X Commissione - Marted́ 24 novembre 2009


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ALLEGATO 1

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (C. 2936 Governo, approvato dal Senato).

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (C. 2937 Governo, approvato dal Senato) e relativa nota di variazioni (C. 2937-bis).

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010.

Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2010.

Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2010 (limitatamente alle parti di competenza).

EMENDAMENTI

ART. 2.

Sopprimere il comma 5.
2936/X/2.1 Vico.
(Inammissibile)

Sopprimere il comma 47.
2936/X/2.2 Vico, Servodio.
(Inammissibile)

ART. 3.

Alla tabella C, Ministero dello sviluppo economico, missione commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo, programma promozione del made in Italy, Legge n. 68 del 1997: Riforma dell'Istituto nazionale per il commercio estero: Art. 8, comma 1, lettera a): Spese di funzionamento ICE (1.2.2 - Interventi - cap. 2530), apportare le seguenti variazioni:
2010: + 10.000;
2011: + 10.000;
2012: + 10.000.

Art. 8, comma 1, lettera b): Attività promozionale delle esportazioni italiane (1.2.2 - Interventi - cap. 2531)
2010: + 20.000;
2011: + 20.000;
2012: + 20.000.

Conseguentemente, all'articolo 2, dopo il comma 55, aggiungere il seguente:
55-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2010 la tassa sui superalcolici del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 è aumentata del 10 per cento.
2936/X/3.1. Lulli, Benamati, Colaninno, Fadda, Froner, Marchioni, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Testa, Vico, Zunino.


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Alla tabella C, Ministero dell'economia e delle finanze, missione turismo, programma Sviluppo e competitività del turismo:
1) Legge n. 292 del 1990: Ordinamento dell'Ente nazionale italiano per il turismo (23.1.3 - Oneri comuni di parte corrente - cap. 2194), apportare le seguenti variazioni:
2010: + 20.000;
2011: + 20.000;
2012: + 20.000.
2) Decreto-legge n. 262 del 2006, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 286 del 2006: Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria: - Art. 2, comma 98, lettera a): Turismo (23.1.3 - Oneri comuni di parte corrente - cap. 2107) apportare le seguenti variazioni:
2010: + 15.000;
2011: + 15.000;
2012: + 15.000.

Conseguentemente, all'articolo 2, dopo il comma 55, aggiungere il seguente:
55-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2010 la tassa sui superalcolici del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 è aumentata del 10 per cento.
2936/X/3.2. Lulli, Benamati, Colaninno, Fadda, Froner, Marchioni, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Testa, Vico, Zunino.

Alla tabella C, Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missione ricerca e innovazione, programma ricerca scientifica e tecnologica di base, Decreto legislativo n. 204 del 1998: Disposizioni per il coordinamento, la programmazione e la valutazione della politica nazionale relativa alla ricerca scientifica e tecnologica (2.2.6 - Investimenti - cap. 7236) apportare le seguenti variazioni:
2010: + 100.000;
2011: + 100.000;
2012: + 100.000.

Conseguentemente all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
2936/X/3.3. Lulli, Benamati, Colaninno, Fadda, Froner, Marchioni, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Testa, Vico, Zunino.

Alla tabella C, Ministero dello sviluppo economico, missione ricerca e innovazione, programma sviluppo, innovazione e ricerca in materia di energia ed in ambito minerario ed industriale, Legge n. 282 del 1991, decreto-legge n. 496 del 1993, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 61 del 1994, e decreto-legge n. 26 del 1995, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 95 del 1995: Riforma dell'ENEA (4.1.6 - Investimenti - cap. 7630), apportare le seguenti variazioni:
2010: + 20.000;
2011: + 20.000;
2012: + 20.000.

Conseguentemente, all'articolo 2, dopo il comma 55, aggiungere il seguente:
55-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2010 la tassa sui superalcolici del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 è aumentata del 5 per cento.
2936/X/3.4. Lulli, Benamati, Colaninno, Fadda, Froner, Marchioni, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Testa, Vico, Zunino.

Art. 3-bis.
(Finanziamenti per lo sviluppo della mobilità a emissioni zero).

1. Al fine di sviluppare una rete diffusa di distribuzione destinata al rifornimento


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dei veicoli ad esclusiva alimentazione elettrica, come previsto dall'articolo 1, comma 1122, lettera g) della legge 27 dicembre 2006 n. 296, le risorse del Fondo per la mobilità sostenibile di cui all'articolo 1 comma 1121 e seguenti della legge medesima sono aumentate di 50 milioni di euro l'anno a partire dal 2010.
2. Ai fini di incentivare lo sviluppo di impianti eolici e fotovoltaici finalizzati all'approvvigionamento della rete di distribuzione di cui al comma 1, le risorse del Fondo competitività e sviluppo di cui all'articolo 1 comma 841 della legge 27 dicembre 2006 n. 296, sono aumentate di 100 milioni di euro a partire dall'anno 2010 per le finalità di cui al comma 842 della medesima legge.
3. Ai fini di cui ai commi 1 e 2 sono utilizzabili altresì i fondi stanziati per gli accordi di cui all'articolo 2 comma 203 lettera f) della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni.
4. I finanziamenti di cui ai commi 1 e 2 sono finalizzati alla realizzazione di progetti promossi da Comuni e/o Regioni che comprendono:
a) la creazione e l'esclusivo utilizzo di impianti eolici e/o fotovoltaici per il rifornimento dei veicoli di cui al comma 1;
b) lo sviluppo di stazioni, colonnine e strutture di ricarica o di scambio delle batterie diffuse sul territorio regionale e nazionale, in particolare nelle città e sulla rete autostradale;
c) l'acquisto di flotte pubbliche e di autobus elettrici;
d) la creazione di parcheggi e strisce verdi gratuiti dotati di colonnine di rifornimento;
e) la priorità nelle gare d'appalto per il car-sharing alle società o organizzazioni che utilizzano veicoli elettrici.

