CAMERA DEI DEPUTATI
Lunedì 27 febbraio 2023
69.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Finanze (VI)
COMUNICATO
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SEDE REFERENTE

  Lunedì 27 febbraio 2023. — Presidenza del presidente Marco OSNATO. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 15.10.

DL 11/2023: Misure urgenti in materia di cessione dei crediti di cui all'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.
C. 889 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 23 febbraio scorso.

  Marco OSNATO, presidente, avverte che per la seduta odierna, non essendo previsto che la Commissione svolga votazioni, è consentita la partecipazione da remoto in videoconferenza dei deputati, secondo le modalità stabilite dalla Giunta per il Regolamento.
  Saluta quindi la sottosegretaria Lucia Albano che partecipa alla seduta da remoto.

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  Enrica ALIFANO (M5S) sottolinea come il provvedimento in esame ponga questioni cogenti al Parlamento, anche per il divieto alle pubbliche amministrazioni di acquistare i crediti fiscali, che comporterà rilevanti problemi anche per il futuro.
  Si sofferma quindi in particolare sull'errata tempistica dell'intervento del Governo, il quale ha emanato il decreto-legge senza attendere la pronuncia dell'ISTAT relativa alla qualificazione come pagabili o meno dei crediti derivanti dalle agevolazioni edilizie. Ritiene che questo aspetto sia di fondamentale importanza e la soluzione adottata avrà effetti sulle eventuali modifiche normative da apportare al provvedimento. Al riguardo ricorda come nel 2019 l'ISTAT avesse definito non pagabili i suddetti crediti. Inoltre rammenta che l'ISTAT, nel corso di una recente audizione al Senato, abbia evidenziato che, anche qualora questi crediti dovessero essere giudicati pagabili, non avranno un impatto sul debito dello Stato, ma esclusivamente sul profilo temporale del deficit, in relazione all'imputazione delle minori entrate future.
  Conclude osservando che sarebbe stato più opportuno che il Governo avesse atteso la pronuncia dell'ISTAT prima di presentare il decreto-legge in esame, al fine di poter valutare dati che rivestono grande rilievo. Auspica che, nel frattempo, si possa svolgere in sede parlamentare una seria riflessione.

  Toni RICCIARDI (PD-IDP), richiamata l'eccessiva frequenza di interventi normativi in materia di Superbonus e il fatto che la continua modifica di regole inficia il patto stretto tra Stato e imprese e cittadini, osserva che il Parlamento, al netto dell'attesa pronuncia dell'ISTAT, non dispone in realtà di dati precisi sull'effetto economico concreto delle misure proposte.
  Preso quindi atto dell'esigenza di un intervento per scongiurare i danni di una spesa pubblica fuori controllo, invita a trovare una soluzione per le imprese e le famiglie che hanno effettuato lavori senza riuscire a incassare i crediti maturati. Chiede se al tal fine sia stata conclusa un'intesa con l'ABI e se sia stata valutata la proposta della stessa ABI e dell'ANCE relativa all'utilizzo dei versamenti effettuati tramite il modello F24.
  Sottolinea poi il rischio, che immagina verrà oggi stesso esposto nel corso dell'audizione delle parti sociali, di una perdita di 100.000 posti di lavoro nell'edilizia.
  Ribadisce pertanto la necessità di acquisire dati certi e proiezioni sugli effetti del provvedimento in esame e di svolgere su di essi un'approfondita ma rapida riflessione, al fine di adottare misure che possano risolvere la complessa questione in maniera efficace e duratura.

  Emiliano FENU (M5S), intervenendo da remoto, evidenzia come sulle agevolazioni fiscali per l'edilizia siano stati diffusi dati anche molto discordanti tra loro e chiede pertanto di fare definitiva chiarezza al riguardo, avviando al più presto un'indagine conoscitiva che possa far luce sugli effetti di tali agevolazioni sul bilancio dello Stato, ma anche sui loro costi reali e sulle relative retroazioni.
  Una volta acquisiti dati precisi si potrà intervenire a livello normativo con maggiore consapevolezza. Sottolinea comunque che, al momento dell'adozione della misura, fosse stata la Ragioneria generale dello Stato, e non certo il Presidente del Consiglio Conte come oggi qualcuno sostiene, a quantificare gli oneri, verificare le coperture e bollinare il provvedimento.
  Chiede poi al relatore se vi sia la volontà di far ripartire, con le correzioni che saranno giudicate necessarie, la possibilità di cedere il credito e di effettuare lo sconto in fattura oppure se si intenda interrompere definitivamente questa modalità di utilizzo delle agevolazioni edilizie, con tutti i gravissimi danni che ne potrebbero conseguire per le famiglie e le imprese nei prossimi mesi, effetti dai quali ritiene il Governo sarà travolto.
  In relazione alla necessità di modificare il decreto-legge si sofferma infine sulla questione segnalata da un'associazione di imprese che producono infissi e serramenti, la quale evidenzia che in alcuni casi sono stati realizzati, su ordinazione, manufatti per interventi edilizi che, in assenza di una fattura di saldo, non rientrano nell'ambito temporale di applicazione dell'articolo 2 Pag. 5del provvedimento. Ritiene pertanto necessaria una modifica che ampli le fattispecie tutelate dal citato articolo 2, al fine di evitare danni enormi a numerose imprese.

