XI Commissione - Resoconto di mercoledý 16 luglio 2008


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INDAGINE CONOSCITIVA

Mercoledì 16 luglio 2008. - Presidenza del presidente Stefano SAGLIA.

La seduta comincia alle 14.20.

Indagine conoscitiva sull'assetto delle relazioni industriali e sulle prospettive di riforma della contrattazione collettiva.

Audizione di rappresentanti della Lega nazionale delle Cooperative e della Confcooperative.
(Svolgimento e conclusione).

Stefano SAGLIA, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che attraverso il resoconto stenografico della seduta, anche mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso e la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei Deputati.
Introduce quindi l'audizione.

Carlo MARIGNANI, rappresentante della Lega nazionale delle cooperative e delle mutue, e Sabina VALENTINI, rappresentante di Confcooperative, svolgono una relazione sul tema oggetto dell'indagine.

Intervengono, per formulare quesiti e osservazioni, il presidente Stefano SAGLIA, i deputati Giuliano CAZZOLA (PdL), Aldo DI BIAGIO (PdL) e Teresio DELFINO (UdC).

Carlo MARIGNANI, rappresentante della Lega nazionale delle cooperative e delle mutue, e Sabina VALENTINI, rappresentante di Confcooperative, forniscono ulteriori chiarimenti.


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Stefano SAGLIA, presidente, ringrazia i rappresentanti della Lega nazionale delle Cooperative e della Confcooperative per il loro intervento e dichiara conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 15.10.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 16 luglio 2008. - Presidenza del presidente Stefano SAGLIA.

La seduta comincia alle 15.10.

Norme in favore di lavoratori con familiari gravemente disabili. C. 82 Stucchi, C. 322 Barbieri, C. 331 Schirru, C. 380 Volontè, C. 527 Osvaldo Napoli e C. 870 Ciocchetti.
(Seguito dell'esame e rinvio - Abbinamento delle proposte di legge C. 916 e C. 1279).

La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti rinviato l'8 luglio 2008.

Stefano SAGLIA, presidente, avverte che, in data 14 luglio 2008, sono state assegnate alla Commissione, in sede referente, le proposte di legge C. 916, d'iniziativa dei deputati Marinello ed altri: «Modifiche all'articolo 42 del testo di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di riposi e permessi per i familiari di soggetti con handicap grave» e C. 1279, d'iniziativa dei deputati Grimoldi e altri: «Benefici previdenziali in favore dei genitori di figli affetti da grave disabilità».
Poiché le suddette proposte di legge recano materia analoga a quella delle proposte di legge C. 82 e abbinate, ne dispone l'abbinamento d'ufficio ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del regolamento.

Aldo DI BIAGIO (PdL) saluta positivamente gli orientamenti delle proposte di legge in discussione, che si augura possano offrire un concreto strumento di sostegno e riferimento per i familiari di portatori di handicap.
Ritiene opportuno segnalare alcuni aspetti che necessitano di una riflessione. In primo luogo, reputa necessario individuare i portatori di handicap nei soggetti di cui all'articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992, poiché tale riferimento è previsto per i permessi parentali che l'attuale normativa riconosce per l'assistenza che i lavoratori prestano ai familiari portatori di handicap grave. Ritiene altresì che il richiamo all'erogazione anticipata del trattamento pensionistico riservato ai lavoratori che si dedicano alla cura e all'assistenza di familiari disabili dovrebbe far riferimento al trattamento pensionistico di vecchiaia e non a quello di anzianità, onde evitare una penalizzazione delle lavoratrici soprattutto perché la pensione di anzianità dal 1o gennaio 2011 cesserà di fatto per le lavoratrici dipendenti. Ricorda che tale situazione si verificherà a seguito della riforma pensionistica introdotta dalla legge n. 247 del 2007, a norma della quale dal 2011 il requisito anagrafico richiesto, ai fini della pensione di anzianità, sarà 60 anni, e verrà a coincidere con quello previsto per la pensione di vecchiaia.
In riferimento alla proposta di estendere le prestazioni previste per i lavori usuranti a coloro che assistono i familiari con grave handicap, contemplata dalla proposta di legge n. 870, intende segnalare alla Commissione che è ancora al centro della trattativa tra il Governo ed i sindacati l'individuazione delle categorie di lavori usuranti. Pertanto il richiamo a quest'ultimi dovrà tener conto dell'eventuale evoluzione normativa.

