IX Commissione - Resoconto di giovedý 14 maggio 2009


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SEDE CONSULTIVA

Giovedì 14 maggio 2009. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Stefano Saglia.

La seduta comincia alle 14.

Variazione nella composizione della Commissione

Mario VALDUCCI, presidente, avverte che, come comunicato dal Presidente del gruppo Popolo della Libertà al Presidente della Camera in data 6 maggio 2009, il deputato Silvano Moffa, appartenente al gruppo Popolo della Libertà, ha cessato di far parte della Commissione ed è entrato a farne parte il deputato Giacomo Terranova, appartenente al medesimo gruppo.

Legge comunitaria 2008.
C. 2320 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla XIV Commissione).
(Esame emendamenti e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame dell'articolo aggiuntivo 46.07 del Governo al disegno di legge comunitaria, trasmesso dalla XIV Commissione.

Daniele TOTO (PdL), relatore, fa presente che la Commissione è chiamata ad esprimere il parere su una ulteriore proposta emendativa al disegno di legge comunitaria per il 2008, presentata dal Governo. Specifica che si tratta più precisamente dell'articolo aggiuntivo 46-bis, che interviene in materia di assegnazione delle frequenze televisive, modificando l'articolo 8-novies, comma 4, del decreto legge n. 59 del 2008, il quale attualmente prevede che i diritti d'uso delle frequenze per l'esercizio delle reti televisive digitali dovranno essere assegnati in base alle procedure definite dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella deliberazione n. 603 del 21 novembre 2007.
Sottolinea che l'articolo in esame sostituisce tale formulazione, e prevede che l'assegnazione delle frequenze venga realizzato in conformità ai criteri di cui alla delibera n. 181 del 7 aprile 2009, della medesima Autorità. Evidenzia quindi che, in sostanza, la modifica proposta intende adeguare la norma contenuta nel decreto-legge n. 59 del 2008, facendo rinvio alla nuova delibera recentemente adottata dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Inoltre, rileva che la nuova formulazione fa riferimento ai «criteri» indicati nella delibera e non più alle sole «procedure», determinando in tal modo una piena applicabilità dei contenuti della delibera stessa alla materia in esame.
Ricorda che l'adozione della nuova delibera viene incontro alle indicazioni formulate dalla Commissione europea, anche al fine di giungere alla chiusura della procedura di infrazione (n. 2005/5086) a suo tempo avviata nei confronti dell'Italia in relazione ad alcune parti della normativa in materia di diritti televisivi. Ricorda inoltre che lo stesso Presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nel corso dell'audizione svoltasi l'8 aprile scorso presso la Commissione di indirizzo e vigilanza sulla RAI, ha sottolineato che la delibera n. 181 del 2009 risulta pienamente rispondente alle indicazioni della Commissione circa la tutela dei principi di apertura del mercato televisivo e di trasparenza delle procedure di assegnazione delle frequenze.
Propone pertanto, in considerazione delle ragioni appena illustrate, che la Commissione esprima parere favorevole sull'articolo aggiuntivo 46-bis.

La seduta, sospesa alle 14.10, riprende alle 14.35.

Michele Pompeo META (PD) esprime al propria contrarietà rispetto all'articolo aggiuntivo in esame, rilevando che la sua approvazione darebbe alla delibera n. 181


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del 2009 dell'Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni forza di legge. Fa presente che avrebbe preferito che i criteri di riferimento in base ai quali assegnare i diritti d'uso delle frequenze per l'esercizio delle reti televisive digitali fossero rimasti quelli della delibera n. 603 del 2007. Preannuncia quindi il voto contrario del proprio gruppo. Sottolinea che con l'approvazione di questa proposta emendativa si dà al Governo piena discrezionalità nella riassegnazione delle frequenze ed evidenzia che rimane in questo modo irrisolta l'esigenza di un ampliamento dei soggetti operanti nel settore. Dichiara quindi il voto contrario del proprio gruppo, riservandosi peraltro di sviluppare in modo più dettagliato i motivi della propria contrarietà nel corso dell'esame da parte dell'Assemblea. Nel sottolineare la rilevanza e la delicatezza delle questioni che riguardano il settore delle telecomunicazioni, auspica che tali temi possano essere oggetto di un approfondito esame parlamentare, in modo da proseguire la proficua discussione avviata già nella scorsa legislatura. In proposito sottolinea che la titolarità principale della competenza sulla materia spetta alla IX Commissione e invita pertanto il presidente a tutelare tale ruolo.

