Interrogazione n. 5-00396 Bocci: Proroga del sistema degli aiuti comunitari al settore tabacchicolo.
In riferimento all'interrogazione indicata in oggetto, con la quale l'interrogante chiede quali iniziative siano state adottate da questa amministrazione per sostenere gli interessi dell'industria di produzione e trasformazione del tabacco in ambito europeo, si rappresenta quanto segue.
In primo luogo, si fa presente che in Italia il settore del tabacco riveste una grande importanza sia in termini produttivi che occupazionali e pertanto, al fine di consentire alla filiera di completare la fase di riorganizzazione in atto in vista di un passaggio al disaccoppiamento totale degli aiuti, si ritiene necessario prorogare l'attuale regime di aiuti fino al 2013, come peraltro richiesto unanimemente dalla filiera del tabacco italiana. A tal proposito, il Governo italiano ha ritenuto importante inserire la richiesta di proroga del regime tra le priorità di negoziato nell'ambito del processo di riforma della politica agricola comunitaria, il cosiddetto Health Check della PAC.
In relazione a ciò, si rileva che, pur considerando la forte opposizione della Commissaria europea all'agricoltura Mariann Fischer Boel, tale richiesta è stata più volte reiterata alla Commissione europea in tutte le sedi opportune, ivi compreso la trilaterale organizzata dalla Presidenza francese in occasione dell'ultimo Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura dell'UE, tenutosi a Bruxelles il 29 e 30 settembre 2008.
Inoltre si reputa opportuno evidenziare che nell'ultimo Consiglio Agricoltura di settembre si è nuovamente ribadita la necessità di prorogare l'attuale regime fino al 2013.
Infine, si rileva che questo Ministero si è anche fatto promotore di un summit tra i Paesi europei produttori di tabacco, che si svolgerà a Verona il prossimo 4 novembre e che sarà principalmente dedicato a costruire un fronte comune sulla richiesta di proroga dell'attuale regime in vista del Consiglio dei Ministri dell'agricoltura del 18 e 19 novembre prossimi; in cui si prevede il raggiungimento di un accordo politico tra i 27 Stati membri sulla proposta di regolamento sull'Health check.