Commissioni Riunite I e V - Resoconto di giovedý 24 luglio 2008

TESTO AGGIORNATO AL 29 LUGLIO 2008


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UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 9.55. alle 10.

SEDE REFERENTE

Giovedì 24 luglio 2008. - Presidenza del presidente Giancarlo GIORGETTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Daniele Molgora.

La seduta comincia alle 16.10.

DL 97/08: Disposizioni urgenti in materia fiscale, di monitoraggio della spesa pubblica e di proroga termini.
C. 1496 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e conclusione).

Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta di martedì 22 luglio 2008.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti e articoli aggiuntivi al provvedimento in esame (vedi allegato). Per alcune di tali proposte emendative sussistono profili di criticità relativamente alla loro ammissibilità. Ricorda infatti che, ai sensi del comma 7 dell'articolo 96-bis del Regolamento, non possono ritenersi ammissibili le proposte emendative che non siano strettamente riconducibili alle materie oggetto dei decreti-legge all'esame della Camera. Tale criterio risulta più restrittivo di quello dettato, con riferimento agli ordinari progetti di legge, dall'articolo 89 del medesimo Regolamento, il quale attribuisce al Presidente la facoltà di dichiarare inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che siano estranei all'oggetto del provvedimento. Ricorda, inoltre, che la lettera circolare del Presidente della Camera del 10 gennaio 1997 sull'istruttoria legislativa precisa che, ai fini del vaglio di ammissibilità delle proposte emendative, la materia deve essere valutata con riferimento ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall'intervento normativo. Con riferimento al provvedimento


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in esame fa presente che esso si compone di disposizioni di diversa tipologia. Per quanto concerne le disposizioni urgenti in materia fiscale o concernenti specifici settori, quali la pesca, il vaglio di ammissibilità è stato svolto secondo i criteri previsti dal comma 7 dell'articolo 96-bis del Regolamento. Per quanto concerne invece la parte relativa alle disposizioni recanti proroga di termini, fa presente che sono stati dichiarati ammissibili solo gli emendamenti recanti proroga di termini previsti da disposizioni di rango legislativo. Sono pertanto da considerarsi inammissibili le seguenti proposte emendative:
Cuomo 3.7, 3.8 e 3.10 i quali prevedono la realizzazione di una campagna informativa sulle tipologie di prodotti agroalimentari della Regione Campania al fine di contenere l'impatto economico derivante dall'emergenza rifiuti, nonché la verifica da parte del Garante della sorveglianza dei prezzi dell'andamento dei prezzi degli agroalimentari prodotti dalla regione Campania;
Nicco 3.9 e gli identici Del Tenno 4.6 e Froner 4.11 i quali dispongono l'attribuzione alla regione Valle d'Aosta e alle province autonome di Trento e di Bolzano del contributo relativo al servizio sanitario nazionale sui premi delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti;
Vannucci 3.01 il quale interviene in materia di determinazione dei canoni demaniali marittimi;
Giudice 4.1 recante disposizioni per la stabilizzazione dei lavoratori impiegati in attività socialmente utili;
Zeller 4.3 il quale proroga il termine già scaduto del 31 maggio 2008 relativo alla facoltà di effettuare assunzioni in deroga al blocco del turn over;
Coscia 4.7 e Ciccanti 4-bis.15 i quali recano modifiche alla disciplina in materia di inserimento nelle graduatorie permanenti relative al personale docente della scuola per coloro che hanno frequentato specifici corsi;
Misiani 4-bis.1 il quale incrementa i trasferimenti erariali a favore delle comunità montane;
Borghesi 4-bis.26, limitatamente alla parte consequenziale, in quanto diretta a confermare i termini previsti con riferimento ad alcune agevolazioni fiscali e previdenziali previste per gli eventi sismici del 31 ottobre 2002;
Belcastro 4-bis.24 il quale reca una modifica procedurale escludendo la possibilità delle amministrazioni di eccepire il difetto di competenza dell'autorità giudiziaria ordinaria in caso di arbitrati;
Pisicchio 4-bis.13 il quale stabilisce un importo massimo dell'indennità spettante ai componenti dei collegi arbitrali;
Formisano 4-bis.14 in quanto non riferibile al testo;
Antonio Pepe 4-bis.19 il quale reca una proroga del termine della delega legislativa di cui all'articolo 1, comma 12, della legge n. 228 del 2006 (di conversione del decreto-legge n. 173 del 2006) in materia agricola;
Bianconi 4-bis.20 il quale dispone una proroga di termini già scaduti, in quanto fissati al 31 dicembre 2007 e modifica la disciplina in materia di utilizzo dei finanziamenti relativi ai programmi di edilizia residenziale;
Antonio Pepe 4-bis.21 il quale autorizza l'assunzione di personale presso il Ministero delle politiche agricole e forestali;
Pelino 4-bis.22, che introduce disposizioni relative alle procedure di nomina dei dirigenti scolastici, estendendo tra l'altro l'applicazione di misure riferite all'anno scolastico 2006/2007;
Ghizzoni 4-bis.23, che proroga al 31 ottobre 2010, esclusivamente per gli enti di ricerca, il termine entro cui devono essere attuate le misure di ridimensionamento degli assetti organizzativi previste dall'articolo 74 del decreto-legge n. 112 del 2008, ancora in fase di conversione;


