Doc. CCXL, n. 2-A
DOCUMENTO DI FINANZA PUBBLICA 2026
(Articolo 21 del regolamento (UE) 2024/1263, in coerenza con le risoluzioni n. 7-00380 della V Commissione della Camera dei deputati e n. 7-00039 della 5a Commissione del Senato della Repubblica)
Presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri
(MELONI)
Trasmesso alla Presidenza il 22 aprile 2026
(Relatori: COMAROLI e MASCARETTI)
NOTA: Il presente stampato contiene i pareri espressi dalle Commissioni permanenti I (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni), II (Giustizia), III (Affari esteri e comunitari), IV (Difesa), VI (Finanze), VII (Cultura, scienza e istruzione), VIII (Ambiente, territorio e lavori pubblici), IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni), X (Attività produttive, commercio e turismo), XI (Lavoro pubblico e privato), XII (Affari sociali), XIII (Agricoltura) e XIV (Politiche dell'Unione europea) e dalla Commissione parlamentare per le questioni regionali.
La V Commissione permanente (Bilancio, tesoro e programmazione), il 29 aprile 2026, ha deliberato di riferire favorevolmente sul Documento di finanza pubblica 2026. In pari data, la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente.
Per il testo del Documento di finanza pubblica 2026 si rinvia allo stampato Doc. CCXL, n. 2.
INDICE
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PARERI AI SENSI DELL'ARTICOLO 118-BIS DEL REGOLAMENTO ... Pag. 5
I COMMISSIONE PERMANENTE ... » 7
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
II COMMISSIONE PERMANENTE ... » 11
(Giustizia)
III COMMISSIONE PERMANENTE ... » 13
(Affari esteri e comunitari)
IV COMMISSIONE PERMANENTE ... » 15
(Difesa)
VI COMMISSIONE PERMANENTE ... » 17
(Finanze)
VII COMMISSIONE PERMANENTE ... » 18
(Cultura, scienza e istruzione)
VIII COMMISSIONE PERMANENTE ... » 21
(Ambiente, territorio e lavori pubblici)
IX COMMISSIONE PERMANENTE ... » 23
(Trasporti, poste e telecomunicazioni)
X COMMISSIONE PERMANENTE ... » 24
(Attività produttive, commercio e turismo)
XI COMMISSIONE PERMANENTE ... » 26
(Lavoro pubblico e privato)
XII COMMISSIONE PERMANENTE ... » 28
(Affari sociali)
XIII COMMISSIONE PERMANENTE ... » 29
(Agricoltura)
XIV COMMISSIONE PERMANENTE ... » 30
(Politiche dell'Unione europea)
COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI ... » 31
Pag. 4 Pag. 5PARERI AI SENSI DELL'ARTICOLO 118-BIS
DEL REGOLAMENTO
I COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
(Relatore: Paolo Emilio RUSSO)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La I Commissione,
esaminato, per i profili di competenza, il Documento di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2), con Allegati;
rilevato come, per quanto concerne le riforme relative al merito e alle nuove competenze nella Pubblica amministrazione, il Documento evidenzi che:
in termini generali, il miglioramento della capacità e dei servizi garantiti dalla Pubblica Amministrazione costituisce un obiettivo fondamentale del Governo, considerando non solo gli impegni del Piano strutturale di bilancio di medio termine, ma anche quanto richiesto in modo specifico in sede europea, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento delle amministrazioni a livello locale;
con riguardo al processo di reclutamento e alla semplificazione delle procedure, al 31 dicembre 2025, il Portale unico del reclutamento per il settore pubblico, inPA, ha registrato 7.950 amministrazioni accreditate (7.426 locali e 524 centrali), gestendo 56.271 tra bandi e avvisi – per un totale di 671.539 posizioni – e consolidandosi come principale punto di riferimento per l'accesso all'impiego nelle Pubbliche amministrazioni;
sul piano della formazione, in continuità con gli obiettivi del PNRR, il Governo sta lavorando per migliorare le competenze dei dipendenti pubblici, mediante l'ampliamento dell'offerta formativa erogata attraverso la piattaforma Syllabus, rispetto alla quale, a dicembre 2025, risultano registrate sulla medesima piattaforma 9.738 amministrazioni centrali e locali – con un aumento del 25 per cento rispetto al 2024 – abilitati a fruire la formazione erogata dalla piattaforma 1.141.392 dipendenti pubblici e avviati percorsi formativi da parte di oltre 600.491 dipendenti;
con riguardo ai recenti interventi normativi in tema di gestione strategica delle risorse umane, vi è stato un potenziamento dell'istituto della mobilità orizzontale, che ha permesso di anticipare il conseguimento dell'obiettivo previsto dal Piano per la fine del 2026;
dal 2026, infatti – in base a quanto previsto dall'articolo 3, comma 1, lettera c), del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 – le Pubbliche amministrazioni, inclusi gli enti locali con più di 50 dipendenti, sono tenute a destinare almeno il 15 per cento delle facoltà assunzionali annuali alle procedure di mobilità volontaria, ove il PIAO preveda almeno dieci assunzioni; in tal modo, la mobilità assume carattere di priorità rispetto ai concorsi pubblici e riguarda in via preferenziale i dipendenti collocati in posizione di comando da almeno dodici mesi Pag. 8e con valutazione positiva della performance;
sempre in tema di gestione strategica delle risorse umane, in linea con gli impegni del Piano previsti per la fine del 2026 e del 2028, il Governo sta lavorando per la promozione della mobilità verticale e l'adozione di un sistema di valutazione basato sulla performance nel settore pubblico;
in tale ambito il 28 gennaio 2026 la Camera ha approvato un disegno di legge di iniziativa governativa recante disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni (C. 2511), attualmente in corso di esame al Senato;
rilevato che il Documento evidenzia altresì, con riferimento allo stato di attuazione delle riforme e degli investimenti concernenti la strategia per la transizione digitale, che:
il PNRR continua a rappresentare la leva principale per l'avanzamento della transizione digitale del Paese, cui, a seguito della revisione del Piano, è destinato il 26,5 per cento delle risorse complessive;