5. All'articolo 1 del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5 al comma 3 le parole «nonché mediante alimentazione elettrica ovvero ad idrogeno,» sono sostituite dalle seguenti «nonché mediante alimentazione ad idrogeno o mediante doppia alimentazione nel caso di veicoli elettrici» e dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:
«3-bis. Per l'acquisto di veicoli omologati dal costruttore per la circolazione mediante esclusiva alimentazione elettrica il contributo di cui ai commi 3 e 4 è aumentato rispettivamente di 5.500 euro e di 3.000 euro. Le agevolazioni di cui al presente comma sono cumulabili, ove ne ricorrano le condizioni, con quelle di cui al comma 1».

6. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite per i veicoli di cui al comma 1, le modalità e i criteri relativi:
a) alla riduzione dei tempi di ammortamento dei veicoli acquistati dalle società;
b) all'esclusione da tasse specifiche sull'elettricità fornita dalle fonti di cui al comma 2.

7. Le regioni dispongono l'esenzione dei veicoli di cui al comma 1 dalla tassa di proprietà.
8. Le amministrazioni locali, con propri provvedimenti, consentono la circolazione dei veicoli ad esclusiva alimentazione elettrica nelle aree a traffico limitato e li escludono dai blocchi anche temporanei della circolazione.

Conseguentemente all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 210 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
2936/X/3.0.1. Lulli, Benamati, Colaninno, Fadda, Froner, Marchioni, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Testa, Vico, Zunino.


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Alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Indirizzo politico, u.p.b. 9.1.1 Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 2.000.000;
CS: - 2.000.000.

Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 9.2.1 Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 3.000.000;
CS: - 3.000.000.

Conseguentemente alla medesima tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione: Competitività e sviluppo delle imprese, programma Regolamentazione, incentivazione dei settori imprenditoriale e della proprietà industriale, produttivo e riassetti industriali di settore e di area e sperimentazione tecnologica, apportare le seguenti variazioni:
u.p.b. 1.1.1 Funzionamento:
CP: + 1.000.000;
CS: + 1.000.000;
u.p.b. 1.1.6 Investimenti:
CP: + 4.000.000;
CS: + 4.000.000.
2937/X/Tab. 3.1. Cimadoro.

Alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Indirizzo politico, u.p.b. 9.1.1 Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 2.000.000;
CS: - 2.000.000.

Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 9.2.1 Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 3.000.000;
CS: - 3.000.000.

Conseguentemente alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione: Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo, programma Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy u.p.b. 4.2.6 Investimenti: apportare le seguenti variazioni:
CP: + 5.000.000;
CS: + 5.000.000.
2937/X/Tab. 3.2. Cimadoro.

Alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Indirizzo politico, u.p.b. 9.1.1 Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 2.000.000;
CS: - 2.000.000.

Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 9.2.1 Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 3.000.000;
CS: - 3.000.000.

Conseguentemente alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione: Ricerca e innovazione, programma Ricerca e


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innovazione per la competitività nell'ambito dello sviluppo e coesione u.p.b. 7.2.6 Investimenti, apportare le seguenti variazioni:
CP: + 5.000.000;
CS: + 5.000.000.
2937/X/Tab. 3.3. Cimadoro.

Alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione Regolazione dei mercati, programma Vigilanza sui mercati e sui prodotti, promozione della concorrenza e tutela dei consumatori, u.p.b. 3.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: + 3.000.000;
CS: + 3.000.000.

Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, alla u.p.b. 24.1.1, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 3.000.000;
CS: - 3.000.000.
2937/X/Tab. 3.4. Cimadoro.

Alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo, programma Sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in italy, u.p.b. 4.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: + 2.000.000;
CS: + 2.000.000.

Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, alla u.p.b. 24.1.1, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 2.000.000;
CS: - 2.000.000.
2937/X/Tab. 3.5. Cimadoro.

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 30.000.000;
CS: - 30.000.000.

Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 60.000.000;
CS: - 60.000.000.

Conseguentemente, alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico missione Competitività e sviluppo delle imprese, programma Incentivazione per lo sviluppo industriale nell'ambito delle politiche di sviluppo e coesione, u.p.b. 1.3.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:
CP: + 90.000.000;
CS: + 90.000.000.
2937/X/Tab. 3.6. Cimadoro.

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza


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legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 30.000.000;
CS: - 30.000.000.

Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 60.000.000;
CS: - 60.000.000.

Conseguentemente, alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico missione Sviluppo e riequilibrio territoriale, u.p.b. Politiche per lo sviluppo economico ed il miglioramento istituzionale delle aree sottoutilizzate, u.p.b. 2.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:
CP: + 90.000.000;
CS: + 90.000.000.
2937/X/Tab. 3.7. Cimadoro.

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, al u.p.b. 24.1.1 Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 30.000.000;
CS: - 30.000.000.

Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza programma u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 50.000.000;
CS: - 50.000.000.

Conseguentemente, alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico missione Competitività e sviluppo delle imprese, programma Regolamentazione, incentivazione dei settori imprenditoriale, produttivo e della proprietà industriale e riassetti industriali di settore e di area e sperimentazione tecnologica, u.p.b. 1.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:
CP: + 80.000.000;
CS: + 80.000.000.
2937/X/Tab. 3.8. Cimadoro.

