CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 24 luglio 2019
227.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Attività produttive, commercio e turismo (X)
COMUNICATO
Pag. 29

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 24 luglio 2019. — Presidenza della presidente Barbara SALTAMARTINI.

  La seduta comincia alle 12.30.

Decreto-legge 61/2019 – Misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica.
C. 2000 Governo, approvato dal Senato.

(Parere alla V Commissione).
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

  Lino PETTAZZI (Lega), relatore, rileva che il decreto-legge n. 61 del 2019, oggetto del disegno di legge di conversione all'esame della X Commissione in sede consultiva e approvato dal Senato senza modifiche, consta di due articoli.
  L'articolo 1 reca misure per il miglioramento dei saldi di finanza pubblica.
  A tal fine il comma 1 dispone che, per l'anno 2019, i risparmi di spesa e le maggiori entrate conseguenti al minor utilizzo delle risorse finanziarie iscritte in bilancio per l'attuazione delle disposizioni di cui al Capo I e agli articoli 14 e 15, del decreto-legge n. 4 del 2019, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni, costituiscano economie di bilancio o siano versati all'entrata del bilancio dello Stato al fine di essere destinati al miglioramento dei saldi di finanza pubblica. Ricordo, infatti, che il Capo I del citato decreto-legge riguarda il reddito di cittadinanza, mentre l'articolo 14 reca disposizioni in materia di accesso al trattamento di pensione con almeno 62 anni di età e 38 di contributi e l'articolo 15 reca disposizioni in materia di riduzione dell'anzianità contributiva per l'accesso al pensionamento anticipato indipendente dall'età anagrafica.
  Il comma 2, al fine di salvaguardare l'obiettivo del miglioramento dei saldi di finanza pubblica rispetto alle previsioni tendenziali di finanza pubblica almeno nella misura di 1.500 milioni di euro, dispone l'accantonamento di un corrispondente importo delle dotazioni di bilancio, in termini di competenza e cassa, indicate nell'Allegato 1 al provvedimento, che sono rese indisponibili per la gestione. Tale Allegato mostra che la quasi totalità degli accantonamenti, circa 1.380 milioni di euro, sono disposti a carico della missione Pag. 30«Fondi da ripartire» e in particolare dei fondi di riserva e speciali, afferenti allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Per quanto riguarda i ministeri di interesse della X Commissione, l'accantonamento previsto per il Ministero dello sviluppo economico è pari a poco più di 15 milioni di euro, quello per il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca è pari a poco più di mezzo milione di euro e, quello, infine, per il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo è pari a poco più di 18 milioni di euro. Si consente poi di rimodulare gli accantonamenti di spesa nell'ambito degli stati di previsione, ferma restando la neutralità degli effetti sui saldi di finanza pubblica. Le rimodulazioni dovranno essere disposte, su richiesta dei Ministri interessati, con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, da comunicare alle Camere.
  Il comma 3 subordina la conferma o meno degli accantonamenti alla effettiva realizzazione dei risparmi di spesa. Gli accantonamenti sono confermati, in tutto o in parte, per l'esercizio in corso o sono resi disponibili con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze. La conferma o meno degli accantonamenti è disposta sulla base della rendicontazione degli oneri sostenuti per le citate misure del decreto-legge n. 4 del 2019, comunicata entro il 15 settembre 2019, risultante dai monitoraggi di cui agli articoli 12, comma 10, e 28, comma 3, del decreto-legge medesimo, effettuati dall'INPS, e tenuto conto della valutazione degli oneri ancora da sostenere entro la fine del corrente anno.
  Il comma 4 dispone l'abrogazione di alcune norme che consentivano – sia per il 2019 sia a regime – il riutilizzo delle eventuali economie di spesa verificatesi in sede di attuazione delle norme relative al reddito di cittadinanza e di quelle in materia pensionistica.
  Il comma 5 reca l'autorizzazione al Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
  L'articolo 2 dispone l'entrata in vigore del provvedimento il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

  Barbara SALTAMARTINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 12.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 24 luglio 2019.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 12.40 alle 12.45.