Doc. XII-quinquies, N. 79
ASSEMBLEA PARLAMENTARE
DELL'ORGANIZZAZIONE PER LA SICUREZZA
E LA COOPERAZIONE IN EUROPA – OSCE
Risoluzione su
«Difendere l'integrità elettorale e le libertà fondamentali
in Georgia»
Trasmessa il 14 luglio 2026
RESOLUTION ON
UPHOLDING ELECTION INTEGRITY AND FUNDAMENTAL
FREEDOMS IN GEORGIA
1. Concerned by the conduct of the parliamentary elections in Georgia on 26 October 2024, and noting that reports from the OSCE Office for Democratic Institutions and Human Rights (ODIHR) observation mission highlighted significant irregularities, including voter intimidation, pressure on public employees and a lack of secrecy in the voting process,
2. Disturbed by the signs of falsification, vote tampering, reports of voter bribery, «carousel voting», and obstruction of opposition observers at polling stations during the October 2025 local elections,
3. Deploring the adoption of restrictive legislation, specifically the «Law on Transparency of Foreign Influence», amendments to the Law on Assemblies and Demonstration, as well as the Administrative Offences Code, which severely restrict the freedoms of association, media, expression and assembly, creating a chilling effect on civil society,
4. Alarmed by the systematic use of administrative resources and the consolidation of institutional power, which have created an uneven playing field, undermined public trust in the democratic process and created de facto one-party rule
5. Condemning the continued use of arbitrary detentions, arrests and harassment against members of the political opposition, media representatives, and peaceful protesters who advocate for Georgia's democratic and European future,
6. Reiterating that the erosion of democratic checks and balances and the departure from OSCE commitments directly jeopardize Georgia's path toward Euro-Atlantic integration,
7. Emphasizing that the legitimacy of any electoral outcome is contingent upon its adherence to international standards for free, fair and transparent elections,
The OSCE Parliamentary Assembly:
8. Calls on the Georgian authorities to:
a. release all Georgian political prisoners as identified by national and international rights groups;
b. repeal or revise legislation that restricts fundamental freedoms, including provisions affecting freedom of expression, media pluralism and the independence of broadcasters, in line with Georgia's international human rights obligations and relevant recommendations of the OSCE Representative on Freedom of the Media and ODIHR;
c. initiate a comprehensive and transparent investigation into all reported electoral violations from the 2024 and 2025 elections and to bring those responsible to account;
d. embark on a genuine reform process, in consultation with the Venice Commission and ODIHR, to restore the independence of the judiciary and the Central Election Commission;
e. guarantee a safe environment for civil society and independent media to operate without fear of retribution;
9. Calls on OSCE participating States and the international community to:
a. consistently urge the Georgian authorities to immediately restore democraticPag. 3 norms and organize future electoral processes that fully comply with OSCE commitments;
b. withhold recognition of any election results in Georgia that have not been certified as free, fair and democratic by credible international and domestic observation missions;
c. remain vigilant in monitoring the human rights situation throughout Georgia, including in the regions of Abkhazia and South Ossetia/Tskhinvali, and to provide continued support to all affected populations in their pursuit of fundamental freedoms, human dignity and democratic values.
Pag. 4RISOLUZIONE SU
DIFENDERE L'INTEGRITÀ ELETTORALE E LE LIBERTÀ FONDAMENTALI IN GEORGIA
1. Preoccupata dalle modalità di svolgimento delle elezioni parlamentari tenutesi in Georgia il 26 ottobre 2024, e rilevato che le relazioni della missione di osservazione dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'OSCE (ODIHR) hanno riportato gravi irregolarità, come intimidazioni nei confronti degli elettori, pressioni sui dipendenti pubblici e il mancato rispetto della segretezza nel processo di voto,
2. Turbata dai segni di contraffazione, dalla manomissione dei voti, dalle segnalazioni di voto di scambio, dai casi di «voto a carosello» e dall'ostruzionismo praticato nei confronti degli osservatori dell'opposizione presso i seggi elettorali in occasione delle elezioni locali dell'ottobre 2025,
3. Deplorate l'adozione di misure legislative restrittive, in particolare la «Legge sulla trasparenza dell'influenza straniera», le modifiche alla Legge sulle riunioni e le manifestazioni, nonché il Codice sui reati amministrativi, che limitano gravemente le libertà di associazione, di stampa, di espressione e di riunione, creando un effetto dissuasivo (chilling effect) nella società civile,
4. Allarmata dall'uso sistematico delle risorse amministrative e dal consolidamento del potere istituzionale, che hanno creato condizioni di disparità, minato la fiducia dei cittadini nel processo democratico e dato vita a un sistema monopartitico di fatto,
5. Condannato l'uso ricorrente di detenzioni arbitrarie, arresti e vessazioni nei confronti dei membri dell'opposizione politica, dei rappresentanti dei media e dei manifestanti pacifici che sostengono il futuro democratico ed europeo della Georgia,
6. Ribadito che l'erosione del sistema democratico dei pesi e contrappesi e il venir meno agli impegni assunti nell'ambito dell'OSCE compromettono direttamente il percorso della Georgia verso l'integrazione euro-atlantica,
7. Evidenziato che la legittimità di qualsiasi risultato elettorale dipende dal rispetto degli standard internazionali che garantiscono elezioni libere, eque e trasparenti,
L'Assemblea parlamentare dell'OSCE:
8. Invita le autorità georgiane a:
a. rilasciare tutti i prigionieri politici georgiani individuati dalle organizzazioni per i diritti umani nazionali e internazionali;
b. abrogare o rivedere tutte le misure legislative che limitano le libertà fondamentali, comprese le disposizioni che intaccano la libertà di espressione, il pluralismo dei media e l'indipendenza delle emittenti, in linea con gli obblighi internazionali della Georgia in materia di diritti umani e con le raccomandazioni del Rappresentante per la libertà dei media dell'OSCE e dell'ODIHR;
c. avviare un'indagine globale e trasparente di tutte le violazioni elettorali segnalate in occasione delle elezioni del 2024 e del 2025 e perseguire i responsabili;
d. intraprendere un processo di riforma autentico, in consultazione con la Commissione di Venezia e l'ODIHR, al fine di ripristinare l'indipendenza della magistraturaPag. 5 e della Commissione elettorale centrale;
e. garantire un ambiente sicuro in cui la società civile e i media indipendenti possano operare senza timore di ritorsioni;
9. Invita gli Stati partecipanti dell'OSCE e la comunità internazionale a:
a. sollecitare regolarmente le autorità georgiane a ripristinare senza indugio le norme democratiche e a organizzare in futuro processi elettorali pienamente conformi agli impegni assunti nell'ambito dell'OSCE;
b. non riconoscere alcun risultato elettorale conseguito in Georgia che non sia stato certificato come libero, equo e democratico da missioni di osservazione internazionali e nazionali credibili;
c. rimanere vigili al fine di monitorare la situazione dei diritti umani in tutta la Georgia, anche nelle regioni dell'Abcasia e dell'Ossezia del Sud/Tskhinvali, e fornire un sostegno costante a tutte le popolazioni colpite nel perseguimento delle libertà fondamentali, della dignità umana e dei valori democratici.