XIII Commissione - Resoconto di mercoledý 22 aprile 2009


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INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

Mercoledì 22 aprile 2009. - Presidenza del vicepresidente Roberto ROSSO. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole alimentari e forestali, Antonio Buonfiglio.

La seduta comincia alle 14.15.

Roberto ROSSO, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.


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5-01310 Nastri: Attività dell'AGEA nelle province di Novara, Vercelli e Torino, con riferimento alla rideterminazione dell'uso del suolo nelle risaie e al pagamento degli aiuti comunitari.

Gaetano NASTRI (PdL), illustrando la sua interrogazione, fa presente che ad oggi risultano persistere i ritardi segnalati nell'interrogazione.

Il Sottosegretario Antonio BUONFIGLIO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

Gaetano NASTRI (PdL) si dichiara soddisfatto dalla risposta fornita dal Governo.

5-01307 Brandolini: Aiuti finanziari alle organizzazioni di produttori (OP) nel settore ortofrutticolo.

Sandro BRANDOLINI (PD) si riserva di intervenire in sede di replica.

Il Sottosegretario Antonio BUONFIGLIO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Sandro BRANDOLINI (PD), replicando, non discute della puntualità della risposta del Governo, ma osserva che l'organizzazione comune di mercato dell'ortofrutta incentiva forme associative fra i produttori e risponde all'esigenza di aggregare questi ultimi in ambiti più ampi rispetto a quelli regionali, per migliorarne la competitività. Ritiene pertanto, a suo parere, che la direttiva europea consenta di erogare finanziamenti alle organizzazioni dei produttori che operano in regioni in cui è prevista l'integrazione del contributo incentivante, pur avendo sede in regioni diverse. Nel prendere atto della richiesta del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali alla Commissione europea, invita quindi il Governo a procedere nella direzione di favorire una maggiore aggregazione tra i produttori che operano in diverse regioni.

5-01311 Ruvolo: Iniziative per superare i problemi derivanti dalla riduzione dei limiti temporali per l'utilizzo delle somme iscritte in bilancio per precedenti infrastrutture irrigue nelle aree sotto utilizzate.

Giuseppe RUVOLO (UdC) si riserva di intervenire in sede di replica.

Il Sottosegretario Antonio BUONFIGLIO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Giuseppe RUVOLO (UdC), pur apprezzando la risposta del sottosegretario, non si dichiara soddisfatto. Infatti, gli interventi infrastrutturali irrigui nelle aree sottoutilizzate, nonostante la reiscrizione in bilancio di fondi colpiti da perenzione amministrativa, rischiano di non essere portati a termine. Si tratta, nel caso descritto nella interrogazione, di contratti di appalto già stipulati, che non possono essere avviati per mancanza delle risorse necessarie, oppure di appalti già avviati che rischiano la rescissione contrattuale in danno dei consorzi di bonifica committenti. Del resto, è comprensibile che le imprese che si sono aggiudicate i lavori si tutelino per i danni derivanti dalla mancata attuazione del contratto. Si delinea dunque il rischio di lasciare incompiute moltissime opere. Invita quindi il Governo ad intervenire con tempestività, anche al fine di rimettere in moto i cantieri, per non danneggiare ulteriormente i territori destinatari di tali interventi.

Roberto ROSSO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 14.30.

INTERROGAZIONI

Mercoledì 22 aprile 2009. - Presidenza del vicepresidente Roberto ROSSO. - Interviene il sottosegretario di Stato per le


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politiche agricole alimentari e forestali, Antonio Buonfiglio.

La seduta comincia alle 14.30.

5-00241 Cuomo: Iniziative in merito ai casi di malattia vescicolare suina registratisi nella zona del Melandro-Marmo in Basilicata.

Il Sottosegretario Antonio BUONFIGLIO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Antonio CUOMO (PD) replicando, ringrazia il Governo per la risposta fornita che si configura come un primo passo di attenzione nei confronti degli allevatori che operano in Lucania. Invita quindi il Governo a prestare maggiore attenzione nei confronti del comparto della trasformazione della carne suina in Lucania, che merita il riconoscimento di marchi di qualità e di ricevere adeguate incentivazioni, trattandosi di un settore produttivo rilevante per l'economia della regione.

