CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 4 ottobre 2016
702.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Affari sociali (XII)
COMUNICATO
Pag. 99

SEDE CONSULTIVA

  Martedì 4 ottobre 2016. — Presidenza del presidente Mario MARAZZITI. – Interviene il sottosegretario di Stato per la salute Vito De Filippo.

  La seduta comincia alle 13.05.

Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2016.
Doc. LVII, n. 4-bis, Allegato I e Annesso.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

  Ezio Primo CASATI (PD), relatore, fa presente, in termini generali, che la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2016 aggiorna il quadro programmatico di finanza pubblica per il periodo 2016-2019 rispetto a quello contenuto nel Documento di economia e finanza dello scorso aprile.
  Rileva, quindi, che la Nota 2016 presenta una revisione al ribasso delle stime sull'andamento dell'economia italiana per l'anno in corso rispetto alle previsioni formulate nel DEF, in considerazione dei segnali di indebolimento della congiuntura europea ed internazionale emersi a partire dal secondo trimestre. In relazione alle incertezze che caratterizzano lo scenario internazionale, anche le previsioni di crescita per il 2017 sono ridimensionate.
  Osserva che la Nota di aggiornamento presenta due scenari di previsioni macroeconomiche, uno tendenziale e l'altro programmatico, coerenti con lo scenario aggiornato riguardante le variabili esogene internazionali. Le previsioni del quadro tendenziale incorporano gli effetti sull'economia del quadro normativo vigente, che include gli effetti sull'economia delle clausole di salvaguardia che prevedono Pag. 100aumenti di imposte indirette per il 2017 e 2018. Lo scenario programmatico incorpora l'impatto sull'economia delle nuove misure che saranno adottate con la prossima legge di bilancio per il 2017. Fa presente che le due previsioni, che coincidono per l'anno in corso, si differenziano gradualmente negli anni successivi, in relazione alle future misure di politica fiscale. Relativamente all'anno in corso, la Nota ridimensiona le stime della crescita del PIL per il 2016, che scende dall'1,2 per cento del DEF di aprile allo 0,8 per cento.
  In considerazione del nuovo quadro internazionale, e delle informazioni sull'andamento dell'economia italiana in atto, la Nota rivede al ribasso la previsione di crescita del PIL per il 2017, contenuta nello scenario tendenziale, allo 0,6 per cento rispetto all'1,3 per cento previsto nel DEF di aprile.
  Per quanto riguarda il quadro macroeconomico programmatico per gli anni 2017 e successivi, il profilo dell'attuale manovra, indicata nella Nota, avrebbe un impatto positivo sulla crescita del 2017 di 0,4 punti percentuali rispetto alla previsione tendenziale. Si evidenzia, infatti, una crescita del PIL per il 2017 all'1,0 per cento; il nuovo obiettivo si pone comunque al di sotto del PIL programmatico previsto dal DEF di aprile, dove l'obiettivo di crescita era fissato per il 2017 all'1,5 per cento.
  Il tasso di crescita previsto per i due anni successivi è di 1,3 per cento nel 2018 e 1,2 per cento nel 2019, in entrambi i casi si registrano 0,2 punti percentuali al di sotto della previsione programmatica del DEF, a causa di un abbassamento della crescita prevista dell'economia mondiale e del commercio internazionale.
  L'impatto dei fattori internazionali sarebbe solo in parte compensato dall'aspettativa e dall'auspicio che le politiche monetarie e fiscali dell'area dell'euro rispondano al mutato quadro internazionale tramite un'intonazione più espansiva.
  Ritiene utile segnalare che la Nota di aggiornamento espone un andamento positivo del processo di creazione di posti di lavoro, nonostante l'attenuazione della dinamica crescente verificatasi nei mesi più recenti. Le previsioni contenute nel Documento di economia e finanza di aprile, che evidenziavano un tasso di occupazione in graduale aumento, vengono confermate e riviste in lieve rialzo sia per l'anno in corso che per quelli successivi, dal momento che il mercato del lavoro è migliorato più delle attese.
