IX Commissione - Resoconto di mercoledý 21 ottobre 2009


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INTERROGAZIONI

Mercoledì 21 ottobre 2009. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI. - Interviene il viceministro per lo sviluppo economico Paolo Romani.

La seduta comincia alle 9.15.

5-01187 Torrisi: Carenza dei servizi forniti dagli uffici postali nel comune di Paternò.

Il Viceministro Paolo ROMANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

Salvatore TORRISI (PdL), replicando, si dichiara soddisfatto della risposta resa dal rappresentante del Governo, dalla quale si evince che la società Poste italiane è consapevole dei disservizi oggetto dell'interrogazione. Prende atto dell'impegno del Viceministro, che ringrazia per la sensibilità dimostrata rispetto a questo tema, a monitorare per il futuro il servizio postale nel territorio di Paternò, al fine di evitare il ripetersi delle criticità periodiche riscontrate, che creano un grande disagio soprattutto per le fasce più deboli della popolazione. Ribadisce quindi la necessità di effettuare un monitoraggio sui servizi resi dalla società Poste italiane, al fine di verificare la verifica degli impegni presi.


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5-01390 Schirru: Disservizi nelle attività di sportello e nel recapito della corrispondenza in Sardegna.

Il Viceministro Paolo ROMANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Amalia SCHIRRU (PD), replicando, si dichiara insoddisfatta. Ricorda che malgrado questi disservizi siano da tempo presenti nel territorio sardo, e siano stati riportati dalla stampa locale in più occasioni, la società Poste italiane non abbia ancora attuato interventi idonei a risolvere la situazione. Sottolinea che nel mese di maggio è stata sottoscritta una petizione dai cittadini di alcune importanti città della Sardegna, a causa dei ritardi nel recapito della corrispondenza e in particolare delle bollette, il cui mancato pagamento nei tempi previsti ha generato l'obbligo del pagamento di forti interessi, con conseguenti danni economici per i cittadini. Tra le cause dei disservizi postali ricorda la scelta della società Poste italiane di procedere ad assunzioni a tempo determinato, che ha come conseguenza una scarsa conoscenza del territorio da parte dei lavoratori. Dalla risposta resa dal rappresentante del Governo si evince che le soluzioni messe in atto dalla società Poste sono di carattere temporaneo. Evidenzia che il ritardo nel recapito della corrispondenza può generare danni anche rilevanti, come nel caso dei ritardi nella consegna della chiamate per supplenza nelle scuole, che determina l'impossibilità per i lavoratori di svolgere il proprio servizio. Ritiene grave la vicenda della mamma lavoratrice autorizzata a svolgere il proprio lavoro presso il domicilio, non solo per l'anomalia del rapporto di lavoro, ma anche e soprattutto per il mancato rispetto, da parte della società, dei diritti riconosciuti dalla legislazione vigente alle mamme lavoratrici. Chiede pertanto un maggiore impegno da parte del Governo affinché solleciti la società Poste italiane a svolgere il servizio in modo efficiente per i cittadini e per le imprese e a coprire il fabbisogno di personale anche attraverso forme di mobilità tra le Regioni.

5-01769 Brandolini: Riduzione dell'orario di apertura dell'Ufficio postale di San Mauro Pascoli.

Il Viceministro Paolo ROMANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Sandro BRANDOLINI (PD), replicando, si dichiara insoddisfatto della risposta resa dal rappresentante del Governo, dalla quale si evince che l'apertura pomeridiana dell'ufficio postale di San Mauro Pascoli è temporanea e non è dovuta alle ampie proteste sviluppatesi nel territorio, bensì alla chiusura temporanea del vicino ufficio postale di Savignano sul Rubicone. Pur comprendendo che la società Poste italiane, in quanto società per azioni, è tenuta al rispetto di una serie di vincoli economico-finanziari, rileva che San Mauro Pascoli è sede di un distretto calzaturiero assai importante, e numerose imprese sono costrette a recarsi in comuni limitrofi per poter usufruire dei servizi postali di cui necessitano. Chiede quindi al Viceministro un impegno affinché solleciti la società Poste italiane a mantenere inalterati gli orari di apertura dell'ufficio postale di San Mauro Pascoli, anche dopo il ripristino del vicino ufficio di Savignano sul Rubicone, al fine di garantire ad un territorio a forte concentrazione industriale efficienti servizi postali.

5-01787 Lovelli: Riduzione dell'orario di apertura dell'ufficio postale di Serravalle Scrivia.

Il Viceministro Paolo ROMANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Mario LOVELLI (PD), replicando, si dichiara insoddisfatto. Rileva infatti che la chiusura pomeridiana dell'ufficio di Serravalle Scrivia era stata comunicata, dalla società Poste italiane, come una decisione temporanea per i soli mesi estivi, mentre dalla risposta resa dal rappresentante del Governo si evince che tale chiusura sarà definitiva. Si impegna quindi a riferire le


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ragioni esposte dal Viceministro al sindaco di Serravalle Scrivia, anche in ragione dell'ampia protesta avutasi al riguardo da parte dei cittadini del comune. Ritiene che vada fatta una riflessione più approfondita sui contenuti del contratto di servizio tra lo Stato e la società Poste italiane, anche in vista della liberalizzazione dei servizi postali, prevista in sede europea a partire dal 1o gennaio 2011, affinché venga definito un livello minimo del servizio universale che sia adeguato per i cittadini e per le imprese. Ritiene che i parametri contenuti nel decreto ministeriale del 6 ottobre 2008, citato dal rappresentante del Governo, non siano appropriati, poiché ai sensi di quei parametri un centro importante come Serravalle Scrivia, inserito in un rilevante contesto industriale e commerciale, può rimanere privo del servizio postale nella fascia oraria pomeridiana. Invita pertanto il Ministro ad esaminare nel merito i contenuti del contratto di servizio e in particolare a monitorare la situazione di disagio del comune di Serravalle Scrivia.

