Doc. XXXIV, n. 5

COMITATO PARLAMENTARE
PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA

(istituito con legge 3 agosto 2007, n. 124)

(composto dai deputati: Guerini, Presidente, Donzelli, Vicepresidente, Rosato, Segretario, Pellegrini e Angelo Rossi e dai senatori: Claudio Borghi, Enrico Borghi, Mieli, Ronzulli e Scarpinato)

RELAZIONE

sull'attività svolta dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025

(Relatore: deputato GUERINI)

Approvata nella seduta del 4 agosto 2026

Trasmessa alle Presidenze il 4 agosto 2026

Pag. 3

INDICE

  INTRODUZIONE ... Pag. 5

  Dati sulle sedute ... » 6

  Documentazione acquisita ... » 8

   Documenti trasmessi periodicamente al Comitato ... » 8
   Comunicazioni e informative trasmesse in adempimento di obblighi normativi ... » 8
   Comunicazioni concernenti le inchieste interne ... » 12
   Riepilogo della documentazione pervenuta al Comitato ... » 12

  Incontri, missioni e sopralluoghi ... » 12

   Incontri ... » 12
   Missioni ... » 12
   Sopralluoghi ... » 13

  ARGOMENTI APPROFONDITI DAL COMITATO ... » 13

  1. Il contesto internazionale ... » 13

   1.1. Conflitto russo-ucraino ... » 13
   1.2. La cosiddetta «flotta ombra» russa ... » 14
   1.3. Situazione in Medio Oriente ... » 14
   1.4. Ulteriori aree di crisi ... » 19

  2. La sicurezza interna ... » 22

   2.1. Criminalità organizzata ... » 22
   2.2. Terrorismo e radicalizzazione ... » 24
   2.3. Altri profili di pubblica sicurezza ... » 28
   2.4. Principali profili di sicurezza nazionale legati alla disinformazione da parte della Federazione Russa e di altri attori statuali stranieri ... » 29
   2.5. Profili di sicurezza connessi all'influenza cinese ... » 30
   2.6. Immigrazione irregolare ... » 31

  3. Questioni relative alla sicurezza nazionale in ambito economico ... » 32

   3.1. Temi legati alla sicurezza economico-finanziaria ... » 32
   3.2. Temi connessi alla sicurezza energetica ... » 36

    3.2.1. Sicurezza delle reti energetiche ... » 37
    3.2.2. Sicurezza degli approvvigionamenti energetici ... » 38

  4. Approfondimento sull'utilizzo dello spyware «Graphite» da parte dei Servizi di informazione per la sicurezza della Repubblica ... » 41

  5. Approfondimento sulle prospettive strategiche delle industrie della difesa ... » 42

  6. Questioni relative alla sicurezza informatica e all'intelligenza artificiale ... » 45

   6.1. Sicurezza delle banche dati ... » 45
   6.2. Sicurezza cibernetica e intelligenza artificiale ... » 48

Pag. 4

  7. Prospettive di interventi normativi in materia di controllo parlamentare ... Pag. 51

  8. Altri argomenti trattati dal Comitato ... » 53

   8.1. Attività della Sezione centrale per il controllo dei contratti secretati della Corte dei conti ... » 53
   8.2. Altri temi ... » 54

Pag. 5

INTRODUZIONE

  La presente Relazione intende fornire al Parlamento, ai sensi dell'articolo 35, comma 1, della legge 3 agosto 2007, n. 124, informazioni circa le attività svolte dal Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, nel periodo che intercorre fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025.
  In particolare, essa dà conto delle modalità attraverso le quali sono state espletate le funzioni di controllo attribuite al Comitato dalla legge n. 124 del 2007, senza tuttavia poter fornire elementi di dettaglio sugli argomenti trattati, in particolare ove assistiti da specifica classifica di segretezza.
  La segretezza degli atti, oltre ad essere prevista dalla legge istitutiva, è, infatti, considerata dal Comitato un requisito fondamentale per il più efficace e corretto svolgimento del proprio compito istituzionale. Il Comitato, pertanto, ne assicura il più rigoroso rispetto, che si riflette anche nella presente Relazione, che, da un lato, è volta a rappresentare alle Camere un quadro completo delle attività svolte e, dall'altro, preserva la segretezza degli argomenti sensibili trattati in seno al Comitato stesso.
  La Relazione, nella prima parte, dà conto della documentazione acquisita e dei pareri espressi ai sensi della legge n. 124 del 2007; nella seconda parte, essa illustra le tematiche approfondite.
  La presente Relazione sintetizza le risultanze delle audizioni svolte presso questo Comitato, evidenziando altresì come alcune opinioni raccolte nelle audizioni non abbiano riscontrato una lettura univoca da parte di tutti i suoi componenti. Sebbene la Relazione riporti fedelmente quanto riferito dai soggetti auditi in ordine a diverse questioni di primario interesse, sul piano politico e valutativo si è registrata su alcuni temi una fisiologica divergenza di opinioni tra i componenti. In particolare, pur in un quadro valutativo condiviso sulle evidenti violazioni del diritto internazionale umanitario, le distanze più significative sono emerse rispetto alla complessa questione mediorientale, con specifico riferimento agli scenari della Striscia di Gaza, del Libano, dell'Iran e della Siria.
  Il Comitato ha attivato, fin dalle prime sedute, le funzioni di controllo sugli Organismi, sia attraverso le audizioni dei rispettivi Direttori, sia con l'esame dei documenti e delle relazioni di cui la citata legge n. 124 del 2007 prevede la trasmissione.
  Il Comitato ha continuato a condurre proficue relazioni di collaborazione con tutti gli attori istituzionali rilevanti ai fini della sicurezza nazionale. In tale contesto, nel corso del 2025 si sono svolte trentotto audizioni, tra le quali quelle di alcuni Ministri facenti parte del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR), dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica e dei vertici degli Organismi e dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), che sono stati ascoltati in più occasioni, al fine di consentire al Comitato di esercitare la funzione di controllo che, ai sensi dell'articolo 30, comma 2, della legge n. 124 del 2007, è volta a verificare, in modo sistematico e continuativo, «che l'attività del Sistema di informazione per la sicurezza si svolga nel rispetto della Costituzione, delle leggi, nell'esclusivo interesse e per la difesa della Repubblica e delle sue Pag. 6istituzioni», e di acquisire informazioni sulle politiche perseguite dal Governo in materia di sicurezza nazionale.
  Nel periodo di riferimento della presente Relazione, il Comitato ha approvato e trasmesso al Parlamento, nella seduta del 5 febbraio 2025, una Relazione sulla situazione geopolitica del continente africano e sui suoi riflessi sulla sicurezza nazionale (Doc. XXXIV, n. 2).
  Nell'ambito dell'attività di approfondimento sulla vicenda relativa all'uso dello spyware «Graphite», sono state svolte diverse audizioni, all'esito delle quali il Comitato ha avviato l'esame di una Relazione (Doc. XXXIV, n. 4), che è stata approvata all'unanimità il 4 giugno 2025. Su tale vicenda il Comitato ha proseguito la propria attività anche dopo l'approvazione della citata Relazione.
  Nel 2025 il Comitato ha proseguito il ciclo di audizioni già avviato nel 2024 sul tema della sicurezza delle banche dati e sulle azioni intraprese dai soggetti che le custodiscono. Il Comitato ha inoltre avviato due nuovi cicli di audizioni proseguiti nel 2026. Il primo è finalizzato ad approfondire le prospettive strategiche dell'industria del settore della difesa, mediante una serie di audizioni dei principali soggetti istituzionali e degli esponenti delle realtà industriali. Il secondo ciclo di audizioni è relativo alle infrastrutture critiche energetiche e alle relative catene di approvvigionamento.
  Il Comitato ha inoltre espresso, nei termini previsti dalla legge, i pareri sugli atti trasmessi dal Governo nel periodo di riferimento.
  Il Comitato, nel corso della sua attività, ha potuto beneficiare di un costante dialogo con il Governo, nonché di un continuo aggiornamento su altre questioni di stringente attualità, che sono state oggetto di specifico approfondimento. Al riguardo, si segnala che il Governo ha assicurato un puntuale riscontro alle richieste informative del Comitato, fornendo con sistematicità analisi strategiche e dati informativi dettagliati, messi a disposizione a supporto dell'esercizio della funzione parlamentare di controllo. Tale puntuale condivisione ha contribuito a consolidare un'efficace collaborazione istituzionale tra il Comitato e il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.

Dati sulle sedute

  Il Comitato, nel periodo 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2025, si è riunito nel corso di settantotto giornate nelle quali ha svolto centoventitré sedute plenarie, per un totale di circa 112 ore, cui si aggiunge l'attività di approfondimento della documentazione pervenuta da parte dei componenti. Nel corso di tali sedute, il Comitato ha effettuato complessivamente trentotto audizioni.
  In particolare, sono state svolte nove audizioni di esponenti del Governo: quattro dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, una del Ministro della giustizia, due del Ministro della difesa, una del Ministro dell'economia e delle finanze, una del Ministro delle imprese e del Made in Italy.
  I vertici degli Organismi di informazione per la sicurezza sono stati ascoltati nell'ambito di undici distinte audizioni: tre volte il Direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS); cinque volte il Direttore dell'Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE); tre volte il Direttore dell'Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI).Pag. 7
  Sono stati auditi, inoltre, ai sensi dell'articolo 31, comma 3, della legge n. 124 del 2007, una volta il Capo della Polizia e Direttore generale della Pubblica sicurezza; tre volte il Direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN); una volta il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri.
  Nell'ambito dell'approfondimento sull'utilizzo dello spyware «Graphite» da parte dei Servizi di informazione per la sicurezza, confluito in una Relazione al Parlamento (Doc. XXXIV, n. 4), cui si rinvia, sono state svolte otto audizioni: oltre all'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, ai Direttori delle Agenzie e al Direttore generale dell'ACN, sono state dedicate a tale approfondimento un'audizione del Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Roma, una dei rappresentanti della società Meta in Italia, una dei rappresentanti della società Paragon Solutions e una dei rappresentanti del laboratorio The CitizenLab dell'Università di Toronto.
  Nell'ambito di un approfondimento sulle prospettive strategiche delle industrie della difesa sono state svolte, ai sensi dell'articolo 31, comma 3, della legge n. 124 del 2007, le seguenti audizioni: una dell'Amministratore delegato e Direttore generale di Leonardo S.p.A.; una dell'Amministratore delegato di Fincantieri S.p.A.; una dell'Amministratore delegato e Direttore generale di MBDA Italia S.p.A.; una del Presidente dell'AIAD – Federazione aziende italiane per l'aerospazio, la difesa e la sicurezza e una dell'Amministratore delegato di Rheinmetall Italia. Il Comitato prevede di concludere tale ciclo di approfondimento nel 2026.
  Inoltre, al fine di svolgere un approfondimento sulle questioni di sicurezza nazionale relative alle infrastrutture critiche energetiche e alle relative catene di approvvigionamento, il Comitato ha audito l'Amministratore delegato e Direttore generale di SNAM S.p.A. e l'Amministratore delegato di ENI S.p.A. Anche in tal caso, il Comitato prevede di concludere il ciclo di audizioni nel 2026.
  Infine, è stata svolta un'audizione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma e una della Presidente della Sezione centrale per il controllo dei contratti secretati della Corte dei conti.
  Nell'ambito dell'attività consultiva prevista dalla legge n. 124 del 2007, sono stati espressi dieci pareri: uno di approvazione del bilancio preventivo unico per l'anno 2025 delle spese degli Organismi di informazione per la sicurezza; due su altrettanti schemi di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri relativi a variazioni al bilancio preventivo per il 2025; uno sul bilancio consuntivo per il 2024 delle spese degli Organismi di informazione per la sicurezza; cinque su ulteriori schemi di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e uno sul piano annuale aggiornato delle attività dell'Ufficio ispettivo del Dipartimento delle informazioni per la Sicurezza (DIS) per l'anno 2025.
  Inoltre, il Comitato ha esaminato, ai sensi dell'articolo 33, comma 1, della legge n. 124 del 2007, le Relazioni semestrali sull'attività dei Servizi di informazione per la sicurezza trasmesse nel periodo di riferimento. Come già evidenziato nella Relazione del Comitato sull'attività svolta nel 2024, nella seduta del 22 gennaio 2025 è stato concluso l'esame della Relazione semestrale sull'attività dei Servizi di informazione per la sicurezza riferita al primo semestre 2024, che era Pag. 8stato avviato nella seduta del 18 dicembre 2024; il 19 novembre 2025 il Comitato ha poi concluso l'esame, avviato il 4 novembre 2025, della Relazione sull'attività dei Servizi di informazione per la sicurezza riferita al secondo semestre 2024 ed al primo semestre 2025.
  Nella seduta del 15 aprile 2025, è stata approvata e presentata al Parlamento, secondo quanto previsto dall'articolo 35, comma 1, della legge n. 124 del 2007, la Relazione annuale sull'attività svolta dal Comitato nell'anno 2024 (Doc. XXXIV, n. 3).
  Secondo quanto previsto dall'articolo 35, comma 2, della legge n. 124 del 2007, sono state approvate le seguenti Relazioni: nella seduta del 5 febbraio 2025, la Relazione sulla situazione geopolitica del continente africano e sui suoi riflessi sulla sicurezza nazionale (Doc. XXXIV, n. 2) e, nella seduta del 4 giugno 2025, la Relazione sull'utilizzo dello spyware «Graphite» da parte dei Servizi di informazione per la sicurezza della Repubblica (Doc. XXXIV, n. 4).

Documentazione acquisita

  L'archivio del Comitato ha acquisito, per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, duecentocinquantasei unità documentali raccolte in trentatré fascicoli, organizzati secondo quanto previsto dall'articolo 37, commi 2 e 3, della legge istitutiva e dall'articolo 12 del regolamento interno.

Documenti trasmessi periodicamente al Comitato

  L'AISE cura, con cadenza periodica, il Sommario Indicatori Allarmi (SIA) e il Sommario Indicatori Allarmi per i Paesi occidentali, spionaggio e terrorismo (SIA-POST). In data 8 agosto 2025 è stato trasmesso il SIA relativo al periodo 1° luglio 2024-31 dicembre 2024, che ha lo scopo di evidenziare le valutazioni dell'Agenzia in merito ai Paesi e alle aree di «interesse intelligence». L'elaborato si articola, per ciascun Paese, su specifici indicatori critici, che si riferiscono sinteticamente a fenomeni complessi. In pari data è stato trasmesso il SIA-POST relativo al medesimo periodo; il documento integra il SIA e fornisce valutazioni di sicurezza riguardanti una rosa di cinque indicatori critici in trentuno Paesi occidentali.

Comunicazioni e informative trasmesse in adempimento di obblighi normativi

  In base alla legge n. 124 del 2007, in alcuni casi secondo specifiche scadenze temporali, il Governo è tenuto a trasmettere al Comitato determinate comunicazioni, che sono regolarmente conservate presso l'archivio del Comitato.
  Ai sensi dell'articolo 33, comma 1, della citata legge n. 124 del 2007, è pervenuta, nel periodo di riferimento, la Relazione sull'attività dei Servizi di informazione per la sicurezza relativa al secondo semestre 2024 e al primo semestre 2025 – eccezionalmente riportati in un unico documento in ragione di una rinnovata organizzazione espositiva, che peraltro tiene conto di alcuni suggerimenti formulati dal Comitato – che per legge deve contenere «un'analisi della situazione e Pag. 9dei pericoli per la sicurezza». Come da prassi, il Comitato, nel corso di sedute appositamente convocate, ha esaminato tale Relazione, dandone puntuale riscontro mediante lettera al Presidente del Consiglio dei ministri.
  Ai sensi del comma 2 del medesimo articolo 33, sono comunicati al Comitato, a cura del DIS, tutti i regolamenti e le direttive del Presidente del Consiglio dei ministri riguardanti le materie di competenza del Comitato, nonché i decreti e i regolamenti concernenti l'organizzazione e lo stato del contingente speciale di cui all'articolo 21 della legge n. 124 del 2007.
  L'articolo 1, comma 4-ter, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133, stabilisce che siano trasmessi al Comitato gli atti amministrativi recanti l'aggiornamento dei soggetti inseriti nel perimetro di sicurezza cibernetica.
  Nel periodo di riferimento, in attuazione delle richiamate disposizioni, sono stati trasmessi i seguenti documenti:

   a) decreti del Presidente del Consiglio dei ministri:

    decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 1 del 28 marzo 2025 recante modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 1 del 2011, in materia di personale degli Organismi di informazione per la sicurezza, pervenuto il 7 aprile 2025;

    decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 2 del 28 marzo 2025 recante modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 1 del 2011, in materia di personale degli Organismi di informazione per la sicurezza, pervenuto il 7 aprile 2025;

    decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 18 aprile 2025 recante l'esercizio di poteri speciali, con prescrizioni, in relazione all'offerta di scambio volontario, da parte di Unicredit S.p.A., avente ad oggetto la totalità delle azioni di Banco BPM S.p.A., pervenuto in data 18 luglio 2025;

    decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 giugno 2025 con il quale è stato disposto l'aggiornamento dei soggetti inseriti nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica (PSNC), pervenuto il 9 giugno 2025;

    decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 dicembre 2025 con il quale è stato disposto l'aggiornamento dei soggetti inseriti nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica (PSNC), pervenuto il 23 dicembre 2025;

   b) sei decreti direttoriali;

   c) decreti ministeriali:

    decreto del Ministro della difesa del 10 aprile 2025;

    decreto del Ministro della difesa del 14 novembre 2025;

   d) altri documenti, di seguito indicati.

