottimista in ordine a una possibile soluzione.

  Marco OSNATO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara concluso l'esame preliminare del provvedimento e ringrazia i colleghi per l'attività sinora svolta.
  Rinvia quindi il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.

  La seduta termina alle 15.45.