XII Commissione - Resoconto di giovedý 18 giugno 2009


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SEDE REFERENTE

Giovedì 18 giugno 2009. - Presidenza del presidente Giuseppe PALUMBO.

La seduta comincia alle 10.30.

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore.
Testo unificato C. 624 Binetti, C. 635 Polledri e Rivolta, C. 1141 Livia Turco, C. 1830 Di Virgilio, C. 1738 Bertolini, C. 1764-ter Cota, C. 1968-ter Saltamartini e C. 1312 Farina Coscioni.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.

Giuseppe PALUMBO, presidente, avverte che è stato richiesto che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, rimane così stabilito.
Avverte altresì di avere presentato, in sostituzione del relatore, ulteriori emendamenti (vedi allegato), volti a superare i profili critici evidenziati nella lettera del Presidente della V Commissione, illustrata nella seduta di ieri, nonché a tenere conto dei pareri espressi dalle altre Commissioni. Propone quindi di fissare il termine per la presentazione di subemendamenti agli emendamenti del relatore alle ore 16 di martedì 23 giugno 2009.

La Commissione concorda.

Giuseppe PALUMBO, presidente, illustra il contenuto dei nuovi emendamenti del relatore, soffermandosi, in particolare, sull'emendamento 3.100, interamente sostitutivo dell'articolo 3. Il nuovo articolo 3 stabilisce, al comma 1, che le cure palliative e le terapie del dolore costituiscono obiettivi prioritari del Piano sanitario nazionale e che, pertanto, l'attuazione dei principi della proposta di legge in esame costituisce, a decorrere dall'anno 2010, adempimento regionale ai fini dell'accesso al finanziamento integrativo del Servizio sanitario nazionale a carico dello Stato (comma 3). In base al comma 2, le linee guida per il coordinamento degli interventi regionali sono definite dalla Conferenza Stato-regioni, su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali


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(che si avvale a tal fine anche dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), mediante intesa ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge n. 131 del 2003. Lo stato di attuazione della legge sarà verificato annualmente, ai sensi del comma 4, dal Comitato per la verifica dei livelli essenziali di assistenza.
Passa quindi ad illustrare l'emendamento 5.100 del relatore, interamente sostitutivo degli articoli 5, 6, 7, 8 e 9 della proposta di legge in esame. Il nuovo articolo 5 disciplina un'unica rete nazionale per le cure palliative e le terapie del dolore, demandando a un decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, da adottare previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni, la ricognizione delle strutture esistenti, nonché l'individuazione delle figure professionali con specifiche competenze ed esperienza nelle cure palliative e nelle terapie del dolore e delle strutture nelle quali si articola la rete (commi 1 e 2). Il nuovo articolo 5 prevede, altresì, che la Conferenza Stato-regioni, su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, definisca i requisiti minimi e le modalità organizzative per l'accreditamento come struttura appartenente alla citata rete (commi 3 e 4). L'attuazione del nuovo articolo 5 non deve tuttavia recare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica (comma 5).
Osserva quindi che l'emendamento 10.100 del relatore, interamente sostitutivo dell'articolo 10, autorizza, tra l'altro, la spesa di euro 450 mila per l'anno 2009, 900 mila per l'anno 2010 e 1 milione e 100 mila per l'anno 2011, al fine di rafforzare l'attività dei Comitati ospedale senza dolore, istituiti in attuazione del progetto «Ospedale senza dolore».
Si sofferma quindi sull'emendamento 13.100 del relatore, interamente sostituivo dell'articolo 13, in materia di formazione e aggiornamento del personale medico e sanitario sulle cure palliative e sulle terapie del dolore, nonché sull'emendamento 14.100, che sostituisce l'alinea del comma 1 dell'articolo 14, prevedendo che l'Osservatorio nazionale sulle cure palliative e sulle terapie del dolore sia istituito presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, avvalendosi delle risorse umane disponibile a legislazione vigente. Analogamente, il comma 3 dell'articolo 14, come sostituito dall'emendamento 14.102 del relatore, prevede che tale Osservatorio possa avvalersi della collaborazione di istituti di ricerca, società scientifiche e organizzazioni senza scopo di lucro, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Pertanto, l'autorizzazione di spesa annua per il funzionamento dell'Osservatorio, di cui al comma 5 del medesimo articolo, viene ridotta, in base all'emendamento 14.103 del relatore, da 500 mila a 150 mila euro.
Si sofferma, infine, sull'emendamento 17.100, interamente sostitutivo dell'articolo 17, che rivede completamente la norma di copertura finanziaria.
Desidera sottolineare, in conclusione, che gli emendamenti testé illustrati rappresentano, a suo avviso, l'unica via percorribile per un rapido intervento legislativo in materia di cure palliative e di terapie del dolore, alla luce delle scarse risorse disponibili e, ancor più, dell'esigenza di rispettare le competenze regionali in materia di governo della sanità, richiamate anche nella seduta di ieri dal viceministro Fazio.

