Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una domanda di deliberazione in materia d'insindacabilità avanzata da Maurizio Ronconi, deputato all'epoca dei fatti, in relazione al procedimento penale n. 6096/08 RGNR - Firenze.
Il procedimento trae origine da una querela sporta dal dottor Nicola Miriano, procuratore della Repubblica di Perugia, relativamente ad alcune dichiarazioni rilasciate da Maurizio Ronconi nel corso di una trasmissione televisiva a diffusione locale - la rete Umbria TV - riferite a supposte negligenze della magistratura, e in particolare del dottor Miriano, sulla presenza di infiltrazioni della criminalità organizzata nelle opere di ricostruzione dopo il terremoto in Umbria del 1997. In particolare il dottor Miriano si duole delle seguenti frasi ascritte al Ronconi: «Io so che il procuratore, io faccio nome e cognome, non c'ho nessun problema... il procuratore Miriano 10 anni fa è andato nei diversi comuni interessati al terremoto e ha sequestrato tonnellate di documenti... Queste tonnellate di documenti sono ancora chiusi in una stanza, nessuno ha avuto il bene di iniziare l'istruttoria, io questo lo denuncio pubblicamente, perché non si può parlare di infiltrazioni malavitose... non è scorretto perché faccio nomi e cognomi e me ne assumo la responsabilità perché non si può parlare di infiltrazioni se non si dà la certezza del diritto ai cittadini e in Umbria non c'è la certezza... Ho fatto nome e cognome, Miriano mi può denunciare... Mi può denunciare Miriano... ma non mi denuncerà... ma non mi denuncerà».
L'interessato ha presentato istanza di insindacabilità in data 15 gennaio 2009; tale istanza è stata sollecitamente esaminata dalla Giunta nella seduta del 28 gennaio 2009. Potendo avvalersi della facoltà di essere sentito dalla Giunta e od o di inviare documentazione, Maurizio Ronconi ha ritenuto di inviare una memoria in cui ha illustrato i molti atti di sindacato ispettivo da lui presentati in un lasso di tempo di alcuni anni e vertenti sugli stessi temi affrontati nell'intervista. Si tratta in particolare di due interpellanze presentate presso il Senato della Repubblica, la n. 2-00035 del 18 settembre 2001 e la n. 2-00244 del 10 gennaio 2002; e nella legislatura successiva, presso la Camera dei deputati, di un'interrogazione a risposta immediata in Commissione, la n. 5-01145 del 13 giugno 2007, cui è seguita la risposta del sottosegretario competente.
Il dibattito presso la Giunta ha riconosciuto la sostanziale corrispondenza fra gli atti di sindacato ispettivo richiamati alla sua attenzione e le frasi oggetto della querela, al punto da manifestare qualche perplessità sul fatto stesso che la questione fosse stata sottoposta alla Giunta.
Per tali motivi la Giunta, all'unanimità, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione e dell'articolo 3, comma 1, della legge n. 140 del 2003, ha deliberato di proporre all'Assemblea di decidere nel senso che ai fatti oggetto del procedimento si applichi l'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
Lorenzo RIA, Relatore
ALLEGATO
Maurizio RONCONI (UDC) illustra brevemente l'interrogazione in titolo, della quale è cofirmatario, che riguarda taluni aspetti concernenti la trasparenza dell'inchiesta giudiziaria cosiddetta «Giombini-bis».
In tale contesto, l'atto di sindacato ispettivo si propone di conoscere se non si ritenga di predisporre rapidamente un'ispezione ministeriale.
Il Sottosegretario Luigi LI GOTTI risponde all'interrogazione in titolo, nei termini riportati in allegato (vedi allegato).
Maurizio RONCONI (UDC) ringrazia il Sottosegretario per la risposta fornita, della quale si dichiara moderatamente. Sottolinea, infatti, come la delicatezza e vastità dell'inchiesta in questione, che coinvolge non solo il mondo imprenditoriale, ma anche quello politico, richieda una maggiore attenzione anche da parte del Governo.
In risposta agli onorevoli Mazzoni e Ronconi, comunico che in ordine ai fatti prospettati nell'interrogazione la Direzione Generale Magistrati del Ministero è stata incaricata di svolgere accertamenti preliminari al fine di acquisire, tramite la Procura Generale di Perugia, tutte le informazioni e le eventuali copie di atti necessarie per un effettivo riscontro di quanto prospettato ed una prima valutazione.
si stanno svolgendo in questi giorni gli interrogatori della «Giombini-bis», l'inchiesta riguardante episodi di corruzione che vede coinvolti, oltre a noti imprenditori, anche magistrati;
nel corso dell'interrogatorio davanti al giudice Claudia Matteini, che ha firmato gli arresti, ed ai magistrati Sottani e Cicchella, l'imprenditore Leonardo Giombini avrebbe ammesso l'esistenza di un incontro svoltosi tra lo stesso Giombini, il suo amico imprenditore Carlo ora in carcere a Terni, ed il dottor Nicola Miriano, attualmente Procuratore Capo della Repubblica di Perugia;
nel corso dell'incontro, secondo quanto affermato dal Giombini, il dottor Miriano si mostrò molto disponibile con il Gradassi e si parlò anche del dottor Cicchella, il pubblico ministero, titolare, con il pm Sergio Sottani, dell'inchiesta Giombini-bis;
già nel 2002 la Procura di Perugia fu oggetto di ispezione ministeriale legata alla «vicenda Donti», nota anche come lo «scandalo dei fallimenti», ed l'allora Ministro della giustizia ritenne di richiedere il trasferimento del procuratore capo, dottor Miriano, per incompatibilità ambientale;
se non ritenga, alla luce dei fatti suesposti, predisporre rapidamente un'ispezione ministeriale volta a verificare quanto dichiarato dal Giombini e soprattutto ad accertare il ruolo del dottor Miriano nell'inchiesta «Giombini-bis». (5-01145)
Gli accertamenti, naturalmente, saranno svolti nel pieno rispetto delle prerogative dell'ufficio requirente, evitando qualsiasi interferenza sul procedimento penale in corso presso la Procura della Repubblica di Perugia.
All'esito il Ministro, esaminati gli atti, potrà eventualmente disporre ulteriori approfondimenti, anche mediante inchiesta amministrativa svolta dall'Ispettorato Generale, valutando, comunque, la ricorrenza dei presupposti per l'esercizio dei poteri di sua spettanza.
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