VI Commissione - Resoconto di mercoledý 25 novembre 2009


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INDAGINE CONOSCITIVA

Mercoledì 25 novembre 2009. - Presidenza del presidente Gianfranco CONTE.

La seduta comincia alle 14.05.

Indagine conoscitiva sul credito al consumo.
Audizione del Presidente dell'Autorità garante per la tutela dei dati personali.
(Svolgimento e conclusione).

Gianfranco CONTE, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta, è assicurata, oltre che mediante l'impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso l'attivazione della trasmissione televisiva tramite il canale satellitare della Camera dei deputati.
Introduce quindi l'audizione.

Francesco PIZZETTI, Presidente dell'Autorità garante per la tutela dei dati


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personali, svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono per formulare quesiti ed osservazioni i deputati Maurizio FUGATTI (LNP), Alberto FLUVI (PD), e Gianfranco CONTE, presidente, ai quali replica Francesco PIZZETTI, Presidente dell'Autorità garante per la tutela dei dati personali.

Gianfranco CONTE, presidente, ringrazia il Presidente Pizzetti e dichiara conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 15.15.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 25 novembre 2009. - Presidenza del presidente Gianfranco CONTE. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Daniele Molgora.

La seduta comincia alle 15.20.

Variazione nella composizione della Commissione.

Gianfranco CONTE, presidente, comunica che il deputato Bruno Tabacci entra a far parte della Commissione.

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010).
C. 2936 Governo, approvato dal Senato.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010, bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 e relativa nota di variazione.

Tabella n. 1: Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2010.

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010 (limitatamente alle parti di competenza).
C. 2937 Governo, approvato dal Senato, e C. 2937-bis Governo, approvata dal Senato.
(Parere alla V Commissione).
(Seguito dell'esame congiunto e conclusione - Relazioni favorevoli con osservazioni).

La Commissione prosegue l'esame congiunto dei provvedimenti, rinviato, da ultimo, nella seduta del 24 novembre scorso.

Gianfranco CONTE, presidente, informa che sono stati presentati 16 emendamenti al disegno di legge C. 2936, recante la legge finanziaria per il 2010, (vedi allegato 1), alcuni dei quali devono essere considerati inammissibili, in quanto contrastanti con le regole in materia di ammissibilità degli emendamenti ai documenti di bilancio stabilite dalle disposizioni di contabilità e dalle norme regolamentari.
In particolare, risultano inammissibili per estraneità di materia i seguenti emendamenti:
Carlucci 2936/VI/2.9, il quale riduce del 50 per cento i canoni relativi alle concessioni di aree demaniali marittime con finalità turistico-ricreative, limitatamente alle concessioni utilizzate per attività di ristorazione, in considerazione della valenza eminentemente microsettoriale della misura;
Di Biagio 2936/VI/2.10, il quale modifica l'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica n. 395 del 1992, al fine di consentire anche ai dipendenti pubblici non residenti nel territorio dello Stato, titolati di redditi di lavoro dipendente, di presentare le dichiarazioni dei redditi ai centri di assistenza fiscale.

Risulta, invece, inammissibile per carenza di copertura finanziaria l'emendamento Di Biagio 2936/VI/2.5, il quale estende l'esenzione dall'ICI per le case di prima abitazione anche alle abitazioni non locate dei cittadini italiani iscritti nell'anagrafe degli italiani residenti all'estero, determinando minori entrate per la finanza pubblica non quantificate, senza prevedere idonea forma di copertura dei relativi oneri.


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Invita pertanto i presentatori dei predetti emendamenti a ritirarli, eventualmente ai fini di una loro riformulazione e ripresentazione presso la Commissione Bilancio.
Sottolinea quindi come i giudizi di ammissibilità svolti in questa sede non abbiano carattere definitivo e si limitino ai profili generali di ammissibilità (presenza di una compensazione per gli emendamenti recanti oneri), senza che si effettui una valutazione compiuta con riferimento anche agli altri elementi rilevanti, quali, ad esempio, l'estraneità di materia e la sufficienza della compensazione indicata rispetto agli oneri recati dal emendamento.
Nel corso dell'esame presso la Commissione Bilancio sarà quindi ulteriormente valutata l'ammissibilità sia degli emendamenti approvati o respinti dalle Commissioni in sede consultiva sia degli emendamenti dichiarati inammissibili in questa fase ed eventualmente ripresentati presso la Commissione Bilancio.
Ricorda quindi che la Commissione esaminerà prioritariamente la Tabella 1 (Stato di previsione dell'entrata) e le connesse parti del disegno di legge finanziaria, passando quindi ad esaminare la Tabella 2 (Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze) e le connesse parti del disegno di legge finanziaria.

