Doc. XXII, n. 32




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - La legge 9 gennaio 2008, n. 2, recante disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori, ha definito la natura giuridica della suddetta Società (SIAE) quale ente pubblico economico a base associativa, prevedendo che la sua attività sia disciplinata dalle norme di diritto privato.
Le numerose criticità emerse nella gestione finanziaria della SIAE da parte dei suoi organi di governo negli ultimi mesi, denunciate a più riprese e anche recentemente da inchieste giornalistiche e confronti a tutti i livelli, hanno indotto la Commissione VII (Cultura, scienza e istruzione) della Camera dei deputati ad acquisire utili elementi di conoscenza, attraverso lo svolgimento di un'indagine conoscitiva a tale fine deliberata, svolta dalla medesima Commissione nella seduta del 7 febbraio 2012.
In questo particolare periodo di crisi politica, sociale ed economica nazionale e internazionale, è necessario che il Parlamento tuteli le proprie prerogative di rappresentanza popolare, tra cui si annovera il suo precipuo compito di vigilare sull'esercizio delle funzioni e sull'amministrazione dei beni pubblici, a tutela dell'interesse comune dei cittadini.
Tale attività sembra ora necessaria anche sulle materie che costituiscono l'oggetto della presente proposta di inchiesta parlamentare, volta ad accertare eventuali responsabilità politiche e dirigenziali riferite alla gestione dei diritti d'autore, mediante il vaglio dell'attività sinora svolta dalla SIAE in tale settore.
Occorre inoltre acclarare gli esiti delle scelte di bilancio e di gestione operate dai responsabili della SIAE nonché l'operato degli organi pubblici deputati dall'ordinamento alla vigilanza sull'ente. Fare chiarezza sull'intero sistema, che coinvolge direttamente gli interessi degli autori di opere dell'ingegno e, indirettamente, quelli di tutti i cittadini, è pertanto doveroso per prevenire il rischio che in futuro si ripetano casi macroscopici di violazione delle regole.
Con la presente proposta di inchiesta parlamentare si chiede, quindi, l'istituzione di una Commissione parlamentare monocamerale di inchiesta sulla situazione della SIAE.
La Commissione dovrà concentrare la propria indagine sull'attività, sulla gestione e sul funzionamento degli organi sociali della medesima Società, per verificare specialmente:
a) le modalità di esercizio delle funzioni attribuite dalla legge alla SIAE nell'ambito della tutela del diritto d'autore e delle tematiche connesse;
b) l'attuazione, da parte della SIAE, d'intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali, degli studi e iniziative previsti dalla legge per incentivare la creatività di giovani autori italiani e agevolare la fruizione pubblica a fini didattici ed educativi delle opere dell'ingegno diffuse attraverso reti telematiche;
c) la consistenza e la gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare della SIAE, nonché la disciplina concernente il funzionamento e le attività dell'ente;
d) le modalità di adozione, deliberazione e approvazione dello statuto della SIAE, di selezione e retribuzione del personale, di conferimento degli incarichi direttivi, di nomina e revoca degli agenti mandatari;
e) l'esercizio dei poteri governativi di vigilanza sulla SIAE.

L'inchiesta dovrà concludersi entro sei mesi dalla costituzione della Commissione, che, entro i successivi trenta giorni, dovrà presentare alla Camera dei deputati una relazione sulle risultanze delle indagini svolte.


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