Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una domanda di autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni di conversazioni di Remo Di Giandomenico, deputato all'epoca dei fatti contestati.
Remo Di Giandomenico è stato deputato nella XIV legislatura (2001-2006) e nel 2005 fu raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare in carcere per la cui esecuzione fu chiesta l'autorizzazione alla Camera, che la respinse a maggioranza.
L'indagine di cui ci occupiamo oggi riguarda fatti sostanzialmente coevi a quelli trattati nell'inchiesta di cui la Camera si è già occupata, ancorché essi siano diversi, risultando invece largamente analoghe le fattispecie di reato contestate.
Nel caso in esame, sono contestate a Remo Di Giandomenico la corruzione e la concussione perché egli avrebbe - nella sua qualità di sindaco di Termoli - commesso atti contrari ai suoi doveri di ufficio.
L'inchiesta riguarda la localizzazione e la costruzione di una centrale energetica sul terreno del comune di Termoli. In tale contesto, gli inquirenti ritengono che Di Giandomenico abbia tenuto comportamenti penalmente rilevanti, al fine di sottrarsi all'adozione di una ordinanza contingibile e urgente di sospensione della costruzione della centrale cosiddetta Turbogas nel territorio comunale, come invece richiesto in una mozione promossa da alcuni comitati civici. Nell'ipotesi accusatoria, in particolare, Di Giandomenico avrebbe sollecitato l'Energia Spa - l'impresa che doveva costruire il sito - a fornirgli un parere legale, tramite la SORGENIA Spa, volto a dimostrare l'impossibilità giuridica per il sindaco di adottare il provvedimento cautelare di sospensione.
Sempre secondo l'ipotesi accusatoria, in cambio di questa sollecitazione preventiva e favorevole all'ENERGIA Spa, egli avrebbe ottenuto un attestato da parte della medesima ditta in favore della figlia, Maria Vita Di Giandomenico, grazie al quale ella avrebbe potuto ottenere una borsa di studio di mille euro mensili, all'università Orsay a Parigi.
Il secondo episodio riguarderebbe la commissione del reato di concussione in danno dei dirigenti della SORGENIA Spa, poiché lo stesso Di Giandomenico e alcuni suoi collaboratori avrebbero sollecitato l'assunzione di lavoratori presso tale società e richiesto la sponsorizzazione di squadre di calcio del territorio.
Non è evidentemente compito della Camera dei deputati esprimersi sulla fondatezza di queste accuse, ma solo verificare se sia ravvisabile un intento persecutorio nei confronti del deputato.
Le intercettazioni di cui si chiede l'autorizzazione all'utilizzo hanno finalità probatoria, essendo stato già disposto il rinvio a giudizio del Di Giandomenico e degli altri imputati: la domanda dell'autorità giudiziaria perviene sulla base dell'articolo 6, comma 2, della legge n. 140 del 2003.
Tuttavia, Remo Di Giandomenico non è più deputato; pertanto, la domanda si basa su un'interpretazione dell'articolo 6 tale per cui occorre richiedere l'autorizzazione anche per coloro che, pur cessati dal mandato, appartenevano a una Camera al momento delle conversazioni. Un precedente simile ha riguardato l'onorevole Alfonso Pecoraro Scanio.
Durante l'istruttoria condotta dalla Giunta in merito alla richiesta in esame (i cui resoconti sono riportati in allegato) non sono emersi elementi da cui si possa desumere la persecuzione giudiziaria o una volontà prevaricatrice dell'autonomia parlamentare.
Faccio inoltre presente che Di Giandomenico è stato più volte invitato a intervenire nelle sedute della Giunta al fine di essere ascoltato di persona in tale sede; egli ha invece preferito inviare alla giunta una nota scritta (pervenuta il 27 febbraio scorso) nella quale ha evidenziato che le intercettazioni di cui si chiede l'autorizzazione all'utilizzo riguardano alcune conversazioni nelle quali si sollecitava la sponsorizzazione di una squadra di calcio e si lamentava la scarsa attenzione delle imprese nei confronti dei lavoratori locali. Essendo il processo presso il Tribunale di Larino già in corso, Di Giandomenico, nella sua nota, rimette alla valutazione degli organi parlamentari l'opportunità di concedere o meno l'autorizzazione richiesta.
La vicenda riguarda questioni di amministrazione locale: il deputato Di Giandomenico è infatti indagato per fatti attinenti alla sua funzione di sindaco pro tempore di Termoli e non di parlamentare e le intercettazioni risultano tutte disposte regolarmente a carico di terzi soggetti senza che se ne possa dedurre un intento di aggiramento dell'articolo 68, terzo comma, della Costituzione.
In conclusione, per le motivazione suesposte, la giunta, a maggioranza, propone all'Assemblea di concedere l'autorizzazione richiesta.