  Prima di passare agli aspetti inerenti alle materie di competenza della XII Commissione, ricorda che nella riunione dello scorso 12 luglio il Consiglio economia e finanza ha approvato le raccomandazioni specifiche per Paese e i pareri sulle politiche economiche e di bilancio degli Stati membri. Nel testo approvato dal Consiglio vengono confermate le cinque proposte di raccomandazioni delle Commissione indirizzate all'Italia e riguardanti gli aggiustamenti di bilancio e la fiscalità (I), la pubblica amministrazione, il contrasto alla corruzione e la giustizia civile (II), i crediti deteriorati e il settore bancario (III), il mercato del lavoro e la spesa sociale (IV) e la concorrenza (V).
  Con specifico riferimento al settore sanitario, segnala preliminarmente che la tavola che reca il Conto economico della Pubblica amministrazione a legislazione vigente (Tav. III.1a) reca una voce relativa alla spesa sanitaria individuata in 113,654 miliardi di euro per il 2016, con un aumento di 278 milioni rispetto a quanto indicato del DEF. Per gli anni successivi (2017-2019) l'incremento è più consistente, in quanto pari a 651 milioni di euro.
  Tra le iniziative adottate in risposta alle raccomandazioni del Consiglio europeo per quanto concerne la modernizzazione della pubblica amministrazione, il documento richiama la nuova disciplina in materia di dirigenza sanitaria recata dal decreto legislativo n. 169 del 2016, il cui relativo schema è stato esaminato nei mesi scorsi dalla Commissione Affari sociali, che ha espresso un parere con diverse condizioni e osservazioni.
  Nel paragrafo relativo alle misure di finanza pubblica per regioni ed enti locali, la Nota segnala l'intesa del 7 settembre 2016 raggiunta in Conferenza Stato-regioni Pag. 101sullo schema di DPCM che, in attuazione del Patto per la salute 2014-2016, prevede l'aggiornamento del decreto del 2001 riguardante i Livelli essenziali di assistenza garantiti dal Sistema sanitario nazionale (LEA), ricordando che allo scopo la legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 555) ha autorizzato una spesa di 800 milioni di euro annui a valere sulle risorse del Fondo sanitario nazionale. Peraltro, la stessa legge di stabilità (articolo 1, comma 325) ha previsto una rideterminazione in riduzione del fabbisogno sanitario nazionale standard per il 2016, fissandolo in 111.000 milioni di euro (da un precedente livello di 113.097 milioni di euro). Sulla sostenibilità economico-finanziaria dell'aggiornamento dei LEA, pertanto, la Conferenza Stato-regioni ha sottolineato la necessità che nella prossima legge di bilancio siano confermate le risorse quantificate in 113.063 milioni di euro per il 2017 e in 114.998 milioni di euro per il 2018, come quantificate nell'intesa dell'11 febbraio 2016.
  La Nota richiama inoltre alcuni importanti interventi operati nel campo della salute, a partire dal Piano nazionale della cronicità, approvato in Conferenza Stato-regioni lo scorso 15 settembre, volto a rafforzare le reti assistenziali e ridurre i ricoveri ospedalieri. In linea con questo intervento, richiama il nuovo atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, incardinata nelle nuove forme organizzative delle aggregazioni funzionali territoriali (AFT) e delle unità complesse di cure primarie (UCCP) e l'integrazione all'atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione con le farmacie, per adeguarne l'attività ai programmi del SSN per la prevenzione e la cura delle patologie croniche.
  Richiama, inoltre, l'intesa raggiunta sul «Patto per la sanità digitale», che ha lo scopo di attuare celermente il programma di informatizzazione del Servizio sanitario.
  Evidenzia quindi che, nell'ambito del cronoprogramma per le riforme, contenuto nell'appendice della Nota di aggiornamento del DEF, per quanto riguarda la sanità è indicato il termine di dicembre 2016 per l'attuazione del Patto della salute 2014-2016 (comprendente l'aggiornamento dei LEA, il Patto nazionale delle cronicità e il nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria) e per l'approvazione del provvedimento in materia di responsabilità del personale sanitario (S. 2224), approvato dalla Camera e attualmente all'esame della Commissione Igiene e sanità del Senato.
