Doc. LXXXVII, n. 3-A


PARERI DELLE COMMISSIONI PERMANENTI

PARERE DELLA I COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)

La I Commissione,
esaminata, per gli aspetti di propria competenza, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2014 (Doc. LXXXVII, n. 3),
esprime

PARERE FAVOREVOLE


PARERE DELLA II COMMISSIONE PERMANENTE
(Giustizia)

La II Commissione,
esaminata, per gli aspetti di propria competenza, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2014 (Doc. LXXXVII, n. 3),
esprime

PARERE FAVOREVOLE


PARERE DELLA III COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari esteri e comunitari)

La III Commissione,
esaminata per le parti di propria competenza la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2014 (Doc. LXXXVII, n. 3),
espressa l'esigenza che il provvedimento in titolo sia presentato entro il termine previsto dalla legge n. 234 del 2012, al fine di fornire tempestivamente al Parlamento tutti gli elementi conoscitivi necessari per valutare la partecipazione dell'Italia all'Unione europea nell'anno precedente e consentire così l'esercizio della funzione di controllo ex post del Parlamento sulla condotta del Governo nelle sedi decisionali dell'Unione europea;
richiamato che il 2014 è stato l'anno del semestre italiano di presidenza dell'Unione europea, al cui centro si colloca la presentazione del Piano Juncker con la connessa proposta di regolamento istitutivo del Fondo europeo per gli investimenti strategici, ora in fase di definitiva adozione, e la comunicazione della Commissione europea sulla flessibilità nell'applicazione del Patto di stabilità e crescita;
apprezzato l'impegno dell'Italia per l'avvio di un confronto europeo sulla gestione dei flussi migratori, basato su un approccio integrato e finalizzato alla definizione di una politica comune in tale materia, e che ha condotto, tra l'altro, al lancio dell'operazione Triton;
richiamate in tale ambito le due importanti Conferenze con i partner del Processo di Rabat e di Khartoum, indette con l'obiettivo di coinvolgere responsabilmente sui temi migratori gli Stati dell'Africa occidentale, centrale, mediterranea e del Corno d'Africa; il rilancio dello strumento dei Partenariati di Mobilità, soprattutto nel Mediterraneo, con la firma del Partenariato UE-Giordania e il lancio del nuovo dialogo UE-Libano; l'avvio del negoziato sul Regolamento sull'individuazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata da un minore non accompagnato i cui familiari non sono presenti legalmente in uno Stato membro;
richiamato, altresì, l'impegno dell'Italia per il miglioramento della capacità di risposta e intervento dell'Unione su tutti i principali teatri di crisi del Vicinato europeo, che costituisce sicuramente l'indice più evidente e clamoroso della assenza di una reale politica estera e di sicurezza comune e su cui è in atto un virtuoso percorso di riforma, avviato dall'Alto Rappresentante Federica Mogherini, basato sulla consultazione anche dei Parlamenti nazionali,
esprime,

PARERE FAVOREVOLE


PARERE DELLA IV COMMISSIONE PERMANENTE
(Difesa)

La IV Commissione,
esaminata, per la parte di propria competenza, la «Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2014» (Doc. LXXXVII, n. 3);
considerato che tale documento reca un rendiconto dettagliato delle attività svolte e delle posizioni assunte dall'Italia nell'anno precedente, al fine di consentire alle Camere di verificare l'adeguatezza e l'efficacia dell'azione negoziale italiana e la sua rispondenza rispetto agli indirizzi parlamentari;
sottolineato come la Relazione per l'anno 2014 evidenzi che l'Italia ha sfruttato appieno l'occasione per assecondare un «cambio di marcia» da parte dell'Unione, tracciando un bilancio positivo dell'azione del nostro Paese e delineando, al termine del semestre italiano, un'Europa più vicina ai cittadini e più attenta alla crescita;
espressa soddisfazione per il recupero del ritardo nella presentazione del documento, evidenziato già in occasione dell'esame della Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2013 (Doc. LXXXVII, n. 2),
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PARERE FAVOREVOLE


PARERE DELLA V COMMISSIONE PERMANENTE
(Bilancio, tesoro e programmazione)

La V Commissione,
esaminata per le parti di propria competenza la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2014 (Doc. LXXXVII, n. 3);
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PARERE FAVOREVOLE


PARERE DELLA VI COMMISSIONE PERMANENTE
(Finanze)

