Doc. X, n. 1

COMMISSIONE DI VIGILANZA
SULLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI

RELAZIONE ANNUALE SULL'ATTIVITÀ SVOLTA DALLA COMMISSIONE, RIFERITA AGLI ANNI 2024 E 2025

(ai sensi dell'articolo 4, Libro I, del regio decreto 2 gennaio 1913, n. 453)

Approvata nella seduta del 19 febbraio 2026
Trasmessa alle Presidenze il 20 febbraio 2026

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INDICE

Premessa ... Pag. 5

  1. Inquadramento istituzionale e ruolo della Commissione ... » 5

  2. Composizione della Commissione per la XIX Legislatura ... » 6

  3. Attività svolta dalla Commissione ... » 6

   3.1. Programma dei lavori deliberato e avviato ... » 6

   3.2. Sedute svolte ... » 7

  4. Temi qualificanti del dibattito in Commissione ... » 12

   4.1. Il risparmio postale: andamento e prospettive della raccolta ... » 12

   4.2. Il supporto alle imprese: le misure di sostegno al settore e il risparmio privato ... » 13

   4.3. Il supporto alla pubblica amministrazione: evoluzione dell'operatività classica e ampliamento dell'attività di advisory ... » 15

   4.4. Il supporto al settore immobiliare: iniziative realizzate e il tema dell'emergenza abitativa ... » 17

  5. Considerazioni conclusive ... » 18

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Premessa

  La presente relazione annuale sull'attività della Commissione di vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti prende in considerazione l'arco temporale che va dall'insediamento della Commissione per la XIX Legislatura, 15 maggio 2024, sino al 31 dicembre 2025.
  La relazione, dopo aver offerto una introduzione relativa agli aspetti normativi e istituzionali, illustra la composizione dell'odierna Commissione, gli ambiti di indagine che sono stati deliberati, il relativo programma di lavori, l'attività svolta nell'arco temporale di riferimento, i temi qualificanti che hanno alimentato il dibattito e le prime considerazioni delineate nello svolgimento della funzione di vigilanza sul ruolo di Cassa Depositi e Prestiti nel sistema Paese.

1. Inquadramento istituzionale e ruolo della Commissione

  La Commissione di vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti (di seguito, Commissione) è stata istituita con legge del Parlamento del Regno di Sardegna 18 novembre 1850, n. 1097, che stabiliva che la Cassa fosse vigilata da una apposita Commissione, la cui composizione è stata definita successivamente con il Regio Decreto 2 gennaio 1913, n. 453.
  In considerazione della risalente istituzione della Cassa e, con essa, della Commissione, il corpo normativo che ne regola il funzionamento è stato più volte modificato, presentandosi stratificato nel tempo, nonché variegato nei contenuti e nelle tipologie di fonti utilizzate.
  Conseguentemente, tale normativa è interpretata alla luce dei mutamenti storico-giuridici del contesto istituzionale e della stessa Cassa, soprattutto tenendo in considerazione la trasformazione in società per azioni, avvenuta nel 2003.
  CDP è una società per azioni controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con una quota pari a circa l'83 per cento del capitale sociale e partecipata, con una quota di minoranza attualmente pari circa al 17 per cento, da fondazioni di origine bancaria, che hanno speciali prerogative di governance stabilite dallo Statuto di CDP.
  Ai sensi della disciplina Eurostat, inoltre, CDP è classificata come società finanziaria e, in quanto tale, è posta al di fuori del perimetro della pubblica amministrazione.
  Anche in considerazione della propria peculiare natura, la Cassa è soggetta a un articolato sistema di vincoli e controlli. Il principale vincolo è costituito dal plesso normativo e statutario applicabile a CDP, che definisce puntualmente la missione, il perimetro di attività e le condizioni di operatività della società. In merito ai controlli, oltre a quelli tipici di una società per azioni, ve ne sono ulteriori legati alle peculiarità di CDP, quali quelli spettanti alla vigilanza speciale della Banca d'Italia, al controllo della Corte dei conti e al monitoraggio di Eurostat.
  È importante ricordare che la Cassa, da istituto nato a supporto del settore pubblico attraverso la gestione del risparmio postale e il finanziamento dello Stato e degli enti pubblici, ha visto ampliare progressivamente il proprio perimetro d'azione anche in favore del settore privato, mantenendo un approccio orientato allo sviluppo di medio-lungo termine, in piena complementarità con il mercato.Pag. 6
  All'interno di questo articolato quadro, la Commissione ha saputo seguire e interpretare l'evoluzione che ha interessato la Cassa, continuando a mantenere la funzione di vigilanza sull'andamento generale della gestione separata quella, appunto, che utilizza il risparmio postale o comunque provvista assistita dalla garanzia dello Stato. Essa, quindi, è detentrice di una funzione essenziale di vigilanza ausiliaria alle funzioni del Parlamento, nel rispetto delle competenze e delle prerogative proprie degli organi sociali della Cassa.