  Per quanto concerne le politiche sociali, in risposta alla specifica raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea in tema di lotta alla povertà e razionalizzazione della spesa sociale, la Nota di aggiornamento del DEF espone le misure dedicate dalla legge di stabilità 2016 al Piano nazionale per la lotta alla povertà e alla delega legislativa per l'avvio di una misura nazionale di contrasto alla povertà, intesa come rafforzamento, estensione e consolidamento della Carta acquisti sperimentale – SIA. Il Piano, di natura triennale, è finanziato attraverso il Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale con una dotazione di 600 milioni per il 2016 e di 1 miliardo a decorrere dal 2017. L'utilizzo del Fondo e le misure oggetto del Piano saranno disciplinati, presumibilmente a decorrere dal 2017, con l'approvazione del disegno di legge delega di cui la Camera dei deputati ha concluso l'esame nella seduta del 14 luglio. La delega prevede l'introduzione del reddito d'inclusione, una misura universale di contrasto alla povertà basata su un sostegno economico condizionato all'attivazione di percorsi verso l'inclusione e l'autonomia. Nelle more della definizione del Piano nazionale triennale per la lotta alla povertà e all'esclusione, il SIA è stato esteso a tutto il territorio nazionale secondo le modalità attuative indicate dal decreto del 26 maggio 2016, che anticipano la configurazione del reddito di inclusione.
  La Nota richiama, inoltre, la legge delega n. 106 del 2016 per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, che secondo il cronoprogramma delle riforme, Pag. 102inserito nell'appendice della Nota, sarà pienamente attuata nel giugno 2017, termine fissato per l'esercizio della delega, quando saranno emanati i decreti legislativi previsti in materia di revisione della disciplina del servizio civile nazionale e dell'impresa sociale e sarà completato il riordino e la revisione organica della disciplina speciale, e delle altre disposizioni vigenti, relative agli enti del Terzo settore (Codice del Terzo Settore).
  La Nota di aggiornamento segnala poi l'istituzione, operata dalla legge di stabilità per il 2016, del Fondo cosiddetto «Dopo di noi», con una dotazione di 90 milioni annui a partire dal 2016, cui ha fatto seguito l'approvazione della legge n. 112 del 2016.
  Com’è noto, si tratta di una legge particolarmente rilevante, che prevede interventi di residenzialità a finanziamento misto pubblico/privato volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità delle persone con disabilità grave in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducono condizioni abitative e relazionali della casa familiare. Si prevedono inoltre detrazioni sulle spese sostenute per sottoscrivere polizze assicurative e contratti a tutela dei disabili gravi nonché esenzioni e sgravi su trasferimenti di beni dopo la morte dei familiari, costituzione di trust e altri strumenti di protezione legale.
  Auspica che il Governo provveda, in tempi rapidi e certi, a dare attuazione a tale legge: non è stato ancora emanato, infatti, il decreto ministeriale, atteso alla fine di agosto, volto a disciplinare le previsioni in tema di imposte sulle successioni e donazioni, registro ed ipocatastali, mentre entro la fine di dicembre 2016 devono essere adottati ulteriori decreti, volti a definire gli obiettivi di servizio per le prestazioni da erogare nonché i criteri per l'accesso alle misure a carico del predetto Fondo, in base ai quali le regioni adotteranno indirizzi di programmazione e definiranno le modalità per l'erogazione dei finanziamenti.
  Rileva che la Nota di aggiornamento richiama altresì, nel citato cronoprogramma, anche la recentissima legge n. 166 del 2016, recante misure contro gli sprechi alimentari e la donazione di prodotti farmaceutici.
  Fa presente, infine, che per quanto riguarda il settore alimentare, la legge è sostanzialmente operativa; rimangono invece da definire le modalità di raccolta e donazione dei medicinali non utilizzati o scaduti.

  Mario MARAZZITI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.20.

AUDIZIONI INFORMALI

  Martedì 4 ottobre 2016.

Audizione di rappresentanti dell'Associazione nazionale titolari di laboratorio odontotecnico (ANTLO), della Federazione nazionale collegi ostetriche (FNCO), del Consiglio nazionale dei chimici, del Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi e dell'Associazione italiana ingegneri clinici (AIIC), nell'ambito dell'esame del disegno di legge C. 3868 Governo, approvato dal Senato, recante «Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali, nonché disposizioni per l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute».

  L'audizione informale è stata svolta dalle 13.20 alle 14.35.