Doc. IV-ter, n. 4-A





Onorevoli Colleghi! La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia d'insindacabilità parlamentare ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, trasmessa alla Camera dei deputati dal tribunale di Imperia, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, della legge n. 140 del 2003, nell'ambito di un procedimento civile (atto di citazione della CGIL di Imperia) a carico dell'onorevole Claudio Scajola.
La CGIL di Imperia (in persona del legale rappresentante in carica, Claudio Porchia) cita per danni Claudio Scajola, proclamato deputato della XV legislatura il 21 aprile 2006, per una dichiarazione riportata da vari quotidiani rivolta al segretario dell'organizzazione sindacale Claudio Porchia.
Secondo l'atto di citazione Scajola avrebbe detto: «Caro signor Porchia non sei il sindaco di Imperia, sei il capo di un gruppo parassitario che non conta un tubo e non prende un voto».
La Giunta ha esaminato il caso nella seduta del 23 luglio 2008. Ritualmente invitato a intervenire, Claudio Scajola non si è avvalso di tale facoltà. La sua comparsa di risposta è stata però riprodotta in copia e inserita nel fascicolo di seduta, unitamente ad altra copiosa documentazione.
Dall'esame è risultato che la polemica in cui la dichiarazione contestata si cala è relativa al più vasto tema della destinazione dei bacini portuali liguri e in particolare di quello di Oneglia. Giova anzitutto rammentare che il tema delle strutture portuali della Liguria è assai risalente, se è vero che anche nel porto di Genova si sono avute soprattutto in anni passati polemiche sul ruolo dei camalli.
In ordine, più specificamente, al tema di Oneglia, l'8 luglio 2007 si era svolto il congresso di Forza Italia di Imperia e in quel contesto Claudio Scajola, deputato della circoscrizione, aveva sostenuto che l'organizzazione amministrativa e logistica del porto non era sufficientemente tesa a valorizzare le diverse potenzialità della struttura: le commerciali, le pescherecce e le turistiche. Secondo il deputato Scajola potevano essere quindi superate le resistenze burocratiche e sindacali per un più flessibile e funzionale uso dell'approdo di Imperia-Oneglia.
Orbene, la CGIL in questo ragionamento ha estrapolato una frase e ne ha fatto un randello con cui reagire alla legittima critica dell'attuale ministro Scajola, ciò che tra l'altro non corrisponde alla reale dinamica del dibattito politico cittadino.
È vero infatti che anche altri membri degli enti locali hanno polemizzato con Scajola ma con ben altra proprietà di strumenti e linguaggio. Per esempio, il consigliere regionale dei Comunisti italiani Bianchi ha presentato un'interrogazione in consiglio regionale per chiedere il commissariamento del porto (tanto risulta dal quotidiano Riviera del 27 luglio 2007). Chi scrive evidentemente non è portato a condividere tale iniziativa ma certamente questa sottolinea il livello e l'attualità politico-parlamentare della polemica in corso tanto da contribuire a inquadrare le dichiarazioni di Scajola nell'ambito del suo mandato elettivo.
A conferma di tanto giova citare anche quanto affermato dal segretario cittadino di Forza Italia Ranise, il quale nel prendere le difese di Scajola, ne ha giustamente sottolineato il ruolo di parlamentare strettamente legato al territorio.
Anche Rodolfo Leone, assessore al bilancio del comune di Imperia, ha preso le difese di Scajola in qualità di onorevole, mentre il segretario provinciale dei DS Mannoni, nell'invitare Scajola a limitarsi a svolgere le sue funzioni di presidente pro tempore del Comitato parlamentare di controllo sui servizi, implicitamente però ha riconosciuto che egli parlava nella sua più generale veste di parlamentare della Repubblica.
Inoltre, non si può qui tacere che le frasi stesse dette dal deputato Scajola difficilmente possono ritenersi esulanti dal legittimo diritto di critica, giacché attribuire a un avversario politico scarsa efficacia sui fenomeni socio-economici locali altro non è che ripercorrere i luoghi dell'oratoria nella normale dialettica. Peraltro, dalla documentazione disponibile, risulta che le parole del deputato Scajola non erano dirette alla CGIL in quanto tale, ma a uno specifico gruppo di lavoratori portuali.
La Giunta, all'unanimità, ha pertanto deliberato di proporre all'Assemblea di decidere nel senso che ai fatti oggetto del procedimento si applichi l'articolo 68, primo comma, della Costituzione.

Antonio LEONE, Relatore.


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