  Durante il periodo di riferimento sono pervenuti al Comitato, inoltre, quattordici atti tra convenzioni, accordi e protocolli d'intesa Pag. 10stipulati, nel richiamato periodo di riferimento, dagli Organismi del Sistema di informazione per la sicurezza con altre amministrazioni dello Stato o soggetti privati.
  Con riguardo a quanto previsto dall'articolo 33, comma 3, della legge n. 124 del 2007, non è pervenuto nessun regolamento emanato dal Ministro dell'interno, dal Ministro della difesa o dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale in riferimento alle attività del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.
  L'articolo 33, comma 4, della legge n. 124 del 2007 stabilisce che il Presidente del Consiglio dei ministri informi il Comitato, entro trenta giorni dalla conclusione, circa le operazioni effettuate dai Servizi di informazione per la sicurezza nelle quali siano state poste in essere condotte previste dalla legge come reato, autorizzate sia ai sensi dell'articolo 18 della legge n. 124 del 2007 (cosiddette «garanzie funzionali»), sia ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155 (intercettazioni e acquisizione di tabulati). In particolare, in attuazione delle richiamate disposizioni, il Comitato ha ricevuto complessivamente sessanta comunicazioni.
  Nel periodo di riferimento, al Comitato è pervenuta una comunicazione relativa allo svolgimento da parte di personale degli Organismi di informazione per la sicurezza di «colloqui personali con detenuti e internati, al solo fine di acquisire informazioni per la prevenzione di delitti con finalità terroristica di matrice internazionale», debitamente autorizzati ai sensi dell'articolo 4, comma 2-bis, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, e comunicati al Comitato ai sensi del comma 2-quater del medesimo articolo 4.
  Il Comitato, nel periodo di riferimento, ha ricevuto sette comunicazioni in materia di misure di intelligence di contrasto, in situazioni di crisi o di emergenza all'estero che coinvolgano aspetti di sicurezza nazionale o per la protezione di cittadini italiani all'estero, con la cooperazione di forze speciali della Difesa, ai sensi dell'articolo 7-bis del decreto-legge 30 ottobre 2015, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 dicembre 2015, n. 198.
  Il Comitato non ha ricevuto alcuna comunicazione ai sensi dell'articolo 33, comma 5, della legge n. 124 del 2007, che prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri sia tenuto a dare tempestiva comunicazione all'organo parlamentare di tutte le richieste che gli sono rivolte dall'autorità giudiziaria, ai sensi dell'articolo 270-bis del codice di procedura penale, relativo all'eventuale utilizzo di comunicazioni di servizio degli appartenenti agli Organismi di informazione per la sicurezza acquisite tramite intercettazioni, nonché delle relative determinazioni che il Presidente del Consiglio dei ministri abbia assunto al riguardo.
  In riferimento alla previsione di cui all'articolo 33, comma 6, della legge n. 124 del 2007, relativo all'istituzione di archivi presso il DIS o le altre Agenzie, è pervenuta una comunicazione.
  Non sono pervenute comunicazioni relative a provvedimenti motivati con cui si dispongono una o più proroghe del vincolo del segreto di Stato ai sensi dell'articolo 39, comma 8, della legge n. 124 del 2007.Pag. 11
  Nel periodo di riferimento sono pervenute due comunicazioni ai sensi dell'articolo 39, comma 9, della medesima legge n. 124 del 2007, relative alla cessazione del segreto di Stato per il venir meno delle esigenze che ne hanno determinato la costituzione.
  È pervenuta una comunicazione, ai sensi dell'articolo 19, comma 4, della legge istitutiva, di conferma all'autorità giudiziaria, da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, della sussistenza dell'autorizzazione di condotte di cui all'articolo 17 (garanzie funzionali).
  Ai sensi dell'articolo 32, comma 2, il Presidente del Consiglio dei ministri ha comunicato: con lettera del 13 gennaio 2025, la nomina a Direttore generale del DIS del prefetto Vittorio Rizzi, nonché la designazione a Vice Direttore dell'AISI del generale di corpo d'armata della Guardia di finanza Leonardo Cuzzocrea; con lettera del 31 gennaio 2025, il rinnovo dell'incarico di Vice Direttore dell'AISE al dottor Carlo Zontilli; con lettera del 10 aprile 2025, la designazione a Vice Direttore generale del DIS del generale di corpo d'armata dell'Arma dei carabinieri Mario Cinque; con lettera del 26 settembre 2025, la nomina a Vice Direttore generale del DIS del generale di corpo d'armata della Guardia di finanza Leonardo Cuzzocrea, nonché la designazione quale Vice Direttore dell'AISI del generale di corpo d'armata della Guardia di finanza Ignazio Gibilaro.
  Ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2021, n. 109, è stata comunicata, con lettera dell'11 settembre 2025, la conferma a Vice Direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale della dottoressa Annunziata Ciardi.
  In data 5 maggio 2025, è pervenuta al Comitato, da parte dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, una comunicazione, ai sensi degli articoli 21 e 23 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° settembre 2022, n. 166, relativa alle procedure per la stipula di contratti di appalti di lavori, servizi e forniture per le attività dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
  In data 4 novembre 2025, nell'ambito di un rapporto di leale collaborazione, l'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica ha trasmesso, inoltre, il documento di pianificazione informativa 2025-2027 approvato dal CISR.
  Il decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2015, n. 43, recante misure di contrasto al terrorismo internazionale, all'articolo 8, comma 2-bis, stabilisce che il Presidente del Consiglio dei ministri informi il Comitato circa le attività informative svolte dall'AISE mediante assetti di ricerca elettronica. Nel periodo di riferimento sono state inviate dodici relazioni mensili ai sensi della richiamata disposizione.
  In un'ottica di leale collaborazione con il Comitato, il Governo, a partire dal mese di febbraio 2025, ha trasmesso alcuni documenti recanti analisi strategiche, con particolare riferimento ai principali temi geopolitici relativi alle evoluzioni del contesto internazionale, alle questioni concernenti l'immigrazione e la sicurezza interna, nonché ai profili di sicurezza nazionale connessi a questioni di particolare rilievo economico.
  Inoltre, a partire dal mese di giugno 2025, il Governo ha trasmesso al Comitato un aggiornamento periodico, con cadenza mensile, recante Pag. 12elementi info-valutativi concernenti le campagne straniere di manipolazione delle informazioni e di ingerenza (Foreign Information Manipulation and Interference) registrate nei periodi di riferimento.

Comunicazioni concernenti le inchieste interne

  Nel corso del periodo di riferimento è pervenuta una comunicazione concernente l'avvio di un'inchiesta interna.

Riepilogo della documentazione pervenuta al Comitato

  Di seguito si fornisce il numero dei documenti pervenuti nel periodo preso in esame, raggruppati per ente originatore. L'elenco comprende sia i documenti trasmessi in via ordinaria o per espressa previsione di legge, sia quelli predisposti su specifica richiesta del Comitato, ovvero trasmessi autonomamente al Comitato:

  Presidente del Consiglio dei ministri ....................................................................
  ....................................................................
  ....................................................................

  n.

5

  Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica ....................................................................
  ....................................................................
  ....................................................................

  n.

127

  DIS – Dipartimento delle informazioni per la sicurezza ....................................................................
  ....................................................................
  ....................................................................

  n.

35

  AISE – Agenzia informazioni e sicurezza esterna ....................................................................
  ....................................................................
  ....................................................................

  n.

10

  AISI – Agenzia informazioni e sicurezza interna ....................................................................
  ....................................................................
  ....................................................................

  n.

12

  ACN – Agenzia per la cybersicurezza nazionale

  n.

11

  Ministero dell'interno ....................................................................
  ....................................................................
  ....................................................................

  n.

1

  Ministero della difesa ....................................................................
  ....................................................................
  ....................................................................

  n.

4

  Ministero delle imprese e del Made in Italy ....................................................................
  ....................................................................
  ....................................................................

  n.

1

  Procure della Repubblica ....................................................................
  ....................................................................
  ....................................................................

  n.

8

  Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo

  n.

2

  Altri ....................................................................
  ....................................................................
  ....................................................................

  n.

40

  Totale ....................................................................
  ....................................................................
  ....................................................................

  n.

256

Incontri, missioni e sopralluoghi

Incontri

  Il Presidente del Comitato ha effettuato i seguenti incontri istituzionali con delegazioni straniere:

   18 settembre 2025, con il Vicepresidente del Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca, Tibor Gašpar, il Presidente della Commissione della Difesa e Sicurezza del Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca, Richard Glück, ed una delegazione slovacca;

   20 novembre 2025, con il Presidente del Comitato per i Servizi di Informazione dell'Assemblea Nazionale della Repubblica di Corea, Shin Sung-Bum.

Pag. 13

Missioni

  Dal 21 al 23 maggio 2025, una delegazione del Comitato ha svolto una missione a Madrid per partecipare ai lavori della sessione del 29mo Parliamentary-Intelligence Security Forum.

Sopralluoghi

  Nell'ambito dell'attività di approfondimento sulla vicenda dell'utilizzo dello spyware «Graphite» da parte dei Servizi di informazione per la sicurezza della Repubblica, il Comitato ha svolto, ai sensi dell'articolo 31, comma 14, della legge n. 124 del 2007, i seguenti sopralluoghi presso:

   - AISI (7 maggio 2025);

   - AISE (7 maggio 2025);

   - DIS (14 maggio 2025).

  Nello svolgimento della medesima attività, il 7 maggio 2025 ha avuto luogo una visita dei componenti del Comitato alla Procura generale della Repubblica presso la Corte di appello di Roma.

ARGOMENTI APPROFONDITI DAL COMITATO

1. Il contesto internazionale

  In occasione dell'audizione del 5 agosto 2025, l'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Alfredo Mantovano, con riferimento alla situazione internazionale, ha evidenziato come i conflitti armati che, a tale data, coinvolgevano almeno uno Stato risultassero pari a sessantuno, il numero più alto dalla fine della Seconda Guerra mondiale, facendo registrare una crescita non solo dei conflitti stessi, ma anche del numero delle vittime.

1.1. Conflitto russo-ucraino

  Il Comitato ha continuato a monitorare costantemente i risvolti per la sicurezza nazionale connessi all'evoluzione del conflitto in corso in Ucraina, a seguito dell'aggressione da parte della Russia.
  Il Ministro della difesa, Guido Crosetto, nelle audizioni del 7 maggio 2025 e del 25 novembre 2025 – specificamente dedicate all'illustrazione, rispettivamente, dell'undicesimo e del dodicesimo decreto in materia di aiuti all'Ucraina, con particolare riguardo a mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari – ha fornito un quadro aggiornato sul conflitto russo-ucraino e sulla posizione assunta dall'Italia, volta a sostenere l'Ucraina nella difesa dei propri confini e nell'auspicabile percorso finalizzato all'avvio di un tavolo negoziale. Il Ministro si è soffermato, inoltre, sull'impegno dell'Italia nell'ambito della NATO, con la presenza di militari italiani in Lettonia, Ungheria e Bulgaria e di reparti aerei in Estonia, nonché sulla partecipazione a programmi di addestramento e supporto nell'ambito dell'iniziativa NATO Security Assistance and Training for Ukraine (NSATU). Il Ministro ha ricordato Pag. 14che, a livello multilaterale, l'Italia partecipa all'Ukraine Defense Contact Group e, in ambito europeo, alla missione European Union Military Assistance Mission in support of Ukraine (EUMAM Ukraine).
  Il Direttore dell'AISE, Giovanni Caravelli, nell'ambito della sua audizione del 13 maggio 2025, ha condiviso con il Comitato alcune riflessioni sulle prospettive dei negoziati per un possibile futuro accordo di pace, all'epoca in discussione.
  In occasione dell'audizione del 5 agosto 2025, l'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Alfredo Mantovano, ha evidenziato la situazione di stallo dei negoziati con particolare riferimento alle questioni attinenti all'assetto di sicurezza per l'Ucraina, nonché il relativo impegno europeo. Con riferimento all'avvio di una trattativa negoziale, nella richiamata audizione del 25 novembre 2025, anche il Ministro Crosetto ha svolto un'approfondita analisi di carattere geopolitico sulle implicazioni del conflitto, alla luce della discussione sul piano di pace avanzato dall'Amministrazione americana nel novembre 2025.
  Infine, nell'ambito dell'audizione del Direttore generale del DIS, Vittorio Rizzi, del 26 novembre 2025, è emerso, tra l'altro, il tema del sostegno cinese a talune aziende russe, anche nel settore della produzione di droni e in quello di alcuni beni dual use.

1.2. La cosiddetta «flotta ombra» russa

  Il Comitato ha inoltre approfondito, nell'ambito di alcune audizioni e attraverso l'acquisizione di informazioni documentali, le vicende concernenti la cosiddetta «flotta ombra» russa, utilizzata per trasportare merci e prodotti petroliferi aggirando le sanzioni stabilite dall'Unione europea, nonché le esplosioni verificatesi su talune di tali imbarcazioni. In particolare, è emerso come le imbarcazioni riconducibili alla «flotta ombra» abbiano eluso le attività ispettive condotte dalle competenti autorità alterando il sistema Automatic Identification System (AIS), nel quale verrebbero inseriti elementi identificativi errati o corrispondenti a natanti non sottoposti a restrizioni, al fine di occultare la propria posizione e trasferire i prodotti petroliferi attraverso operazioni in mare aperto, minimizzando così la possibilità di essere identificati da agenzie di law enforcement.
  Si ricorda, a tale proposito, che la comunicazione della Commissione europea COM (2025) 440 final/2 del 12 maggio 2025, dal titolo «Roadmap towards ending Russian energy imports», contiene alcune proposte volte a fronteggiare il problema dell'elusione delle richiamate sanzioni per porre fine all'importazione del gas russo verso l'Europa entro il 2027. Sul punto è stata segnalata la necessità di un più stretto collegamento tra i competenti Organismi dei Paesi dell'Unione europea, anche alla luce del coinvolgimento di società occidentali nella crescita di tale flotta rilevato in ambito NATO.
  Il Comitato sta comunque proseguendo, anche nel corso del 2026, nel costante monitoraggio della situazione.

1.3. Situazione in Medio Oriente

  Il Comitato ha rivolto una forte attenzione alla situazione in Medio Oriente e nella Striscia di Gaza. Nell'audizione del 13 maggio 2025, il Pag. 15Direttore dell'AISE, Giovanni Caravelli, ha fornito al Comitato un aggiornamento sugli sviluppi dell'operazione militare «Carri di Gedeone», che si affianca all'altra operazione militare «Swords of Iron». L'audizione ha evidenziato, in linea generale, le drammatiche condizioni relative alla Striscia di Gaza e al valico di Rafah, con problemi nella gestione dell'ordine, nonché nella distribuzione di medicinali e beni di prima necessità.
  Nella successiva audizione del 24 giugno 2025, il prefetto Caravelli ha ricordato il persistere di un considerevole numero di combattenti di HAMAS, pur con capacità operativa fortemente limitata, derivante da una forte campagna di reclutamento condotta dall'organizzazione. Nel corso dell'audizione è stato richiamato il progressivo avvio delle attività dei tre centri di distribuzione degli aiuti umanitari gestiti dalla ONG americana Gaza Humanitarian Foundation.
  Al Comitato sono stati illustrati inoltre gli obiettivi delle Israel Defense Forces (IDF) nella Striscia, nonché la situazione in Cisgiordania. Sulla situazione nella Striscia di Gaza, l'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Mantovano, ha fornito ulteriori aggiornamenti nella richiamata audizione del 5 agosto 2025, affermando che, al momento dell'audizione, le forze di Tel-Aviv apparissero presenti sul 70-80 per cento del territorio della Striscia.
  Il Sottosegretario ha evidenziato come la situazione umanitaria nella Striscia fosse in via di peggioramento, mentre proseguivano le iniziative militari israeliane in Cisgiordania. In questo quadro, è stato rilevato come la ripresa di un dialogo sulla soluzione dei due popoli e due Stati appaia lontana.
  A seguito dell'attacco condotto da Israele contro la leadership politica di HAMAS a Doha, il 9 settembre 2025, e della presentazione del piano in venti punti del Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, per un progetto di stabilizzazione e ricostruzione della Striscia, il Direttore dell'AISE, Giovanni Caravelli, nella sua audizione dell'11 novembre 2025, ha ricordato i punti del piano americano recante, tra l'altro, la cessazione delle ostilità, l'avvio delle operazioni umanitarie con il rilascio degli ostaggi da parte di HAMAS e dei prigionieri palestinesi da parte di Israele, una amnistia per i membri di HAMAS disarmati e, quindi, l'ingresso degli aiuti umanitari. Nel corso della medesima audizione è stato sottolineato come la situazione a Gaza veda la presenza di gruppi e di milizie contrari ad HAMAS, con la conseguenza di ridurre la capacità di tale organizzazione di controllare il territorio, mentre la situazione umanitaria resti molto grave. Sulla distribuzione degli aiuti, dopo la sospensione delle attività della Gaza Humanitarian Foundation, l'audito ha evidenziato che sono risultati funzionanti i magazzini dell'organizzazione per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite, Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA), a guida statunitense e israeliana, con numerosi Paesi contributori tra cui l'Italia. Nel corso dell'audizione sono state fornite altresì informazioni sulla costituzione della International Stabilization Force (ISF) su mandato delle Nazioni Unite, nonché sull'operato del Civil Military Cooperation Center (CMCC), che si occupa del coordinamento dell'assistenza umanitaria, d'intesa con le organizzazioni delle Nazioni Unite. È stato evidenziato come Israele abbia accettato il piano del Presidente Trump, nonostante la Pag. 16presenza di alcuni componenti contrari in seno al Governo israeliano. Sono state quindi fornite informazioni aggiornate circa la consistenza della capacità operativa di HAMAS, nonché valutazioni su un eventuale processo di disarmo e sulle incognite sul futuro ruolo dell'Autorità nazionale palestinese.
  In riferimento all'azione dell'Italia rispetto alla crisi umanitaria in corso a Gaza, il Direttore dell'AISE Caravelli, nelle audizioni del 13 maggio 2025 e del 16 settembre 2025, ha riferito al Comitato dell'invio di attrezzature finalizzate all'approvvigionamento di viveri per la popolazione, nonché di generi alimentari e di prima necessità, attraverso il programma Food for Gaza, anche tramite il ricorso a operazioni di aviolancio umanitario. Inoltre, il Direttore ha rappresentato al Comitato come sia stato facilitato l'arrivo nel nostro Paese di circa 1.500 palestinesi, prevalentemente minori con i rispettivi familiari. Sul punto è intervenuto anche il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo, che, nell'audizione del 5 marzo 2025, ha riferito le attività, in corso al momento dell'audizione, dell'Arma di pattugliamento e presidio del valico di Rafah, sottolineando come, attraverso contatti con la polizia palestinese e con le autorità israeliane, si svolga un attento monitoraggio del passaggio dalla Striscia di Gaza, in modo particolare dei palestinesi che si trovano in una situazione di fragilità (malati, anziani e mamme con bambini), verificando che tale passaggio avvenga nel migliore dei modi possibili nel rispetto del diritto internazionale.
  Nell'audizione del Direttore dell'AISE, Giovanni Caravelli, dell'11 novembre 2025, sono state, tra l'altro, illustrate al Comitato possibili prospettive relative al contributo che l'Italia potrebbe offrire nell'ambito della ricostruzione post-conflitto.
  Infine, anche il Ministro della difesa, nell'audizione del 25 novembre 2025, dedicata all'illustrazione del dodicesimo decreto recante aiuti all'Ucraina, ha sottolineato l'ingente sforzo economico e logistico italiano a sostegno della popolazione di Gaza.
  Anche la situazione in Siria è stata oggetto di attenzione in numerose sedute del Comitato. In particolare, nel corso dell'audizione del Direttore dell'AISE del 13 maggio 2025, sono stati evidenziati gli sforzi del Presidente Ahmed al-Sharaa di guidare la Siria verso una maggiore stabilità istituzionale, rinnovando l'impegno per raggiungere accordi con le numerose fazioni che caratterizzano la società siriana e cercando di ripristinare i rapporti diplomatici nello scenario internazionale. In Siria si è registrato l'aumento della presenza americana e la contestuale permanenza russa. Continua inoltre a registrarsi una significativa presenza delle forze israeliane che, pur potendo godere di una dislocazione sul territorio particolarmente favorevole, non sarebbero intenzionate ad ulteriori avanzate per evitare di destabilizzare la regione. Infine, il Presidente al-Sharaa ha dimostrato di voler perseguire una politica di contenimento dello Stato Islamico (IS o DAESH), riservandosi eventualmente un confronto per una fase successiva, fornendo segnali di apertura alla minoranza cristiana.
  Nella successiva audizione del 24 giugno 2025 svolta dal prefetto Caravelli, è stato evidenziato come il sostegno della Turchia al regime del Presidente al-Sharaa per affiancare la Siria in questa fase di consolidamento interno sia percepito con diffidenza da Israele, che Pag. 17persegue, nel sud-ovest della Siria, una politica di difesa degli interessi della comunità drusa, contraria al Governo di al-Sharaa. Nel corso dell'audizione dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica del 5 agosto 2025, è stato evidenziato come la stabilità del regime siriano costituisca il tassello primario per gli equilibri dell'intera regione.
  Infine, nel corso dell'audizione del Direttore dell'AISE dell'11 novembre 2025, è stato sottolineato come nel nuovo regime di al-Sharaa non risultino ancora risolti i problemi securitari esistenti in relazione alle forze curde, ai drusi e agli alawiti, rendendo peraltro necessario l'appoggio americano per risolvere tali criticità che impediscono una conduzione unitaria.
  Il Comitato ha svolto anche un approfondimento rispetto alla situazione in Libano. Nel corso dell'audizione del Direttore dell'AISE del 13 maggio 2025, è stato evidenziato come il clima rimanga teso, in ragione, tra l'altro, della permanenza di basi e truppe israeliane nel territorio libanese. È stata altresì sottolineata la sensibile riduzione delle capacità operative di Hezbollah. Resta comunque la preoccupazione per le criticità che possono derivare dalla gestione delle comunità di profughi siriani, palestinesi e libanesi, e per l'eventuale incremento dei flussi di profughi che andrebbero a riversarsi sulla rotta anatolico-balcanica, nel caso di una crisi del Governo libanese.
  Tali valutazioni sono state confermate nel corso dell'audizione dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Mantovano, del 5 agosto 2025, evidenziando come la situazione in Libano veda nuove istituzioni funzionanti, in grado di affrontare le problematiche interne e regionali, e una debolezza militare e politica di Hezbollah, nonostante numerose questioni complesse permangano ancora irrisolte. In particolare, è stata richiamata l'attenzione sulla presenza di oltre un milione di profughi di diverse etnie a fronte di una popolazione tra i 5 e i 6 milioni, composta da gruppi eterogenei, con l'acuirsi di conseguenti tensioni sociali interne.
  Un approfondimento è stato dedicato anche alla missione UNIFIL, che da giugno 2025 è sotto il comando italiano e conta su un contingente italiano di circa mille unità, ricordando peraltro l'esposizione a situazioni di pericolo per il medesimo contingente a seguito degli attacchi aerei israeliani ai depositi di Hezbollah in aree nelle quali è operativa la stessa missione. È stato quindi sottolineato come l'Italia continui a partecipare alla missione UNIFIL per il contributo alla stabilizzazione dell'area in ragione dei legami tra Roma e Beirut, testimoniati anche dai recenti incontri del Presidente del Consiglio dei ministri con i nuovi responsabili delle istituzioni libanesi.
  Sulla questione degli attacchi degli Houthi a un naviglio mercantile, l'audizione del Direttore dell'AISE del 13 maggio 2025 è stata l'occasione per approfondire l'episodio, occorso il 4 maggio 2025, allorché un missile balistico di tale gruppo terroristico ha raggiunto l'aeroporto di Tel Aviv, provocando alcuni feriti e la successiva reazione dell'aviazione israeliana con gli attacchi del 5 e 6 maggio 2025 su porti e aeroporti yemeniti. In tale ambito, è stata quindi ricordata l'operazione delle forze armate americane in cui, a partire dal 15 maggio 2025 su ordine del presidente Trump, sono stati colpiti vari target degli Houthi i quali, Pag. 18pur rinunciando agli attacchi al naviglio mercantile, hanno ribadito il sostegno ad HAMAS contro Israele.
  Per quanto concerne la situazione di sicurezza nel Golfo Persico, nell'audizione del 26 novembre 2025 del Direttore generale del DIS, Vittorio Rizzi, è stato sottolineato l'attivismo cinese nell'area e sono state, in particolare, ricordate, dopo l'avvio del percorso di riavvicinamento tra Iran e Arabia Saudita verificatosi a seguito dello storico incontro svoltosi a Pechino nel 2023, le esercitazioni militari tra forze navali cinesi e saudite, che vanno ad aggiungersi alle esercitazioni aeree dei due anni precedenti svolte tra Cina ed Emirati Arabi Uniti.
  Al riguardo, è stato rilevato l'interesse prettamente economico sottostante, legato all'approvvigionamento energetico da parte di grandi potenze, come la Cina, in quanto circa il 50 per cento delle importazioni di greggio della Cina proviene dall'area del Golfo.
  Il Comitato ha, altresì, dedicato alcune sedute alla situazione dell'Iran. Nell'audizione del 13 maggio 2025 del Direttore dell'AISE, Giovanni Caravelli, sono state evidenziate la fase di instabilità interna e le apparenti iniziali disponibilità del Governo del Presidente Pezeshkian a portare avanti un'agenda più moderata e a riaprire le trattative sul dossier nucleare.
  A seguito dell'operazione israeliana «Rising Lion» del 13 giugno 2025, nonché dell'operazione americana «Martello di mezzanotte» del 22 giugno 2025, il Comitato ha proceduto all'audizione del Direttore dell'AISE, Giovanni Caravelli, il 24 giugno 2025. Nell'ambito di tale audizione sono stati, in particolare, illustrati al Comitato i principali obiettivi degli attacchi aerei israeliani, dalle strutture a supporto del programma nucleare, alla leadership militare e al personale di ricerca in ambito nucleare e missilistico, dagli equipaggiamenti alle infrastrutture militari, ai siti produttivi delle industrie della difesa, fino alle infrastrutture energetiche. Sono stati altresì approfonditi i dettagli delle operazioni condotte dall'aeronautica militare e dalla marina militare statunitensi nei confronti di installazioni nucleari iraniane, evidenziandone i relativi effetti. Sono state, inoltre, fornite informazioni rispetto alla risposta iraniana nei confronti degli attacchi israeliani e statunitensi, concretizzatasi in lanci di missili balistici a medio raggio verso Israele, con illustrazione dei target colpiti. Altro elemento evidenziato nel corso dell'audizione è stata la postura dei proxy iraniani nella regione, quali gli Houthi yemeniti, le milizie sciite irachene e la libanese Hezbollah.
  Nell'ambito della medesima audizione sono state approfondite le conseguenze delle operazioni dirette contro i siti di Natanz, Isfahan e Fordow, quali principali aree di stoccaggio dell'uranio arricchito, dove il regime iraniano conduceva attività di ricerca e altre iniziative correlate. L'obiettivo era quello di colpire il programma nucleare e quello missilistico. È stata altresì approfondita la reazione della maggior parte dei Paesi del mondo arabo, che hanno condannato l'attacco, mentre la reazione dei proxy iraniani è risultata di basso profilo. Dal punto di vista interno, è stato sottolineato come, malgrado le difficoltà in cui versa il regime iraniano, non sembri emergere una alternativa concreta nell'ambito dei gruppi di opposizione e l'attuale struttura di comando risulti ancora solida e in grado di tenere il controllo delle principali leve di potere.Pag. 19
  Sono stati inoltre illustrati i termini dell'accordo di cessate il fuoco annunciato dal Presidente statunitense nella notte del 23 giugno 2025. Nel corso dell'audizione è stata approfondita anche la situazione interna iraniana determinatasi a seguito del conflitto, sia con riferimento alla compagine di comando del regime e alle strutture militare e intelligence, sia con riferimento all'atteggiamento della popolazione e alla situazione socio-economica. Relativamente all'impatto del conflitto nel settore economico ed energetico, sono state altresì oggetto di approfondimento le possibili conseguenze derivanti dall'eventualità di un tentativo iraniano di chiudere lo Stretto di Hormuz. Infine, sono state delineate le possibili linee di sviluppo della crisi ipotizzabili al momento dell'audizione.
  Sull'Iran anche l'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, nell'audizione del 5 agosto 2025, ha trattato il tema della tenuta della tregua raggiunta con Israele, con l'intenzione, a suo tempo manifestata dagli Stati Uniti d'America, di chiudere la fase militare della crisi per riportare il contenzioso sul binario della soluzione diplomatica, anche in considerazione dei risultati degli attacchi sulle strutture missilistiche nucleari iraniane che avrebbero provocato un ritardo nel programma nucleare di Teheran.
  Nel corso del 2026, subito dopo l'avvio del conflitto tra Stati Uniti d'America e Israele, da una parte, e Iran, dall'altra, iniziato il 28 febbraio 2026, il Comitato ha costantemente seguito, in particolare attraverso audizioni del Direttore dell'AISE, l'evoluzione delle operazioni e gli sviluppi determinatisi nel quadrante mediorientale con i relativi risvolti di sicurezza internazionale ed economici, nonché i riflessi del conflitto sulla sicurezza interna con l'audizione del Ministro dell'interno e su quella delle reti cibernetiche con l'audizione del Direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