La VI Commissione,
esaminata la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2014 (Doc. LXXXVII, n. 3);
sottolineato come la Relazione sia stata trasmessa al Parlamento con maggiore tempestività rispetto alla precedente Relazione consuntiva relativa al 2013, la quale era stata presentata alle Camere con notevole ritardo, compromettendone pertanto la sua funzione di strumento per l'esercizio della funzione di controllo ex post del Parlamento sulla condotta del Governo nelle sedi decisionali dell'Unione europea;
evidenziato come la Relazione consuntiva sia formulata in termini più sintetici rispetto alla precedente Relazione, migliorandone la leggibilità e, conseguentemente, la sua capacità di fornire al Parlamento un'informativa utile sull'attività degli organismi dell'Unione europea nell'anno considerato, sui principali snodi dei dibattiti svoltisi nelle sedi decisionali europee, nonché sulle iniziative e le posizioni assunte dal Governo italiano in tali ambiti;
rilevato positivamente, in tale contesto, la netta diminuzione nel 2014, rispetto al 2013, del numero di infrazioni pendenti nei confronti dell'Italia, scese da 104 a 89, nonché il miglioramento del tasso di trasposizione nell'ordinamento interno delle direttive europee riguardanti il mercato interno (internal market scoreboard), che è passato dall'1,5 per cento nel novembre 2013 allo 0,5 per cento nel novembre 2014,
ribadita comunque l'esigenza di rendere più tempestiva, trasparente ed efficace l'interlocuzione tra Governo e Parlamento sulle tematiche europee, al fine di incrementare la qualità e l'incisività della partecipazione dell'Italia alla formazione e realizzazione delle politiche europee, per rafforzare il coordinamento della posizione negoziale italiana nelle relative sedi decisionali, nonché per migliorare i processi di adeguamento dell'ordinamento nazionale alla normativa UE;
segnalati, in particolare, sotto il profilo del merito, i positivi passi avanti compiuti sul piano della realizzazione dell'Unione bancaria, segnatamente per ciò che attiene alla vigilanza, alla stabilità degli enti creditizi e alla risoluzione delle crisi;
rilevati inoltre i progressi compiuti nel settore della disciplina dei mercati degli strumenti finanziari, in particolare per ciò che concerne la tutela degli investitori, la trasparenza e il miglioramento dell'informativa;
evidenziati i risultati raggiunti per quanto riguarda il coordinamento tra le iniziative adottate in sede UE sui temi dell'evasione e dell'elusione fiscale e i lavori svolti dall'OCSE in materia di contrasto all'erosione di base imponibile e di profit shifting;
rilevata la necessità di approfondire e portare a conclusione, assumendo soluzioni condivise, il dibattito relativo alla fiscalità dell'economia digitale, al fine di adeguare i sistemi tributari alla nuova realtà derivante dall'innovazione tecnologica in questo campo e alle conseguenze che quest'ultima ha determinato sull'organizzazione e l'operatività dei soggetti economici, nonché sulla conformazione dei processi produttivi e distributivi,
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PARERE FAVOREVOLE


PARERE DELLA VII COMMISSIONE PERMANENTE
(Cultura, scienza e istruzione)

La VII Commissione,
esaminata la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per il 2014, trasmessa alla Presidenza della Camera il 30 aprile 2015 e deferita, per la parte di competenza, alla VII Commissione;
considerati i capitoli 5.3 e 5.4;
osservato, tra l'altro, che:
si tratta di un resoconto particolareggiato delle iniziative svolte dal Governo e, per esso, dalle strutture ministeriali preposte in materia di istruzione, formazione superiore, cultura e audiovisivo e turismo;
sul piano amministrativo e dell'attuazione delle politiche comunitarie l'impegno è stato coronato da alcuni successi;
il primo da segnalare è il programma Erasmus plus, cioè il rifinanziamento del programma Erasmus risultante dal raggruppamento in un unico contenitore dei vari programmi di formazione previsti precedentemente;
in secondo luogo, l'Italia ha promosso in tema di scuola e università lo scambio di esperienze e la convergenza europea su tre temi: la valutazione scolastica, la valutazione della qualità dei dottorati di ricerca e la scuola dell'infanzia (programmi ECEC ed ELL);
in terzo luogo, per come dà conto il documento trasmesso (si veda pagina 93), il Governo ha fatto un discreto uso dei fondi strutturali, sia del Fondo sociale europeo (FSE) sia del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR), spendendo in totale il 74 per cento delle risorse programmate;
gli ambiti di questa spesa sono imputati a due Piani operativi nazionali (PON), il PON Competenze per lo sviluppo e il PON Ambienti per l'apprendimento;
il documento - per vero - non offre specifici dettagli sul concreto impatto di questi PON né fornisce chiavi di lettura critica di questi meccanismi;
per esempio, dal documento non è dato comprendere se la capacità di spesa sia migliorata rispetto ad anni precedenti o se permangono i diversi livelli di efficacia dell'impiego da parte delle regioni;
ancora a esempio, la Commissione cultura, nel 2014, ha svolto un'indagine conoscitiva e ha analizzato l'impatto dei PON soprattutto per quanto riguarda le regioni dell'Obiettivo Convergenza (Sicilia, Puglia, Calabria e Campania);
per quelle realtà, le conclusioni della Commissione non erano stati confortanti, perché, misurando lo scarto fra il punto di partenza e il punto di arrivo, ci si accorgeva che i livelli raggiunti - in termini di incremento di successo formativo - non erano molto rilevanti;
erano state impiegate risorse molto ingenti, ma i risultati in termini di contrasto sono stati differenti. Era stato rilevato che regioni che hanno ricevuto anche molti fondi, ad esempio, non hanno visto migliorare in modo corrispondente le loro percentuali. È quindi necessario rendicontare gli esiti dei finanziamenti e dei progetti relativi. Soprattutto, i PON hanno creato progetti a termine anche validi, ma che, purtroppo, restano estemporanei non avendo modificato la routine scolastica;
nelle conclusioni dell'indagine conoscitiva era sottolineato anche, con riferimento alle risorse finanziarie, come fosse necessario considerare che, sino ad oggi, gli interventi siano stati finanziati prevalentemente attraverso risorse comunitarie, in particolare del Fondo sociale, del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo di coesione. Naturalmente, occorre che le esperienze valide riescano a passare a sistema;
in definitiva, la relazione del Governo avrebbe dovuto dare conto, in modo più genuino e pregnante, del nesso tra le politiche europee, anche come stimolate dall'azione italiana nelle sedi dell'UE, e la realtà operativa e concreta degli strumenti finanziari comunitari già adoperati;
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PARERE FAVOREVOLE


