VII Commissione - Resoconto di mercoledý 22 aprile 2009


Pag. 52

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 22 aprile 2009. - Presidenza del vicepresidente Paola FRASSINETTI, indi del presidente Valentina APREA. - Interviene il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Paolo Romani.

La seduta comincia alle 15.05.

Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile.
Nuovo testo C. 1441-bis/B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.
(Parere alle Commissioni I e V).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole).

Stefano CALDORO (PdL), relatore, ricorda che le Commissioni competenti in sede referente hanno approvato, tra gli altri, tre emendamenti che incidono su articoli del provvedimento, che riguardano la competenza della Commissione. In particolare, ricorda che con un emendamento riguardante il comma 2 dell'articolo 25 - recante l'autorizzazione di spesa per la partecipazione del Ministero, a titolo di contributo per le spese di funzionamento, al fondo di gestione della Fondazione MAXXI - si è provveduto a sostituire la somma ivi prevista, quale autorizzazione di spesa per l'anno 2009, di 1.637.544 euro con la somma di 1.637.144 euro. Aggiunge, inoltre, che con un emendamento al comma 1 dell'articolo 27 - concernente la modifica di alcune disposizioni dell'articolo 1, comma 1, della legge 27 settembre


Pag. 53

2007, n. 165, con la quale è stata conferita una delega al Governo per il riordino degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca - viene inserito un ulteriore criterio di delega oltre a quelli già previsti dall'articolo 1, comma 1, della legge n. 165 del 2007, riguardante la composizione del consiglio di amministrazione dell'Agenzia spaziale italiana (ASI). Si prevede, in particolare, che con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca siano nominati il presidente e gli altri quattro componenti, dei quali uno designato dal Ministro degli affari esteri, uno dal Ministro della difesa e uno dal Ministro dell'economia e delle finanze.
Rileva, infine, che le Commissioni competenti in sede referente hanno approvato un emendamento che incide sull'articolo 31, articolo che amplia le funzioni della Fondazione Ugo Bordoni. Tale articolo contiene - tra le altre - una disposizione che prevede la conclusione di apposite convenzioni con le quali sono stabilite le modalità di collaborazione della Fondazione con il Ministero dello sviluppo economico, le altre amministrazioni pubbliche, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e le altre Autorità amministrative indipendenti. Tale convenzioni sono predisposte sulla base di atti, che stabiliscono le condizioni, anche economiche, cui la Fondazione dovrà attenersi nell'assolvere agli incarichi affidatigli. Con l'emendamento in questione si precisa che le convenzioni in questione saranno predisposte inoltre «nei limiti delle disponibilità delle amministrazioni».
Propone in conclusione l'espressione di un parere favorevole sul provvedimento in esame.

Emilia Grazia DE BIASI (PD) rileva che nelle scorse sedute aveva richiesto alcuni chiarimenti in merito all'articolo riguardante il MAXXI; aggiunge che in base agli emendamenti trasmessi dalle Commissioni competenti in sede referente risulta adesso esserci una nuova autorizzazione di spesa per l'anno 2009, che differisce rispetto a quella precedentemente prevista. Occorrerebbe quindi capire qual è il motivo di tale differenza numerica in ordine all'autorizzazione di spesa.

Manuela GHIZZONI (PD) ricorda che nella scorsa seduta aveva evidenziato che con il provvedimento in esame si interviene sulla legge-delega in materia di riforma degli enti di ricerca, prevedendo l'abrogazione del parere delle Commissioni parlamentari competenti, inizialmente previsto. Ricorda che tale previsione era scaturita da un accordo concluso nella passata legislatura tra l'allora maggioranza e l'opposizione che intendeva favorire un controllo legittimo del Parlamento su tali provvedimenti. Riterrebbe pertanto opportuno che fosse almeno inserita una condizione nella proposta di parere formulata dal relatore, che ripristinasse quella disposizione, al fine di garantire il rispetto delle prerogative delle Commissioni parlamentari. Aggiunge, d'altra parte, che una modifica in tal senso non osta all'ulteriore corso dell'esame del provvedimento, considerate le modifiche apportate al provvedimento da parte delle Commissioni di merito, che comporteranno necessariamente una quarta lettura del provvedimento presso l'altro ramo del Parlamento.