5-00896 Marco Carra: Misure di sostegno delle produzioni casearie a lunga stagionatura.

Il Sottosegretario Antonio BUONFIGLIO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

Marco CARRA (PD) replicando, si dichiara assolutamente non soddisfatto, pur ringraziando il Governo per la risposta alla sua interrogazione. Si tratta di problemi segnalati in modo puntuale da parte dei consorzi di tutela del parmigiano reggiano e del grana padano, auditi in questa Commissione alcuni mesi fa: Ricorda inoltre che i fondi comunitari destinati al sostegno dei formaggi a lunga stagionatura sono stati sacrificati nel negoziato comunitario, sostanzialmente a favore delle quote latte. Rilevando che l'Unione europea consente interventi degli Stati membri, preannuncia che promuoverà ogni iniziativa, anche legislativa, diretta al sostegno delle produzioni di parmigiano reggiano e grana padano.

Roberto ROSSO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 14.40.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 22 aprile 2009. - Presidenza del vicepresidente Roberto ROSSO, indi del presidente Paolo RUSSO. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole alimentari e forestali, Antonio Buonfiglio.

La seduta comincia alle 14.40.

Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile.
Nuovo testo C. 1441-bis/B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.
(Parere alle Commissioni riunite I e V).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Roberto ROSSO, presidente, avverte che la Commissione è chiamata ad esaminare il nuovo testo del disegno di legge, come risultante dagli emendamenti approvati dalle Commissioni riunite I e V e trasmessi nella serata di ieri.

Giovanna NEGRO (LNP), relatore, osserva che il disegno di legge C.1441-bis-B, già approvato dalla Camera nella seduta del 2 ottobre 2008, è stato significativamente modificato e integrato nel corso dell'iter presso l'altro ramo del Parlamento. Ulteriori modifiche sono state poi apportate dalle Commissioni riunite I e V.


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Per quanto riguarda le parti che interessano l'ambito di competenza della Commissione Agricoltura, richiama l'attenzione sull'articolo 20, introdotto al Senato, che autorizza il Corpo forestale dello Stato, limitatamente all'anno 2009, ad assumere personale operaio a tempo determinato ai sensi dell'articolo 1 della legge 5 aprile 1985, n. 124, entro il limite di spesa di 3 milioni di euro, al fine di conseguire una maggiore efficacia, efficienza e tempestività nell'azione amministrativa e nell'erogazione dei servizi nonché di razionalizzare ed economizzare le procedure. La norma richiamata prevede, per fronteggiare le esigenze relative all'esecuzione dei lavori condotti in amministrazione diretta per la conservazione delle foreste demaniali e la protezione della natura, la possibilità può ricorrere ad assunzioni di personale operaio con contratto a tempo indeterminato e a tempo determinato. Tali assunzioni, nonché il trattamento economico, sono regolati dalle norme sulla disciplina del contratto collettivo nazionale di lavoro e da quelle sul collocamento. Nella norma richiamata si specifica, tra l'altro, che l'operaio assunto ai sensi della legge n. 124 non acquista la qualifica di operaio dello Stato. Il comma 2 - cui è stata apportata una modifica tecnica dalle Commissioni I e V - prevede che al relativo onere si provvede mediante riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, mentre il comma 3 contiene la clausola di autorizzazione al Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio.
Il comma 4 del medesimo articolo 20 dispone l'applicazione dell'articolo 8, comma 3, del decreto legislativo n. 155 del 2001, sul riordino dei ruoli del personale direttivo e dirigente del Corpo forestale dello Stato, agli idonei nominati nell'anno 2008 nelle qualifiche dirigenziali ai sensi dell'articolo 1, comma 346, lettera c), della legge finanziaria per il 2008. L'articolo 8 richiamato prevede che la nomina a primo dirigente del Corpo forestale dello Stato decorre a tutti gli effetti dal 1o gennaio dell'anno successivo a quello nel quale si sono verificate le vacanze ed è conferita secondo l'ordine della graduatoria; ai fini della determinazione del posto in ruolo i vincitori del concorso precedono i funzionari che hanno superato il corso di formazione dirigenziale L'articolo 1, comma 346, della legge n. 244 del 2007 ha disposto una serie di autorizzazioni di spesa volte ad assunzioni di personale, anche di qualifica dirigenziale, anche in deroga ai limiti previsti dalla normativa vigente, al fine di potenziare le attività di accertamento, ispettive e di contrasto alle frodi, di soccorso pubblico, di ispettorato e di controllo di altre amministrazioni statali. In particolare, la lettera c) dispone uno stanziamento di 1 milione di euro per il 2008, 8 milioni di euro per il 2009 e 16 milioni di euro annui a decorrere dal 2010 per assunzioni nel Corpo forestale dello Stato, anche nei ruoli iniziali nel limite delle vacanze dei ruoli superiori e con successivo riassorbimento al passaggio a tali ruoli, con la possibilità di utilizzazione delle graduatorie di idonei dei concorsi già banditi o conclusi. Secondo un emendamento approvato dalle Commissioni riunite I e V, gli oneri derivanti dal comma 4 dell'articolo 20 sono quantificati in euro 201.540,69 per il 2009 e euro 24.037 per il 2010. Alla copertura finanziaria di tali oneri si provvede a valere sulle risorse di cui all'articolo 1, comma 346, lettera c), della legge finanziaria per il 2008.
Le ulteriori modifiche apportate dalle Commissioni riunite I e V non riguardano aspetti di competenza della Commissione Agricoltura.
Propone quindi l'espressione di un parere favorevole.

