CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 9 settembre 2020
432.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Finanze (VI)
COMUNICATO
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DELIBERAZIONE DI RILIEVI SU ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 9 settembre 2020. — Presidenza del presidente Luigi MARATTIN. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Maria Cecilia Guerra.

  La seduta comincia alle 12.30.

Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese.
Atto n. 188.

(Rilievi alla V Commissione).
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 4, del regolamento, e conclusione – Deliberazione di rilievi).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta dell'8 settembre scorso.

  Luca MIGLIORINO (M5S), relatore, richiamando i contenuti della relazione sul provvedimento illustrata ieri, ricorda che lo schema di decreto del Presidente del Consiglio in esame è emanato su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati, in attuazione dei commi 14 e 24 dell'articolo 1 della legge n. 160 del 2019 (legge di bilancio per il 2020), che prevedono l'istituzione e il riparto del Fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese.
  Le risorse del Fondo sono finalizzate al rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese, con particolare riferimento all'economia circolare, alla decarbonizzazione Pag. 29dell'economia, alla riduzione delle emissioni, al risparmio energetico, alla sostenibilità ambientale, e, in generale, ai programmi di investimento e ai progetti a carattere innovativo, anche attraverso contributi ad imprese, ad elevata sostenibilità e che tengano conto degli impatti sociali.
  Al riparto del fondo si provvede con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro il 15 febbraio 2020, sulla base di programmi settoriali presentati dalle Amministrazioni centrali dello Stato per le materie di propria competenza.
  Il profilo finanziario del Fondo, istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (cap. 7575), è il seguente: 435 milioni di euro per l'anno 2020, di 880 milioni di euro per l'anno 2021, di 934 milioni di euro per l'anno 2022, di 1.045 milioni di euro per l'anno 2023, di 1.061 milioni di euro per l'anno 2024, di 1.512 milioni di euro per l'anno 2015, 1.513 milioni per l'anno 2026, 1.672 milioni per ciascuno degli anni dal 2027 al 2032 e di 1.700 milioni di euro per ciascuno degli anni 2033 e 2034, per una dotazione complessiva di risorse pari a circa 20,8 miliardi nel periodo indicato. Si evidenzia, tuttavia, che altre norme hanno disposto la realizzazione di specifici interventi il cui finanziamento è previsto a valere sul Fondo.
  In primo luogo, il primo periodo del comma 18 della stessa legge di bilancio per il 2020 prevede un finanziamento complessivo di 1 miliardo di euro per il periodo 2020-2026 per la realizzazione di interventi nei territori delle Regioni Lombardia e Veneto, e delle province di Trento e Bolzano, volti a garantire la sostenibilità delle Olimpiadi Invernali 2026, a valere sulle risorse del Fondo.
  La medesima legge di bilancio per il 2020, ai sensi dell'articolo 1 commi 18, secondo periodo, 19 e 622, destina poi una quota del Fondo alla realizzazione di specifici interventi per il completamento del polo metropolitano M1-MS di Cinisello-Monza Bettola, per garantire la sostenibilità sotto il profilo ambientale, economico e sociale della Ryder Cup, e per le bonifiche dei poligoni militari e di rimozione dell'amianto dai sistemi d'arma.
  Infine, il decreto-legge n. 16 del 2020 (articolo 3, comma 12-bis, lettera a)) ha previsto per tale intervento il finanziamento mediante corrispondente riduzione degli stanziamenti del Fondo per gli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato, in luogo del finanziamento disposto a valere sugli stanziamenti del citato Fondo come inizialmente previsto dalla citata legge di bilancio. A seguito di tale modifica, dunque, le risorse del Fondo destinate alle finalità olimpiche e paralimpiche non saranno più assegnate in sede di riparto dello stesso Fondo, ma derivano da una specifica autorizzazione di spesa, che determina una riduzione delle risorse del Fondo, e saranno allocate su un apposito capitolo di bilancio. La dotazione del Fondo è pertanto ridotta di 50 milioni nel 2020, 180 milioni nel 2021, 190 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2025, 10 milioni nel 2026.
  La dotazione residuale del Fondo, oggetto del presente provvedimento di riparto, è pertanto la seguente: 356 milioni di euro per l'anno 2020, di 668 milioni di euro per l'anno 2021, di 714 milioni di euro per l'anno 2022, di 835 milioni di euro per l'anno 2023, di 871 milioni di euro per l'anno 2024, di 1.322 milioni di euro per l'anno 2025, 1.503 milioni per l'anno 2026, 1.672 milioni per ciascuno degli anni dal 2027 al 2032 e di1.700 milioni di euro per ciascuno degli anni 2033 e 2034, per una dotazione complessiva di risorse pari a circa 19,701 miliardi nel periodo 2020-2034.