Antonio PEPE (PdL) nell'esprimere, a nome del proprio gruppo, una valutazione positiva sui provvedimenti in esame, auspica che l'azione di politica economica dell'Esecutivo, superate le difficoltà create dalla crisi, la quale ha imposto l'adozione di rigorosi interventi atti a salvaguardare prioritariamente l'equilibrio dei conti pubblici, possa tradursi in misure volte ad alleviare la situazione di sofferenza nella quale versano, in particolare, taluni settori dell'economia e della società.
Più specificamente, pur riconoscendo come appaia estremamente problematica, allo stato, l'introduzione nell'ordinamento tributario del condivisibile istituto del quoziente familiare, ritiene che dovrebbero essere comunque previste altre forme di agevolazione per le famiglie, tra le quali la modifica del regime di tassazione delle locazioni di immobili ad uso abitativo, già oggetto di svariate proposte di legge, di cui una a propria firma.
Ritiene altresì indispensabile porre mano a taluni interventi a favore del comparto agricolo, che potrebbe svolgere un'importante funzione trainante dell'economia, ove adeguatamente sostenuto, ad esempio mediante l'applicazione dell'aliquota IVA agevolata del 4 per cento alla vendita di uve da destinare alla produzione di vini, il rifinanziamento del fondo di solidarietà e la previsione di forme incentivate di accesso al credito.
Sottolinea, infine, l'opportunità di mitigare, al fine di corroborare l'efficacia della complessiva strategia di rilancio dell'economia del Paese, l'eccessivo rigore che caratterizza l'attuale disciplina in tema di patto di stabilità interno.

Alessandro Saro Alfonso PAGANO (PdL), relatore, invita al ritiro degli emendamenti Osvaldo Napoli 2936/VI/2.11 e 2936/VI/2.12, esprimendo invece parere contrario su tutti gli emendamenti presentati.

Il Sottosegretario Daniele MOLGORA esprime parere conforme a quello del relatore.

La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Messina 2936/VI/1.1 e 2936/VI/2.1, Federico Testa 2936/VI/2.2, Messina 2936/VI/2.3 e 2936/VI/2.4, Graziano 2936/VI/2.6, Di Biagio 2936/VI/2.7, Graziano 2936/VI/2.8, Osvaldo Napoli 2936/VI/2.11 e 2936/VI/2.12, Brugger 2936/VI/2.13, 2936/VI/2.14 e 2936/VI/2.15.

Alessandro Saro Alfonso PAGANO (PdL), relatore, formula una proposta di relazione favorevole con osservazioni sulla Tabella 1 (vedi allegato 2), concernente lo Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2010, e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria, ed una proposta di relazione favorevole, con osservazione, sulla Tabella 2 (vedi allegato 3), concernente lo Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria.


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Gianfranco CONTE, presidente, avverte che è stata presentata dai deputati Barbato e Messina una proposta alternativa di relazione sul disegno di legge finanziaria e sul disegno di legge di bilancio (vedi allegato 4), la quale sarà posta in votazione solo qualora fossero respinte le proposte di relazione formulate dal relatore.