2. Composizione della Commissione per la XIX Legislatura

  Il procedimento di costituzione della Commissione ha preso avvio con l'elezione dei membri parlamentari che è avvenuta, rispettivamente, nella seduta di Assemblea del Senato della Repubblica del 13 febbraio 2024 e nella seduta di Assemblea della Camera dei deputati del 14 febbraio 2024.
  Il Senato della Repubblica ha eletto quali membri effettivi: il Sen. Stefano Borghesi, il Sen. Dario Damiani, il Sen. Nicola Irto e il Sen. Lucio Malan; quali membri supplenti il Sen. Giorgio Maria Bergesio, il Sen. Mario Alejandro Borghese, la Sen. Aurora Floridia e il Sen. Claudio Lotito.
  La Camera dei deputati ha eletto quali membri effettivi: l'on. Domenico Furgiuele, l'on. Gianmauro Dell'Olio, l'on. Carlo Maccari e l'on. Francesco Saverio Romano; quali membri supplenti i deputati l'on. Giulio Centemero, l'on. Marco Osnato, l'on. Fabio Pietrella e l'on. Giulio Cesare Sottanelli.
  La composizione della Commissione è stata completata con la designazione dei componenti laici: in data 7 marzo 2024, il Presidente della Corte dei conti ha designato il Presidente di sezione Mauro Orefice, in data 17 aprile 2024 il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha designato il Consigliere di Stato Antimo Prosperi, il Consigliere di Stato Carmelina Addesso e il Consigliere di TAR Nicola Fenicia.
  La Commissione di vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti per la XIX Legislatura si è, quindi, formalmente insediata il 15 maggio 2024, data in cui si è svolta la prima seduta e si è proceduto alla elezione degli organi interni.
  Sono stati eletti, rispettivamente, Presidente e Vicepresidente della Commissione, l'on. Maccari e il Sen. Irto. È stato nominato Segretario per gli affari riservati il Cons. Fenicia.
  In seguito, è stato altresì designato Segretario della Commissione l'avv. Alessandro Tonetti, Vicedirettore Generale e Direttore Affari Legali, Societari e Normativi di CDP.
  A supporto del Segretario della Commissione, le funzioni di segreteria sono inoltre curate dall'Area Legale Governance di gruppo, Rapporti legislativi e Fondazioni di CDP.

3. Attività svolta dalla Commissione

3.1. Programma dei lavori deliberato e avviato

  La Commissione, nell'esercizio della propria funzione di vigilanza sulla gestione separata, ha approvato un programma di lavori, da Pag. 7attuare lungo l'intero arco temporale della Legislatura corrente, volto ad approfondire le principali operatività della Cassa che vedono impiegate le risorse del risparmio postale.
  In questa prospettiva, nella seduta del 23 luglio 2024, sono state deliberate sei indagini conoscitive aventi a oggetto: (i) l'evoluzione del risparmio postale; (ii) il ruolo di CDP nel supporto al sistema imprenditoriale; (iii) il ruolo di CDP nello sviluppo infrastrutturale del Paese; (iv) il ruolo di CDP nel settore immobiliare, con particolare riferimento al social, student e senior housing; (v) il ruolo di CDP nel supporto alla pubblica amministrazione, anche con riferimento al PNRR e alla finanza locale; (vi) il ruolo di CDP nella cooperazione internazionale, con particolare riferimento al Piano Mattei.
  In termini di pianificazione dei lavori, si è ritenuto opportuno dedicare uno specifico approfondimento alle priorità di azione che guidano l'attuazione del Piano Strategico 2025-2027 di CDP. È stato così possibile comprendere il ruolo che la Cassa riveste attualmente nel sistema Paese e diffondere la conoscenza di operazioni e progetti realizzati che hanno generato un impatto positivo in termini di crescita, valorizzazione dell'area dell'intervento e benessere sociale che ne sono conseguiti.
  Nel solco della traiettoria descritta e nel perimetro delle indagini conoscitive deliberate, sono stati auditi i vertici di CDP e, in seguito, rappresentanti della Cassa che hanno illustrato le operatività avviate nell'ambito del Piano Strategico e le modalità di funzionamento delle stesse, rappresentando il rispettivo contributo al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
  Anche grazie a testimonianze di soggetti esterni, è stato possibile apprezzare l'ampiezza e complessità dell'organizzazione e delle attività della Cassa e, al contempo, l'efficacia dei processi volti a realizzare progetti in grado di generare impatti positivi sul territorio e a livello di sistema Paese.

3.2. Sedute svolte

  Nell'arco temporale di riferimento della presente relazione, sono state svolte 14 sedute, di cui si riportano sinteticamente i principali contenuti oggetto di trattazione e dibattito in Commissione.

  1. Seduta del 15 maggio 2024 – Insediamento della Commissione per la XIX Legislatura ed elezione organi.

   Nella riunione del 15 maggio 2024, la Commissione ha proceduto alla elezione dei propri organi interni. Sono intervenuti il Presidente e l'Amministratore delegato di CDP che hanno fornito un primo quadro illustrativo delle attività della società e avviato il dialogo costruttivo che ha da sempre contraddistinto il rapporto tra la Commissione e la Cassa.

  2. Seduta del 23 luglio 2024 – Deliberazione del programma di indagini conoscitive per la XIX Legislatura.

   Nella seduta del 23 luglio 2024, la Commissione ha approvato il proprio programma di lavori per la Legislatura corrente, definendo il piano di indagini conoscitive di cui al paragrafo precedente.

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  3. Seduta del 23 settembre 2024 – audizione del Presidente e dell'Amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti in merito ai risultati del Piano Strategico 2022-2024.

   Nella riunione del 23 settembre 2024, il Presidente di CDP, dott. Giovanni Gorno Tempini, ha fatto cenno alla storia e al ruolo della Cassa nel sistema Paese, evidenziando la funzione strategica nel mobilitare capitali pubblici e privati a sostegno dell'economia reale, attraverso una operatività che si sviluppa al di fuori del perimetro del bilancio statale. Ha illustrato la particolare natura giuridica di CDP quale società controllata dal MEF con partecipazione minoritaria delle fondazioni di origine bancaria, nonché il complesso sistema di governance e controlli che ne regolano l'operatività. L'Amministratore delegato di CDP, dott. Dario Scannapieco, ha presentato le linee guida e i risultati raggiunti dal Gruppo CDP in attuazione del Piano Strategico 2022-2024. Ha ricordato come, nel periodo di riferimento, CDP abbia ulteriormente rafforzato il legame storico e di lungo termine con il territorio e consolidato un ruolo centrale a livello internazionale, investendo sulle relazioni con le istituzioni omologhe, anche per sostenere istanze comuni verso l'Unione Europea, al fine di ottimizzare e semplificare i processi di impiego delle risorse.

