CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 17 luglio 2018
37.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
COMUNICATO
Pag. 107

SEDE CONSULTIVA

  Martedì 17 luglio 2018. — Presidenza del presidente Alessandro MORELLI – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Michele Dell'Orco.

  La seduta comincia alle 14.

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2017.
C. 850 Governo.

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2018.
C. 851 Governo.

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per l'anno finanziario 2018 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2018 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 10: Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2018 (limitatamente alle parti di competenza).
(Relazione alla V Commissione).
(Esame congiunto e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame congiunto dei provvedimenti in oggetto.

  Alessandro MORELLI, presidente, avverte che, ai sensi dell'articolo 119, comma Pag. 1088, del Regolamento, la Commissione è chiamata ad esaminare congiuntamente il disegno di legge recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2017 ed il disegno di legge recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2018, con riferimento, limitatamente alle parti di competenza della Commissione, agli stati di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella 2), del Ministero dello sviluppo economico (Tabella 3) e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Tabella 10).
  Per quanto riguarda le modalità di esame, ricorda che dopo l'esame preliminare la Commissione procede all'esame degli emendamenti presentati nonché a quello delle relazioni predisposte dal relatore con riferimento a ciascun disegno di legge.
  Per quanto concerne il regime di ammissibilità degli emendamenti, ricorda che il disegno di legge di approvazione del rendiconto è sostanzialmente inemendabile, nel senso che sono ammissibili soltanto gli emendamenti volti ad introdurre nel medesimo disegno di legge modifiche di carattere meramente tecnico o formale.
  Per quanto riguarda invece il disegno di legge di assestamento, ricorda innanzitutto che, ai fini dell'ammissibilità, gli emendamenti devono essere riferiti alle unità di voto parlamentare (tipologia di entrata o programma di spesa) e possono avere ad oggetto tanto le previsioni di competenza quanto quelle di cassa. Non possono invece avere ad oggetto l'ammontare dei residui iscritti nelle predette unità di voto, in quanto essi derivano da meri accertamenti contabili.
  Gli emendamenti riferiti alle previsioni di entrata sono ammissibili soltanto se fondati su valutazioni tecnico-finanziarie adeguatamente documentate, tali da comprovare la necessità di modificare le previsioni di entrata di competenza e/o di cassa. In ogni caso le proposte emendative non possono comportare un peggioramento dei saldi di finanza pubblica e pertanto, ove risultino onerose, devono essere compensate mediante l'utilizzo di risorse iscritte in altre unità di voto parlamentare, anche se facenti parte di altra missione o di altro stato di previsione.
  È considerata emendabile l'intera dotazione dei programmi di spesa, ivi compresa quindi l'eventuale quota potenzialmente riferibile agli oneri inderogabili in mancanza di puntuali indicazioni nel testo del disegno di legge di assestamento circa l'ammontare dei predetti oneri in relazione a ciascun programma di spesa.
  È comunque esclusa la possibilità di compensare l'incremento di stanziamenti di spesa di parte corrente mediante riduzione di stanziamenti di spesa di conto capitale.
  Per quanto riguarda gli stanziamenti di cassa deve tenersi conto di un ulteriore criterio di ammissibilità. In particolare, essi sono emendabili a condizione che, nel caso di emendamenti volti ad incrementare l'autorizzazione di cassa, lo stanziamento derivante dall'emendamento non superi la cosiddetta «massa spendibile», costituita dalla somma dello stanziamento di competenza e dei relativi residui passivi.
  Per quanto concerne il regime di presentazione degli emendamenti riferiti al disegno di legge di assestamento, ricordo che, in sede consultiva, possono essere presentati emendamenti riferiti alle rispettive parti di competenza di ciascuna Commissione con compensazioni a valere sulle medesime parti di competenza ovvero su parti di competenza di altre Commissioni, nonché emendamenti migliorativi dei saldi – e in quanto tali privi di compensazione finanziaria – riferiti alle predette parti di competenza.
  Tutte le citate tipologie di emendamenti possono essere altresì presentate anche direttamente in Commissione Bilancio.
  Gli emendamenti approvati durante l'esame in sede consultiva sono trasmessi alla Commissione bilancio come emendamenti di iniziativa della Commissione che li ha approvati; quelli respinti devono essere presentati nuovamente in Commissione Pag. 109Bilancio, anche al solo fine di permetterne la successiva ripresentazione in Assemblea.
  Sia gli emendamenti approvati, sia quelli respinti in sede consultiva e ripresentati in Commissione Bilancio, sia quelli presentati per la prima volta presso la V Commissione sono da quest'ultima esaminati in sede referente. Solo gli emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio entrano a far parte del testo elaborato in sede referente ai fini dell'esame in Assemblea.
  L'esame in sede consultiva si conclude con l'approvazione di una relazione per ciascun disegno di legge. Nel caso del disegno di legge di assestamento, l'esame può anche concludersi con l'approvazione di una relazione per ciascuno stato di previsione di competenza della Commissione. Possono essere presentate relazioni di minoranza.
  Le relazioni approvate, unitamente alle relazioni di minoranza e agli emendamenti approvati, sono trasmessi alla Commissione Bilancio.
  Ricorda, infine, che il termine per la presentazione di emendamenti è stato fissato alle ore 9.30 di domani.
  Invita quindi il relatore Donina a svolgere la relazione introduttiva.

