Doc. XVI, n. 5

RELAZIONE DELLE COMMISSIONI
III (AFFARI ESTERI E COMUNITARI)
E IV (DIFESA)

(Relatore per la III Commissione: CAIATA)
(Relatrice per la IV Commissione: CHIESA)

sulla

deliberazione del consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'italia a ulteriori missioni internazionali per l'anno 2026, adottata il 14 maggio 2026 (anno 2026) (doc. xxv, n. 4)

e sulla

relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2025, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2026 (doc. xxvi, n. 4)

Approvata dalle Commissioni il 14 luglio 2026, a conclusione dell'esame di deliberazioni del Governo ai sensi degli articoli 2 e 3 della legge 21 luglio 2016, n. 145

Presentata alla Presidenza il 14 luglio 2026

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RELAZIONE DELLE COMMISSIONI
III (AFFARI ESTERI E COMUNITARI)
E IV (DIFESA) ALL'ASSEMBLEA

sulla
deliberazione del consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'italia a ulteriori missioni internazionali per l'anno 2026, adottata il 14 maggio 2026 (doc. xxv, n. 4)

e sulla
relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2025, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2026 (doc. xxvi, n. 4)

  Le Commissioni III (Affari esteri e comunitari) e IV (Difesa) della Camera dei deputati,

  esaminata e discussa la Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2025, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2026 (Doc XXVI, n. 4), nonché la Deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l'anno 2026 (Doc XXV, n. 4), adottate il 14 maggio 2026 ai sensi, rispettivamente, degli articoli 3, comma 1, e 2, comma 2, della legge 21 luglio 2016, n. 145;

  richiamate le comunicazioni del Governo sulla partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali, svolte il 9 giugno 2026, davanti alle Commissioni riunite Affari esteri (III) e Difesa (IV) della Camera dei deputati e Affari esteri e Difesa (3a) del Senato della Repubblica, nonché gli ulteriori approfondimenti istruttori svolti dalle medesime Commissioni;

  premesso che:

   con la Deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l'anno 2026 (Doc XXV, n. 4), il Governo intende avviare, per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, tre nuove missioni internazionali, relative all'impiego di un dispositivo militare, incluso il personale del Corpo militare volontario e del Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa, in Iraq e nel Medio-Oriente (scheda 4-bis/2026) e nell'area del Corno d'Africa (scheda 8-bis/2026), nonché alla partecipazione di personale della Guardia di finanza alla missione in Tunisia per la consulenza, assistenza, supporto tecnico e addestramento a favore della locale Garde Nationale Maritime (scheda 22-bis/2026);

   quanto alla composizione degli assetti da inviare e alle risorse da impiegare nelle nuove missioni internazionali, la scheda 4-bis/2026 prevede l'impiego massimo di 196 unità di personale e 5 mezzi aerei e un fabbisogno finanziario di euro 9.464.857, di cui euro 3.100.000 per obbligazioni esigibili nel 2027, la scheda 8-bis/2026 prevede l'impiego massimo di 45 unità di personale e 2 mezzi terrestri e un fabbisogno finanziario di euro 3.398.812 di cui euro 600.000 per obbligazioni esigibili nel 2027, mentre la scheda 22-bis/2026 prevede l'impiego di n. 22 militari (di cui n. 2 Ufficiali) e di materiali terrestri;

   con riguardo, invece, alla Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2025, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2026 (Doc XXVI, n. 4), essa riferisce che le linee guida a cui si Pag. 3informa l'impianto delle missioni consistono: nel rivalutare periodicamente la partecipazione italiana alle missioni e operazioni NATO, UE, ONU e di Coalizione in funzione del perseguimento degli interessi nazionali; nel favorire una maggiore integrazione tra dimensione operativa e cooperativa, anche attraverso attività bilaterali di cooperazione, supporto all'export e attuazione del Piano Mattei in Africa; nel promuovere stabilità e cooperazione nel Mediterraneo allargato mediante una presenza militare integrata con gli altri strumenti del potere nazionale; nel contribuire in modo credibile alla deterrenza, dando priorità agli impegni connessi ai Piani NATO e al Piano Militare di Difesa Nazionale; nonché nell'esprimere una postura militare agile, adattiva e coerente con gli obiettivi nazionali nei diversi quadranti strategici;

