I Commissione - Resoconto di mercoledý 22 luglio 2009


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INDAGINE CONOSCITIVA

Mercoledì 22 luglio 2009. - Presidenza del presidente Donato BRUNO. - Interviene il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio Aldo Brancher.

La seduta comincia alle 14.35.


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Sulla pubblicità dei lavori.

Donato BRUNO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati. Introduce, quindi, l'audizione.

Indagine conoscitiva sull'informatizzazione delle pubbliche amministrazioni.

Audizione dell'Amministratore delegato di Poste Italiane, Ing. Massimo Sarmi.
(Svolgimento e conclusione).

Massimo SARMI, Amministratore delegato di Poste Italiane, svolge una relazione sui temi oggetto dell'indagine.

Interviene, per porre quesiti e formulare osservazioni, il deputato Giorgio Clelio STRACQUADANIO (PdL).

Massimo SARMI, Amministratore delegato di Poste Italiane, risponde ai quesiti posti e rende ulteriori precisazioni.

Donato BRUNO, presidente, dichiara conclusa l'audizione.

Audizione dei docenti universitari prof.ssa Giusella Finocchiaro, prof. Roberto Liscia e prof. Marco Roccetti.
(Svolgimento e conclusione).

Marco ROCCETTI, Università di Bologna, Roberto LISCIA, Politecnico di Milano, e Giusella FINOCCHIARO, Università di Bologna, svolgono relazioni sui temi oggetto dell'indagine.

Donato BRUNO, presidente, dichiara conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 16.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 22 luglio 2009. - Presidenza del presidente Donato BRUNO.

La seduta comincia alle 16.

Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2010-2013.
Doc. LVII, n. 2.

(Parere alla V Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 21 luglio.

Donato BRUNO, presidente, ricorda che nella precedente seduta il relatore, deputato Vanalli, ha presentato una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1). Avverte che il gruppo del Partito democratico ha presentato una proposta alternativa di parere (vedi allegato 2), contraria al DPEF.

Linda LANZILLOTTA (PD) illustra la proposta di parere alternativa presentata dal suo gruppo.

Donato BRUNO, presidente, preso atto che non vi sono richieste di intervento, mette in votazione la proposta di parere presentata dal relatore nella seduta di ieri avvertendo che, qualora fosse approvata,


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risulterebbe preclusa, e non sarebbe quindi posta in votazione, la proposta di parere alternativo.

La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

La seduta termina alle 16.10.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 22 luglio 2009. - Presidenza del presidente Donato BRUNO. - Interviene il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio Aldo Brancher.

Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione, in materia di soppressione delle province.
C. 1694 cost. Nucara, C. 1836 cost. Scandroglio, C. 1989 cost. Casini, C. 1990 cost. Donadi, C. 2010 cost. Versace e C. 2264 cost. Pisicchio.

(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato da ultimo, nella seduta del 21 luglio 2009.

Donato BRUNO, presidente e relatore, preso atto che non vi sono richieste di intervento, avverte che, in considerazione del fatto che il provvedimento è inserito nel programma dei lavori dell'Assemblea per il mese settembre ed occorre pertanto procedere alla successiva fase di esame, la discussione di carattere generale si concluderà lunedì 27 luglio. Invita pertanto i deputati che intendano ancora intervenire a farlo in quella seduta. Rinvia quindi il seguito dell'esame alla seduta che sarà convocata per lunedì prossimo.

Norme in materia di cittadinanza.
C. 103 Angeli, C. 104 Angeli, C. 457 Bressa, C. 566 De Corato, C. 718 Fedi, C. 995 Ricardo Antonio Merlo, C. 1048 Santelli, C. 1592 Cota, C. 2006 Paroli e C. 2035 Sbai.

(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato da ultimo, nella seduta del 21 luglio 2009.

