Commissioni Riunite I e XI - Resoconto di mercoledý 21 gennaio 2009


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I (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) e XI (Lavoro pubblico e privato)

AUDIZIONI

Mercoledì 21 gennaio 2009. - Presidenza del presidente della I Commissione Donato BRUNO. - Interviene il ministro per le pari opportunità Maria Rosaria Carfagna.

La seduta comincia alle 14.10.

Audizione del Ministro per le pari opportunità, Maria Rosaria Carfagna, sulle linee programmatiche.
(Seguito dello svolgimento e conclusione).

Donato BRUNO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che mediante l'impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati. Introduce quindi il seguito dell'audizione, rinviata, da ultimo, il 10 dicembre 2008.

Il ministro Maria Rosaria CARFAGNA risponde ai quesiti posti nelle precedenti sedute e rende ulteriori precisazioni.

Donato BRUNO, presidente, ringrazia il ministro Carfagna per il suo intervento. Dichiara quindi conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 14.40.

N.B.: Il resoconto stenografico dell'audizione è pubblicato in un fascicolo a parte.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Mercoledì 21 gennaio 2009.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.40 alle 15.15.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 21 gennaio 2009. - Presidenza del presidente della I Commissione Donato


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BRUNO. - Interviene il ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta.

La seduta comincia alle 15.15.

Delega al Governo finalizzata all'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.
C. 2031 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 15 gennaio 2009.

Giulio SANTAGATA (PD), nel dichiarare che si limiterà a svolgere talune considerazioni di carattere generale sul provvedimento in esame, intende soffermarsi su due specifici punti, relativi al modello di contrattazione prospettato dal disegno di legge approvato dal Senato e al sistema di valutazione.
Sotto il primo profilo, osserva che la delega recata dal provvedimento all'esame delle Commissioni riunite indica come modello da adottare quello di una tendenziale convergenza tra contrattazione pubblica e privata; al riguardo, tuttavia, ricorda che la XI Commissione è giunta, in questi giorni, alla fase conclusiva di una indagine conoscitiva sulla riforma della contrattazione, che ha registrato, sul fronte privatistico, una forte spinta alla contrattazione decentrata. Rileva, al contrario, che i principi della delega recata dal disegno di legge in titolo si muovono nel senso di una «rilegificazione» del percorso, attribuendo nuovamente alla legge molte materie ormai sostanzialmente rimesse all'autonomia delle parti sociali. Paventa, dunque, il rischio che il provvedimento intenda, di fatto, ridurre il peso del sindacato: al riguardo, pur ritenendo che tale obiettivo - per certi versi - possa anche non rappresentare in assoluto un male, rileva tuttavia che si tratta di capire in che misura e con quali finalità il Governo vuole muoversi verso questa direzione, giudicando inaccettabile una irragionevole compressione dell'autonomia sindacale.
Quanto al secondo argomento richiamato, fa presente che occorre scongiurare il rischio di una visione «monolitica» della pubblica amministrazione nel rapporto tra progettazione del lavoro pubblico e degli obiettivi della PA in relazione alla valutazione delle prestazioni. In particolare, ritiene che il provvedimento approvato dal Senato non contenga un chiaro collegamento - che invece giudica essenziale - tra definizione politica degli obiettivi amministrativi, trasformazione in risorse conseguenti e valutazione. Si tratta, a suo avviso, di una parte fortemente carente del testo, risultando difficile che, senza il richiamato collegamento, si possa affrontare in modo efficace la sola valutazione del personale.

Donato BRUNO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta, ricordando che, in base a quanto determinato dall'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione precedentemente svoltasi, i gruppi dovranno far pervenire entro la giornata di domani le richieste di iscrizione a parlare, in modo che le presidenze possano organizzare i tempi di discussione del provvedimento.

La seduta termina alle 15.20.