Il sottosegretario Antonio BUONFIGLIO, raccomandando l'accoglimento della proposta del relatore, precisa che l'articolo 20 costituisce un intervento da tempo necessario. Rammenta altresì che gli operai a contratto del Corpo forestale dello Stato, interessati dalla predetta disposizione, sono attualmente impegnati


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per l'emergenza del terremoto in Abruzzo, attività certamente meritevole di particolare attenzione.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.

Legge comunitaria 2008.
C. 2320 Governo, approvato dal Senato.
(Relazione alla XIV Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Relazione favorevole).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo, rinviato, da ultimo, nella seduta del 21 aprile 2009.

Paolo RUSSO, presidente, ricorda che nella seduta di ieri la Commissione ha concluso l'esame preliminare congiunto del disegno di legge comunitaria e della relazione annuale ed è passata all'esame degli emendamenti al predetto disegno di legge.
Avverte che è in distribuzione un nuovo fascicolo degli emendamenti, contenente gli emendamenti da esaminare e una correzione alla proposta emendativa Fogliato 13.3, che deve leggersi come aggiuntiva all'articolo 13 e non sostitutiva del medesimo e che è stata conseguentemente rinumerata come 13.01 (vedi allegato 6).
Richiama quindi l'attenzione sulle questioni principali sulle quali, in base al confronto svoltosi tra le parti politiche, risulta formatosi un orientamento ampiamente condiviso: la soppressione dell'articolo 21, la modifica dell'articolo 16, al fine di eliminare le parti non strettamente coerenti con il contenuto proprio e le finalità della legge comunitaria, e la previsione del parere parlamentare su alcuni schemi di decreto legislativo di competenza della Commissione, previsione sulla quale, come Presidente della Commissione, non può non dimostrare la propria sensibilità.

Isidoro GOTTARDO (PdL), relatore, chiede preliminarmente al deputato Ruvolo di precisare le ragioni del suo emendamento 13.1 e, in particolare, se è motivato da particolarità territoriali.

Giuseppe RUVOLO (UdC) precisa che con l'emendamento 13.1 propone di portare dal 1o settembre 1998 al 1o gennaio 1999 il termine entro il quale devono essere impiantate le superfici da regolarizzare, al fine di ricomprendere nella norma anche la campagna ancora in corso al settembre 1998.

