Commissioni Riunite I e V - Resoconto di mercoledý 22 aprile 2009


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I (Affari costituzionali, della Presidenza del consiglio e interni) e V (Bilancio, tesoro e programmazione)

SEDE REFERENTE

Mercoledì 22 aprile 2009. - Presidenza del presidente della V Commissione Giancarlo GIORGETTI, indi del presidente della I Commissione Donato BRUNO. - Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati.

La seduta comincia alle 16.

Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile.
C. 1441-bis-B.

(Seguito dell'esame e conclusione).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 21 aprile 2009.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, dà conto dei pareri pervenuti dalle Commissioni competenti in sede consultiva sul testo e sugli emendamenti approvati in sede referente. Rileva che in particolare la Commissione giustizia ha espresso, all'unanimità, un parere favorevole con una condizione volta a sostituire il testo dell'articolo 48, che prevede il cosiddetto filtro in Cassazione. In proposito ricorda che, già in sede di valutazione di ammissibilità degli emendamenti, si era posto il problema se potessero ritenersi ammissibili gli emendamenti soppressivi dell'articolo 48, sul cui attuale testo si sono già espresse in modo conforme sia la Camera sia il Senato, avendo il Senato solo soppresso il secondo comma dell'articolo 360-bis del codice di procedura civile inserito dalla disposizione in esame. Anche con riferimento a proposte integralmente modificative, si era peraltro convenuto, anche alla luce dei precedenti, che per procedere in tal senso fosse necessario acquisire l'unanimità dei gruppi e l'assenso del Presidente della Camera. Rileva che, anche qualora il voto unanime nell'esame in sede consultiva presso la Commissione giustizia dimostri l'unanimità dei gruppi, risulterebbe comunque necessario acquisire l'avviso della Presidenza della Camera. Alla luce di tali elementi, ed in considerazione dei tempi di calendarizzazione del provvedimento in Assemblea, ritiene opportuno


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procedere al conferimento del mandato ai relatori, rinviando la questione alla discussione dell'Assemblea.

Giuseppe CALDERISI (PdL) chiede chiarimenti in ordine alle dichiarazioni del presidente. Rileva infatti che si è realizzata l'unanimità dei gruppi necessaria per procedere alla sostituzione integrale dell'articolo 48. Invita pertanto i relatori a predisporre un emendamento che recepisca il contenuto della condizione contenuta nel parere della Commissione giustizia e chiede che lo stesso venga messo in votazione prima di procedere al conferimento del mandato al relatore.

Anna Maria BERNINI BOVICELLI (PdL), relatore per la I Commissione, anche a nome del relatore per la V Commissione, si impegna a presentare un emendamento che recepisca il contenuto della condizione contenuta nel parere reso dalla Commissione giustizia, ferma restando la decisione della presidenza delle Commissioni riunite in ordine all'ammissibilità dello stesso. Al riguardo, ricorda comunque come, nel corso dell'esame in sede referente, si fosse unanimemente rilevata la necessità del cosiddetto filtro in Cassazione prevista dall'articolo in questione e, al contempo, registrata la contrarietà di tutte le categorie professionali interessate al testo dell'articolo come modificato dal Senato. Osserva, peraltro, che la soppressione del secondo comma del capoverso articolo 360-bis nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento ha modificato l'assetto complessivo della disciplina in questione e determinato uno squilibrio a cui è necessario porre rimedio.

Sesa AMICI (PD) rileva che il parere della Commissione giustizia è stato approvato all'unanimità, quindi si è verificata l'unanimità richiesta per la modifica dell'articolo 48 e chiede conseguentemente che la condizione venga subito recepita dalle Commissioni. Avverte, peraltro, che in tal caso il suo gruppo si asterrà sul mandato ai relatori sul provvedimento.

Antonio BORGHESI (IdV) rileva che, pur condividendo il contenuto della condizione contenuta nel parere reso dalla Commissione giustizia, il suo gruppo manterrà invece la propria contrarietà sul provvedimento nel suo complesso.