   per le missioni internazionali oggetto di proroga, la consistenza massima annuale complessiva dei contingenti delle Forze armate impiegati nei teatri operativi è pari a 11.642 unità, con una consistenza media pari a 7.459 unità, mentre il fabbisogno finanziario per la durata programmata è pari complessivamente a euro 1.378.529.211, per il Ministero della Difesa, di cui 469.300.000 per obbligazioni esigibili nel 2027, a cui, in caso di effettivo dispiegamento all'estero, dovrebbe aggiungersi il costo delle Forze ad alta e altissima prontezza (scheda 16/2026) che, qualora il contingente fosse impiegato nella sua interezza, sarebbe di euro 63.566.328;

  considerato che:

   il contesto internazionale in cui l'Italia si colloca continua ad essere caratterizzato dalla competizione fra grandi potenze, da numerose crisi che talvolta si alimentano reciprocamente e da un generale arretramento dell'ordine mondiale basato sulle regole e sul rispetto dei diritti umani;

   l'Italia mantiene come caposaldo della sua azione la sua appartenenza all'Unione Europea e all'Alleanza atlantica, oltre al multilateralismo imperniato sul sistema delle Nazioni Unite; in tale contesto, l'Italia sostiene attivamente il consolidamento delle capacità dell'UE e della NATO e la loro reciproca cooperazione, all'insegna della complementarietà;

   l'azione del nostro Paese si dispiega, in tutti i teatri di crisi, con l'obiettivo di salvaguardare l'interesse nazionale e operare a tutela della pace e della sicurezza, promuovendo i valori di democrazia, libertà e Stato di diritto, con un'attenzione strategica prioritaria rivolta alla regione del Mediterraneo, al Medio Oriente, ai Balcani e all'Africa;

   con specifico riguardo al Mediterraneo e al Medio Oriente le missioni mirano, in particolare, a contribuire alla stabilizzazione dei Paesi che si affacciano sulle sponde sud ed est del Mediterraneo, abbinando la componente civile e militare;

   in relazione ai Balcani Occidentali, la loro progressiva integrazione nell'UE rimane centrale per il consolidamento della pace, la democrazia e la stabilità europea;

   per quanto attiene all'Africa, si intende affrontare le cause profonde dell'instabilità, legate anche alla crisi climatica e all'azione di nuovi attori (Russia, Turchia, Paesi del Golfo e Cina), con un approccio comprensivo che tenga conto della prospettiva africana, seguendo le linee guida del «Piano Mattei» per lo sviluppo del continente africano;

   nell'ambito dello sforzo destinato agli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, si attesta che le risorse programmate per il 2026 ammontano ad un totale di 354.031.583 euro;

   gli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione (di cui alle schede da 23/2026 a 26/2026), anche per il 2026 e in coerenza con il Documento triennale di programmazione e indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo 2024-2026, sono incentrati soprattutto sull'area del Medio Oriente e sull'Africa, con una ampia tipologia di azioni finalizzate a dare Pag. 4un importante contributo sul canale umanitario e di emergenza, nonché a rafforzare la sicurezza e la stabilità regionali, con un'attenzione prioritaria al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in particolare delle persone più vulnerabili;

   propongono all'Assemblea di autorizzare, per il periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2026, la prosecuzione delle missioni internazionali in corso e degli interventi di cooperazione allo sviluppo per il sostegno ai processi di pace e di stabilizzazione, di cui alle schede contenute nei punti 4.1, 4.2 e 4.3 della Relazione analitica DOC XXVI n. 4, di seguito riportate:

  EUROPA

   Impiego di un dispositivo militare nei Balcani Occidentali, incluso il personale del Corpo militare volontario e del Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa (scheda n. 1/2026);

   Partecipazione nazionale alle iniziative NATO, UE, di coalizione e bilaterali di supporto all'Ucraina (scheda n. 2/2026);

   Partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione UE denominata EULEX Kosovo (European Union Rule of Law Mission in Kosovo) (scheda 18/2026);

   Missione di cooperazione delle Forze di Polizia nei Paesi dell'area balcanica e missione di cooperazione bilaterale di assistenza alla Polizia albanese (scheda 19/2026);

  ASIA

   Impiego di un dispositivo militare, incluso il personale del Corpo militare volontario e del Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa, nell'area del Libano e del Mediterraneo orientale (scheda n. 3/2026);