Giuliano CAZZOLA (PdL), dopo essersi riservato di esprimere una valutazione più approfondita su un testo unificato che tenga conto degli elementi emergenti dalle diverse proposte normative presentate,


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esprime perplessità in ordine alla possibilità di concedere benefici ai lavoratori che prestano assistenza a familiari gravemente disabili, agendo esclusivamente sul versante dell'età pensionabile. Ritiene infatti più opportuno garantire un intervento a sostegno delle famiglie nel momento in cui si verifica l'evento che determina l'invalidità, piuttosto che risarcire il lavoratore, per i disagi conseguenti a tale evento, alla fine della sua carriera, consentendogli di anticipare il suo pensionamento. Dopo aver evidenziato che un beneficio di tale portata sarebbe più facilmente ipotizzabile per i lavoratori del settore pubblico, suggerisce di introdurre una misura, analoga a quella prevista per assicurare ai dipendenti il diritto allo studio, che faccia riferimento ad un monte orario complessivo, concordato tra le parti sociali, utilizzabile da coloro che sono chiamati a far fronte alla necessità di assistere familiari disabili. Conclude osservando come i costi di un simile intervento potrebbero essere posti a carico sia dell'impresa sia del lavoratore.

Amalia SCHIRRU (PD) ringrazia il relatore per aver individuato gli obiettivi delle proposte di legge in esame. In primo luogo, tali proposte mirano a dare attuazione più completa ai principi della legge n. 104 del 1992, che, a distanza ormai di anni dalla sua approvazione, presenta carenze di applicazione sia per l'assenza di omogeneità nel territorio nazionale, sia perché i servizi non riescono a soddisfare tutte le esigenze esistenti sul territorio. In secondo luogo, le proposte di legge intendono fornire una risposta alle difficoltà di coloro che, pur lavorando, assistono familiari con handicap gravi.
Ricorda che il tema delle proposte di legge era stato oggetto di attenzione della Commissione anche nella precedente legislatura e che in tale occasione la Commissione aveva elaborato un testo unificato.
Esprime perplessità in ordine all'articolo 1 della proposta di legge Stucchi n. 82, che ritiene abbia un ambito soggettivo di applicazione troppo ampio, riguardando tutti coloro che assistono disabili gravi con invalidità almeno pari al 70 per cento. A tale riguardo osserva che sarebbe più opportuno riconoscere il beneficio esclusivamente alle persone chiamate ad accudire familiari con un grado di invalidità pari al 100 per cento.
Dopo aver rilevato la necessità di prevedere interventi specifici a favore dei lavoratori autonomi, in ragione del loro più flessibile orario di lavoro, fa notare che la previsione di misure di questo genere non possa in alcun modo venire a sostituire quegli indispensabili servizi alla persona che gli enti locali sono chiamati costantemente ad erogare, ritenendo a tale proposito inammissibile qualsiasi proposta rivolta ad una loro riduzione. Dopo aver sottolineato la necessità di predisporre interventi a favore delle fasce più deboli della popolazione, ritenendo di escludere il riconoscimento del beneficio in presenza di condizioni economiche che consentirebbero al nucleo familiare di avvalersi di personale esterno, auspica la costituzione di un comitato ristretto nell'ambito del quale sia possibile, attraverso il libero confronto delle idee, approfondire la tematica ed addivenire ad un testo unificato che sia in grado di rispondere alle esigenze delle famiglie.

Guido BONINO (LNP), pur sottolineando che i provvedimenti in discussione investono tematiche di rilevante interesse sociale, ritiene che le disposizioni in essi contenute operino una ingiusta discriminazione nei confronti dei lavoratori del settore privato e dei liberi professionisti, non prevedendo interventi specifici per tali categorie di dipendenti. Auspica pertanto la sollecita costituzione di un Comitato ristretto nell'ambito del quale valutare attentamente la questione, al fine di varare un testo di legge che non sia una mera enunciazione d'intenti.

Lucia CODURELLI (PD) ritiene opportuna la costituzione di un Comitato ristretto nell'ambito del quale predisporre un testo base che risponda in concreto alle grandi aspettative nutrite da tante famiglie,


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anche avvalendosi del lavoro svolto su tale temi dalla Commissione nella precedente legislatura. Ritiene sia necessario introdurre disposizioni di legge concretamente applicabili, che prevedano un supporto ai servizi sociali prestati dagli enti territoriali piuttosto che una loro sostituzione e si aggiungano alle misure già contenute nella legge n. 104 del 1992. Auspica pertanto un serio e leale confronto sulla materia tra maggioranza ed opposizione, al fine di giungere ad un testo il più possibile condiviso che riconosca un valore sociale al tempo speso nella cura e nell'assistenza ai familiari disabili.

