X Commissione - Giovedì 15 ottobre 2009


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ALLEGATO

7-00186 Monai: Benefici sulla bolletta elettrica a favore di cittadini in gravi condizioni di salute che utilizzano apparecchiature medico-terapeutiche ad elevato consumo energetico.

ELEMENTI DI VALUTAZIONE

Come è noto il bonus elettrico è uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas con la collaborazione dei Comuni, per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose un risparmio sulla spesa per l'energia elettrica. Il bonus elettrico è previsto anche per i casi di disagio fisico, cioè per i casi in cui una grave malattia costringa all'utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.
Attualmente, possono accedere al bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza, con potenza impegnata fino a 3 kilowatt per un numero di familiari con la stessa residenza fino a 4, o fino a 4,5 kilowatt, per un numero di familiari con la stessa residenza superiore a 4, e:
appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 7500 euro;
appartenenti ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro;
presso i quali viva un malato grave che debba usare macchine elettromedicali per il mantenimento in vita. In questo caso senza limitazioni di residenza o potenza impegnata.

Il bonus, nel caso di famiglie in condizioni di disagio economico e per le famiglie numerose, consente un risparmio pari a circa il 20 per cento della spesa annua presunta di una famiglia tipo (al netto delle imposte). Il valore è differenziato in base al numero dei componenti della famiglia. Per l'anno 2009 è di:
58 euro per una famiglia di 1 o 2 persone;
75 euro per 3 o 4 persone;
130 euro per più di 4 persone.

Per i soggetti in gravi condizioni di salute il valore del bonus per l'anno 2009 è di 144 euro.
Ciò precisato, con la risoluzione in esame viene richiesto al Governo di impegnarsi:
1) a prevedere la gratuità della fornitura elettrica relativamente alle apparecchiature elettriche medico-terapeutiche necessarie per la sopravvivenza di utenti in gravi condizioni di salute;
2) a riconoscere inoltre una compensazione tariffario maggiore di quella attualmente prevista, e commisurata ai maggiori consumi domestici comunque prodotti in conseguenza delle esigenze peculiari della suddetta utenza;
3) a prevedere altresì forme di equiparazione o di compensazione, tra utenti che hanno stipulato contratti di potenza non superiore a 3 kilowatt, e gli utenti che necessitano di apparecchiature elettriche medico-terapeutiche e che, in conseguenza di ciò, necessitano di una potenza contrattualmente impegnata di 6 kilowatt.


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In relazione al primo impegno si fa presente che nell'incontro del 10 settembre 2009, a cui hanno partecipato, oltre al Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, è stata valutata l'opportunità di un'eventuale compensazione integrale della spesa relativa alla maggiore onerosità connessa all'utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche.
Al riguardo, tuttavia, si sottolinea la necessità di un'attenta analisi dei maggiori costi che potrebbero gravare sul sistema nel caso tale estensione avesse luogo e, in tal senso, appare indispensabile una preventiva definizione dell'elenco delle apparecchiature medico-terapeutiche per le quali si ha diritto alla compensazione stessa, anche al fine di dare compiuta attuazione al dettato normativo previsto dall'articolo 4, comma 6, del decreto ministeriale 28 dicembre 2007.
Infatti, accogliendo la richiesta di compensazione integrale senza che siano ancora definite con certezza le categorie di apparecchiature per le quali si ha diritto alla compensazione stessa si genererebbe un onere indeterminato a carico dell'intera collettività dell'utenza elettrica.
Al riguardo, si precisa che le competenti strutture del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali hanno già predisposto una proposta di elenco che dovrebbe essere sottoposto, per il relativo parere al Consiglio Superiore di Sanità, al più tardi entro la metà del mese di novembre.
Sempre con riferimento al primo impegno, si segnala che la previsione della gratuità della fornitura di energia elettrica per chi utilizza apparecchiature elettromedicali necessarie alla sopravvivenza comporterebbe per il distributore un onere amministrativo elevatissimo che verrebbe inevitabilmente scaricato sull'intero sistema (infatti, in tal caso la spesa derivante dall'utilizzo di apparecchiature elettro-medicali andrebbe calcolata singolarmente, caso per caso, necessitando, tra l'altro, dell'installazione di un misuratore separato per tali consumi).
Per quanto sopra specificato, si ritiene di poter accogliere il primo impegno richiesto al Governo così riformulato:
«a prevedere un aumento della compensazione, da corrispondere sempre in maniera forfetaria e, comunque, previa analisi dell'impatto dei maggiori oneri per la collettività, una volta definito l'elenco da parte del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ai sensi dell'articolo 4, comma 6 del decreto interministeriale 28 dicembre 2007».

Per quanto riguarda il secondo impegno, che richiede al Governo la compensazione dei maggiori oneri conseguenti alla situazione di disagio fisico, tra i quali potrebbero essere compresi quelli connessi alla maggiore potenza impegnata di cui tratta anche il terzo impegno, si fa presente che le criticità collegate a tale aspetto potrebbero essere notevoli, ed in parte riconducibili alle valutazioni svolte in relazione al primo impegno. Tale maggiore compensazione, qualora accertato l'impiego delle apparecchiature di cui al costituendo elenco del Ministero del Lavoro, oltre a problemi finanziari di copertura e alla difficoltà di trattare individualmente i singoli casi, sembra prescindere dalle finalità del decreto interministeriale 28 dicembre 2008, che contempla in modo esclusivo i maggiori oneri derivanti dall'impiego di apparecchiature essenziali al mantenimento in vita.
Per quanto sopra chiarito, il secondo e il terzo impegno risultano assorbiti dalla riformulazione sopra riportata.