  Giuseppe Cesare DONINA (Lega), relatore, in termini generali, segnala che la gestione di competenza ha fatto conseguire nel 2017 un miglioramento dei saldi rispetto alle previsioni definitive. A raffronto con l'esercizio precedente, invece, i dati di consuntivo evidenziano un peggioramento sia del saldo netto da finanziarie che del ricorso al mercato. In particolare, il saldo netto da finanziare (dato dalla differenza fra le entrate finali e le spese finali) presenta nel 2017 un valore negativo per 29,1 miliardi di euro (1,7 per cento del PIL), con un peggioramento di circa 18 miliardi rispetto al saldo registrato nel 2016 (-11,1 miliardi), dovuto al sensibile aumento delle spese finali, ed in particolare di quelle in conto capitale (oltre 20 miliardi), nettamente superiore rispetto all'incremento delle entrate finali. Il dato del ricorso al mercato finanziario (differenza tra le entrate finali e il totale delle spese, incluse quelle relative al rimborso di prestiti) si attesta nel 2017 a 271,2 miliardi (con un'incidenza sul Pil del 15,8 per cento), evidenziando un aumento rispetto al 2016 (207,1 miliardi di euro), dopo un trend in discesa registrato negli ultimi anni (era 260,4 miliardi nel 2014, e 257,1 nel 2015).
  L'indebitamento netto (il rapporto deficit/PIL) per il 2017 è pari, in valore assoluto, a -33,184 miliardi, corrispondente all'1,9 per cento del PIL. Il dato indica un miglioramento rispetto all'anno 2016: in tale esercizio l'indebitamento è infatti risultato pari a 41.638 milioni (2,5 per cento del PIL).
  L'avanzo primario è rimasto costante all'1,5 per cento del PIL nel 2015, nel 2016 e nel 2017, registrando comunque un miglioramento in valore assoluto (da 25,5 miliardi nel 2015 a 25,9 miliardi nel 2017).
  Per quanto riguarda, infine, il debito pubblico, nel 2017 era pari a 2.263.056 milioni di euro (131,8 per cento del Pil), in aumento di 43.510 milioni di euro rispetto ai 2.219.546 milioni del 2016 (132,00 per cento del Pil), con una diminuzione del rapporto debito/PIL dello 0,2 per cento. Si tratta del secondo anno consecutivo di riduzione del rapporto debito/PIL, con una stabile inversione di tendenza rispetto alla ripida crescita verificatasi nel periodo 2008-2013, durante il quale il debito pubblico è passato dal 99,8 al 129,0 per cento PIL, con una crescita media annua di circa 4,2 punti percentuali.
  Si sofferma quindi sui dati di competenza della IX Commissione Trasporti.
  Al riguardo segnala che risultano d'interesse per la Commissione, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Tabella n. 10), la missione 13 (Diritto alla mobilità) ed il programma 7.7 (Sicurezza e controllo dei mari, nella missione 7 Ordine pubblico e sicurezza).
  Si segnala altresì che, nell'ambito della Missione 14 «Infrastrutture e logistica», di interesse della VIII Commissione, sono stati dal 2018 trasferiti nell'ambito del Pag. 110programma «Sistemi stradali, autostradali ed intermodali» (14.11), gestito dal Dipartimento per le infrastrutture del MIT, gli stanziamenti relativi agli interventi per la realizzazione di itinerari turistici ciclo-pedonali, in particolare si tratta del Fondo per la realizzazione di ciclovie turistiche e di interventi per la sicurezza della ciclabilità, nonché del Fondo per la realizzazione degli itinerari turistici a piedi denominati «cammini». In precedenza tali interventi erano gestiti dal Dipartimento per i trasporti dello stesso MIT e risultavano inseriti nella Missione 13.6 «Sviluppo e sicurezza della mobilità locale». Gli stanziamenti previsti per il 2018 ammontano complessivamente a 73 milioni di euro, di cui 72 milioni sul capitolo 7582 (ciclovie turistiche e sicurezza della ciclabilità cittadina) ed 1 milione sul cap. 7583 (Fondo «cammini»).
  Nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (Tabella n. 3) sono di competenza della IX Commissione, nell'ambito della missione 15 «Comunicazioni», il programma 15.5 denominato «Pianificazione, regolamentazione, vigilanza e controllo delle comunicazioni elettroniche e radiodiffusione, riduzione dell'inquinamento elettromagnetico», il programma 15.8 «Servizi di Comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali» e il programma 15.9 «Attività territoriali in materia di comunicazioni e di vigilanza sui mercati e sui prodotti». È poi confermato il programma 17.18 «Innovazione tecnologica e ricerca per lo sviluppo delle comunicazioni».