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Marinello 4-bis.01 e 4-bis.02 i quali integrano l'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per le aree sottoutilizzate con riferimento agli interventi per la viabilità secondaria di Sicilia e Calabria;
Borghesi 4-ter.14 e Trappolino 4-ter.20 i quali consentono l'accesso delle imprese del settore della pesca al Fondo per il finanziamento degli interventi per il salvataggio per la ristrutturazione e il salvataggio delle imprese di cui all'articolo 11, comma 3, del decreto-legge n. 35 del 2005;
Dal Moro 4-ter.17 il quale inserisce le domande gli atti e la documentazione per la concessione di aiuti comunitari nel settore della pesca e dell'acquacoltura tra gli atti esenti dall'imposta di bollo;
Marrocu 4-ter.18, il quale estende alcuni incentivi agli investimenti al settore della pesca marittima e dell'acquacoltura;
Oliverio 4-ter.19 il quale attribuisce contributi di conto capitale per l'accesso al credito delle imprese del settore ittico;
Oliverio 4-ter.21 il quale fa rivivere la disposizione in materia di concessioni demaniali per la pesca e l'acquacoltura di cui all'articolo 27-ter della legge n. 41 del 1982, già abrogata;
Mario Pepe 4-ter.22 il quale prevede che una quota del 40 per cento del fondo per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura sia destinata al settore ittico;
Zucchi 4-ter.23 il quale sopprime il registro delle imprese della pesca;
Reguzzoni 4-ter.25, limitatamente al secondo e terzo periodo che introducono la possibilità di prevedere la sospensione dei pagamenti dovuti dalle imprese agricole;
Marinello 4-ter.01, Ruvolo 4-ter.02 e 4-ter.03, Marinello 4-ter.04 i quali estendono alcuni benefici anche alle imprese che esercitano la pesca mediterranea, quella costiera e nelle acque interne e lagunari;
Ruvolo 4-ter.05 e Marinello 4-ter.023 i quali modificano il regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione con riferimento ai requisiti per l'assunzione del comando di navi per la pesca costiera;
Marinello 4-ter.06, 4-ter.07 e Ruvolo 4-ter.015 e 4-ter.016 i quali prevedono aliquote ridotte per l'IRAP nel settore della pesca;
Ruvolo 4-ter.08 e Marinello 4-ter.09 i quali prevedono l'applicazione di un canone meramente ricognitorio per le concessioni di aree demaniali marittime utilizzate per attività di acquicoltura;
Ruvolo 4-ter.011 e 4-ter.013 e Marinello 4-ter.012 e 4-ter.010, che prevedono che le indennità e i premi attribuiti a valere sul fondo europeo per la pesca non concorrano alla formazione del reddito, ai fini delle imposte sul reddito e dell'IRAP;
Ruvolo 4-ter.018 e Marinello 4-ter.019 i quali estendono al 2008 l'applicazione del regime IVA agevolato al settore della pesca;
Marinello 4-ter.021 e Ruvolo 4-ter.022 i quali estendono l'ambito in cui si applica l'esenzione dall'accisa con riferimento ai carburanti impiegati per la navigazione e per la pesca;
Ruvolo 4-ter.020 il quale modifica la disciplina in materia di Tavolo azzurro;
Marinello 4-ter.014, che reca disposizioni di sostegno alle aziende agricole siciliane colpite dalla peronospora;
Costantini 4-quater.01, che reca disposizioni in materia di assunzione di personale al fine di potenziare l'attività dell'Agenzia delle dogane;
Rubinato 4-sexies.2, che dispone un finanziamento per la prosecuzione degli interventi in favore delle zone della regione Veneto colpite da eventi meteorologici negli anni 2006 e 2007;
Marinello 4-sexies.03, che modifica i termini di prescrizione stabiliti dal codice civile.