nel quadro degli obiettivi previsti al 2030 per il decennio digitale, vi sono progressi significativi nello sviluppo delle infrastrutture digitali e dei servizi pubblici digitali, nonché nel rafforzamento della digitalizzazione delle imprese e nella diffusione dell'intelligenza artificiale, soprattutto tra le aziende di maggiori dimensioni, mentre permangono rilevanti criticità in relazione alle competenze digitali di base della popolazione;
per quanto concerne, più in dettaglio, le competenze digitali, si assiste, da un lato, a un rafforzamento delle competenze progettuali e di design delle amministrazioni nell'erogazione di siti e servizi digitali («Citizen Experience»), delle competenze per la popolazione a rischio di esclusione digitale – tramite il Servizio civile digitale e la creazione di Centri di facilitazione digitale – e dell'accessibilità dei servizi pubblici digitali, nonché delle competenze digitali nei percorsi scolastici e universitari e nei corsi di formazione professionale – per favorire la partecipazione al mercato del lavoro di persone vulnerabili o con disabilità – e delle azioni a supporto del trasferimento tecnologico;
dall'altro lato, con le risorse del Piano nazionale complementare al PNRR sono stati realizzati, attraverso il Fondo per la Repubblica digitale, 12 bandi – per un valore di 134 milioni di euro complessivi – destinati a migliorare le competenze digitali di circa 160.000 persone – tra giovani, donne, disoccupati, inoccupati e lavoratori – le cui prestazioni sono a rischio di automazione, al fine di aumentarne le garanzie di occupabilità o le condizioni di lavoro;
infine, nel 2026 oltre 3.600 persone potranno beneficiare gratuitamente dei 26 progetti selezionati, nell'ambito del bando «Fuoriclasse» per la formazione digitale e il reinserimento sociale dei detenuti, per uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro;
con riferimento alle infrastrutture digitali, la copertura FTTP (Fiber to the premises) ha raggiunto il 70,7 per cento, in linea con la media dell'Unione europea, con un tasso annuale di crescita superiore a quello medio europeo, e un'espansione analoga si registra sulle reti ad altissima capacità (cosiddetta Very High Capacity Networks – VHCN), mentre la copertura 5G si attesta al 99,5 per cento;
per quanto concerne, invece, lo stato di avanzamento degli investimenti previsti dal PNRR relativi alla realizzazione di reti ultraveloci a banda ultra-larga, con conclusione prevista entro giugno 2026, anche a seguito della rimodulazione del Piano, risulta un avanzamento complessivamente significativo alla data di novembre 2025, che riguarda il Piano Italia a 1 Giga, il Piano 5G, il Piano scuola connessa, il Piano sanità connessa e il neo-istituito Fondo nazionale connettività;
si registrano altresì progressi nell'ambito dell'investimento a supporto della Pag. 9Strategia Cloud Italia – investimento Infrastrutture digitali (Missione 1, Componente 1 1.1 del PNRR) – che ha l'obiettivo di garantire che i sistemi, le serie di dati e le applicazioni della Pubblica Amministrazione siano ospitati in data center affidabili; nel 2025, sono stati emanati cinque avvisi rivolti a PAC e strutture sanitarie per circa 355 milioni di euro, al fine di garantire elevati standard di sicurezza e l'interoperabilità dei data center;
risulta che attualmente 58 data center della Pubblica amministrazione rispettano pienamente i requisiti tecnici e di sicurezza richiesti dal Regolamento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale – ACN 27 giugno 2024, n. 21007 e il 54 per cento di essi risulta idoneo a ospitare non solo dati e servizi ordinari, ma anche servizi e informazioni classificate come critiche;
in materia di digitalizzazione dei servizi pubblici, si registrano progressi con riguardo all'adozione del cloud da parte delle amministrazioni locali e centrali, all'interoperabilità dei dataset e dei servizi delle Pubbliche amministrazioni centrali e locali e all'armonizzazione con gli altri Stati membri, nonché ai servizi digitali e alla cittadinanza digitale, alle piattaforme nazionali di identità digitale SPID e CIE e all'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), al Fascicolo sanitario elettronico (FSE), ai sistemi di monitoraggio e ai modelli predittivi del Ministero della salute e, infine, alla digitalizzazione dei fascicoli giudiziari;
nel quadro degli interventi del PNRR destinati al rafforzamento del sistema nazionale dell'innovazione, è stato avviato un programma da 350 milioni di euro finalizzato a promuovere la digitalizzazione del sistema produttivo, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese e alle filiere ad alta specializzazione, attraverso l'introduzione – con la revisione del PNRR di novembre 2025 – di un target unico, con l'intento di assicurare il pieno utilizzo delle risorse entro il 30 giugno 2026;
rilevato che il Documento sottolinea, con riguardo all'attuazione delle riforme e degli investimenti volti a favorire la convergenza economica e sociale e l'efficienza dei servizi pubblici, che:
in tema di ZES unica, con la legge di bilancio per il 2026 sono stati stanziati ulteriori 4,05 miliardi di euro per finanziare il credito d'imposta per gli investimenti nella citata ZES unica fino al 2028, estendendo il beneficio agli investimenti realizzati anche nei territori delle regioni Marche e Umbria e prevedendo un credito aggiuntivo, quale forma di compensazione, per le imprese che nel 2025 avevano chiesto il credito ZES, ma avevano ricevuto solo una quota ridotta per esaurimento delle risorse (che ha interessato 10.493 imprese);
in ambito di ZES unica, al 31 dicembre 2025 risultano rilasciate 1.010 autorizzazioni uniche, per un totale di investimenti stimati pari a 5.993 milioni di euro, con ricadute occupazionali previste pari a 17.841 unità lavorative, mentre gli investimenti agevolati sono risultati pari, a dicembre 2025, a 7,3 miliardi di euro, con un'incidenza maggiore in Campania;
tra le iniziative legislative del Governo, nel mese di settembre 2025 è giunto a conclusione l'iter parlamentare della legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane (legge 12 settembre 2025, n. 131), volta a garantire la fruibilità dei servizi essenziali da parte della popolazione residente, nonché interventi a sostegno delle attività produttive presenti; tale legge prevede circa venti adempimenti attuativi, primo fra tutti il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sulla definizione dei criteri per l'individuazione dei comuni montani e del relativo elenco, nonché per l'individuazione dei comuni destinatari delle misure di sostegno previste dalla legge, che è in fase di perfezionamento;