Isidoro GOTTARDO (PdL), relatore, esprime quindi il parere sulle proposte emendative presentate. In particolare, si rimette alla Commissione sugli emendamenti Brandolini 1.1 e Servodio 1.2. Esprime parere contrario sull'emendamento Ruvolo 13.1, ritenendo che lo spostamento del termine di cui al comma 1 dell'articolo 13 sia ininfluente, considerato che l'impianto dei vigneti non avviene dopo il 1o settembre. Esprime altresì parere contrario sull'emendamento Ruvolo 13.2, mentre si rimette al parere del Governo sull'articolo aggiuntivo 13.01. Esprime quindi parere contrario sugli identici emendamenti Catanoso 16.1 e Zamparutti 16.2 e sugli identici emendamenti Catanoso 16.3 e Zamparutti 16.4. Esprime invece parere favorevole sugli identici emendamenti Catanoso 16.5, Cenni 16.6 e Zamparutti 16.7, nonché sugli identici emendamenti Fogliato 21.1, Catanoso 21.2, Ruvolo 21.3, Palumbo 21.4 e Oliverio 21.5.

Il sottosegretario Antonio BUONFIGLIO dichiara che il parere del Governo è conforme a quello del relatore. Esprime poi parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Fogliato 13.01, sul quale il relatore si è rimesso al Governo.

Viviana BECCALOSSI (PdL) chiede al rappresentante del Governo chiarimenti sull'articolo aggiuntivo 13.01 e, in particolare, se esso riguarda anche la delicata


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questione delle «fascette» per i vini a denominazione d'origine.

Il sottosegretario Antonio BUONFIGLIO precisa che l'articolo aggiuntivo riguarda essenzialmente il ruolo del Comitato nazionale vini e l'etichettatura dei vini, in un'ottica di trasparenza.

Massimo FIORIO (PD) rileva che l'articolo aggiuntivo Fogliato 13.01 prevede un intervento legislativo notevolmente più ampio di quello già recato dal disegno di legge, che si estende all'intero settore vitivinicolo. Esso richiederebbe pertanto una riflessione più approfondita, fondata eventualmente su un'ampia consultazione delle categorie interessate.

Il sottosegretario Antonio BUONFIGLIO sottolinea che l'articolo aggiuntivo Fogliato 13.01 prevede una delega al Governo e, quindi, non esclude la possibilità di un ulteriore intervento parlamentare sulla materia.

Massimo FIORIO (PD) ribadisca la necessità di una più adeguata valutazione della proposta in discussione, anche per evitare problemi nelle successive fasi dell'iter.

Sebastiano FOGLIATO (LNP), sottolineando che la disciplina da definire in concreto potrà essere valutata anche in una fase successiva con il contributo delle rappresentanze del settore vitivinicolo, invita ad approvare sin d'ora il suo articolo aggiuntivo 13.01.

Carlo NOLA (PdL) desidera manifestare le proprie perplessità sulla parte dell'articolo aggiuntivo Fogliato 13.01, in cui di delega il Governo a «rivedere il sistema dei controlli» sulle produzioni vitivinicole. Non vorrebbe infatti che possa essere riaperta una questione sulla quale è stata conseguita un'intesa conseguita a livello regionale.

Angelo ZUCCHI (PD), pur comprendendo la necessità di una revisione della legge n. 164 del 1992, a seguito della nuova organizzazione comune del mercato vitivinicolo, sottolinea che la Commissione dovrebbe assumere una seria iniziativa legislativa in questa direzione, dopo un'adeguata consultazione delle categorie del settore ed eventualmente anche attraverso una delega al Governo. La legge comunitaria - e i tempi di esame che sono ad essa connessi - non appare invece la sede adatta per un intervento legislativo del genere proposto.

La Commissione approva quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Brandolini 1.1 e Servodio 1.2 e respinge gli emendamenti Ruvolo 13.1 e 13.2. Approva inoltre l'articolo aggiuntivo Fogliato 13.01.

Basilio CATANOSO (PdL) dichiara di ritirare i suoi emendamenti 16.1 e 16.3, sentendosi rassicurato dal fatto che, come emerso dal dibattito, la Commissione non intende cedere ai tentativi di anticipazione della revisione della legge n. 157 del 1992.

Elisabetta ZAMPARUTTI (PD) considera irresponsabile, tanto più in sede di legge comunitaria, non adempiere correttamente agli obblighi derivanti dall'ordinamento comunitario. In particolare, sottolinea che l'articolo 2 della cosiddetta direttiva «uccelli» è correttamente recepito dall'articolo 16, comma 1, nel testo inizialmente presentato dal Governo e non in quello modificato dal Senato. Il Senato, infatti, ha impropriamente inserito un rinvio alla «Guida alla disciplina della caccia nell'ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici», che costituisce un documento interpretativo e di orientamento privo di base normativa e fuorviante. In tal modo, quindi, viene messa in discussione la corretta attuazione della direttiva e si inserisce una disposizione non coerente con il contenuto proprio e le finalità della legge comunitaria. Trova infine discutibile che, in prossimità delle elezioni europee, si adottino posizioni così poco rispettose degli obblighi derivanti all'Italia dall'appartenenza all'Unione europea.