1.4. Ulteriori aree di crisi

  Il Comitato ha monitorato costantemente l'evolversi della situazione in altri teatri di crisi a livello globale e i relativi riflessi sulla sicurezza nazionale. Sulla Libia ha riferito, in particolare, il Direttore dell'AISE, Giovanni Caravelli, nell'audizione del 13 maggio 2025, partendo dagli scontri che hanno portato all'uccisione di Abdel Ghani al-Kikli, a capo di una delle potenti milizie dell'organismo di sicurezza libico denominato Stability Support Apparatus istituito dal Governo di Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh. Questo passaggio ha consolidato il controllo delle milizie di Misurata su Tripoli, al fine di conferire maggiore stabilità al Governo di Tripoli, pur nella necessaria verifica, nel tempo, dell'accettazione da parte della popolazione della capitale della presenza misuratina. Secondo quanto emerso nel corso della citata audizione, con particolare riferimento alla questione migratoria e alla crescente instabilità nella Tripolitania, si è assistito ad un considerevole incremento dei flussi migratori nei primi quattro mesi del 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024. Flussi che, tuttavia, nell'anno sono stati poi gradualmente contenuti rispetto al 2024. Inoltre, è stato evidenziato l'incremento della presenza turca, non soltanto a livello militare, ma anche politico, con una tendenza in via di espansione fino alla regione della Cirenaica. Nello stesso periodo, la Pag. 20Russia ha continuato a curare i suoi legami con il generale Khalifa Belqasim Haftar, specie sul piano logistico e con accordi relativi alla fornitura di materiali e alla manutenzione dei mezzi, utilizzando la Libia come hub regionale per la sua proiezione nell'Africa centrale.
  Un aggiornamento sulla situazione in Libia è stato fornito anche dall'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Mantovano, nell'audizione del 5 agosto 2025, nel corso della quale è stata evidenziata una polarizzazione tra il Governo di unità nazionale di Tripoli e il Governo di stabilità nazionale di Bengasi-Sirte, controllato dal generale Haftar. In Tripolitania, dopo l'assassinio di al-Kikli, permane la tensione tra le forze del Presidente Dbeibeh e il gruppo ribelle della Forza Rada, mentre in Cirenaica la situazione è apparsa relativamente stabile, con l'Esercito nazionale libico del generale Haftar che dispiega un controllo capillare sul territorio. Con riferimento agli attori esterni, è stato evidenziato come la presenza russa contribuisca al posizionamento strategico di quel Paese lungo il fianco Sud della NATO, mentre sia apparso estremamente significativo l'apporto turco anche in termini di presenza militare e intelligence.
  Infine, il Direttore dell'AISE, Giovanni Caravelli, nell'audizione dell'11 novembre 2025 ha ricordato come, dopo gli scontri di maggio 2025 tra il Governo di unità nazionale e la Forza Rada, si sia assistito ad un significativo calo dell'influenza di quest'ultima, dopo che il Governo di unità nazionale e la stessa Forza Rada hanno raggiunto un accordo a settembre 2025, prevedendo la consegna di tutte le strutture carcerarie gestite fino a quel momento e la liberazione dei check point nell'area centrale della capitale. In particolare, l'accordo ha stabilito altresì di sottrarre alla Forza Rada la responsabilità delle attività di polizia giudiziaria e di gestione dell'aeroporto di Mitiga.
  Sempre il Direttore dell'AISE, nell'audizione dell'11 novembre 2025, ha evidenziato l'estrema gravità della situazione in Sudan, dal punto di vista delle condizioni umanitarie e degli scontri in atto.
  Sulla situazione nel Sahel l'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Mantovano, nell'audizione del 5 agosto 2025, ha evidenziato la condizione precaria della regione per l'instabilità cronica delle giunte militari, il basso sviluppo sociale, economico e umanitario e una generale situazione di compromissione della sicurezza per l'attivismo di gruppi jihadisti. I leader della Confederazione degli Stati del Sahel, istituita nel settembre del 2023 tra Mali, Niger e Burkina Faso, promuovono un'alleanza caratterizzata da un tratto anti-occidentale e dalla cooperazione militare, energetica e culturale con Russia e Cina. In quest'ambito, l'Italia partecipa con un proprio contingente alla missione di supporto unilaterale in Niger.
  Anche il Direttore dell'AISE, nell'audizione dell'11 novembre 2025, ha riferito in ordine al continuo deterioramento della situazione di sicurezza nella regione saheliana, evidenziando le criticità in atto in Mali, Niger e Burkina Faso dal punto di vista economico, politico, sociale e securitario. Nel corso dell'audizione è stato evidenziato il processo di avvicinamento di tali Paesi verso attori come Russia, Cina e Turchia, mentre è in atto il progressivo abbandono dei tradizionali legami con la Francia. Nel breve periodo le prospettive tendono a un deterioramento del quadro securitario, anche per l'incapacità dei regimi, isolati e sottoposti a sanzioni.Pag. 21
  Il Comitato ha prestato attenzione anche ai risvolti securitari relativi alle principali vicende del continente asiatico. In particolare, sulla crisi tra India e Pakistan il Direttore dell'AISE, Giovanni Caravelli, nell'audizione del 13 maggio 2025, ha ricordato l'attentato di Pahalgam del 22 aprile 2025, ad opera del gruppo terroristico del Fronte della resistenza, con basi in Pakistan, e la successiva risposta dell'India del 7 maggio 2025 con l'operazione «Sindoor», consistente in un attacco contro alcune aree ritenute sede di campi di addestramento di formazioni terroristiche in sette località pachistane. Nel contesto della crisi tra i due Paesi, il prefetto Caravelli ha richiamato la controversia relativa al bacino dell'Indo, ricordando che il Governo indiano ha dichiarato la sospensione dell'Indus Water Treaty (IWT), che regola la distribuzione delle risorse idriche del bacino dell'Indo tra i due Paesi. Tale decisione si lega all'intenzione degli indiani di realizzare delle dighe per controllare i flussi delle acque, cosa che sarebbe considerata dai pachistani alla stregua di un atto di guerra.
  Su tale tema, anche l'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Mantovano, nell'audizione del 5 agosto 2025, ha sottolineato come la crisi tra India e Pakistan avrebbe contribuito al raffreddamento dei rapporti tra India e Stati Uniti d'America, dal momento che la condotta di Washington è stata percepita da Delhi come sbilanciata in favore del Pakistan.
  Inoltre, il Comitato ha affrontato anche le questioni relative alla crisi tra Cina e Taiwan. Nell'ambito dell'audizione dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Mantovano, del 5 agosto 2025, e di quella del Direttore generale del DIS, Vittorio Rizzi, del 26 novembre 2025, è stato rilevato come, sulla base delle informazioni disponibili al momento dell'audizione, risulti poco probabile che Pechino invada Taiwan nel breve periodo, alla luce di ragioni di carattere economico e militare, nonché della presumibile volontà della Cina di attendere l'esito delle elezioni presidenziali e parlamentari previste a Taiwan nel gennaio 2028.
  Le questioni di interesse per la sicurezza nazionale, anche in relazione al conflitto esploso il 24 luglio 2025 tra Cambogia e Thailandia, sono state oggetto di approfondimento nel corso dell'audizione dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Mantovano, nell'audizione del 5 agosto 2025. In tale ambito è stato evidenziato l'aumento delle tensioni tra i due Paesi dopo il verificarsi di un incidente, a fine maggio 2025, che aveva causato la morte di un soldato cambogiano, a seguito del quale Bangkok e Phnom Penh si sono accusate vicendevolmente e hanno aumentato la propria presenza militare lungo il confine, attivando ritorsioni reciproche. Il Sottosegretario Mantovano ha ricordato l'incontro tra il Governo cambogiano e quello tailandese, tenutosi il 28 luglio 2025 in Malesia, che esercita la presidenza di turno dell'Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN). Le due delegazioni hanno concordato un cessate il fuoco, favorito peraltro dalla postura statunitense improntata a non avviare le trattative sulla rinegoziazione dei dazi fino al raggiungimento di un accordo per porre fine alle ostilità.
  Per quanto riguarda il continente americano e la situazione in Venezuela, nel corso dell'audizione del Direttore dell'AISE, Giovanni Caravelli, dell'11 novembre 2025, è stato evidenziato come, anche Pag. 22considerando la forte presenza militare americana nell'area caraibica, un'eventuale operazione militare in Venezuela avrebbe portato alla caduta o alla fuga del Presidente Nicolás Maduro, anche in assenza di un più ampio processo di transizione politica del Paese. Nella medesima audizione sono stati trattati anche i casi relativi alla detenzione di Alberto Trentini e di altri cittadini italiani, rispetto ai quali non appariva ancora chiara l'intenzione delle autorità venezuelane, pur in presenza di un forte impegno del Governo italiano, di procedere alla loro liberazione.
  Infine, sull'Europa e, in particolare, sulla situazione dei Paesi della ex Jugoslavia, ha riferito l'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Mantovano, nell'audizione del 5 agosto 2025. Con riferimento alla Serbia, sono state richiamate le ondate di manifestazioni antigovernative in relazione all'accusa di corruzione dilagante, malgrado le quali non sembrava probabile un ribaltamento del quadro politico. Nel corso dell'audizione è stata altresì approfondita la situazione di crisi politica in Bosnia ed Erzegovina determinata dalla retorica nazionalista e separatista del leader serbo-bosniaco ed ex Presidente Milorad Dodik. Infine, è stata trattata la situazione in Kosovo a seguito delle elezioni politiche del 9 febbraio 2025 e della conseguente impossibilità di formare un governo.
  Nell'ambito dell'audizione del Direttore generale del DIS, Vittorio Rizzi, del 26 novembre 2025, è stato segnalato in generale l'attivismo cinese nell'area dei Balcani al fine di utilizzare la regione per influenzare l'Unione europea, con una forte presenza in particolare in Serbia.

2. La sicurezza interna

2.1. Criminalità organizzata

  Il Comitato ha continuato a dedicare un'attenzione significativa al fenomeno della criminalità organizzata e ai rischi di infiltrazione nel tessuto economico-produttivo del Paese. Nell'ambito delle audizioni svolte, il Comitato ha acquisito informazioni sull'attività di contrasto a tale fenomeno, anche in relazione al ricorso, da parte dei gruppi criminali, a strumenti sofisticati, a tecnologie sempre più avanzate e a strutture organizzative estremamente complesse. Al riguardo, il Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, ha affrontato la problematica nell'ambito di due distinte audizioni.
  Dapprima, nel corso della sua audizione del 18 febbraio 2025, avente ad oggetto un aggiornamento di carattere generale, è emerso che le organizzazioni criminali integrano gli schemi operativi tradizionali, consolidati e collaudati, avvalendosi di tecnologie innovative, di mezzi di comunicazione tecnologicamente avanzati come le piattaforme e gli smartphone criptati – difficilmente controllabili dal punto di vista investigativo – e di nuove competenze informatiche, ormai divenute parte integrante delle loro strutture e delle loro strategie operative. Con tali rinnovate modalità di comunicazione gli affiliati cercano di sfuggire alla pressione investigativa, al fine di neutralizzare l'attività di intercettazione, continuando ininterrottamente la militanza mafiosa. È stato inoltre riferito al Comitato dello sforzo in atto per il superamento di questo gap tecnologico, che deve necessariamente prevedere, in ragione Pag. 23del preminente interesse della sicurezza della Repubblica, di tutelare la ricerca e il ricorso a soluzioni tecnologiche informatiche innovative, efficaci e di rapido impiego, approvvigionandosi di quanto di meglio rinvenibile dai prodotti in commercio, tra questi gli spyware, la cui funzione principale è quella di consentire a forze di polizia e agenzie governative di tutto il mondo intercettazioni di chat e comunicazioni VoIP.
  In una successiva audizione dell'11 giugno 2025, è stato posto l'accento sull'impegno dell'Agenzia per il contrasto al fenomeno della criminalità organizzata, anche in termini di reclutamento di personale, tratto prevalentemente dalle Forze di polizia, specializzato anche nell'utilizzo di soluzioni tecnologiche predittive, in grado di intercettare preventivamente i fenomeni legati alla criminalità organizzata. Nel corso di quest'ultima audizione, il Direttore dell'AISI ha evidenziato anche il proficuo e costante rapporto di collaborazione dell'Agenzia interna con le Forze di polizia e con la magistratura, nelle sue diverse articolazioni, dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo alle Direzioni distrettuali antimafia distribuite sul territorio.
  Il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo, nella sua audizione del 5 marzo 2025, ha riferito al Comitato in merito agli strumenti investigativi utilizzati per prevenire e contrastare il fenomeno della criminalità organizzata, con riferimento al quale si registra una sostanziale evoluzione delle organizzazioni tradizionali, che, da associazioni orientate al controllo del territorio attraverso la violenza, hanno assunto i connotati di vere e proprie holding criminali, interessate ai profitti piuttosto che al controllo e al potere. Il Comandante generale ha posto l'accento, quindi, su una vera e propria variazione «genetica» che ha interessato le organizzazioni criminali, dando vita a insolite e pericolose collaborazioni tra esponenti delle mafie tradizionali, in grado di dotarsi di un vero e proprio comitato d'affari confederato, costituito trasversalmente da esponenti delle diverse organizzazioni, in un'ottica di massimizzazione dei profitti. A tale processo di evoluzione corrisponde un preoccupante ampliamento delle aree di interesse delle organizzazioni criminali: dai settori tradizionali – quali agricoltura, edilizia, immigrazione irregolare, raccolta dei rifiuti – esse estendono la propria operatività ad ambiti che richiedono avanzate e complesse competenze gestionali e interconnessioni con sistemi di brokeraggio internazionale, incluse le scommesse online, le operazioni finanziarie e immobiliari, nonché le infiltrazioni nel commercio petrolifero.
  Nel corso dell'audizione del Ministro dell'economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, del 25 giugno 2025, è stato evidenziato come in ambito criminale si sia ormai affermata la prassi dell'utilizzo delle criptovalute, in particolare di stablecoins, per il perseguimento di finalità illecite, in quanto eventuali operazioni di riciclaggio possono in tal modo sfuggire più agevolmente all'attività di monitoraggio. A tal proposito, si rappresenta che il Comitato ha già previsto lo svolgimento di un ciclo di approfondimento sulla materia di cui si riserva di dare conto al Parlamento.
  L'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Mantovano, nella sua audizione del 5 agosto 2025, ha riferito al Comitato in merito all'impegno del Governo nel contrasto alle organizzazioniPag. 24 criminali, specie in settori strategici particolarmente esposti a rischi di infiltrazione, come quello degli appalti pubblici, con riferimento al quale ha ricordato la positiva esperienza dell'Expo 2015, svoltasi a Milano, in cui un modello di prevenzione integrato e un presidio interforze centralizzato hanno consentito un coordinamento sistematico dell'attività di controllo, di monitoraggio e di interdizione dell'intera filiera degli appalti.
  Con particolare riferimento all'impegno sempre crescente delle Forze dell'ordine nel prevenire la diffusione del traffico di sostanze stupefacenti, si segnala che il Capo della Polizia e Direttore generale della pubblica sicurezza, Vittorio Pisani, nell'audizione del 21 gennaio 2025, ha informato il Comitato sull'organizzazione interna che le Forze di polizia hanno adottato per contrastare il traffico di tali sostanze, illustrando anche le modalità operative da adottare per fronteggiare la complessità delle nuove minacce. A tal fine, il Capo della Polizia ha evidenziato la necessità di impiegare strumenti adeguati e aggiornati, in considerazione del fatto che sulle piattaforme online non sono più perpetrati, ormai, solo reati informatici, ma vengono condotte anche attività illecite tradizionali, come il traffico di sostanze stupefacenti da parte di organizzazioni criminali che sfruttano la rete per conseguire profitti illeciti.
  Il tema legato all'utilizzo di tali sofisticati strumenti, grazie anche alle ingenti disponibilità finanziarie di cui le organizzazioni criminali dispongono, è stato affrontato anche dal Ministro della giustizia, Carlo Nordio, nella sua audizione del 29 gennaio 2025. In relazione a tale fenomeno, il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo, nella citata audizione del 5 marzo 2025, ha avuto modo di riferire al Comitato sull'incessante attività investigativa svolta dall'Arma nei confronti delle organizzazioni criminali, per le quali, tra le principali fonti di liquidità, figura ancora il traffico di sostanze stupefacenti. In particolare, il Comandante generale ha evidenziato un crescente interesse dei gruppi criminali per le nuove sostanze psicoattive, prodotte con costi nettamente inferiori rispetto a quelli occorrenti per le droghe tradizionali e distribuite in tutto il territorio nazionale.
  Al riguardo, si segnala che il Comitato ha ricevuto importanti elementi informativi sui rischi alla sicurezza nazionale connessi al mercato delle droghe sintetiche. Con riferimento a tale fenomeno, il Direttore generale del DIS, Vittorio Rizzi, nel corso della sua audizione del 26 novembre 2025, ha posto l'accento sulla pericolosità di tali sostanze, che sembra dovuta non solo alla loro potenza intrinseca, ma anche alla difficoltà di intercettarne la produzione e la vendita. In particolare, il prefetto Rizzi ha illustrato i fattori che dimostrano la competitività delle droghe sintetiche rispetto a quelle tradizionali, ossia la capacità di resa quantitativa e i conseguenti margini di profitto molto elevati.

