ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/16469

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 789 del 04/05/2017
Firmatari
Primo firmatario: DI STEFANO FABRIZIO
Gruppo: FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 04/05/2017


Destinatari
Ministero destinatario:
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • MINISTERO DELL'INTERNO
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega
Delegato a rispondere Data delega
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 04/05/2017
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 04/05/2017
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 12/05/2017
Stato iter:
11/07/2017
Fasi iter:

RITIRATO IL 11/07/2017

CONCLUSO IL 11/07/2017

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16469
presentato da
DI STEFANO Fabrizio
testo di
Giovedì 4 maggio 2017, seduta n. 789

   FABRIZIO DI STEFANO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
   il 18 gennaio 2017, come tutti tristemente ricordano, l'Hotel Rigopiano, ex rifugio e unico albergo della omonima località turistica (situato nel comune di Fariandola, in provincia di Pescara), è stato investito da una valanga di neve e detriti a seguito di uno straordinario evento meteorologico;
   al momento della valanga, all'interno della struttura erano presenti 40 persone, fra ospiti dell'albergo e personale; il bilancio definitivo è stato di 29 vittime ed 11 sopravvissute;
   la cronaca di quelle tragiche ore è ben nota, con i soccorsi che giunsero solo all'alba del giorno 19 gennaio 2017, a causa di vie di comunicazione interrotte, scarsa visibilità e condizioni avverse per gli spostamenti in elicottero;
   le circostanze iniziali, avevano evidenziato che le 29 vittime avevano trovato la morte nell'immediatezza degli eventi, fatto che, di certo, non ha reso meno dolorosa la tragica scomparsa dei cari, se non rappresentando un flebile conforto al pensiero che le stesse non si fossero rese conto di quanto stesse accadendo;
   la notizia divulgata, invece, in questi giorni dagli organi di stampa ha ulteriormente aggravato la questione, in quanti è stata data notizia che i pochissimi sopravvissuti al momento dell'impatto, sono rimasti in vita diverse ore, in particolare una di essi, una giovane donna, avrebbe più volte tentato di mettersi in contatto con i familiari e con i soccorsi, inviando messaggi di testo, purtroppo mai recapitati, a causa dell'assenza di segnale;
   nella memoria del telefono della donna, 14 messaggi non inviati e ben 15 telefonate mai partite, hanno avvalorato le notizie diffuse dai media, all'esito delle autopsie;
   la donna è rimasta in vita almeno 40 ore e 47 minuti, spegnendo e riaccendendo il telefono per poter risparmiare la batteria;
   l'ultimo tentativo di mettersi in contatto con il mondo esterno risale alle ore 7:37 del 20 gennaio, i soccorsi l'hanno poi raggiunta solo dopo il decesso la sera del 23 gennaio, con il telefono in mano;
   tutti questi dettagli, sono stati divulgati dagli organi di stampa, con un effetto devastante per i familiari che hanno, sfortunatamente appreso con dolore immenso, le modalità e gli ultimi atti di vita della loro parente;
   dal canto loro, i carabinieri di Pescara, con encomiabile delicatezza, dopo aver recuperato il contenuto del telefonino ed analizzato la memoria, non hanno più voluto accenderlo per evitare che i messaggi arrivassero a destinazione per non dare un dolore ulteriore alla famiglia della donna;
   è questione triste e grave, il fatto che i familiari della vittima abbiano appreso questa notizia prima dagli organi di stampa e poi dalle istituzioni –:
   se il Governo, per quanto di competenza, intenda, innanzitutto, intraprendere le opportune iniziative volte a chiarire il perché i familiari delle vittime non siano stati messi a conoscenza delle motivazioni che hanno portato al decesso dei loro parenti e, in secondo luogo, cosa intenda fare al fine di accertare i motivi per i quali notizie così delicate e strazianti per i parenti di persone tragicamente decedute vengano comunicate così velocemente agli organi di stampa e non agli stessi interessati. (4-16469)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

donna

vittima

morte