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PDL 2352-A/R-ter

XVII LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 2352-2690-3223-3385-3986-4068-4088-4092-4128-4142-4166-4177-4182-4183-4240-4262-4265-4272-4273-4281-4284-4287-4309-4318-4323-4326-4327-4330-4331-4333-4363-A/R-ter



 

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PROPOSTE DI LEGGE

2352

d'iniziativa dei deputati

TONINELLI, COZZOLINO, DADONE, D'AMBROSIO, DIENI, FRACCARO, LOMBARDI, NUTI

Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica

Presentata il 6 maggio 2014

2690

d'iniziativa del deputato GIACHETTI

Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica, nonché delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali uninominali

Presentata il 29 ottobre 2014

3223

d'iniziativa del deputato PISICCHIO

Nuove norme in materia di elezione della Camera dei deputati

Presentata l'8 luglio 2015
 

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3385

d'iniziativa del deputato LAURICELLA

Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati

Presentata il 28 ottobre 2015

3986

d'iniziativa dei deputati

LOCATELLI, PASTORELLI, LO MONTE

Modifiche alla legge 6 maggio 2015, n. 52, e delega al Governo per la definizione delle modalità di svolgimento delle prime elezioni della Camera dei deputati successive al 1° luglio 2016

Presentata il 20 luglio 2016

4068

d'iniziativa del deputato ORFINI

Modifiche al testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, concernenti l'introduzione del turno unico di votazione e del premio di governabilità

Presentata il 3 ottobre 2016

4088

d'iniziativa del deputato SPERANZA

Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali uninominali

Presentata il 12 ottobre 2016

4092

d'iniziativa dei deputati

MENORELLO, VACCARO, GIGLI, QUINTARELLI

Modifica del termine iniziale di efficacia della legge 6 maggio 2015, n. 52, recante disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati

Presentata il 13 ottobre 2016
 

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4128

d'iniziativa dei deputati

LUPI, MISURACA

Modifiche al testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e alla legge 6 maggio 2015, n. 52

Presentata il 2 novembre 2016

4142

d'iniziativa dei deputati

VARGIU, MATARRESE

Abrogazione della legge 6 maggio 2015, n. 52, e della legge 21 dicembre 2005, n. 270, recanti disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, e ripristino dell'efficacia delle disposizioni preesistenti

Presentata il 9 novembre 2016

4166

d'iniziativa dei deputati

NICOLETTI, ZAMPA, COVA, BAZOLI, BENAMATI, BORGHI, MARCO DI MAIO, SERENI, ALFREIDER, BERGONZI, STELLA BIANCHI, CARLONI, CRIVELLARI, DELL'ARINGA, DONATI, FANUCCI, FEDI, IORI, MIGLIORE, OTTOBRE, PARRINI, PINNA, PLANGGER, PREZIOSI, QUARTAPELLE PROCOPIO, SCHIRÒ, SENALDI, TARICCO, TENTORI, ZANIN

Abrogazione della legge 6 maggio 2015, n. 52, e della legge 21 dicembre 2005, n. 270, in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, ripristino dell'efficacia delle disposizioni preesistenti nonché delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali

Presentata il 7 dicembre 2016

4177

d'iniziativa dei deputati

PARISI, ABRIGNANI

Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, concernenti l'elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della
 

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Repubblica, nonché delega al Governo per la determinazione dei collegi uninominali e plurinominali

Presentata il 16 dicembre 2016

4182

d'iniziativa dei deputati

DELLAI, DE MITA, TABACCI, GIGLI, BARADELLO, BINETTI, BUTTIGLIONE, CAPELLI, CARUSO, CERA, FAUTTILLI, FITZGERALD NISSOLI, GITTI, MARAZZITI, PIEPOLI, SANTERINI, SBERNA, RUBINATO

Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica

Presentata il 21 dicembre 2016

4183

d'iniziativa del deputato LAURICELLA

Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica, nonché delega al Governo per la determinazione dei collegi plurinominali

Presentata il 21 dicembre 2016

4240

d'iniziativa del deputato CUPERLO

Modifiche ai testi unici di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, con sistema proporzionale e voto personalizzato. Deleghe al Governo per la determinazione dei collegi uninominali