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 30.000.000;
CS: - 30.000.000.

Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 20.000.000;
CS: - 20.000.000.

Conseguentemente, alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico missione Ricerca e innovazione, programma Ricerca e innovazione per la competitività nell'ambito dello sviluppo


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e coesione, u.p.b. 7.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:
CP: + 50.000.000;
CS: + 50.000.000.
2937/X/Tab. 3.9. Cimadoro.

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 15.000.000;
CS: - 15.000.000.

Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 35.000.000;
CS: - 35.000.000.

Conseguentemente, alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico missione Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo, programma Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del Made in Italy, u.p.b. 4.2.6 Investimenti, apportare le seguenti variazioni:
CP: + 50.000.000;
CS: + 50.000.000.
2937/X/Tab. 3.10. Cimadoro.


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ALLEGATO 2

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (C. 2936 Governo, approvato dal Senato).

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (C. 2937 Governo, approvato dal Senato) e relativa nota di variazioni (C. 2937-bis).

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010.

Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2010.

Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2010 (limitatamente alle parti di competenza).

RELAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE

La X Commissione attività produttive, commercio e turismo, esaminata la tabella 3, relativa allo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2010 del disegno di legge di bilancio (C. 2937) e relativa nota di variazione (C. 2937-bis), per le parti di competenza, e le connesse parti del disegno di legge finanziaria (C. 2936);
rilevato che non sono presenti, nell'articolato della legge finanziaria, disposizioni di competenza diretta della X Commissione e che l'impostazione del disegno di legge finanziaria, anche per l'anno in corso, si caratterizza per il contenuto «snello»;
rilevato con rammarico che nelle tabelle A e B, relative ai Fondi speciali di parte corrente e in conto capitale, non sono previste nuove risorse e nuove finalizzazioni rispetto a quelle iscritte nel bilancio a legislazione vigente, con particolare riferimento alle aspettative del sistema produttivo e, in particolare, delle PMI;
apprezzata invece la rimodulazione effettuata nella tabella F, relativa alle autorizzazioni di spesa pluriennali, concernente le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) per il quale è prevista l'anticipazione di 1 miliardo di euro nel 2010 e di 4,5 miliardi di euro nel 2011, anticipazione che consente di intervenire con maggiore rapidità ed efficacia nei confronti di aree del nostro Paese particolarmente colpite dalla crisi economica;

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

La X Commissione attività produttive, commercio e turismo, esaminata la tabella 2, relativa allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze - Presidenza del consiglio per l'anno finanziario 2010 del disegno di legge di bilancio (C. 2937) e relativa nota di variazione


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(C.2937-bis), e le connesse parti del disegno di legge finanziaria (C. 2936) in relazione alle parti di competenza della Commissione, concernenti il settore del turismo;
considerato che, in relazione ad un quadro macroeconomico caratterizzato da un tendenziale miglioramento ma anche dal permanere di una elevata incertezza sulla solidità dei segnali di ripresa, la sostanziale conferma dell'entità delle risorse destinate al turismo appare un fattore comunque positivo

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

La X Commissione attività produttive, commercio e turismo, esaminata la tabella 7, relativa allo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2010 del disegno di legge di bilancio (C. 2937) e relativa nota di variazione (C. 2937-bis), e le connesse parti del disegno di legge finanziaria (C. 2936) in relazione alle parti di competenza della Commissione, concernenti il settore della ricerca applicata

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE


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ALLEGATO 3

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (C. 2936 Governo, approvato dal Senato).

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (C. 2937 Governo, approvato dal Senato) e relativa nota di variazioni (C. 2937-bis).

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010.

Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2010.

Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2010 (limitatamente alle parti di competenza).

RELAZIONE ALTERNATIVA

La X Commissione,
esaminato per le parti di propria competenza lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle Finanze (C. 2937 - Tabella 2), lo stato di previsione - per le parti di competenza - del Ministero dello Sviluppo Economico (2937 - Tabella 3), lo stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (2937 - Tabella 7), e le parti corrispondenti del disegno di legge C. 2936 recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)»;
considerato che:
lo scorso anno, il Ministro dell'economia e delle finanze ha cercato di anticipare la manovra economica - normalmente affidata alla legge finanziaria - elaborando una serie di norme (contenute nel decreto- legge n. 112 del 2008) che, per almeno tre anni, avrebbero dovuto metterlo al riparo dai soliti assalti alla diligenza del percorso parlamentare delle leggi finanziarie;
la legge finanziaria 2010 risulta quindi costituita da pochissimi articoli e interventi essenzialmente volti alla proroga di norme esistenti;
pur tuttavia, la previsione governativa che non ci sarebbero più state leggi finanziarie omnibus come in passato è stata smentita dai duri attacchi dei senatori della stessa maggioranza alla legge finanziaria 2010. Un gruppo di senatori del Popolo della libertà si è infatti spinto ad ideare e redigere una vera e propria proposta di contro finanziaria;
in attesa di conoscere l'entità del gettito del c.d. «scudo fiscale», le molte questioni di rilievo che rimangono ad oggi sospese sono le seguenti:
la banca per il mezzogiorno;