Sui lavori della Commissione.

Stefano SAGLIA (PdL), presidente, con riferimento al mancato parere della Commissione sul decreto-legge n. 112 del 2008, rammenta che nell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, di mercoledì 9 luglio, era stato deciso di esprimere il parere su tale provvedimento nella giornata di martedì 15 luglio.
Fa presente che i tempi inizialmente previsti dalle Commissioni per la conclusione dell'esame in sede referente non avrebbero consentito l'espressione del parere secondo quanto deciso dall'Ufficio di presidenza. A seguito di tale constatazione, la presidenza ha ritenuto di convocare in sede consultiva la Commissione, ai fini del parere sul decreto-legge n. 112/2008, nella giornata di lunedì 14 luglio, alle ore 15.
Aggiunge che la consapevolezza dell'impossibilità di esaminare - in tale seduta - il testo del decreto-legge come modificato dalle Commissioni, tenuto conto che le stesse Commissioni avrebbero proseguito l'esame degli emendamenti nella stessa giornata e in quella successiva, ha indotto la presidenza a sconvocare la seduta di lunedì 14 luglio, non ravvisando le condizioni per pervenire comunque all'espressione di un parere su un testo definitivo.
Evidenziando come in tale situazione vi sia stato un confronto leale con l'opposizione, sottolinea la disponibilità manifestata dalle forze di maggioranza che avrebbero potuto chiedere con fermezza una convocazione della Commissione ai fini dell'espressione del parere sul decreto-legge n. 112/2008.
Precisa che quanto avvenuto in occasione dell'esame del citato decreto legge non dovrà comunque costituire un precedente, ben potendo accadere in futuro che la tempistica dell'organizzazione dei lavori delle Commissioni in sede referente e della calendarizzazione in Assemblea dei provvedimenti potranno impedire la trasmissione di un nuovo testo alle Commissioni in sede consultiva.
Comunica infine di voler inviare al Presidente della Camera una lettera per richiedere una piena valorizzazione degli ambiti di competenza della Commissione, anche in considerazione della rilevanza, sul piano sociale e sul piano economico, delle tematiche del lavoro e della previdenza.

Maria Grazia GATTI (PD) esprime apprezzamento per l'operato del presidente della Commissione che ritiene abbia assolto in pieno al suo ruolo di garante delle prerogative del Parlamento e dell'opposizione nel quadro di una corretta dialettica con il Governo e la maggioranza. Condivide quanto sostenuto dal presidente nel suo intervento a proposito delle difficoltà incontrate dalla Commissione nell'esprimere un parere su un provvedimento sottoposto nel contempo a rilevanti interventi emendativi in sede referente. Ricorda inoltre come allo stato vi sia ancora grande incertezza circa i tempi di presentazione del possibile «maxiemendamento» del Governo, sul quale ritiene ormai molto probabile la posizione della questione di fiducia.

Teresio DELFINO (UdC), pur dichiarando di non potersi esimere dall'esprimere una valutazione negativa in ordine


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all'ingorgo istituzionale determinatosi a seguito della presentazione in Parlamento di un ingente numero di provvedimenti d'iniziativa governativa, dà atto al presidente della Commissione di aver agito con fermezza e senso di responsabilità, nel pieno rispetto delle regole e delle procedure parlamentari, a garanzia di un leale rapporto tra maggioranza ed opposizione e tra Parlamento e Governo.

La seduta termina alle 15.50.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.50 alle 16.10.

ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 29 dell'8 luglio 2008, a pagina 607, prima colonna, ventiduesima riga, dopo la parola «Schirru,», aggiungere le seguenti: «C. 380 Volontè,».

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 30 del 9 luglio 2008, a pagina 226, seconda colonna, diciassettesima riga, dopo la parola «Schirru,», aggiungere le seguenti: «C. 380 Volontè,».

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 31 del 10 luglio 2008, a pagina 132, seconda colonna, ventunesima riga, dopo la parola «Schirru,», aggiungere le seguenti: «C. 380 Volontè,».