Giuseppe CALDERISI (PdL) ricorda che era stato convenuto che in presenza di unanimità dei gruppi si potesse procedere a modifiche dell'articolo 48 e rileva la necessità di procedere in tal senso già nel corso dell'esame in sede referente, posto che i precedenti in materia attengono proprio all'esame in sede referente e mai alla discussione in Assemblea e, conseguentemente, potrebbe risultare problematico affrontare il problema della modifica dell'articolo 48 direttamente in Assemblea.

Anna Maria BERNINI BOVICELLI (PdL), relatore per la I Commissione, annuncia la presentazione dell'emendamento 48.6 (vedi allegato) che recepisce il contenuto della condizione contenuta nel parere reso dalla Commissione giustizia.

Pierluigi MANTINI (UdC) concorda con l'esigenza, evidenziata dai colleghi che l'hanno preceduto, di pervenire già nel corso dell'esame in sede referente ad una nuova formulazione dell'articolo 48 del disegno di legge, sulla quale hanno convenuto tutti i gruppi.
Ritiene, pertanto, necessario non rimettere ogni decisione in ordine alle modifiche del regime di ammissibilità dei ricorsi in Cassazione alla valutazione dell'Assemblea, vanificando con ciò il lavoro svolto in questi giorni nell'ambito della Commissione giustizia.

Donato BRUNO, presidente, ricorda che fino alle seduta di ieri non si era registrato un accordo unanime sulla proposta di integrale riformulazione dell'articolo 48 del disegno di legge e, pertanto, le Commissioni avevano concluso l'esame


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del testo, inviandolo successivamente alle Commissioni cui il provvedimento è assegnato in sede consultiva. Ora, i relatori, recependo la condizione contenuta nel parere della Commissione giustizia, hanno proposto una complessiva riformulazione dell'articolo 48 sulla quale si è registrato un unanime consenso da parte dei gruppi.
Al riguardo, sulla base di una valutazione svolta d'intesa con il presidente della Commissione bilancio, ritiene che l'emendamento 48.6 appena presentato dai relatori possa essere ritenuto ammissibile, in quanto la modifica introdotta dal Senato in seconda lettura, sopprimendo un comma dell'articolo introdotto dalla disposizione in esame, ha fatto venir meno una specifica causa di inammissibilità del ricorso in Cassazione e ha, pertanto, inciso sulla complessiva disciplina recata dall'articolo in esame. A questo punto, la disposizione può dunque essere ridefinita anche nelle parti non direttamente modificate dall'altro ramo del Parlamento. Fa pertanto presente che, ad avviso della presidenza delle Commissioni, l'emendamento deve pertanto ritenersi ammissibile, ai sensi dell'articolo 70, comma 2, del Regolamento, in quanto conseguente alle modifiche introdotte nel corso dell'esame presso il Senato. Tuttavia, in considerazione della rilevanza della questione, d'intesa con il presidente della V Commissione, ritiene necessario, prima di assumere una determinazione al riguardo, acquisire la valutazione del Presidente della Camera in ordine all'ammissibilità dell'emendamento in questione.

La seduta, sospesa alle 16.30, è ripresa alle 19.30.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, ricorda che, prima della sospensione, i relatori, recependo la condizione contenuta nel parere della Commissione giustizia, hanno presentato l'emendamento 48.6, che reca una complessiva riformulazione dell'articolo 48, sulla quale si è registrato un consenso unanime da parte dei gruppi. Avverte che la presidenza della Commissioni riunite ha ritenuto che l'emendamento dei relatori potesse ritenersi ammissibile, in quanto la modifica introdotta dal Senato in seconda lettura, ha soppresso un comma della disposizione, facendo venir meno una specifica causa di inammissibilità del ricorso in Cassazione e incidendo, pertanto, sulla complessiva disciplina recata dall'articolo in esame. Alla luce di tale considerazione, la disposizione può dunque essere ridefinita anche nelle parti non direttamente modificate dall'altro ramo del Parlamento. L'emendamento 48.6, sostituendo il testo dell'articolo 48 risulta quindi, anche ai fini dell'ammissibilità, contemplare una fattispecie diversa rispetto agli emendamenti soppressivi della medesima disposizione, e può quindi ritenersi ammissibile, in quanto conseguente alle modifiche introdotte dal Senato, ai sensi dell'articolo 70, comma 2, del Regolamento. Ricorda che, in considerazione della rilevanza della questione, prima di assumere una determinazione al riguardo, d'intesa con il presidente della I Commissione, ha ritenuto opportuno acquisire la valutazione della Presidenza della Camera in ordine all'ammissibilità dell'emendamento in questione. Segnala che il Presidente della Camera ha ritenuto di concordare sulla valutazione di ammissibilità della proposta emendativa, che pertanto può considerarsi ammissibile.

