Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una domanda di deliberazione d'insindacabilità avanzata da Lucio Barani, proclamato deputato per la legislatura in corso il 29 aprile 2008, in ragione di un'azione civile intentata per 300 mila euro da quattro direttori generali di 4 ASL della Toscana, associatesi in un c.d. Sistema integrato degli ospedali regionali (SIOR).
Il processo civile pende innanzi al tribunale di Prato. Il SIOR conviene il deputato Barani innanzi al tribunale e gli chiede i danni perché - in ipotesi - questi avrebbe offeso le varie ASL e i relativi dirigenti con una nutrita serie di dichiarazioni alla stampa, risalenti alla primavera del 2011. In tali dichiarazioni, raggruppate dall'atto di citazione in tre serie distinte, Lucio Barani accusa i dirigenti sanitari di aver fatto un uso spropositato della tecnica del project financing sia per aggirare le regole dei pubblici incanti nell'affidamento dei lavori di costruzione di vari ospedali sia per consentire le infiltrazioni mafiose. Secondo Barani, in sostanza, le ASL afferenti al SIOR sarebbero incorse in una malagestio che non solo avrebbe causato un pesante deficit nell'ASL 1 di Massa ma avrebbe anche favorito le infiltrazioni criminali. Le precise frasi per cui il deputato Barani è chiamato a rispondere nell'atto di citazione notificatogli si intendono qui riportate per intero.
Alla Giunta per le autorizzazioni è stata resa disponibile ampia documentazione. Essa ha esaminato il caso in due sedute (12 e 19 settembre 2012), nella prima anche ascoltando il deputato Barani e nella seconda pervenendo alla deliberazione, come risulta dagli allegati resoconti.
In ordine alla possibile riconduzione delle frasi per cui è processo all'articolo 68, primo comma, della Costituzione si osserva che la giurisprudenza della Corte costituzionale è nel senso che - per riconoscere l'insindacabilità parlamentare - occorre che le dichiarazioni extra moenia contestate in giudizio abbiano una corrispondenza sostanziale con pregresse affermazioni o atti parlamentari rese intra moenia (1).
(1) V., tra le tante, sentenze nn. 10 e 11 del 2000; 347 e 348 del 2004 e, da ultimo, n. 39 del 2012.
In questa fattispecie (che peraltro appare analoga ad altra già trattata da questa Giunta e poi dall'Assemblea che si è pronunziata per l'insindacabilità) questo requisito può ritenersi sostanzialmente soddisfatto.
Deve infatti essere sottolineato che il collega Barani è membro della Commissione monocamerale d'inchiesta, presieduta al tempo dei fatti dall'onorevole Leoluca Orlando, sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, istituita con deliberazione della Camera dei deputati del 5 novembre 2008.
Il 17 novembre 2009, la Commissione d'inchiesta ha ascoltato il dott. Enrico Rossi, in qualità sia di assessore della Regione Toscana sia di coordinatore degli assessori regionali alla sanità. In quella sede - se dapprima il dibattito è stato improntato alla correttezza e alla reciproca intesa - successivamente invece sono emerse delle marcate diversità di vedute, tanto che addirittura il collega Barani ha sostenuto di essere stato oggetto di un avvertimento mafioso. Si riferiva probabilmente a un passaggio del dott. Rossi in cui questi gli contestava di approfittare dello scudo dell'immunità parlamentare (si v. pag. 19 dell'audizione).
Inoltre, sempre nell'ambito dell'attività della Commissione d'inchiesta, la situazione della ASL di Massa e Carrara 1 è stata oggetto di una specifica relazione, approvata da ultimo il 15 febbraio 2012. In quella sede il deputato Barani ha svolto una dichiarazione di voto, depositata in atti e allegata al resoconto stenografico della citata seduta.
In precedenza, il 13 ottobre 2010, il deputato Barani aveva presentato un'interrogazione a risposta scritta (la 3585) nella quale sollevava il problema del deficit della ASL di Massa e Carrara, che a suo avviso si aggirava tra i 40 e 60 milioni euro, cifra considerevole per una provincia di dimensioni medio-piccole. A tale interrogazione ha risposto la sottosegretaria Martini nella seduta della Commissione affari sociali del successivo 14 ottobre. Di seguito, lo stesso on. Barani ha replicato.
Ma, in chiave decisiva, occorre riferire che il 12 aprile 2011, il deputato Barani depositava presso varie procure della Repubblica della Toscana e poi anche presso la predetta Commissione d'inchiesta un esposto - acquisito agli atti dell'inchiesta parlamentare medesima - in cui denunziava quelle che sono a suo avviso le criticità e le opacità della gestione del SIOR e - proprio nelle pagine dell'esposto - ipotizzava la possibilità di infiltrazioni mafiose.
Pur non essendo un atto parlamentare tipico, l'atto depositato presso gli uffici della Commissione d'inchiesta - per sottoporlo all'attenzione del suo presidente e della Commissione nel suo insieme - è certamente un atto parlamentare c.d. atipico, idoneo a offrire la copertura dell'insindacabilità parlamentare. In tal senso la giurisprudenza costituzionale è assai chiara, a partire dalla sentenza n. 219 del 2003 e poi con le sentenze 298 del 2004 e 223 del 2005.
In conclusione, la Giunta a maggioranza ha deliberato per l'insindacabilità, non solo per la comunanza d'argomento tra le dichiarazioni rese alla stampa e contestate al deputato Barani e le discussioni alla Camera, ma anche per l'identità di contenuto tra le dichiarazioni contestate in giudizio e l'atto parlamentare cui si è fatto riferimento; pertanto in tal senso sottopone la propria proposta alla deliberazione dell'Assemblea.