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il taglio dell'Irap;
lo sblocco dei fondi per i ricercatori universitari;
il recupero dei finanziamenti (800 milioni) per la banda larga;
la cedolare secca sugli affitti;
il risanamento del territorio dal punto di vista idro-geologico, problema diventato ancora più acuto dopo le frane di Messina ed Ischia;
la detrazione fiscale per il risparmio energetico degli edifici (il 55 per cento);
il 5 per mille;
le misure anche fiscali a favore del lavoro;
le risorse per la sicurezza e la giustizia;
al netto di alcuni provvedimenti dovuti e di altri fin troppo preannunciati, resterà ben poco da spendere del gettito dello scudo fiscale. Nel frattempo è ben evidente che il peggio della crisi, almeno dal punto di vista occupazionale, deve ancora arrivare;
il Governo non è in grado di proporre una politica economica anticiclica convincente tale da aggredire la crisi;
stiamo discutendo di una legge finanziaria inesistente, di un provvedimento del tutto inadeguato e insufficiente, che fa semplicemente da ponte tra ciò che non si è voluto fare prima e ciò che non si sa o non si vuole fare dopo;
il quadro dei conti pubblici è decisamente oscuro: la spesa corrente al netto degli interessi raggiunge il 43,1 per cento del PIL, con un aumento di ben 2,7 punti rispetto al 2008 e - ciò che è più grave - è programmata ben al di sopra del livello raggiunto nel 2008 fino a tutto il 2013;
la pressione fiscale cresce, nel 2009, fino al 43 per cento del PIL, e si mantiene vicina a questa percentuale per tutto il periodo 2010-2013 preso in considerazione dal DPEF, cioè per l'intera legislatura;
il livello di indebitamento raggiunge il 5,3 per cento del PIL nel 2009 e si mantiene ben al di sopra del 3 per cento fino a tutto il 2011, mentre lo stock del debito è programmato, nel 2009, pari al 115,1 per cento del PIL, in aumento di ben 9,4 punti rispetto al 2008, per salire al 117,3 per cento nel 2010 e restare attorno al 115 per cento in tutto il periodo considerato dal DPEF;
la manovra triennale avviata dal Governo nell'estate 2008, all'insegna della stabilizzazione dei conti pubblici, ci ha portato comunque in una nuova procedura d'infrazione per disavanzo eccessivo;
bisogna avere l'onestà di riconoscere che la crisi ne è una causa, ma fino ad un certo punto, e che il Paese, nonostante l'assenza colposa di necessari interventi anticiclici, si sta avviando verso un nuovo ciclo di aumento incontrollato della spesa primaria, simile a quanto già visto dagli italiani nel precedente Governo Berlusconi tra il 2001 e il 2006;
i numeri di oggi ci dicono che la scelta messa in campo con il decreto-legge n. 112 del 2008 e basata su una logica prevalentemente di tagli lineari, non solo non ha prodotto i risultati attesi, ma contrariamente rispetto alle previsioni, ha prodotto una crescita dell'indebitamento e del fabbisogno, mentre la stima delle spese al netto degli interessi sale a circa 25 miliardi e solo una minima parte di essi sono stati spesi per interventi anticrisi;
se l'Italia dovesse uscire dalla recessione, a bocce ferme (come sta facendo il Governo) e crescendo con lo stesso ritmo con cui è cresciuta nei dieci anni che hanno preceduto la crisi, ci vorrebbero ben 15 anni per recuperare il terreno perduto, e ciò significa persone senza lavoro, famiglie in povertà alimentare, disuguaglianze sociali;
gli interventi attuati finora per attenuare i costi sociali della recessione hanno soprattutto utilizzato risorse già stanziate


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per altri impieghi. Sotto il profilo quantitativo, secondo l'OCSE il Governo Italiano ha stanziato in funzione anticrisi risorse nette pari praticamente a zero nel triennio 2008- 2010, contro una media ponderata dei paesi OCSE pari al 3,9 per cento del PIl (4,2 per cento per i soli paesi che hanno adottato una politica fiscale espansiva);
se la crisi «è alle spalle» - come dice il nostro Governo - essa è, forse, alle spalle di qualche istituto finanziario. Ma Confindustria e Confcommercio sono preoccupate e le organizzazioni sindacali mobilitano i loro iscritti; la disoccupazione aumenta, i livelli di povertà anche, le sperequazioni dei redditi pure e le prospettive sono per ulteriori chiusure di fabbriche e di perdita di posti di lavoro;
la crisi che sta allentando la presa del PIL, pesa ora soprattutto sul mondo del lavoro: nel nostro Paese il tasso di disoccupazione da gennaio a settembre 2009 è salito dal 6,8 per cento al 7,4 per cento, ed esso continuerà a salire nei prossimi mesi perché la reazione del mercato del lavoro si muove con ritardo rispetto al ciclo economico;
poco o niente è previsto dalla legge finanziaria 2010 per lo sviluppo economico, se non qualche timido accenno ad una riduzione dell'Irap, pur necessaria, insistendo su una politica solo dal lato dell'offerta, riducendo i costi di produzione, quando siamo di fronte ovunque ad un crollo dei consumi del settore privato;
la competizione sui costi per tentare di attrarre o di mantenere una parte della domanda su scala internazionale attualmente depressa è una politica illusoria poiché le produzioni labour intensive sono ormai trasferite in altre parti del mondo;
la ripresa internazionale quando verrà non rimetterà in moto il meccanismo espansivo precedente basato sul traino dei consumi delle famiglie statunitensi. Il dopo crisi non lascerà le cose come erano. Nessuno sa in questo momento chi nel mondo sostituirà le famiglie americane come consumatori globali. Non potremo contare, dunque, per il rilancio della nostra economia, soltanto sulle esportazioni;
dovremmo comunque implementare politiche industriali e commerciali per aumentare la capacità di aggredire anche mercati in via di espansione come quelli asiatici;
il nostro Paese soffre, peraltro, di una doppia concorrenza esposto come è a quella dei paesi emergenti a basso costo del lavoro ed a quella dei paesi più innovatori per quanto concerne la qualità dei prodotti;
per il nuovo modello di sviluppo che dovremo costruire dopo la crisi ci vorrà più domanda interna, più domanda non soltanto a livello nazionale, ma anche a livello europeo;
il Governo italiano deve insistere in tutte le sedi affinché la politica economica europea manifesti un impulso estensivo ed espansivo tramite gli eurobond, tramite un maggior coordinamento della vigilanza bancaria e finanziaria per avere istituti di credito più capaci di dare credito;
il nostro Paese ha bisogno di interventi che correggano la politica economica e la politica fiscale dell'attuale governo: stimolando di più la domanda interna, prevedendo nell'immediato una vera manovra di almeno un punto di PIL che vada a sostegno dei redditi, della domanda, e delle piccole imprese;
premesso che, per quanto concerne, in particolare, gli aspetti all'attenzione della Commissione X:
la manovra finanziaria e di bilancio 2010 si dimostra assolutamente inadeguata e insufficiente nel contribuire allo sviluppo economico e industriale del nostro Paese;
tagli di spesa colpiscono indiscriminatamente numerosi settori riportati nelle tabelle di bilancio;