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Carlo NOLA (PdL) sottolinea che la citata «Guida alla disciplina della caccia» è un documento ufficiale, predisposto su impulso della Commissione europea, per risolvere i possibili dubbi nella applicazione pratica della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici. Può darsi che altri Paesi europei non abbiano la necessità di un richiamo esplicito a tale documento, ma non è così per l'Italia, dove alcuni tribunali amministrativi regionali non riconoscono valore alla Guida in assenza di un riconoscimento normativo. La Guida costituisce inoltre uno strumento necessario anche per il fatto che l'Istituto nazionale della fauna selvatica, ora confluito nell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), ha affermato di non essere in grado di interpretare la direttiva in questione e quindi non ha espresso i pareri di competenza, con la conseguenza che le regioni hanno legiferato in maniera non corretta, incorrendo nelle ben note procedure di infrazione.

Basilio CATANOSO (PdL), nel ribadire la propria contrarietà alle modifiche apportate dal Senato sugli aspetti in discussione, fa presente che la sua posizione è notoriamente non favorevole alla caccia e piuttosto vicina a quella della collega Zamparutti. Tuttavia, apprezzando lo sforzo compiuto dalla Commissione, che ha dimostrato ancora una volta la sua ragionevolezza, ritiene che ci si possa limitare in questa sede a sopprimere il comma 3 dell'articolo 16, rinviando un più approfondito esame delle altre questioni ad una diversa sede, nella quale potrà svolgersi una discussione più adeguata, nel rispetto delle posizioni di ciascuno.

Paolo RUSSO, presidente, ricorda che nella seduta di domani la Commissione inizierà l'esame, in sede referente, delle proposte di legge C.781 Carlucci, C.2117 Bellotti e C.2354 Cenni, concernenti disposizioni per il contenimento dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole e zootecniche; come convenuto in sede di Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, l'esame potrà poi proseguire al termine dell'indagine conoscitiva avviata dalla Commissione sull'argomento.

Viviana BECCALOSSI (PdL), esprimendo soddisfazione per il fatto che la Commissione avvierà l'esame delle iniziative legislative ricordate dal Presidente, desidera richiamare l'attenzione sul fatto che i parlamentari non devono farsi carico solo di portare avanti le istanze del territorio o delle categorie di riferimento, ma devono assumersi la responsabilità generale di trovare una soluzione ai problemi posti. Con particolare riferimento alle questioni relative alla caccia, pertanto, invita a tenere conto sia delle sensibilità ecologiste e animaliste sia dell'esigenza di chi intende esercitare la pratica venatoria nel rispetto della natura e delle leggi.

La Commissione respinge quindi gli emendamenti Zamparutti 16.2 e 16.4.

Susanna CENNI (PD) esprime soddisfazione per il fatto che la Commissione è orientata alla soppressione del comma 3 dell'articolo 16 e che, in proposito, il Governo ha modificato la posizione contraria espressa nella seduta di ieri. Si tratta di una scelta di buon senso, soprattutto dopo che anche la legge della regione Veneto è stata deferita alla Corte di giustizia dell'Unione europea.
Auspica quindi che la Commissione sappia svolgere un lavoro serio sulle proposte di legge in materia di danni all'agricoltura provocati dalla fauna selvatica, obiettivo possibile a condizione che tutte le parti politiche si impegnino ad un confronto trasparente. Infatti, nel merito sono legittime le più diverse posizioni, purché il dibattito si svolga in modo trasparente, mentre non sono accettabili furbizie e tentativi di far passare emendamenti in sedi non appropriate.

Paolo RUSSO, presidente, sottolinea che in Commissione si è registrato un generale orientamento a discutere nel merito sull'argomento,


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nella sede appropriata e al momento opportuno.