per quanto concerne, invece, l'attuazione dell'autonomia differenziata ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, sono in corso i relativi negoziati, nell'ambito dei quali il Consiglio dei ministri ha, ad oggi, approvato otto schemi di intesa preliminare volti a riconoscere forme Pag. 10e condizioni particolari di autonomia alle regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, nelle materie che non richiedono la preventiva definizione dei livelli essenziali delle prestazioni; gli schemi di intesa preliminare con le suddette quattro regioni sono stati trasmessi alle Camere il 17 aprile 2026 e assegnati alle Commissioni competenti per il relativo esame parlamentare;
nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 192 del 2024, è stato presentato al Senato un disegno di legge – S. 1623, in corso di esame presso la Commissione Affari costituzionali dell'altro ramo del Parlamento – che delega il Governo a procedere alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni nelle materie suscettibili di autonomia differenziata, cui sono riferibili diritti civili e sociali,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
Pag. 11II COMMISSIONE PERMANENTE
(Giustizia)
(Relatore: PULCIANI)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La II Commissione,
esaminato, per i profili di competenza, il Documento di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2, e Allegati);
premesso che:
nel Documento si riportano le iniziative governative volte al raggiungimento degli obiettivi del PNRR con riguardo alla riduzione dell'arretrato civile e del disposition time, dando atto del conseguimento al 31 dicembre 2025 di tutti gli obiettivi del PNRR previsti per il periodo dal 2022 al 2025 in materia di processo civile e delle traiettorie favorevoli per il raggiungimento dei restanti target al 2026;
con riferimento all'obiettivo di riduzione dell'arretrato civile – fissato nella riduzione del 90 per cento delle cause pendenti al 31 dicembre 2022 entro il 30 giugno 2026 – si registra, per i tribunali la riduzione dell'86,1 per cento delle cause pendenti (riferito a quelle iscritte tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2022) e per le Corti d'appello la riduzione dell'86,7 per cento delle cause pendenti (riferito a quelle iscritte tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2022); tali dati – si legge nel Documento – evidenziano «effettive capacità per il raggiungimento dei target in scadenza a giugno 2026»;
con riferimento all'obiettivo di riduzione del disposition time – fissato nella riduzione dei tempi di trattazione dei procedimenti contenziosi civili del 40 per cento e di quelli penali del 25 per cento, rispetto alla baseline del 2019 – si registra in ambito civile la riduzione del 28,8 per cento rispetto alla baseline 2019 (obiettivo PNRR: -40 per cento entro giugno 2026) e, in ambito penale, la riduzione del 31,2 per cento rispetto alla baseline 2019, superiore all'obiettivo PNRR (che è di -25 per cento entro giugno 2026);
si richiamano quindi le ulteriori misure adottate, anche nel decreto-legge n. 117 del 2025, volte a rafforzare e consolidare le tendenze positive a livello territoriale;
nel Documento si evidenzia l'impegno per il rafforzamento degli organici del sistema giudiziario, prospettando, per l'organico della magistratura, la copertura del 96 per cento dei posti in dotazione organica, nonché la stabilizzazione di 9.368 unità di personale PNRR a decorrere dal 1° luglio 2026;
nel DFP si richiamano altresì le azioni adottate per ridurre la durata delle procedure fallimentari e la conclusione della digitalizzazione dei procedimenti penali di primo grado;
per quanto riguarda l'edilizia giudiziaria e il connesso problema del sovraffollamento carcerario, il Documento dichiaraPag. 12 la riqualificazione degli immobili adibiti ad uffici giudiziari per una superficie di oltre 380.000 metri quadrati e il recupero nel 2025 di 585 posti detentivi mediante interventi di rifunzionalizzazione e manutenzione straordinaria; si richiamano quindi le iniziative legislative volte a rendere più rigorose e rapide le procedure di valutazione relative alla liberazione anticipata, e sulla detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti con dipendenza da stupefacenti o alcol;
infine, nel Documento il Governo conferma quali collegati i disegni di legge già indicati nel Documento programmatico di finanza pubblica 2025,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
Pag. 13III COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari esteri e comunitari)
(Relatore: CALOVINI)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La III Commissione,
esaminato, per le parti di competenza, il Documento di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2) e i quattro allegati contenenti, rispettivamente: la Relazione sugli interventi nelle aree sottoutilizzate (Allegato I); il documento «Strategie per le infrastrutture, la mobilità e la logistica» (Allegato II); la Relazione sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (Allegato III); la Relazione sull'attuazione della razionalizzazione del sistema degli acquisti di beni e servizi;
segnalato che:
il Documento di finanza 2026 è incentrato sulla rendicontazione dei progressi compiuti dalla presentazione del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, in conformità con la normativa che disciplina la nuova governance economica dell'Unione europea;
il Documento è stato predisposto in un contesto internazionale di grande complessità a causa di shock di natura esogena, riconducibili, da un lato, all'evoluzione della politica commerciale statunitense, dall'altro, al conflitto in Medio Oriente, che ha determinato un'inversione delle tendenze sui mercati finanziari e delle materie prime, con un rialzo dei prezzi energetici;
la previsione del PIL si attesta allo 0,6 per cento in ciascuno degli anni 2026 e 2027 e allo 0,8 per cento in ciascuno degli anni 2028 e 2029;