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dalla lettura del disegno di legge finanziaria 2010 e dello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2010 emerge chiaramente come manchi con questo Governo una politica industriale tesa allo sviluppo delle piccole e medie imprese, dell'innovazione tecnologica, del turismo e del made in Italy;
non sono presenti interventi che prevedano garanzie pubbliche e sgravi fiscali per le imprese che realizzano piani di qualità con investimenti in innovazione, ricerca e formazione e che si impegnano contemporaneamente a non ridurre o allargare il bacino occupazionale. Un elemento di accelerazione per le imprese, soprattutto del Mezzogiorno, può e deve essere rappresentato da una maggiore spesa per ricerca e innovazione;
gli stanziamenti originariamente previsti per la competitività e lo sviluppo delle imprese subiscono un taglio considerevole, per non parlare di quelli relativi ai programmi di incentivazione per lo sviluppo industriale nell'ambito delle politiche di sviluppo e coesione e sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy;
in particolare, si segnala che gli stanziamenti che insistono sullo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per il 2010 (Tabella n. 3), subiscono un taglio di oltre 222 milioni di euro alla missione competitività e sviluppo, di oltre 57 milioni di euro alla missione commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo di cui 56 milioni di euro al programma «Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy;
in particolare, il capitolo relativo alle somme da destinare alla realizzazione di azioni di sostegno di una campagna promozionale straordinaria a favore del made in Italy subisce un taglio di oltre 17 milioni di euro, mentre vengono soppressi interi capitoli di spesa relativi: alle somme da destinare alle strutture per la formazione del personale operante nel settore dell'internazionalizzazione delle imprese; alle somme per la realizzazione di interventi di internazionalizzazione in applicazione dell'accordo quadro con le università; alle somme per la realizzazione di interventi pluriennali nell'ambito di accordi di settore, relativi ai progetti di investimento in tema di internazionalizzazione;
viene soppresso il Fondo da ripartire per la prosecuzione degli interventi volti alla soluzione delle crisi industriali, spariscono gli investimenti in materia di proprietà industriale, tagli diversificati colpiscono il fondo per gli interventi agevolativi alle imprese (-13,574 milioni di euro), il fondo per la competitività e lo sviluppo, il fondo rotativo delle imprese. Il contributo statale a progetti in favore di distretti produttivi adottati dalle Regioni e di carattere nazionale subisce un taglio netto di 50 milioni di euro;
il fondo per il passaggio al digitale subisce un taglio di 30 milioni di euro e si tolgono risorse all'Autorità Garante per la Concorrenza e per il mercato. Infatti, nello Stato di previsione del Ministero dello Sviluppo Economico per il 2010, nell'ambito della Missione 3 «Regolazione dei mercati», Programma 3.1. «Vigilanza sui mercati e sui prodotti, promozione della concorrenza e tutela dei consumatori, si registra uno stanziamento pari ad euro 29.747.078 con una riduzione pari ad euro 22.988.687 rispetto alle previsioni assestate dell'anno finanziario 2009. In particolare, nell'Unità Previsionale di Base 3.1.2., «Interventi» si prevede uno stanziamento di 16.317.791 euro, registrandosi una riduzione pari a 21.427.437 euro rispetto ai dati assestati nel 2009, inoltre, tra le somme da erogare per il funzionamento dell'Autorità garante della Concorrenza e del mercato, si registra uno stanziamento pari ad euro 14.581.190 con una riduzione rispetto, al dato assestato 2009, di euro 21.386.079;
in buona sostanza, ci troviamo di fronte ad un provvedimento che, oltre a