Sergio Antonio D'ANTONI (PD) manifesta sgomento per le proposte di relazione formulate dal relatore, le quali appaiono insanabilmente viziate da una contraddizione di fondo. Infatti, pur mostrandosi consapevole della necessità di specifici provvedimenti per rilanciare l'economia e, soprattutto, per ridurre il disagio delle fasce più deboli della popolazione, la maggioranza non soltanto prende atto con rassegnazione dell'impossibilità di adottarli, ma addirittura propone di esprimere un giudizio favorevole su una manovra economica sostanzialmente vuota, che ha già dato luogo ad acuti conflitti all'interno della stessa compagine governativa.
In particolare, ritiene che i provvedimenti in esame siano frutto di un'azione di politica economica che, oltre a non tenere in ordine i conti pubblici, atteso il continuo incremento della spesa e del debito, colpisce proprio i soggetti che più hanno risentito della crisi. In tale contesto, giudica grave che l'Esecutivo, dopo avere irrimediabilmente eroso il Fondo per le aree sottoutilizzate, utilizzandone le risorse per le più varie finalità, si mostri assolutamente incapace di elaborare provvedimenti idonei a risolvere i più urgenti problemi di ordine economico e sociale del Paese, tra i quali, in primo luogo, il forte incremento dei disoccupati che si registrerà il prossimo anno.
Invita quindi la maggioranza e il Governo a impostare una rigorosa azione di contrasto all'evasione fiscale, ripristinando ad esempio le norme sulla tracciabilità dei pagamenti soppresse all'inizio della Legislatura, e a individuare già con la manovra finanziaria per il 2010 - senza attendere l'esame parlamentare del decreto-legge n. 168 del 2009 - apposite risorse, nella misura di almeno 10-12 miliardi di euro, da destinare all'introduzione di un regime di tassazione agevolato per le locazioni di immobili ad uso abitativo, ad interventi di supporto al settore agricolo, alla riduzione dell'IRAP, nonché al sostegno alle famiglie e ai disoccupati.
In mancanza di tali interventi, ritiene che la tutela della dignità della Commissione imponga di esprimere un giudizio negativo sui provvedimenti in esame e un voto contrario sulle proposte formulate dal relatore.

Ivano STRIZZOLO (PD) rileva come il Paese si trovi in una situazione preoccupante, sia per le conseguenze della crisi economica, sia, soprattutto, per la mancanza, più volte segnalata dal Partito Democratico, di una politica economica complessiva del Governo, il quale ha scelto finora di «galleggiare» sui problemi senza affrontarli in modo incisivo. Tale atteggiamento del Governo ha comportato, tra l'altro, una significativa riduzione delle entrate tributarie, determinata anche dall'eliminazione delle norme sulla tracciabilità dei pagamenti introdotte nella scorsa Legislatura, che l'Esecutivo si è affrettato a sopprimere poco dopo la sua entrata in carica, le quali avevano fornito un contributo molto importante al contrasto dell'evasione fiscale.
Sottolinea quindi come anche il disegno di legge finanziaria 2010, come già la legge finanziaria per il 2009, risulti sostanzialmente priva di contenuti, eliminando addirittura alcune previsioni, quali quelle in materia di deducibilità del 55 per cento delle spese per interventi volti a migliorare l'efficienza energetica degli edifici, che avevano sortito effetti molto positivi sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello del sostegno a tale settore.
Invece di procedere negli interventi che sarebbero necessari per dare soluzione ai problemi del Paese, la maggioranza sembra, dunque, ancora in preda all'illusione, propagandata da tempo dal Ministro dell'economia, secondo cui le misure di politica economica finora adottate avrebbero consentito di fare fronte alla crisi e di assicurare, al contempo, la tenuta dei


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conti pubblici. Ritiene, peraltro, che tale illusione mostri ormai tutti i suoi limiti, in quanto il Governo non è stato in grado di frenare il declino economico del Paese, ed all'interno delle stesse forze di maggioranza sono emerse forti critiche circa l'operato del Ministro Tremonti.
Auspica quindi che l'Esecutivo prenda quanto prima coscienza degli effettivi problemi dell'economia italiana, introducendo misure efficaci nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria alla Camera, ovvero nell'ambito del decreto-legge n. 168 del 2009, recante disposizioni in materia di acconti d'imposta, il cui disegno di legge di conversione è stato appena assegnato in sede referente alla Commissione Finanze. Ritiene infatti improcrastinabili ulteriori interventi normativi, anche impopolari, che non potranno certamente limitarsi a ricorrere alle maggiori entrate che saranno determinate dalle norme in materia di regolarizzazione delle attività patrimoniali detenute all'estero.