per quanto riguarda la finanza pubblica, i dati di consuntivo per il 2025 mostrano un deficit pari al 3,1 per cento, con la previsione di raggiungere il 2,9 per cento nell'anno in corso;
per quanto attiene ai contenuti della Sezione I, in materia di strumenti di sostegno all'internazionalizzazione delle imprese, viene evidenziato il Piano d'azione per l'Export italiano, una strategia orientata alla diversificazione delle esportazioni nei mercati extra-UE ad alto potenziale, con l'obiettivo di raggiungere – attraverso il potenziamento delle principali fiere internazionali ed appositi strumenti di supporto finanziario – un export di 700 miliardi entro la fine del 2027;
sempre nel quadro delle misure di sostegno all'internazionalizzazione delle imprese, nel corso del 2025 è stato pubblicato il «Libro Bianco Made in Italy 2030», che fornisce una mappatura dettagliata del sistema produttivo italiano e un insieme organico di obiettivi e azioni finalizzate a confermare l'Italia fra i primi cinque Paesi esportatori al mondo e costruire un quadro di sicurezza economica per mitigare rischi e vulnerabilità a livello geopolitico e rendere sicure le catene di fornitura e le rotte dell'export;
Pag. 14nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), l'utilizzo del Fondo 394/81 – gestito da SIMEST e finalizzato al supporto dei processi di ingresso e radicamento delle PMI sui mercati internazionali – nel 2025 ha registrato l'approvazione di agevolazioni a beneficio di 8.544 imprese, nonché il sostegno effettivo a 5.203 imprese;
nel paragrafo dedicato al «Piano Mattei» per lo sviluppo del continente africano si segnala che nel corso del 2025 è stato ampliato il perimetro operativo, passato progressivamente da nove a diciotto Paesi,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
Pag. 15IV COMMISSIONE PERMANENTE
(Difesa)
(Relatrice: SACCANI JOTTI)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La IV Commissione,
esaminato, per i profili di competenza, il Documento di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2, e Allegati);
premesso che il Documento di finanza pubblica si compone di una prima sezione che include la «Relazione annuale sui progressi compiuti nel 2025», di una seconda sezione che reca le «Analisi e tendenze della finanza pubblica», nonché di cinque allegati;
premesso, altresì, che il Documento, trasmesso alle Camere il 22 aprile 2025, tiene conto, come già nel 2025, delle novità introdotte dalla riforma della governance economica europea e presenta, pertanto, un'articolazione differente rispetto a quella dei precedenti Documenti di economia e finanza;
valutato che l'organizzazione del Documento di finanza pubblica 2026, analogamente a quanto già avvenuto nel 2025, è stata definita dagli impegni al Governo previsti dalla risoluzione n. 7-00380 della V Commissione della Camera e dalla risoluzione n. 7-00039 della 5ª Commissione del Senato, approvate all'unanimità dai due organi parlamentari nelle sedute del 7 e dell'8 aprile 2026;
considerato che:
in relazione alle misure per la difesa e la sicurezza nazionale, la legge di bilancio per il 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha: (i) provveduto al rifinanziamento del Fondo per la partecipazione italiana alle missioni internazionali di circa 1,8 miliardi di euro per l'esercizio 2026 e di circa 1,6 miliardi di euro a decorrere dal 2027; (ii) disposto nuovi stanziamenti di 10 milioni di euro annui per il periodo 2026-2029 a copertura di polizze assicurative per la tutela legale e la responsabilità civile verso terzi a favore del personale e 60 milioni di euro aggiuntivi per il 2026 a titolo di contribuzione al NATO Military budget; (iii) confermato gli stanziamenti di euro 7,7 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027 per la partecipazione italiana al NATO Innovation Fund; (iv) prorogato fino alla fine del 2027 l'operazione «Strade sicure» e l'operazione «Stazioni sicure» con 238,9 milioni di euro a copertura dell'operatività;
il Paese ha proseguito nell'attuazione di un ampio ventaglio di iniziative volte al rafforzamento delle capacità tecnico-operative di contrasto alle minacce cibernetiche, anche attraverso il completamento degli investimenti previsti dal PNRR in tale settore e, in particolare nel settore della difesa, la prosecuzione delle attività di aggiornamento e potenziamento delle capacità di sicurezza cibernetica relative agli asset classificati come beni ICT dello Strumento militare, nonché delle attività di Pag. 16pianificazione e conduzione di operazioni cibernetiche a difesa dello Stato;
sono stati raggiunti e in alcuni casi superati gli obiettivi previsti di digitalizzazione dei processi del Ministero della difesa;
sono in corso di avanzamento i lavori propedeutici all'attivazione dei progetti DEFCLOUD e Defence DataLakehouse, strumenti destinati alla razionalizzazione e alla gestione integrata del patrimonio informativo della Difesa a supporto della superiorità informativa e delle funzioni di comando e controllo;
considerato altresì che la traiettoria di adeguamento delle risorse finanziarie dello Strumento militare non ha ancora trovato concreta attuazione in considerazione dei vincoli legati alla procedura europea per disavanzo eccessivo e non si registra un adeguamento sostanziale sul piano delle capacità militari, a fronte di obiettivi già definiti e condivisi in sede internazionale;
rilevato che un rinvio delle decisioni necessarie per un adeguamento dei livelli di risorse necessari per il rafforzamento del comparto difesa comporterebbe il rischio concreto di non colmare il divario esistente, di non rispettare gli impegni internazionali, di perdere opportunità di finanziamento rese disponibili da strumenti finanziari come il SAFE (Security Action for Europe) e di trovarsi, in un prossimo futuro, strutturalmente meno pronti a far fronte alle esigenze di sicurezza e difesa del Paese e dell'Alleanza Atlantica,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con la seguente osservazione:
valuti il Governo l'opportunità di implementare le azioni necessarie all'effettivo raggiungimento, entro il 2035, degli obiettivi di spesa per la difesa assunti in ambito NATO.
