I Commissione - Resoconto di mercoledý 16 settembre 2009


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COMITATO PERMANENTE PER I PARERI

Mercoledì 16 settembre 2009. - Presidenza del presidente Isabella BERTOLINI.

La seduta comincia alle 8.45.

Legge comunitaria 2009.
Emendamenti C. 2449-A Governo.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione - Parere).
Maria Piera PASTORE (LNP), relatore, rilevato che gli emendamenti contenuti nel fascicolo n. 2 non presentando profili critici per quel che attiene al rispetto del riparto di competenze legislative di cui all'articolo 117 della Costituzione, propone di esprimere su di essi parere di nulla osta.

Nessuno chiedendo di intervenire, il comitato approva la proposta di parere del relatore.


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Ratifica ed esecuzione del protocollo relativo ai residuati bellici esplosivi (Protocollo V), annesso alla Convenzione di Ginevra del 10 ottobre 1980 sulla proibizione o la limitazione dell'uso di alcune armi convenzionali che possono essere considerate dannose o aventi effetti indiscriminati, fatto a Ginevra il 28 novembre 2003, con allegato.
C. 2675 Governo.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

Il Comitato inizia l'esame del provvedimento.

Isabella BERTOLINI (PdL), presidente e relatore, illustra brevemente il provvedimento in esame. Quindi formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato).

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere del presidente.

La seduta termina alle 9.

COMITATO PERMANENTE PER I PARERI

Mercoledì 16 settembre 2009. - Presidenza del presidente Isabella BERTOLINI.

La seduta comincia alle 10.30.

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore.
Emendamenti C. 624-A Binetti ed abb.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione - Parere).

Isabella BERTOLINI, presidente, sostituendo il relatore, impossibilitato a prender parte alla seduta, illustra l'emendamento 3.102 della Commissione, rilevando che il medesimo non presenta profili critici per quanto attiene al rispetto del riparto di competenza legislativa di cui all'articolo 117 della Costituzione. Propone pertanto di esprimere su di esso parere di nulla osta.
Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere del presidente.

La seduta termina alle 10.35.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 16 settembre 2009. - Presidenza del presidente Donato BRUNO.

La seduta comincia alle 14.20.

Norme in materia di cittadinanza.
C. 103 Angeli, C. 104 Angeli, C. 457 Bressa, C. 566 De Corato, C. 718 Fedi, C. 995 Ricardo Antonio Merlo, C. 1048 Santelli, C. 1592 Cota, C. 2006 Paroli, C. 2035 Sbai, C. 2431 Di Biagio e C. 2670 Sarubbi.
(Seguito dell'esame e rinvio - Abbinamento delle proposte di legge C. 2431 e C. 2670).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 27 luglio 2009.

Donato BRUNO, presidente, ricorda che nella seduta del 27 luglio scorso la Commissione ha deliberato di costituire un Comitato ristretto per il seguito dell'esame delle proposte di legge in materia di cittadinanza.
Avverte che, nel frattempo, sono state assegnate alla Commissione le proposte di legge n. 2431 Di Biagio, recante «Modifica dell'articolo 1 e introduzione dell'articolo 18-bis della legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di cittadinanza per nascita e di attribuzione della cittadinanza italiana ai soggetti nati in Italia da genitori giunti dalla ex Jugoslavia entro il 21 novembre 1995» e n. 2670 Sarubbi, recante «Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza».
Poiché le suddette proposte di legge vertono sulla stessa materia di quelle già all'ordine del giorno della Commissione, avverte che ne è stato disposto l'abbinamento, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del regolamento.


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Lascia quindi la parola alla relatrice, deputata Bertolini, per una relazione illustrativa delle proposte di legge da ultimo abbinate, aggiungendo che resta inteso - come convenuto nell'ambito dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi - che il Comitato ristretto avvierà i propri lavori quanto prima.