  4. Seduta del 18 novembre 2024 – audizione di rappresentanti di Poste Italiane S.p.A. nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'evoluzione del risparmio postale.

   Nella seduta del 18 novembre 2024, è intervenuto in audizione l'Amministratore delegato di Poste Italiane S.p.A., dott. Matteo Del Fante, che ha fornito un quadro generale dell'azienda, illustrato le principali linee direttrici di operatività e ricordato come la presenza capillare sul territorio nazionale costituisca un tratto caratterizzante della politica della società. Sono stati evidenziati il ruolo strategico del servizio di risparmio postale e le sfide future da affrontare al fine di preservare lo stock di risorse raccolte, con l'obiettivo di un auspicabile accrescimento. In questo contesto, è stato evidenziato come Poste e CDP operino in sinergia e condividono l'impegno di sviluppare prodotti capaci di attrarre nuove fasce di risparmiatori, soprattutto, prospetticamente, quelli di più giovane età.

  5. Seduta del 2 dicembre 2024 – audizione di rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'evoluzione del risparmio postale.

   Nella seduta del 2 dicembre 2024, è intervenuto in audizione il Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e Sostenibilità di CDP, dott. Fabio Massoli, che, una volta descritto il ruolo essenziale del risparmio postale quale servizio di interesse economico generale, ha riportato dati sulla consistenza dello stock e sull'andamento della raccolta. È stato affrontato il tema della flessione della raccolta che, a causa di fattori esogeni quali, tra gli altri, liberalizzazione dei servizi finanziari e la dinamica dei tassi di interesse, ha reso più complesso il collocamento dei prodotti del risparmio postale. Si è dato conto della composizione attuale dei prodotti di risparmio postale, sottolineando l'evoluzione della tradizionale bipartizione tra libretti e buoni fruttiferi. Pag. 9Sono stati altresì annunciati interventi sul modello di servizio, sulla comunicazione e sul marketing, in collaborazione con Poste Italiane e in attuazione delle linee direttrici contenute nell'accordo che disciplina il servizio di risparmio postale.

  6. Seduta del 24 febbraio 2025 – audizione di rappresentanti di Simest S.p.A. nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul ruolo di CDP nel supporto al sistema imprenditoriale.

   Nella seduta del 24 febbraio 2025, è intervenuto in audizione l'Amministratore delegato di Simest S.p.A., società del Gruppo CDP, dott.ssa Regina Corradini d'Arienzo, che si è soffermata sulla esposizione della mission di Simest che si sostanzia nel favorire l'internazionalizzazione delle imprese italiane, in particolare delle Piccole e Medie Imprese (PMI), attraverso la gestione di fondi pubblici sotto l'indirizzo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Durante la seduta, è emerso come il sistema dell'export italiano si sia mostrato molto resiliente alle recenti sollecitazioni del mercato anche in considerazione della diversificazione che lo caratterizza, tale da aver consentito una tempestiva reattività nella gestione degli impatti legati all'imposizione dei dazi.

  7. Seduta del 6 marzo 2025 – audizione del Presidente e dell'Amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti sul Piano Strategico 2025-2027.

   Nella seduta del 6 marzo 2025, si è svolta l'audizione del Presidente e dell'Amministratore delegato di CDP che hanno illustrato i contenuti del nuovo Piano Strategico, evidenziando la continuità con il precedente Piano e il rafforzamento del ruolo di CDP quale motore di sviluppo del Paese. È emerso come il continuo mutare del contesto internazionale, caratterizzato da tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati, trasformazioni tecnologiche e nuove competenze richieste dal mercato del lavoro, richieda risposte tempestive ed efficaci. In questo senso, CDP ha confermato il proprio impegno nel fornire strumenti finanziari innovativi e nel mantenere flessibilità per affrontare scenari mutevoli, sempre agendo in una logica complementare rispetto al mercato. È stata illustrata la situazione patrimoniale di CDP e, in merito alla raccolta di provvista, l'Amministratore delegato ha rappresentato che, sebbene il risparmio postale continui a rappresentare la principale fonte di raccolta, nel tempo, si sono affiancate altre forme di raccolta, tra cui le emissioni obbligazionarie, al fine di alimentare ulteriormente la provvista.

  8. Seduta del 31 marzo 2025 – audizione di rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti nell'ambito delle indagini conoscitive sul ruolo di CDP nel supporto al sistema imprenditoriale e al settore infrastrutturale.

   Nella seduta del 31 marzo 2025, si è svolta l'audizione del Direttore Business di CDP, dott. Andrea Nuzzi, nell'ambito della quale è stata descritta l'offerta di prodotti, che CDP mette a disposizione delle controparti private come rinnovata sulla base dell'attuale Piano Strategico. L'offerta si divide in due macrocategorie: la prima, costituita Pag. 10dagli strumenti di supporto diretto quali, tra gli altri, finanziamenti diretti e sottoscrizioni obbligazionarie per crescita e innovazione, interventi in partnership con SACE e Simest per l'export finance, operazioni di finanza strutturata e capital markets con CDP come anchor investor; la seconda, costituita dagli interventi in forma indiretta attraverso linee di finanziamento e garanzie al sistema bancario, controgaranzia sul Fondo di Garanzia per le PMI, credito agevolato in collaborazione con amministrazioni centrali e regionali, nonché finanziamenti per la ricostruzione post-calamità. In relazione al settore infrastrutturale e al relativo supporto finanziario, storico ambito di operatività della Cassa, è stato evidenziato il ruolo di CDP quale partner esecutivo della Commissione Europea, in virtù del quale, grazie alla capacità di individuare nuovi ambiti di operatività, la Cassa può veicolare risorse europee a titolari di iniziative di carattere infrastrutturale nel miglior interesse del sistema Paese.