Aurelio Salvatore MISITI (IdV) esprime forti perplessità sull'articolo aggiuntivo in votazione, non ravvisando le ragioni di sostituire il riferimento alla delibera n. 603 del 2007 con il riferimento alla delibera n. 181 del 2009. Osserva che sono introdotti nuovi criteri, con valenza particolare, mentre avrebbero dovuto essere mantenute procedure di carattere generale. Preannuncia quindi il voto contrario del proprio gruppo.

La Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.

La seduta termina alle 14.45.

SEDE REFERENTE

Giovedì 14 maggio 2009. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Stefano Saglia.

La seduta comincia alle 14.10.

Disposizioni in materia di sicurezza stradale. C. 44 Zeller, C. 419 Contento, C. 471 Anna Teresa Formisano, C. 649 Meta, C. 772 Carlucci, C. 844 Lulli, C. 965 Conte, C. 1075 Velo, C. 1101 Boffa, C. 1190 Velo, C. 1469 Vannucci, C. 1488 Lorenzin, C. 1717 Moffa, C. 1737 Minasso, C. 1766 Giammanco, C. 1998 Guido Dussin, C. 2177 Cosenza e C. 2349 Consiglio regionale del Veneto.
(Seguito dell'esame del testo unificato e rinvio - Abbinamento delle proposte di legge C. 2299 Barbieri, C. 2322 Consiglio regionale del Veneto e C. 2406 Stasi).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 29 aprile 2009.

Mario VALDUCCI, presidente, avverte che, secondo quanto comunicato dal rappresentante in Commissione del gruppo Popolo della libertà, onorevole Sandro Biasotti, ai sensi dell'articolo 19, comma 3, del Regolamento, il deputato Silvano Moffa, che ha cessato di far parte della Commissione, sostituisce il deputato Denis Verdini, per l'esame delle proposte di legge in oggetto.
Avverte quindi che, ad oggi, sono pervenuti i pareri delle Commissioni I (Affari costituzionali), II (Giustizia), VIII (Ambiente), XI (Lavoro), XIV (Politiche dell'Unione europea). e della Commissione per le Questioni regionali, mentre devono ancora pervenire i pareri delle Commissioni V (Bilancio), VI (Finanze), VII (Cultura), X (Attività produttive), XII (Affari sociali) e XIII (Agricoltura).


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Avverte infine che in data 1o aprile è stata assegnata alla Commissione la proposta di legge C. 2322, di iniziativa del Consiglio regionale del Veneto recante disposizioni per la disciplina e la diffusione della pratica del guidatore designato.
In data 28 aprile è stata assegnata la proposta di legge C. 2299 Barbieri, «Modifica degli articoli 72, 75, 76, 78, 79 e 80 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di equipaggiamento dei veicoli e di omologazione degli stessi e delle loro dotazioni».
In data 7 maggio è stata altresì assegnata la proposta di legge C. 2406 Stasi, «Modifiche agli articoli 126-bis e 208 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di superamento dell'esame per il recupero del punteggio della patente nonché di adempimenti degli enti locali in ordine ai proventi delle sanzioni amministrative».
Dal momento che tali proposte trattano materia analoga a quella delle proposte già all'ordine del giorno, ne propone l'abbinamento ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del Regolamento.

La Commissione approva l'abbinamento delle proposte di legge C. 2322, di iniziativa del Consiglio regionale del Veneto, C. 2299 Barbieri e C. 2406 Stasi.

Mario LOVELLI (PD) segnala che è stato appena approvato dall'Assemblea il disegno di legge in materia di sicurezza pubblica, in cui sono stati inserite alcune disposizioni che intervengono sui profili affrontati nel testo unificato predisposto dalla Commissione. Nel ricordare che sia i gruppi di maggioranza che quelli di opposizione avevano richiesto lo stralcio di tali disposizioni, evidenzia la gravità della decisione assunta dal Governo, che le ha mantenute nell'ambito degli emendamenti su cui ha posto la questione di fiducia. Pur ribadendo che il proprio gruppo considera con favore l'ipotesi di un esame del testo unificato in sede legislativa, evidenzia che l'atteggiamento del Governo rischia di compromettere il rapporto di operazione tra maggioranza e opposizione che ha caratterizzato i lavori della Commissione trasporti.