Anna Maria BERNINI BOVICELLI (PdL), relatore per la I Commissione, presenta una riformulazione dell'emendamento 48.6 (vedi allegato), volta ad una correzione tecnica del testo. Nella riformulazione, alla lettera c), capoverso Art. 380-bis, quarto comma, si sostituiscono le parole «se il ricorso è dichiarato ammissibile» con le seguenti: «se il ricorso non è dichiarato inammissibile». La modifica risulta infatti necessaria in quanto il nuovo testo dell'articolo 380-bis disciplina il procedimento per la decisione sull'inammissibilità del ricorso e non quello per la decisione sull'ammissibilità.

Il sottosegretario di Stato Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI si rimette alle


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Commissioni sull'emendamento 48.6 (nuova formulazione).

Le Commissioni approvano all'unanimità l'emendamento 48.6 (nuova formulazione) dei relatori (vedi allegato).

Roberto ZACCARIA (PD), intervenendo per dichiarazione di voto, nel preannunciare l'astensione del proprio gruppo sulla proposta di conferimento del mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul testo elaborato dalle Commissioni, rileva criticamente come nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento il contenuto del provvedimento sia stato ampliato in misura eccessiva, in particolare attraverso l'inserimento di numerose disposizioni recanti deleghe legislative. In particolare, ritiene che in questo ambito avrebbe meritato una approfondita riflessione la disposizione dell'articolo 12 del disegno di legge, che reca una nuova delega per l'adozione di disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo n. 308 del 2004 in materia ambientale. Pur riconoscendo che il lavoro svolto dalle Commissioni ha consentito in taluni casi di migliorare il testo trasmesso dal Senato, con particolare riferimento alle modifiche introdotte all'articolo 48 del disegno di legge, evidenzia che le previste riforme del processo civile e del processo amministrativo abbiano una portata rilevantissima ed avrebbero richiesto un più compiuto approfondimento nelle aule parlamentari. Segnala, da ultimo, che nella fase di esame in Assemblea il proprio gruppo valuterà l'atteggiamento da tenere con riferimento al provvedimento in relazione al complessivo andamento dei lavori e alla disponibilità eventualmente manifestata dalla maggioranza e dall'Esecutivo.

Mario TASSONE (UdC), intervenendo per dichiarazione di voto, annuncia l'astensione del suo gruppo, pur rilevando l'estrema eterogeneità del testo. Esprime tuttavia apprezzamento per lo sforzo dei relatori, con particolare riferimento all'articolo 48.

Giuseppe CALDERISI (PdL), nel dichiarare il voto favorevole del proprio gruppo, esprime soddisfazione per il lavoro svolto dalle Commissioni riunite su un provvedimento certamente molto complesso, ma anche ricco di importanti innovazioni, come quello in esame. Si può senz'altro dire che, grazie al lavoro dei relatori e delle Commissioni e grazie al contributo della Commissione giustizia sull'articolo 48, si è raggiunto un risultato del quale si può essere orgogliosi.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, pone quindi in votazione la proposta di conferire ai relatori, Bernini Bovicelli per la I Commissione e Corsaro per la V Commissione il mandato a riferire all'Assemblea in senso favorevole sul provvedimento in esame, come risultante dall'esame degli emendamenti.

Le Commissioni deliberano di conferire ai relatori, deputati Bernini Bovicelli, per la I Commissione, e Corsaro, per la V Commissione, il mandato a riferire all'Assemblea in senso favorevole sul provvedimento in esame, come risultante dall'esame degli emendamenti. Deliberano altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

La seduta termina alle 19.45.

ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 166 del 21 aprile 2009, a pagina 56, prima colonna, quarta riga, la parola: «nonché» è sostituita dalla seguente «né».