  9. Seduta del 15 maggio 2025 – intervento del Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo di CDP sui dati di bilancio per l'anno 2024 e intervento del Direttore Strategie settoriali e Impatto di CDP sugli effetti del contesto globale sull'economia nazionale.

   Nella seduta del 15 maggio 2025, è intervenuto il Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e Sostenibilità di CDP, dott. Fabio Massoli, che ha illustrato i dati del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024. È stato riferito che, nel 2024, CDP ha realizzato investimenti per 24 miliardi di euro, attivando risorse di terzi per 44,2 miliardi di euro e mobilitando complessivamente 68,8 miliardi di euro. Nel triennio 2022-2024, le risorse impegnate hanno superato gli obiettivi del Piano Strategico, raggiungendo i 75 miliardi di euro. È stato, inoltre, dedicato uno specifico focus ai risultati della raccolta finanziaria. In merito alla raccolta postale, è stata registrata una riduzione del trend di decrescita. Per parte sua, il Direttore Strategie Settoriali e Impatto, dott. Andrea Montanino, ha fornito una panoramica sull'attuale contesto economico-finanziario globale, trattando, tra gli altri, il tema dei dazi e il relativo impatto stimato.

  10. Seduta del 16 giugno 2025 – audizione di rappresentanti di CDP nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul ruolo di CDP nel settore immobiliare con particolare riferimento al social, senior e student housing.

   Nella seduta del 16 giugno 2025, si è svolta l'audizione dell'allora Amministratore delegato di CDP Real Asset SGR, società del Gruppo CDP, dott. Giancarlo Scotti, che ha illustrato l'evoluzione della società e le linee strategiche dell'attuale Piano Strategico, evidenziando come la missione di CDP Real Asset SGR sia volta a sostenere lo sviluppo economico e sociale attraverso investimenti mirati e sostenibili. Sono stati illustrati i principali strumenti di intervento, tra cui il Fondo degli Investimenti per l'Abitare, il Fondo Nazionale per l'Abitare e il Fondo Nazionale dell'Abitare Sociale, che operano prevalentemente come fondi di fondi, aggregando risorse pubbliche e private per generare investimenti sul territorio. È stata inoltre sottolineata la collaborazione con istituzioni europee, come la Banca Europea per gli Investimenti e il Fondo Europeo per gli Investimenti.

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  11. Seduta del 18 settembre 2025 – audizione di rappresentanti di CDP sul ruolo di CDP nella cooperazione internazionale con particolare riferimento al Piano Mattei.

   Nella seduta del 18 settembre 2025, si è svolta l'audizione dell'allora Direttore Cooperazione Internazionale allo Sviluppo di CDP, dott. Paolo Lombardo, che ha illustrato l'evoluzione del ruolo della Cassa nel sistema della cooperazione internazionale. In particolare, sono state approfondite le modalità di intervento, specificando che le iniziative si concentrano in ambiti coerenti con la politica estera italiana, quali sicurezza energetica, infrastrutture sostenibili, risorse idriche, agricoltura e resilienza agroalimentare, nonché sostegno all'imprenditoria locale. È stato evidenziato il coordinamento con i principali attori istituzionali nazionali ed europei e rappresentato che, a partire dal 2019, sono state mobilitate risorse per circa 4,5 miliardi di euro. È stata fornita, altresì, una ampia illustrazione del ruolo della Cassa nell'ambito del Piano Mattei e sono state descritte le prime operazioni avviate.

  12. Seduta del 23 ottobre 2025 – audizione di rappresentanti di CDP nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul ruolo di CDP nel supporto alla pubblica amministrazione centrale, anche con riferimento al PNRR e alla finanza locale.

   Nella seduta del 23 ottobre 2025, si è tenuta l'audizione del Direttore Pubblica Amministrazione di CDP, dott. Gianluca Bisognani. È stata apprezzata la centralità del ruolo di CDP a supporto delle amministrazioni pubbliche ed è emerso come tale storica operatività sia in continua evoluzione e ampliamento. È emerso come l'attività di supporto tecnico-specialistico prestata da CDP a beneficio delle amministrazioni pubbliche sia stata ulteriormente consolidata anche alla luce di quanto previsto dall'attuale Piano Strategico. È stato ricordato l'accordo quadro sottoscritto con il MEF che disciplina modalità e termini dell'assistenza tecnica fornita da CDP alle pubbliche amministrazioni nell'attuazione del PNRR, che costituisce una specifica declinazione dell'attività di advisory.

  13. Seduta 13 novembre 2025 – audizione di rappresentanti di Confindustria nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul ruolo di CDP nel supporto al sistema imprenditoriale.

   Nella seduta del 13 novembre 2025, si è tenuta l'audizione del Vicepresidente per il Credito, la Finanza e il Fisco di Confindustria, dott. Angelo Camilli. Sono state rappresentate le principali dinamiche che caratterizzano il contesto economico e finanziario attuale, tra le quali, la contrazione del credito bancario, l'inasprimento della regolamentazione bancaria europea, nonché il limitato quadro di incentivi fiscali per la patrimonializzazione delle imprese. È stato espresso l'auspicio di orientare il risparmio privato verso l'economia reale ed è stata sottolineata l'importanza del ruolo della Cassa quale soggetto che opera in complementarità con il mercato e attrae capitali privati. In merito alle misure a disposizione delle imprese, è stata sottolineata l'opportunità di agevolare la conoscenza degli strumenti attivabili e di rafforzare strumenti quali il Fondo di Garanzia per le PMI. Infine, è Pag. 12stato affrontato il tema degli impatti generati sulla mobilità dei lavoratori in relazione alla tematica dell'abitare sostenibile.