Ignazio MESSINA (IdV) rileva innanzitutto come il gruppo dell'IdV, al fine di segnalare con maggiore evidenza l'assoluta contrarietà rispetto all'impostazione della manovra finanziaria presentata dal Governo alle Camere, abbia formulato una proposta alternativa di relazione, nella quale si evidenziano tutte le lacune e gli errori dei provvedimenti in esame.
Sottolinea, infatti, come il disegno di legge finanziaria lasci aperti tutti i principali problemi in discussione, quali l'eventuale istituzione di una banca per il Mezzogiorno, la riduzione dell'IRAP, l'introduzione di un regime tributario forfetario sui redditi da locazione, il mantenimento del regime di detrazione delle spese per il miglioramento dell'efficienza energetica negli edifici, la definizione di misure, anche di natura fiscale, in favore del lavoro, lo sblocco delle risorse per i ricercatori universitari ed il recupero dei finanziamenti destinati all'estensione della banda larga a tutte le aree del Paese.
Al contrario, l'impostazione di politica economica del Governo, basata sull'argomentazione, ormai stantia, secondo la quale non sarebbero disponibili risorse finanziarie per qualsivoglia intervento di sostegno, rischia di peggiorare il quadro economico attuale senza risolvere i problemi reali della finanza pubblica. A tale proposito evidenzia, infatti, la palese contraddizione tra la significativa riduzione delle entrate tributarie registratasi nel corso del 2009, con l'unica eccezione delle entrate per i giochi, e l'incremento, nel medesimo anno, della pressione fiscale complessiva, rilevando al contempo il preoccupante incremento del debito pubblico.
Ritiene, quindi, che, al di là delle dichiarazioni di facciata, la strategia occulta che il Ministro dell'economia sta perseguendo sia quella di accantonare una sorta di «tesoretto» destinato sostanzialmente a finanziare l'attuazione della riforma in senso federalista del sistema tributario: ciò risulta del resto comprovato dalle recenti dichiarazioni del Ministro delle politiche agricole, Zaia, il quale, nonostante i gravi tagli di bilancio cui è stato sottoposto il suo Ministero, ha difeso, quasi unico tra i ministri, la manovra voluta da Ministro Tremonti.
In tale contesto sarebbe invece assolutamente indispensabile che il Governo formulasse proposte politiche concrete atte a superare l'attuale crisi economica, la quale, sebbene apparentemente in fase di attenuazione, comporterà, nel 2010, un incremento di circa un punto percentuale del tasso di disoccupazione. In parallelo, occorrerebbe perseguire una significativa riduzione della pressione fiscale, che potrà essere realmente ottenuta solamente attraverso una reale azione di contrasto all'evasione fiscale, ed incrementare le risorse per gli interventi di carattere sociale, che sono invece pesantemente decurtate dalla manovra.
Più in dettaglio, ritiene necessario individuare strumenti di sostegno in favore del settore agricolo, evidenziando al riguardo come il rifinanziamento del Fondo di solidarietà, previsto dal disegno di legge, risulti del tutto eventuale, facendo riferimento a risorse non certe.
Esprime inoltre forti critiche alla previsione di cui all'articolo 2, comma 47, del


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disegno di legge, rilevando come la possibilità, introdotta da tale disposizione, di porre in vendita i beni sequestrati alle organizzazioni mafiose , rischi di costituire un vero e proprio favore per tali organizzazioni criminose, non essendo previsti meccanismi di garanzia adeguati ad evitare che tali beni possano rientrare nella disponibilità di tali soggetti.
Richiama quindi i pochissimi emendamenti al disegno di legge finanziaria presentati dal proprio gruppo, la cui reiezione da parte della maggioranza testimonia ulteriormente la volontà del Governo di nascondere i problemi reali e di proporre soluzioni del tutto immaginarie. In particolare evidenzia il contenuto del proprio emendamento 2936/VI/1.1, il quale è volto a prevedere che siano destinate alla riduzione della pressione fiscale per le famiglie con figli ed i percettori di redditi medio-bassi, non le indeterminate «maggiori disponibilità di finanza pubblica» che si realizzassero nel 2010 rispetto alle previsioni del DPEF, ma, concretamente, le maggiori entrate tributarie che si dovessero registrare nel prossimo anno.
Ribadisce pertanto la valutazione contraria del proprio gruppo sui provvedimenti in esame, nonché il voto contrario sulle proposte di relazione formulate dal relatore.