  Infine, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, risultano d'interesse i programmi 13.8 «Sostegno e sviluppo del trasporto», riferito principalmente al trasporto ferroviario, e 15.3 «Servizi postali e radiofonici».
  Analizzando in primo luogo il disegno di legge di rendiconto (A.C. 850) rileva che, per quanto riguarda gli stanziamenti complessivi per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il rendiconto 2017 prevede 13.946,5 milioni di euro con una riduzione rispetto a quanto risulta dal rendiconto 2016 che era pari a 14.559,73.
  La Relazione della Corte dei conti sul rendiconto 2017, riferisce che rispetto ad un ammontare di impegni lordi pari a circa 13,9 miliardi i pagamenti totali sono stati circa 10,6 miliardi di euro, ripartibili in 8,2 miliardi per la gestione di competenza e 2,4 miliardi per la gestione dei residui. Per quanto riguarda la gestione dei residui passivi, a fronte di un valore iniziale di bilancio di circa 9,7 miliardi, al termine dell'esercizio 2017, il loro valore si approssima a circa 11,8 miliardi, principalmente formatisi nei programmi di spesa relativi ai sistemi stradali (4,8 miliardi), alle opere strategiche (2,7 miliardi), allo sviluppo della mobilità locale (1,6 miliardi), ai sistemi ferroviari (1,3 miliardi).
  Passando all'esame delle missioni e dei programmi di competenza della Commissione, per quel che riguarda gli stanziamenti della missione 13 «Diritto alla mobilità», iscritti nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, questi registrano una leggera contrazione rispetto all'anno precedente attestandosi a circa 7,752 miliardi di euro rispetto al dato di consuntivo 2016 che risultava pari a 8,001 miliardi di euro. Il dato a consuntivo è pari a 7,735 miliardi di euro.
  Per quanto concerne le variazioni relative i programmi afferenti alla missione 13, per il programma 13.1 «Sviluppo e sicurezza della mobilità stradale», il rendiconto 2017 indica una previsione definitiva di spesa di circa 310 milioni di euro (con un dato a consuntivo di 297,4 milioni di euro) in riduzione rispetto al rendiconto 2016 nel quale era pari a 324,93 milioni di euro. Rispetto alla previsione definitiva si rileva un'economia di 13,29 milioni di euro (sostanzialmente analoga a quella registrata nell'esercizio precedente). Anche con riferimento al programma 13.4 «Sviluppo e sicurezza del trasporto aereo», si registra una riduzione delle spese rispetto al rendiconto 2016. Infatti la previsione definitiva è pari a 85,48 milioni di euro (a rendiconto la spesa è stata pari a 84,68 Pag. 111milioni di euro). Mentre il rendiconto 2016 presentava una spesa pari a 100,77 milioni di euro.
  Con riferimento al programma «Autotrasporto e intermodalità» (13.2), la previsione definitiva pari a 338,85 milioni di euro, è sostanzialmente confermata in sede di rendiconto (337,63 milioni di euro) e risulta essere significativamente più elevata di quella risultante dal rendiconto 2016 (267,91 milioni di euro). Ricorda tuttavia che l'importo era stato ridotto di 62,103 milioni di euro in sede di previsione definitiva per il 2016.
  Il programma 13.5 «Sistemi ferroviari, sviluppo e sicurezza del trasporto ferroviario», che aveva uno stanziamento definitivo, sostanzialmente confermato in sede di assestamento, pari a circa 544,63 milioni di euro, registra in sede di rendiconto una spesa di 545,36 milioni di euro, anch'essa in riduzione rispetto a quanto risultava a rendiconto 2016 (714,27 milioni di euro).
  Come riportato nella relazione della Corte dei conti, tale decremento è in parte ascrivibile a due tipologie di interventi per i quali non sono sussistite nel 2017 necessità di finanziamento (interventi sulla linea Milano-Verona nella tratta Treviglio-Brescia e per il miglioramento della rete ferroviaria, previsti dal decreto-legge n. 69 del 2013, quale intervento già realizzato per lotti costruttivi senza ulteriore fabbisogno di risorse a copertura).
  Anche il programma 13.9 «Sviluppo e sicurezza della navigazione» reca una riduzione degli stanziamenti risultanti dal rendiconto 2016, che erano pari a 794,43 milioni di euro. La previsione definitiva per il 2017 è infatti pari a 724,26 milioni di euro e a rendiconto 2017 le somme riportate sono pari a 719,73 milioni di euro, quindi con una piccola economia.
  Sostanzialmente in linea con il rendiconto 2016 è il programma 13.6 «Sviluppo e sicurezza della mobilità locale», di gran lunga il più significativo tra i programmi all'esame della Commissione, al quale afferisce il Fondo per il contributo al finanziamento del trasporto pubblico locale nelle regioni a statuto ordinario. La previsione definitiva per il 2017 (5.748,33 milioni di euro) è infatti inferiore a quella del rendiconto 2016 (pari a 5.799,46 milioni di euro) mentre il dato di rendiconto risulta pari a 5.751,13 milioni di euro.
