La I Commissione,
evidenziato che la relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea in oggetto, riguardando l'anno 2013, costituisce un documento oramai superato, alla luce dei mutamenti intervenuti nel frattempo nelle materie di rilievo per le competenze della Commissione Affari costituzionali,
esprime
La II Commissione,
esaminata la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2013;
rilevato che il documento si riferisce all'attività svolta dall'Italia nell'anno 2013, non tenendo conto dell'attività svolta nell'anno 2014, rispetto alla quale è in corso di presentazione una specifica Relazione,
esprime
all'ulteriore corso del provvedimento.
La III Commissione,
esaminata per le parti di propria competenza la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2013 (Doc. LXXXVII, n. 2), trasmessa il 27 marzo 2015;
espresso rammarico per la ritardata presentazione della Relazione in titolo ad oltre un anno dalla scadenza del termine del 28 febbraio 2014, con la conseguenza di vanificare il ruolo del Parlamento e di rafforzare un'immagine per lo più burocratica dell'esame parlamentare dei provvedimenti connessi alla partecipazione dell'Italia all'Unione europea;
ribadita, pertanto, l'esigenza di disgiungere l'esame della Relazione da quello relativo alla Legge europea per promuovere un tempestivo riscontro politico sui grandi temi che impegnano l'Europa e il nostro Paese, tanto più alla luce delle emergenze in atto sul piano economico e sul piano della tenuta complessiva del sistema valoriale su cui è costruito il progetto europeo,
esprime
La IV Commissione,
esaminata, per la parte di propria competenza, la «Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2013» (Doc. LXXXVII, n. 2);
evidenziato che il documento conferma anche per il 2013 l'importante contributo fornito dall'Italia - risultata, in media, il quarto Paese contributore - tramite le proprie Forze armate, alle operazioni di Politica di sicurezza e difesa comune (PSDC), con una partecipazione principalmente incentrata nella lotta alla pirateria e nelle missioni a supporto del processo di pace in Medioriente e di stabilizzazione nell'area del Mediterraneo allargato;
preso atto che la Relazione consuntiva andrebbe presentata entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello di riferimento e che la Relazione in esame - essendo riferita all'anno 2013 - risulta ormai superata;
auspicato che in futuro la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea sia trasmessa nel termine previsto dalla legge,
esprime
La V Commissione,
esaminata per le parti di propria competenza la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2013 (Doc. LXXVII, n. 2),
esprime
La VI Commissione,
esaminata la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2013 (Doc. LXXXVII, n. 2);
preso atto del contenuto della Relazione, la quale affronta diverse tematiche di competenza della Commissione Finanze, in particolare per quanto riguarda i temi relativi all'Unione bancaria, della regolazione dei mercati finanziari, della lotta alla frode e all'evasione fiscale, della tassazione del risparmio, del rafforzamento e della semplificazione del sistema dell'IVA, dell'informatizzazione e del miglioramento dell'efficacia del sistema doganale nell'UE, nonché dello scambio automatico di informazioni tra le autorità fiscali;
evidenziato come alcuni degli interventi legislativi prefigurati dalla Relazione siano già stati esaminati dalla Commissione;
rilevato come il tempo intercorso rispetto al periodo cui si riferisce la Relazione ne riduca notevolmente la rilevanza, sia sotto il profilo politico sia sotto quello conoscitivo;
segnalata la necessità che in futuro sia assicurato un più puntuale rispetto dei termini di presentazione della Relazione consuntiva, al fine di fornire in tempo utile al Parlamento gli elementi conoscitivi circa le attività svolte e le posizioni assunte dal Governo nel quadro della partecipazione dell'Italia all'Unione europea, necessari per consentire alle Camere di svolgere efficacemente la loro funzione di controllo ex post in materia;
ribadita l'esigenza di proseguire con determinazione nel miglioramento dei processi di adeguamento dell'ordinamento nazionale alla normativa comunitaria,
esprime
La VII Commissione,
esaminato per quanto di propria competenza il Documento in oggetto;