Franco CECCUZZI (PD) condivide le considerazioni generali sull'insieme della manovra già espresse dai deputati D'Antoni e Strizzolo.
Passando a taluni aspetti specifici del disegno di legge finanziaria, ritiene che la Commissione debba formulare una serie di rilievi sulle previsioni di cui all'articolo 2, commi 23 e seguenti, i quali prevedono la costituzione della società Difesa Servizi Spa. Rileva, infatti, come i meccanismi di gestione e l'ambito di attività della stessa Società non risultano del tutto chiari, e come essa costituirebbe l'unica società pubblica per la quale i diritti azionari non sarebbero esercitati dal Ministero dell'economia, ma bensì dal Ministero della difesa.
Talune perplessità sollevano anche le previsioni di cui al comma 47 dell'articolo 2, in materia di vendita dei beni sequestrati alle organizzazioni mafiose: in particolare, non considera condivisibili i meccanismi attraverso i quali si potrà giungere all'alienazione dei predetti beni, soprattutto per quanto riguarda l'assenza di garanzie atte ad evitare che i beni stessi possano essere acquisiti da soggetti criminali; la mancata previsione del diritto di prelazione in favore degli enti locali che abbiano già predisposto progetti di valorizzazione dei medesimi beni, e che potrebbero pertanto consentirne una migliore fruizione da parte delle collettività locali interessate; nonché la carenza di una precisa quantificazione degli effetti finanziari della norma.

Alessandro Saro Alfonso PAGANO (PdL), relatore, con riferimento alle considerazioni critiche sulla politica economica del Governo formulate dal deputato D'Antoni, ritiene che esse debbano essere nettamente respinte, evidenziando come la realtà dei fatti dimostri la lungimiranza dell'impostazione perseguita dall'Esecutivo, che ha ottenuto il plauso dei competenti organismi dell'Unione europea ed ha consentito di ottenere importanti risultati sul piano del contrasto all'evasione fiscale.
Dissente altresì fortemente dalle critiche espresse sugli interventi sociali posti in essere nel corso di questa Legislatura, evidenziando, a tale riguardo, come le risorse destinate alla cosiddetta «social card» ed al bonus per le famiglie siano in realtà risultate eccedenti rispetto all'effettiva platea dei beneficiari di tali strumenti, e come tali misure costituiscano, comunque, un importante ed innovativo strumento di sostegno alle fasce sociali meno abbienti del Paese nell'attuale fase di difficoltà economica.
Ritiene quindi che molte dei rilievi pervenuti dai gruppi di opposizione siano il frutto di posizioni preconcette, che appaiono lontane dalla realtà e, soprattutto, scollegate dalla sensibilità del Paese.
Rivendica quindi il diritto, del Governo e della maggioranza, di sostenere e confermare le linee guida della politica economica


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e tributaria finora perseguita, che hanno consentito all'Italia di far fronte, meglio di molti altri paesi avanzati, alla recessione economica globale e di garantire la tenuta della finanza pubblica.
Per quanto riguarda il contenuto delle proposte di relazione da lui formulate, ritiene paradossali le critiche espresse al riguardo, evidenziando come spetti alla politica prospettare ipotesi e lanciare proposte per il futuro e come la formulazione di osservazioni relative al contenuto dei disegni di legge in esame non significhi in alcun modo sconfessare l'impostazione complessiva di tali provvedimenti.
Con specifico riguardo alla tematica concernente la revisione del regime tributario dei redditi da locazione, evidenzia come la proposta di relazione riferita alla Tabella n. 1 intenda valorizzare il contributo fornito su tali temi dai gruppi di opposizione che hanno presentato una proposta di legge in larga parte condivisibile, la quale è stata infatti adottata come testo base dalla Commissione nell'ambito dell'esame in sede referente dei provvedimenti in materia.
Considera altresì del tutto normale che la proposta di relazione segnali alla Commissione di merito l'opportunità di introdurre meccanismi di sostegno, anche fiscale, in favore del settore agricolo.
Passando ad altre questioni specifiche emerse nel corso del dibattito, ritiene offensive le considerazioni espresse dal deputato Messina in ordine alle norme in materia di vendita dei beni sequestrati alle organizzazioni mafiose, contenute nell'articolo 2, comma 47, del disegno di legge finanziaria, rilevando come tali previsioni prevedano un efficace sistema di controllo rispetto ai soggetti che potranno acquisire i beni posti in vendita, e come, proprio grazie alla rigorosa azione posta in essere dall'Esecutivo nel corso di questa Legislatura sia stato possibile sequestrare alla mafia beni per un valore pari a circa 5 miliardi di euro. A tale riguardo rileva, infatti, come il contrasto alle organizzazioni criminali non possa essere realizzato esclusivamente attraverso l'inasprimento delle pene, ma debba essere perseguito attraverso una strategia più articolata, sia avvalendosi di strumenti di tipo economico sia attraverso il radicale rinnovamento della mentalità nelle aree maggiormente colpite da tali fenomeni.
Sottolinea quindi come il Governo e la maggioranza intendano realizzare un ben preciso programma di politica economica, ribadendo quindi la valutazione convintamente favorevole alla complessiva manovra finanziaria proposta dall'Esecutivo.

