ATTO CAMERA

INTERPELLANZA URGENTE 2/01252

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 524 del 15/06/2021
Firmatari
Primo firmatario: COSTANZO JESSICA
Gruppo: MISTO-L'ALTERNATIVA C'È
Data firma: 15/06/2021
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
SCHULLIAN MANFRED MISTO-MINORANZE LINGUISTICHE 15/06/2021


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI delegato in data 15/06/2021
Stato iter:
25/06/2021
Partecipanti allo svolgimento/discussione
ILLUSTRAZIONE 25/06/2021
Resoconto COSTANZO JESSICA MISTO-L'ALTERNATIVA C'È
 
RISPOSTA GOVERNO 25/06/2021
Resoconto NISINI TIZIANA SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (LAVORO E POLITICHE SOCIALI)
 
REPLICA 25/06/2021
Resoconto COSTANZO JESSICA MISTO-L'ALTERNATIVA C'È
Fasi iter:

DISCUSSIONE IL 25/06/2021

SVOLTO IL 25/06/2021

CONCLUSO IL 25/06/2021

Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01252
presentato da
COSTANZO Jessica
testo presentato
Martedì 15 giugno 2021
modificato
Venerdì 25 giugno 2021, seduta n. 530

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro dello sviluppo economico, per sapere – premesso che:
   il gruppo Sicuritalia, che si occupa di vigilanza privata, conta 15 mila dipendenti in tutta Italia, 100 mila clienti e un ricavo consolidato da 650 milioni di euro, che l'azienda conferma anche per il 2020;
   in Italia, il comparto sicurezza e vigilanza privata vale 3,5 miliardi di euro, ma il 40 per cento del fatturato è prodotto dalle dieci aziende più grandi. Sicuritalia è il gruppo principe in quanto a fatturato e a dimensioni occupazionali; a tutt'oggi, gli addetti della vigilanza non armata hanno retribuzioni fra le più basse d'Italia. Il contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria prevede paghe base che, ai primi livelli, variano dai 797,14 euro lordi (livello F) ai 930,00 euro lordi (livello D);
   il contratto collettivo nazionale di lavoro è quello della «vigilanza privata e servizi fiduciari», stipulato nel 2013 e valido fino al 31 dicembre 2015. Sottoscritto da Cgil e Cisl, ad oggi è scaduto da 5 anni e 4 mesi;
   i tribunali del lavoro di Torino e Milano hanno stabilito che si tratta di salari al di sotto della soglia di povertà, incompatibili con l'articolo 36 della Costituzione;
   come riportato da Franz Baraggino su ilfattoquotidiano.it, in data 16 aprile 2021, gli oltre 4.000 soci lavoratori della cooperativa Sicuritalia servizi fiduciari – che fa parte del gruppo – da otto anni approvano deroghe al contratto collettivo nazionale di lavoro per affrontare continue crisi aziendali. «All'iniziale piano di crisi del 2013 segue a ruota quello del 2017», spiegano i sindacati. Le ragioni sono nel verbale di assemblea: «La crisi del settore, la difficile congiuntura economica e la diminuzione delle tariffe che i clienti sono disposti a pagare». E dunque: «Un immediato adeguamento al contratto avrebbe ripercussioni sui livelli occupazionali» o peggio, «determinerebbe il dissesto economico-finanziario della cooperativa»;
   ilfattoquotidiano.it spiega che le deroghe avrebbero dovuto terminare a maggio 2020, con il pieno adeguamento a un contratto collettivo nazionale di lavoro che ad oggi la cooperativa non ha mai applicato integralmente. Invece è stata convocata un'assemblea in data 20 aprile 2020 e «per l'ennesima volta i soci lavoratori sono stati invitati a derogare al già misero contratto collettivo di categoria perché l'immediato adeguamento a quel contratto comprometterebbe seriamente la continuazione dell'attività»; ancora su ilfattoquotidiano.it vengono riportate le dichiarazioni in merito dei sindacati, che denunciano «incongruenze nelle informazioni dovute ai soci lavoratori» e attaccano: «con le deroghe al contratto Sicuritalia ha ridotto il costo del lavoro ed ha usufruito di molti appalti pubblici e privati», sostiene Stefano Franzoni (Uiltucs);
   secondo quanto riportato da ilfattoquotidiano.it, ai soci lavoratori di Sicuritalia è stata proposta negli ultimi anni la cancellazione dell'integrazione per la malattia, che l'accordo del 2013 sul contratto collettivo nazionale di lavoro volle pagata al 100 per cento. Ma non solo. «Per ogni ora di straordinario i lavoratori hanno avuto molto meno di quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro, indifferentemente che si trattasse di lavoro diurno, notturno o festivo», spiega il sindacalista Franzoni (Uiltucs), che aggiunge: «Con salari così bassi, gli straordinari fanno la differenza, arrivando anche a un terzo del guadagno»;
   i sindacati hanno invitato i soci lavoratori a contattare l'azienda, richiedere il regolamento e rivendicare la partecipazione telematica. Secondo quanto riportato da ilfattoquotidiano.it, l'azienda ha allegato alle risposte un regolamento sociale depositato presso l'ispettorato territoriale del lavoro nel 2018, ma diverso da quello del 2017, al quale fa riferimento la recente convocazione di assemblea, e dove sono assenti i tagli agli straordinari riscontrabili invece dalle buste paga, coerentemente con il citato regolamento del 2017;
   secondo ilfattoquotidiano.it le risposte ricevute dalla cooperativa avrebbero riguardato la possibilità di convocare un'assemblea che si sarebbe dovuta tenere a porte chiuse, dove «a rappresentare i lavoratori sarà una persona indicata dall'azienda»;
   nel 2020, il tribunale del lavoro di Bergamo ha dato ragione a un lavoratore della cooperativa di Sicuritalia, condannata in contumacia a risarcirlo per gli straordinari in deroga al contratto collettivo. La sentenza si aggiunge ad altre e anche la Corte di cassazione, pronunciandosi sulla materia, nel febbraio 2019, ha affermato che il principio costituzionale della «sufficienza della retribuzione» si soddisfa proprio rispettando i minimi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria –:
   se il Governo non intenda adottare iniziative, per quanto di competenza, volte a verificare i fatti esposti in premessa e il rispetto da parte della cooperativa Sicuritalia delle procedure e della normativa nazionale;
   se il Governo non ritenga, per quanto di competenza, di adoperarsi ai fini del rinnovo del contratto di lavoro già stipulato nel 2013 e valido fino al 31 dicembre 2015, in favore di miglioramenti per la categoria;
   quali iniziative di competenza si intendano assumere per verificare che la volontà e l'interesse dei soci lavoratori siano rispettati, in particolare nel caso in cui venga loro richiesto di approvare deroghe ai contratti collettivi;
   se non ritengano necessario adottare iniziative urgenti per rivedere la normativa nazionale sulle cooperative, sugli appalti e sulla somministrazione di lavoro relativa alle cooperative, per impedire le gravi problematiche emerse in questi anni come evidenziato in premessa.
(2-01252) «Costanzo, Schullian».

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

contratto collettivo

giurisdizione del lavoro

lavoro temporaneo