CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 4 novembre 2021
688.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Giunta per le autorizzazioni
COMUNICATO
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GIUNTA PLENARIA

  Giovedì 4 novembre 2021. — Presidenza del presidente Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE.

  La seduta comincia alle 14.30.

Domanda di autorizzazione all'utilizzazione di captazioni informatiche nei confronti del deputato Cosimo Maria Ferri (Doc. IV, n. 10).
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Giunta riprende l'esame della domanda in titolo, rinviato da ultimo il 27 ottobre scorso.

  Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE, presidente, comunica che l'ordine del giorno reca il seguito dell'esame della domanda pervenuta dalla Sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura di autorizzazione all'utilizzazione di captazioni informatiche nei confronti dell'on. Cosimo Maria Ferri. Ricorda che il relatore on. Pittalis, nella seduta antimeridiana del 27 ottobre scorso, ha concluso l'illustrazione del caso alla Giunta e che la Giunta ha ascoltato, nella seduta pomeridiana svolta in pari data, l'intervento del deputato interessato, on. Cosimo Maria Ferri, ai sensi dell'articolo 18, primo comma, del Regolamento della Camera. In quest'ultima seduta il relatore ha altresì formulato la sua proposta nel senso del diniego dell'autorizzazione all'utilizzazione di captazioni informatiche nei confronti dell'on. Cosimo Maria Ferri. Chiede quindi se vi siano richieste di intervento in dichiarazione di voto.

  Ingrid BISA (LEGA) rileva che l'audizione dell'on. Ferri ha ulteriormente avvalorato i contenuti della puntuale relazione illustrativa svolta dall'on. Pittalis, anche ai fini della configurabilità degli elementi di un fumus persecutionis nei confronti dell'on. Ferri. Quanto emerso dimostra infatti la consapevolezza sia da parte del Procuratore generale presso la Corte di cassazione sia da parte dell'Autorità giudiziaria della precoce identificazione dell'on. Ferri nel corso delle indagini, e consente di escludere che l'on. Ferri sia stato poi casualmente oggetto della captazione di conversazioni nel corso del noto incontro in un albergo romano del 9 maggio 2019. Sottolinea che la captazione delle conversazioni, e ancora di più il loro indebito utilizzo nell'ambito di un procedimento disciplinare, non solo ledono le prerogative costituzionali di un parlamentare ma si pongono anche in violazione del diritto alla privacy di un cittadino non indagato. Annuncia quindi il voto favorevole alla proposta del relatore da parte del gruppo di appartenenza.

  Carla GIULIANO (M5S) sottolinea la complessità dal caso in esame, dimostrata Pag. 6anche dall'ingente mole della documentazione trasmessa dal Consiglio superiore della magistratura, e ricorda che si tratta del primo caso di domanda di autorizzazione all'uso di intercettazioni nell'ambito di un procedimento disciplinare nei confronti di un parlamentare, magistrato in aspettativa. Osserva che l'esame da parte della Giunta non può trasformarsi in un ulteriore grado di giudizio, ma deve essere limitato alla valutazione in ordine alla sussistenza o meno del fumus persecutionis. Rileva che le captazioni per le quali è richiesta l'utilizzazione sono state ottenute per mezzo di un trojan inoculato nel cellulare del dott. Palamara, indagato per un reato che non ha attinenza con le contestazioni disciplinari nei confronti dell'on. Ferri. Osserva che né l'on. Ferri né gli altri ex consiglieri del CSM che parteciparono all'incontro del 9 maggio 2019, pur incolpati in procedimenti disciplinari, sono mai stati oggetto di contestazioni di natura penale. Fa notare che le intercettazioni e le captazioni di conversazioni dell'on. Ferri sono state eseguite in un lasso temporale piuttosto ristretto, da marzo a maggio 2019; inoltre le conversazioni dell'on. Ferri rappresentano solo una piccola parte delle captazioni e intercettazioni nei confronti dell'indagato Palamara, cosa che consente di ritenerle casuali. Richiamando la giurisprudenza costituzionale, ricorda che ciò che rileva, al fine di discriminare le intercettazioni indirette da quelle casuali, non è il momento in cui il parlamentare viene identificato ma quello a partire dal quale egli diventa obiettivo dell'indagine; nel caso in esame lo spostamento dell'obiettivo dell'indagine anche nei confronti dell'on. Ferri non appare essere avvenuto. Annuncia pertanto il voto contrario alla proposta del relatore da parte del gruppo di appartenenza.

  Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE, presidente, non essendovi altri interventi, rinvia il seguito e l'eventuale conclusione dell'esame della domanda in titolo alla prossima seduta, che si riserva di convocare il prossimo mercoledì 10 novembre.

  La seduta termina alle 14.45.