Aurelio Salvatore MISITI (IdV), nel condividere i giudizi sulle decisioni del Governo espressi dal collega Lovelli, dichiara che, per quanto riguarda il proprio gruppo, non vi è la disponibilità a concedere l'assenso al trasferimento del testo unificato in sede legislativa.

Michele Pompeo META (PD) si associa alle considerazioni del deputato Lovelli, ricordando che rispetto alla proposta di stralcio erano stati assunti accordi con la maggioranza ed era stato acquisito informalmente il consenso anche di autorevoli esponenti del Governo. Osserva altresì che non sono state fornite alcune spiegazioni in merito alla decisione di mantenere tali disposizioni nell'ambito del testo unificato,contrariamente a quanto era stato convenuto. Rivolge pertanto un pressante invito al presidente della Commissione per assicurare che il Governo indichi alla Commissione le ragioni della propria scelta e, più in generale, illustri quale atteggiamento intende assumere rispetto al testo unificato. In proposito ribadisce peraltro la volontà del proprio gruppo di condurre ad un esito positivo il lavoro svolto finora dalla Commissione e, al riguardo, evidenzia l'opportunità della sede legislativa per garantire che siano salvaguardati i contenuti del testo definiti dalla Commissione medesima.

Aurelio Salvatore MISITI (IdV) precisando il proprio precedente intervento, rileva che diversi esponenti del Governo si erano pronunciati favorevolmente sul lavoro svolto dalla Commissione, per cui l'inserimento delle disposizioni in questione può essere dipeso anche da una redazione affrettata, come spesso accade, dei maxiemendamenti su cui il Governo ha posto la questione di fiducia. Pertanto, se saranno mantenuti gli interventi qualificanti del testo unificato predisposto dalla Commissione e se la Commissione avrà la


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possibilità di affrontare di nuovo anche le questione disciplinate dal disegno di legge in materia di sicurezza pubblica, ritiene che il proprio gruppo possa riconsiderare la propria posizione in merito al trasferimento del testo unificato alla sede legislativa.

Alessandro MONTAGNOLI (LNP) pur ritenendo condivisibili le considerazioni dal collega Meta in merito all'atteggiamento del Governo e all'inserimento nel terzo maxiemendamento sul quale è stata posta la questione di fiducia di disposizioni di cui era stato concordato lo stralcio, ritiene che l'obiettivo essenziale sia salvaguardare e condurre ad approvazione il testo unificato, largamente condiviso dalla Commissione. A tal fine osserva che nel corso dell'esame da parte dell'Assemblea potrebbero essere approvate modifiche anche sostanziali dei contenuti del testo, mentre l'esame in sede legislativa garantirebbe il mantenimento dell'impianto normativo elaborato dalla Commissione.

Mario VALDUCCI, presidente, nel comprendere le considerazioni svolte dai deputati dei gruppi di opposizione, invita, nell'attesa che pervenga il parere della Commissione bilancio, ad una riflessione per evitare che sia compromesso il lavoro svolto finora dalla Commissione. Alla luce dell'intervento svolto dal deputato Meta, si impegna a sollecitare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, anche in considerazione della prevalente competenza rispetto alle materie affrontate dal testo unificato a intervenire già nella prossima settimana in Commissione per chiarire l'orientamento che il Governo intende tenere sul provvedimento in esame.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.25.

ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 14 maggio 2009. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Stefano Saglia.

La seduta comincia alle 14.25.

Proposta di nomina del Sig. Luciano Guerrieri a presidente dell'Autorità portuale di Piombino.
Nomina n. 35.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina all'ordine del giorno.