Pag. 17VI COMMISSIONE PERMANENTE
(Finanze)
(Relatore: SALA)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La VI Commissione,
esaminato il Documento di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2, e Allegati),
esprime
PARERE FAVOREVOLE
Pag. 18VII COMMISSIONE PERMANENTE
(Cultura, scienza e istruzione)
(Relatore: AMORESE)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La VII Commissione,
esaminati, per le parti di propria competenza, il Documento di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2) e i relativi Allegati;
premesso che:
in considerazione delle novità introdotte dalla riforma della governance economica europea (regolamento (UE) 2024/1263, regolamento (UE) 2024/1264, direttiva (UE) 2024/1265) entrata in vigore il 30 aprile 2024, il Documento di finanza pubblica presenta un'articolazione differente rispetto a quella dei precedenti Documenti di economia e finanza (DEF); in questa fase di prima applicazione della nuova normativa europea e nelle more delle modifiche della disciplina nazionale in materia di contabilità pubblica, nelle due sezioni del Documento sono esposte le informazioni previste dall'articolo 21 del regolamento (UE) 2024/1263 e quelle indicate dall'articolo 10, comma 3, della legge di contabilità e finanza pubblica n. 196 del 31 dicembre 2009;
l'organizzazione del Documento di finanza pubblica 2026 è stata ulteriormente definita dagli impegni al Governo previsti dai seguenti atti di indirizzo parlamentare: la risoluzione n. 7-00380, approvata dalla V Commissione della Camera dei deputati il 7 aprile 2026, e la risoluzione n. 7-00039, approvata dalla 5ª Commissione del Senato della Repubblica l'8 aprile 2026;
rilevato che:
nell'ambito delle riforme e degli investimenti strategici previsti nel Piano strutturale di bilancio il DFP illustra, fra le altre, le principali misure adottate e l'impegno per una migliore istruzione e formazione che assicurino il rafforzamento del corpo docente, dei servizi di tutoring e orientamento e della formazione continua dei docenti, il rafforzamento delle competenze professionali necessarie per la didattica digitale integrata;
al fine di proseguire l'azione di superamento dei divari territoriali nei servizi e nelle opportunità di istruzione, il Governo ha rifinanziato i programmi «Agenda Sud» e «Agenda Nord», stanziando oltre un miliardo di euro, ed ha avviato la fase 2 del programma «Agenda Sud», consistente in ulteriori finanziamenti specifici per le istituzioni scolastiche individuate più in difficoltà;
al fine di potenziare competenze centrali nei percorsi formativi contemporanei sono stati stanziati fondi per il rafforzamento dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento focalizzati sulle discipline STEM e sul multilinguismo, introducendo nuovi percorsi di formazione in materia per il personale e prevedendo Pag. 19incentivi alle iscrizioni universitarie nelle lauree STEM, con particolare riguardo alla riduzione del divario di genere;
nell'ottica di sostenere la transizione digitale, accompagnando la dotazione infrastrutturale con un rafforzamento delle competenze professionali necessarie a utilizzarla in modo efficace, il Governo ha effettuato investimenti per la trasformazione delle aule didattiche in ambienti di apprendimento innovativi e per la formazione digitale del personale scolastico, inclusi i programmi specifici sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale, in conformità con il quadro regolatorio europeo di cui al regolamento (UE) 2024/1689, conseguendo il target PNRR «M4C1-13 (IT)» relativo ai corsi di formazione di almeno 650.000 unità di personale scolastico;
il Governo ha intrapreso alcuni interventi volti ad accompagnare gli studenti sul piano dell'orientamento attivo per la transizione scuola-università e del benessere educativo, contrastando il fenomeno del cyberbullismo, potenziando i percorsi in materia di educazione al rispetto, alle relazioni e al contrasto ad ogni forma di violenza di genere ed introducendo un nuovo bonus economico, denominato «Bonus Valore Cultura», per l'acquisto di beni e servizi culturali in favore dei neodiplomati; inoltre, sono state adottate molteplici misure per sostenere l'iscrizione degli studenti provenienti da contesti socio-economici svantaggiati, potenziare i centri estivi, i servizi socioeducativi territoriali ed i centri con funzione educativa e ricreativa, rafforzare il diritto allo studio scolastico e universitario;
il Governo ha proseguito la riforma dell'istruzione tecnica, il consolidamento della filiera tecnico-professionale, anche tramite il potenziamento dei cosiddetti campus e il rafforzamento degli ITS Academy soprattutto sul piano della loro internazionalizzazione nell'ambito del Piano Mattei per l'Africa; inoltre, si è proceduto all'attuazione della riforma del sistema di accesso ai corsi di laurea magistrale in Medicina e chirurgia, in Odontoiatria e protesi dentaria e in Medicina veterinaria, fondata sulla nuova modalità del semestre aperto;
il Governo ha proseguito il rafforzamento e la razionalizzazione del sistema universitario e della formazione superiore, adottando misure per l'internazionalizzazione e l'attrattività del medesimo al fine di accrescere la competitività complessiva del sistema universitario italiano;
per migliorare l'ambiente imprenditoriale il Governo ha aumentato la spesa pubblica in ricerca e sviluppo, ha adottato strumenti operativi per promuovere l'innovazione, l'abilitazione industriale delle tecnologie emergenti, il trasferimento tecnologico e la cooperazione tra università, centri di ricerca e imprese, ha compiuto progressi nella realizzazione degli importanti progetti di comune interesse europeo;
si registra l'esito positivo dell'azione del Governo nel rafforzamento del sostegno economico e sociale alle famiglie, con l'avvicinamento della copertura degli asili nido agli obiettivi fissati dal Piano strutturale di bilancio di medio termine e dalle strategie europee ed il conseguimento dell'obiettivo finale del PNRR relativo agli interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa, per contrastare la dispersione scolastica e migliorare l'offerta educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo settore;
il Documento di finanza pubblica menziona molteplici interventi per il rafforzamento del diritto allo studio scolastico e universitario, quali: la conferma dello stanziamento del Fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio, nonché il rifinanziamento fino a 139 milioni di euro del Fondo per la fornitura gratuita totale o parziale dei libri di testo per gli alunni meno abbienti delle scuole secondarie di secondo grado; contributi per libri scolastici per gli studenti di scuole paritarie provenienti da famiglie con ISEE fino a 30.000 euro; un incremento di 9,5 milioni di euro del Pag. 20Fondo affitti per studenti universitari fuorisede,
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PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti osservazioni:
a) valuti il Governo l'opportunità di adottare ulteriori misure volte a consolidare e valorizzare le figure del docente tutor e del docente orientatore, riconoscendone il ruolo prioritario e strategico nel contrasto alla dispersione scolastica, anche mediante il rafforzamento delle attività di orientamento, coordinamento e innovazione didattica, finalizzate al miglioramento dei livelli di apprendimento e alla prevenzione nonché alla riduzione dei fenomeni di dispersione e abbandono scolastico;
b) valuti il Governo l'opportunità di proseguire nelle azioni intraprese a beneficio del personale scolastico, con l'obiettivo di estendere e integrare la Carta docente, rendendola sempre più uno strumento strutturale ed efficace di welfare e di formazione;
c) valuti il Governo l'opportunità di prevedere il consolidamento degli investimenti destinati al sistema degli ITS Academy, al fine di rispondere più efficacemente alla crescente domanda di figure professionali altamente qualificate, ridurre il disallineamento tra le competenze richieste dal sistema produttivo e quelle offerte dagli ITS Academy e rafforzarne la capacità di intercettare i fabbisogni emergenti;
d) valuti il Governo, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, l'opportunità di introdurre una detrazione fiscale per le spese sostenute dalle famiglie degli alunni e degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado per l'acquisto dei libri di testo, nonché di potenziare gli strumenti di sostegno destinati alle famiglie a basso reddito per la medesima finalità, al fine di garantire l'effettività del diritto allo studio.