2.2. Terrorismo e radicalizzazione

  Il Comitato ha continuato a dedicare un'attenzione significativa al pericolo costituito dal terrorismo, anche di matrice confessionale, concentrandosi sui processi di radicalizzazione islamista e sull'attività Pag. 25di propaganda terroristica e istigazione a compiere azioni violente, nonché sui riflessi della minaccia jihadista sulla sicurezza nazionale, diffusa soprattutto tramite il web. A titolo generale, il dominio digitale costituisce il luogo in cui spesso si concretizza la radicalizzazione di singoli individui o di gruppi, composti prevalentemente da giovani, in contatto tra di loro anche mediante strumenti digitali. In tale contesto, elevata attenzione è stata riposta, altresì, sulla minaccia islamista riconducibile alle formazioni jihadiste dello Stato Islamico e ad al-Qaida (AQ).
  Il Comitato ha inoltre approfondito i riflessi per la sicurezza nazionale relativi all'attività di formazioni politiche estremiste. In particolare, come evidenziato nelle periodiche Relazioni trasmesse al Comitato, con riferimento all'estremismo politico di sinistra la principale minaccia risulta rappresentata dal movimento anarchico-insurrezionale. A tal proposito, sono state anche richiamate le attività svolte dai circuiti marxisti-leninisti rivoluzionari, che riversano il maggiore impegno nell'antimilitarismo e nell'anti-imperialismo, nonché nella valorizzazione della stagione della lotta armata. Nel corso dell'audizione del Direttore dell'AISI del 18 febbraio 2025, è stato peraltro evidenziato come, nell'ambito dell'estremismo endogeno, la principale istanza di carattere eversivo continui ad essere rappresentata dai circuiti anarco-insurrezionalisti, il cui impegno, che dopo la campagna di solidarietà rivoluzionaria verso Alfredo Cospito e contro il regime carcerario di cui all'articolo 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, ha fatto registrare una flessione delle cosiddette azioni dirette, anche in relazione alle pressioni investigative e giudiziarie nei confronti di vari ambiti militanti, resta comunque, in primo luogo, declinato in termini di antimilitarismo, sulla spinta dei conflitti internazionali. Nell'ambito di tale audizione è stata inoltre evidenziata l'attività della sinistra antagonista, concentrata soprattutto sulla solidarietà al popolo palestinese con un significativo livello di mobilitazione. Con riferimento, invece, all'attività dei gruppi dell'estremismo di destra, è emerso come essi siano, in particolare, attivi sui temi dell'immigrazione, della sicurezza urbana, della difesa dell'identità nazionale, dell'anti-imperialismo. Tali gruppi, anche a livello internazionale, hanno fatto registrare una rilevante presenza attraverso i canali virtuali, finalizzati a radicalizzare soggetti molto giovani, spesso anche minorenni.
  Il tema della minaccia terroristica è stato oggetto di interesse nel corso di tre audizioni del Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, svoltesi rispettivamente il 18 febbraio 2025, l'11 giugno 2025 e il 24 settembre 2025. Nell'audizione del 18 febbraio 2025 sono stati illustrati i principali profili di minaccia interna, con particolare riferimento a quelli legati all'estremismo e al terrorismo, nonché le attività di prevenzione e contrasto svolte dall'intelligence. È stato evidenziato, inoltre, un complessivo innalzamento della minaccia legata all'estremismo islamico in Europa e, in particolare, a un attivismo filo-jihadista, registratosi dopo l'attacco condotto da HAMAS contro Israele il 7 ottobre 2023. È emerso, inoltre, come si tratti, nella maggior parte dei casi, di integralisti islamici attivi sul web, cosiddetti «islamonauti», appartenenti alla «generazione Z», di origine straniera, seppur nati e cresciuti anche in Italia, di recente trasferitisi in altri Stati europei. Inoltre, diffusi sentimenti di odio antisionista, antiamericano e antioccidentale Pag. 26emergono in circuiti estremisti online frequentati anche da italiani, con alcuni utenti che manifestano interesse all'autoaddestramento e talora anche disponibilità a trasferirsi in zone di Jihad, se non ad attivarsi sul territorio nazionale. Inoltre, l'attenzione è stata rivolta all'allargamento della crisi in Medio Oriente al Libano e all'Iran, che ha contribuito anche a riportare in primo piano la cosiddetta minaccia sciita, promanante da organizzazioni e individui direttamente o indirettamente collegati alla teocrazia iraniana. Infine, sono state illustrate le principali minacce legate a gruppi riconducibili all'estrema destra neonazista, antisemita, suprematista e accelerazionista, nonché segnalate alcune caratteristiche quali l'abbassamento dell'età dei soggetti coinvolti, la centralità delle piattaforme telematiche, la fluidità ideologica.
  Anche nella successiva audizione dell'11 giugno 2025, il Direttore Valensise ha aggiornato il Comitato sulle minacce alla sicurezza nazionale legate ai fenomeni di pericolo di eversione, al terrorismo e all'antagonismo e ha posto l'accento sulle attività info-operative che l'Agenzia da lui diretta ha condotto. Il Direttore ha ricordato che un terreno particolarmente fertile al maturare di spinte aggressive e violente può essere rappresentato dalla dimensione digitale, dove spesso si compiono percorsi di radicalizzazione che vedono sempre più esposti soggetti giovanissimi, inclusi i minorenni. Emergono, in particolare, nell'arena cibernetica, posture aggressive, che incitano ad azioni e condotte di violenza, anche inneggiando a ideologie neonaziste o promuovendo azioni di giustizia privata ai danni di individui di origine straniera e appartenenti alle cosiddette «seconde generazioni».
  Quanto all'attività dell'AISI volta a far fronte alla minaccia terroristica, eversiva e antagonista, è stata evidenziata la funzione di raccordo istituzionale tra Forze di polizia e Intelligence esercitata dal Comitato di analisi strategica antiterrorismo (CASA), istituito presso il Dipartimento della pubblica sicurezza. È stata ricordata, inoltre, l'attività svolta dalla cabina di regia sul Giubileo 2025, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri per garantire, sia dopo la scomparsa di Papa Francesco sia durante il conclave per l'elezione del nuovo Pontefice e la successiva cerimonia di inizio del ministero petrino di Papa Leone XIV, un presidio informativo intelligence essenziale e una cornice di sicurezza adeguata per prevenire l'insorgere di minacce in occasione di un evento religioso di portata mondiale. A tale riguardo, il Direttore ha sottolineato il costante e stretto raccordo tra la cabina di regia e la Santa Sede, la Prefettura di Roma, la Polizia di Stato e tutte le altre Forze di polizia.
  Il Direttore Valensise, nell'audizione del 24 settembre 2025, ha informato anche delle minacce per il nostro Paese legate al fenomeno del terrorismo internazionale, nonché dei riflessi sulla sicurezza europea legati al contesto di instabilità internazionale e all'aggravamento della crisi mediorientale, che fornisce ulteriori argomenti alla narrativa dell'estremismo islamista che incita a colpire l'Occidente. In tale contesto, il Direttore ha evidenziato i rischi legati al fenomeno dei cosiddetti «lone wolf», nonché all'emersione di gruppi composti da seguaci di DAESH, che interagiscono tra loro soprattutto in circuiti transnazionali online, dove trovano ampia disponibilità di materiale propagandistico e istruzioni per realizzare progettualità offensive.Pag. 27
  Il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo, nella sua audizione del 5 marzo 2025, ha evidenziato il ruolo e l'impegno delle Forze di polizia nell'attività di contrasto al terrorismo, nell'ambito di un sistema di sicurezza integrato e coordinato, che rinviene il suo luogo di sintesi nel Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica (CNOSP), nonché nei singoli comitati provinciali, sulla base di un'attività di indirizzo indicata dal Ministro dell'interno. Il Comandante generale ha anche evidenziato il ruolo svolto dal Comitato di analisi strategica antiterrorismo (CASA), peraltro richiamato anche nelle citate audizioni del Direttore dell'AISI, quale luogo di confronto tra le acquisizioni info-investigative e quelle intelligence, e ha ricordato anche l'istituzione, sulla scorta della positiva esperienza maturata negli anni dal CASA, di due organismi, che ne ricalcano la composizione multidisciplinare e le metodologie di analisi: il Comitato di analisi per l'immigrazione e per la sicurezza delle frontiere e il Comitato di analisi per la sicurezza cibernetica. Il Comandante generale si è poi soffermato sulle attività di prevenzione e investigazione condotte per contenere le minacce terroristiche, in particolare quelle legate al terrorismo jihadista, nonché all'estremismo endogeno, rispetto al quale il movimento anarchico-insurrezionalista continua a rappresentare la principale fonte di minaccia, mentre l'estremismo di destra, secondo quanto riferito dal Comandante generale, si caratterizza per un crescente coinvolgimento di soggetti minori. Il Comandante generale ha illustrato anche le attività di prevenzione e investigazione poste in essere per contenere le minacce di ordine terroristico e arginare i rischi connessi alla sicurezza delle infrastrutture critiche e all'innovazione tecnologica, descrivendo l'impegno dell'Arma in tali settori. Il Comandante generale ha osservato, riguardo al terrorismo di matrice confessionale, come l'attuale situazione sia fortemente condizionata dall'operatività di formazioni jihadiste che continuano a sollecitare la condotta di azioni ad opera di attori solitari, con un'incessante propaganda mediatica soprattutto sul web, che individua anche l'Italia, e Roma in particolare, come un possibile obiettivo. Lo Stato Islamico continua a essere impegnato in un'offensiva mediatica e operativa, mostrando capacità di agire al di fuori delle zone di tradizionale radicamento territoriale e ponendosi quale fonte di ispirazione per chi intraprende un percorso di radicalizzazione e adesione all'estremismo violento. In relazione alle campagne di lotta dell'estrema destra, comincia a prendere piede, anche tra le formazioni nazionali, il tema della remigrazione, interpretata come espulsione su vasta scala di richiedenti asilo o di immigrati in generale. Particolare menzione merita, inoltre, la crescente diffusione del suprematismo bianco, fondato sull'istigazione alla violenza indiscriminata, per lo più ad opera di pochi ed isolati attori.
  L'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Mantovano, nell'audizione del 5 agosto 2025, ha fornito al Comitato un aggiornamento su vari profili di minaccia, soprattutto a seguito delle numerose contestazioni registratesi, con la convergenza di molteplici componenti antisistema, su tematiche spesso legate a crisi internazionali, oltre che a dinamiche socio-economiche interne. A tale riguardo, il Sottosegretario ha svolto un'approfondita analisi, nella prospettiva intelligence, dei numerosi scenari di crisi internazionale, Pag. 28come evidenziato sopra. Nella medesima sede, il Sottosegretario ha rilevato che, a partire dal 7 ottobre 2023, in Europa è cresciuto il livello della minaccia jihadista e che anche il sentimento antisemita proprio dei circuiti islamisti radicali è collegato alla questione mediorientale. In tale contesto, l'ecosistema digitale e le piattaforme online risultano il luogo privilegiato in cui si sviluppano processi di radicalizzazione e spinte aggressive, che vedono sempre più esposti soggetti giovanissimi, inclusi minorenni.

2.3. Altri profili di pubblica sicurezza

  Il Comitato, nel riaffermare il rispetto del diritto di manifestazione che, attuato in forma pacifica e democratica, oltre a rappresentare la fisiologica espressione della libertà di pensiero, è un diritto fondamentale dei cittadini costituzionalmente protetto e garantito, ha svolto un approfondito dibattito su alcuni profili di sicurezza interna, anche alla luce di episodi occorsi nell'ambito di talune manifestazioni svoltesi nel corso del 2025 in cui si sono registrate attività di frange estremiste di carattere violento.
  Nell'audizione del 18 febbraio 2025 del Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, è stato evidenziato, tra l'altro, come le tensioni in Medio Oriente risultassero ancora al centro dell'attenzione dell'area dell'antagonismo di sinistra, alimentando manifestazioni e campagne di sensibilizzazione, con il coinvolgimento anche di componenti studentesche, che vedono la tematica antimilitarista sempre più intrecciata con quella antisionista.
  Nell'audizione del 5 marzo 2025, il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo, ha rilevato come, sulla spinta dei diversi scenari bellici, il tema dell'antimilitarismo abbia continuato a rivestire un ruolo di centralità con specifiche azioni di lotta contro l'industria bellica nazionale e il settore dei trasporti. A tal proposito, sono stati peraltro ricordati gli episodi di danneggiamenti di alcuni impianti di Leonardo S.p.A. nel Nord Italia e a Roma.
  Nella successiva audizione dell'11 giugno 2025, il Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, ha evidenziato che il panorama italiano si è caratterizzato per diffuse tensioni contestative che hanno visto la convergenza di molteplici componenti anche antisistema su tematiche fortemente polarizzanti e spesso interconnesse, legate tanto all'evolversi di crisi internazionali quanto a dinamiche socio-economiche interne. Nel corso dell'audizione è stato dato atto della prosecuzione – incrociandosi con il rilancio della tradizionale lotta antimilitarista ed antimperialista, già registratasi per effetto della guerra in Ucraina e rafforzatasi anche in connessione a posizioni di netta opposizione rispetto al piano ReArm Europe – della trasversale mobilitazione contro le azioni militari di Israele nella Striscia di Gaza, animata da un fronte ampio ed eterogeneo che ha anche originato scontri di piazza da parte di alcuni violenti e estremisti. Analoghe considerazioni sono state espresse anche nel corso dell'audizione dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Alfredo Mantovano, nel corso della sua audizione del 5 agosto 2025.
  Nell'audizione del 24 settembre 2025, il Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, ha fornito al Comitato un aggiornamento sui principali Pag. 29profili di minaccia legati a fenomeni di estremismo endogeno, anche alla luce dei disordini e delle contestazioni avvenuti il 22 settembre 2025 nel corso di una manifestazione svoltasi a Milano, organizzata in favore della questione palestinese, indetta, come riportato su fonti aperte, dai sindacati di base USB. Il Direttore dell'AISI ha evidenziato, altresì, come la questione palestinese abbia continuato a rappresentare un potente catalizzatore dell'attivismo antagonista, quale cornice simbolica ed ideologica in grado di saldare diverse aree contestative, in un quadro generale di opposizione all'imperialismo e alla guerra. Tale mobilitazione trasversale, in cui si è registrata la convergenza di gruppi differenti, è apparsa come un segnale delle trasformazioni sociali in atto, influenzate dall'evoluzione del quadro internazionale, che darebbe luogo a un aggregato eterogeneo in cui possono trovare sfogo pulsioni legate a condizioni di disagio e di emarginazione.

2.4. Principali profili di sicurezza nazionale legati alla disinformazione da parte della Federazione Russa e di altri attori statuali stranieri

  Nel corso dell'attività conoscitiva svolta dal Comitato sono state evidenziate le operazioni di disinformazione, potenzialmente in grado di incidere sulla sicurezza nazionale, condotte dalla Russia, dalla Cina, dall'Iran e da altri attori statuali, anche in relazione ai principali scenari bellici.
  In particolare, nelle audizioni del Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, del 18 febbraio 2025, dell'11 giugno 2025 e del 24 settembre 2025, è stata illustrata l'attività condotta dall'AISI nel monitoraggio delle rilevanti attività di disinformazione e propaganda condotte da entità statali straniere – in particolare russe, cinesi, iraniane e nordcoreane – finalizzate a condizionare l'opinione pubblica. Sono state, inoltre, ricordate le manovre di influenza poste in essere da soggetti stranieri, principalmente russi e cinesi, condotte attraverso tecniche di cognitive warfare basate sulla manipolazione dell'informazione e la polarizzazione dell'opinione pubblica, anche tramite la diffusione di narrative di natura disinformativa e propagandistica, specificamente mirate al nostro Paese, facendo largo uso dei social media, che costituiscono, di fatto, un potenziale rischio di interferenza anche nei processi democratici.
  In particolare, è emerso come la Russia concentri i propri sforzi sui temi di una presunta ipocrisia e di un asserito asservimento agli interessi stranieri del Governo italiano e del declino morale, politico ed economico che riguarderebbe l'Occidente e l'Ucraina. Ulteriori temi diffusi dalle narrazioni disinformative russe riguardano le sanzioni economiche nei confronti della Russia, di cui si sostiene l'inefficacia, l'asserita natura bellicista e russofoba delle Alleanze transatlantiche e dell'Italia, nonché l'inevitabilità della sconfitta militare dell'Ucraina. In proposito, nell'audizione dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Alfredo Mantovano, del 5 agosto 2025, è stato fatto riferimento all'attività di influenza e di disinformazione online, condotta mediante un articolato network di siti web e account social riconducibili ad attori malevoli russi attivi nella condivisione di narrazioni anti-europee e anti-NATO.
  Inoltre, nelle audizioni del Ministro della difesa, Guido Crosetto, del 7 maggio 2025 e del 25 novembre 2025, è emerso come un altro Pag. 30obiettivo della disinformazione antioccidentale russa sia quello di favorire il reclutamento di soggetti stranieri, in particolare in Africa, da utilizzare nel conflitto con l'Ucraina.
  Al riguardo, nel corso della citata audizione dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Alfredo Mantovano, del 5 agosto 2025, sono state ricordate le attività di propaganda e di influenza condotte dalla Cina per promuovere una immagine internazionale positiva e per accreditarsi quale partner credibile sullo scenario internazionale, anche tramite un sistematico utilizzo di social media e di algoritmi di intelligenza artificiale. Nel corso dell'audizione del Direttore generale del DIS, Vittorio Rizzi, del 26 novembre 2025, è emerso come la Cina utilizzi la disinformazione e altre strategie non convenzionali per influenzare la politica e l'economia italiane.
  Il Comitato, inoltre, è costantemente aggiornato attraverso la trasmissione di un report mensile recante il monitoraggio dei media digitali e dei social media, contenente elementi info-valutativi concernenti le campagne di manipolazione delle informazioni e di ingerenza.