La Commissione approva gli identici emendamenti Catanoso 16.5, Cenni 16.6 e Zamparutti 16.7.

Viviana BECCALOSSI (PdL) dichiara, a titolo personale, che si asterrà nella votazione degli emendamenti soppressivi dell'articolo 21.

La Commissione approva gli identici emendamenti Fogliato 21.1, Catanoso 21.2, Ruvolo 21.3, Palumbo 21.4 e Oliverio 21.5.

Isidoro GOTTARDO (PdL), relatore, propone conclusivamente che la Commissione riferisca in senso favorevole al disegno di legge comunitaria, per le parti di competenza.

Il sottosegretario Antonio BUONFIGLIO raccomanda l'accoglimento della proposta del relatore.

Giuseppe RUVOLO (UdC) sottolinea che, mentre viene apprezzato l'atteggiamento di buon senso e di ragionevolezza della Commissione, non si deve dimenticare che ben diverso è stato il comportamento della maggioranza presso l'altro ramo del Parlamento. Infatti, per quanto riguarda l'articolo 21, con la sua approvazione è stato dato spazio alle lobby o addirittura a pressioni «malavitose» che cercano in Parlamento di affossare l'agricoltura. Per quanto riguarda la caccia, oggetto dell'articolo 16, la maggioranza al Senato ha tentato di inserire una modifica significativa e inaccettabile e oggi alla Camera si è convinta ad eliminarla per evitare contrapposizioni politiche evidenti; l'opposizione ha dato il suo consenso, ma sia chiaro che le furbizie e l'arroganza non devono certamente ripetersi.

Anita DI GIUSEPPE (IdV) dichiara che il suo gruppo si asterrà nella votazione della proposta del relatore, pur manifestando apprezzamento per la soppressione dell'articolo 21. Preannuncia inoltre a presentazione di emendamenti nelle successive fasi dell'iter, riferiti anche all'articolo 24.

Angelo ZUCCHI (PD) preannuncia l'astensione del suo gruppo, esprimendo comunque soddisfazione per gli emendamenti agli articoli 16 e 21 approvati dalla Commissione. Auspica inoltre che le dichiarazioni oggi rese possano trovare riscontro nella concretezza dei comportamenti futuri, pur nella diversità delle posizioni e delle sensibilità. Al riguardo, sottolinea in ogni caso la pericolosità di posizioni estremiste, che generano ulteriore estremismo, con conseguenze negative per tutti. Si riferisce in particolare al testo di modifica della legge n. 157 del 1992, in corso di elaborazione al Senato, che costituisce una forzatura perché consente la caccia senza nessun vincolo effettivo.
Ribadisce inoltre le perplessità formulate in merito alla delega per la revisione della normativa sul settore vitivinicolo, che doveva più opportunamente costituire oggetto di un autonomo procedimento legislativo presso la Commissione Agricoltura, nel cui ambito assicurare anche la partecipazione delle rappresentanze delle categorie interessate.
Preannuncia infine la presentazione di emendamenti nelle successive fasi dell'iter del disegno di legge.

Marcello DI CATERINA (PdL) esprime rammarico e stupore per le affermazioni del deputato Ruvolo che, nonostante la sua lunga esperienza parlamentare, ha fatto cenno ad atteggiamenti malavitosi in Parlamento.

Paolo RUSSO, presidente, precisa che il deputato Ruvolo certamente non si riferiva ai parlamentari e al lavoro svolto con serenità dalla Commissione.

La Commissione approva infine la proposta di relazione favorevole del relatore e nomina il deputato Gottardo quale relatore presso la XIV Commissione.


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Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea nel 2007.
Doc. LXXXVII, n. 1.
(Parere alla XIV Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo, rinviato, da ultimo, nella seduta del 21 aprile 2009.

Paolo RUSSO, presidente, ricorda che nella seduta di ieri si è concluso l'esame preliminare congiunto del disegno di legge comunitaria e della relazione annuale.

Isidoro GOTTARDO (PdL), relatore, formula una proposta di parere favorevole, per le parti di competenza della Commissione Agricoltura.

Il sottosegretario Antonio BUONFIGLIO raccomanda l'accoglimento della proposta del relatore.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.

La seduta termina alle 15.30.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.30 alle 15.35.