premesso che, ai sensi dell'articolo 13 della legge n. 234 del 2012, è chiamata a esaminare le parti di propria competenza della Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2013, oltre alla Legge europea;
esaminati i paragrafi 2.5 e 2.6 della Relazione,
esprime il proprio
La VIII Commissione,
esaminata la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2013 (Doc. LXXXVII, n. 2),
esprime
La IX Commissione,
esaminata la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2013 (Doc. LXXXVII, n. 2),
premesso che:
l'esame in sede parlamentare delle Relazioni consuntive sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea risulta significativo soltanto se ha luogo in tempi ravvicinati rispetto all'anno di riferimento, in modo da poter trarre indicazioni utili ad orientare la prosecuzione dell'attività del Governo in sede europea sulle questioni già avviate;
risulta pertanto necessario, per il futuro, che il Governo presenti tali Relazioni al Parlamento, a cominciare da quella relativa all'anno 2014, a breve distanza di tempo dalla conclusione dell'anno a cui si riferiscono,
esprime
La X Commissione,
esaminata, per i profili di competenza, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2013,
esprime
La XI Commissione,
esaminata, per le parti di propria competenza, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2013 (Doc. LXXXVII, n. 2);
considerato che il documento dà conto in modo accurato dell'attività svolta dalle Istituzioni dell'Unione europea e delle corrispondenti iniziative assunte dal Governo italiano sia in relazione alla partecipazione ai negoziati a livello europeo sia ai fini dell'attuazione della normativa dell'Unione nell'ordinamento italiano;
rilevato in senso positivo che la relazione richiama, in coerenza con il dettato dell'articolo 13 della legge n. 234 del 2012, gli atti di indirizzo approvati dalle Camere in merito a documenti o questioni all'esame delle Istituzioni dell'Unione europea;
preso atto delle parti più direttamente riferibili a materie di competenza della Commissione, contenute nel paragrafo della Parte II della Relazione, dedicata all'occupazione e alle politiche con valenza sociale, nel quale si evidenzia che le azioni realizzate dal Governo nel corso del 2013 in materia sono state per lo più volte alla realizzazione degli obiettivi fissati dalla Strategia Europa 2020;
rilevato che la Relazione è stata trasmessa alle Camere il 27 marzo 2015 mentre, ai sensi dall'articolo 13, comma 2, della legge n. 234 del 2012, avrebbe dovuto essere trasmessa entro il 28 febbraio 2014;
considerato che tale ritardo nella trasmissione rende di scarsa utilità l'esame nel merito del documento, tenuto conto che esso fa riferimento ad attività svolte all'inizio di questa legislatura, in presenza di un diverso Esecutivo, prima ancora dell'avvio del semestre italiano di Presidenza dell'Unione;
tenuto altresì conto che il Governo avrebbe dovuto presentare entro il 28 febbraio 2015 la relazione consuntiva riferita all'anno 2014 e che è all'esame della Camera la relazione programmatica del Governo sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2015,
esprime
con le seguenti osservazioni:
a) si segnala l'opportunità che il Governo trasmetta quanto prima alle Camere la relazione consuntiva riferita all'anno 2014, in modo da consentire una tempestiva verifica delle attività svolte dal Governo a livello europeo e, in particolare, del seguito dato agli atti di indirizzo approvati dalle Camere;
b) si segnala l'opportunità di individuare modalità di esame della relazione consuntiva tali da assicurarne una tempestiva discussione in sede parlamentare.
La XII Commissione,
esaminata, per la parte di propria competenza, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2013 (Doc. LXXXVII, n. 2),
esprime
all'ulteriore corso del provvedimento.
La XIII Commissione,
esaminata, per la parte di competenza, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2013 (Doc. LXXXVII, n. 2);
preso atto che la Relazione consuntiva andrebbe presentata entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello di riferimento e che la Relazione in esame - essendo riferita all'anno 2013 - risulta ormai superata;
auspicato che in futuro la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea sia trasmessa nel termine previsto dalla legge,
esprime
La Commissione parlamentare per le questioni regionali,
esaminata, per i profili di competenza, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2013,
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