Pag. 21VIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Ambiente, territorio e lavori pubblici)
(Relatore: MILANI)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La VIII Commissione,
esaminato, per le parti di competenza, il Documento di finanza pubblica 2026 e i relativi allegati;
premesso che la Relazione annuale sui progressi compiuti nel 2025 reca, tra l'altro, i progressi compiuti nell'attuazione del percorso delle riforme e degli investimenti previsti dal Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, in considerazione delle modifiche introdotte alla governance economica europea e nelle more della riforma della disciplina nazionale in materia;
considerato che, secondo quanto riportato nel Documento, il percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dal Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) risulta coerente con gli impegni assunti in sede europea;
evidenziato che, nell'ambito della missione «Rivoluzione verde e transizione ecologica» del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), al mese di novembre 2025, risulta completato l'85 per cento dei progetti previsti, con un'erogazione di spesa pari a circa il 45 per cento delle risorse stanziate;
valutati gli interventi adottati nell'ambito delle strategie di prevenzione e mitigazione degli effetti avversi del cambiamento climatico nonché delle misure di adattamento;
rilevato che il Piano Casa Italia si conferma lo strumento cardine della programmazione delle politiche abitative, che si integra con altre misure previste a diversi livelli di governo, tra le quali l'inclusione delle politiche abitative medesime tra le priorità strategiche della programmazione della politica di coesione nell'ambito della revisione di medio termine dei programmi 2021-2027;
segnalato che il Documento elenca le misure del PNRR volte al contrasto del disagio abitativo, all'aumento della disponibilità di alloggi e alla rigenerazione urbana, tra cui il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare (PINQuA), per il cui completamento le scadenze sono state prorogate a giugno 2026;
osservato che l'Allegato «Strategie per le infrastrutture, la mobilità e la logistica» dà conto degli obiettivi della pianificazione strategica nazionale in materia di infrastrutture e trasporti, nonché degli stanziamenti previsti per la manutenzione straordinaria e lo sviluppo della rete stradale di interesse nazionale;
evidenziato che il predetto Allegato specifica le priorità di intervento nel settore idrico, al fine di colmare il divario infrastrutturale, anche tra il Nord e il Sud del Paese, e individua nell'uso sostenibile e nella tutela delle risorse idriche uno dei pilastri dell'azione di contrasto alla crisi climatica, anche attraverso il Piano nazionalePag. 22 di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (PNIISSI);
preso atto degli impegni assunti, delle misure definite o in corso di definizione e della situazione delle emissioni per il periodo 2021-2030 contenuti nella Relazione sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra allegata al Documento;
preso infine atto che, a completamento della manovra di bilancio 2027-2029, il Governo conferma quali collegati i disegni di legge già indicati nel Documento programmatico di finanza pubblica 2025,
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PARERE FAVOREVOLE
Pag. 23IX COMMISSIONE PERMANENTE
(Trasporti, poste e telecomunicazioni)
(Relatore: RAIMONDO)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La IX Commissione,
esaminati, per i profili di competenza, il Documento di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2) e l'Allegato recante «Strategie per le infrastrutture, la mobilità e la logistica» (Allegato II),
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PARERE FAVOREVOLE
Pag. 24X COMMISSIONE PERMANENTE
(Attività produttive, commercio e turismo)
(Relatore: GUSMEROLI)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La X Commissione,
esaminato, per le parti di competenza, il Documento di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2 – Allegati);
considerato che, per quanto riguarda le parti di maggiore interesse della Commissione di cui alla sezione prima, che dà conto dell'attuazione delle riforme e degli investimenti previsti nel Piano strutturale di bilancio, con particolare riferimento alle riforme relative all'ambiente imprenditoriale, emerge che tra le iniziative intraprese dal Governo si annoverano, tra le altre: la legge annuale sulla concorrenza 2025 (legge n. 190 del 2025), il codice degli incentivi (decreto legislativo n. 184 del 2025), la legge annuale sulle piccole e medie imprese (legge n. 34 del 2026); l'allocazione di oltre 7 miliardi, nell'ambito degli obiettivi del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), a sostegno della crescita e competitività delle PMI; l'introduzione nel PNRR della misura scale-up Transizione 4.0, per la concessione di ulteriori crediti di imposta alle imprese (sulla base degli investimenti effettuati negli anni tra il 2021 e il 2025);
preso atto che, con riguardo al medesimo ambiente imprenditoriale, il Documento sottolinea una serie di interventi relativi alla diffusione delle tecnologie avanzate e all'ambito delle materie prime critiche, tra cui: l'adozione della Strategia nazionale per le tecnologie quantistiche, gli accordi per l'innovazione di cui al decreto ministeriale del 4 settembre 2025, la legge n. 89 del 2025, recante la disciplina organica in materia di economia dello spazio, la legge n. 132 del 2025 sull'intelligenza artificiale; il lancio del Fondo Nazionale del Made in Italy con 900 milioni destinati principalmente ai settori strategici legati ai minerali critici;
considerato che, relativamente alle misure legate a transizione verde, sicurezza energetica e protezione ambientale, il Documento ritiene che il percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dal Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) risulti coerente con gli impegni assunti in sede europea e rilevato, in particolare, che al fine di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili, il quadro regolatorio è stato aggiornato attraverso, tra le altre, delle seguenti misure: introduzione di termini temporali per le regioni ai fini della predisposizione delle zone di accelerazione per gli impianti a fonti di energia rinnovabile (FER), avvenuto tramite la revisione dell'articolo 12 del TU FER ad opera dell'articolo 13 del decreto-legge n. 73 del 2025, adozione dei decreti attuativi in materia di FER X, Energy Release, Comunità Energetiche e Conto termico 3.0., approvazione della normativa di attuazione della direttiva sul Market Design (decreto legislativo n. 3 del 2026), che rafforza il ruolo dei «clienti attivi», promuovendoPag. 25 la loro partecipazione ai mercati dell'energia e valorizzando la flessibilità della domanda tramite una gestione più dinamica dei consumi, decreto-legge n. 21 del 2026 che ha introdotto un meccanismo di riduzione degli oneri in bolletta mediante rimborsi ai produttori termoelettrici; decreto ministeriale n. 152 del 2025 che ha adottato le disposizioni per lo sviluppo di una nuova piattaforma per la negoziazione dei PPA (Power purchasement agreements);
rilevato che nell'ambito del Piano Mattei, il Documento dà conto di importanti iniziative in corso di attuazione rispetto al settore dell'energia e della transizione verde;
considerato che tra le iniziative volte a favorire la transizione energetica il Documento ricorda il disegno di legge delega recante disposizioni per lo sviluppo di tecnologie di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CCS) e dell'idrogeno (A.S. 1836) e un'ulteriore delega legislativa finalizzata all'introduzione della produzione di energia nucleare sostenibile (C. 2669);
