Doc. XXII, n. 18




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - Le drammatiche immagini proposte il 16 dicembre 2013 dal telegiornale RAI 2 sul centro di accoglienza della contrada Imbriacola, a Lampedusa, con migranti denudati, in fila al freddo, sottoposti a disinfestazione per la scabbia, come anche il decesso di un ventenne al Cara di Mineo, rappresentano solo gli ultimi eventi inquietanti che, nel tempo, hanno avuto luogo in diversi centri di accoglienza (CDA), centri di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) e centri di identificazione ed espulsione (CIE).
È di tutta evidenza che, in relazione a tali centri, sia sempre più urgente la necessità politico-istituzionale di fare luce su quanto ormai accade costantemente. È fuori di dubbio, infatti, che in un Paese democratico vadano garantiti i diritti di tutti, come previsto anche dalla Costituzione. Proprio alla luce del mancato rispetto delle garanzie degli stranieri che spesso caratterizza le strutture dedicate all'accoglienza, nonché quelle per l'identificazione e l'espulsione, i proponenti ritengono che l'interesse pubblico sotteso alla questione sia tale da giustificare l'istituzione, in tempi bravissimi, di una Commissione parlamentare di inchiesta, atteso che il funzionamento di tali strutture e la tutela dei migranti debbano essere patrimonio condiviso da tutte le parti politiche.
I proponenti, con l'auspicio che si proceda al più presto all'istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta sui CDA, sui CARA e sui CIE, che sola potrà fare luce sulle responsabilità politico-istituzionali della vicenda, sottopongono quindi all'attenzione della Camera dei deputati la presente proposta di inchiesta parlamentare che prevede la natura monocamerale della Commissione, senza dubbio in grado di garantire maggiori snellezza e rapidità allo svolgimento dei lavori.


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