  Con riferimento al programma 7.7, «Sicurezza e controllo dei mari», il Rendiconto 2017 registra uno stanziamento definitivo di 795,96 milioni di euro in riduzione rispetto al rendiconto 2016 (849,01 milioni di euro). Anche in tal caso il dato del rendiconto supera di poco l'importo stanziato (798,84 milioni di euro).
  Passando allo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, il programma 15.5 «Pianificazione, regolamentazione, vigilanza e controllo delle comunicazioni elettroniche e radiodiffusione, riduzione dell'inquinamento elettromagnetico» prevede un dato di rendiconto 2017 di 13,2 milioni di euro, con maggiori spese rispetto alle previsioni definitive 2017 (con 12,23 milioni di euro) e sostanzialmente in linea con il rendiconto 2016 (13,06 milioni di euro).
  Con riferimento al programma 15.8 «Servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione e postali», il dato di rendiconto 2017 è pari a 94,46 milioni di euro (sostanzialmente in linea con le previsioni definitive) ma assai inferiore al dato di rendiconto 2016 che era pari a 143,69 milioni di euro.
  Per quel che riguarda infine il programma 15.9 «Attività territoriali in materia di comunicazioni e di vigilanza sui mercati e sui prodotti», il rendiconto per il 2017 indica una spesa di 46,86 milioni di euro superiore alla previsione iniziale della legge di bilancio (pari a 43,67 milioni di euro) ma sostanzialmente in linea con il dato di rendiconto per l'anno 2016 (47,73 milioni di euro).
  Per quanto concerne il programma 17.18 «Ricerca, innovazione, tecnologie e servizi per lo sviluppo delle comunicazioni e della società dell'informazione», il dato di rendiconto 2017 è di 9,28 milioni di euro a fronte di un dato di rendiconto 2016 pari a 10,38 milioni di euro.Pag. 112
  Analizzando infine i programmi del Ministero dell'economia e delle finanze di interesse della Commissione, il programma 13.8 «Sostegno allo sviluppo del trasporto» registra a consuntivo 4.411,37 milioni di euro, sostanzialmente in linea con le previsioni definitive 2017, pari a 4.411,45 milioni di euro. Il consuntivo 2016 individuava stanziamenti per 3.657,77 milioni di euro. Nel bilancio 2018 l'aumento degli stanziamenti sconta gli effetti del trasferimento di risorse in attuazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 luglio 2017, con cui è stato ripartito il Fondo investimenti per lo sviluppo infrastrutturale del Paese, istituito dall'articolo 1, comma 140, della legge di bilancio 2017, che è stata imputata, per la parte della missione 13.8 sul capitolo 7122/MEF.
  L'altro programma di competenza della Commissione è il 15.3 «Servizi postali e telefonici», che evidenzia uno dato di rendiconto 2017 pari a 444,09 milioni di euro in linea con lo stanziamento di bilancio e significativamente superiore al dato di rendiconto 2016 (327,1 milioni di euro).
  Passando all'esame del disegno di legge di assestamento C. 851, con riferimento alle previsioni relative al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti evidenzia che la legge di bilancio 2018 ha previsto uno stanziamento in termini di competenza di 15,059 miliardi di euro, che il disegno di legge di assestamento aumenta a 15,164 miliardi di euro (+105,877 milioni di euro).
  Segnala sin d'ora che le modifiche proposte nel disegno di legge sono di modesto importo in quanto la maggior parte delle differenze tra le previsioni di bilancio originarie e le previsioni assestate dipendono da modifiche derivanti da atti amministrativi, di cui la Commissione prende atto. Nel complesso le variazioni derivanti da atti amministrativi incidono per 97,096 milioni di euro, mentre quelle proposte dal provvedimento sono pari, a saldo, a 8,780 milioni di euro.
  Facendo riferimento alle missioni e ai programmi di spesa dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di interesse della IX Commissione si registra per la Missione 13 «Diritto alla mobilità e sviluppo dei sistemi di trasporto» una lieve variazione in diminuzione complessivamente pari a –17,7 milioni di euro (-0,2 per cento), dagli 8.360,749 milioni di euro del bilancio iniziale 2018 ai 8.342,993 milioni di euro proposti dall'assestamento.