2.5. Profili di sicurezza connessi all'influenza cinese

  Nel corso della sua attività, il Comitato ha acquisito approfonditi elementi informativi riguardanti i possibili riflessi sulla sicurezza nazionale derivanti dall'influenza di attori, statuali e non, riconducibili alla Repubblica Popolare Cinese.
  In particolare, sono state esaminate le potenziali minacce promosse dalla Cina ai danni del sistema economico e industriale italiano, anche alla luce della crescente capacità di innovazione e dei massicci investimenti cinesi in tecnologie critiche. Oltre all'aumento delle esportazioni cinesi in Europa, è stato posto l'accento sull'ampio sviluppo delle politiche tecnologiche cinesi, in grado di produrre modelli di intelligenza artificiale generativa sempre più competitivi, con applicazioni anche in campo militare.
  È stato rilevato, inoltre, che l'interesse della Cina ad acquisire asset nazionali e a conquistare quote di mercato si concentra su una pluralità di settori produttivi. Tra questi, si segnalano: il settore farmaceutico, con particolare riferimento alla catena di approvvigionamento, fortemente dipendente dalla Cina per quanto riguarda, in particolare, i principi attivi; il settore energetico, a partire dall'eolico offshore e dal settore fotovoltaico; il settore siderurgico, con speciale riferimento all'importazione di rottame ferroso; il settore della ricerca scientifica e delle tecnologie emergenti, nel quale la Cina mirerebbe ad acquisire l'autosufficienza e la supremazia a livello mondiale, anche tramite il frequente ricorso al finanziamento e alla promozione di rapporti e collaborazioni scientifiche con enti e ricercatori italiani; il settore delle batterie e dei veicoli elettrici; il settore delle biotecnologie; la robotica avanzata; il settore delle telecomunicazioni, dell'Internet of Things e del quantum computing; il settore agroalimentare; i settori dell'automotive, dei trasporti, della logistica e della cantieristica navale.
  Per quanto concerne i riflessi sulla sicurezza nazionale, sono state evidenziate talune minacce cibernetiche gravanti su target nazionali, tra l'altro, con una attività di cyber espionage che ha interessato organizzazioni governative e istituzionali dei settori dell'economia, della difesa, Pag. 31della diplomazia, delle infrastrutture critiche, dell'aerospazio e dei contesti ad elevato contenuto tecnologico. Con riferimento più specifico alle citate minacce, sono state individuate azioni rivolte da soggetti malevoli provenienti dalla Cina aventi come obiettivi il settore governativo, quello diplomatico ed economico, nonché i settori della difesa e delle telecomunicazioni.

2.6. Immigrazione irregolare

  Il tema dell'immigrazione irregolare è stato affrontato dal Comitato nel corso di diverse audizioni svolte nell'anno 2025. Nell'audizione del 26 febbraio 2025 del Direttore generale del DIS, Vittorio Rizzi, è stato ricordato il ruolo strategico che, anche in tale ambito, svolge il CISR tecnico, con particolare riferimento alla funzione di supporto al decisore politico. Tale tema è stato trattato anche nell'audizione del Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo, svoltasi il 5 marzo 2025. In tale occasione è stata richiamata la recente istituzione del Comitato di analisi per l'immigrazione e la sicurezza delle frontiere quale sede di condivisione e confronto inter-istituzionale in materia di immigrazione, al quale partecipa anche l'Arma dei carabinieri. Nel corso dell'audizione, sono stati, inoltre, sottolineati gli interessi della criminalità organizzata in relazione all'immigrazione clandestina e l'azione di contrasto svolta in particolare dall'Arma dei carabinieri.
  Il 13 maggio 2025, in occasione dell'audizione del Direttore dell'AISE, Giovanni Caravelli, è stata analizzata la situazione in Libia, con particolare riferimento ai profili di competenza connessi alla questione migratoria e agli effetti dell'instabilità della Tripolitania e sono state evidenziate altresì le interlocuzioni con le autorità libiche in merito alle tematiche dell'immigrazione irregolare e dei gruppi criminali che gestiscono la tratta di migranti.
  Nel corso dell'audizione dell'11 giugno 2025 del Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, è stato sottolineato come altro tema centrale dell'attivismo antagonista permanga la questione migratoria, con nuove iniziative di protesta contro i provvedimenti per il contenimento degli ingressi irregolari o in relazione ad emergenze umanitarie. In proposito, l'ipotizzabile insistenza della destra radicale sul tema della remigrazione potrebbe contribuire ad una escalation della conflittualità tra opposti schieramenti, soprattutto in occasione di eventi pubblici in contesti di storica contropresenza.
  Successivamente, il 15 luglio 2025 è stato audito dal Comitato il Direttore generale del DIS che ha relazionato in merito al controllo da parte del Dipartimento sull'andamento dei flussi migratori e sulla situazione in Libia. Con riferimento al Paese africano, sono stati ricordati gli imponenti investimenti che il Governo italiano ha effettuato in Libia nel corso degli ultimi decenni.
  Nell'audizione del 5 agosto 2025 dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Mantovano, è stato approfondito il tema dell'immigrazione irregolare e sono stati ricordati gli incontri del Presidente del Consiglio dei ministri con il Presidente della Repubblica di Turchia, Erdogan, e il Primo ministro del Governo di unità nazionale libico, Dbeibeh, e con il Presidente della Repubblica di Pag. 32Tunisia, Saïed, volti a rafforzare i legami con i richiamati Paesi miranti ad una collaborazione in chiave di prevenzione dei viaggi dei migranti irregolari.
  Ulteriori elementi informativi di rilievo connessi alle problematiche dell'immigrazione irregolare sono pervenuti al Comitato nella Relazione semestrale sull'attività dei Servizi prevista dall'articolo 33, comma 1, della legge n. 124 del 2007, trasmessa al Comitato il 6 ottobre 2025.
  In particolare, emerge come la minaccia connessa al fenomeno dell'immigrazione irregolare abbia continuato ad essere particolarmente rilevante nel periodo considerato. La Relazione semestrale delinea la situazione sulle principali rotte di ingresso dei migranti (Mediterraneo centrale, Mediterraneo orientale, rotta balcanica terrestre) dando conto, per ciascuna di esse, delle variazioni dei flussi e delle variazioni concernenti le nazionalità dei migranti, nonché dell'utilizzo dei social media come luogo di incontro tra la narrativa distorta dei trafficanti e i tentativi di adescamento con le speranze per un miglioramento delle condizioni economiche dei migranti.
  La citata Relazione, infine, dà conto delle altre attività svolte dall'AISE per il monitoraggio dei flussi migratori e delle attività informative dell'AISI, prevalentemente volte ad attenzionare le diaspore straniere presenti in Italia, perlopiù rappresentate da bangladesi, nigeriani e pakistani.

3. Questioni relative alla sicurezza nazionale in ambito economico

3.1. Temi legati alla sicurezza economico-finanziaria

  Il Comitato ha rivolto una significativa attenzione verso l'attività di analisi e valutazione svolta da parte dei Servizi di informazione per la sicurezza a supporto dell'esercizio dei poteri speciali (cosiddetto «golden power»), con particolare riguardo ai lavori del Gruppo di coordinamento e dei Comitati di monitoraggio che assicurano un supporto tecnico-informativo in merito alle operazioni analizzate, in raccordo con le competenti strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri competenti. Tale attività è svolta con riferimento ai settori in cui gli asset nazionali sono stati oggetto di controllo, quali – tra gli altri – il settore finanziario, quello energetico, il settore dell'aerospazio, delle comunicazioni e delle reti di telecomunicazioni, l'agroalimentare, il farmaceutico, l'automotive e il settore dei trasporti, quello siderurgico e quelli della ricerca scientifica e delle tecnologie critiche emergenti.
  In uno spirito di leale collaborazione istituzionale, sono state trasmesse al Comitato alcune note informative sui procedimenti di golden power, dando conto dei settori di interesse, del numero di operazioni notificate, del numero di procedimenti conclusi e delle prescrizioni rilasciate.
  Nel corso delle audizioni del Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, del 18 febbraio 2025 e dell'11 giugno 2025, è stato evidenziato il carattere preventivo dell'attività info-operativa riguardante le potenziali azioni ostili di natura economica e industriale, che costituiscono una minaccia per gli interessi nazionali, con particolare riferimento ai fenomeni di ingerenza economico-finanziaria in grado di condizionare, Pag. 33in taluni casi, i processi decisionali, ovvero di sottrarre know how, dati ed informazioni rilevanti.
  In merito ai movimenti che hanno interessato il sistema bancario e assicurativo, il Comitato ha audito il Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, l'11 giugno 2025, e il Ministro dell'economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, il 25 giugno 2025, i quali hanno illustrato talune operazioni di finanza straordinaria che hanno avuto luogo in Italia e, inoltre, hanno evidenziato l'importanza dell'esercizio dei poteri speciali (cd. golden power) nella tutela dei settori dell'economia nazionale ritenuti strategici, specificando le motivazioni che hanno determinato le decisioni del Governo nelle diverse situazioni.
  Nel corso delle audizioni è stato dato rilievo, tra l'altro, al settore dello spazio, campo in cui l'Italia rappresenta la terza economia europea. In proposito, durante l'audizione del Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, del 18 febbraio 2025, è stato evidenziato l'impegno dell'Agenzia nel rilevare i potenziali rischi e intercettare le attività ostili, lesive di interessi nazionali, derivanti da strategie commerciali, industriali e societarie di attori esteri. Specifica attenzione è stata dedicata poi alle dinamiche inerenti alla manifattura di infrastrutture strategiche spaziali, alla Space alliance, ai servizi satellitari, al settore dell'accesso allo spazio e dell'esplorazione spaziale, nonché alle vicende riguardanti la governance di tale settore industriale. Secondo quanto emerso nell'audizione del Direttore dell'AISI dell'11 giugno 2025, nel settore dello spazio l'industria nazionale sta affrontando una crescente pressione proveniente da player internazionali, fortemente sussidiati dai governi stranieri e capaci di sviluppare considerevoli economie di scala.
  Inoltre, nell'audizione del 23 luglio 2025 dell'Amministratore delegato e Direttore generale pro tempore di Leonardo S.p.A., Roberto Cingolani, sono stati forniti elementi informativi sullo scenario internazionale in materia di investimenti nei settori del supercalcolo, del cloud e della cybersicurezza, sia in campo civile che per la difesa. Sono state quindi messe in rilievo le implicazioni per la sicurezza nazionale derivanti dalle recenti tecnologie aerospaziali, come quelle concernenti la natura duale delle attività dei sistemi satellitari, e quelle connesse allo sviluppo delle «costellazioni» di satelliti e della filiera dei lanciatori.
  Nell'ambito dell'audizione del 25 giugno 2025 del Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sono stati approfonditi i profili normativi di rilievo per il comparto spaziale italiano, composto per circa l'80 per cento da piccole e medie imprese altamente specializzate, dopo l'entrata in vigore della legge 13 giugno 2025, n. 89, in materia di economia dello spazio, che rappresenta la prima legge nazionale sullo spazio.
  Infine, il Comitato ha approfondito, nel corso dell'audizione del Direttore generale del DIS, Vittorio Rizzi, del 26 novembre 2025, la competizione globale nel settore dell'aerospazio, che vede il ruolo dominante degli Stati Uniti d'America, considerando il numero di satelliti attivi in orbita e di lanci annuali, nonché l'entità degli investimenti da parte di attori statunitensi, oltre alla crescente influenza della Cina che rappresenta il secondo player mondiale nel settore. Secondo quanto emerso nel corso della citata audizione, un altro Pag. 34fattore rilevante per la competizione spaziale risulta quello relativo alle infrastrutture terrestri necessarie al controllo dei satelliti.
  Con riferimento alle comunicazioni e alle reti di telecomunicazioni, è stato rilevato come le principali prospettive del settore riguardino il progetto di realizzazione della rete unica nazionale, finalizzata ad accelerare la digitalizzazione del Paese, e il possibile consolidamento degli operatori di telecomunicazioni. In particolare, nell'audizione dell'11 giugno 2025 del Direttore dell'AISI Valensise, sono stati resi elementi informativi sul progetto di rete unica nazionale, nel quale risultano protagoniste aziende che contano tra gli azionisti soggetti riconducibili a fondi di investimento americani. Nel corso dell'audizione è stato evidenziato anche il tema del consolidamento di alcuni operatori del settore. Sempre con riferimento al settore delle comunicazioni e delle reti di telecomunicazioni, nell'audizione del Ministro dell'economia e delle finanze del 25 giugno 2025, è stato affrontato il tema relativo all'acquisto da parte del Ministero dell'economia e delle finanze (per il 70 per cento) e di Retelit S.p.A. (per il 30 per cento), dell'intero capitale di Sparkle S.p.A., società strategica nazionale attiva nelle comunicazioni internazionali via cavo sottomarino e nella gestione di data center in Italia e all'estero.
  Con riferimento al settore agroalimentare, nelle audizioni del Direttore dell'AISI del 18 febbraio 2025 e dell'11 giugno 2025, è stato rilevato come anche per tale comparto vi siano potenziali attività ostili di natura economica e industriale, in particolare nel settore degli approvvigionamenti di fattori produttivi agroalimentari.
  Nel corso dell'audizione del Direttore generale del DIS del 26 novembre 2025, è stato segnalato il forte attivismo cinese nel settore agroalimentare internazionale. La Cina detiene infatti il 50 per cento degli stock mondiali delle principali commodities agricole e il 60 per cento dello stoccaggio dei cereali, che utilizza come riserve per finalità politiche, sia per poter fare una politica di prezzi sia per esercitare la propria influenza su altri Paesi.
  Nell'audizione del Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, del 18 febbraio 2025 sono state inoltre richiamate le criticità che potrebbero avere impatto sulla stabilità e sullo sviluppo delle filiere industriali e delle tecnologie del settore farmaceutico, evidenziando come la componente tecnologica sia oggetto di costante attenzione, in un'ottica di tutela di questo comparto. Nel corso della citata audizione del Direttore generale del DIS del 26 novembre 2025, è stata svolta un'analisi della situazione del settore farmaceutico italiano, evidenziandone le fragilità, le vulnerabilità e i punti di forza. In tale ambito, è stato sottolineato, con riferimento ai principi attivi, che a livello mondiale la produzione risulta concentrata per il 75 per cento in Cina e per una parte rilevante in India. L'India, tuttavia, anche per questa parte dei principi attivi dipende dalla Cina per quanto riguarda i precursori e gli intermedi di sintesi. È stata pertanto sottolineata la necessità di conseguire una maggiore autonomia nella chimica di base.
  È stato poi ricordato il crescente interesse di attori stranieri, in particolare cinesi, all'acquisizione di asset nazionali nell'ambito del settore farmaceutico e al loro conseguente posizionamento nell'ambito del mercato nazionale, con significative quote di mercato.Pag. 35
  Analogamente, anche con riferimento ai settori dell'automotive, dei trasporti e della logistica, è stata posta in evidenza la rilevanza di player stranieri, soprattutto cinesi. Il Comitato è stato aggiornato in ordine ai possibili riflessi sui profili di sicurezza nazionale delle vicende relative ad alcune delle principali società che operano in tali settori.
  Nel corso dell'audizione del Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, dell'11 giugno 2025, e di quella del Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, del 25 giugno 2025, è stato ricordato l'esercizio dei poteri speciali nel «caso Pirelli» mediante l'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 giugno 2023, che ha imposto prescrizioni sia all'azionista principale cinese China National Tire & Rubber Corporation (CNRC), a sua volta facente capo a Sinochem, sia alla società Pirelli, principalmente volte alla tutela dell'asset strategico delle cyber tyres, i cosiddetti «pneumatici intelligenti», sviluppati dalla società italiana. Nell'audizione del Direttore dell'AISI dell'11 giugno 2025 è stato rappresentato come nel settore dei trasporti, con particolare riguardo ai trasporti marittimi e ferroviari, si registrino processi tipicamente industriali volti all'efficientamento di integrazioni verticali e orizzontali.
  Sul tema, è emerso come anche l'Agenzia esterna abbia fornito diversi contributi informativi inerenti agli investimenti sul mercato italiano da parte di operatori esteri, con riferimento ai settori dell'automotive, dei trasporti e della logistica. Particolare attenzione è stata rivolta alla crescente rilevanza di gruppi cinesi nella creazione di joint-venture nel campo delle nuove tecnologie, nonché alla postura di Pechino rispetto al settore delle auto elettriche e dell'automotive in generale, ove il focus è stato posto anche ai profili connessi alla sicurezza fisica e cibernetica.
  Per quanto concerne il settore siderurgico, sono state ricordate le complesse dinamiche che hanno interessato i principali opifici nazionali – ossia gli stabilimenti dell'ex-Ilva di Taranto, di Piombino e delle acciaierie speciali di Terni – con specifico riguardo ai relativi processi organizzativi.
  In particolare, nelle citate audizioni dell'11 giugno 2025 del Direttore dell'AISI e del 25 giugno 2025 del Ministro delle imprese e del Made in Italy, è stato fatto riferimento alle vicende di tali realtà industriali, considerandone anche gli aspetti concernenti la governance nonché la procedura di amministrazione straordinaria recata dal decreto del Ministero delle imprese e del Made in Italy del 20 febbraio 2024. In tale quadro, è stato oggetto di attenzione del Comitato anche il progetto del Governo per la decarbonizzazione dello stabilimento di Taranto con la realizzazione di nuovi impianti Direct Reduced Iron (DRI), volti a sostituire i tre altiforni esistenti. Inoltre, durante la citata audizione del Ministro Urso sono state rese anche informazioni sui piani per le acciaierie di Terni e per il polo siderurgico di Piombino.
  Quanto al settore della ricerca scientifica e delle tecnologie critiche emergenti, ne sono stati evidenziati i profili strategici e quelli connessi agli aspetti di sicurezza nazionale relativi al settore nel suo complesso. È stato inoltre sottolineato come la ricerca scientifica nazionale rappresenti un settore strategico per attori statuali stranieri, come ad esempio la Cina, per l'acquisizione di competenze tecnologiche e know-how.Pag. 36
  In particolare, con riferimento all'impiego di tecnologie critiche emergenti, nell'ambito dell'audizione del Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, dell'11 giugno 2025, sono stati sottolineati i rischi connessi all'acquisizione di tecnologie straniere, in particolare provenienti da alcuni Paesi, rispetto alla possibile presenza di backdoor, spesso utilizzate illegalmente per sottrarre dati, installare malware o compiere altri attacchi informatici, nonché il rischio di impoverimento del know-how nazionale.
  Un'ulteriore tematica legata alla sicurezza economico-finanziaria analizzata dal Comitato è stata quella relativa agli effetti derivanti dall'introduzione di dazi da parte dell'Amministrazione statunitense. Al riguardo, nel corso della citata audizione del Direttore dell'AISI, Valensise, dell'11 giugno 2025, sono stati ricordati i principali fattori di instabilità per gli attori economici che operano nel nostro Paese, fortemente collegati alle catene globali del valore: si è fatto riferimento al settore dei beni strumentali, all'agribusiness, alla moda, al settore tessile e a quello dell'automotive, in merito ai quali si rileva la tendenza di player internazionali a porre sotto attenzione società italiane nell'ottica di procedere a possibili acquisizioni. Nell'audizione è emerso che in specifici settori economici, come quelli agroalimentare e farmaceutico, l'adozione di nuovi dazi da parte dell'Amministrazione statunitense ha determinato alcune distorsioni nelle decisioni dei principali player operanti sul territorio nazionale.