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non contenere nuove misure di politica economica ed industriale (se non per piccoli aggiustamenti finanziari), non fa altro che peggiorare l'applicazione di quelle già esistenti;
anche su alcuni temi che sembravano rappresentare il cavallo di battaglia di questo Governo, come il turismo, si tagliano quasi 300.000 euro dalla missione «Sviluppo e Competitività del Turismo» (Tabella 2- Ministero dell'economia e delle Finanze);
per il Mezzogiorno non sono previsti interventi strutturali e finanziari di alcun tipo. L' articolo 2, comma 39 del DDL Finanziaria 2010 che attribuisce al Consiglio Nazionale delle ricerche 15 milioni di euro per gli anni 2010 e 2011 e 20 milioni di euro per il 2012 per l'incentivazione di progetti diretti allo sviluppo delle Regioni del Mezzogiorno è da ritenersi particolarmente criticabile, sia per l'entità irrisoria dello stanziamento autorizzato, sia perché norma capace di disperdere in mille rivoli risorse attualmente destinate all'infinito mondo. La realtà è che, al momento, il Mezzogiorno non possiede alcuno strumento attivo a livello nazionale per sostenere gli investimenti delle imprese. In particolare, lo strumento del credito di imposta per gli investimenti, ha esaurito già a settembre 2008 l'intero stanziamento fino al 2015;
tenuto conto che la manovra finanziaria e di bilancio avrebbe dovuto:
ripristinare la piena operatività agli strumenti di automatici di incentivazione, quale il credito d'imposta sugli investimenti nel Mezzogiorno, la cui efficacia risulta vanificata dal ripristino dei tetti finanziari e dagli appesantimenti amministrativi connessi al meccanismo della prenotazione;
adottare misure di politica industriale che, nel sostenere il sistema manifatturiero italiano, prevedendo un incremento delle risorse per la ricerca e l'innovazione per la competitività nell'ambito dello sviluppo e della coesione;
incrementare in modo adeguato le risorse a disposizione del Fondo per la finanza d'impresa, al fine di consentire alle nostre imprese di affrontare con mezzi idonei la situazione di crisi finanziaria ed economica internazionale in atto;
predisporre adeguate misure per il sostegno del made in Italy ed interventi strutturali volti a promuovere l'immagine turistica dell'Italia all'estero, incrementando le risorse necessarie per garantire un effettivo sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e favorire al contempo il rilancio di un settore attualmente in crisi;
prevedere adeguate risorse per il sostegno del settore turistico dove è sempre più urgente una forte iniziativa capace di superare il differenziale competitivo - dovuto anche a cause esterne alle capacità imprenditoriali - rispetto ai paesi nostri maggiori competitori (Francia e Spagna);
prevedere interventi di sostegno volti a garantire il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese;
prevedere interventi di sostegno nei confronti delle imprese che effettuano investimenti finalizzati allo sviluppo della ricerca e dell'innovazione tecnologica, ovvero finalizzati all'ideazione di nuovi prodotti che realizzano un significativo miglioramento della protezione dell'ambiente;
prevedere adeguati investimenti sulla banda larga, ripristinando lo stanziamento di 800 milioni di euro previsti dal decreto anticrisi varato la scorsa estate. Per la modernizzazione del Paese è fondamentale garantire una dotazione adeguata di infrastrutture di comunicazione avanzata su tutto il territorio nazionale puntando a superare il digital divide esistente e soprattutto ad assicurare connessioni ad alta velocità a territori a più alta densità di imprese come ad esempio i distretti industriali. Si tratta di infrastrutture e tecnologie abilitanti con un chiaro effetto, diretto e indiretto, sullo


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sviluppo economico complessivo. In particolare da un recente studio della Commissione europea emerge che il contributo alla crescita del PIL nei Paesi con una maggiore diffusione della banda Larga (crescita media del 0, 89 per cento) è stato il doppio rispetto ai Paesi con una minore diffusione (0,47 per cento);
porre in essere misure finalizzate ad asseverare l'effettivo accesso al credito alle piccole e medie imprese;
rispetto a tali obiettivi il Governo dimostra di rimanere lontano da qualsiasi iniziativa concreta,

DELIBERA DI RIFERIRE IN SENSO CONTRARIO

sullo stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze (2937 - Tabella 2), lo stato di previsione - per le parti di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico (2937 - Tabella 3), lo stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (2937 - Tabella 7), e le parti corrispondenti del disegno di legge 2936 recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)».
Cimadoro.


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ALLEGATO 4

Nuovo testo C. 2624 Reguzzoni, C. 219 Mazzocchi, C. 340 Bellotti, C. 426 Contento, C. 477 Anna Teresa Formisano, C. 896 Lulli, C. 1593 Cota, C. 2760 Cosenza.

EMENDAMENTI E ARTICOLI AGGIUNTIVI

ART. 1.

Al comma 1, le parole: sul processo sono sostituite dalle seguenti: sulla qualità del processo.

Conseguentemente allo stesso comma 1, le parole: il luogo di origine di sono sostituite dalle seguenti: il luogo in cui si è svolta e le parole: e assicuri la tracciabilità dei prodotti stessi sono sostituite dalle seguenti: nonché le modalità di essa e le caratteristiche delle materie prime o dei semilavorati utilizzati.
1. 1.Contento.

Al comma 1, sopprimere la parola: interamente.
1. 2.Il Relatore.
(Approvato)

Al comma 1, dopo la parola: intermedi inserire le seguenti: ,intendendosi per tali quelli che possono essere destinati alla vendita al dettaglio,.

Conseguentemente, al comma 2, dopo la parola: finito inserire la seguente: o intermedio.
1. 3.Fava, Torazzi, Allasia.
(Approvato)

Al comma 1, dopo la parola: intermedi inserire le seguenti: ,intendendosi per tali quelli che possono essere destinati alla vendita al dettaglio,.
* 1. 4.Vignali.

Al comma 1, dopo la parola: intermedi inserire le seguenti: ,intendendosi per tali quelli che possono essere destinati alla vendita al dettaglio,.
* 1. 5.Formisano, Ruggeri, Pezzotta.