  La diminuzione discende in massima parte dalla riduzione di 63,081 milioni di euro del programma 13.2 «Autotrasporto e intermodalità», mentre gli altri programmi sono stabili o registrano un leggero aumento. In particolare con riferimento al programma 13.6 «Sviluppo e sicurezza della mobilità locale» in dipendenza di atti amministrativi è previsto un aumento di 26,446 milioni di euro, con riferimento al programma 13.1 «Sviluppo e sicurezza della mobilità stradale» di 10,75 milioni di euro e per il programma 13.9 «Sviluppo e sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo e per vie d'acqua interne» di 5,743 milioni di euro.
  Per quanto riguarda le sole variazioni proposte ai singoli programmi dal disegno di legge di assestamento, oggetto di deliberazione parlamentare, non si registrano interventi significativi con riferimento alla competenza, ad eccezione dei seguenti.
  Nell'ambito della Missione 13 «Diritto alla mobilità e sviluppo dei sistemi di trasporto», nel programma «Sviluppo e sicurezza della mobilità stradale», il disegno di legge di assestamento dispone un incremento di 1,939 milioni di euro destinato al sistema informativo della motorizzazione civile.
  Con riferimento a tale programma si registrano anche alcune rimodulazioni di spesa, con variazioni compensative. In particolare vengono ridotte di 2,481 milioni di euro le risorse assegnate alla realizzazione di opere di accesso agli impianti portuali, destinando tali risorse al potenziamento del trasporto marittimo sullo stretto di Messina. Alla medesima finalità sono destinati 2 milioni di euro tratti dal Fondo investimenti di cui alla legge di bilancio per il 2017 (articolo 1, comma 140 della legge n. 232 del 2016). Pag. 113Le altre variazioni sono (talora di gran lunga) inferiori al milione di euro. La principale riduzione riguarda il programma 13.6 Sviluppo e sicurezza della mobilità locale (-2,619 milioni di euro), con riferimento ad interventi a favore delle linee metropolitane.
  Per il programma «Sicurezza e controllo nei mari, nei porti e sulle coste» (7.7) il disegno di legge di assestamento 2018 propone una variazione in aumento pari a 10,56 milioni di euro relativa al funzionamento delle Capitanerie di porto cui si aggiungono 23,043 milioni di euro derivanti da atti amministrativi.
  Anche con riguardo ai dati concernenti il Ministero dello sviluppo economico, il disegno di legge di assestamento prevede un lievissimo incremento degli stanziamenti relativi alle missioni e ai programmi di spesa di interesse della IX Commissione, che da 90,06 milioni di euro passano a 95,64 milioni di euro. La modesta differenza nelle previsioni è riconducibile ad atti amministrativi per circa 3,5 milioni di euro e ad interventi proposti con l'assestamento per 2 milioni di euro.
  Con riferimento infine allo stato di previsione del Ministero dell'economia, la previsione assestata del programma 13.8 «Sostegno allo sviluppo del trasporto» è complessivamente pari a 5.048,17 milioni di euro, in aumento rispetto alle previsioni iniziali di bilancio 2018 che erano pari a 4.960,8 milioni di euro. L'aumento sconta gli effetti del trasferimento delle risorse del Fondo investimenti per lo sviluppo infrastrutturale del Paese (articolo 1, comma 140, della legge di bilancio 2017).
  Con riguardo alla distribuzione delle risorse si segnala una complessiva rimodulazione, con variazioni compensative sul capitolo 7122, delle spese relative agli investimenti ferroviari: in particolare si prevede la riduzione di 100 milioni di euro relativamente al finanziamento delle tratte Brescia-Verona-Padova e Frasso Telesino-Apice-Orsara, l'incremento di 700 milioni di euro delle somme destinate al finanziamento della rete tradizionale, ai sensi dell'articolo 1, comma 84, della legge n. 266 del 2005, e il contestuale azzeramento del contributo in conto impianti riconosciuto a Ferrovie dello Stato italiane pari a 600 milioni di euro. La destinazione specifica delle risorse per l'infrastruttura ferroviaria sarà comunque individuata con il nuovo contratto di programma 2017-2021.
  Nel medesimo stato di previsione, per il programma 15.3 «Servizi postali e telefonici», lo stanziamento iniziale della legge di bilancio 2018, pari a 321,6 milioni di euro, è aumentato, in ragione di atti amministrativi, a 343,28 milioni di euro.
  In conclusione, sulla base dei dati sopra riportati, si riserva per quanto concerne le parti di competenza della Commissione, di formulare le relazioni sulla base degli eventuali contributi che perverranno dalla discussione.