  Si ricorda che i fondi destinati al rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali si affiancano all'ulteriore Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, istituito dall'articolo 1, comma 140, della legge n. 232/2016 (con una dotazione di oltre 47 miliardi di euro in un orizzonte temporale venticinquennale dal 2017 al 2032) e rifinanziato dall'articolo 1, comma 1072, della legge n. 205/2017 (per ulteriori complessivi 36,115 miliardi di euro per gli Pag. 30anni dal 2018 al 2033). Tale Fondo finanzia interventi in specifici settori di spesa, tra cui i trasporti, le infrastrutture, la ricerca, la difesa del suolo, l'edilizia pubblica e la riqualificazione urbana, e viene ripartito con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri.
  Venendo al contenuto dello schema, evidenzio che le predette risorse, con il comma 1 dell'articolo 1, vengono ripartite tra le Amministrazioni centrali dello Stato, come da elenco riportato nell'Allegato 1 allo schema di decreto.
  Nella relazione governativa si precisa che la proposta di riparto del Fondo è stata definita tenendo conto delle proposte formulate dai Ministeri e di una loro valutazione effettuata sulla base di specifici criteri (carattere innovativo, sostenibilità, impatto sociale, effettiva cantierabilità, ricadute sul mercato interno, capacità di attrarre finanziamenti europei e di completare progetti già avviati, interventi di contrasto al dissesto idrogeologico, di mitigazione del rischio sismico e di manutenzione straordinaria della rete viaria), in coerenza con i vincoli finanziari del Fondo.
  La relazione afferma, inoltre, che i successivi interventi da finanziare saranno realizzati secondo le procedure previste dalla vigente legislazione. Laddove tali interventi rientrino nelle materie di competenza regionale o delle province autonome saranno individuati previa intesa con gli enti territoriali interessati, ovvero in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.
  Le risorse del Fondo (19,7 miliardi di euro nel periodo 2020-2034) sono state assegnate per circa il 31 per cento al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il 13,8 per cento al Ministero dello sviluppo economico, il 12,2 per cento al Ministero della difesa e l'11,7 per cento al Ministero dell'istruzione. Agli altri ministeri sono state assegnate quote inferiori al sette per cento.
  Nello specifico, al Ministero dell'economia e delle finanze per gli anni 2020-2034 sono stati assegnati in totale 705,7 milioni di euro, così ripartiti: 98,8 milioni per il 2020, 38,5 per il 2021, 36,6 per il 2022, 35,4 per il 2023, 39,6 per il 2024, 78,9 per il 2025, 75,1 per il 2026, 44,8 per il 2027, 38 per il 2028, 34,7 per il 2029, 40,2 per il 2030, 20,6 per il 2031, 24,3 per il 2032, 44,2 per il 2033 e 56 per il 2034. Non viene specificata la destinazione di tali importi.
  Il comma 2 dispone l'individuazione degli interventi da parte delle Amministrazioni centrali dello Stato nell'ambito degli stanziamenti assegnati secondo le procedure previste a legislazione vigente anche, ove necessario, attraverso l'intesa con i livelli di governo decentrati e il sistema delle autonomie.
  Ricorda che il comma 24 dell'articolo 1 della legge n. 160/2019 prevede che, nel caso di interventi rientranti nelle materie di competenza regionale o delle province autonome, e limitatamente agli stessi, vengano adottati appositi decreti, previa intesa con gli enti territoriali interessati ovvero in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni e province autonome.
  I commi 3 e 4 riguardano il monitoraggio e il controllo dei programmi finanziati, previsto nel comma 25 dell'articolo 1 della legge di bilancio per il 2020.
  In particolare, il comma 3 prevede che, ai fini di garantire il monitoraggio della spesa effettuata, gli interventi finanziati debbano essere corredati del codice unico di progetto (CUP) e del codice identificativo della gara (CIG), ove previsti dalla normativa vigente. Tali codici sono riportati nelle fatture elettroniche e nei mandati di pagamento relativi agli interventi. Inoltre, per gli interventi infrastrutturali, i programmi finanziati sono monitorati ai sensi del decreto legislativo n. 229 del 2011.
  Il comma 4 richiede a ciascun Ministero di presentare, entro il 15 settembre di ogni anno, una relazione alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero dell'economia e delle finanze e alle Commissioni parlamentari competenti per materia, ai fini della valutazione dello stato di avanzamento dei programmi finanziati e delle principali criticità riscontrate Pag. 31nell'attuazione degli interventi, ai sensi del comma 25 dell'articolo 1 della legge di bilancio per il 2020.
  Propone in conclusione di riferire favorevolmente alla Commissione Bilancio sul provvedimento.