Al comma 1, dopo la parola: intermedi inserire le seguenti: , intendendosi per tali quelli che possono essere destinati alla vendita al dettaglio,.
* 1. 6.Froner, Lulli, Vico.

All'articolo 1, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 sostituire le parole: «nei settori tessile, della pelletteria e calzaturiero,» con le seguenti: «nei settori tessile, della pelletteria, del calzaturiero e del mobile destinato all'arredo della casa ovvero all'arredamento di interni,»;
b) sostituire il comma 4 con il seguente:
4. L'impiego della denominazione «Made in Italy» è permesso esclusivamente alle imprese che ne facciano richiesta per prodotti finiti per i quali le


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fasi di lavorazione, come definite ai commi 5, 6, 7 e 7-bis, hanno avuto luogo prevalentemente nel territorio nazionale. Ciascuna delle fasi di cui ai commi 5, 6, 7 e 7-bis si intende avvenuta prevalentemente nel territorio nazionale a condizione che le relative operazioni siano state eseguite per almeno la metà nel territorio medesimo;
c) dopo il comma 7 inserire il seguente:
7-bis. Nel settore del mobile destinato all'arredo della casa ovvero all'arredamento di interni, per fasi di lavorazione si intendono: il disegno o la progettazione, il taglio dei materiali, l'assemblaggio e la rifinizione compiuti nei territorio italiano.
1. 7.Monai, Cimadoro.

Al comma 2, le parole: prodotto tessile sono sostituite dalle seguenti: prodotto finito e intermedio di cui al comma 1.
1. 8.Contento.

All'articolo 1, comma 2, dopo la parola: tessuto inserire le seguenti: o filato.
* 1. 9.Fava, Torazzi, Allasia.
(Approvato)

Al comma 2, dopo la parola: tessuto inserire le seguenti: o filato.
* 1. 10.Vignali.
(Approvato)

Al comma 2, dopo la parola: tessuto inserire le seguenti: o filato.
* 1. 11.Formisano. Ruggeri, Pezzotta.
(Approvato)

Al comma 2, dopo la parola: tessuto inserire le seguenti: o filato.
* 1. 12.Froner, Lulli, Vico.
(Approvato)

Al comma 2, la parola: finito inserire la seguente: o intermedio.
** 1. 13.Vignali.

Al comma 2, dopo la parola: finito inserire le seguenti: o intermedio.
** 1. 14.Formisano, Ruggeri, Pezzotta.

Al comma 2, dopo la parola: finito inserire le seguenti: o intermedio.
** 1. 15.Froner, Lulli, Vico.

Al comma 3, dopo la parola: lavorazione sono inserite le seguenti: alle migliori tecniche o prassi identificate ai sensi del comma 4.
1. 16.Contento.

Al comma 3, sopprimere la parola: internazionali.
1. 17.Il Relatore.
(Approvato)

Il comma 4 è sostituito dal seguente:
4. L'impiego della denominazione «Made in Italy» è permesso esclusivamente alle imprese che ne facciano richiesta per prodotti finiti ed intermedi, le cui fasi di lavorazione risultino conformi al regolamento contenente le migliori tecniche o prassi individuate dal Ministro dello sviluppo economico entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le organizzazioni degli imprenditori più rappresentative a livello nazionale, sempreché detta conformità risulti verificabile in Italia per tutte o per la maggior parte delle medesime fasi di cui ai commi 5, 6 e 7.
1. 18.Contento.


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Al comma 4, sopprimere le parole: alle imprese che ne facciano richiesta.
* 1. 19.Fava, Torazzi, Allasia.
(Approvato)

Al comma 4, sopprimere le parole: alle imprese che ne facciano richiesta.
* 1. 20.Vignali.
(Approvato)

Al comma 4, sopprimere le parole: alle imprese che ne facciano richiesta.
* 1. 21. Anna Teresa Formisano, Ruggeri, Pezzotta.
(Approvato)

Al comma 4 sopprimere le parole: alle imprese che ne facciano richiesta.
* 1. 22.Froner, Lulli, Vico.
(Approvato)

Al comma 4 apportare le seguenti modificazioni:
a)
dopo le parole: hanno avuto luogo prevalentemente nel territorio nazionale inserire le seguenti: ed in particolare se almeno due delle principali fasi di lavorazione sono state eseguite nel territorio medesimo e se per le rimanenti fasi è verificabile la tracciabilità;
b) sopprimere il secondo capoverso.
1. 23.Lulli, Vico, Froner.

Al comma 4 apportare le seguenti modificazioni:
a)
dopo le parole: hanno avuto luogo prevalentemente nel territorio nazionale inserire le seguenti: ed in particolare se almeno due delle fasi di lavorazione sono state eseguite nel territorio medesimo e se per le rimanenti fasi è verificabile la tracciabilità;
b) sopprimere il secondo capoverso.
1. 23. (Nuova formulazione) Lulli, Vico, Froner.
(Approvato)

Il comma 8 è soppresso.
1. 24.Contento.

ART. 2.

Al comma 1, aggiungere, in fine, le parole: , anche attraverso il sistema delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
* 2. 1.Fava, Torazzi, Allasia.
(Approvato)

Al comma 1, aggiungere, in fine, le parole: , anche attraverso sistema delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
* 2. 2.Polidori.
(Approvato)

Al comma 2, alla lettera a), sostituire le parole: all'adozione di un capillare sistema di controllo sulla qualità del prodotti con le seguenti: all'individuazione delle autorità sanitarie competenti per i controlli e per la vigilanza sulla qualità dei prodotti.
2. 3.Lulli, Vico, Froner.