Stefano CALDORO (PdL), relatore, rileva in merito alla modifica della somma prevista per l'ano 2009 per il finanziamento del MAXXI che riguardando somme di modesta entità, si tratta evidentemente di una correzione di tipo tecnico-formale, dovuta o ad un errore di trascrizione o ad obblighi già assunti. Per quel che riguarda invece l'esame delle Commissioni parlamentari competenti inizialmente previsto e ora superato nel corso dell'esame in sede referente, sottolinea che si tratta di una scelta politica che può essere opinabile, ma giustificabile anche alla luce del fatto della necessità di una maggiore rapidità nell'attuazione della delega da parte del Governo sulla base di principi e criteri direttivi ampiamente articolati e dettagliati.

Manuela GHIZZONI (PD) preannuncia, anche a nome dei deputati del proprio


Pag. 54

gruppo, il voto contrario sulla proposta di parere presentata, rilevando che il relatore avrebbe dovuto fornire chiarimenti più precisi senza limitarsi ad esercitare una funzione meramente notarile. Nel merito, ricorda che erano state sviscerate questioni rilevanti nel corso della scorsa seduta che avrebbero richiesto un maggiore approfondimento rispetto a quello svolto in Commissione, soprattutto alla luce delle modifiche intervenute nel corso dell'esame del provvedimento da parte delle Commissioni di merito. Aggiunge che il dibattito è avvenuto prevalentemente senza che la maggioranza partecipasse ai lavori della Commissione, in assenza del relatore e del rappresentante Governo. Si è impedito così di dare attuazione agli spunti forniti nel corso del dibattito che avrebbero potuto consentire un miglioramento del provvedimento, la cui discussione è adesso rinviata all'Assemblea. Preannuncia quindi che nel corso dell'esame in Assemblea il proprio gruppo continuerà a sostenere l'importanza di una legge condivisa sugli enti di ricerca, ribadendo ferma contrarietà alla scelta legislativa di questo Governo che invece di semplificare interviene con provvedimento omnibus.

Emerenzio BARBIERI (PdL) preannuncia, anche a nome dei deputati del proprio gruppo, il voto favorevole sulla proposta di parere presentata. Ricorda che nelle passate sedute la maggioranza era adeguatamente rappresentata in Commissione e che in quelle occasioni il presidente di turno ha legittimamente sostituito il relatore, secondo una prassi consolidata in caso di una sua impossibilità a partecipare ai lavori della Commissione, costantemente seguita anche nel corso della scorsa legislatura. Aggiunge poi che il rappresentante del Governo non è tenuto a partecipare ai lavori della Commissione nel corso dell'esame di provvedimenti in sede consultiva. Ritiene inoltre che il relatore abbia svolto in maniera seria e competente il suo lavoro, per cui trova assolutamente fuori luogo le considerazioni espresse dalla collega Ghizzoni al riguardo.

La Commissione approva quindi la proposta di parere favorevole del relatore.

Legge comunitaria 2008.
C. 2320 Governo, approvato dal Senato.
(Relazione alla XIV Commissione).

(Seguito dell'esame e conclusione - Relazione favorevole).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato, da ultimo, nella seduta dell' 8 aprile 2009.

Valentina APREA, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti al provvedimento in esame (vedi allegato 1).

Elena CENTEMERO (PdL), relatore, esprime parere contrario su tutti gli emendamenti presentati.

Il sottosegretario Paolo ROMANI esprime parere conforme al relatore.

Emilia Grazia DE BIASI (PD), intervenendo sul complesso degli emendamenti, ricorda che non sono state date risposte sulle questioni da lei poste nella scorsa seduta. Ribadisce quindi l'importanza delle richieste in questione, evidenziando come, anche in questa occasione, la maggioranza non era presente ai lavori della Commissione. Non è rispettoso delle prerogative dei parlamentari che le richieste di chiarimenti trovino soddisfazione solo nel corso dell'esame in Assemblea e non anche in Commissione. Invita quindi il rappresentante del Governo a motivare le ragioni del voto contrario sugli emendamenti presentati.