  Silvia COVOLO (LEGA) preannuncia il voto di astensione del gruppo della Lega. Pur esprimendo apprezzamento per la finalità generale del provvedimento, volto al rilancio degli investimenti statali, ritiene che lo schema di decreto presentato dal Governo sia eccessivamente generico e – fatta eccezione per alcuni specifici e positivi interventi, quali ad esempio il completamento del polo metropolitano di Cinisello-Monza e le risorse destinate alle Olimpiadi invernali del 2026 – non contenga sufficienti elementi che consentano di esprimere una valutazione compiuta.

  Massimo UNGARO (IV), valutati positivamente i contenuti dello schema di decreto in esame, che destina risorse alle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese, preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta formulata dal relatore. Chiede con l'occasione se sia possibile prendere visione dell'elenco dei singoli interventi finanziati, al fine di una migliore valutazione sulla ripartizione delle risorse.

  Gian Mario FRAGOMELI (PD) si associa alle considerazioni espresse dal collega Ungaro circa l'utilità di conoscere i programmi individuati dalle amministrazioni centrali, onde esprimere un parere compiuto sul provvedimento.

  La Sottosegretaria Maria Cecilia GUERRA ricorda che la ripartizione delle risorse del Fondo tra le amministrazioni centrali dello Stato è riportata nell'Allegato n. 1 dello schema di decreto, ed è stata effettuata dal Governo sulla base di specifici criteri, che il relatore ha testé ricordato. Osserva inoltre che gli interventi citati dall'onorevole Covolo hanno un contenuto dettagliato, in quanto già definiti da specifiche disposizioni della legge di bilancio per il 2020.

  Luigi MARATTIN, presidente, considera legittime le richieste di chiarimento avanzate dai colleghi e riterrebbe pertanto opportuno verificare la disponibilità della richiamata documentazione.

  Raffaele TRANO (MISTO) si associa alla richiesta del collega Ungaro, sottolineando che l'Allegato n. 1 dello schema di decreto contiene soltanto la ripartizione delle risorse per ogni singola amministrazione e non da conto degli specifici interventi proposti dai dicasteri.

  Massimo UNGARO (IV) evidenzia come si tratti di elementi di valutazione che sarebbe particolarmente utile poter conoscere nel dettaglio.

  Galeazzo BIGNAMI (FDI), pur essendo il gruppo di Fratelli d'Italia in linea di massima favorevole ad un provvedimento volto a destinare investimenti allo sviluppo del Paese, preannuncia, a nome del suo gruppo, il voto di astensione sul provvedimento in esame. Ciò in ragione della eccessiva indeterminatezza dei contenuti dello schema di decreto, peraltro aggravata dall'incapacità del Governo di fornire adeguati elementi di risposta sul punto.

  La Sottosegretaria Maria Cecilia GUERRA ribadisce come, in base ai commi 14 e 24 dell'articolo 1 della legge di bilancio per il 2020, le competenti Commissioni parlamentari si esprimono unicamente sullo schema di ripartizione delle risorse del Fondo e non sugli specifici interventi individuati dalle amministrazioni centrali. Peraltro, come prevede il comma 25 del medesimo articolo, ciascun ministero è tenuto a presentare entro il 15 settembre di ogni anno una relazione sullo stato di avanzamento dei programmi finanziati, da sottoporre alla valutazione delle Commissioni parlamentari competenti per materia.

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  Galeazzo BIGNAMI (FDI) osserva che laddove la norma di legge richiamata dalla Sottosegretaria definisce nella sua generalità l'ambito dell'intervento normativo, lo schema di decreto, in attuazione di tale norma, dovrebbe fornire elementi di maggiore dettaglio; non si comprenderebbe altrimenti l'utilità di un suo esame da parte del Parlamento. Ritiene pertanto che le precisazioni formulate dalla rappresentante del Governo non rispondano all'esigenza avanzata dalla Commissione di poter disporre dell'elenco dei programmi finanziati con le risorse del Fondo.

  Gian Mario FRAGOMELI (PD) preannuncia il voto favorevole del gruppo del Partito Democratico sul provvedimento in titolo. Evidenzia come, sebbene la ripartizione del Fondo tra dicasteri ne privilegi in particolare alcuni, anche al Ministero dell'Economia e delle Finanze sono attribuite significative risorse, delle quali sarebbe interessante conoscere nel dettaglio la destinazione.