Al comma 2, dopo la lettera a) inserire la seguente:
a-bis)
all'individuazione di una rete di laboratori di prima istanza accreditati e preposti al controllo da parte del privato che utilizzano per la loro attività un


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manuale di corretta prassi per l'autocontrollo predisposto dal Ministero della salute, e di un laboratorio nazionale di seconda istanza.
2. 4.Lulli, Vico, Froner.

Al comma 2, dopo la lettera c) aggiungere la seguente:
d)
a stabilire l'obbligo della rintracciabilità dei prodotti tessili e degli accessori destinati al consumo in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione.
2. 5. Lulli, Vico, Froner.

Al comma 2, dopo la lettera c) aggiungere seguente:
d)
a istituire un osservatorio nazionale per le reazioni avverse da prodotti tessili e per le dermatiti da contatto.
2. 6.Lulli, Vico, Froner.

Al comma 3, sostituire la parola: annualmente con le seguenti: ogni due anni.
2. 7.Relatore.
(Approvato)

Dopo l'articolo 2, inserire il seguente:

Art. 2-bis.
(Agevolazioni a favore della ricerca e dello sviluppo).

1. Gli stanziamenti nel bilancio dello Stato, previsti dall'articolo 29, comma 2, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, per le finalità di cui all'articolo 1, commi da 280 a 283, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, sono incrementati di 100 milioni di euro per l'anno 2010.
2. Alle imprese dei settori tessile, della pelletteria e calzaturiero che investono in ricerca e sviluppo non si applica il secondo periodo del comma 2 dell'articolo 29 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. Pertanto, ad esse continuano ad applicarsi le disposizioni dell'articolo 1, commi da 280 a 283, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni.
3. Al fine di provvedere agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni del presente articolo, valutati in 100 milioni di euro per l'anno 2010, è accantonata e resa indisponibile, in maniera lineare, una quota pari al 3 per cento delle dotazioni delle unità previsionali di base iscritte nel bilancio dello Stato relative agli acquisti di beni e servizi.
4. I Ministeri presentano alla Ragioneria generale dello Stato, entro il 30 novembre 2010, una richiesta di rilascio di una quota non superiore al 50 per cento delle risorse finanziarie accantonate ai sensi del comma 3, anche interessando le unità previsionali di base in misura non proporzionale e diversa da quanto inizialmente previsto. La richiesta di rilascio è corredata da un motivato piano dei fabbisogni e da un'analisi dei relativi costi.
5. La Ragioneria generale dello Stato, con il supporto della Consip s.p.a., valuta la congruità del piano e definisce eventuali interventi di ottimizzazione. La metodologia per la valutazione dei piani è definita con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da emanarsi entro il 31 dicembre 2010.
6. Con decreto dei Ministro dell'economia e delle finanze, all'esito del procedimento di cui ai commi 3 e 4, sono disposte variazioni degli accantonamenti di cui al comma 3, nei limiti previsti dal comma 4.
7. Sulla base delle risultanze del procedimento di cui ai commi 3 e 4, la Consip s.p.a. individua e realizza iniziative specifiche di contenimento della spesa per le singole amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, anche ricoprendo il ruolo di stazione appaltante


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per l'acquisto di beni e servizi di uso specifico in nome e per conto delle medesime amministrazioni.
8. Per raggiungere gli obiettivi di contenimento e di razionalizzazione della spesa pubblica, fermo quanto previsto dagli articoli 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e 58 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e dall'articolo 1, comma 449, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, i soggetti aggiudicatori di cui all'articolo 3, comma 25, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, possono ricorrere per l'acquisto di beni e servizi alle convenzioni stipulate da Consip s.p.a. ai sensi dell'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, nel rispetto dei principi di tutela della concorrenza nell'ambito delle risorse.
2. 0. 1.Borghesi, Monai, Cimadoro.

Dopo l'articolo 2 inserire il seguente:

Art. 2-bis.
(Istituzione del marchio «Stile Italiano-Designed in Italy»).

1. Al fine di dare ai consumatori la possibilità di identificare i prodotti che si segnalano per specifiche caratteristiche di tipicità, di originalità e di creatività dello stile italiano, è istituito il marchio Stile Italiano-Designed in Italy, di proprietà dello Stato Italiano.
2. Il marchio Stile Italiano-Designed in Italy è attribuito a tutti i prodotti di cui al comma 1 che sono ideati o progettati interamente da un'impresa italiana, a prescindere dal fatto che le fasi del processo di lavorazione e confezionamento siano avvenute o meno nel territorio italiano.
3. Entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sentite le organizzazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative del settore, stabilisce, con proprio decreto, i criteri per l'individuazione dei prodotti con riferimento alla diverse filiere produttive, nonché i criteri e le modalità di attuazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2.
2. 0. 2. Borghesi, Monai, Cimadoro.

ART. 3.

Al comma 1 e al comma 2 sostituire le parole: valore ipotizzabile con le seguenti: valore normale ai sensi dell'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
3. 1.Il Relatore.
(Approvato)

Al comma 1, le parole da: pari fino a: 5.000 sono sostituite dalle seguenti: da 10.000 a 100.000 euro.
3. 2.Contento.

Il comma 2 è soppresso.
3. 3.Contento.

Al comma 2, premettere le seguenti parole: Salvo che il fatto costituisca reato.
3. 4.Fava, Torazzi, Allasia.
(Approvato)

Il comma 3 è soppresso.
3. 5.Contento.

Il comma 4 è soppresso.
3. 6.Contento.