Silvia VELO (PD) relatore, fa presente che la Commissione è chiamata ad esprimere il parere sulla proposta di nomina del sig. Luciano Guerrieri a presidente dell'Autorità portuale di Piombino, trasmessa dal Governo il 5 maggio scorso. Osserva che in realtà si tratta non di una nuova nomina, ma di una conferma, dal momento che Luciano Guerrieri è stato nominato presidente dell'Autorità portuale di Piombino con decreto del Ministro dei trasporti del 7 giugno 2005 e il suo primo incarico, della durata di un quadriennio, verrà a scadenza l'8 giugno 2009.
Sottolinea che, come si può facilmente desumere dal curriculum allegato alla proposta di nomina, le qualità che principalmente motivano tale proposta possono essere individuate nell'ampia esperienza nel settore e nella profonda conoscenza del territorio. Ricorda, infatti, che Luciano Guerrieri ha lavorato, a partire dal 1988, nel settore della navigazione e ha partecipato alla fase costitutiva dell'Autorità portuale di Piombino, ricoprendo, dopo la costituzione dell'Autorità stessa, il ruolo di membro del Comitato portuale e intervenendo a un gran numero di iniziative in materia di porti, nautica e trasporti. Contestualmente ha svolto sul territorio una lunga attività di amministratore locale, che ha avuto inizio nel 1980 come consigliere


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comunale e assessore all'ambiente del comune di Piombino e, successivamente, come capogruppo consiliare.
Sottolinea che il 23 aprile 1995 è stato eletto sindaco del Comune di Piombino ed è stato confermato il 13 giugno 1999. Ricorda che come sindaco ha seguito le fasi di programmazione e realizzazione delle opere portuali e la redazione del piano regolatore portuale. Osserva che l'impegno nei confronti delle strutture portuali, e, più ampiamente, del tessuto economico del territorio di Piombino e della provincia di Livorno è proseguito con lo svolgimento del ruolo di assessore alle politiche ambientali e alla cooperazione internazionale, carica ricoperta da Luciano Guerrieri a partire dal 9 luglio 2004.
Ribadisce che il 7 giugno 2005 è stato nominato presidente dell'autorità portuale di Piombino e sottolinea che in questa veste, in particolare, ha seguito l'attività di istruttoria e di progettazione relativa alle bonifiche e ai dragaggi del porto di Piombino, che ha condotto alla stipula, il 21 dicembre 2007, dell'Accordo di programma quadro con i Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico, dell'ambiente, dell'università e della ricerca scientifica, nel quale sono previsti investimenti per circa 682 milioni di euro.
Evidenzia che in data 18 dicembre 2008 ha sottoscritto un ulteriore Accordo di programma con i Ministeri dell'ambiente, dello sviluppo economico e delle infrastrutture e trasporti, per il completamento degli interventi di riqualificazione ambientale per un ulteriore importo di quasi 90 milioni di euro.
Fa presente che come presidente dell'Autorità portuale ha inoltre promosso l'adozione del piano regolatore portuale del porto di Rio Marina, l'adeguamento tecnico funzionale del porto di Portoferraio e la realizzazione di importanti interventi infrastrutturali relativi al porto di Piombino. Da ultimo, ha seguito l'istruttoria che ha condotto, in data 16 ottobre 2008, all'adozione, da parte del Comitato portuale, del nuovo piano regolatore del porto di Piombino e ha promosso una nuova regolamentazione in materia di gestione dei beni marittimi e patrimoniali del porto e di svolgimento dei servizi portuali.
Ricorda infine che, a partire dal 20 febbraio 2007, riveste altresì l'incarico di vicepresidente dell'Associazione porti italiani.
Rileva che, in conformità con quanto previsto dalla normativa in materia di nomina dei presidenti delle Autorità portuali, il nominativo di Luciano Guerrieri è stato indicato dai quattro dei cinque enti locali interessati; si tratta, più precisamente, della provincia di Livorno, del comune di Piombino, del comune di Rio Marina e della Camera di Commercio di Livorno e sottolinea che la Regione Toscana ha espresso la propria valutazione positiva sul nominativo di Luciano Guerrieri in data 15 aprile 2009.
In conclusione, per le ragioni sopra illustrate e in particolare, per l'esperienza nel settore e per l'impegno dedicato al territorio, propone di esprimere parere favorevole sulla proposta di nomina di Luciano Guerrieri a presidente dell'Autorità portuale di Piombino.

Mario VALDUCCI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Proposta di nomina del Sen. Giovanni Lorenzo Forcieri a presidente dell'Autorità portuale di La Spezia.
Nomina n. 37.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina all'ordine del giorno.

