Doc. XII-quinquies, N. 47

ASSEMBLEA PARLAMENTARE
DELL'ORGANIZZAZIONE PER LA SICUREZZA
E LA COOPERAZIONE IN EUROPA – OSCE

Risoluzione sul

«Processo di Helsinki 50 anni dopo»

Trasmessa il 14 luglio 2025

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RESOLUTION ON
THE HELSINKI PROCESS 50 YEARS ON

   1. Recognizing that the Helsinki Final Act of 1975 emerged from a time of intense mistrust among OSCE participating States and contributed in a substantive way to improved relations within and between OSCE participating States,

   2. Recalling that Final Act's application of a comprehensive security approach, including recognizing respect for human rights as a basic principle for relations between States, has improved the lives of countless people within the OSCE space,

  The OSCE Parliamentary Assembly:

   3. Applauds the signatories of the Helsinki Final Act for their leadership and vision in creating a forum for political dialogue on comprehensive security;

   4. Reiterates the continued importance of the Helsinki Final Act and the relevance of its principles;

   5. Recognizes the Helsinki Final Act as a cornerstone of the transatlantic security architecture that has underpinned peace, security and prosperity in Europe since World War II, and reaffirms the importance of transatlantic partnerships and co-operation to the common security of OSCE participating States;

   6. Recommits to upholding and promoting the Principles Guiding Relations between Participating States outlined in the Helsinki Final Act:

    I. Sovereign equality, respect for the rights inherent in sovereignty;

    II. Refraining from the threat or use of force;

    III. Inviolability of frontiers;

    IV. Territorial integrity of States;

    V. Peaceful settlement of disputes;

    VI. Non-intervention in internal affairs;

    VII. Respect for human rights and fundamental freedoms, including the freedom of thought, conscience, religion or belief;

    VIII. Equal rights and self-determination of peoples;

    IX. Co-operation among States;

    X. Fulfilment in good faith of obligations under international law;

   7. Calls on the OSCE Ministerial Council to relaunch political dialogue on a par with the Conference on Security and Co-operation in Europe process of the early 1970s, aimed at adapting the security system to modern challenges;

   8. Recommends that the OSCE Ministerial Council particularly consider strengthening the OSCE's monitoring of the implementation of OSCE commitments and principles and developing response mechanisms;

   9. Urges the OSCE Ministerial Council to further consider ways of limiting the requirement for consensus in decision-making processes to political decisions that may have security implications for OSCE participating States, allowing decisions on administrative, organizational or procedural matters to be adopted by a simple or qualified majority, thereby enabling the effective operation of the Organization.

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RISOLUZIONE SU
PROCESSO DI HELSINKI 50 ANNI DOPO

   1. Riconosciuto che l'Atto finale di Helsinki del 1975 è emerso da un periodo di intensa sfiducia tra gli Stati partecipanti dell'OSCE e ha contribuito in modo sostanziale al miglioramento delle relazioni all'interno e tra gli Stati partecipanti dell'OSCE,

   2. Ricordato che l'applicazione di un approccio globale alla sicurezza secondo l'Atto finale, incluso il riconoscimento del rispetto dei diritti umani come principio di base per le relazioni tra gli Stati, ha migliorato la vita di innumerevoli persone nello spazio OSCE,

  L'Assemblea parlamentare dell'OSCE:

   3. Rivolge un plauso ai firmatari dell'Atto finale di Helsinki per la loro leadership e visione nel creare un forum per il dialogo politico sulla sicurezza globale;

   4. Ribadisce la continua importanza dell'Atto finale di Helsinki e la rilevanza dei suoi principi;

   5. Riconosce l'Atto finale di Helsinki come una pietra angolare dell'architettura di sicurezza transatlantica su cui si fondano la pace, la sicurezza e la prosperità in Europa sin dalla Seconda guerra mondiale e ribadisce l'importanza della cooperazione e dei partenariati transatlantici per la sicurezza comune degli Stati partecipanti dell'OSCE;

   6. Si impegna nuovamente a sostenere e a promuovere i Principi che reggono le relazioni fra gli Stati partecipanti così come delineati nell'Atto finale di Helsinki:

    I. Eguaglianza sovrana, rispetto dei diritti inerenti alla sovranità;

    II. Non ricorso alla minaccia o all'uso della forza;

    III. Inviolabilità delle frontiere;

    IV. Integrità territoriale degli Stati;

    V. Composizione pacifica delle controversie;

    VI. Non intervento negli Affari Interni;

    VII. Rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, inclusa la libertà di pensiero, coscienza, religione o credo;

    VIII. Eguaglianza dei diritti ed autodeterminazione dei popoli;

    IX. Cooperazione fra gli Stati;

    X. Esecuzione in buona fede degli obblighi di diritto internazionale;

   7. Invita il Consiglio dei ministri dell'OSCE a rilanciare il dialogo politico alla stregua del processo della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa dei primi anni '70, al fine di adattare il sistema di sicurezza alle sfide moderne;

   8. Raccomanda al suddetto Consiglio dei ministri di considerare in particolare il potenziamento delle attività dell'OSCE tese a monitorare l'attuazione degli impegni e dei principi dell'OSCE stessa, nonché lo sviluppo dei meccanismi di risposta;

   9. Esorta il Consiglio dei ministri dell'OSCE a considerare ulteriormente le modalità per limitare il requisito del consenso nei processi tesi ad adottare decisioni politiche che possono avere implicazioni per la sicurezza degli Stati partecipanti dell'OSCE, permettendo alle decisioni su questioni amministrative, organizzative o procedurali di essere adottate a maggioranza semplice o qualificata e consentendo così all'Organizzazione di funzionare efficacemente.