   Impiego di un dispositivo militare, incluso il personale del Corpo militare volontario e del Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa, in Iraq e nel Medio-Oriente (scheda n. 4/2026);

   Impiego di un dispositivo militare, incluso il personale del Corpo militare volontario e del Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa e altri organi interagenzia, per il contributo nazionale in esito al conflitto Israele-Hamas – Operazione Levante (scheda n. 5/2026);

   Partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione civile dell'Unione europea denominata EUPOL COPPS (European Union Police – Coordination Office for Palestinian Police Support) (scheda 20/2026);

  AFRICA

   Impiego di un dispositivo militare nazionale, incluso il personale del Corpo militare volontario e del Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa, per attività di assistenza, supporto e cooperazione nell'area del Nord-Africa (scheda n. 6/2026);

   Impiego di un dispositivo militare, incluso il personale del Corpo militare volontario e del Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa, nell'area dell'Africa Occidentale (scheda n. 7/2026);

   Impiego di un dispositivo militare, incluso il personale del Corpo militare volontario e del Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa, nell'area del Corno d'Africa (scheda n. 8/2026);

   Partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione civile dell'Unione europea denominata EUBAM LIBYA (European Union Border Assistance Mission in Libya) (scheda 21/2026);

   Partecipazione di personale del Corpo della Guardia di finanza alla missione bilaterale di assistenza nei confronti delle Istituzioni libiche preposte al controllo dei confini marittimi (scheda 22/2026);

  Potenziamento di dispositivi nazionali, della NATO, dell'UE, dell'ONU e di coalizione

   Impiego di un dispositivo militare in iniziative di presenza, sorveglianza e sicurezza negli spazi marittimi europei ed atlantici (scheda n. 9/2026);

   Impiego di un dispositivo militare in iniziative di presenza, sorveglianza e sicurezzaPag. 5 nell'area del Mar Rosso e Oceano Indiano Nord-Occidentale (scheda n. 10/2026);

   Partecipazione di un dispositivo aereo nazionale per il potenziamento dell'Air Policing e dell'Air Shielding della NATO ed il potenziamento della sorveglianza dello spazio aereo dell'Alleanza (scheda n. 11/2026);

   Impiego di un dispositivo militare, incluso il personale del Corpo Militare volontario e del Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa, per il potenziamento della presenza nazionale nell'area est dell'Alleanza e Forward Land Forces (scheda n. 12/2026);

   Partecipazione di personale militare impiegato nelle missioni istituite dall'ONU (scheda n. 13/2026);

   Esigenze comuni a più teatri operativi delle Forze armate (scheda n. 15/2026);

   Supporto info-operativo a protezione del personale delle Forze armate (PCM-AISE) (scheda n. 17/2026);

  Partecipazione di personale della difesa alle missioni civili

   Partecipazione di personale militare nelle missioni civili istituite dall'Unione europea (scheda n. 14/2026);

  Forze ad alta e altissima prontezza

   Forze ad alta e altissima prontezza operativa, da impiegare all'estero al verificarsi di crisi o situazioni di emergenza (scheda n. 16/2026);

  Interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione

   Iniziative di cooperazione allo sviluppo e di sminamento umanitario (scheda n. 23/2026);

   Interventi di sostegno ai processi di pace, stabilizzazione e rafforzamento della sicurezza (scheda n. 24/2026);

   Partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per la pace e la sicurezza (scheda n. 25/2026);

   Interventi operativi di emergenza e di sicurezza (scheda n. 26/2026);

   propongono, altresì, all'Assemblea di autorizzare per il periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2026 la partecipazione dell'Italia alle seguenti nuove missioni, di cui alla Deliberazione del Consiglio dei ministri del 14 maggio 2026 (Doc. XXV, n. 4):

  Missioni internazionali delle Forze armate

   Impiego di un dispositivo militare, incluso il personale del Corpo militare volontario e del Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa, in Iraq e nel Medio-Oriente (scheda 4-bis/2026);

   Impiego di un dispositivo militare, incluso il personale del Corpo militare volontario e del Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa, nell'area del Corno d'Africa (scheda 8-bis/2026);

  Missioni internazionali della Guardia di finanza

   Partecipazione di personale della Guardia di finanza alla missione in Tunisia per la consulenza, assistenza, supporto tecnico e addestramento a favore della locale Garde Nationale Maritime (scheda 22-bis/2026).