Mario LOVELLI (PD), relatore, fa presente che la Commissione è chiamata ad esprimere il proprio parere sulla proposta di nomina del senatore Giovanni Lorenzo Forcieri a presidente dell'autorità portuale di La Spezia, trasmessa dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti in data 5


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maggio 2009. Sottolinea, infatti, che tale incarico si è reso vacante a seguito della scadenza, il 2 maggio scorso, del mandato quadriennale del presidente, Cirillo Orlandi, nominato con decreto del 15 aprile 2005.
Ricorda che nell'ambito degli enti pubblici interessati, il senatore Giovanni Lorenzo Forcieri è stato designato con una nota congiunta dai comuni di La Spezia, Lerici e Portovenere e che su tale nominativo è pervenuta, in data 30 aprile 2009, l'intesa della giunta regionale della Liguria.
Evidenzia che il senatore Giovanni Lorenzo Forcieri, come attestato dal curriculum vitae allegato alla richiesta di parere, ha svolto un'importante attività professionale nel settore marittimo, rivestendo rilevanti incarichi sia nel settore privato che in quello pubblico; all'attività professionale si è affiancata, nell'ambito delle cariche politiche da lui rivestite, una costante attenzione alle problematiche della regione Liguria e della città di La Spezia, con particolare riguardo alle questioni inerenti il porto, il suo efficientamento e il rapporto tra il porto e la città.
Rileva che attualmente riveste la carica di presidente del Comitato promotore del distretto ligure delle tecnologie marine e di vicepresidente del Comitato atlantico Italiano. Ricorda che dal 1971 al 1976 è stato dirigente della Confederazione nazionale artigianato di La Spezia, occupandosi in particolare delle problematiche inerenti le piccole e medie imprese e delle tematiche inerenti l'autotrasporto, mentre dal 1976 al 1990 è stato dirigente d'azienda e amministratore delegato in società private. Quanto alle cariche pubbliche, sottolinea che è stato eletto sindaco del comune di Sarzana nel giugno 1989, carica che ha ricoperto fino a maggio del 1994. Nel 1992 è stato quindi eletto senatore nel collegio di La Spezia, carica che ha ricoperto fino al 2006. Dal 2002 al 2007 è stato inoltre consigliere provinciale di La Spezia. Ricorda che in qualità di senatore, è stato eletto segretario della Commissione Industria, vice presidente della Commissione Difesa e presidente del Collegio dei Senatori Questori nella XIII Legislatura, promuovendo e portando a compimento la riforma dell'Amministrazione del Senato della Repubblica, del sistema informatico, del sistema pensionistico dei senatori e dei dipendenti del Senato.
Fa presente che nell'ambito degli incarichi politici da lui rivestiti, si è occupato dello sviluppo delle grandi infrastrutture del territorio e, in riferimento al porto, ha approfondito le questioni inerenti il collegamento tra porto e territorio, la logistica a servizio del porto e la bonifica e il dragaggio del Golfo. Sottolinea che ha svolto un'ampia attività di iniziativa legislativa, è stato infatti primo firmatario di numerosi disegni di legge, alcuni dei quali approvati, in materia di infrastrutture, di riconversione produttiva delle imprese operanti nel settore degli armamenti e delle aree territoriali interessate.
Ricorda che dal 2001 al 2006 è stato altresì presidente della delegazione bicamerale italiana dell'Assemblea parlamentare della Nato, e di quest'ultima è stato vicepresidente dal 2002 al 2004.
Rileva che in qualità di membro del Gruppo speciale Mediterraneo dell'Assemblea della Nato, ha organizzato numerose iniziative di carattere internazionale sui temi dell'economia marittima e della sicurezza della navi.
Ricorda infine che durante la XIV Legislatura ha ricoperto la carica di vicepresidente della Commissione di inchiesta sull'uranio impoverito e che dal 2006 al 2008 è stato nominato Sottosegretario alla difesa, ruolo nel quale è stato relatore in convegni aventi per oggetto la sicurezza e la difesa dei porti.
In considerazione della conoscenza del settore e dell'esperienza maturata nei numerosi e rilevanti incarichi fino ad oggi rivestiti, propone pertanto di esprimere parere favorevole sulla proposta di nomina del senatore Giovanni Lorenzo Forcieri a presidente dell'Autorità portuale di La Spezia.

Mario VALDUCCI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia


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quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.35.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.45 alle 14.55.