Pierluigi MANTINI (UdC) ritiene necessaria una riforma della legge sulla cittadinanza, anche per recuperare il ritardo accumulato dall'Italia rispetto agli altri principali Paesi europei. Questi, preso atto delle attuali dinamiche migratorie, hanno infatti rivisto negli ultimi anni la rispettive legislazioni nel segno di una maggiore apertura nella concessione della cittadinanza agli stranieri. L'Italia, invece, a partire dalla legge n. 91 del 1992, è andata nella direzione opposta. Si tratta ora di correggere questo indirizzo e di smettere di guardare al tema della cittadinanza da una prospettiva difensiva, attenta soprattutto alla sicurezza. Il riconoscimento della cittadinanza va considerato come un mezzo per l'integrazione degli stranieri, pur nella consapevolezza che la cittadinanza non comporta di per sé integrazione e che, quindi, integrazione e cittadinanza sono concetti diversi.
Annuncia che il suo gruppo, seppure in ritardo, sta preparando un proprio progetto di legge in materia di cittadinanza, nel quale si propone innanzitutto l'abbassamento da dieci a sei anni della permanenza minima legale in Italia richiesta per ottenere la cittadinanza per naturalizzazione. Si precisa però che la cittadinanza è riconosciuta previo accertamento della conoscenza della lingua italiana e previo giuramento, da parte dello straniero, non solo di rispettare genericamente la Costituzione e le leggi italiane, ma anche di rispettare i diritti di libertà e l'autodeterminazione delle donne. L'adesione ai valori fondamentali della comunità è infatti un presupposto dell'integrazione cui non si può rinunciare in nome della tolleranza e tra i valori fondamentali della comunità sta il rispetto della donna e della sua libertà e autodeterminazione: il riferimento specifico a questo punto è motivato dalla constatazione che il rapporto con la donna è uno dei più significativi punti di


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divergenza tra gli italiani e molti degli stranieri immigrati. La proposta di legge non incide invece sulla disciplina relativa all'acquisto della cittadinanza per matrimonio in ragione del fatto che su tale disciplina è già intervenuto, restrittivamente, il disegno di legge in materia di sicurezza pubblica, recentemente approvato dal Parlamento, e non è quindi probabile che sul punto si possa tornare a breve.
Il progetto di legge in fase di elaborazione prevede poi il riconoscimento della cittadinanza, a richiesta dei genitori, al soggetto nato sul territorio italiano da genitori stranieri dei quali almeno uno sia residente in Italia da almeno cinque anni. Altre proposte di legge all'esame della Commissione prevedono la stessa cosa, ma richiedono al genitore una residenza in Italia di un solo anno: ad avviso dell'Unione di centro occorre un periodo più lungo, anche per comprovare l'esistenza di un progetto di permanenza duraturo. Alla maggiore età il soggetto che sia divenuto cittadino in questo modo potrà decidere se confermare la scelta dei genitori e mantenere la cittadinanza italiana oppure rinunciarvi.
Il progetto di legge prevede infine ulteriori disposizioni su altri aspetti.
In conclusione, rilevato che sull'opportunità di una modifica della legge n. 91 del 1992 sembra sussistere un ampio consenso, esprime l'auspicio che si possa raggiungere una mediazione che consenta di bilanciare l'interesse alla piena integrazione degli stranieri che vivono in Italia e quello alla tutela dell'ordine pubblico.

Souad SBAI (PdL) chiede al deputato Mantini se la proposta di legge che il suo gruppo sta preparando preveda un'età minima per contrarre matrimonio.

Pierluigi MANTINI (UdC), premesso che la questione è importante e meritevole di riflessione, esprime l'avviso che non valga la pena di affrontarla prima di aver deciso se modificare la legislazione in materia di acquisto della cittadinanza per matrimonio.

Donato BRUNO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, avverte che, essendo anche questo provvedimento inserito nel programma dei lavori dell'Assemblea per il mese settembre ed occorrendo pertanto procedere alla successiva fase di esame, la discussione di carattere generale si chiuderà anche per le proposte di legge in titolo nella giornata di lunedì 27 luglio ed invita pertanto i deputati che intendano ancora intervenire a farlo in quella seduta. Rinvia quindi il seguito dell'esame alla seduta che sarà convocata per lunedì prossimo.