Il sottosegretario Paolo ROMANI sottolinea che l'emendamento De Biasi 23.2, nel prevedere il divieto assoluto di trasmissione di qualsivoglia forma di pubblicità nei programmi di «informazione, intrattenimento leggero e programmi per bambini», si pone in palese contrasto con la stessa direttiva 2007/65/CE, l'ordinamento comunitario e nazionale e con i


Pag. 55

principi costituzionali di libertà di iniziativa economica e di libera manifestazione del pensiero. Per quanto riguarda poi il divieto di inserimento dei prodotti nei programmi per minori, la disposizione è già prevista all'articolo 3 octies, comma 2, della direttiva. Per quel che riguarda invece gli emendamenti De Biasi 23.1 e 23.3, rileva che gli stessi sono finalizzati ad introdurre ulteriori criteri all'articolo 23; il parere è quindi contrario in quanto si tratta di disposizioni «dettagliate e esaustive» che dovranno essere inserite nel decreto legislativo di modifica del Testo unico della Radiotelevisione di cui al decreto legislativo n. 177 del 2005.

Giuseppe GIULIETTI (IdV), sottoscrivendo tutti gli emendamenti presentati, rileva che gli emendamenti stessi dovrebbero essere accolti, in quanto affrontano il tema della tutela dei minori per quel riguarda la pubblicità, aderendo a Convenzioni internazionali e a disposizioni dell'Unione europea in materia. Sottolinea che negli altri Stati europei esiste di fatto una legislazione che tutela maggiormente i minori in riferimento alla pubblicità; questa soluzione andrebbe quindi seguita anche dall'ordinamento nazionale. Esprime in particolare preoccupazione per il fatto che all'interno dei programmi per ragazzi vi è un fenomeno di sponsorizzazione dei prodotti anche da parte dei conduttori stessi, che può essere molto dannoso per la crescita sana dei ragazzi. Auspica quindi che si possa trovare il giusto equilibrio tra i valori degli indici di affollamento e i valori etici.

Il sottosegretario Paolo ROMANI rileva che senz'altro la pubblicità può rappresentare un danno per i bambini ove non sia adeguatamente disciplinata e regolamentata. Non è scontato peraltro che la riduzione della pubblicità comporti automaticamente un aumento degli indici d'ascolto, come dimostrato dalla recente esperienza francese: la pubblicità è ormai infatti parte integrante delle trasmissioni radiotelevisive. Sottolinea peraltro che il Governo ha una attenzione speciale per la tutela dei minori in riferimento alla programmazione televisiva, e non solo quella. Il problema grave non riguarda tanto la pubblicità trasmessa attraverso la televisione, ma ben più gravi forme di pubblicità occulta e invasiva che portano all'adescamento, ovvero quello quelle diffuse attraverso altri media e in particolare Internet. In questo senso, si è personalmente impegnato affinché fosse costituito il Comitato media e minori, da troppo tempo rimasto inoperante, presso il dicastero affidato alla sua responsabilità, il quale affronterà senz'altro nei prossimi giorni il tema in esame.

Emilia Grazia DE BIASI (PD) rileva che il tema affrontato è quello del product placement e non in genere quello della pubblicità; in tale ambito è necessario prestare la massima attenzione alla tutela dei minori, in quanto si tratta di un mezzo pubblicitario indiretto, molto insidioso per loro. L'Unione europea ha peraltro sottolineato che c' è una differenza netta tra il product placement e gli altri tipi di pubblicità. Osserva inoltre che anche nell'ultimo contratto di servizio relativo alla Rai è prevista una forte limitazione dell'utilizzo del product placement e che in particolare nel servizio pubblico non dovrebbe essere applicato, perché lo stesso costituisce una forma di pubblicità non esplicita. Si riserva quindi di presentare in Assemblea gli emendamenti presentati, anche manifestando la propria disponibilità ad una loro eventuale riformulazione, in modo da trovare una soluzione condivisa tra tutte le parti politiche.

Caterina PES (PD), pur riconoscendo che le considerazioni del sottosegretario Romani in merito alla pubblicità indiretta tramite Internet colgono nel segno, riterrebbe importante che la Commissione desse un segnale unanime, di alto valore simbolico e di unità nella tutela dei minori anche in riferimento al tema del product placement. Preannuncia quindi il proprio voto favorevole sugli emendamenti in esame.


Pag. 56

La Commissione respinge quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti De Biasi 23.1, 23.2 e 23.3.

Elena CENTEMERO (PdL), relatore, propone quindi di deliberare in senso favorevole sul disegno di legge comunitaria.