  Marco OSNATO, presidente, segnala che dovrebbe essere deliberata proprio nella giornata di domani da parte della Commissione bilancio della Camera un'indagine conoscitiva sugli effetti macroeconomici e di finanza pubblica derivanti dagli incentivi fiscali in materia edilizia. Ricorda inoltre che la Commissione finanze e tesoro del Senato sta svolgendo un'indagine conoscitiva sugli strumenti di incentivazione fiscale con particolare riferimento ai crediti di imposta. Ritiene che le risultanze di tale attività conoscitiva potranno senz'altro essere di interesse e utilità per la Commissione finanze.

  Luciano D'ALFONSO (PD-IDP), intervenendo da remoto, ritiene che per decidere quale sia la migliore linea da adottare in merito alla disciplina delle agevolazioni fiscali per l'edilizia non sia sufficiente effettuare una valutazione della disciplina vigente e dei suoi effetti.
  Intende quindi svolgere una riflessione al riguardo, partendo dalla constatazione che, soprattutto nella provincia italiana, il patrimonio abitativo risale per circa il 65 per cento alla legge n. 765 del 1967, la cosiddetta legge Ponte, che altro non è stata se non un generalizzato condono, che non ha compiuto alcuna verifica della resistenza dell'edificato. Molte delle case costruite all'epoca sono quelle che sono crollate in tempi recenti a Ischia e sull'Appennino.
  La fragilità di queste abitazioni richiede interventi di consolidamento da effettuare in tempi brevi, per evitare i nuovi drammi che si potrebbero verificare per effetto di eventi sismici. Anche il nuovo Commissario per la ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, ha dichiarato di ritenere necessario intervenire in maniera preventiva sulle abitazioni.
  Appare innegabile che le agevolazioni fiscali, unite alla possibilità di cessione del credito e allo sconto in fattura, nonostante i buchi di funzionamento che hanno reso possibili truffe, siano efficaci strumenti per realizzare i necessari interventi di consolidamento delle abitazioni site nelle zone sismiche.
  Ritiene quindi che ci si debba adoperare per risolvere le situazioni pregresse, nelle quali un milione di persone tra imprese e famiglie hanno avviato interventi edilizi contando sulla possibilità, riconosciuta da una legge dello Stato, di cedere il credito e ottenere lo sconto in fattura e si trovano ora con crediti incagliati. Il Governo non può infatti distruggere in un istante il principio di certezza che deve caratterizzare i rapporti tra Stato e cittadini, anche perché, se così facesse, lo Stato perderebbe del tutto la propria credibilità, anche rispetto ad altre agevolazioni che decidesse successivamente di introdurre.
  Quanto al futuro, raccomanda l'adozione di una strumentazione, con una prospettiva di durata almeno decennale, che renda possibile il consolidamento delle unità abitative che ne hanno necessità. Auspica che la revisione della normativa in materia avvenga a seguito di un'adeguata riflessione, anche per evitare le conseguenze negative delle misure attualmente vigenti, le quali, anche a causa della loro breve durata, hanno comportato una crescita fuori controllo dei prezzi delle materie prime e un aumento degli incidenti nei cantieri. Osserva inoltre come sia necessario porre una parte della spesa, almeno il venti per cento, a carico dei proprietari, al fine di evitare l'aumento incontrollato degli importi dei capitolati.
  Ribadisce comunque la necessità di distinguere il passato, per il quale vanno tutelate le posizioni in essere, dal futuro, per il quale vanno adottate soluzioni diverse dalle attuali. Rispetto ai cantieri avviati sinora chiede che si trovi una soluzione che non blocchi il settore edilizio, settore trainante dell'economia nazionale. Per quanto riguarda poi la futura regolamentazione delle agevolazioni fiscali per l'edilizia, rammenta la necessità di rendere resistenti ed ecosostenibili le abitazioni, secondo quanto previsto in sede europea.Pag. 6
  In conclusione, riconoscendo che la normativa delle agevolazioni edilizie originariamente adottata richiedesse alcune revisioni, ritiene comunque che l'idea di sostenere gli interventi edilizi mediante misure di carattere fiscale sia positiva e non debba essere abbandonata. Invita quindi il relatore ad introdurre correttivi e una gradazione nella correzione degli errori compiuti, evitando che la confusione scoraggi l'avvio di nuovi interventi edilizi.