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Evidenzia quindi che, in considerazione del fatto che l'inizio dell'esame in Assemblea del decreto-legge è previsto per lunedì, le Commissioni dispongono di tempi assai ristretti per l'esame. Ritiene pertanto opportuno in via preliminare acquisire indicazioni sull'atteggiamento che il Governo intenderà assumere.

Il sottosegretario Daniele MOLGORA, anche in considerazione dei termini ravvicinati entro i quali il decreto dovrà essere convertito in legge, auspica che il provvedimento sia approvato nel testo proveniente dal Senato.

Antonio BORGHESI (IdV) evidenzia che, tenuto conto delle affermazioni del rappresentante del Governo, l'esame da parte delle Commissioni risulta assolutamente privo di utilità. Dichiara pertanto che se anche i pareri dei relatori escluderanno qualsiasi possibilità di valutare nel merito gli emendamenti, il proprio gruppo intende abbandonare l'Aula.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, prospetta la possibilità di esaminare alcuni temi specifici particolarmente rilevanti.

Pier Paolo BARETTA (PD) segnala l'opportunità che i relatori esprimano il proprio parere sugli emendamenti, in modo che, sulla base di tali pareri, i gruppi potranno decidere quale condotta adottare.

Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, invita i presentatori al ritiro delle proposte emendative, esprimendo altrimenti parere contrario. Segnala in merito al credito di imposta che dovranno essere adottate disposizioni di attuazione; per questo, ritiene opportuno un esame di alcuni temi particolarmente rilevanti, anche al fine di chiarire, insieme con il Governo, i problemi che possono emergere in fase di applicazione delle disposizioni e formulare opportuni indirizzi mediante ordini del giorno.

Isabella BERTOLINI (PdL), relatore per la I Commissione, si associa alle considerazioni del collega Alfano; pertanto invita al ritiro delle proposte emendative presentate, esprimendo altrimenti parere contrario.

I deputati del gruppo dell'Italia dei Valori abbandonano l'Aula.

Pier Paolo BARETTA (PD) chiede una breve sospensione dei lavori al fine di poter valutare insieme ai colleghi dell'opposizione l'atteggiamento da assumere in ordine al seguito dell'esame.

La seduta, sospesa alle 16.20, è ripresa alle 17.25.

Mario TASSONE (UdC) rileva che l'andamento dell'esame da parte delle Commissioni manifesta la volontà di evitare finzioni. Ritiene che simili procedure costituiscano comunque un indebolimento del ruolo del Parlamento. Ribadisce la rilevanza delle questioni avanzate dal collega Galletti in merito al credito d'imposta. Segnala pertanto l'opportunità che le Commissioni si soffermino a valutare gli emendamenti ai quali i presentatori attribuiscono una particolare rilevanza, acquisendo in merito a tali emendamenti l'avviso del Governo. In ogni caso preannuncia l'intendimento del proprio gruppo di presentare di nuovo in Assemblea i pochi emendamenti presentati in fase di esame in sede referente da parte delle Commissioni, sottolineando che si tratta di proposte volte a superare oggettive lacune e carenze del testo predisposto dal Governo.

Pier Paolo BARETTA (PD), nel rilevare che le condizioni non consentono nei fatti l'esame del provvedimento, segnala le problematiche che il suo gruppo considera particolarmente rilevanti anche ai fini della discussione del provvedimento in Assemblea e sottolinea che gli emendamenti relativi a tali questioni saranno ripresentati in Assemblea. Si riferisce in particolare alla limitazione del credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno e all'eliminazione della responsabilità