Presentata il 23 gennaio 2017

4262

d'iniziativa dei deputati

TONINELLI, DIENI, CECCONI, COZZOLINO, DADONE, D'AMBROSIO, NUTI, AGOSTINELLI, ALBERTI, BARONI, BASILIO, BATTELLI, BENEDETTI, MASSIMILIANO BERNINI, PAOLO BERNINI, NICOLA BIANCHI, BONAFEDE, BRESCIA, BRUGNEROTTO, BUSINAROLO, BUSTO, CANCELLERI, CARIELLO, CARINELLI, CASO, CASTELLI, CHIMIENTI, CIPRINI, COLLETTI, COLONNESE, COMINARDI, CORDA, CRIPPA, DA VILLA, DAGA, DALL'OSSO, DE LORENZIS, DE ROSA, DEL GROSSO, DELLA VALLE, DELL'ORCO, DI BATTISTA, DI BENEDETTO, LUIGI DI MAIO, MANLIO DI STEFANO, DI VITA, D'INCÀ, D'UVA, FANTINATI, FERRARESI, FICO, FRACCARO, FRUSONE, GAGNARLI, GALLINELLA, LUIGI GALLO, SILVIA GIORDANO, GRANDE, GRILLO, L'ABBATE, LIUZZI, LOMBARDI, LOREFICE, LUPO, MANNINO, MANTERO, MARZANA, MICILLO, NESCI, PARENTELA, PESCO, PETRAROLI, PISANO, RIZZO, PAOLO NICOLÒ ROMANO, RUOCCO, SARTI, SCAGLIUSI, SIBILIA, SORIAL, SPADONI, SPESSOTTO, TERZONI, TOFALO, TRIPIEDI, VACCA, SIMONE VALENTE, VALLASCAS, VIGNAROLI, VILLAROSA, ZOLEZZI
 

Pag. 5

Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica, in conformità alla sentenza della Corte costituzionale del 25 gennaio 2017

Presentata il 31 gennaio 2017

4265

d'iniziativa del deputato RIGONI

Modifiche ai testi unici di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica mediante sistema maggioritario a doppio turno con ballottaggio. Delega al Governo per la determinazione dei collegi uninominali

Presentata il 1° febbraio 2017

4272

d'iniziativa del deputato MARTELLA

Abrogazione delle leggi 21 dicembre 2005, n. 270, e 6 maggio 2015, n. 52, in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, nonché modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e delega al Governo per il coordinamento normativo

Presentata il 2 febbraio 2017

4273

d'iniziativa dei deputati

INVERNIZZI, ALLASIA, ATTAGUILE, BORGHESI, BUSIN, CAPARINI, CASTIELLO, FEDRIGA, GIANCARLO GIORGETTI, GRIMOLDI, GUIDESI, MOLTENI, PAGANO, PICCHI, GIANLUCA PINI, RONDINI, SALTAMARTINI, SIMONETTI
 

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Abrogazione delle leggi 21 dicembre 2005, n. 270, e 6 maggio 2015, n. 52, in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, e dei commi secondo e terzo dell'articolo 34 della legge 25 maggio 1970, n. 352, concernente la sospensione dello svolgimento dei referendum in caso di anticipato scioglimento delle Camere

Presentata il 2 febbraio 2017

4281

d'iniziativa dei deputati

VALIANTE, RUBINATO, CAPELLI, MELILLA, FOLINO, GINEFRA, LATTUCA, CARLONI, BRUNO BOSSIO, MARRONI, MOGNATO, TARICCO

Modifiche al testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, concernente l'eliminazione della disciplina speciale per i capilista

Presentata l'8 febbraio 2017

4284

d'iniziativa dei deputati

TURCO, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS, SEGONI

Abrogazione delle leggi 21 dicembre 2005, n. 270, e 6 maggio 2015, n. 52, in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

Presentata l'8 febbraio 2017

4287

d'iniziativa del deputato MARCO MELONI

Modifiche al testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, concernenti l'eliminazione della disciplina speciale per i capilista

Presentata il 9 febbraio 2017
 

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4309

d'iniziativa dei deputati

LA RUSSA, GIORGIA MELONI, RAMPELLI, CIRIELLI, MURGIA, NASTRI, PETRENGA, RIZZETTO, TAGLIALATELA, TOTARO

Modifiche ai testi unici di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

Presentata il 17 febbraio 2017

4318

d'iniziativa dei deputati

D'ATTORRE, SCOTTO, ROBERTA AGOSTINI, QUARANTA

Modifiche ai testi unici di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

Presentata il 22 febbraio 2017

4323

d'iniziativa del deputato QUARANTA

Modifiche ai testi unici di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, nonché delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali

