La VI Commissione,
esaminata, per gli aspetti di competenza, la Nota di aggiornamento al Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013 (Doc. LVII, n. 1-bis);
evidenziato come, mediante la presentazione della Nota di aggiornamento, il Governo abbia inteso, con senso di responsabilità e trasparenza, dare conto degli effetti sulle variabili di finanza pubblica derivanti dal deteriorarsi della congiuntura economica internazionale, favorendo in tal modo il doveroso coinvolgimento del Parlamento nella definizione, monitoraggio ed aggiornamento delle linee di politica economica;
rilevati, in particolare, gli effetti negativi sulla crescita riconducibili alle drammatiche evoluzioni della crisi finanziaria americana, all'incremento del prezzo delle materie prime ed al conseguente acuirsi del livello inflazionistico, nonché al progressivo apprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro;
sottolineato come, nonostante il significativo peggioramento delle prospettive economiche a livello mondiale, la revisione delle stime di finanza pubblica contenute nel Documento di programmazione economico-finanziaria 2009-2013 risulti sostanzialmente marginale, grazie alla sostanziale tenuta del gettito tributario ed alle economie di spesa realizzate con i provvedimenti di politica economica approvati nei primi mesi della legislatura, che hanno consentito di compensare l'aumento degli oneri per interessi sul debito pubblico;
evidenziato, in particolare, come il livello dell'indebitamento netto per il 2008 risulti invariato, registrando un lieve peggioramento, compreso tra 0,1 e 0,2 punti percentuali, nel triennio 2009-2011;
rilevato altresì come il rapporto tra debito pubblico e PIL non segnali peggioramenti significativi, registrando addirittura un miglioramento di 0,2 punti percentuali nel 2008;
sottolineato, per quanto riguarda specificamente gli ambiti di competenza della Commissione Finanze, come la previsione relativa alla pressione fiscale segnali un leggero miglioramento rispetto a quella contenuta nel Documento di programmazione economico-finanziaria, passando dal 43 al 42,8 per cento in rapporto al PIL nel 2008, dal 43,1 al 42,9 nel 2012 e dal 42,9 al 42,8 nel 2013;
rilevato come i dati contenuti nella Nota di aggiornamento confermino ulteriormente la lucidità ed efficacia della politica economica posta in essere dal nuovo Governo, che, anche grazie all'anticipazione delle misure di finanza pubblica realizzata con il decreto-legge n. 112 del 2008, ha consentito di proseguire nel processo di stabilizzazione e risanamento dei conti pubblici in un contesto economico, nazionale ed internazionale, sfavorevole;
considerato che la manovra di finanza pubblica si articola, per quanto riguarda gli ambiti di competenza della Commissione Finanze, oltre che nel richiamato decreto-legge n. 112 del 2008, già convertito in legge, anche nel disegno di legge recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, il quale determinerà un significativo riassetto dell'intero sistema tributario nazionale,
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