Emilia Grazia DE BIASI (PD), preannunciando anche a nome dei deputati del proprio gruppo il voto contrario sulla proposta di relazione presentata, ricorda che sarebbe stato interesse di tutti creare una legge comunitaria più aperta e non blindata, chiusa ad ogni forma di cambiamento. Ritiene che sia stata persa un'occasione importante per intervenire a favore dei minori, sottolineando che le questioni poste nell'ambito della seduta verranno riproposte, con enfasi, sia nel corso dell'esame in Assemblea del provvedimento in oggetto che in tutte le altre sedi parlamentari, a partire dalla Commissione parlamentare per l'infanzia.

Emerenzio BARBIERI (PdL), ribadendo che sia la maggioranza che il Governo sono assolutamente impegnati a tutela dei diritti dei minori, rileva che approvare una legge comunitaria blindata non significa non tutelare i minori. Ricorda d'altra parte che le modifiche introdotte al Senato hanno adeguatamente completato il lavoro svolto dal Governo. Aggiunge che avere opinioni differenti dalla minoranza non significa certo non essere contro la tutela dei minori; nella scorsa legislatura d'altra parte vi erano state divergenze di opinione sulla materia che non hanno impedito all'allora maggioranza, attuale opposizione, di approvare provvedimenti in materia divergenti con le scelte di tutela portante avanti dal gruppo al quale appartiene. In ogni caso, ulteriori miglioramenti potranno essere considerati nel corso dell'esame presso la XIV Commissione. Preannuncia quindi, anche a nome dei deputati del proprio gruppo, il voto favorevole sulla proposta di relazione presentata.

Giuseppe GIULIETTI (IdV) osserva che per quel riguarda la tutela dei minori dai messaggi pubblicitari la normativa europea lascia margini di scelta agli Stati nazionali e che sarebbe stato quindi possibile effettuare scelte maggiormente favorevoli ai minori, essendo peraltro tale tema già stato trattato in modo approfondito nel corso delle scorse legislature. Riterrebbe pertanto opportuno trattare il tema in Commissione cultura, anche attraverso lo svolgimento di un'audizione di rappresentanti del Comitato media e minori. Auspica pertanto che la maggioranza possa rivedere la propria posizione in merito, anche perché la mancata tutela dei minori evidenziata da un dibattito in Assemblea potrebbe essere pregiudizievole per le ragioni della maggioranza. Preannuncia pertanto, anche a nome dei deputati del proprio gruppo, il voto contrario sulla proposta di relazione presentata.

La Commissione approva quindi la proposta di relazione favorevole sul disegno di legge comunitaria e nomina il deputato Centemero quale relatore presso la XIV Commissione.

Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea.
Doc. LXXXVII, n. 1.
(Parere alla XIV Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Nulla osta).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato, da ultimo, nella seduta dell'8 aprile 2009.

Elena CENTEMERO (PdL), relatore, considerato che la relazione in oggetto è stata trasmessa all'esame del Parlamento oltre il termine di riferimento, risultando di conseguenza superati il resoconto delle attività svolte nonché l'indicazione di orientamenti per il futuro, propone l'espressione di un nulla osta sulla relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2008. Tiene a


Pag. 57

precisare peraltro che la Commissione XIV ha accolto le indicazioni della Commissione cultura nella risoluzione presentata in merito al Programma legislativo per il 2009, approvata dall'Assemblea.

La Commissione approva quindi la proposta di nulla osta sulla relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea.

La seduta termina alle 15.50.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 22 aprile 2009 - Presidenza del presidente Valentina APREA.

La seduta comincia alle 15.50.

Istituzione del premio annuale 'Arca dell'arte - Premio nazionale Rotondi ai salvatori dell'arte'.
Nuovo testo C. 867 Vannucci.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 18 marzo 2009.

Valentina APREA, presidente, avverte che sono stati espressi i pareri previsti da parte delle Commissioni competenti. Il relatore ha quindi predisposto alcuni emendamenti volti a recepirli (vedi allegato 2).

Manuela GHIZZONI (PD), relatore, raccomanda l'approvazione degli emendamenti 1.7, 2.7 e 3.2 da lei presentati, dichiarandosi favorevole al trasferimento del provvedimento in sede legislativa.

La Commissione approva quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti del relatore 1.7, 2.7 e 3.2.

Valentina APREA, presidente, si riserva di trasmettere alla Presidenza della Camera la richiesta di trasferimento in sede legislativa, non appena perfezionati i requisiti di cui all'articolo 92, comma 6, del regolamento.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 16.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16 alle 16.45.