  Luigi MARATTIN, presidente, al fine di consentire al Governo di svolgere sulle questioni sollevate una rapida verifica, sospende brevemente la seduta.

  La seduta, sospesa alle 12.45, è ripresa alle 12.50.

  Luigi MARATTIN, presidente, preso atto che non appare possibile una rapida trasmissione da parte del Governo dell'elenco dei programmi individuati dai singoli dicasteri e finanziati dal Fondo, e tenuto conto dell'impegno assunto dalla rappresentante del Governo di far pervenire quanto prima alla Commissione la documentazione richiesta, propone di procedere all'espressione dei rilievi sul provvedimento.

  Galeazzo BIGNAMI (FDI) intende sottolineare come la trasmissione della documentazione in ordine ai singoli progetti finanziati non possa definirsi un impegno del Governo, una sua concessione, ma rappresenti un vero e proprio adempimento di legge. Si tratta in particolare di rispettare le disposizioni recate dal comma 4 dell'articolo 1 dello schema di decreto, che sul punto sono estremamente chiare. Procedendo con la deliberazione di rilievi sullo schema di decreto, la maggioranza invece consente al Governo di sottrarsi a questo adempimento, a riprova del progressivo esproprio di funzioni a danno del Parlamento.

  Luigi MARATTIN, presidente, precisa che il comma 4 dell'articolo 1 dello schema di decreto prevede il monitoraggio da parte delle Commissioni parlamentari dello stato di avanzamento dei programmi finanziati e quindi suppone da parte del Parlamento un controllo sulla realizzazione dei programmi e non la loro preventiva approvazione. Ciò non toglie che la richiesta di chiarimenti avanzata dai colleghi debba ritenersi senz'altro fondata.

  Galeazzo BIGNAMI (FDI) richiama sul punto anche il comma 25 dell'articolo 1 della legge di bilancio per il 2020, che impone che ciascun ministero dia conto ogni anno, in una apposita relazione, dello stato dei rispettivi investimenti e dell'utilizzo dei finanziamenti, ai fini di rendere possibile da parte del Parlamento l'attività di monitoraggio.

  La Sottosegretaria Maria Cecilia GUERRA intende sottolineare come, sebbene le richieste avanzate dai colleghi siano del tutto legittime, non possa imputarsi al Governo alcuna inadempienza. Sarà sua cura in ogni caso trasmettere alla Commissione la documentazione richiesta non appena possibile.

  Luca MIGLIORINO (M5S), relatore, alla luce di quanto emerso nel corso del dibattito odierno, ritiene di confermare sul provvedimento una valutazione favorevole, nella quale sia tuttavia evidenziata l'opportunità che sia messo a disposizione del Parlamento l'elenco dettagliato dei progetti individuati dalle amministrazioni centrali dello Stato cui sono destinate le risorse del Fondo (vedi allegato).

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  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di rilievi favorevole da ultimo formulata dal relatore.

  La seduta termina alle 12.55.

INDAGINE CONOSCITIVA

  Mercoledì 9 settembre 2020. — Presidenza del presidente Luigi MARATTIN.

  La seduta comincia alle 13.30.

Indagine conoscitiva sui mercati finanziari al servizio della crescita economica.
Audizione di rappresentanti dell'Associazione italiana del risparmio gestito (Assogestioni).
(Svolgimento e conclusione).

  Luigi MARATTIN, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati e la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.
  Introduce, quindi, l'audizione.

  Fabio GALLI, Direttore generale dell'Associazione italiana del risparmio gestito (Assogestioni), svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

  Intervengono per formulare quesiti e osservazioni i deputati Davide ZANICHELLI (M5S), Massimo UNGARO (IV) e Luigi MARATTIN, presidente, ai quali risponde Fabio GALLI, Direttore generale dell'Associazione italiana del risparmio gestito (Assogestioni).

  Luigi MARATTIN, presidente, ringrazia i rappresentanti di Assogestioni e dichiara conclusa l'audizione.

Audizione in videoconferenza di rappresentanti dell'Associazione nazionale consulenti finanziari (ANASF).
(Svolgimento e conclusione).

  Luigi MARATTIN, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati e la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.
  Introduce, quindi, l'audizione.

  Luigi CONTE, Presidente dell'Associazione nazionale consulenti finanziari (ANASF), svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

  Interviene per formulare quesiti e osservazioni il deputato Davide ZANICHELLI (M5S), ai quali risponde Luigi CONTE, Presidente dell'Associazione nazionale consulenti finanziari (ANASF).

  Luigi MARATTIN, presidente, ringrazia il presidente di ANASF e dichiara conclusa l'audizione.

  La seduta termina alle 14.05.

  N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

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