Isabella BERTOLINI (PdL), relatore, illustra il contenuto delle proposte di legge C. 2431 Di Biagio e C. 2670 Sarubbi e Granata evidenziando che esse intervengono, analogamente a quasi tutte le altre proposte di legge all'esame della Commissione, sulla disciplina della cittadinanza modificando espressamente la legge n. 91 del 1992, che attualmente regola la materia.
Ritiene opportuno, in questa sede, richiamare soltanto taluni profili delle proposte in questione, rinviando al Comitato ristretto un'analisi più dettagliata delle singole previsioni. Ricorda, inoltre, che sulla materia è intervenuta la legge n. 94 del 2009 recante «Disposizioni in materia di sicurezza pubblica» che - all'articolo 1, commi 11 e 12 - ha apportato talune modifiche alla legge n. 91 del 1992, a partire dall'articolo 5 in merito all'acquisto della cittadinanza per matrimonio.
Ricorda quindi che la proposta di legge C. 2431 Di Biagio interviene in materia di cittadinanza con talune disposizioni che riguardano, rispettivamente, l'ampliamento della applicabilità del princìpio dello ius soli e la disciplina applicabile ai figli di genitori provenienti dalla ex Jugoslavia.
La proposta di legge C. 2670 Sarubbi e Granata, a sua volta, interviene su numerosi e puntuali aspetti della vigente disciplina, con un'articolazione in gran parte analoga a quella della proposta di legge dei deputati Bressa ed altri (C. 457).
Rileva che le proposte di legge in esame disciplinano, quindi, l'acquisto della cittadinanza per nascita, ampliando il novero dei casi in cui questa è attribuita in base al criterio dello ius soli. La proposta di legge C. 2670 prevede, in particolare, una dichiarazione obbligatoria di volontà di un genitore contestuale alla registrazione anagrafica del nuovo nato, purché lo stesso sia legalmente ed ininterrottamente soggiornante in Italia da almeno cinque anni ed «attualmente» residente; la proposta di legge C. 2431 stabilisce che entro un anno dalla maggiore età il soggetto, se in possesso di un'altra cittadinanza, possa rinunciare alla cittadinanza italiana che ha acquisito essendo nato in Italia da genitori stranieri di cui almeno uno è residente legalmente in Italia, senza interruzioni, da almeno tre anni.
Fa presente che la proposta di legge C. 2670 consente altresì l'acquisto della cittadinanza al minore figlio di genitori stranieri che abbia «completato» corsi di istruzione presso istituti scolastici del sistema nazionale di istruzione o percorsi di formazione professionale; interviene inoltre sull'acquisto della cittadinanza per matrimonio, prevedendo modifiche della disciplina vigente e precisando, tra l'altro, che i termini di residenza necessari per l'acquisto della cittadinanza dopo il matrimonio non sono vincolanti in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
Evidenzia che la proposta di legge C. 2670, analogamente alla proposta C. 457 Bressa, introduce poi un nuovo articolo 5-bis alla legge n. 91 del 1992 prevedendo l'acquisto della cittadinanza da parte dello straniero che da almeno cinque anni «soggiorna» legalmente nel territorio della Repubblica senza interruzioni e attualmente vi risiede e che è in possesso di un reddito sufficiente, previa verifica - ripetibile in caso di inidoneità - della conoscenza della lingua italiana e della vita civile dell'Italia e della Costituzione italiana. Ricorda, in proposito, che la proposta di legge C. 457 Bressa richiede, a tal fine, il requisito della «residenza» da almeno cinque anni e la verifica della conoscenza della lingua italiana.
Rileva, infine, che la proposta di legge C. 2670 interviene altresì sui motivi preclusivi dell'attribuzione della cittadinanza, sul decreto di attribuzione della stessa, sulla procedura di reiezione delle istanze, sulla concessione della cittadinanza e sul giuramento correlato nonché in merito a


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taluni casi particolari di riacquisto o acquisto della cittadinanza, materia su cui intervengono anche le proposte di legge Fedi C. 718 e Ricardo Antonio Merlo C. 995.

Donato BRUNO, presidente e relatore, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.30.

INDAGINE CONOSCITIVA

Mercoledì 16 settembre 2009. - Presidenza del presidente Donato BRUNO.

La seduta comincia alle 14.30.

Indagine conoscitiva sull'informatizzazione delle pubbliche amministrazioni.

Audizione del Prof. Alfonso Fuggetta, ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni presso il Politecnico di Milano.
(Svolgimento e conclusione).

Donato BRUNO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati. Introduce, quindi, l'audizione.

Alfonso FUGGETTA, Politecnico di Milano, svolge una relazione sui temi oggetto dell'indagine.

Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Giuseppe CALDERISI (PdL), Raffaele VOLPI (LNP).

Alfonso FUGGETTA, Politecnico di Milano, risponde ai quesiti posti e rende ulteriori precisazioni.

Donato BRUNO, presidente, dichiara conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 14.55.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

RELAZIONI AL PARLAMENTO

Mercoledì 16 settembre 2009. - Presidenza del presidente Donato BRUNO.

La seduta comincia alle 17.05.

Relazione concernente l'impatto delle abrogazioni previste dall'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 200 del 2008, convertito dalla legge n. 9 del 2009, con riferimento ai diversi settori di competenza dei singoli Ministeri.
(Doc. XXVII, n. 10).
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 10 settembre 2009.

Donato BRUNO, presidente, ricorda che la relatrice, Onorevole Bernini, ha illustrato, nella seduta del 29 luglio scorso, i contenuti della relazione presentata dal ministro per la semplificazione normativa ai sensi dell'articolo 2, comma 1-ter, del decreto-legge n. 200 del 2008 sull'impatto delle abrogazioni previste dall'articolo 2, comma 1, del medesimo decreto-legge.
Ricorda, altresì, che nell'ambito dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, si è convenuto di svolgere un'audizione informale di esperti della materia per approfondire le questioni sottese alla relazione in esame, che sarà programmata nelle prossime settimane.
Quindi, preso atto che non vi sono richieste di intervento, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 17.10.