3.2. Temi connessi alla sicurezza energetica

  Particolare attenzione è stata rivolta dal Comitato al tema della sicurezza energetica, con riferimento ai profili di sicurezza nazionale relativi alle infrastrutture energetiche e alla relativa catena degli approvvigionamenti. Il Comitato ha approfondito tali tematiche avviando un apposito ciclo di audizioni.
  In particolare, nel periodo considerato dalla presente Relazione si sono svolte le audizioni dell'Amministratore delegato di SNAM S.p.A., Agostino Scornajenchi, il 28 ottobre 2025, e dell'Amministratore delegato di ENI S.p.A., Claudio Descalzi, il 18 novembre 2025. Si segnala che il Comitato ha continuato nel 2026 l'approfondimento sui temi energetici con le audizioni dell'Amministratore delegato e Direttore generale di Enel S.p.A., Flavio Cattaneo, del 20 gennaio 2026, dell'Amministratore delegato e Direttore generale pro tempore di Terna S.p.A., Giuseppina Di Foggia, del 27 gennaio 2026, del Presidente dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, Antonio Zoccoli, del 4 febbraio 2026, dell'Amministratore delegato di SOGIN S.p.A., Gian Luca Artizzu, del 3 marzo 2026, della presidente di ENEA, Francesca Mariotti, del 25 marzo 2026, e dell'Amministratore delegato di Ansaldo energia, Fabrizio Fabbri, dell'8 aprile 2026, i cui risultati saranno comunicati nella Relazione relativa alle attività del 2026.
  Il tema della sicurezza energetica è, peraltro, emerso anche nell'ambito di audizioni di aggiornamento generale o, comunque, dedicate in via principale ad altri temi. Anche la Relazione sull'attività dei Servizi prevista dall'articolo 33, comma 1, della legge n. 124 del 2007, esaminata nel periodo di riferimento, contiene preziosi elementi di informazione al Comitato sulle tematiche della sicurezza energetica e i loro riflessi sulla sicurezza nazionale.Pag. 37
  Il Comitato ha rilevato, nell'ambito dell'audizione dell'Amministratore delegato di SNAM S.p.A., Agostino Scornajenchi, del 28 ottobre 2025, come l'80 per cento dei consumi energetici del mondo (e più del 70 per cento in Europa) sia ancora legato all'utilizzo di fonti fossili. In tale contesto, sono state evidenziate le conseguenze derivanti dalla guerra successiva all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia sul mercato e sul consumo internazionale di gas, con particolare riferimento all'approvvigionamento da parte dell'Europa e, soprattutto, dell'Italia, considerando altresì gli aspetti concernenti i costi del gas, i vantaggi e i limiti connessi all'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. È stata ricordata l'importanza dell'infrastruttura di rete gas a livello nazionale e della rete di stoccaggio, descrivendone l'evoluzione storica, il quadro attuale e le prospettive di sviluppo anche in relazione ad alcune questioni di carattere geopolitico. Sono state quindi illustrate le caratteristiche della dotazione infrastrutturale della società SNAM S.p.A., sottolineando l'importanza di incrementare la capacità di rigassificazione negli ultimi anni, dato l'incremento della quota di gas liquefatto sul totale del gas importato.
  Infine, nell'ambito dell'audizione è stata sottolineata l'importanza della prospettiva, data l'impossibilità di decarbonizzazione completa di alcuni settori industriali, di prevedere lo stoccaggio dell'anidride carbonica prodotta dalle industrie di tali settori.
  Nell'audizione dell'Amministratore delegato di ENI S.p.A., Claudio Descalzi, del 18 novembre 2025, è stato trattato il tema della sicurezza energetica in Europa, facendo riferimento alle fonti di approvvigionamento dei diversi Paesi europei prima e dopo l'inizio della guerra derivante dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, con un focus sulle conseguenze della chiusura di tutti i pipeline di gas russo verso l'Italia. Con particolare riferimento all'Italia, sono stati approfonditi i temi della diversificazione nella provenienza degli approvvigionamenti energetici e dei relativi costi di fornitura, oltre alle nuove condizioni del mercato rispetto al fabbisogno energetico italiano. Inoltre, è stato approfondito anche il tema del posizionamento internazionale di ENI S.p.A. Anche nell'audizione del dottor Descalzi è stato evidenziato l'aumento del ricorso ai rigassificatori, in Italia e in altri Paesi europei, in conseguenza della maggiore importanza assunta dal gas liquefatto nell'ambito degli approvvigionamenti. È stata quindi analizzata la transizione dal gas ad altre fonti, rilevando come la domanda internazionale di gas sia in aumento e sottolineando la diversa situazione in Europa rispetto al resto del mondo. Mentre in Europa, infatti, si registra una lenta decrescita della domanda di gas, sostituita dal nucleare e dal ricorso a rinnovabili, nel resto del mondo si assiste ad una crescita di domanda del gas.
  In tema di sicurezza energetica, è stato rilevato, infine, come gli elementi informativi acquisiti dal Comitato abbiano fatto emergere la necessità, alla luce della attuale congiuntura geopolitica internazionale, di adottare un nuovo modello di sviluppo dei sistemi energetici, maggiormente sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e dell'interdipendenza energetica.

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3.2.1. Sicurezza delle reti energetiche

  Nel corso della citata audizione del dottor Scornajenchi, del 28 ottobre 2025, è stata esaminata la condizione delle infrastrutture della fornitura e distribuzione di gas nel contesto internazionale, sottolineando la rapida trasformazione in atto. È stata illustrata la situazione dell'infrastruttura europea di approvvigionamento del gas, evidenziando l'importanza delle vie di interconnessione con la Russia che erano state costruite anche con il contributo dell'Italia nell'ambito di accordi di scambio fra l'ENI di Enrico Mattei e l'allora Unione Sovietica. A tale riguardo, è stato ricordato come l'ENI avesse messo, a suo tempo, a disposizione tecnologia di esplorazione e di trasporto del gas, avendo in cambio accordi per l'importazione di gas a prezzi convenienti. Da ultimo, a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina vi è stato un cambio delle linee di approvvigionamento del gas, principalmente con forniture provenienti dall'Algeria e dall'Azerbaigian o con importazione di gas naturale liquefatto. Sono quindi state fornite al Comitato informazioni sullo stato degli stoccaggi di gas in Italia, evidenziandone l'importanza strategica per l'Italia e l'Europa.
  Particolare attenzione è stata riservata alle diverse caratteristiche delle infrastrutture terrestri e marine e alle procedure di sicurezza richieste, evidenziando possibili elementi di criticità legati alla gestione del mix energetico, anche alla luce di alcuni recenti episodi di blackout, come quello occorso in Spagna il 28 aprile 2025, e delle nuove misure per incrementare la resilienza del sistema energetico. Sono state quindi sottolineate le condizioni di maggiore flessibilità offerte dal ricorso al gas liquefatto, rispetto anche alle vulnerabilità relative al funzionamento dei gasdotti transnazionali, considerando altresì i nuovi rischi di natura geopolitica. È stato peraltro evidenziato che anche le navi rigassificatrici, se non ancorate in un porto, rappresentano un perimetro di sicurezza difficile da presidiare e gestire. È stata in proposito sottolineata l'importanza di garantire, grazie al rapporto con la Marina militare e con aziende e start-up, la sicurezza delle navi rigassificatrici, sia fisica sia sotto il profilo cibernetico, in considerazione della crescente importanza del gas naturale liquefatto nella catena di approvvigionamento.
  I profili di sicurezza delle infrastrutture energetiche in generale sono stati, inoltre, approfonditi anche nel corso dell'audizione del 5 marzo 2025 del Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo, con particolare riferimento alla tutela delle infrastrutture critiche affidate al Comando carabinieri per la tutela ambientale e la sicurezza energetica.

3.2.2. Sicurezza degli approvvigionamenti energetici

  Il Comitato ha analizzato attentamente lo scenario internazionale ed europeo, che risulta contrassegnato da instabilità su scala globale. Tali fattori, oltre a rendere vulnerabile il sistema produttivo italiano, stanno trasformando le principali catene di approvvigionamento delle materie prime, a partire da quelle energetiche, incidendo particolarmente sui Paesi in maggior misura dipendenti dalle forniture estere. Sono stati valutati, anche in occasione dell'esame della Relazione Pag. 39semestrale sull'attività dei Servizi di informazione per la sicurezza, i riflessi sulla sicurezza nazionale collegati alle tensioni internazionali, al processo di transizione energetica e a quello della rimodulazione delle fonti in atto, nonché all'aumento dei costi di approvvigionamento dovuto in gran parte al conflitto in Ucraina e a quello in Medio Oriente. Tra le criticità evidenziate, si segnalano la riallocazione degli approvvigionamenti da parte di fornitori alternativi alla Russia e il preminente ruolo del gas naturale per la produzione di energia elettrica, che rende il nostro Paese particolarmente vulnerabile agli aumenti del prezzo del metano. Sono stati peraltro segnalati all'attenzione del Comitato ulteriori temi, quali l'attivismo di player internazionali, in particolare iraniani, in materia di approvvigionamento di prodotti petroliferi nei confronti di asset nazionali, l'importante ruolo dell'Algeria, quale principale fornitore di gas naturale dell'Europa, e della Libia, quale primo fornitore di greggio per l'Italia. Nel settore elettrico è stato evidenziato il passaggio dal mix di generazione da fonti fossili a quello basato su fonti rinnovabili e sono state messe in evidenza le conseguenti sfide per la gestione in sicurezza del sistema elettrico, che si aggiungono alla dipendenza dall'estero di una quota significativa del fabbisogno elettrico nazionale. Nel settore dell'idrogeno, è stato messo in rilievo il persistere di ostacoli di tipo strutturale ed economico nell'avvio della filiera e nella creazione di una domanda stabile.
  Nella menzionata audizione del 28 ottobre 2025 dell'Amministratore delegato di SNAM S.p.A., Agostino Scornajenchi, sono state analizzate anche le relazioni tra la situazione geopolitica e l'approvvigionamento di gas dell'Italia dall'estero. L'audito ha, inoltre, svolto considerazioni sulle prospettive di importazione di gas dall'Algeria alla luce degli investimenti operati da quel Paese per aumentare i flussi di erogazione.
  Anche nell'ambito dell'audizione dell'Amministratore delegato di ENI S.p.A., Claudio Descalzi, del 18 novembre 2025, è stata svolta un'analisi della situazione e delle prospettive di importazione di gas dall'Algeria. In tale audizione sono state esaminate anche le problematiche relative all'approvvigionamento di gas da parte di vari fornitori a livello mondiale e le prospettive di sviluppo del mercato di materie prime critiche, considerando la dipendenza dell'Unione europea dall'importazione non solo della gran parte del gas e del petrolio di cui necessita, ma anche di minerali e materie prime critiche come grafite, litio, cobalto e altri, la cui raffinazione, nella maggior parte dei casi, risulta effettuata in Cina. Tali problematiche sono state approfondite anche in relazione alle tensioni che hanno riguardato il mercato globale dei chip ed il crescente sviluppo delle infrastrutture connesse ai data center. Sono stati ricordati gli investimenti internazionali sui data center e l'ingente quantità di energia da essi richiesta, rilevando, in proposito, che gli investimenti italiani in materia si basano essenzialmente sull'utilizzo della spare capacity derivante dal surplus assicurato dal quantitativo di energia prodotto da fonti rinnovabili che, al momento, viene destinato ai data center. In tale contesto, le complessive dinamiche demografiche asiatiche e i data center sono stati indicati come due variabili che potrebbero condizionare la futura richiesta mondiale di energia elettrica. Nel corso dell'audizione è stata inoltre condivisa con il Comitato un'analisi del quadro della situazione internazionale dell'estrazionePag. 40 dei minerali e delle collaborazioni internazionali di ENI S.p.A. in materia.
  Nel corso delle citate audizioni è stato altresì approfondito il tema dell'energia nucleare, con particolare riferimento agli aspetti relativi alle conseguenze di una possibile futura razionalizzazione della produzione di energia nucleare francese – che potrebbe determinare, per l'Italia, almeno nel breve e nel medio periodo, un aumento del fabbisogno di gas, stante l'attuale quadro del mix energetico – nonché allo stato delle ricerche e degli investimenti in materia nei principali paesi partner dell'Italia. Inoltre, nell'audizione del 25 giugno 2025, il Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha illustrato una visione delle prospettive dell'energia nucleare di terza e quarta generazione, con particolare riguardo alla costituzione della società Nuclitalia S.p.A. A tal proposito, il Comitato ha peraltro analizzato, nell'ambito dell'audizione dell'11 giugno 2025 del Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, i profili di sicurezza connessi alla compartecipazione di attori privati nello sviluppo delle tecnologie nucleari. In generale, con riferimento al settore nucleare, sono stati approfonditi i profili critici associati alla possibile futura dipendenza dalla tecnologia estera del nostro Paese, che non potrà prescindere da accordi di partenariato con altri Paesi.
  Il Comitato ha esaminato, inoltre, la situazione nel settore idroelettrico, ritenuto strategico per la sicurezza, la stabilità e la resilienza del sistema nazionale e oggetto di interesse da parte di operatori esteri. Nello stesso contesto, è stata approfondita anche la situazione dei settori dell'eolico offshore – messo in crisi dalla forte concorrenza internazionale in materia, in particolare cinese e sud-coreana – del fotovoltaico e della termovalorizzazione.
  Nel corso dell'audizione del 7 maggio 2025 del Ministro della difesa, Guido Crosetto, avente ad oggetto l'undicesimo decreto recante aiuti militari all'Ucraina, sono state evidenziate anche l'importanza di prevenire l'estensione della sfera di influenza russa nei confronti di Paesi fornitori di risorse energetiche e la necessità per l'Europa di reperire sul mercato internazionale le necessarie forniture di terre rare. Analogamente, anche nell'audizione del Ministro della difesa del 25 novembre 2025, è stata tra l'altro richiamata la necessità di un'azione comune europea nell'affrontare la competizione internazionale riguardante l'energia, le materie prime, le terre rare, i materiali rari e la tecnologia.
  Il Direttore dell'AISE, nelle audizioni del 13 maggio 2025 e del 16 settembre 2025, ha preso in esame le implicazioni del consolidamento del Governo centrale libico relativamente alle attività svolte da ENI S.p.A. nel Paese nordafricano e la situazione dei porti libici aventi terminal petroliferi. Sono state fornite, inoltre, informazioni al Comitato in merito al controllo, da parte di milizie libiche, delle infrastrutture presenti nel territorio di quel Paese, di interesse per la fornitura di gas all'Italia.
  Il Ministro Urso, nella citata audizione del 25 giugno 2025, ha aggiornato il Comitato in merito alla vicenda dell'amministrazione straordinaria della Società italiana per le Condotte d'Acqua S.p.A. e sullo svolgimento, da parte del Ministero, dell'attività di vigilanza sulle cessioni di asset rilevanti della citata società, nonché sull'operato dei Pag. 41commissari delle procedure straordinarie delle grandi imprese in stato di insolvenza. Il Ministro ha, inoltre, fornito un quadro dell'industria mineraria, sia sotto l'aspetto estrattivo sia per i profili attinenti al riciclo, e dei relativi accordi internazionali sottoscritti da ENI S.p.A.
  Nell'audizione del Direttore generale del DIS, Vittorio Rizzi, del 15 luglio 2025, sono state, infine, esposte le potenziali conseguenze economiche a livello globale, nonché i possibili effetti sull'economia italiana, che – durante la crisi internazionale tra Iran e Israele – sarebbero stati prodotti dalla paventata chiusura dello Stretto di Hormuz, dal quale passa il 20 per cento del petrolio esportato in tutto il mondo e il 20 per cento del gas liquido mondiale.

4. Approfondimento sull'utilizzo dello spyware «Graphite» da parte dei Servizi di informazione per la sicurezza della Repubblica

  A seguito di una approfondita attività istruttoria sulla vicenda dell'utilizzo dello spyware «Graphite» da parte dei Servizi di informazione per la sicurezza della Repubblica, il 4 giugno 2025 il Comitato ha approvato all'unanimità una Relazione al Parlamento (Doc. XXXIV n. 4), cui si rinvia, nella quale si dà conto dell'esito di approfondite verifiche, svolte sia a livello documentale sia a livello tecnico-operativo, relative ad alcuni soggetti che, secondo quanto emerso sugli organi di stampa, sarebbero stati spiati attraverso il citato spyware prodotto dalla società Paragon Solutions.
  Il Comitato ha avviato tale approfondimento fin dalla pubblicazione delle prime informazioni, apparse sul sito Fanpage.it nella serata di venerdì 31 gennaio 2025, che rilanciava una notizia già pubblicata sul sito del quotidiano britannico The Guardian secondo la quale circa un centinaio di soggetti, tra cui anche giornalisti e attivisti politici, sarebbero stati spiati e intercettati attraverso tale spyware.
  In proposito, pur non disponendo dei poteri propri delle Commissioni di inchiesta ai sensi dell'articolo 82, secondo comma, della Costituzione, oltre a diverse audizioni, il Comitato ha effettuato, ai sensi dell'articolo 31, comma 14, della legge n. 124 del 2007, sopralluoghi presso le sedi di DIS, AISI e AISE, nonché una visita alla Procura generale della Repubblica presso la Corte di appello di Roma, al fine di consultare direttamente la documentazione dei rispettivi archivi inerente alle presunte attività che avrebbero riguardato le persone indicate.
  Nel corso dei sopralluoghi effettuati presso le due Agenzie, i componenti del Comitato hanno potuto verificare le modalità tecniche di funzionamento del citato spyware ed interrogare direttamente il database e il registro di audit del sistema Paragon, inserendo i numeri delle utenze dei soggetti che hanno ricevuto l'alert di WhatsApp, al fine di riscontrare qualunque attività intercettiva attraverso l'utilizzo dello spyware «Graphite».
  I componenti del Comitato hanno avuto altresì la possibilità di consultare, nel corso del sopralluogo presso il DIS e nella visita presso la Procura generale della Repubblica presso la Corte di appello di Roma, le richieste di autorizzazione, ovvero i decreti di autorizzazione relativi alla sottoposizione ad attività intercettiva da parte dei Servizi italiani riguardanti i soggetti indicati, sia attraverso lo strumento delle Pag. 42intercettazioni telefoniche che attraverso quello delle garanzie funzionali, anche a prescindere dall'utilizzo dello spyware «Graphite».
  Come riportato nella citata Relazione, nel corso delle richiamate attività istruttorie il Comitato non ha riscontrato violazioni della normativa vigente con riferimento ai soggetti presi in considerazione nella menzionata Relazione, sulla base delle audizioni e della documentazione che ha potuto acquisire o consultare.
  Come chiarito anche nella richiamata Relazione, non sono state oggetto dell'istruttoria svolta dal Comitato le attività di indagine che risultavano in corso presso alcune Procure della Repubblica. Il Comitato si riserva comunque, come già precisato in sede di Relazione, di valutare gli eventuali esiti dei procedimenti penali scaturiti dalla richiamata attività di indagine qualora investano il proprio ambito di competenza.
  Successivamente alla pubblicazione della citata Relazione al Parlamento, il Comitato ha continuato a svolgere ulteriori approfondimenti relativi ad altri casi di presunte intrusioni di analogo tipo in dispositivi mobili, riportate dagli organi di informazione, acquisendo elementi informativi che si aggiungono alle comunicazioni già trasmesse dall'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica ai sensi della normativa vigente.
  Il prosieguo dell'attività sul caso dell'uso dello spyware «Graphite» ha riguardato, in particolare, altri giornalisti, oltre a talune note figure del panorama economico-finanziario italiano.
  Le richieste di informazioni formulate dal Comitato sono state riscontrate dall'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, che ha fornito al Comitato elementi conoscitivi e confermato che l'operato dei Servizi di informazione per la sicurezza della Repubblica si è svolto nel rispetto della disciplina in materia.