  14. Seduta del 24 novembre 2025 – audizione dell'Amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti sul tema dell'emergenza abitativa nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul ruolo di CDP nel settore immobiliare, con particolare riferimento al social, student e senior housing.

   Nella seduta del 24 novembre 2025, si è svolta l'audizione dell'Amministratore delegato di CDP, che ha evidenziato la natura sovranazionale del tema dell'emergenza abitativa. In particolare, ne sono stati illustrati i fattori determinanti, tra i quali, tra gli altri, il persistente disallineamento registrato tra domanda e offerta abitativa. Sono stati illustrati gli ambiti di intervento di CDP, il modello operativo seguito e gli strumenti finanziari impiegati in merito a questo specifico settore. È stato ricordato come CDP sia stata la prima banca promozionale, a livello europeo, a sottoscrivere un accordo per co-investire nello sviluppo di infrastrutture per l'abitare sociale in Italia attraverso un programma nazionale dedicato all'edilizia sociale.

4. Temi qualificanti del dibattito in Commissione

4.1. Il risparmio postale: andamento e prospettive della raccolta

  Come noto, per risparmio postale si intende la raccolta di fondi, con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato, effettuata da CDP avvalendosi di Poste Italiane. In particolare, la raccolta del risparmio postale avviene attraverso libretti di risparmio e buoni fruttiferi, emessi da CDP e collocati da Poste italiane.
  Nel periodo di riferimento della relazione, un ambito essenziale di indagine è stato rappresentato dall'analisi dell'andamento della raccolta postale e dall'approfondimento delle misure predisposte per preservare lo stock di risparmio.
  In merito alle tendenze che hanno interessato il risparmio postale negli ultimi quindici anni, la Commissione ha riscontrato come, a partire dal 2009, si sia registrata una fase di flessione determinata da molteplici fattori esogeni, tra cui: (i) la liberalizzazione del mercato dei servizi finanziari, che ha portato i risparmiatori a diversificare i propri investimenti; (ii) la caratterizzazione in discesa del regime dei tassi di interesse, nonché (iii) un aumento delle scadenze dei buoni che, accompagnato dalla citata situazione dei tassi, ha determinato un andamento decrescente del tasso di conversione dei buoni in scadenza.
  In questo contesto, la Cassa ha avviato, in sinergia con Poste, un programma di rilancio del risparmio postale incentrato, in particolare, sulla rivisitazione della gamma dei prodotti, nonché su ingenti investimenti in tecnologia, processi, marketing e comunicazione al fine di contenere e incidere sul trend della raccolta.
  Sono state previste misure congiunte, tra le quali, si ricordano: (i) la messa a disposizione di una gamma completa di prodotti al fine di intercettare le diverse esigenze dei risparmiatori; (ii) la riattivazione di strumenti specifici con l'obiettivo di salvaguardare il potere d'acquisto dell'investitore; (iii) le offerte dedicate alla nuova liquidità nei confronti Pag. 13dei risparmiatori, per incentivare la conoscenza e l'attivazione dei nuovi strumenti.
  Inoltre, attraverso gli ingenti investimenti in tecnologia e digitale, sono state sviluppate ulteriori iniziative particolarmente innovative, quali: (i) la vendita a distanza dei prodotti, con relativa possibilità di sottoscrivere direttamente tramite web e app le proposte contrattuali; (ii) la possibilità di sottoscrivere il libretto smart in modalità fully-digital; (iii) la possibilità per il risparmiatore di conoscere, in autonomia, il rendimento di un buono da sottoscrivere nonché calcolare ex ante il valore di un titolo già acquistato.
  Il programma di rilancio del risparmio postale ha consentito di chiudere il triennio 2018-2020 con un risultato di raccolta netta in significativo miglioramento. In particolare, le innovazioni in ambito digitale hanno mostrato di sostenere la raccolta anche nel periodo pandemico. In tal senso, è stato rappresentato come la platea di risparmiatori abilitati a operare on line alla fine del 2020 sia aumentata del 75 per cento rispetto all'anno precedente.
  Anche nell'ambito dell'accordo vigente, relativo al triennio 2024-2026, è stato sottolineato come CDP e Poste abbiano rinnovato l'impegno nel sostegno della raccolta postale attraverso specifici interventi: (i) un nuovo programma di evoluzione del prodotto e dei servizi associati al fine di trattenere le risorse all'interno del circuito; (ii) ulteriori investimenti in tecnologia e comunicazione allo scopo di rendere interoperabili i servizi offerti e intercettare efficacemente i diversi target di clienti.
  In occasione dell'illustrazione dei dati di bilancio della Cassa al 2024, è stata evidenziata una riduzione della flessione nella raccolta pari a 1,7 miliardi di euro e, nei primi mesi del 2025, sono state predisposte ulteriori misure a sostegno.
  La Commissione si è, inoltre, ampiamente soffermata sull'analisi della distribuzione geografica del risparmio raccolto, rilevando una maggiore concentrazione nel centro-sud del Paese che, in misura più consistente rispetto al nord, dimostra di affidarsi ai servizi di risparmio postale. Quest'ultimo dato è apparso rilevante se letto assieme al fenomeno della progressiva riduzione della presenza del canale bancario che ha interessato soprattutto il meridione, dove gli uffici postali rimangono il principale presidio di riferimento sul territorio.
  In termini complessivi, è stato riscontrato che la raccolta postale continua a costituire la principale fonte di provvista, a cui, nel tempo, sono state affiancate ulteriori forme di raccolta, quali quella obbligazionaria, volte a sostenere l'operatività della Cassa in costante ampliamento.
  Alla luce della copiosa attività svolta in tale ambito, la Commissione programmerà una nuova audizione di rappresentanti di CDP e di Poste affinché sia fornito un aggiornamento sull'andamento del risparmio e sugli impatti delle più recenti misure adottate per preservare lo stock e per attrarre nuovi target di risparmiatori.

