Doc. IV, n. 7-A





Onorevoli Colleghi! La Giunta riferisce su una richiesta di autorizzazione all'acquisizione di tabulati telefonici avanzata dal procuratore della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria e pervenuta alla Presidenza della Camera in data 17 marzo 2010, nell'ambito di un procedimento penale contro ignoti (il n. 1039/10 RGNR-I).
Il fatto è stato denunciato dal deputato Italo Bocchino in data 1o febbraio 2010. Vocaboli ingiuriosi sono pervenuti via sms sull'utenza cellulare del collega Bocchino il 31 gennaio 2010 alle ore 20,44.
A seguito dell'assegnazione della domanda alla Giunta per le autorizzazioni, l'esame si è svolto e concluso nella seduta del 14 aprile 2010. Il deputato Bocchino è stato regolarmente informato della seduta ai sensi dell'articolo 18 del Regolamento della Camera e invitato a intervenire o a inviare memorie. Egli non si è avvalso di tali facoltà.
Vale la pena ricordare che nella XIV legislatura, dopo l'entrata in vigore della legge n. 140 del 2003, si sono avuti tre casi di domande autorizzatorie all'acquisizione di tabulati telefonici in indagini svolte in procedimenti in cui deputati erano parti offese (v. i casi Buontempo, doc. IV, n. 6 e n. 6-A; Diana, doc. IV, n. 10 e n. 10-A e Marinello, doc. IV, n. 17 e n. 17-A). In tutti i casi, su unanime proposta della Giunta, l'autorizzazione è stata concessa. Il materiale relativo a tali precedenti è stato messo a disposizione del collegio.
Nella XV legislatura, si sono avuti due casi, uno in cui il deputato interessato era parte offesa e uno in cui era indagato. Nella legislatura in corso, si è avuto - prima dell'attuale - un solo caso, in cui il deputato era indagato.
Durante l'esame nessuno dei componenti ha obiettato alla proposta del sottoscritto Presidente e relatore di concedere l'autorizzazione, anche in virtù dell'evidente interesse del deputato Bocchino a che l'acquisizione sia autorizzata. Conviene allegare alla presente relazione non solo gli atti giudiziari pervenuti ma anche il resoconto della seduta richiamata.
La Giunta, all'unanimità, ha pertanto deliberato di proporre all'Assemblea che l'autorizzazione richiesta sia concessa.

Pierluigi CASTAGNETTI,
Presidente della Giunta
per le autorizzazioni
e relatore


P.P. N. 1039/10 R.G.N.R./I.



PROCURA DELLA REPUBBLICA

presso il tribunale ordinario di Reggio Calabria
Ufficio del Sost. Procuratore della Repubblica Dott.ssa Carmela SQUICCIARINI

Ill.mo procuratore della Repubblica
Presso il tribunale di Reggio Calabria

Con querela del 1o febbraio 2010, sporta presso gli uffici del compartimento di Polizia Postale di Roma, il deputato Italo Bocchino lamentava di avere ricevuto, il 31 gennaio 2010, alle ore 20,44 sull'utenza telefonica a lui in uso, n. omissis, un sms dal tenore ingiurioso, proveniente dal n. omissis.
Dall'attività preliminarmente posta in essere dalla PG operante è emerso che l'indicativo di spedizione del messaggio corrisponde ad una postazione di telefonia pubblica sita nel comune di Reggio Calabria (e ciò sia per il prefisso, 0965, che identifica la zona del Comune di Reggio Calabria e dei Comuni limitrofi, sia per l'iniziale n. 24, che corrisponde ad utenze collocate nel comune di Reggio Calabria).
Ciò posto, l'identificazione del mittente, autore del reato, non può che avvenire previa acquisizione dei tabulati relativi al traffico telefonico, limitatamente al giorno ed alla fascia oraria di interesse, dell'utenza in uso al querelante, e ciò al fine di individuare esattamente la postazione di telefonia pubblica utilizzata, ed il mezzo di pagamento impiegato, e, quindi, verificare l'eventuale presenza di servizi di videosorveglianza ivi installati, che abbiano ripreso il soggetto intento a scrivere ed inviare l'sms, e/o ricostruire la storia del mezzo di pagamento utilizzato, al fine di risalire all'utilizzatore della carta prepagata, o di altra carta di pagamento, sulla scorta del traffico telefonico che risulti essere prodotto con il medesimo mezzo di pagamento.
Detta propedeutica attività (acquisizione dei tabulati relativi al traffico telefonico dell'utenza in uso al querelante) in virtù delle disposizioni di cui all'articolo 4 della legge 20 giugno 2003 n. 140, e del dettato di cui all'articolo 68 della Costituzione, deve essere autorizzata dalla Camera dei deputati, di appartenenza del Bocchino, alla quale, pertanto, deve rivolgersi istanza, onde proseguire nelle indagini in corso, restando, l'esecuzione del decreto di acquisizione dei dati relativi al traffico telefonico in entrata sulla utenza n. omissis in uso al Deputato Italo Bocchino - limitatamente al periodo compreso tra le ore 20,00 e le ore 21,00 del giorno 31 gennaio 2010 - sospesa in attesa della citata autorizzazione.
Tanto rappresento per le determinazioni che vorrà adottare.

Reggio Calabria, mercoledì 10 marzo 2010.

Il sostituto procuratore della Repubblica
Dott.ssa Carmela SQUICCIARINI


ALLEGATO 2

Estratto dal resoconto della seduta della Giunta per le autorizzazioni del 14 aprile 2010.

Domanda di autorizzazione a procedere all'acquisizione di tabulati telefonici di un'utenza del deputato Bocchino (doc. IV, n. 7).
(Esame e conclusione).

Pierluigi CASTAGNETTI, Presidente e relatore, comunica che la domanda in titolo si inserisce nell'ambito delle indagini preliminari condotte dalla procura della Repubblica di Reggio Calabria a seguito di una denunzia presentata il 1o febbraio 2010 dal collega Italo Bocchino. Questi ha infatti rappresentato alla polizia giudiziaria di aver ricevuto il precedente 31 gennaio alle ore 20,44 un sms recante vocaboli ingiuriosi. La domanda perviene ai sensi dell'articolo 4 della legge n. 140 del 2003. Sottolinea che la situazione attuale concerne un'ipotesi in cui il deputato è vittima del fatto per cui si procede e non indagato. Ciò effettivamente sembra porre dei dubbi circa l'attinenza della disposizione citata alle esigenze costituzionalmente riconosciute di tutela dell'autonomia del Parlamento, nella parte in cui si riferisce ai tabulati telefonici del deputato vittima di fatti illeciti. Quanto ai precedenti successivi all'entrata in vigore della legge n. 140, rammenta che la Giunta ha affrontato nella XIV legislatura tre casi (quelli dei colleghi Buontempo, Lorenzo Diana e Marinello); nella XV legislatura due casi (quelli dei colleghi Ferrigno e Francesco De Luca); e, nella legislatura in corso, un caso (ancora Francesco De Luca).
Propone che l'autorizzazione sia concessa.

Marilena SAMPERI (PD), rilevato che il caso all'esame conferma la natura indispensabile delle intercettazioni telefoniche e dei tabulati per l'efficace repressione dei reati, voterà a favore della proposta del Presidente.

La Giunta, all'unanimità, delibera nel senso di concedere l'autorizzazione richiesta.


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