Presentata il 23 febbraio 2017

4326

d'iniziativa dei deputati

MENORELLO, MONCHIERO, VACCARO

Modifiche ai testi unici di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

Presentata il 23 febbraio 2017
 

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4327

d'iniziativa dei deputati

BRUNETTA, OCCHIUTO, SISTO, CALABRIA, RAVETTO, GELMINI, BALDELLI, GREGORIO FONTANA, CARFAGNA, ARCHI, BERGAMINI, BIANCOFIORE, CATANOSO, LUIGI CESARO, DE GIROLAMO, GIACOMONI, GIAMMANCO, ALBERTO GIORGETTI, GULLO, MILANATO, PALMIERI, PALMIZIO, POLIDORI, POLVERINI, PRESTIGIACOMO, ROMELE, RUSSO, SANTELLI, SARRO, SECCO, ELVIRA SAVINO, SANDRA SAVINO, VITO

Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica, e alla legge 27 dicembre 2001, n. 459, in materia di diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero, nonché delega al Governo per la determinazione dei collegi circoscrizionali e uninominali

Presentata il 23 febbraio 2017

4330

d'iniziativa dei deputati

LUPI, MISURACA

Modifiche al testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, nonché delega al Governo per la determinazione dei collegi plurinominali

Presentata il 24 febbraio 2017

4331

d'iniziativa dei deputati

COSTANTINO, FRATOIANNI, AIRAUDO, DANIELE FARINA, FASSINA, GIANCARLO GIORDANO, GREGORI, MARCON, PAGLIA, PALAZZOTTO, PANNARALE, PELLEGRINO, PLACIDO

Modifiche ai testi unici di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

Presentata il 24 febbraio 2017
 

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4333

d'iniziativa del deputato PISICCHIO

Modifiche ai testi unici di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

Presentata il 24 febbraio 2017

4363

d'iniziativa dei deputati

FRAGOMELI, MALPEZZI, ROTTA

Modifiche ai testi unici di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

Presentata il 13 marzo 2017

(Relatore di minoranza: LA RUSSA)
 

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Colleghi deputati! – La bocciatura del referendum indetto a conferma della riforma costituzionale proposta dal Governo Renzi, e la conseguente mancata abolizione del Senato della Repubblica, hanno determinato una situazione nella quale, stante l'approvazione della legge elettorale riferita alla sola Camera dei Deputati nel 2015, il cosiddetto Italicum, alle prossime consultazioni politiche ci si troverebbe a votare con due sistemi elettorali profondamente differenti.
      Per la Camera, infatti, si applicherebbe l’Italicum, nel quale i deputati sono eletti in collegi plurinominali mediante una pur limitata attribuzione di preferenze, in un sistema che contempla l'attribuzione di un premio di maggioranza, depurato delle parti cadute sotto la scure dell'incostituzionalità pronunciata dalla Consulta, quali, ad esempio, l'introduzione di un turno di voto di ballottaggio.
      Per il Senato, invece, si continuerebbe ad applicare la legge previgente, da ultimo modificata dalla legge 21 dicembre 2005, n. 270 - anch'essa parzialmente modificata in seguito all'intervento della Corte costituzionale – che prevede un sistema proporzionale con l'eventuale possibilità di un voto di preferenza.
      A parte l'evidente distonia di un sistema di bicameralismo perfetto che si trova ad eleggere i propri rappresentanti nei due rami del Parlamento con sistemi elettorali differenti, il rischio maggiore rappresentato da questo stato di cose è che si possano venire a determinare maggioranze parlamentari e politiche diverse tra Camera e Senato, rendendo, di fatto, molto difficoltoso, se non impossibile, il regolare svolgimento dell'attività legislativa.
      In questo senso si è espresso anche il Presidente della Repubblica, richiamando, nello scorso mese di aprile, il Parlamento ad approvare presto, e comunque prima della fine della legislatura in corso, una nuova legge elettorale che possa scongiurare i rischi di «instabilità» che potrebbero derivare da due sistemi diversi, e chiedendo di rendere «omogenei e compatibili» i due meccanismi elettorali di Camera e Senato.
      La presente proposta di riforma elettorale certamente raccoglie questa esigenza ma, purtroppo, si muove in direzione opposta alle più importanti richieste avanzate dal nostro partito e Gruppo parlamentare e, pertanto, non può incassare il nostro favore.
      In primissimo luogo, essa abolisce del tutto il meccanismo delle preferenze, sinora solo parzialmente vigente per la Camera dei deputati, e già oggetto delle censure della Corte costituzionale soprattutto per quanto riguardava la legge elettorale per il Senato.
      La Corte costituzionale aveva, infatti, rilevato che le disposizioni vigenti, che limitavano la facoltà di scelta dell'elettore alla mera individuazione della lista «non consentendo all'elettore di esprimere alcuna preferenza, ma solo di scegliere una lista di partito, cui è rimessa la designazione dei candidati, renderebbero il voto sostanzialmente “indiretto”, posto che i partiti non possono sostituirsi al corpo elettorale e che l'articolo 67 della Costituzione presuppone l'esistenza di un mandato conferito direttamente dagli elettori. Inoltre, sottraendo all'elettore la facoltà di scegliere l'eletto, farebbero sì che il voto non sia né libero, né personale», e configuravano una violazione degli «articoli 56, primo comma, e 58, primo comma, della Costituzione, che stabiliscono che il suffragio è “diretto” per l'elezione dei deputati e dei senatori; l'articolo 48, secondo comma, della Costituzione, che stabilisce che il voto è personale e libero; l'articolo 117, primo comma, della Costituzione, in relazione all'articolo 3 del protocollo 1 della CEDU, che riconosce al popolo il diritto alla “scelta del corpo legislativo”; e l'articolo 49 della Costituzione».
 