La seduta termina alle 16.30.

COMITATO PERMANENTE PER I PARERI

Mercoledì 22 luglio 2009. - Presidenza del presidente Isabella BERTOLINI.

La seduta comincia alle 16.45.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo Euromediterraneo sul trasporto aereo, fra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e il Regno del Marocco, dall'altro, fatto a Bruxelles il 12 dicembre 2006.
C. 2542 Governo.

(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

Il Comitato inizia l'esame del provvedimento.

Souad SBAI (PdL), relatore, illustra il provvedimento in esame rilevando come l'accordo in questione sia il primo stipulato con un paese non europeo sulla scia delle linee-guida inaugurate dalla Commissione


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europea nel marzo 2005, allo scopo di giungere alla conformità degli accordi bilaterali - vigenti nel settore tra ciascuno Stato membro e paesi terzi - con la normativa comunitaria in vigore.
Ricorda, quindi, lo stretto legame tra l'accordo in esame e l'accordo euromediterraneo di associazione tra la Comunità europea e il Marocco, in vigore dal 1o marzo 2000, che ne costituisce in qualche modo la cornice, al punto tale che il comma 3 dell'articolo 28 dell'accordo prevede la cessazione dei suoi effetti o la sospensione di essi, nel caso dell'eventuale cessazione o sospensione dell'accordo di associazione.
Tenuto conto, infine, che le disposizioni da esso recate sono riconducibili alla materia «politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l'Unione europea», che la lettera a) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione attribuisce alla competenza legislativa esclusiva dello Stato e che non sussistono motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 3).

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere del relatore.

Concessione di un contributo in favore della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea - CDEC - organizzazione non lucrativa di utilità sociale.
C. 2500 Ruben.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

Il Comitato inizia l'esame del provvedimento.

Isabella BERTOLINI, presidente e relatore, illustra la proposta di legge in titolo volta a prevedere la concessione di un contributo annuo pari a 300.000 euro, a decorrere dal 2009, a favore della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea - CDEC - ONLUS, al fine di sostenerne il perseguimento dei fini istituzionali.
Ricorda che nel 1986, dopo vari ampliamenti, il Centro si è costituito in Fondazione. Oggi è un istituto con personalità giuridica, riconosciuto con il decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 1990, con sede a Milano. Rileva che lo statuto stabilisce che la Fondazione non ha scopo di lucro ed è posta sotto l'egida dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane - che esercita anche la vigilanza statutaria - e soggetta alla vigilanza del Ministero per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'articolo 25 del codice civile.
Rileva che l'attività della Fondazione consiste nel promuovere lo studio delle vicende, della cultura e della realtà degli ebrei, con particolare riferimento all'Italia e all'età contemporanea: il materiale acquisito è patrimonio inalienabile dell'ebraismo italiano.
Le finalità perseguite dalla Fondazione sono di solidarietà sociale nel campo della promozione della cultura, della tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse storico e artistico, della ricerca scientifica e della tutela dei diritti civili: con riferimento a quest'ultimo aspetto, l'articolo 2 dello Statuto precisa che, tramite la sua attività, la Fondazione intende contrastare ogni forma di razzismo e di antisemitismo. Evidenzia che gli studi della Fondazione sono caratterizzati da rigore scientifico e indipendenza della ricerca.
Ricorda, infine, che l'articolo 9 della Costituzione prevede che la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e tutela il patrimonio storico e artistico della nazione e che la giurisprudenza costituzionale ha, in più occasioni, evidenziato (sentenze nn. 478 del 2002 e 307 del 2004) che lo sviluppo della cultura corrisponde a


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finalità di interesse generale, il cui perseguimento fa capo alla Repubblica in tutte le sue articolazioni.
Formula, in conclusione, una proposta di parere favorevole (vedi allegato 4), che illustra.

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere del relatore.

La seduta termina alle 17.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

COMITATO PARERI

Conversione in legge del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali.
Emendamenti C. 2561-A Governo.