5. Approfondimento sulle prospettive strategiche delle industrie della difesa

  Il Comitato ha svolto un approfondimento sulle prospettive strategiche dell'industria legata al settore della difesa, mediante una serie di audizioni dei principali soggetti istituzionali e di esponenti delle realtà industriali. In particolare, sono state svolte le seguenti audizioni: il 23 luglio 2025, dell'Amministratore delegato e Direttore generale pro tempore di Leonardo S.p.A., Roberto Cingolani; il 29 luglio 2025, dell'Amministratore delegato di Fincantieri S.p.A., Pierroberto Folgiero; il 30 luglio 2025, dell'Amministratore delegato e Direttore generale pro tempore di MBDA Italia S.p.A., Lorenzo Mariani; il 15 ottobre 2025, dell'Amministratore delegato di Rheinmetall Italia S.p.A., Alessandro Ercolani. Il ciclo di approfondimento prosegue anche nel 2026, con l'audizione del Capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Antonio Portolano, svoltasi il 14 gennaio 2026, e ulteriori che saranno calendarizzate in corso d'anno.
  Nell'audizione dell'Amministratore delegato e Direttore generale pro tempore di Leonardo S.p.A., Roberto Cingolani, del 23 luglio 2025, è stata effettuata un'analisi delle prospettive del settore dell'industria della difesa, con particolare attenzione agli sviluppi che hanno riguardato tale filiera anche in relazione ai recenti cambiamenti del contesto Pag. 43geopolitico. Il Comitato ha quindi esaminato i richiamati temi rivolgendo particolare attenzione alle innovazioni tecnologiche che hanno interessato i sistemi convenzionali di difesa, con un focus sulle implicazioni derivanti dal ricorso alle nuove capacità di calcolo (supercalcolo), di previsione e di intercettazione. In questo ambito, è stato sottolineato come, ai fini della valutazione della capacità militare di un Paese, al di là del numero di soldati o del numero di mezzi convenzionali a disposizione, non si possa prescindere dalla stima della potenza di calcolo pro capite, che si misura in floating-point operation (operazioni binarie al secondo), e della potenza di storage pro capite (cloud), con la conseguente necessità strategica di adeguati investimenti in cybersecurity, quale nuova dimensione della difesa. In tale contesto, è stata sottolineata l'importanza, in un sistema della difesa multi-dominio (aerea, terrestre, marina, spaziale), dell'interoperabilità tra i diversi domini, che può essere garantita solo in un sistema cyber-sicuro e che disponga di un'adeguata capacità di calcolo. L'audito ha, peraltro, evidenziato l'importanza del potenziamento delle tecnologie volte a garantire una piena cybersicurezza, che passa, tra l'altro, attraverso la cifrazione e la criptazione dei dati, anche di tipo quantistico, in considerazione dell'integrazione tra intelligenza artificiale e analisi dei dati, che risulta alla base di una nuova impostazione dell'industria della difesa, incentrata su un sistema multi-dominio, fondato su un'integrazione rapida e protetta di dati e intelligenza artificiale
  Nell'ambito dell'audizione del 29 luglio 2025 dell'Amministratore delegato di Fincantieri S.p.A., Pierroberto Folgiero, è stato ricordato l'impegno in vari sottosettori come quello crocieristico, quello dell'offshore e dell'underwater, ai quali si aggiunge la capacità di realizzare navi complesse, anche dal punto di vista della capacità di fuoco.
  In relazione alla storica partnership di Fincantieri S.p.A. con la Marina militare italiana, è stato evidenziato come l'azienda sia impegnata anche su una piattaforma di export, seppur in linea con le priorità geopolitiche del Paese, che, in questo particolare momento storico, interessano principalmente Europa, Medio Oriente e Sud-Est asiatico. Tra tali iniziative è stato fatto riferimento alla joint venture denominata «Orizzonte sistemi navali S.p.A.», che è stata avviata con Leonardo S.p.A. nel settore della difesa. Al riguardo è stata sottolineata l'integrazione di sistemi d'arma e di sistemi di combattimento, che è assicurata dal partner Leonardo S.p.A., sulle navi costruite da Fincantieri S.p.A. Si rileva come la joint venture e la capacità di concentrare l'integrazione in un unicum avranno due vantaggi. Il primo di tali vantaggi consisterebbe nell'aumento della capacità di servizio alla Marina in generale, con l'innovazione dei prodotti offerti, tra cui i droni, e la riduzione dei tempi di consegna. Il secondo beneficio sarebbe quello di aumentare le potenzialità di esportazione. Un'altra joint venture che vede impegnata Fincantieri S.p.A. è quella con la società francese Naval Group, nell'ambito della quale è stato ricordato il programma European Patrol Corvette, che allinea i requisiti di Forze armate di più Paesi europei con ottimizzazione dei relativi costi. È stata inoltre ricordata dall'Amministratore delegato Folgiero la partnership con la società tedesca ThyssenKrupp Marine Systems che ha sviluppato, su base tedesca, il sommergibile della Marina militare italiana, con un ulteriore progetto di completa «italianizzazione». Un'iniziativa di FincantieriPag. 44 richiamata nella citata audizione del 29 luglio 2025 è quella finalizzata allo sviluppo di tecnologie per la protezione di infrastrutture critiche sottomarine quali i cavidotti e i cavi di telecomunicazione. In tema di sviluppo di tecnologie sottomarine, è stata fatta menzione dell'attività dell'azienda nello sviluppo delle telecomunicazioni subacquee e nel settore delle infrastrutture subacquee relative al petrolio e al gas.
  Nell'audizione, tenutasi il 30 luglio 2025, dell'Amministratore delegato e Direttore generale pro tempore di MBDA Italia S.p.A., Lorenzo Mariani, sono stati illustrati al Comitato la struttura, strettamente interdipendente, della joint venture tra Airbus SAS, BAE Systems e Leonardo S.p.A. e il core business della realizzazione di sistemi missilistici. Alle tre citate realtà industriali francese, inglese e italiana si è aggiunta, sin dal 2006, la Germania, quando il gruppo MBDA ha acquistato una società missilistica tedesca. L'Amministratore delegato pro tempore di MBDA ha rappresentato il funzionamento della governance delle aziende del gruppo MBDA, che prevede uno schema azionario caratterizzato da diritti di governance sostanzialmente paritetici, salva la distribuzione proporzionale degli utili, pur nella differenza di quote detenute dai tre soci, pari al 37,5 per cento ciascuno per i gruppi francese e inglese e al 25 per cento per Leonardo S.p.A.. Sono state fornite al Comitato informazioni sulle modalità di funzionamento del board – i cui rappresentanti rispecchiano le proporzioni azionarie delle tre aziende – e di assunzione delle decisioni. Nell'ambito dell'audizione, sono stati quindi condivisi con il Comitato alcuni elementi informativi sui siti produttivi del gruppo MBDA, in Italia e in Europa, sui dati economici, sulle risorse umane e sulle filiere di fornitori. È stato, inoltre, trattato il tema della cybersicurezza e della protezione delle informazioni contenute nei database, che ha richiesto una particolare evoluzione in termini di cyber protection. Nel corso dell'audizione è stata anche sottolineata la forte propensione all'esportazione del gruppo MBDA, fornendo un quadro dei principali mercati esteri di riferimento.
  Nell'ambito dell'audizione, sono state inoltre rilevate le criticità dovute alla pressione a cui è stata sottoposta la supply chain nazionale, alla luce delle recenti vicende internazionali che implicano un repentino incremento di produzione, non sufficientemente supportato dalle attuali capacità produttive delle aziende fornitrici di piccole dimensioni.
  Nell'ambito dell'audizione dell'Amministratore delegato di Rheinmetall Italia S.p.A., Alessandro Ercolani, del 15 ottobre 2025, sono state fornite informazioni al Comitato sui dati economici, gli investimenti, gli stabilimenti produttivi e i dipendenti di Rheinmetall in Italia. In proposito, è stato evidenziato come la branca italiana dell'azienda tedesca sia leader mondiale per la produzione di strumenti di difesa a corto raggio e come il suo sistema sarebbe l'unico in ambito NATO in grado di contrastare efficacemente i droni, basandosi su una tecnologia meno costosa rispetto a quella missilistica.
  Nel corso dell'audizione sono state illustrate le prospettive dell'industria europea nel settore di riferimento, confrontando l'evoluzione delle principali aziende europee con le principali aziende americane. Nell'ultimo decennio si è assistito al recupero di un considerevole Pag. 45spazio nel mercato dei capitali da parte delle aziende europee, per le quali, come è stato osservato, permangono ulteriori prospettive di crescita. È stata descritta la situazione europea relativa ai sistemi di armamento, ai missili e al munizionamento, nonché, in ambito tecnologico, all'utilizzo di droni e satelliti e al ricorso alla robotica e all'intelligenza artificiale. In tale quadro, è emerso come le filiere produttive europee siano caratterizzate da fatturati relativamente piccoli e da risorse non sempre idonee a sostenere le capacità di investimento richieste.
  Nell'ambito dell'audizione del presidente della Federazione aziende italiane per l'aerospazio, la difesa e la sicurezza (AIAD), Giuseppe Cossiga, del 23 settembre 2025, è stato sottolineato come l'aumento della richiesta nei confronti dell'industria della difesa, legata alla necessità di maggiore sicurezza da parte degli Stati, abbia automaticamente comportato un aumento delle criticità nell'acquisto di alcune materie prime rare, come titanio e litio, ma anche di materie prime industriali divenute di difficile reperibilità sul mercato (acciaio, esplosivi di base e polveri repellenti) a causa di un innalzamento della domanda globale.
  Sono state, inoltre, evidenziate in particolare due criticità relative alla necessità di garantire la sovranità del Paese all'interno delle alleanze tra Stati per la produzione di beni altamente tecnologici e alla necessità di un adattamento dell'intero sistema amministrativo per soddisfare l'aumento della domanda.
  Il Comitato ha, infine, approfondito l'impatto sul sistema produttivo italiano della decisione, assunta in ambito NATO, di incrementare la percentuale della spesa per la difesa in rapporto al PIL, anche in relazione alla necessità di un maggiore ricorso alle importazioni per soddisfare tali requisiti.

6. Questioni relative alla sicurezza informatica e all'intelligenza artificiale

6.1. Sicurezza delle banche dati

  Il Comitato, nel periodo di riferimento, ha proseguito il ciclo di approfondimento sullo stato della sicurezza delle banche dati e sulle azioni intraprese dai soggetti che le custodiscono, già deliberato nel mese di ottobre 2024, anche a seguito di quanto emerso nel corso delle audizioni svoltesi il 7 marzo 2024 del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo, e del Procuratore della Repubblica pro tempore presso il Tribunale di Perugia, Raffaele Cantone. Nelle citate audizioni del 7 marzo 2024 era stato affrontato, tra l'altro, il tema della vulnerabilità delle banche dati, sia rispetto ad attacchi esterni sia nei confronti di attacchi interni perpetrati abusivamente e illecitamente da funzionari infedeli, anche nei confronti di personalità del mondo istituzionale. Nell'ambito del ciclo di approfondimento erano state svolte, come riferito nella Relazione al Parlamento relativa all'attività svolta nell'anno 2024 (Doc. XXXIV, n. 3), le audizioni dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Alfredo Mantovano, del 23 ottobre 2024, del Direttore dell'AISE, Giovanni Caravelli, del 6 novembre 2024, del Procuratore della RepubblicaPag. 46 presso il Tribunale di Milano, Marcello Viola, del 7 novembre 2024, del Direttore generale pro tempore di ACN, Bruno Frattasi, del 12 novembre 2024, del Direttore dell'AISI, Bruno Valensise, del 21 novembre 2024, del Ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, del 26 novembre 2024, e del Comandante generale della Guardia di finanza, Andrea De Gennaro, del 17 dicembre 2024. Le citate attività sono state oggetto di trattazione anche nel corso delle audizioni, svolte nel 2025, del Capo della Polizia e Direttore generale della pubblica sicurezza, Vittorio Pisani (21 gennaio 2025), dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Sottosegretario Alfredo Mantovano (4 febbraio 2025), del Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma, Francesco Lo Voi (19 febbraio 2025), del Direttore generale del DIS, Vittorio Rizzi (26 febbraio 2025) e del Direttore generale pro tempore dell'ACN, Bruno Frattasi (4 marzo 2025). Nel corso di tali audizioni sono stati altresì resi elementi informativi relativi all'attività della società Equalize, operante a Milano. Il Comitato, inoltre, a seguito di alcune notizie di stampa, si è prontamente attivato per richiedere alle competenti autorità eventuali elementi informativi in merito alla cosiddetta «Squadra Fiore», operante a Roma.
  Più in generale, il tema della sicurezza delle banche dati è stato oggetto di attenzione nel corso delle audizioni del Capo della Polizia e Direttore generale della pubblica sicurezza, Vittorio Pisani, e del Ministro della giustizia, Carlo Nordio, svoltesi rispettivamente il 21 e il 29 gennaio 2025. L'audizione del Capo della Polizia ha consentito di fare il punto sulla natura delle minacce e degli attacchi e sulle tecniche utilizzate per contrastarli, nonché sulle misure e sui sistemi di regole e di limiti introdotti per garantire la sicurezza delle banche dati, ormai esposte a molteplici vulnerabilità anche alla luce dell'aumento del numero dei soggetti aventi diritto ad accedervi. In particolare, il prefetto Pisani ha sottolineato il metodo di lavoro impiegato dalla Polizia di Stato e la circolarità informativa che caratterizza il rapporto con la magistratura e con i soggetti istituzionalmente deputati alla tutela dell'infrastruttura cibernetica del nostro Paese, dall'ACN al Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (CNAIPIC) del Servizio di Polizia postale. Inoltre, è stata evidenziata l'importanza delle strutture a costante presidio della sicurezza delle infrastrutture informatiche, come il C-SOC della Polizia di Stato, che garantisce una sorveglianza attiva per le banche dati interforze contro gli attacchi informatici, e la Direzione centrale per la sicurezza cibernetica della Polizia scientifica presso il Dipartimento della pubblica sicurezza, che ha anche funzioni di garanzia sulla protezione delle infrastrutture critiche. Il Capo della Polizia ha ricordato, inoltre, gli strumenti normativi che, a livello nazionale, europeo e internazionale, promuovono il contrasto alle minacce informatiche e garantiscono la sicurezza nello spazio cibernetico: il perimetro nazionale di sicurezza cibernetica; la direttiva (UE) 2022/2555 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022, relativa a misure per un livello comune elevato di cybersicurezza nell'Unione (cosiddetta «NIS2»), il cui ambito di applicazione risulta notevolmente ampliato rispetto alla precedente direttiva (UE) 2016/1148 del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 luglio 2016, recante misure per un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell'UnionePag. 47 (cosiddetta «NIS1»); la Convenzione sul cybercrime, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 24 dicembre 2024 e successivamente sottoscritta dall'Unione europea il 27 ottobre 2025, che potenzia la cooperazione internazionale in materia di cybercrime. Il Capo della Polizia ha ricordato anche il protocollo d'intesa tra il Ministero dell'istruzione e del merito e l'ACN volto a promuovere, nelle scuole di ogni ordine e grado, l'educazione informatica e cibernetica, che hanno assunto grande rilievo per garantire la formazione e lo sviluppo di competenze specifiche in cybersicurezza. Infine, il prefetto Pisani ha evidenziato il ruolo che, sul piano investigativo e per l'analisi delle fonti aperte, ha assunto il Centro ricerca per l'analisi delle informazioni multimediali (CRAIM) della Polizia di Stato, che, applicando sistemi di intelligenza artificiale alle indagini, sviluppa strumenti e tecnologie avanzate per l'analisi delle informazioni in contesti di Open Source Intelligence (OSINT) e necessita, pertanto, di continua implementazione e di costante adeguamento tecnologico.
  Anche il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo, nel corso della sua audizione del 5 marzo 2025 ha riferito al Comitato le azioni intraprese per il rafforzamento del sistema di vigilanza nei confronti di condotte improprie da parte di operatori titolati ad accedere alle banche dati, evidenziando come ormai i fenomeni criminosi abbiano assunto una dimensione transnazionale, che ha reso necessario rafforzare la cooperazione internazionale di polizia giudiziaria, principalmente attraverso Europol ed Eurojust.
  Con riferimento alla sicurezza delle banche dati, il Ministro della giustizia, Carlo Nordio, nell'audizione del 29 gennaio 2025, si è soffermato sull'implementazione delle misure tecnologiche, organizzative, strategiche ed operative adottate dal Ministero da lui diretto per rafforzare la resilienza, potenziare la sicurezza informatica delle medesime banche dati e implementare gli strumenti di repressione dei crimini informatici, anche alla luce dell'esposizione sempre più frequente a fenomeni di hackeraggio e di manipolazione dei dati informatici, dovuta all'evoluzione tecnologica e all'utilizzo di sofisticati sistemi di intelligenza artificiale. In particolare, è emerso come, nell'ambito del Framework nazionale per cybersecurity e data protection – strumento sviluppato per supportare le strategie di protezione dei dati personali e la gestione della sicurezza cibernetica delle amministrazioni – siano state implementate le soluzioni per il rafforzamento, il controllo e il monitoraggio della gestione delle identità e degli accessi ai servizi e ai dati dell'amministrazione. Nel medesimo ambito sono stati adottati strumenti di analisi e monitoraggio del perimetro e degli asset dell'amministrazione, è stato attivato il servizio avanzato di Cyber Threat Intelligence, progettato per acquisire in tempo reale informazioni sulle minacce emergenti e sulle vulnerabilità, e sono state potenziate le soluzioni di difesa perimetrale già in essere presso il Ministero con l'utilizzo di personale specializzato. È stata altresì ricordata l'istituzione di un gruppo di lavoro dedicato all'identificazione proattiva delle minacce, grazie a un'attività di ricerca continua che permette di individuare e neutralizzare potenziali attacchi prima che questi possano causare danni, nonché la definizione e applicazione di procedure volte a garantire l'isolamento immediato dei sistemi compromessi da eventuali attacchi e l'attivazione di contromisure per contenerne la Pag. 48diffusione. Nella medesima sede, il Ministro Nordio ha svolto alcune considerazioni sulla necessità di adottare misure strategiche per rafforzare la resilienza e proteggere da attacchi informatici l'infrastruttura di sicurezza, esposta a vulnerabilità sotto il profilo cyber.
  Il Ministro ha poi ripercorso alcune misure organizzative adottate, tra le quali l'istituzione del Dipartimento per l'innovazione tecnologica, con un ufficio preposto alla sicurezza informatica, al fine di definire una strategia di innalzamento della postura di sicurezza e un'interlocuzione con gli organi governativi e di controllo, come l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN). Il Ministro ha, inoltre, ricordato l'approvazione del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 ottobre 2023, n. 137, recante disposizioni urgenti volte a innalzare i livelli di cybersicurezza ed implementare gli strumenti di repressione dei crimini informatici, che ha introdotto norme volte a estendere i poteri di impulso e di coordinamento del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo anche con riferimento ai più gravi reati informatici e ad incrementare le capacità nazionali di prevenzione e di gestione degli incidenti e degli attacchi informatici, attraverso l'ampliamento delle funzioni dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. È stata, infine, sottolineata un'azione sinergica tra il Ministero della giustizia e il piano di intervento operativo dell'ACN, grazie alla quale sono state incrementate le capacità del Ministero della giustizia di prevenire e rilevare potenziali attacchi, con il rafforzamento anche della governance e della capacità di risposta rapida e proattiva in caso di attacchi alla sicurezza cibernetica.