  Diego SOZZANI (FI) sottolinea come i provvedimenti in esame, sebbene illustrati con precisione nella relazione appena svolta dal collega Donina, evidenzino solo i dati relativi alla gestione contabile delle risorse finanziarie di competenza nonché le rimodulazioni che riguardano i programmi di spesa di interesse della IX Commissione trasporti. Al riguardo ritiene che sarebbe auspicabile poter associare tali informazioni prettamente quantitative all'esposizione delle linee programmatiche da parte del ministro Toninelli, la cui audizione non è ancora stata fissata in una data precisa.

  Raffaella PAITA (PD) concorda con le considerazioni svolte dal collega Sozzani circa l'importanza di poter esaminare i disegni di legge in materia di rendiconto e assestamento del bilancio dello Stato, alla luce delle linee di indirizzo del Governo e segnatamente del ministro Toninelli. Ricorda, in proposito, come nell'ultima riunione dell'Ufficio di presidenza vari gruppi abbiano segnalato l'urgenza di fissare la data dell'audizione prevista sulle linee programmatiche del ministero delle infrastrutture e dei trasporti al fine di affrontare le problematiche più urgenti.

  Luciano PIZZETTI (PD) sottolinea come i provvedimenti in esame debbano in Pag. 114realtà essere imputati alla gestione del precedente Governo e che, per quanto concerne il disegno di legge di assestamento sulle parti di competenza della IX Commissione Trasporti, le rimodulazioni proposte siano di limita entità. Anche la relazione della Corte dei conti non ha rilevato profili problematici di rilievo. Ribadisce in ogni caso l'urgenza di fissare l'audizione sulle linee programmatiche del ministro delle infrastrutture e dei trasporti al fine di garantire un corretto svolgimento del confronto fra Governo e Parlamento e di conoscere le priorità di intervento che il ministro Toninelli intende attuare.

