PDL 2120

FRONTESPIZIO

RELAZIONE

PROGETTO DI LEGGE
                        Articolo 1

XIX LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

N. 2120


PROPOSTA DI LEGGE

d'iniziativa del deputato ROTONDI

Istituzione del Parco geominerario delle zolfare di Altavilla Irpina

Presentata il 28 ottobre 2024

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Onorevoli Colleghi! – La presente proposta di legge mira all'istituzione di un nuovo Parco geominerario nell'Italia peninsulare meridionale.
Si tratta, in particolare, di un Parco geominerario a valenza storica, culturale e ambientale in Irpinia, sulla riva destra del fiume Sabato, presso la località conosciuta come «bosco della Palata» dove nel 1866 vennero scoperti taluni giacimenti di zolfo sui quali si sviluppò – fin dalla seconda metà dell'Ottocento – una fiorente industria per l'estrazione e la lavorazione dello stesso, grazie all'opera del lungimirante imprenditore Federico Capone, personaggio eclettico, repubblicano ante litteram e garibaldino.
L'area mineraria si sviluppò per più di 30 chilometri nel sottosuolo, fino ad una profondità di circa 500 metri.
Dalle miniere lo zolfo veniva avviato ai mulini per la macinazione e, in seguito, veniva spedito alle aziende agricole di tutta l'Italia. Lo stesso Garibaldi si dice che utilizzasse lo zolfo irpino per i propri vigneti a Caprera.
Si tratta di uno dei primi centri industrializzati del Sud Italia, con una produzione di circa il 3 per cento dello zolfo mondiale e con un numero totale di lavoratori dipendenti pari a circa 1300 persone; il giacimento di zolfo, per anni tra i più importanti del bacino minerario italiano ed unico nel suo genere nell'Italia peninsulare meridionale, è stato chiuso nel 1987. Rimangono ad oggi gli impianti di lavorazione dello zolfo, i capannoni, le turbine e la centrale idroelettrica – ancora attiva – quali importanti esempi di archeologia industriale, da conservare e sottoporre a tutela, unitamente alla zona di particolare pregio agricolo e ambientale.
Grazie alla particolare composizione vulcanica dei terreni la medesima zona risulta, peraltro, caratterizzata dall'attività di coltivazione di vino pregiato, in particolare il DOCG Greco di Tufo, riconosciuto con disciplinare di produzione dal decreto del Ministero delle politiche agricole e forestali 18 luglio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 5 agosto 2003, che ha conferito al territorio in questione un ulteriore pregio agricolo-ambientale.
L'istituzione del Parco geominerario delle zolfare di Altavilla Irpina costituirebbe solo l'ultimo di una serie di precedenti autorevoli, quali: il Parco dello zolfo delle Marche, istituito dall'articolo 15, comma 2, della legge 23 marzo 2001, n. 93, il Parco tecnologico e archeologico delle Colline metallifere grossetane, istituito dall'articolo 114, comma 14, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e il Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, istituito dall'articolo 114, comma 10, della citata legge n. 388 del 2000.
Il Parco sarebbe, peraltro, il primo del suo genere nell'Italia peninsulare meridionale, ponendosi, pertanto, come un importante stimolo per la promozione turistica e l'economia a livello locale, tanto più che dal punto di vista squisitamente ambientale, l'area si presenta caratterizzata da numerosi elementi di pregio naturalistico e da una vivace biodiversità animale e vegetale.
La presente proposta di legge si compone di un unico articolo: il comma 1 rinvia ad un decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica l'istituzione del Parco geominerario delle zolfare di Altavilla Irpina; il comma 2 assicura che la gestione del Parco sia affidata ad un consorzio al quale partecipano lo Stato, la regione Campania, la provincia di Avellino e il comune di Altavilla Irpina; il comma 3 rinvia ad un decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica l'approvazione dello schema di statuto del consorzio; il comma 4 autorizza la spesa di 1 milione di euro a decorrere dal 2024 per la gestione ordinaria del Parco; il comma 5 reca la copertura finanziaria; il comma 6 autorizza il Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

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PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.

1. Al fine di conservare e valorizzare, anche per finalità sociali e produttive, i siti e i beni dell'attività mineraria con rilevante valore storico, culturale e ambientale, è istituito, con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, d'intesa con la regione Campania, il Parco geominerario delle zolfare di Altavilla Irpina, di seguito denominato «Parco geominerario».
2. La gestione del Parco geominerario è assicurata da un consorzio, avente personalità giuridica di diritto pubblico, al quale partecipano lo Stato, la regione Campania, la provincia di Avellino e il comune di Altavilla Irpina.
3. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 1, il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, con proprio decreto, d'intesa con gli altri enti consorziati, approva lo schema di statuto del consorzio.
4. Per la gestione ordinaria del Parco geominerario è autorizzata la spesa di 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno 2024.
5. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2024-2026, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica.
6. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

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