La Commissione approva, con distinte votazioni, la proposta di relazione favorevole, con osservazioni, sulla Tabella 1, concernente lo Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2010, e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria, e la proposta di relazione favorevole, con osservazione, sulla Tabella 2, concernente lo Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria.
Nomina quindi il deputato Pagano relatore presso la Commissione Bilancio.

Gianfranco CONTE, presidente, avverte che la proposta di relazione alternativa presentata dai deputati Messina e Barbato sarà trasmessa alla Commissione Bilancio, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, come relazione di minoranza.

Sui lavori della Commissione.

Giampaolo FOGLIARDI (PD), nel rilevare di aver ricevuto in casella, come tutti gli altri parlamentari, un lussuoso invito alla festa del Corpo dei Vigili del fuoco in occasione della prossima festività di Santa Barbara, considera vergognoso che, nello stato di ristrettezza finanziaria in cui versa il predetto Corpo, analogamente a molte altre amministrazioni pubbliche, si sia ritenuto opportuno dilapidare risorse finanziare certamente ingenti per tale occasione celebrativa, riservandosi di intervenire ulteriore in merito attraverso uno specifico atto di sindacato ispettivo.

La seduta termina alle 16.25.


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RISOLUZIONI

Mercoledì 25 novembre 2009. - Presidenza del presidente Gianfranco CONTE. - Interviene il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Daniele Molgora.

La seduta comincia alle 16.25.

7-00233 Bernardo ed altri: Problematiche relative alla società di riscossione Tributi Italia Spa ed iniziative in materia di concessione dei servizi di riscossione delle entrate degli enti locali.
(Discussione e conclusione - Approvazione di un nuovo testo).

La Commissione inizia la discussione della risoluzione.

Gianfranco CONTE, presidente, avverte che la risoluzione è stata sottoscritta anche dal deputato Vico.

Maurizio BERNARDO (PdL) illustra brevemente la risoluzione, la quale, alla luce delle risultanze emerse in occasione delle audizioni recentemente svolte dalla Commissione Finanze, affronta la grave vicenda relativa alla Società Tributi Italia Spa, concessionaria della riscossione delle entrate presso molti comuni italiani, la quale versa in una situazione di estremo squilibrio finanziario, risultando debitrice, secondo i dati forniti dal Direttore generale delle finanze del Ministero dell'economia nei confronti di circa 135 comuni, per un ammontare di oltre 89 milioni di euro relativi a tributi riscossi e non riversati ai comuni competenti.
In tale contesto, che suscita evidentemente grave preoccupazione, la risoluzione intende fornire tempestivamente indirizzi al Governo, in primo luogo per risolvere la situazione specifica concernente la predetta Società Tributi Italia ed i comuni creditori, nonché, in una prospettiva più ampia per avviare un più complessivo processo di riordino della disciplina relativa alla concessione dei servizi di accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali, che sta evidenziando carenze e lacune significative.

Silvana Andreina COMAROLI (LNP) chiede al presentatore di apportare una modifIca alla formulazione della lettera f) del numero 2) degli impegni, nel senso di prevedere che il coinvolgimento nei meccanismi di vigilanza e di rendicontazione relativi ai rapporti concessori concernenti l'accertamento e la riscossione delle entrate degli enti locali riguardi non solo all'ANCI ed all'UPI; ma tutte le associazioni rappresentative dei comuni e delle province.

Maurizio BERNARDO (PdL) rileva come, anche sulla base dei suggerimenti acquisiti informalmente da taluni esponenti dei gruppi di opposizione, e della richiesta avanzata dal deputato Comaroli, risulti opportuno riformulare il testo della risoluzione, da un lato, inserendo tra gli impegni dell'atto di indirizzo uno specifico passaggio relativo alla tutela occupazione dei lavoratori della Società Tributi Italia, e, dall'altro, trasferendo nelle premesse il contenuto del numero 2) degli impegni recati dalla risoluzione stessa (vedi allegato 5).

Il Sottosegretario Daniele MOLGORA esprime la valutazione positiva del Governo sulla risoluzione, come riformulata.

La Commissione approva la risoluzione, come riformulata, che assume il n. 8-00057.

La seduta termina alle 16.30.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Mercoledì 25 novembre 2009.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16.30 alle 16.40.