INTERROGAZIONI

Giovedì 14 maggio 2009. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Giuseppe Maria Reina.

La seduta comincia alle 15.30.

5-00126 Mancuso: Tempi di chiusura di un passaggio a livello sulla linea ferroviaria Novara-Mortara.

Il sottosegretario Giuseppe Maria REINA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

Gianni MANCUSO (PdL), ringraziando il sottosegretario per la risposta resa, si dichiara tuttavia insoddisfatto. Ricorda che poche settimane fa una persona, trasportata con un'ambulanza medicalizzata, è deceduta prima di raggiungere l'ospedale cui era diretta, e che questo potrebbe essere imputabile ai lunghi tempi di attesa determinati dalla chiusura del passaggio a livello. Rileva che i tempi di chiusura di tale passaggio a livello sono inaccettabili e sottopongono ad un serio rischio quelle attività dei cittadini di Nibbiola e di Terdobbiate che necessitano di essere svolte in modo rapido al di là della ferrovia. Ritiene che l'utilizzo di una tecnologia più avanzata potrebbe essere di ausilio per la risoluzione del problema, e che, nell'impossibilità di adottarla, potrebbe essere realizzato un sovrappasso o un sottopasso in grado di permettere ai cittadini l'attraversamento del binario senza dover sopportare lunghi tempi di attesa.

5-00780 Froner: Riduzione dei servizi ferroviari relativi alla tratta Bolzano-Roma.

5-00788 Gnecchi: Riduzione dei collegamenti ferroviari per la tratta Muenchen-Brennero-Roma e conseguenti disagi nelle province di Trento e Bolzano.

Mario VALDUCCI (PdL), presidente, avverte che le interrogazioni in titolo, vertendo sulla stessa materia, saranno svolte congiuntamente.

Laura FRONER (PD) sottoscrive l'interrogazione Gnecchi 5-00788.

Il sottosegretario Giuseppe Maria REINA risponde alle interrogazioni in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Laura FRONER (PD), replicando, si dichiara solo parzialmente soddisfatta, anche in relazione alla scarsità di notizie rese dal rappresentante del Governo in merito al tavolo tecnico istituito tra le province autonome di Trento e Bolzano, la Regione Vento e la società Trenitalia in ordine alla ricerca di soluzioni atte a ripristinare la situazione antecedente all'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario. Sottolinea infatti che, prima di quella data, esisteva un servizio Eurostar che collegava Bolzano a Roma, mentre successivamente a tale data il collegamento con Roma si ferma a Verona. Ricorda che la provincia di Trento ha dato la propria disponibilità ad investire le risorse necessarie per far sì che i propri cittadini abbiano un efficiente servizio ferroviario, anche attraverso il potenziamento delle tratte regionali. Osserva che i fruitori del servizio regionale non sono solo i lavoratori pendolari, ma anche anziani, ragazzi e in generale utenti deboli, che hanno quindi maggiori difficoltà a raggiungere altre stazioni di partenza, lontane


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dal proprio territorio di riferimento. Evidenzia che la presenza di un servizio pubblico ferroviario efficiente ha forti ricadute positive sia in termini ambientali che in termini economici e che il numero di passeggeri sui treni oggetto delle interrogazioni sarebbe potuto aumentare lo scorso inverno a causa dell'incremento del prezzo del carburante, che avrebbe potuto indurre molti cittadini a fare uso del treno in luogo dell'automobile. Ricorda che un'alternativa possibile al ripristino della linea Eurostar con partenza a Bolzano è rappresentata dal miglioramento dei collegamenti Bolzano-Bologna e Trento-Bologna. Auspica infine che anche attraverso l'aiuto delle province si possano trovare soluzioni rapide, anche in vista del periodo estivo n cui si prevede un'intensificazione del traffico.

5-00860 Favia: Dichiarazioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza in ordine a difetti di progettazione e assenza di manutenzione e controllo dei treni Eurostar.