Pierluigi CASSINELLI,
relatore per la maggioranza
ALLEGATO 1
(Esame e rinvio).
Roberto CASSINELLI, relatore, nel chiedere di essere autorizzato a depositare il testo scritto della sua relazione agli atti dell'odierna seduta ai fini della sua pubblicazione in allegato al resoconto, formula la proposta che la Giunta deliberi nel senso dell'insindacabilità, stante l'assoluta analogia del caso in oggetto con il precedente che ha visto il collega Barani chiamato in un giudizio civile dal Presidente della Giunta regionale Toscana, Enrico Rossi.
Pierluigi CASTAGNETTI, Presidente, nel consentire alla richiesta del relatore di pubblicare il testo scritto della sua relazione [...], dispone l'audizione del collega Barani.
(Viene introdotto il deputato Lucio Barani).
Lucio BARANI (PdL) fa presente che l'oggetto della controversia intentata da quattro ASL della Toscana nei suoi confronti inerisce alla costruzione di quattro ospedali. Le opere erano state finanziate con il project financing, metodo che, ad avviso suo e degli altri membri del gruppo PdL della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari e sui disavanzi regionali, di fatto consente di aggirare le procedure di gara pubblica. Proprio in una conferenza stampa, lui e i colleghi della Commissione d'inchiesta avevano anche sottolineato come da una relazione della DIA della Toscana era emerso che nelle procedure di project financing era agevole l'infiltrazione criminale. Fa indi riferimento alle spese di bonifica di uno dei quattro siti, i cui costi si sarebbero ridotti in ragione dell'interessamento della Commissione d'inchiesta.
Deposita al riguardo una lettera del 31 luglio 2012 nella quale il direttore generale della vigilanza lavori, servizi e forniture dell'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici rende un parere da lui richiesto. Autorizzato dal Presidente, deposita altresì copia di un'ordinanza del tribunale per il riesame di Genova del 14 giugno 2012 con cui viene annullata la misura cautelare a carico dell'ex direttore generale della ASL Massa Carrara - 1 Antonio Delvino.
(Il deputato Lucio Barani si allontana dall'Aula).
Roberto CASSINELLI (PdL), relatore, ribadisce la sua proposta d'insindacabilità.
Giuseppe CONSOLO (FLpTP) voterà a favore della proposta del relatore.
Marilena SAMPERI (PD) constata che si tratta di una nota controversia, ben radicata nell'ambito dei lavori parlamentari di una Commissione d'inchiesta. Le sembra pertanto applicabile l'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
Federico PALOMBA (IdV) chiede che non si passi alla deliberazione giacché necessita del tempo per esaminare la documentazione.
Pierluigi CASTAGNETTI, Presidente, constatato che è maturato nella Giunta un largo consenso per l'insindacabilità, crede comunque conforme allo spirito che anima i lavori del Collegio concedere al collega Palomba il rinvio richiesto, con l'intesa che nella prossima seduta si svolgerà soltanto la votazione.
(Così rimane stabilito).
(Seguito dell'esame e conclusione).
Pierluigi CASTAGNETTI, Presidente, ricorda che nella riunione del 12 settembre - dopo aver concordato un rinvio, come richiesto dall'on. Palomba per un approfondimento della lettura dei documenti - si era stabilito che nella seduta odierna si sarebbe proceduto nella sola fase della votazione.
Federico PALOMBA (IdV) ringrazia il Presidente per aver acconsentito al rinvio. Preannunzia che voterà contro la proposta del relatore. L'oggetto della deliberazione in titolo è ben diverso dalla contesa che oppone il collega Barani al presidente Rossi. In questo caso le persone offese non sono politici e non hanno agevole accesso ai mass-media. L'affermazione per cui il project financing sarebbe un modo preordinato dalle parti attrici per consentire le infiltrazioni mafiose non solo è offensiva ma non è mai stata trasfusa dal collega Barani in atti parlamentari tipici. A questo proposito, non è sufficiente citare la denuncia da lui sporta a vari uffici giudiziari, giacché la giurisprudenza costituzionale ha chiarito che l'esposto giudiziario è facoltà attribuita a tutti i cittadini e non connota specificamente le funzioni parlamentari (al riguardo cita la sentenza della Corte costituzionale n. 294 del 2002). Nel caso fosse approvata la proposta del relatore, presenterebbe una relazione di minoranza.
Marilena SAMPERI (PD) crede invece che vi sia una sostanziale analogia con i temi trattati allorquando la Giunta esaminò la questione Barani-Rossi e preannunzia l'astensione del suo gruppo.
Luca Rodolfo PAOLINI (LNP), espressa sorpresa per la posizione dell'Italia dei Valori - che trova francamente curiosa - voterà a favore della proposta del relatore anche perché non è frequentissimo che un cittadino, parlamentare o meno che sia, trovi il coraggio di denunziare fatti gravissimi come quelli oggi in discussione.
Pierluigi MANTINI (UdCpTP) voterà a favore della proposta del relatore, pur constatando che non v'è piena corrispondenza tra le frasi contestate in giudizio e il contenuto di atti parlamentari. Trova però meritevole di tutela l'intento del collega Barani di denunziare procedure di affidamento di pubblici lavori poco trasparenti e non rispettose del principio della concorrenza.
Antonino LO PRESTI (FLpTP), rimarcato che Lucio Barani è anche membro della Commissione d'inchiesta sugli errori sanitari e sui disavanzi regionali, voterà a favore della proposta del relatore.
La Giunta a maggioranza (con tre astensioni e un voto contrario) delibera di avanzare all'Assemblea la proposta che i fatti oggetto del procedimento civile rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
Federico PALOMBA (IdV) presenterà una relazione di minoranza.
Frontespizio |