4.2. Il supporto alle imprese: le misure di sostegno al settore e il risparmio privato

  Con riguardo al filone di indagine concernente il supporto alle imprese e alle misure attivate dalla Cassa, sono state svolte specifiche Pag. 14sessioni di lavoro che hanno visto auditi il Direttore Business di CDP, dott. Andrea Nuzzi, l'Amministratore delegato di Simest S.p.A., dott.ssa Regina Corradini D'Arienzo e il Vicepresidente per il Credito, la Finanza e il Fisco di Confindustria, dott. Angelo Camilli.
  Durante il ciclo di audizioni, sono emersi alcuni tratti distintivi dell'imprenditoria italiana, che si caratterizza per: (i) una maggioranza di micro, piccole e medie imprese; (ii) una eterogeneità territoriale, con concentrazioni significative nei distretti industriali e nelle filiere produttive integrate; (iii) una forte vocazione manifatturiera con una crescente attenzione ai processi di internazionalizzazione e digitalizzazione.
  La Commissione ha concentrato l'indagine su alcuni aspetti che interessano il settore: (i) la contrazione dell'offerta di credito alle imprese – soprattutto di più ridotte dimensioni – da parte del canale bancario; (ii) la progressiva riduzione della presenza della rete territoriale bancaria, maggiormente accentuato nel sud del Paese; (iii) le agevolazioni pubbliche a sostegno dell'imprenditoria e il relativo sistema di governance; (iv) la consistenza delle risorse di finanza pubblica a sostegno del settore produttivo.
  Con riferimento al tema dell'erogazione del credito alle imprese, i contributi acquisiti hanno evidenziato una contrazione riconducibile a molteplici fattori, tra cui, una regolamentazione bancaria più stringente. È stato evidenziato che tale maggiore rigore ha inciso sul procedimento di valutazione delle imprese clienti, limitando, di fatto, la discrezionalità in capo agli istituti bancari con conseguente riduzione dell'offerta di credito nei confronti delle aziende.
  È interessante ricordare che, alla luce di uno scenario così delineato, si è registrata una maggiore propensione delle imprese a ricorrere a forme alternative di finanziamento, quali quella obbligazionaria.
  Con riguardo all'aspetto della progressiva riduzione del canale bancario sul territorio, è stato evidenziato come, negli ultimi anni, abbiano inciso importanti operazioni di concentrazione tra operatori e la costante evoluzione tecnologica nella erogazione dei servizi. L'analisi svolta ha mostrato come queste tendenze travalichino la dimensione nazionale e stanno determinando una trasformazione strutturale del settore bancario, almeno su scala europea.
  In merito agli strumenti a sostegno del sistema produttivo, si è rilevata: (i) la presenza di numerose ed eterogenee misure attivabili, a volte non del tutto conosciute dagli operatori; (ii) una configurazione particolarmente articolata della governance del sistema pubblico di supporto; (iii) una positiva valutazione di alcuni strumenti agevolativi, tra cui il Fondo di Garanzia per le PMI, il Fondo Italiano di Investimento, il Fondo Nazionale Strategico e, in generale, i fondi di venture capital.
  Con riferimento alla consistenza delle risorse di finanza pubblica a supporto del sistema produttivo, è stato introdotto il tema del risparmio privato e della opportunità di agevolare un maggiore orientamento di tale componente di risparmio a sostegno dell'economia reale.
  L'analisi svolta ha permesso, quindi, di elaborare alcune prime riflessioni sulle quali far convergere il prosieguo dei lavori: (i) l'opportunitàPag. 15 di sostenere e rafforzare ulteriormente il sostegno creditizio verso le imprese, soprattutto di medie e piccole dimensioni, da parte del canale bancario, favorendo comunque una presenza bancaria in risposta alla progressiva riduzione della rete nel Sud del Paese; (ii) nel solco delle riforme istituzionali già adottate, l'importanza di rendere il sistema degli incentivi per le imprese più armonico e accessibile, facilitando l'accesso e l'utilizzo da parte degli operatori; (iii) l'utilità di promuovere una cooperazione coordinata e sistemica tra gli attori del sistema degli incentivi al fine di massimizzare l'efficacia delle misure e assicurare il migliore impiego delle risorse disponibili. In questo senso, la recente adozione del Codice degli incentivi alle imprese (decreto legislativo 27 novembre 2025, n. 184), nell'ambito di una complessiva riforma adottata dal Governo, rappresenta un passo importante volto a garantire maggiore trasparenza e certezza operativa alle imprese.
  Venendo alle misure attivate dalla Cassa a sostegno del sistema produttivo, è stato rappresentato che l'operatività si suddivide in due ampie modalità di azione: (i) supporto diretto che ricomprende ogni attività diretta verso controparti caratterizzate da una determinata soglia di fatturato necessaria alla concessione di finanziamenti e si declina in molteplici modalità di intervento e (ii) supporto indiretto che si sostanzia nel sostegno al canale bancario, anche al fine di raggiungere le imprese di più ridotte dimensioni, e si scandisce anch'esso in diverse modalità di azione.
  L'illustrazione delle modalità di intervento e delle relative linee evolutive tracciate dall'attuale Piano Strategico ha mostrato: (i) una operatività notevolmente arricchita(1); (ii) l'attitudine a intercettare i mutamenti del contesto economico e delle esigenze delle imprese; nonché (iii) la capacità di modellare le modalità di intervento al fine di assicurare un supporto efficace.
  Alla luce dei molteplici aspetti emersi, la Commissione continuerà nello svolgimento della presente indagine anche coinvolgendo in audizione rappresentanti del mondo economico e istituzionale al fine di acquisire ulteriori elementi di approfondimento che siano funzionali a rintracciare gli ambiti prioritari di azione per un efficace supporto al sistema produttivo nazionale.