Il sottosegretario Giuseppe Maria REINA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

David FAVIA (IdV), ringraziando il sottosegretario per l'ampia e argomentata risposta, si dichiara tuttavia insoddisfatto. Rileva che il fatto che il Ministro si sia attivato per indagare le cause dell'incidente non dà ragione della vicenda personale del rappresentante dei lavoratori interessato. Fa presente che il rappresentante del Governo non ha reso risposta in ordine al quesito con il quale si chiedeva se tra le attribuzioni proprie dei rappresentanti dei lavoratori non rientrasse anche il diritto-dovere di segnalare possibili elementi di rischio in ordine alla sicurezza del trasporto ferroviario. Ritiene che i rappresentanti sindacali possano e debbano esprimere la propria opinione, ancorché sbagliata, qualora questa sia atta a prevenire un rischio. Chiede pertanto che vengano tutelati i diritti delle rappresentanze sindacali e ritiene censurabile l'atteggiamento tenuto dalla società ferroviaria nei confronti del rappresentante per la sicurezza. Auspica in conclusione che Ferrovie dello Stato chiuda bonariamente la vertenza con il lavoratore, ritirando il provvedimento di licenziamento e rinunciando anche ai dieci giorni di sospensione dal servizio e dalla retribuzione, dimostrando così di rispettare e tutelare il ruolo dei rappresentanti sindacali.

5-00939 Vannucci: Riduzione dei servizi ferroviari e ridimensionamento di alcune stazioni lungo la tratta Rimini-Roma.

Il sottosegretario Giuseppe Maria REINA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Massimo VANNUCCI (PD), ringrazia il sottosegretario per la risposta resa, soprattutto per il prospetto relativo ai lavori sulla linea Orte-Falconara. Riguardo al cambio dell'orario ferroviario e alla soppressione di coppie di treni giustificata dalle perdite di esercizio della società ferroviaria osserva che si tratta di un territorio isolato, in quanto gli Appennini costituiscono una barriera naturale, superata solo dall'asse ferroviario. Relativamente alla bassa frequenza di utilizzo dei treni sulla linea oggetto dell'interrogazione, in ragione della quale è stata determinata la soppressione di alcune fermate ferroviarie, ritiene inattendibili i dati forniti dal sottosegretario e osserva che la soppressione di fermate non fa sì che si possano recuperare le perdite. Chiede pertanto che il Governo effettui una valutazione complessiva che non si basi unicamente sui dati economici di profitto. Ricorda in ultimo che è stata data notizia di una seduta del CIPE nella quale è stato approvato un finanziamento di 330 milioni di euro a favore di Ferrovie dello Stato per finanziare i treni utilizzati dall'utenza pendolare e che questo stanziamento potrebbe essere utilizzato anche per sostenere la tratta Rimini-Roma. Osserva che la stazione di Fossato di Vico, per quanto piccola,


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serve l'università di Urbino, che ha un bacino di utenza di circa 15 mila studenti. Sottolinea che dalla risposta resa dal rappresentante del Governo si deduce che il Governo non intende intervenire su Ferrovie dello Stato per il ripristino delle fermate soppresse sulla tratta Rimini-Roma, ma si limita a prendere atto della situazione, mentre la condizione orografica del territorio richiederebbe uno specifico intervento.

5-01231 Brandolini: Formazione e qualificazione professionale del personale da impiegare a bordo delle navi italiane.

Il sottosegretario Giuseppe Maria REINA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

Sandro BRANDOLINI (PD), ringraziando il rappresentante del Governo per la risposta resa, insiste sull'esigenza di una proroga di un anno del termine del 31 luglio 2009, identificato come termine ultimo entro il quale ottenere il riconoscimento dei titoli professionali marittimi già acquisiti. Rileva che dalla data di emanazione della circolare esplicativa, che ha reso note le modalità attraverso le quali effettuare il percorso formativo, alla scadenza del termine sono previsti solo 7 mesi. Fa presente che i marittimi, per poter partecipare al corso di formazione, devono assentarsi dal lavoro per diversi giorni e devono, in molti casi, come succede ad esempio ai lavoratori dell'alto Adriatico, raggiungere località che si trovano fuori dalla regione di appartenenza, con conseguenti aumenti di costi. A tale proposito rileva che la propria regione Emilia Romagna si è resa disponibile a istituire un centro per venire incontro alle esigenze dei lavoratori marittimi. Ribadisce pertanto la necessità di una proroga del termine fissato dalla circolare, anche al fine di poter permettere la frequenza del corso durante l'inverno, periodo in cui la richiesta di lavoro marittimo diminuisce.

Mario VALDUCCI (PdL), presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 16.20.