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      La mancanza della possibilità per l'elettore di scegliere un candidato rappresenta a nostro avviso un gravissimo vulnus della competizione elettorale e costringe anche quei partiti che da sempre si battono affinché i parlamentari siano eletti direttamente dal popolo attraverso l'espressione del voto di preferenza, a continuare nella sostanziale «imposizione» di almeno parte dei candidati. Purtroppo, i nostri emendamenti in materia non sono stati accolti, neanche quello che rimetteva alla scelta delle singole liste se far eleggere i propri candidati con il meccanismo delle preferenze.
      Altro tema sul quale si registra una pesante assenza è quello relativo alle elezioni primarie che, a nostro avviso, dovrebbero rappresentare lo strumento obbligatorio per la selezione dei candidati di ciascun partito politico o coalizione di partiti nelle consultazioni elettorali nel caso di selezione dei candidati alle assemblee rappresentative di livello nazionale per le quali è prevista l'elezione nell'ambito di collegi uninominali con formula maggioritaria, nonché delle medesime candidature nel caso in cui sia previsto un sistema elettorale di natura diversa che non contempli il voto di preferenza.
      Inoltre, riteniamo sia un errore non avere riproposto, nel testo di legge in esame, l'assegnazione di un premio di maggioranza alla lista o coalizione che consegue il miglior risultato e che, ancorato ad una soglia minima di voti chiaramente individuata, avrebbe superato le eccezioni della Consulta e garantito una maggiore governabilità.
      Destano, infine, perplessità sia il numero minimo di seggi da assegnare nei singoli collegi che, fissato in tre, dovrebbe essere elevato almeno a cinque per assicurare una più corretta possibilità di rappresentanza alle liste che, pur superando la soglia del tre per cento in campo nazionale, sarebbero penalizzate dalla quasi impossibilità di superare nei piccoli collegi una soglia costituita da un numero troppo basso di seggi attribuibili negli stessi, sia il limite imposto alla possibilità anche per il capo della forza politica delle singole liste di essere candidato in più collegi.
      Su tutte le criticità illustrate, che sono le principali ma non le uniche del sistema elettorale che qui si propone, auspichiamo una riflessione di questo Parlamento, affinché, con uno sforzo comune, si possa giungere all'approvazione di qualche proposta migliorativa, mentre, laddove questo non avvenisse, esprimiamo sin da ora con fermezza la nostra contrarietà al testo in esame.

Ignazio LA RUSSA,
relatore di minoranza.


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