4.3. Il supporto alla pubblica amministrazione: evoluzione dell'operatività classica e ampliamento dell'attività di advisory

  Nell'ambito dell'indagine sul supporto alla pubblica amministrazione, la Commissione, ha svolto l'audizione del Direttore Pubblica Amministrazione di CDP, dott. Gianluca Bisognani. Sono state illustrate le linee di operatività, che si suddividono in: (i) concessione di finanziamenti, a valere sulla gestione separata, in favore di soggetti pubblici; (ii) gestione di fondi per conto delle amministrazioni (cosiddetta attività di mandate management) e offerta di strumenti finanziari; (iii) attività di advisory in favore delle amministrazioni anche con riguardo all'attuazione degli interventi previsti nel PNRR; (iv) assistenza tecnica Pag. 16specialistica fornita da strutture tecniche dedicate (cosiddetti Competence Center tecnici).
  La Commissione si è soffermata sui risultati dell'operatività storica della Cassa, constatando la permanente centralità del ruolo di questa istituzione nel sostegno alla pubblica amministrazione. È stato riportato che, al 31 dicembre 2024, lo stock complessivo dei crediti ammonta a circa 77 miliardi di euro. In particolare, sono stati concessi finanziamenti in favore di circa 1.200 enti, per un totale di 2.600 operazioni di finanziamento, con una media di due operazioni per controparte. Inoltre, con riferimento alla distribuzione geografica, è stato rappresentato che oltre il 60 per cento dei finanziamenti è destinato agli enti territoriali di più ridotte dimensioni e circa un terzo è concentrato nel Mezzogiorno.
  Ampio spazio è stato dedicato alla evoluzione dell'attività di consulenza e assistenza tecnica prestata in favore delle amministrazioni, che è stata ulteriormente rafforzata dall'attuale Piano Strategico. È stato sottolineato come questa operatività copra l'intero ciclo di vita dei progetti, potendosi declinare: (i) in assistenza nella programmazione strategica degli interventi; (ii) nel supporto durante la fase esecutiva del progetto nonché (iii) nell'elaborazione di sistemi di monitoraggio degli interventi. A tale attività, si affianca, inoltre, quella svolta dai Competence Center, che rappresentano una piattaforma di competenze a beneficio della pubblica amministrazione. Tali strutture tecniche forniscono un supporto specialistico in molteplici ambiti, tra i quali, la rigenerazione urbana, il settore energetico, le infrastrutture portuali, il settore idrico e il trattamento dei rifiuti.
  Da ultimo, è stato dedicato un focus all'attività di advisory in ambito PNRR. È stato ricordato che, sin dal principio, la Cassa ha prestato il proprio contributo alle amministrazioni e che il perimetro delle attività a beneficio delle stesse è disciplinato da un apposito accordo quadro sottoscritto con il MEF. Inoltre, la Commissione si è soffermata sulle modalità operative di questa specifica operatività e ha acquisito una nota di approfondimento al riguardo.
  Sulla base dell'analisi condotta, è stato possibile addivenire ad alcune prime considerazioni di contesto: (i) con riguardo al sostegno finanziario nei confronti delle amministrazioni, molto spesso, è emerso che la Cassa risulta l'unico soggetto finanziatore soprattutto nel caso in cui le controparti sono enti territoriali di più ridotte dimensioni. Si tratta di un aspetto significativo soprattutto se si tiene conto anche di alcune dinamiche che interessano il canale bancario a cui si è accennato nel precedente paragrafo; (ii) in relazione all'attività di consulenza e assistenza tecnica prestata dalla Cassa in favore delle amministrazioni, le testimonianze raccolte e i dati riportati hanno evidenziato che alcune amministrazioni incontrano difficoltà nella pianificazione degli interventi e nella gestione delle relative progettualità riconducibili per lo più alla carenza di organico e competenze specifiche. In questo contesto, la Commissione ha rilevato come CDP abbia fornito, in qualità di advisor, un contributo essenziale nell'attuazione del PNRR, che ha richiesto alle amministrazioni uno sforzo eccezionale sia nella programmazione degli interventi sia nella successiva realizzazione delle progettualità.Pag. 17
  Sulla base delle prime risultanze emerse, la Commissione proseguirà l'analisi e l'approfondimento degli impatti generati sul territorio attraverso il coinvolgimento in audizione di rappresentanti delle istituzioni locali anche alla luce del rafforzamento della rete territoriale della Cassa.