  Carlo FIDANZA (FdI), nel condividere le considerazioni svolte dai colleghi fin qui intervenuti, sollecita l'audizione del ministro delle infrastrutture e dei trasporti e rivolgendosi al sottosegretario di Stato Michele Dell'Orco, si chiede se vi siano specifiche osservazioni di merito che il Governo voglia condividere con la commissione sui provvedimenti in esame.

  Il sottosegretario di Stato Michele DELL'ORCO evidenzia come nel disegno di legge sull'assestamento, per le parti di competenza, siano disposte solo rimodulazioni di scarsa entità sulle quali non ritiene di avere particolari precisazioni da aggiungere. Le decisioni rilevanti sono infatti rimesse alla manovra di fine anno.
  Con riferimento alla richiesta di audizione del ministro Toninelli, assicura che essa si svolgerà nel più breve tempo possibile, compatibilmente con gli impegni istituzionali del ministro.

  Andrea ROMANO (PD) ritiene che sarebbe opportuno fornire maggiori precisazioni circa la data prevista per lo svolgimento dell'audizione del ministro.

  Emanuele SCAGLIUSI (M5S) ricorda come la questione dei tempi relativi all'audizione del ministro sia stata discussa ampiamente nella recente riunione dell'Ufficio di presidenza. Con particolare riferimento ai provvedimenti di rendiconto e assestamento del bilancio dello Stato sui quali la Commissione deve approvare la relazione di competenza, ritiene essi non presentino particolari profili problematici, per quanto attiene agli ambiti di interesse.

  Diego SOZZANI (FI), nel preannunciare che il suo gruppo intende presentare gli emendamenti direttamente alla V Commissione Bilancio, giudica del tutto insoddisfacente l'intervento svolto dal rappresentante del governo.

  Alessandro MORELLI, presidente, prende atto che i Gruppi concordano nel fissare il termine per la presentazione presso la Commissione degli emendamenti al disegno di legge di assestamento è fissato per le ore 9.30 di domani, mercoledì 18 luglio.
  In ogni caso, ricorda che il disegno di legge di approvazione del rendiconto è sostanzialmente inemendabile, essendo ammissibili soltanto gli emendamenti volti ad apportare modifiche di carattere meramente tecnico o formale. Per quanto concerne gli emendamenti al disegno di legge di assestamento, devono ritenersi ammissibili esclusivamente gli emendamenti alle voci di spesa oggetto di votazione parlamentare, vale a dire ai programmi di spesa, che contengono al loro interno capitoli rimodulabili. Gli emendamenti che comportano una maggiore spesa devono essere compensati da corrispondenti diminuzioni di spesa.
  Nessun altro chiedendo di intervenire rinvia, quindi, il seguito dell'esame congiunto ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.35.

ATTI DEL GOVERNO

  Martedì 17 luglio 2018. — Presidenza del presidente Alessandro MORELLI – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Michele Dell'Orco.

  La seduta comincia alle 14.35.

Pag. 115

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/1629 che stabilisce i requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna, che modifica la direttiva 2009/100/CE e che abroga la direttiva 2006/87/CE.
Atto n. 31.

(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta dell'11 luglio 2018.

  Alessandro MORELLI, presidente, avverte che la Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/1629 che stabilisce i requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna (Atto n. 31).
  Ricorda, altresì, che il termine per l'espressione del parere sul provvedimento scade il prossimo 31 luglio. Segnala che in data 11 luglio 2018 la Commissione Bilancio, tesoro e programmazione ha espresso sul provvedimento i rilievi sulle conseguenze di carattere finanziario.

  Raffaella PAITA (PD) si riserva di intervenire nel merito del provvedimento in esame, al termine dello svolgimento delle previste audizioni in calendario per la giornata di giovedì 19 luglio, che potranno fornire utili elementi informativi per valutare l'impatto del recepimento della direttiva europea nel settore della navigazione interna.

  Alessandro MORELLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.40.