Doc. XVIII, N. 79
COMMISSIONI RIUNITE VIII (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI) E X (ATTIVITÀ PRODUTTIVE, COMMERCIO E TURISMO)
DOCUMENTO FINALE, A NORMA DELL'ARTICOLO 127 DEL REGOLAMENTO SU:
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca europea per gli investimenti: Nuovo slancio all'innovazione nel settore dell'energia pulita (COM(2016) 763)
Approvato il 2 agosto 2017
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca europea per gli investimenti: Nuovo slancio all'innovazione nel settore dell'energia pulita COM(2016)763 final.
DOCUMENTO FINALE APPROVATO
Le Commissioni riunite VIII (Ambiente) e X (Attività produttive),
esaminata, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento della Camera dei deputati, la comunicazione «Nuovo slancio all'innovazione nel settore dell'energia pulita» (COM(2016)763);
preso atto degli elementi di conoscenza e valutazione acquisiti nel corso delle audizioni svolte sul provvedimento;
premesso che:
nell'ottica di accelerare la transizione verso un'economia competitiva a basse emissioni di carbonio, incentrata sul maggiore ricorso alle fonti rinnovabili, l'innovazione nel campo dell'energia pulita gioca un ruolo centrale. È necessario un sostegno mirato alla ricerca e all'innovazione, in stretta collaborazione con l'industria, affinché le energie rinnovabili possano diventare la principale fonte di produzione di energia primaria e di generazione di energia;
il sostegno all'innovazione in materia energetica può rappresentare un potente strumento di progresso tecnologico a favore della competitività dei sistemi produttivi europei e offrire ampie prospettive di sviluppo economico e di aumento dell'occupazione di alta qualità;
la Comunicazione in oggetto delinea la strategia dell'UE per promuovere gli investimenti privati a favore dell'innovazione nel settore; attualmente l'Unione europea dispone di un portafoglio di strumenti e fonti di finanziamento, di cui il più importante è il Fondo europeo degli investimenti strategici (FEIS), il cosiddetto «Piano Juncker», che destina il 25 per cento delle risorse attivate a progetti relativi all'energia e all'ambiente e all'uso efficiente delle risorse. Nella selezione dei progetti finanziabili svolge un ruolo decisivo la Banca Europea degli Investimenti (BEI);
la Commissione europea, in collaborazione con la BEI, ha lanciato, nel quadro del programma Horizon 2020, lo strumento Innovfin di finanziamento dei progetti dimostrativi delle tecnologie energetiche, che offre prestiti o garanzie su prestiti per il finanziamento di progetti innovativi ed originali, che presentano un rischio particolarmente elevato per il settore privato. Inoltre, sempre nell'ambito di Horizon 2020, che già prevede una dotazione di 5,7 miliardi di euro per l'obiettivo «energia sicura, pulita ed efficiente», la Commissione europea intende mobilitare più di 2 miliardi di euro, per il periodo 2018-2020, su alcune priorità strategiche che riguardano la decarbonizzazione del parco immobiliare dell'UE entro il 2050, lo sviluppo di soluzioni di stoccaggio dell'energia e l'elettromobilità;
la Commissione preannuncia l'intenzione di rivedere le regole attualmente vigenti in materia di aiuti di Stato per Pag. 3favorire gli investimenti effettuati nel campo della ricerca e dell'innovazione e di effettuare un'accurata ricognizione degli incentivi attualmente applicati alle fonti energetiche a maggior impatto ambientale. Le sovvenzioni a favore di petrolio, carbone e altri combustibili ad alta intensità di carbonio ancora in vigore possono, infatti, essere più accuratamente canalizzate verso l'innovazione e le energie rinnovabili;
rilevata la necessità che il presente documento finale sia trasmesso tempestivamente alla Commissione europea, nell'ambito del cosiddetto dialogo politico, nonché al Parlamento europeo e al Consiglio,
esprime
UNA VALUTAZIONE FAVOREVOLE
con le seguenti osservazioni:
a) appare condivisibile e apprezzabile l'approccio della Commissione europea orientato a sostenere la ricerca e l'investimento in tecnologie innovative per le energie rinnovabili e ad effettuare un'accurata ricognizione degli incentivi attualmente vigenti per le fonti a maggior impatto ambientale. Tuttavia, è auspicabile un impegno più coerente e deciso da parte delle istituzioni europee per disincentivare in particolare l'utilizzo del carbone, tuttora massicciamente impiegato da alcuni partner;
b) è altresì auspicabile che il lavoro di ricognizione e revisione dei regimi vigenti nei diversi Stati membri si traduca nella definizione di un modello coerente e tendenzialmente uniforme, in modo da canalizzare gli incentivi sulla promozione della ricerca e del progresso tecnologico;
c) è, inoltre, condivisibile l'intenzione della Commissione europea di rivedere le regole attualmente vigenti in materia di aiuti di Stato per favorire gli investimenti effettuati nel campo della ricerca e dell'innovazione, nella logica della decarbonizzazione; al riguardo, si può tuttavia osservare che gli elementi forniti nella comunicazione appaiono non sufficienti a chiarire in che termini e con quali specifiche finalità, se non quelle generiche cui si fa riferimento nella comunicazione stessa, si dovrebbe procedere alla citata revisione;
d) circa l'utilizzo di risorse del programma Horizon 2020 per l'obiettivo di un'energia sicura, pulita ed efficiente, in particolare su alcune priorità strategiche che riguardano la decarbonizzazione del parco immobiliare dell'UE entro il 2050, lo sviluppo di soluzioni di stoccaggio e l'elettromobilità, occorre verificare la possibilità di aumentare le risorse destinate a tale programma;
e) sul piano interno, l'obiettivo indicato di indirizzare le politiche di sostegno sulla promozione della ricerca e dell'innovazione richiederebbe che si definissero politiche in grado di collegare strettamente tutti gli attori e le istituzioni competenti, in primo luogo nell'ambito del Governo, ma anche con riferimento al sistema delle imprese e degli istituti di ricerca e delle università, al fine di creare un sistema integrato in cui le migliori energie e conoscenze possano lavorare insieme per realizzare progressi concreti sul terreno delle energie rinnovabili. Al riguardo, occorrerebbe valutare l'opportunità di introdurre misure premiali nei confronti delle iniziative dirette a tale scopo, che potrebbero rappresentare un formidabile strumento di progresso che offrirebbe un'occasione preziosa per recuperare il gap sempre più ampio rispetto ai sistemi più avanzati. Tali obiettivi dovrebbero trovare sede in particolare nel prossimo aggiornamento della Strategia energetica nazionale (SEN), strumento fondamentale per la definizione delle priorità da perseguire in materia.