4.4. Il supporto al settore immobiliare: iniziative realizzate e il tema dell'emergenza abitativa

  All'interno del filone di indagine sul ruolo della Cassa nel supporto al settore immobiliare, la Commissione ha dedicato un ampio focus al tema dell'abitare sociale. Sono state svolte due sessioni di lavoro che hanno visto auditi il dott. Giancarlo Scotti, l'allora Amministratore delegato di CDP Real Asset SGR e il dott. Dario Scannapieco, Amministratore delegato di CDP.
  Nell'ambito della trattazione del fenomeno dell'emergenza abitativa, è stato rappresentato che, per determinate categorie di persone, accedere a un alloggio dignitoso è divenuto difficoltoso e che tale condizione varia in ragione delle diverse zone del Paese. In particolare, è stato sottolineato che, nelle aree urbane e in quelle a maggiore dinamismo economico, affitti elevati e scarsità di alloggi a canoni accessibili stanno incidendo sulla mobilità dei lavoratori e sulla competitività del Paese.
  In questo specifico contesto, si è appreso che il Gruppo CDP è attivo in tutti gli ambiti in cui si declina la domanda di housing e il perimetro di azione è stato ulteriormente arricchito dall'attuale Piano Strategico con l'introduzione dell'operatività in ambito service housing. In particolare, le singole modalità di intervento si prefiggono l'obiettivo comune di offrire soluzioni abitative a canoni calmierati nei confronti di soggetti più fragili che non riescono ad accedere al libero mercato.
  Nello specifico, è stato esposto che le singole aree di intervento si articolano in: (i) social housing: a sostegno dei nuclei familiari in condizione di disagio economico mediante l'offerta di abitazioni accessibili ed efficienti; (ii) student housing: a sostegno della crescente domanda di alloggi per studenti; (iii) senior housing: a sostegno delle fasce più anziane della popolazione, allo scopo di realizzare residenze dotate di servizi socioassistenziali e di telemedicina; (iv) service housing: a sostegno dei lavoratori in mobilità.
  Il modello operativo applicato, in via principale, è quello del fondo di fondi, che consente di effettuare investimenti, in via indiretta, in fondi immobiliari gestiti da altre società di gestione del risparmio, con CDP Real Asset che riveste il ruolo di quotista di riferimento, intorno al quale si aggregano risorse di investitori istituzionali. La logica che sottende l'operato del Gruppo CDP è quella di intervenire in complementarità al mercato e con una attenta valutazione degli impatti.
  È stato, inoltre, illustrato come tale modalità di azione abbia generato risultati positivi, determinando un effetto moltiplicativo delle risorse investite dal Gruppo CDP pari a quattro volte rispetto al capitale originario impiegato (da 2 miliardi di euro investiti a 8 miliardi di euro generati).
  In termini complessivi, è stato possibile rilevare come il settore dell'abitare sociale costituisca un ambito prioritario di azione per la Pag. 18Cassa e di indagine per la Commissione. A tale riguardo la Commissione intende approfondire il tema della destinazione a finalità di edilizia sociale del patrimonio immobiliare posseduto dagli enti locali anche attraverso il coinvolgimento in audizione di rappresentanti del territorio.

5. Considerazioni conclusive

  Nel periodo di riferimento della presente relazione, la Commissione ha esaminato in maniera approfondita i molteplici ambiti nei quali si articola l'operatività della Cassa Depositi e Prestiti, constatando come questa istituzione continui a rappresentare un elemento centrale del sistema Paese, grazie alla capacità di mobilitare risorse e competenze a beneficio dello sviluppo economico e sociale.
  L'analisi svolta ha consentito di acquisire un quadro articolato degli interventi nei settori strategici oggetto di indagine, evidenziando il rilievo delle funzioni svolte dalla Cassa e il contributo che essa offre, nel rispetto delle prerogative attribuitele dalla legge, alla realizzazione delle priorità di azione nazionali.
  Nello svolgimento della propria funzione, la Commissione ha constatato l'importanza della Cassa in tutti i filoni di attività nell'ambito dei quali la stessa opera. In particolare, sul fronte della provvista, è stato riconosciuto lo sforzo profuso nella preservazione del risparmio postale e nel reperimento di ulteriori risorse sul mercato, anche mediante emissioni obbligazionarie, a supporto dell'attuazione dell'ambizioso Piano Strategico, di cui la Cassa si è dotata; sul fronte degli impieghi, si è potuto apprezzare un'attitudine costante verso il consolidamento e l'estensione dei campi di azione nella prospettiva di dare un'efficace risposta alle esigenze emergenti del sistema economico e sociale nazionale.
  Alla luce degli elementi raccolti, la Commissione intende supportare l'ulteriore sviluppo della Cassa al fine di poter ancor meglio intercettare le esigenze del Paese.
  Con riferimento alla provvista, di cui si ha piena consapevolezza della centralità nel sistema economico, la Commissione ritiene di incoraggiare CDP a preservare e ulteriormente sviluppare, in modo ancora più efficace la raccolta postale, anche attraverso la digitalizzazione degli strumenti e dei servizi al fine di intercettare nuovi segmenti di clienti, tra cui i risparmiatori più giovani.
  Con riferimento al supporto alla pubblica amministrazione, la Commissione intende sostenere CDP affinché, proseguendo nel solco del lavoro già svolto, rafforzi ulteriormente l'attività di advisory e assistenza tecnica, affiancando le amministrazioni al fine di massimizzare le competenze sul territorio nazionale.
  Con riferimento al supporto alle imprese, la Commissione ritiene opportuno un ulteriore rafforzamento dell'operatività della Cassa in favore delle imprese di più ridotte dimensioni, continuando a intercettare nuove realtà, in questo modo stimolando la crescita del tessuto imprenditoriale nazionale.
  Con riferimento al settore immobiliare, la Commissione manifesta l'intenzione di sostenere Cassa nel suo ruolo centrale a sostegno di iniziative volte a rispondere alla crescente domanda abitativa, Pag. 19promuovendo anche il dialogo con gli enti pubblici al fine di favorire soluzioni rispondenti alle diverse esigenze territoriali.
  Gli esiti delle analisi che la Commissione sta conducendo, nell'ambito dei singoli filoni di indagine, saranno raccolti in apposite relazioni conclusive che saranno trasmesse al Parlamento.

  (1) Nello specifico, in relazione al supporto diretto, il Piano Strategico ha abbassato la soglia di fatturato minimo per la concessione dei finanziamenti alle imprese, raggiungendo in questo modo le aziende nella fascia 25-50 milioni di euro di fatturato.