  Virginio MEROLA (PD-IDP) sottolinea la necessità, che ritiene sia condivisa anche dalla maggioranza, di un intervento per superare le preoccupazioni causate dall'approvazione del decreto. In particolare vorrebbe sapere se si stia valutando la possibilità di spostare la decorrenza del provvedimento e l'introduzione di modifiche che consentano il rispetto degli impegni che gravano su imprese, lavoratori e cittadini.
  Per quanto riguarda il pregresso, rammenta le soluzioni suggerite dalle associazioni di categoria, come ad esempio la possibilità di utilizzare i versamenti effettuati con i modelli F24.
  Chiede poi se, in occasione della conversione del decreto-legge, si intenda effettuare – come personalmente auspica – anche una razionalizzazione del sistema degli incentivi, articolandoli su un arco temporale compatibile con la direttiva europea sulle case ecosostenibili. Non ritiene che sia il caso di lasciare inalterata, come fa il provvedimento, la normativa relativa alle agevolazioni fiscali per i lavori edilizi, al netto del blocco della cessione del credito e dello sconto in fattura. A suo parere si dovrebbe approfittare dell'esame del provvedimento in discussione per introdurre dei correttivi che consentano di rispondere a due distinte esigenze: destinare il credito di imposta all'efficientamento energetico e sismico degli edifici – che ritiene sia una priorità assoluta – e introdurre nel contempo modifiche connesse con i livelli di reddito, con riferimento in particolare ai titolari di redditi ISEE al di sotto di una determinata soglia, ma anche connesse a specifiche situazioni, quali sono ad esempio i lavori condominiali, le case ACER e l'abbattimento delle barriere architettoniche. Si dovrebbe inoltre pervenire ad una maggiore individuazione delle classi energetiche e prevedere una durata più lunga di operatività del sistema delle agevolazioni. La nuova normativa dovrebbe infine non essere soggetta a ripetuti e ravvicinati cambiamenti.
  In ogni caso la più stringente emergenza è quella di far fronte alle situazioni in essere, sulle quali ha inciso il blocco disposto dal Governo. Invita quindi tutti i colleghi a proporre emendamenti che permettano il superamento della difficile situazione che si è creata e che si riflette sull'occupazione e sulle aspettative delle imprese, dei condomini e dei cittadini. A suo parere tutte le forze politiche ritengono complessivamente positivo lo strumento del Superbonus, ferma restando una differenza di vedute sui singoli aspetti che lo compongono. Auspica dunque che si apra un confronto basato sulla verità dei fatti e che conduca a una convergenza tra maggioranza e opposizione, per rendere permanente il sistema degli incentivi e tutelare tutti i cittadini coinvolti.

  Alberto BAGNAI (Lega), ricordando come la coerenza sia generalmente ritenuta un'importante virtù politica, segnala come sia altrettanto importante riconsiderare le proprie opinioni quando la situazione muta, così come sostenuto da John Maynard Keynes.
  Non vi è dubbio che quanto affermato da EUROSTAT, che ha chiarito che la circolazione trasforma de facto i crediti fiscali in moneta e crea quindi una passività per lo Stato, costituisca un nuovo fatto di natura contabile, che ha determinato la necessità di un intervento da parte del Governo.
  Sottolinea quindi come la posizione del gruppo Lega sia sempre stata coerente con la situazione con cui si è confrontata; anche in questo caso, la sua forza politica ha preso atto di un quadro radicalmente cambiato, a seguito della pubblicazione dell'ultimo manuale dell'EUROSTAT sul debito pubblico.

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  Marco OSNATO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 15.40.

AUDIZIONI INFORMALI

  Lunedì 27 febbraio 2023.

Audizioni informali, in videoconferenza, nell'ambito dell'esame del disegno di legge C. 889, di conversione in legge del decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, recante misure urgenti in materia di cessione dei crediti di cui all'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.
Audizione informale di rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Casartigiani e CNA.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 15.45 alle 16.30.

Audizione informale di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 16.30 alle 16.55.

Audizione informale di rappresentanti di Confprofessioni e Assoprofessioni.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 17 alle 17.10.

Audizione informale di rappresentanti di Confapi e di Alleanza delle cooperative italiane.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 17.15 alle 17.30.

Audizione informale di rappresentanti del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU).

  L'audizione informale è stata svolta dalle 17.30 alle 18.15.

Audizione informale di rappresentanti di Federcasa.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 18.15 alle 18.25.

Audizione informale di rappresentanti di FederlegnoArredo.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 18.30 alle 18.40.

Audizione informale di rappresentanti dell'Associazione esodati del Superbonus.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 18.40 alle 19.10.

Audizione informale del dottor Andrea Baudone.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 19.10 alle 19.20.