Carla CASTELLANI (PdL) rileva, preliminarmente, che il comma 5 del nuovo articolo 5, come sostituito dall'emendamento 5.100 del relatore, prevede che la realizzazione della rete nazionale per le cure palliative e le terapie del dolore avvenga senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Al riguardo, ritiene che tale impostazione debba essere attentamente valutata e approfondita, in considerazione del fatto che, com'è noto, molte regioni probabilmente non dispongono di risorse sufficienti.
Si sofferma quindi sul comma 1 del nuovo articolo 3, come sostituito dall'emendamento 3.100 del relatore, che costituisce, a suo avviso, il punto essenziale dell'intera proposta di legge, perché indica


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le cure palliative e le terapie del dolore come obiettivi prioritari del Piano sanitario nazionale.
In conclusione, osserva che, nel complesso, il provvedimento in esame costituisce comunque un importante passo avanti per la promozione, anche sul piano culturale, della lotta contro il dolore in Italia.

Maria Antonietta FARINA COSCIONI (PD) ritiene che sia la lettera del presidente della V Commissione sia gli emendamenti del relatore presentati per recepirne le indicazioni siano il frutto di un colpo di mano del Governo, che, dichiaratamente, ha spinto affinché la V Commissione individuasse numerosi profili critici all'interno della proposta di legge licenziata dalla Commissione.
Auspica, pertanto, che la maggioranza non assecondi questo colpo di mano e riconosca come i nuovi emendamenti del relatore stravolgano, di fatto, l'impostazione dell'intero provvedimento. In particolare, ritiene inutile la ricognizione delle strutture esistenti prevista dal comma 1 del nuovo articolo 5, dal momento che le informazioni in ordine alla situazione attuale e alle sue differenziazioni su base territoriale sono già disponibili. Rileva, inoltre, che tutte le audizioni svolte dalla Commissioni si riferivano ad un testo profondamente diverso da quello che risulterebbe dall'approvazione dei nuovi emendamenti del relatore. Tuttavia, poiché ritiene che, in questa fase, un atteggiamento propositivo sia preferibile alle proteste, auspica che vi siano ancora le condizioni per un ritorno dello spirito bipartisan che ha caratterizzato, sino a ieri, l'iter del provvedimento in esame.

Massimo POLLEDRI (LNP) ringrazia il presidente Palumbo per la tempestività con cui si è sobbarcato all'onere di trasformare in emendamenti le indicazioni della V Commissione. Riconosce, altresì, che si dovrà cercare di accogliere eventuali proposte migliorative che dovessero provenire anche dall'opposizione. Peraltro, se si vuole ridurre il rischio che le regioni impugnino con successo le norme che il Parlamento approverà, bisogna tenere sempre presente la fondamentale distinzione tra i livelli essenziali di assistenza in ambito sanitario e l'organizzazione sanitaria: da questo punto di vista, il nuovo articolo 5, come sostituito dall'emendamento 5.100 del relatore, appare certamente più rispettoso delle competenze regionali.
Ritiene, inoltre, che non si possa parlare di un colpo di mano del Governo, poiché le valutazioni della V Commissione si fondano su constatazioni di carattere tecnico difficilmente contestabili. Per giunta, il testo che risulterebbe dall'approvazione degli emendamenti del relatore, pure in un contesto di risorse scarse, segnerebbe, a suo avviso, un significativo passo avanti soprattutto sotto il profilo culturale.
Invita, infine, la Commissione a valutare l'opportunità di prevedere che il decreto di cui al comma 1 del nuovo articolo 5 sia emanato previo parere delle competenti Commissioni parlamentari.

Giuseppe PALUMBO, presidente, ricorda che il termine per la presentazione di subemendamenti ai nuovi emendamenti del relatore è stato fissato alle ore 16 del prossimo martedì 23 giugno.

Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 11.30.