Mario VALDUCCI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 9.40.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 21 ottobre 2009. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI.

La seduta comincia alle 9.40.

Nuove norme in materia di disturbi specifici d'apprendimento.
Nuovo testo C. 2459, approvata in un testo unificato dalla 7a Commissione permanente del Senato, e abb.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Settimo NIZZI (PdL), relatore, avverte che la IX Commissione è chiamata ad esprimere il proprio parere alla VII Commissione sul testo base risultante dalla proposta di legge C. 2459 (già approvata in un testo unificato dalla 7a Commissione permanente del Senato) e dalle abbinate C. 479, C. 994 e C. 1001, in materia di disturbi dell'apprendimento.
Passando all'illustrazione degli articoli, fa presente che l'articolo 1, comma 1, della proposta riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia come «difficoltà specifiche di apprendimento» (DSA), precisando che le difficoltà si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, e in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali; pertanto, il comma 2 stabilisce che la legge quadro sull'handicap (legge n. 104 del 1992) non trova applicazione per gli studenti colpiti da difficoltà specifiche di apprendimento, salvo che per i casi di particolare gravità. Evidenzia che i commi successivi recano la definizione dei disturbi citati, nonché la precisazione che essi possono riscontrarsi separatamente o insieme e che, impedendo l'utilizzo delle capacità di lettura, di scrittura e di calcolo, possono costituire una limitazione importante per lo svolgimento di alcune attività della vita quotidiana.
Sottolinea che l'articolo 2 precisa le finalità della proposta, che consistono: nel garantire il diritto all'istruzione; nel favorire il successo scolastico; nel ridurre i disagi relazionali ed emozionali degli studenti; nel sensibilizzare e preparare insegnanti e genitori e nel rafforzare la collaborazione tra questi e le strutture sanitarie, nonché la scuola; nell'adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità degli studenti; nell'assicurare la diagnosi precoce del disturbo e la riabilitazione, fin dalla scuola dell'infanzia; nell'assicurare eguali possibilità di sviluppo delle capacità degli studenti negli ambiti sociali e professionali.
Fa presente che l'articolo 3 attribuisce alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado il compito di individuare - previa informazione alle famiglie - i casi sospetti di difficoltà specifiche di apprendimento e


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di adottare attività di recupero didattico; per gli alunni che, nonostante adeguate attività di recupero e di riabilitazione delle capacità fonologiche, presentino persistenti difficoltà, la scuola trasmette apposita comunicazione alla famiglia.
Rileva che l'articolo 4 dispone che al personale docente e ai dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado è assicurata la formazione specifica riguardo alle problematiche relative ai difficoltà specifiche di apprendimento, nell'ambito dei programmi e delle disponibilità già previsti per la formazione.
Evidenzia che l'articolo 5 prevede il diritto per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento a fruire di misure compensative e dispensative; in particolare, le istituzioni scolastiche devono garantire una serie di misure quali l'uso di una didattica personalizzata, l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi alternativi e le tecnologie informatiche, e l'utilizzo di appositi strumenti compensativi per l'insegnamento delle lingue straniere, favorendo ritmi graduali di apprendimento, e prevedendo la possibilità dell'esonero.
Ricorda che l'articolo 6 prevede misure in favore dei familiari di studenti con disturbi di apprendimento, consentendo loro di usufruire di orari di lavoro flessibili, secondo modalità da individuarsi nei contratti collettivi di lavoro. In ultimo fa presente che l'articolo 7 reca le disposizioni attuative della proposta, mentre l'articolo 8 fa salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome.
Segnala che nel testo originario delle proposte C. 479, C. 994 e C. 1001 erano previste specifiche modalità di svolgimento delle prove scritte per il rilascio della patente di guida, permettendo di sostituire tali prove con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura. Sottolinea che tali disposizioni non sono state riproposte nel testo base in esame, ma che comunque per i soggetti affetti da dislessia o disortografia, la circolare n. 98013/23.03.05 del 25 ottobre 2007, del Ministro dei trasporti, già prevede che i candidati al conseguimento delle patenti di guida delle categorie A e B affetti da tali disturbi possono fruire di supportiaudio durante la prova di teoria, a condizione che presentino un certificato di un medico neuropsichiatra in cui è specificamente attestato che il candidato «è affetto da disturbo specifico di apprendimento della lettura (o dislessia) e/o scrittura (o disortografia)».
Formula quindi una proposta di parere favorevole.

La Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.

La seduta termina alle 9.50.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 9.50 alle 10.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

INTERROGAZIONI

5-00823 Tommaso Foti: Ritardi nel recapito della corrispondenza e della stampa.