preso atto, infine, dell'elenco dei disegni di legge collegati riferiti alla manovra di bilancio, e, in particolar modo, quelli di preminente interesse per le competenze della Commissione,
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PARERE FAVOREVOLE
Pag. 26XI COMMISSIONE PERMANENTE
(Lavoro pubblico e privato)
(Relatore: MALAGOLA)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La XI Commissione,
esaminato, per quanto di competenza, il Documento di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2, e Allegati);
considerato che nel 2025 il mercato del lavoro italiano ha nuovamente mostrato risultati positivi, con livelli occupazionali ai massimi storici, giacché il numero di occupati ha superato i 24 milioni (+0,8 per cento su base annua) con un tasso di occupazione nella fascia 15-64 anni pari al 62,5 per cento e un tasso di disoccupazione sceso al 6,1 per cento in media d'anno;
considerato inoltre che il tasso di disoccupazione è stimato, come valore medio annuo, al 5,5 per cento nell'anno in corso e a valori annui decrescenti nel periodo successivo (con un valore di 5,1 punti percentuali previsto per l'anno 2029);
preso atto che il Documento, nell'enunciare le misure adottate nel 2025 nell'ambito delle politiche per il lavoro, afferma che l'Italia continua i suoi sforzi per rafforzare la partecipazione al mercato del lavoro e sostenere l'occupazione, con particolare attenzione all'allineamento tra le competenze disponibili e quelle richieste dalle trasformazioni digitale ed ecologica di imprese e pubblica amministrazione;
rilevato che a dicembre 2025 sono state ripartite le risorse residue del PNRR per il rafforzamento del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), nel quale, a fine aprile 2025, risultavano coinvolti circa 3,6 milioni di beneficiari;
rilevato altresì che il Documento, nell'ambito della riforma «Piano Nuove Competenze Transizioni» prevista all'interno del Capitolo REPowerEU del PNRR, osserva che le regioni e le province autonome hanno adeguato il proprio quadro regolatorio, al fine di allineare i programmi di formazione alle esigenze del mercato del lavoro, con particolare attenzione alle competenze verdi e digitali;
preso atto che la legge di bilancio per il 2026 ha confermato lo stanziamento strutturale dei fondi per finanziare la misura Supporto formazione lavoro (SFL) precedentemente introdotta a livello sperimentale;
apprezzato che, per combattere il lavoro sommerso in agricoltura, la legge di bilancio per il 2026 ha reso strutturale, a partire dal 1° gennaio 2026, lo strumento del lavoro agricolo occasionale, e che con il decreto-legge n. 159 del 2025 sono state previste norme per il contrasto al lavoro nero e irregolare, al fine di rendere più trasparente la filiera dei contratti attraverso la digitalizzazione dell'identificazione (obbligo di dotare i lavoratori di una tessera di riconoscimento digitale) e l'inasprimento del sistema sanzionatorio legato alla «patente a crediti»;
Pag. 27apprezzato altresì che la legge di bilancio per il 2026 ha disposto la proroga fino al 31 dicembre 2026 dell'Anticipo Pensionistico Sociale (c.d. APE Sociale), diretto a individui che si trovano in condizioni di svantaggio (disoccupati, caregiver, persone con disabilità o lavoratori impegnati in mansioni gravose);
preso atto che il Documento si sofferma inoltre sulle misure assunte con la legge di bilancio per il 2026 in materia di previdenza complementare, volte ad agevolare la partecipazione dei lavoratori ai fondi pensione, in coerenza con quanto suggerito dalla Commissione europea agli Stati membri;
preso atto inoltre che il miglioramento della capacità e dei servizi garantiti dalla pubblica amministrazione costituisce un obiettivo fondamentale del Governo, considerando anche quanto richiesto in modo specifico in sede europea, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento delle amministrazioni a livello locale;
rilevato pertanto che, in continuità con gli obiettivi del PNRR, il Governo sta lavorando per migliorare le competenze dei dipendenti pubblici, mediante l'ampliamento dell'offerta formativa erogata attraverso la piattaforma «Syllabus: nuove competenze per le pubbliche amministrazioni»;
considerato che le recenti innovazioni legislative hanno previsto il potenziamento dell'istituto della mobilità orizzontale e che il Governo sta lavorando per promuovere la mobilità verticale e l'adozione di un sistema di valutazione basato sulla performance nel settore pubblico;
rilevato che, al fine di promuovere l'occupazione femminile, il Documento ricorda che la legge di bilancio per il 2026 ha previsto l'esenzione totale dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per l'assunzione di madri lavoratrici con tre o più figli minori che siano disoccupate da almeno sei mesi;
apprezzato l'impegno profuso dal Governo nel potenziamento degli strumenti di conciliazione tra lavoro e incarichi di cura familiari, poiché con la legge di bilancio 2026 è stato previsto che il periodo di congedo parentale possa essere fruito fino ai quattordici anni di vita del figlio (rispetto ai precedenti dodici) e, per quanto riguarda il congedo per la malattia del figlio, sono stati raddoppiati (da 5 a 10 giorni all'anno) i giorni di congedo fruibili da ciascun genitore per la malattia dei bambini tra i tre e i quattordici anni;
considerato che il Documento in esame conferma il precedente elenco, definito nel Documento programmatico di finanza pubblica dell'ottobre 2025, dei disegni di legge da considerare come collegati alla manovra di bilancio e che, nell'ambito di tale elenco, si segnala la previsione di collegati recanti interventi in materia di disciplina pensionistica, misure a sostegno delle politiche per il lavoro e delle politiche sociali, nonché interventi a favore delle politiche di contrasto della povertà,
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PARERE FAVOREVOLE
Pag. 28XII COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari sociali)
(Relatore: MACCARI)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La XII Commissione,
esaminato, per quanto di competenza, il Documento di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2, e Allegati);
rilevato che nel 2025 la spesa sanitaria è risultata pari a 141.539 milioni, con un incremento del 2,5 per cento rispetto all'anno precedente, e che per il biennio 2027-2029 si prevede che la spesa sanitaria cresca a un tasso medio annuo del 2,4 per cento;
evidenziato, in particolare, quanto emerge dal Documento in relazione alle implicazioni di finanza pubblica degli interventi di prevenzione e dell'adozione di tecnologie sanitarie caratterizzate da costi concentrati nella fase iniziale e da benefici distribuiti nel tempo;
tenuto conto dello stato avanzato di completamento degli investimenti del PNRR dedicati, in particolare, all'attivazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità, alla digitalizzazione delle strutture ospedaliere, nonché all'assistenza domiciliare;
evidenziate, infine, le misure adottate in favore delle famiglie e per il contrasto alla povertà,
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PARERE FAVOREVOLE
con la seguente osservazione:
si valuti l'opportunità di introdurre all'interno degli strumenti propri del nuovo ciclo di bilancio regole contabili appropriate che, coerentemente con modelli negoziali di payment at result che l'Agenzia italiana del farmaco può concordare per l'acquisto delle terapie avanzate one-shot, consentano di distribuire l'esborso pubblico lungo l'orizzonte temporale dei benefici clinici effettivamente prodotti dal trattamento, in coerenza con le nuove regole di governance economica europea, superando in tal modo la logica del solo anno di spesa nella programmazione relativa all'acquisto di tecnologie sanitarie altamente innovative e avanzate.