6.2. Sicurezza cibernetica e intelligenza artificiale

  Il tema della sicurezza cybernetica è stato affrontato, tra l'altro, nel corso di due audizioni del Direttore dell'AISI, Bruno Valensise. Innanzitutto, nell'audizione del 18 febbraio 2025, è emersa la prosecuzione, da parte di operatori ostili, di attività nei confronti del dominio cibernetico nazionale del nostro Paese, con persistenti azioni cibernetiche malevole, altamente sofisticate e tecnicamente avanzate. Il Direttore ha evidenziato come si sia verificata una significativa ramificazione ed estensione della minaccia, che ha coinvolto nodi istituzionali nevralgici negli ambiti governativo, economico, della difesa, della pubblica sicurezza, della diplomazia, delle infrastrutture, dei trasporti, delle tecnologie e dei sistemi di comunicazione. Nel corso dell'audizione è stato evidenziato anche lo sviluppo di operazioni di influenza e di ingerenza in grado di incidere sulla sicurezza nazionale. Nell'audizione dell'11 giugno 2025 del Direttore Valensise è stato ricordato il ruolo del Comitato di analisi per la sicurezza cibernetica (CASC), un tavolo interistituzionale, istituito presso il Dipartimento della pubblica sicurezza, al quale partecipano tutte le componenti delle Forze dell'ordine, la Difesa, l'intelligence e l'ACN, e che ha svolto un'importante azione di raccordo anche a tutela dell'infrastruttura cibernetica della Santa Sede, oggetto di significativi attacchi informatici. Anche nell'audizione del 5 marzo 2025 del Comandante generale dell'Arma dei carabinieri è stata richiamata l'importanza, in ambito interforze, del CASC quale hub strategico per la governance della sicurezza cibernetica nazionale ed è stato svolto un focus specifico sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale ai fini dell'assolvimento dei compiti istituzionali da parte dell'Arma.Pag. 49
  Con riferimento al tema della sicurezza cibernetica è stato evidenziato come l'AISE abbia posto attenzione sulle attività di contrasto alla minaccia cyber – dominata da attori state sponsored, cybercrime e hacktivism – ed i cui impatti risultano particolarmente marcati in settori strategici nazionali quali difesa, telecomunicazioni, finanza ed industria, ribadendo l'importanza delle collaborazioni sia a livello nazionale, fra tutti gli attori coinvolti, sia a livello bilaterale che multilaterale con i principali Paesi alleati.
  Nella citata audizione del 5 marzo 2025 il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo, ha osservato che, con riferimento all'innovazione tecnologica, l'adozione di misure istituzionali di cyber defense di livello più elevato è stata imposta dall'andamento della minaccia cibernetica, per far fronte alla quale il Centro di sicurezza telematica del Comando generale dell'Arma dei carabinieri ha implementato un sistema di protezione avanzato, al fine di individuare vulnerabilità e condurre interventi strutturali sugli asset hardware e software. Il Comandante generale Luongo ha evidenziato anche il rilievo ormai assunto dall'utilizzo, per l'assolvimento dei compiti istituzionali dell'Arma, di sistemi di intelligenza artificiale, che costituiscono una risorsa rivoluzionaria e attrattiva. Al riguardo, il Comandante generale ha richiamato anche l'istituzione del Dipartimento audit e innovazione dell'Arma dei carabinieri, con l'obiettivo di monitorare i processi interni all'amministrazione, attivare un processo strutturato di potenziamento tecnologico e sviluppare progettualità innovative tese alla trasformazione digitale dei processi.
  Il Direttore generale pro tempore dell'ACN, Bruno Frattasi, ha avuto modo, nel corso di tre diverse audizioni, di approfondire le principali questioni in tema di cybersicurezza nonché l'impatto delle minacce cyber sui molteplici settori colpiti. Nell'audizione del 4 marzo 2025 è stato evidenziato il costante dispiegamento da parte dell'ACN dei mezzi di difesa informatici a tutela degli attacchi DDoS, in un contesto che considera di prioritaria importanza l'attuazione della direttiva NIS2, recepita nel nostro ordinamento con il decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138. Nell'audizione del 28 maggio 2025 è stato svolto un aggiornamento generale sull'attività dell'ACN e sulle minacce informatiche a cui il nostro Paese è esposto, con un focus sull'attuazione della richiamata direttiva e con particolare attenzione al concetto di «resilienza sistemica», rappresentato dalle reti, dai sistemi, dai servizi di infrastrutture dello Stato o di altri importanti player nazionali, rilevanti ai fini della sicurezza cibernetica nazionale. A tale riguardo, è stata ricordata la costituzione, nell'ambito della Presidenza italiana del G7, del gruppo di lavoro sulla cybersicurezza, quale iniziativa promossa dall'ACN con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza e la resilienza cyber a livello nazionale e collettivo dei Paesi partner e dell'Unione europea, composto dalle Agenzie e dai centri per la cybersicurezza dei sette Paesi membri e dell'Unione europea. È stato rilevato come le riunioni del citato gruppo di lavoro siano continuate anche nell'ambito della Presidenza canadese del G7 e come, nel corso delle medesime, siano state affrontate le questioni relative alla protezione delle infrastrutture critiche, nonché al contrasto ad attacchi di tipo ransomware e, tra l'altro, al corretto uso dell'intelligenza artificiale come strumento per la difesa dalla minaccia cibernetica.Pag. 50
  Nell'audizione del 21 ottobre 2025, il Comitato è stato ulteriormente aggiornato sulle attività svolte dall'ACN a protezione della superficie digitale e della resilienza sistemica del Paese, con riguardo soprattutto alle infrastrutture critiche che appartengono al perimetro di sicurezza nazionale cibernetica. Il Comitato è stato informato sullo stato della minaccia, dando evidenza degli incidenti e degli eventi cyber registrati fino al mese di settembre 2025, nonché delle notifiche pervenute, anche ai sensi della legge 28 giugno 2024, n. 90, che, tra l'altro, ha ampliato le categorie di soggetti sottoposti a obblighi di notifica degli incidenti all'Agenzia e ha rafforzato le misure di prevenzione e protezione nei confronti degli attacchi cibernetici. Il Direttore generale pro tempore ha poi sottolineato come il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 ottobre 2025 abbia ulteriormente rafforzato il perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, includendo i servizi e i sistemi di telefonia mobile 4G e 5G e le rispettive evoluzioni tecnologiche tra le categorie tecnologiche strategiche, riconosciute come elementi essenziali per la connettività e la protezione dei sistemi ICT di rilevanza nazionale. Inoltre, il citato decreto ha introdotto nuovi criteri di premialità nelle procedure di gara pubbliche, con lo scopo di rafforzare l'affidabilità delle forniture e favorire soluzioni tecnologiche sviluppate in Italia, nonché prodotti e servizi provenienti da Paesi membri dell'Unione europea o da Stati che abbiano accordi di cooperazione in materia di cybersicurezza con l'Unione europea o con la NATO. Il Direttore generale, inoltre, ha informato il Comitato come, anche nel periodo oggetto di informazione, il nostro Paese abbia continuato a essere interessato da un elevato numero di attacchi DDoS (in misura prevalente rispetto ad altre tipologie), ma anche di attacchi di tipo ransomware – diretti anche nei confronti di soggetti dotati di una strutturazione difensiva meno efficace rispetto a quella dei soggetti critici, comunque sottoposti ad obbligo di notifica – nonché di attività malevole riconducibili alla categoria di Advanced Persistent Threat (APT). È emerso, altresì, come le compromissioni APT appaiano ormai come un fenomeno strutturale, perché consentono al soggetto attaccante di acquisire la piena conoscenza dell'infrastruttura target, rendendo altamente probabile la reiterazione dei tentativi di attacco verso lo stesso obiettivo. In tale contesto, l'ACN conduce una costante attività di monitoraggio proattivo e di allertamento, che rappresenta una componente essenziale della resilienza cibernetica nazionale, consentendo di individuare e segnalare tempestivamente l'esposizione a specifiche criticità, quali la compromissione o la vulnerabilità di asset o errori di configurazione, e di procedere a comunicazioni mirate ai soggetti esposti, riducendo così il rischio di sfruttamento su larga scala da parte di attori malevoli. Il Direttore generale ha posto l'accento, inoltre, su un esemplare caso di best practice in materia di prevenzione e sull'attività di coordinamento info-operativo adottata per proteggere le infrastrutture tecnologiche da potenziali attacchi informatici in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
  Particolare attenzione è stata rivolta dal prefetto Frattasi, nella medesima sede, al tema dell'intelligenza artificiale, rispetto al quale è stata richiamata l'architettura normativa vigente a livello sia europeo sia nazionale. A tale ultimo riguardo, il Direttore generale pro tempore ha ricordato l'approvazione della legge 23 settembre 2025, n. 132, Pag. 51recante deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale, che prevede principi in materia di ricerca, sperimentazione, sviluppo, adozione e applicazione di sistemi e modelli di intelligenza artificiale. Nella medesima sede, il prefetto Frattasi ha illustrato i principali aspetti relativi alla governance dell'ACN in materia di intelligenza artificiale, specificando come tra le articolazioni dell'Agenzia non sia stata istituita una struttura dedicata all'intelligenza artificiale, proprio in ragione del fatto che tale tecnologia determina un impatto trasversale su tutte le articolazioni dell'ACN.
  Il prefetto Frattasi ha evidenziato, infine, il rilievo della Strategia nazionale cloud, nonché il ruolo dell'ACN quale Autorità di vigilanza sul mercato dell'intelligenza artificiale, ricordando l'inaugurazione, avvenuta nel mese di giugno 2025, di un'infrastruttura all'avanguardia e ad altissime prestazioni, il supercalcolatore «Megaride», messo a disposizione dal CINECA di Napoli per il monitoraggio della minaccia cibernetica, condiviso con il mondo della ricerca e dell'industria per favorire processi di innovazione, di trasferimento tecnologico e di transizione digitale sicura.
  La rilevanza del citato supercalcolatore ad alta efficienza energetica inaugurato a Napoli è stata ricordata anche dal Direttore generale del DIS, Vittorio Rizzi, nella sua audizione del 15 luglio 2025; a tale riguardo, sono stati evidenziati le opportunità e i rischi connessi al tema dell'intelligenza artificiale quale strumento dual use, strategico per tutto il settore dell'open source, attraverso il quale è possibile potenziare gli strumenti di attacco. Nel corso della citata audizione sono stati sottolineati i benefici connessi ai modelli di intelligenza artificiale generativa, che richiedono elevate capacità computazionali. È stata inoltre ricordata l'attività promossa dal Dipartimento al fine di promuovere la transizione digitale degli Organismi e implementare le funzioni di produzione e analisi dell'open source intelligence, anche attraverso iniziative volte allo sviluppo e alla diffusione della cultura della sicurezza in materia di intelligenza artificiale. Anche nella successiva audizione del 26 novembre 2025, il prefetto Rizzi è tornato a ribadire l'importanza degli investimenti nel settore dell'intelligenza artificiale, anche in termini di potenziamento della formazione interna, al fine di rafforzare e rendere altamente performante la capacità computazionale e, conseguentemente, velocizzare il conseguimento della sovranità tecnologica e digitale in tale ambito.
  Nell'ambito dell'attività conoscitiva svolta è stato segnalato come l'Agenzia esterna abbia profuso particolare impegno nel settore dell'intelligenza artificiale, sia in termini di reclutamento e formazione del personale dedicato, sia con riferimento allo sviluppo di capacità autonome, anche grazie a specifiche collaborazioni con enti e realtà di primaria rilevanza nel settore, nonché con i principali Paesi occidentali attivi sulla tematica.

7. Prospettive di interventi normativi in materia di controllo parlamentare

  Il Comitato ha dedicato alcune sedute ad un approfondimento sulla disciplina degli strumenti del controllo parlamentare sui Servizi di informazione per la sicurezza come delineato dalla legge 3 agosto 2007, Pag. 52n. 124, che si appresta ormai a superare il traguardo dei venti anni dalla sua entrata in vigore, al fine di valutare l'elaborazione di possibili proposte da sottoporre all'attenzione del Parlamento, volte ad un aggiornamento di tale parte della legge n. 124 del 2007, pur evidenziando come, nel complesso, il bilancio della sua applicazione possa considerarsi positivo.
  In questi quasi venti anni molteplici sono stati gli interventi legislativi che, anche in relazione all'evoluzione del quadro geopolitico e del progresso tecnologico, hanno inciso sull'equilibrio tra le competenze degli Organismi di informazione e gli strumenti di controllo parlamentare. L'approfondimento svolto dal Comitato, fermo restando il rispetto delle prerogative dei competenti organi parlamentari che saranno eventualmente investiti dell'esame di merito, mira all'elaborazione di proposte volte, da un lato, attraverso interventi puntuali, a codificare talune prerogative del Comitato già affermatesi in via di prassi e a rafforzarne il ruolo di presidio di verifica parlamentare dell'operato dei Servizi. Dall'altro lato, si potrebbe valutare l'opportunità di un riordino della normativa sull'operato degli Organismi che, senza modificare nella sostanza la disciplina vigente, porti all'interno della legge n. 124 del 2007 alcune disposizioni che, nate come temporanee, dopo una serie di proroghe, sono state rese stabili con l'entrata in vigore del decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48, convertito dalla legge 9 giugno 2025, n. 80.
  Nell'ambito della discussione svoltasi e proseguita anche nel 2026, il Comitato ha convenuto di limitare il suo lavoro di approfondimento, in particolare, all'elaborazione di proposte al Parlamento aventi ad oggetto il rafforzamento dei poteri di controllo parlamentare, nonché l'introduzione di specifiche disposizioni ritenute utili al fine di dare una risposta ad alcune criticità rilevate sulla base dell'esperienza maturata nel corso della presente legislatura e di quelle precedenti.
  In primo luogo, con riferimento al rafforzamento dei poteri di controllo parlamentare e delle prerogative del Comitato, si potrebbe, anche sulla base della prassi, meglio specificare l'ambito di competenza del Comitato, con riferimento alle questioni riguardanti la sicurezza nazionale nel suo complesso, nonché prevedere il rafforzamento delle vigenti disposizioni che regolano le comunicazioni verso il Comitato e i relativi poteri in ambito consultivo. In secondo luogo, si potrebbe valutare di intervenire sulla disciplina relativa allo svolgimento delle audizioni per prevedere la possibilità per i soggetti convocati in audizione di farsi assistere da un difensore, ove questi siano sottoposti ad indagini ovvero ad un processo penale, riprendendo una analoga disposizione contenuta nel regolamento della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. Un terzo ambito di intervento potrebbe riguardare il regime di segretezza degli atti acquisiti dal Comitato al fine di meglio specificare il regime degli atti privi delle classifiche di segretezza. Inoltre, si potrebbe valutare una semplificazione e razionalizzazione della vigente sistematica normativa al fine di inserire nella legge n. 124 del 2007, senza modificarne il contenuto, le norme più immediatamente riconducibili alla materia dell'attività dei Servizi attualmente non ricomprese nella richiamata legge.Pag. 53
  Infine, come già evidenziato nella citata Relazione sull'utilizzo dello spyware «Graphite» da parte dei Servizi di informazione per la sicurezza della Repubblica (Doc. XXXIV, n. 4), approvata il 4 giugno 2025, la discussione ha riguardato anche la possibilità di formulare alcune proposte de iure condendo volte a recepire gli effetti della sentenza della Corte costituzionale 7 giugno 2023, n. 170, che ha stabilito che le conversazioni archiviate sui dispositivi mobili siano da qualificarsi come corrispondenza e come tali ricadenti nell'ambito di applicazione dell'articolo 15 della Costituzione.
  In particolare, la richiamata sentenza della Corte costituzionale impone una riflessione sull'opportunità, come peraltro emerso nel corso dell'interlocuzione con la Procura generale della Repubblica presso la Corte di appello di Roma, riportata nella richiamata Relazione al Parlamento, di una revisione normativa volta a prevedere l'estensione della necessità di autorizzazione del Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Roma, prevista ai sensi dell'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, anche all'acquisizione di messaggi o altri dati informatici già presenti sugli apparati oggetto dell'attività informativa, ancorché non rientranti nella nozione di comunicazioni in senso stretto, essendo fuori da un flusso dinamico di scambio.
  Nella citata Relazione al Parlamento sull'utilizzo dello spyware «Graphite» da parte dei Servizi di informazione per la sicurezza della Repubblica (Doc. XXXIV, n. 4), il Comitato ha peraltro segnalato le criticità derivanti dalla disciplina vigente, che consente agli operatori di servizi di messaggistica istantanea e comunicazioni VoIP, ovvero ai fornitori dei principali sistemi operativi per dispositivi mobili, di inviare ai propri clienti alert su presunte intrusioni informatiche, che sfruttano bug del software, idonei a disvelare indagini giudiziarie ovvero operazioni di intelligence in corso, debitamente autorizzate. A tal proposito, il Comitato aveva quindi invitato le Camere e il Governo ad approfondire tale questione, come auspicato nella richiamata Relazione, anche al fine dell'adozione di eventuali iniziative di carattere normativo.

8. Altri argomenti trattati dal Comitato

8.1. Attività della Sezione centrale per il controllo dei contratti secretati della Corte dei conti

  In data 30 settembre 2025 si è svolta l'audizione della Presidente della Sezione centrale per il controllo dei contratti secretati della Corte dei conti, Giuseppa Maneggio, avente ad oggetto la Relazione annuale riguardante l'attività di controllo della citata Sezione nell'anno 2024.
  La Presidente ha ricordato la composizione della Sezione centrale e le funzioni da essa svolte, richiamando la relativa normativa. In particolare, la Sezione opera il controllo preventivo su provvedimenti motivati e attribuzioni di classifiche di segretezza, nonché di assoggettamento a speciali misure di sicurezza; il controllo preventivo sulla legittimità e regolarità dei contratti secretati o assoggettati a speciali misure di sicurezza; il controllo sulla regolarità, correttezza ed efficacia Pag. 54della gestione degli stessi. Annualmente viene predisposta una Relazione dell'attività svolta che è trasmessa al Comitato. È stato sottolineato come, rispetto alla precedente disciplina, il nuovo codice dei contratti pubblici, introdotto con il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, preveda un controllo più penetrante, tra l'altro estendendo il controllo preventivo a tutti i provvedimenti di secretazione, nonché a quelli di assoggettamento a speciali misure di sicurezza, costituendo tutti il presupposto atto a consentire il legittimo accesso a procedure contrattuali in deroga a quelle ordinarie. La Presidente ha posto in rilievo il ruolo svolto dalla Sezione, che è l'unica della Corte dei conti (non considerando il livello regionale) in cui vengono svolte contestualmente le due funzioni di controllo di legittimità, sia preventivo che successivo.
  Nel corso dell'audizione sono state ricordate, inoltre, due delibere adottate nel 2024, che hanno provveduto alla definizione del perimetro dell'attività della Sezione: la prima concernente il controllo preventivo di legittimità sui decreti di secretazione, venendo in rilievo, in tale ambito, la fattispecie costituita dal decreto di secretazione successivo rispetto alla procedura di affidamento; la seconda concernente il controllo preventivo di legittimità sui contratti, in particolare nel settore della difesa. È stato rilevato, quindi, il notevole incremento dell'attività di controllo, sia preventivo che successivo, svolta dalla Sezione nell'anno di riferimento (in conseguenza non solo delle innovazioni normative introdotte dal nuovo codice dei contratti pubblici ma anche del momento storico), dando conto delle principali problematiche e criticità riscontrate.
  Infine, sono stati forniti chiarimenti in ordine all'attività della Sezione, con particolare riferimento ai casi di affidamento diretto o di unico partecipante alla procedura di affidamento.

8.2. Altri temi

  Con riferimento alle specifiche tematiche sulle quali sono state fornite puntuali informazioni dal Governo, si segnala che l'audizione del Sottosegretario Mantovano svoltasi il 6 gennaio 2025 ha consentito al Comitato di ricevere un aggiornamento sull'arresto e sulla detenzione in Iran della giornalista italiana Cecilia Sala e sulle iniziative intraprese dal Governo italiano per favorirne la liberazione e il rientro in Patria, avvenuti due giorni dopo, l'8 gennaio 2025. Nella medesima sede, il Sottosegretario Mantovano ha reso al Comitato informazioni circa la richiesta di estradizione dell'ingegnere iraniano Mohammad Abedini Najafabadi, arrestato a Milano il 16 dicembre 2024 e poi rilasciato il successivo 12 gennaio 2025.
  Il Sottosegretario Mantovano, nell'audizione del 4 febbraio 2025, ha fornito informazioni circa la vicenda che ha coinvolto il dottor Gaetano Caputi, Capo di Gabinetto del Presidente del Consiglio dei ministri, che, secondo alcune fonti di stampa, sarebbe stato oggetto di attività di accertamento da parte di alcuni dipendenti dell'AISI. Sulla vicenda è stato audito il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Francesco Lo Voi, il 19 febbraio 2025.
  Infine, si rappresenta che il Comitato ha convenuto di sospendere gli approfondimenti di competenza relativi all'arresto del generale Pag. 55libico Osama Almasri, accusato di crimini di guerra, al fine di attendere l'esito delle inchieste giudiziarie in corso, in ragione di un doveroso rispetto verso l'operato della magistratura, riservandosi comunque di intervenire prontamente qualora emergessero profili di competenza.