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solidale tra appaltatore e subappaltatore. Osserva, con riferimento a quest'ultimo aspetto, che si tratta di disposizioni che si allontanano anche dall'impostazione che al problema era stata data nel Libro bianco preparato dal professor Biagi, nonché nella riforma del codice civile in materia di cessione del ramo di azienda. Segnala infine, sempre nell'ambito delle interventi che presentano profili problematici, la proroga, di cui all'articolo 4, comma 2, al 1o gennaio 2009 dell'attuazione di disposizioni che prevedono l'obbligo di comunicazione all'INAIL e all'IPSEMA dei dati relativi agli infortuni sul lavoro; richiamando in proposito il parere espresso dalla Commissione Lavoro, osserva che si tratta di disposizioni assai significative per permettere un monitoraggio relativamente a questioni tanto importanti e delicate come quelle riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro. Raccomanda infine particolare attenzione per il settore della pesca, in relazione al quale si interviene in modo inadeguato, e per gli eventi alluvionali, che sono affrontati con riferimento ad un ambito territoriale assai limitato.

Luciano DUSSIN (LNP) evidenzia la gravità della condizione in cui si trovano molte imprese del settore lattiero-caseario. Segnala che il proprio gruppo ha presentato l'emendamento 4-ter.25 a prima firma del collega Reguzzoni con il quale si intende affrontare tale questione, prevedendo, tra l'altro, la sospensione dei prelievi supplementari pregressi nel settore del latte e dei prodotti lattiero-casesari non ancora corrisposti. Tuttavia, preso atto delle dichiarazione dei rappresentanti del Governo e nel condividere le considerazioni del Presidente, ritira l'emendamento di cui è firmatario e preannuncia la presentazione di un ordine del giorno sulla medesima questione.

Roberto ZACCARIA (PD), pur consapevole delle assai limitate possibilità di azione delle Commissioni, denuncia che il provvedimento costituisce una ulteriore manifestazione del progressivo deterioramento della tecnica legislativa ed invita in proposito i relatori e gli altri componenti delle Commissioni ad esaminare con attenzione il parere del Comitato per la legislazione che ha in particolare evidenziato il difficile coordinamento tra molte delle disposizioni di questo decreto e del decreto-legge n. 112. Auspica che, se il provvedimento non potrà essere modificato, si possa almeno intervenire mediante ordini del giorno.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, invita il rappresentante del Governo a fornire precisazioni sui temi evidenziati nel corso del dibattito.

Il sottosegretario Daniele MOLGORA dichiara la piena disponibilità del Governo a considerare con grande attenzione gli ordini del giorno, purché non siano in contrasto con l'impostazione delle misure contenute nel decreto-legge.

Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, ribadisce l'opportunità di prendere in considerazione tutti gli strumenti che permettano di rendere più efficaci le disposizioni del provvedimento, pur rilevando che non risulta ovviamente possibile attraverso lo strumento degli ordini del giorno recare una disciplina alternativa rispetto a quella contenuta nel decreto.

Isabella BERTOLINI (PdL), relatore per la I Commissione, nel ringraziare i colleghi per i loro interventi, condivide le considerazioni del collega Alfano ed osserva che le questioni poste dal collega Baretta difficilmente potranno trovare completa soluzione attraverso gli ordini del giorno, pur condividendo che, nelle condizioni date, tale strumento rappresenta l'unico modo per incidere sul provvedimento.

Pier Paolo BARETTA (PD) chiarisce che il proprio gruppo è disponibile ad una drastica riduzione del numero degli emendamenti presentati, limitandoli a quelli che affrontano le problematiche da lui richiamate, in modo che il Governo non


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abbia alibi per comprimere la discussione in Assemblea mediante la posizione della questione di fiducia. Auspica pertanto che in sede di esame in Assemblea sia possibile un confronto sui contenuti del provvedimento.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, nel rilevare che le considerazioni del collega Baretta risultano assolutamente ragionevoli, osserva che un limitato numero di emendamenti in Assemblea sottrarrà al Governo giustificazioni procedurali per porre la questione di fiducia. Avverte quindi che, se non vi sono dichiarazione contrarie, si intende che i presentatori non insistano per la votazione delle proprie proposte emendative. Pone quindi in votazione il mandato ai relatori a riferire favorevolmente all'Assemblea sul testo trasmesso dal Senato.

Le Commissioni deliberano di conferire il mandato ai relatori, Bertolini per la I Commissione e Gioacchino Alfano per la V Commissione, di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame. Deliberano altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

Giancarlo GIORGETTI, presidente, avverte che le Presidenze delle Commissioni riunite si riservano di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

La seduta termina alle 18.