Pag. 29XIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Agricoltura)
(Relatore: CERRETO)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La XIII Commissione,
esaminato, per i profili di competenza, il Documento finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2, e Allegati);
preso atto che il Documento contiene diversi profili di interesse per il comparto dell'agricoltura e della pesca, a dimostrazione dell'importanza che il Governo attribuisce alle politiche di sostegno e di sviluppo per il settore in ambito internazionale, europeo e nazionale,
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PARERE FAVOREVOLE
Pag. 30XIV COMMISSIONE PERMANENTE
(Politiche dell'Unione europea)
(Relatore: GIORDANO)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La XIV Commissione,
esaminato il Documento di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2, e Allegati), comprensivo della Relazione annuale sui progressi compiuti nel 2025 (sezione I) e delle analisi e tendenze di finanza pubblica (sezione II);
rilevato che il Documento adempie agli obblighi previsti dalla normativa europea sulla nuova governance economica, in vigore dal 2025, che introduce il Piano strutturale di bilancio di medio termine e la rendicontazione annuale dei progressi compiuti, segnando un cambio di paradigma rispetto al Documento di economia e finanza (DEF) previsto dalla normativa previgente;
valutato che, nonostante l'andamento della spesa netta nel 2025 risenta del picco imprevisto dei crediti edilizi derivanti principalmente dal Superbonus, il saldo a debito del conto di controllo si mantiene entro le soglie di tolleranza consentite dalle nuove regole europee, garantendo la piena coerenza con il Piano strutturale di bilancio di medio termine (PSBMT);
apprezzato lo slancio riformatore e l'efficacia degli investimenti che hanno interessato tutte le aree prioritarie del PSBMT, con particolare riguardo alla piena attuazione del PNRR, al contrasto all'evasione fiscale e alla riduzione del cuneo fiscale, misure fondamentali per liberare il potenziale di crescita del Paese;
preso atto che il percorso di rientro del rapporto deficit/PIL verso la soglia del 3 per cento sta avvenendo a un ritmo più rapido di quanto inizialmente programmato, attestandosi al 3,1 per cento nel 2025, valore sensibilmente inferiore rispetto alle precedenti stime del 3,3 per cento;
tenuto conto che la solidità dei fondamentali macroeconomici e di finanza pubblica ha permesso di contenere l'impatto degli shock esogeni legati al nuovo conflitto in Medio Oriente, mantenendo la fiducia dei mercati e assicurando la sostenibilità del debito nel quadro della nuova governance economica dell'Unione;
sottolineato che il profilo discendente del disavanzo consentirà all'Italia di uscire dalla procedura per disavanzi eccessivi nel 2027, in linea con la raccomandazione del Consiglio e con l'obiettivo di rafforzare l'autonomia strategica e la sicurezza energetica in ambito REPowerEU;
valutato positivamente che il Documento riflette un impegno concreto nel bilanciare il sostegno a famiglie e imprese con la sostenibilità dei conti pubblici, offrendo un quadro dettagliato che rafforza la credibilità e l'autorevolezza dell'Italia nelle sedi europee,
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PARERE FAVOREVOLE
Pag. 31COMMISSIONE PARLAMENTARE
PER LE QUESTIONI REGIONALI
(Relatore: AMIDEI)
parere sul
Documento di finanza pubblica 2026
(Doc. CCXL, n. 2)
La Commissione parlamentare per le questioni regionali,
preso atto della circostanza che il quadro macroeconomico internazionale ha registrato un rallentamento dell'economia globale nel 2026, con marcate revisioni al ribasso per i Paesi dell'area euro;
valutato che il tasso di crescita del PIL reale si attesta allo 0,5 per cento per l'anno 2025 ed è altresì previsto come pari allo 0,6 per cento per ciascuno degli anni 2026 e 2027 ed allo 0,8 per cento in ciascuno degli anni 2028 e 2029;
preso atto che il tasso di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni (in rapporto al PIL nominale) è pari al 3,1 per cento nell'anno 2025, mentre è previsto al 2,9 per cento per il 2026, al 2,8 per cento nel 2027, al 2,5 per cento nell'anno 2028 e al 2,1 per cento nell'anno 2029;
considerato che il tasso di disoccupazione, pari al 6,1 per cento nel 2025, è previsto pari al 5,5 per cento per l'anno in corso e a valori annui decrescenti nel periodo successivo, fino a raggiungere la soglia di 5,1 per cento nel 2029;
valutato che – come evidenzia il Documento in esame – la legge di bilancio 2026 ha stanziato ulteriori 4,05 miliardi di euro per finanziare il credito di imposta per gli investimenti nella Zona Economica Speciale (ZES) Unica fino al 2028;
valutato che con la legge n. 131 del 2025 è stata posta in essere una strategia organica e sistematica volta a contrastare i fenomeni di spopolamento delle zone montane e la «desertificazione» delle attività produttive e commerciali in esse ubicate;
considerato che la predetta strategia è finalizzata a garantire la fruibilità dei servizi essenziali (ad esempio sanità e scuola) nelle aree montane da parte dei residenti, nonché a favorire le attività produttive di tali territori attraverso misure di sostegno;
preso atto che – come evidenzia il Documento in esame – procedono le attività per l'attuazione dell'autonomia differenziata e che il Consiglio dei ministri ha approvato otto schemi di intesa preliminare volti a riconoscere forme e condizioni particolari di autonomia alle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, nelle materie che non richiedono la preventiva definizione dei LEP,
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PARERE FAVOREVOLE