On. Armando DIONISI, relatore
ALLEGATO
Domanda di autorizzazione all'utilizzo di intercettazioni di conversazioni nei confronti di Remo Di Giandomenico, deputato all'epoca dei fatti (doc. IV, n. 10).
(Rinvio dell'esame).
Pierluigi CASTAGNETTI, Presidente, rappresenta che il collega Mantini ha rinunziato all'incarico di relatore. Affida pertanto l'incarico al collega Dionisi.
Armando DIONISI (UdCpTP), nell'accettare tale incarico, chiede un rinvio per poter esaminare l'incartamento.
Seguito dell'esame della domanda di autorizzazione all'utilizzo di intercettazioni di conversazioni nei confronti di Remo di Giandomenico, deputato all'epoca dei fatti (Doc. IV, n. 10).
(Seguito dell'esame e rinvio).
Armando DIONISI (UdCpTP), relatore, rammenta che la domanda in titolo è stata assegnata alla Giunta nel dicembre 2010. Ricorda altresì che l'on. Di Giandomenico, deputato nella XIV legislatura, nel 2005 era stato raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare in carcere per la cui esecuzione fu chiesta l'autorizzazione alla Camera, che l'aveva respinta.
La richiesta oggi all'attenzione della Giunta concerne l'autorizzazione all'utilizzo di tre intercettazioni captate nel 2005, nell'ambito di un'indagine su fatti diversi ma sostanzialmente coevi a quelli trattati nell'inchiesta di cui la Camera si è già occupata. Vengono in particolare contestati all'on. Di Giandomenico la corruzione e la concussione perché egli avrebbe - nella sua qualità di sindaco di Termoli - commesso essenzialmente due atti contrari a suoi doveri di ufficio. Tenuto conto che la richiesta è stata trasmessa alla Camera parecchi mesi fa e che quindi essa potrebbe essere allo stato priva del requisito dell'attualità e considerato che la Giunta non ha ascoltato l'on. Di Giandomenico sui fatti che gli sono addebitati, propone di rinnovargli l'invito ad essere ascoltato. Chiede quindi il rinvio della trattazione della domanda alla prossima settimana.
Pierluigi CASTAGNETTI, Presidente, precisa che, come di consueto, ogniqualvolta la domanda in titolo è stata inserita all'ordine del giorno della Giunta, l'invito all'on. Di Giandomenico è stato reiterato.
Pierluigi MANTINI (UdCpTP) ritiene opportuno rinnovare l'invito all'on. Di Giandomenico a intervenire in Giunta o a trasmettere eventuale memoria scritta per consentire alla Giunta stessa di acquisire elementi di giudizio, facendo presente all'interessato che in ogni caso la Giunta intende concludere l'esame della domanda in tempi celeri.
Pierluigi CASTAGNETTI, Presidente, accedendo alla richiesta di rinvio dell'esame di una settimana avanzata dal relatore, preannuncia che il resoconto della seduta odierna sarà allegato al nuovo invito indirizzato all'on. Di Giandomenico.
Domanda di autorizzazione all'utilizzo di intercettazioni di conversazioni nei confronti di Remo Di Giandomenico, deputato all'epoca dei fatti (Doc. IV, n. 10).
(Seguito dell'esame e rinvio).
Armando DIONISI (UdCpTP), relatore, si dichiara pronto a concludere la sua relazione con una proposta, ma crede opportuno acquisire preliminarmente la memoria preannunziata dall'ex deputato interessato.
Pierluigi CASTAGNETTI, Presidente, precisato che il rituale invito a intervenire o a trasmettere una memoria è stato rinnovato all'ex deputato Di Giandomenico, concordando la Giunta, accede alla richiesta di rinvio, avvertendo che nella prossima seduta si perverrà comunque alla definizione del caso e che di tale scadenza verrà data notizia all'on. Di Giandomenico.
Domanda di autorizzazione all'utilizzo di intercettazioni di conversazioni nei confronti di Remo Di Giandomenico, deputato all'epoca dei fatti (Doc. IV, n. 10).
(Seguito dell'esame e conclusione).
Armando DIONISI (UdCpTP), relatore, rammentati sinteticamente i termini della questione in titolo, fa presente che in data 8 marzo 2012 è pervenuta una garbata nota dell'ex deputato Di Giandomenico nella quale questi si rimette sostanzialmente alle determinazioni della Giunta. Trattandosi di un procedimento in corso ormai da tempo e considerato che esso attiene a fatti non attinenti alle sue funzioni di parlamentare bensì a quelle di amministratore locale, propone che l'autorizzazione sia concessa.
La Giunta, con 10 voti favorevoli, 2 contrari e 5 astenuti, approva la proposta di concessione e conferisce al deputato Dionisi il mandato di predisporre la relazione per l'Assemblea.
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