PARERE DELLA VIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Ambiente, territorio e lavori pubblici)

La VIII Commissione,
esaminata la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2014 (Doc. LXXXVII, n. 3);

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PARERE FAVOREVOLE


PARERE DELLA IX COMMISSIONE PERMANENTE
(Trasporti, poste e telecomunicazioni)

La IX Commissione,
esaminata la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2014 (Doc. LXXXVII, n. 3),
premesso che:
per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Relazione dà conto degli sviluppi che si sono registrati nel 2014 e in particolare nel corso del semestre di Presidenza italiana per quanto concerne gli atti normativi che costituiscono il quarto pacchetto ferroviario; in particolare si segnala che in sede di Consiglio Trasporti è stato raggiunto l'accordo politico sul regolamento relativo all'Agenzia ferroviaria europea ed è stato avviato il negoziato con il Parlamento sugli schemi normativi del pilastro tecnico; nel corso del semestre di Presidenza italiana è stata avviata la discussione del pilastro politico, che interessa temi quali la governance del gestore dell'infrastruttura, l'apertura del mercato passeggeri nazionale, la contabilità delle imprese ferroviarie e la disciplina degli obblighi di servizio pubblico;
per quanto concerne il trasporto aereo è stato raggiunto, nel Consiglio Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia del 3 dicembre 2014 un orientamento generale sulla proposta di revisione del regolamento che stabilisce i principi generali per l'istituzione del Cielo unico europeo; sempre nell'ambito delle misure riconducibili alla disciplina del Cielo unico europeo è stato raggiunto, nel medesimo Consiglio, un orientamento generale sulle disposizioni in materia di aeroporti e di gestione del traffico aereo;
per quanto riguarda il settore delle comunicazioni, la Relazione evidenzia la valenza prioritaria attribuita dalle istituzioni dell'Unione europea allo sviluppo dei servizi pubblici digitali e in proposito, per quanto concerne l'Agenda digitale italiana, ricorda che nel novembre 2014 il Governo ha presentato i Piani strategici relativi alla banda ultralarga e alla crescita digitale, che sono stati sottoposti a consultazione pubblica,
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PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:
a) nell'ambito dei negoziati in sede di Unione europea, il Governo continui a ribadire l'esigenza di mantenere l'unicità del quadro normativo concernente il quarto pacchetto ferroviario, in modo che l'avanzamento nell'iter di approvazione degli atti relativi al pilastro tecnico si associ alla definizione delle questioni di grande rilievo, richiamate in premessa, che sono oggetto del pilastro politico;
b) il Governo promuova e sostenga, in sede di Unione europea, la tempestiva approvazione del complesso di atti normativi che rivedono la disciplina sul Cielo unico europeo (cosiddetto pacchetto Cielo unico europeo II plus);
c) il Governo assuma tutte le iniziative necessarie per dare nuovo impulso all'attuazione dell'Agenda digitale, in particolare per quanto concerne la realizzazione degli interventi infrastrutturali necessari per dotare il Paese di una rete idonea a consentire il raggiungimento degli obiettivi di accesso a Internet previsti dall'Agenda digitale.


