ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07916

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 577 del 25/02/2016
Firmatari
Primo firmatario: GADDA MARIA CHIARA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 25/02/2016


Commissione assegnataria
Commissione: II COMMISSIONE (GIUSTIZIA)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 25/02/2016
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 25/02/2016

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-07916
presentato da
GADDA Maria Chiara
testo di
Giovedì 25 febbraio 2016, seduta n. 577

   GADDA. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
   il codice di procedura penale autorizza il sequestro preventivo quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati;
   possono essere oggetto di sequestro, anche beni deperibili e beni facilmente deteriorabili che richiedono una particolare cura e adeguata conservazione, o il cui valore si modifica nel tempo, fino ad azzerarsi;
   nel caso di dissequestro disposto dall'autorità procedente o di perdita di efficacia del sequestro medesimo per effetto della sentenza di proscioglimento, il valore dei beni sequestrati sovente è pregiudicato, posto che ciò di solito avviene tempo dopo l'esecuzione del provvedimento cautelare stesso; si pensi ai beni che sono deperiti o deteriorati, a prescindere dalla cura usata per la conservazione degli stessi;
   tale fatto si traduce in un pregiudizio, in un danno economico che può considerarsi ingiusto soprattutto se riferito a soggetti poi assolti al termine del procedimento penale;
   parrebbe corretto, a parere dell'interrogante, garantire a questi soggetti la tutela dei loro diritti senza alcuna limitazione;
   in relazione a tutto ciò lo Stato viene chiamato a dare conto dei danni subiti dai soggetti proprietari di questi beni, anche con possibili ricadute sulle finanze pubbliche;
   non si può dimenticare poi che, anche nel caso di condanna dei proprietari dei beni sequestrati, in conseguenza di una cattiva o inappropriata custodia degli stessi, il nocumento non è escluso, giacché tali beni potrebbero in ipotesi essere devoluti per scopi benefici –:
   quali siano le procedure utilizzate per la conservazione di beni facilmente deteriorabili e deperibili e che quindi possono subire pregiudizi dall'esecuzione di un sequestro preventivo;
   se esistano forme di risarcimento, ed in forza di quali procedure, per la perdita o il danneggiamento del bene sottoposto a sequestro preventivo, sia per il caso di dissequestro, sia per il caso di assoluzione e sia anche per il caso di condanna dei proprietari dei beni sequestrati;
   a quanto ammonti la spesa annua dell'amministrazione per far fronte, nei casi di cui sopra, ai danni subiti dai soggetti proprietari di beni sottoposti a sequestro preventivo ed alle procedure di relativa custodia. (5-07916)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

conseguenza economica

economia pubblica