PARERE DELLA X COMMISSIONE PERMANENTE
(Attività produttive, commercio e turismo)

La X Commissione,
esaminata, per le parti di propria competenza, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2014 (Doc. LXXXVII, n. 3);
osservato che la relazione, trasmessa il 30 aprile 2015 dal Governo alle Camere, consente di svolgere una verifica dell'azione svolta a livello europeo lo scorso anno e di accertarne, in particolare, l'efficacia e la coerenza con gli indirizzi parlamentari;
espresso rammarico per la mancata presentazione di una proposta legislativa volta alla introduzione di una certificazione dell'origine dei prodotti (il cosiddetto Made In) nel corso della Presidenza italiana del secondo semestre 2014;
auspicando che la Commissione europea ottemperi all'impegno assunto su impulso della Presidenza italiana di svolgere uno studio ad hoc sulla questione al fine di riaprire in modo costruttivo la discussione in seno al Consiglio;
rilevato che la Relazione consuntiva 2014 è articolata in quattro grandi capitoli dedicati agli sviluppi del processo di integrazione europea e al nuovo quadro istituzionale; all'azione svolta dal Governo nell'ambito delle politiche settoriali dell'Unione; all'attuazione delle politiche di coesione economica, sociale e territoriale, con particolare riferimento ai fondi strutturali per il ciclo 2007-2013 e all'attuazione della politica di coesione nel 2014; al funzionamento degli strumenti per la partecipazione dell'Italia al processo di integrazione europea;
rilevato altresì che la Relazione mette in luce come il risultato più significativo colto dal nostro Paese sia stato quello di affermare il rilancio della crescita quale reale priorità dell'agenda politica europea di cui sono stati traduzione concreta la presentazione del Piano Juncker con la connessa proposta di regolamento istitutivo del Fondo europeo per gli investimenti strategici, ora in fase di definitiva adozione, e la Comunicazione della Commissione europea sulla flessibilità nell'applicazione del Patto di stabilità e crescita;
sottolineato come la Relazione evidenzia in particolare:
la costituzione di un Gruppo di alto livello Competitività e Crescita (HLG), con il compito di sostenere il Coreper nel coordinamento delle politiche per la competitività e la crescita, garantendo continuità e coerenza delle politiche UE relative all'economia reale;
l'avvio di una riflessione sulla realizzazione di un'Unione dei mercati dei capitali, al fine di assicurare l'erogazione di finanziamenti all'economia reale e di attenuare la dipendenza delle PMI dal canale di finanziamento bancario;
il rilancio della riflessione sulla elaborazione di approccio integrato di politica industriale che privilegi la piccola e media industria e assicuri la valorizzazione della qualità dei prodotti;
la riforma del sistema di registrazione dei marchi, al fine di rafforzare la lotta alla contraffazione;
l'attenzione rivolta alle politiche per il turismo, testimoniata dalla prima riunione dei Ministri della Cultura e del Turismo dei Paesi dell'UE che si è tenuta a Napoli ad ottobre 2014 per affermare l'interdipendenza tra turismo e cultura e la necessità di attuare politiche e strategie coerenti per stimolare la crescita economica, la creazione di occupazione e la coesione sociale,

delibera di esprimere

PARERE FAVOREVOLE


PARERE DELLA XI COMMISSIONE PERMANENTE
(Lavoro pubblico e privato)

La XI Commissione,
esaminata, per le parti di propria competenza, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2014 (Doc. LXXXVII, n. 3);
considerato che il documento dà conto in modo puntuale dell'attività svolta dalle Istituzioni dell'Unione europea e delle corrispondenti iniziative assunte dal Governo italiano sia in relazione alla partecipazione ai negoziati a livello europeo sia ai fini dell'attuazione della normativa dell'Unione nell'ordinamento italiano;

preso atto delle parti più direttamente riferibili a materie di competenza della Commissione, contenute nel Capitolo 5 della Parte II della Relazione, dedicato alle politiche con valenza sociale, nel quale si richiamano i progressi registrati, durante il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea, in relazione ad alcuni dossier legislativi in corso di approvazione, con particolare riferimento ai temi della mobilità dei lavoratori, delle politiche per il contrasto della disoccupazione giovanile e della formazione e dell'apprendimento permanente;
constatato che la relazione riferisce anche sull'impegno del Governo in materia di politiche per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori,
esprime

PARERE FAVOREVOLE


PARERE DELLA XII COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari sociali)

La XII Commissione,
esaminata, per la parte di propria competenza, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2014 (Doc. LXXXVII, n. 3),
esprime

PARERE FAVOREVOLE


PARERE DELLA XIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Agricoltura)

La XIII Commissione,
esaminata, per la parte di competenza, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2014 (Doc. LXXXVII, n. 3),
esprime

PARERE FAVOREVOLE


PARERE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI

PARERE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI

La Commissione parlamentare per le questioni regionali,
esaminata, per i profili di competenza, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2014 (Doc. LXXXVII, n. 3),
esprime

PARERE FAVOREVOLE.


Frontespizio
Relazione